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L’Isola del Tesoro

Stevenson quasi per gioco scrisse il suo primo romanzo *L’isola del tesoro*, con cui raggiunse il successo tanto grande quanto inaspettato. In questo libro lo scrittore rinnovò radicalmente la tradizione del romanzo d’avventura, grazie all’originalità stilistica e all’interesse psicologico.

L’isola dei Tokkou

Giappone: un gruppo di giovani volontari viene condotto su un’isola misteriosa durante la seconda guerra mondiale. Serviranno il loro paese per la vittoria, senza la speranza di tornare vivi per raccontare la loro impresa. E dovranno essere grati per essere stati scelti come “proiettili umani”. Una storia drammatica e toccante, un manga “scomodo”, criticato da alcuni intellettuali ma anche celebrato per il suo coraggio nel testimoniare e nel denunciare i fatti del 1944.

L’isola dei pirati

1. La Giamaica, remoto avamposto della corona britannica nei cuore dei Caraibi, è circondata dalle potenti colonie spagnole, i vicoli della sua capitale, Port Royal, sono popolati di avventurieri, tagliagole e donne di malaffare, in cerca di fortuna tra le taverne e il molo. Nella calura tropicale è difficile sopravvivere e troppo facile morire, tra malattie, vendette e regolamenti di conti. L’oro che gli spagnoli mandano dal Nuovo al Vecchio Mondo è una tentazione irresistibile, soprattutto per lo spregiudicato capitano Charles Hunter. Del resto, la legge inglese protegge i corsari che riescono a farla franca… La voce che gira è sempre più insistente: nel porto di un’isola vicina, Matanceros, è ancorato il galeone El Trinidad, che deve portare il suo tesoro verso la Spagna. La rada è protetta da un forte inespugnabile, sotto la stretta sorveglianza del sadico capitano Gazalla. L’oceano è pattugliato dalla flotta spagnola, la giungla di Matanceros è impervia e fittissima, la fanteria e l’artiglieria spagnole sono all’erta. Ma non basta per fermare l’ambizioso Hunter, che sceglie a uno a uno i membri del suo equipaggio e architetta un piano diabolico. L’isola dei pirati è stato ritrovato nel computer di Michael Crichton dopo la sua prematura scomparsa. Uno degli scrittori più amati di tutti i tempi ci ha lasciato un’avventura mirabolante, ambientata in un’epoca feroce e imprevedibile.

L’isola dei pavoni

“Le isole sono come navi sempre all’ancora. Mettere piede su un’isola è come salire su una passerella d’imbarco: si è presi dallo stesso senso di magica sospensione, sembra che nulla di brutto e di volgare possa accadervi” ha scritto Truman Capote molti anni dopo la storia narrata nell'”Isola dei Pavoni”. Una storia forse vera o forse no, per come sembra uscita dalle pagine di una fiaba. Del resto questa isola non lontana da Berlino del luogo fiabesco ha tutte le caratteristiche: un grazioso castello bianco, fontane che brillano al sole, sentieri che serpeggiano ombrosi, il blu e il verde-oro delle ruote dei pavoni. In questo microcosmo dove non ci si stupisce di incontrare nani, mori e giganti la realtà allenta la propria presa. Al suo incanto non può sottrarsi Maria Dorothea Strakon, che vi giunge bambina all’inizio del XIX secolo. Vive alla corte del re, tra giardinieri e architetti, leoni e canguri, palme e alberi del Paradiso, e lei stessa è un raro tesoro dell’isola: la minuscola custode del castello. La felicità sembra a portata di mano. Ma tutto è una fiaba oppure non lo è niente, come scoprirà Maria. Nessun luogo – o meglio, nessuna vita – può considerarsi davvero al sicuro. I demoni della passione amorosa, la violenza della società, la malinconia del tempo che fugge sono in agguato anche là dove non sono previsti. La bellezza della natura accompagna le nostre vite impegnate a imitarla, addirittura a piegarla ai nostri desideri, nostalgiche del dolce giardino dell’Eden.

L’isola dei naufraghi

Kiyoko e il marito Takashi finiscono su un’isola disabitata al largo di Taiwan e delle Filippine in seguito a un naufragio. Dopo sei mesi di desolata sopravvivenza vengono raggiunti da ventitré giovani maschi giapponesi, anch’essi naufraghi, e poi da undici cinesi, abbandonati lungo la tratta dei clandestini verso il Giappone. L’isola in cui vivono, che hanno scelto di chiamare l’Isola di Tokyo, è un paradiso tropicale, ricco di cibo e vegetazione. Cinesi e giapponesi hanno occupato parti diverse dell’isola, e affrontano in modi differenti la propria condizione. Gli hongkong si sono subito ambientati. Apparentemente rozzi e selvaggi, girano nudi come animali selvatici, fanno i loro bisogni ovunque e gettano i rifiuti dappertutto, ma al tempo stesso essiccano il cibo, allevano ogni tipo di animale, producono sale di ottima qualità e sono capaci di cucinare pietanze dal profumo squisito. I giapponesi invece patiscono la noia e, nel tentativo di combatterla, cedono a ogni genere di mania: adorano tatuarsi le braccia o indossare le mutande alla rovescia. È in questa società che regna Kiyoko, l’unica Regina, l’unica donna da tutti desiderata. Una lotteria ogni due anni decide chi diventerà “il marito”, regalando il titolo più conteso. Un romanzo che combina suspense ed erotismo alle atmosfere della serie Lost, creando un mondo in cui le ossessioni, i personaggi folli e crudeli, vengono illuminati dalla profondità psicologia e letteraria di una maestra del racconto conteporaneo.

L’isola dei cadaveri

Un’autrice tradotta in 23 Paesi La regina inglese del thriller è tornata «Una storia così dark che vi farà accendere tutte le luci intorno a voi.» People A Whalsay, una piccola isola delle Shetland, nel mare del nord, in cui si alternano lunghi mesi di buio e mesi in cui il sole splende anche a mezzanotte, vive una comunità chiusa e gelosa dei propri segreti. Quando una giovane archeologa, nel corso di uno scavo, rinviene dei resti umani, gli abitanti sono sconvolti: si tratta di reperti antichi o della prova di un crimine più recente? Poco tempo dopo il ritrovamento, nel cuore della notte, un’anziana signora viene uccisa in casa sua. A indagare sul caso è l’ispettore Jimmy Perez. Il paesaggio desolato e la dura vita di mare però hanno reso gli abitanti dell’isola sospettosi e riservati, e per l’ispettore si rivela molto difficile ottenere informazioni. Scavando nella vita della vittima, una donna solitaria e orgogliosa, Perez scopre una faida tra famiglie che va avanti da generazioni. Mentre una fitta nebbia annuncia l’arrivo della primavera, Jimmy deve portare alla luce segreti rimasti sepolti per troppo tempo, se vuole impedire all’assassino di uccidere ancora. Un’isola avvolta nella nebbia Una comunità che custodisce con cura i propri segreti Un passato che deve restare sepolto «Ann Cleeves descrive alla perfezione la vita sull’isola, le aspettative, le delusioni e i silenzi ostinati. Tutti i lettori dovrebbero dare all’ispettore Perez un’opportunità.» Kirkus Reviews «Ann Cleeves si conferma la regina del crime-thriller con questo eccellente romanzo.» Sunday Mirror «Ann Cleeves non sbaglia un colpo.» The Globe and Mail Ann CleevesVive nel West Yorkshire con il marito e i due figli. Come membro della Murder Squad, Ann collabora con altri scrittori per promuovere la crime fiction. È autrice di moltissimi thriller e del ciclo di romanzi incentrati sulle indagini dell’ispettore Perez (la Newton Compton ha pubblicato in Italia La maledizione del corvo nero e Gli occhi della notte), a cui è ispirata la serie TV Shetland. Ha vinto il prestigioso Premio Duncan Lawrie Dagger come miglior thriller dell’anno.

L’isola dei cacciatori di uccelli

L’ispettore McLeod ha appena perso un figlio, e il suo matrimonio sta andando lentamente alla deriva. Quando per indagare su un omicidio viene spedito sulla sua isola natia, poco più di uno scoglio a largo delle coste scozzesi, che ha abbandonato da più di diciott’anni, non sa ancora in quale inferno privato si troverà a precipitare. Le modalità con cui il delitto è stato commesso sembrano collegarlo a un caso cui McLeod stava già lavorando a Edimburgo, e lo inducono a sospettare che l’omicida sia “uno di fuori”, e non un isolano. Ben presto, però, l’ispettore sarà costretto a constatare che il male affonda le sue radici in un passato di violenza senza redenzione; un passato che ha gli stessi colori dell’isola di Lewis e dei suoi strani abitanti, rimasti su quella terra inospitale, condannati per l’eternità a dare la caccia agli uccelli artici che vi nidificano e a massacrarli di anno in anno, seguendo sempre lo stesso, macabro rituale.

Islabonita

La Riviera luccicante degli anni Venti, tra i balli e il casinò, le spiagge e i campi da golf, è lo scenario di questa storia in cui cospirazioni di corte, trame massoniche e manovre dei Servizi segreti sospingono i destini dei personaggi in un gioco che può rivelarsi mortale.
È a Sanremo infatti che soggiorna Maometto VI, sultano in esilio. E poco distante, a Bordighera, ha la sua dimora la regina madre Margherita di Savoia.
Ma quando il medico del sultano muore in circostanze misteriose, Fatima viene fatta fuggire dalla corte perché ha visto qualcosa che non doveva vedere. Sotto una copertura insospettabile si nasconde a Isolabona, paesino dell’entroterra ligure che «crede nella Madonna e nel silenzio».
Qui trascorre le sue giornate aspettando Michel e l’ineluttabile compiersi del destino, mentre dal grammofono di Ricò, all’ingresso del paese, escono le note malinconiche di una canzone sudamericana che inspiegabilmente si interrompe sempre prima della fine.
Ma il nascondiglio di Fatima si fa sempre meno sicuro: sono in troppi a voler conoscere il suo segreto. A partire da Gino Cariolato, lo chauffeur-coiffeur della regina, che invidioso delle sue doti di pettinatrice rischia di mettere a repentaglio la vita del sultano.
Nico Orengo ci regala un romanzo lieve, ironico e avvincente, che gioca con un immaginario favoloso, fatto di sultani in esilio e frivole regine, atmosfere dense d’intrighi e dive degne del cinema muto, unendo la storia concreta di una terra amata e vissuta con l’atmosfera mitica della sua natura feroce ma ridente.

Iside La divinità femminile

Il libro analizza il principio femminile divino in quanto fonte della creazione, sia in senso fisico che metafisico; il rapporto (e l’unicità) dei principi femminile e maschile. Analizza inoltre una ventina di divinità femminili in quanto manifestazioni degli attributi femminili, il ruolo del culto di Iside nel mondo, e molto altro. Quest’opera arricchirà sia la mente con informazioni dettagliate, che il cuore con l’intero spettro delle emozioni.
Questa edizione aggiornata del libro è divisa in otto capitoli e tre appendici.
Capitolo 1: La Madre della Creazione analizza il ruolo di Iside nel processo creativo, il suo essere un’immagine della totalità della creazione, e il suo rapporto con Ra e Osiride.
Capitolo 2: Il dualismo di Iside tratta la sua natura fondamentalmente duale in qualità di Intelletto Divino sia nel ciclo creativo che nel grembo universale.
Capitolo 3: Iside e Osiride – Il dinamico duo illustra i ruoli combinati di Iside e Osiride nello sviluppo e nella generazione dell’universo.
Capitolo 4: Iside: la Vergine Madre di “Dio” analizza il ruolo di Iside nella Divina e Immacolata Concezione del figlio Horus, il concetto di Verginità, la fuga della dea e la ricerca di un rifugio dalle minacce del Male insieme al suo bambino, e il sacrificio della vita di suo figlio.
Capitolo 5: La numerologia di Iside e Osiride tratta la correlazione di Iside e Osiride con i loro rispettivi numeri, il 2 e il 3, ovvero i numeri primi della creazione e della crescita, e di come questi due numeri generino tutte le figure e le forme, l’armonia musicale e i ritmi dell’universo.
Capitolo 6: La moltitudine di attributi di Iside presenta sedici divinità femminili, che sono le manifestazioni di Iside in quanto principio femminile dell’universo creato.
Capitolo 7: L’Amata in ogni luogo tratta la diffusione della religione egizia a livello mondiale, illustra come tali credenze sopravvivano nel cristianesimo e come le feste religiose dell’Antico Egitto collegate a Iside siano state adottate dalla cristianità per celebrare Maria nelle stesse date del calendario egizio.
Capitolo 8: Il cuore possente tratta l’impatto eternamente forte di Iside sull’umanità in quanto fonte di conforto e panacea.
Appendice 1: L’allegoria e la cosmologia egizia illustra come le allegorie ben costruite siano il miglior modo, se non l’unico, di spiegare concetti complessi affinché tutti li comprendano.
Appendice 2: L’allegoria egizia universale – Iside e Osiride presenta una versione abbreviata della storia dell’allegoria egizia di Iside e Osiride, con particolare attenzione al ruolo di Iside in quanto principio femminile divino, alle sue manifestazioni e applicazioni. La narrazione viene esposta in segmenti, ognuno seguito da una breve valutazione metafisica.
Appendice 3: Il cuore e l’anima – Riflessioni metafisiche tratta gli aspetti metafisici del cuore (Iside) e dell’anima (Osiride), e di come l’essere umano possa raggiungere l’integrazione interiore del cuore e dell’anima.
(source: Bol.com)

Un irresistibile impostore

Clara Simpson ha due sole passioni: il disegno e la giustizia. Con le sue vignette, che firma con lo pseudonimo Sir Thorogood, denuncia i crimini commessi dai rappresentanti della nobiltà inglese. Ma quando Thorogood, con il viso coperto da una maschera, fa il suo ingresso in società, Clara viene trascinata in una spirale di passioni travolgenti e intrighi mortali. Al suo fianco c’è l’attraente Dalton Montmorency, capo del Club delle Menzogne: l’unico in grado di salvarle la vita.

Irresistibile (eLit)

Si cercano coraggiose sperimentatrici disposte a sottoporsi a uno studio clinico dai risvolti eccitanti! Ellie, pittrice di talento ma senza un lavoro, avrebbe proprio bisogno di qualcosa di eccitante che le risollevasse il morale. Perché allora non rispondere al bizzarro annuncio? Le sue attese non vanno deluse: Ellie dovrà testare l’effetto di una pillola capace di attrarre gli uomini come api sul miele! E il farmaco funziona davvero se anche l’affascinante avvocato Mark Blackwell si ritrova ben presto ai suoi piedi…
(source: Bol.com)

L’ira degli innocenti

‘Anita Nair cattura il lato oscuro di questa nuova, scintillante India, e l’ispettore Gowda va ad arricchire la schiera dei grandi detective.’
The Guardian

Dopo una notte agitata, immerso in incubi post sbornia, l’ispettore Borei Gowda viene chiamato sulla scena di un crimine: un avvocato di successo, il dottor Sanjay Rathore, è stato trovato con il cranio sfondato nella sua lussuosa abitazione. Non ci sono segni di effrazione, quindi probabilmente la vittima conosceva il suo assassino. Parte da qui una complessa indagine che conduce Gowda e i suoi colleghi – compreso il fido sottoispettore Santosh, tornato dopo la violenta aggressione che l’aveva quasi ucciso in un precedente caso – ad investigare nei bassifondi di Bangalore, tra prostituzione minorile, rapimenti e sfruttatori senza scrupoli, cercando legami tra questo mondo orribile e quello luccicante e apparentemente pulito dell’avvocato. Potrebbe esserci un collegamento tra l’omicidio e altri fatti, tra cui il rapimento della piccola Nandita, la figlia dodicenne della domestica di Gowda, o le richieste particolari che riceve la studentessa Rekha dal suo fidanzato? Gowda, uomo dai tanti difetti, ma dotato di grande intuito, in precario equilibrio tra cinismo e dolcezza anche nella vita privata, si troverà a fronteggiare alcuni tra i criminali più subdoli e spietati che abbia mai incontrato, in una corsa contro il tempo per cercare di scovare l’assassino di Rathore e salvare la piccola e quello che resta della sua infanzia.
(source: Bol.com)

Ippopotami e sirene: i viaggi di Omero e di Erodoto

L’Odissea di Omero e le Storie di Erodoto: due tra le più antiche opere di viaggio della letteratura occidentale, entrambe espressione del mondo greco, eppure straordinariamente diverse l’una dall’altra. Il poema di Ulisse tratteggia l’itinerario simbolico e introspettivo di un uomo alla ricerca di se stesso, ed è la grande metafora che sta alle radici della letteratura occidentale e del nostro immaginario collettivo. Le Storie, invece, anche se permeate di informazioni favolose e poco veritiere, sono i resoconti delle ricerche e delle esplorazioni che Erodoto ha effettivamente compiuto lungo le rotte e le strade del Mediterraneo e dell’Antico Oriente.
In Omero, il mondo selvaggio, al di là dei confini dell’Egeo occidentale, popolato da maghe seduttrici, giganti cannibali e Ciclopi, . modello negativo di barbarie, contrapposto ai valori della civiltà greca: a questi Ulisse, tra mille peripezie, e non senza indugiare, desidera infine fare ritorno. In Erodoto, l’orizzonte geografico si allarga a luoghi lontani e meravigliosi – la Libia, l’Iran, il Caucaso – e ai popoli che li abitano. Lo storico li osserva con l’atteggiamento di un moderno antropologo, che non crede all’esistenza di valori assoluti e civiltà superiori, ma sa che «se si
proponesse a tutti gli uomini di scegliere, tra tutte, le usanze migliori, ciascuno dopo un’attenta riflessione indicherebbe le proprie».
Eva Cantarella ci accompagna tra luoghi fantastici, come l’isola dei Feaci e il palazzo della maga Circe, e regni realmente esistiti, come l’Egitto e la Persia. Fra le sirene ammaliatrici da cui Ulisse deve fuggire e gli ippopotami del Nilo che Erodoto racconta con curiosità agli Ateniesi, che non li hanno mai visti, l’autrice ci insegna a ricostruire una mappa, geografica e ideale al tempo stesso, dell’incontro e dello scontro fra civiltà e barbarie, di mondi diversi che imparano a conoscersi, e del percorso che l’uomo compie alla ricerca dell’uomo.
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### Sinossi
L’Odissea di Omero e le Storie di Erodoto: due tra le più antiche opere di viaggio della letteratura occidentale, entrambe espressione del mondo greco, eppure straordinariamente diverse l’una dall’altra. Il poema di Ulisse tratteggia l’itinerario simbolico e introspettivo di un uomo alla ricerca di se stesso, ed è la grande metafora che sta alle radici della letteratura occidentale e del nostro immaginario collettivo. Le Storie, invece, anche se permeate di informazioni favolose e poco veritiere, sono i resoconti delle ricerche e delle esplorazioni che Erodoto ha effettivamente compiuto lungo le rotte e le strade del Mediterraneo e dell’Antico Oriente.
In Omero, il mondo selvaggio, al di là dei confini dell’Egeo occidentale, popolato da maghe seduttrici, giganti cannibali e Ciclopi, . modello negativo di barbarie, contrapposto ai valori della civiltà greca: a questi Ulisse, tra mille peripezie, e non senza indugiare, desidera infine fare ritorno. In Erodoto, l’orizzonte geografico si allarga a luoghi lontani e meravigliosi – la Libia, l’Iran, il Caucaso – e ai popoli che li abitano. Lo storico li osserva con l’atteggiamento di un moderno antropologo, che non crede all’esistenza di valori assoluti e civiltà superiori, ma sa che «se si
proponesse a tutti gli uomini di scegliere, tra tutte, le usanze migliori, ciascuno dopo un’attenta riflessione indicherebbe le proprie».
Eva Cantarella ci accompagna tra luoghi fantastici, come l’isola dei Feaci e il palazzo della maga Circe, e regni realmente esistiti, come l’Egitto e la Persia. Fra le sirene ammaliatrici da cui Ulisse deve fuggire e gli ippopotami del Nilo che Erodoto racconta con curiosità agli Ateniesi, che non li hanno mai visti, l’autrice ci insegna a ricostruire una mappa, geografica e ideale al tempo stesso, dell’incontro e dello scontro fra civiltà e barbarie, di mondi diversi che imparano a conoscersi, e del percorso che l’uomo compie alla ricerca dell’uomo.

Io, Tituba strega nera di Salem

Un romanzo storico che parte dalla vera vicenda di Tituba, giovane schiava di origine caraibica di proprietà del reverendo Parris, pastore puritano di Salem nel New England. Nel 1692 la nera Tituba fu accusata di istigare le donne e le fanciulle bianche alla stregoneria e i commerci con il Maligno; la giovane veniva dalle piantagioni delle Antille e il romanzo si apre sulle sue origini, sull’infanzia in cui viene iniziata ai riti e alla magia da una vecchia curatrice africana, fino alla vita di stenti e umiliazioni nelle comunità puritane del Nord America.
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Io, Lui e il Bebè

Sequel dell’opera “E tu quando lo fai un figlio?” pubblicato con Rizzoli collana Youfeel
Luisa e Leonardo sono diventati genitori. Questo sequel racconta la vita dei due protagonisti dopo l’arrivo della loro bambina.
Cosa accade quando un neonato irrompe nelle vite di due aspiranti genitori? I protagonisti tra ansie, pannolini, poppate e giochi, decidono di organizzare un grande evento per presentare la loro figlia, tanto attesa, ad amici e parenti. Tra aneddoti,ricordi, incontri e scontri, si vivranno momenti esilaranti, divertenti ed emozionanti.
Siete tutti invitati a partecipare.
E tu quando lo fai un figlio? Pubblicato prima in self e poi con Rizzoli nel luglio 2016 è un romanzo tratto dalla storia vera dell’autrice, che ha raccontato in chiave ironica l’esperienza dell’infertilità.
Questo sequel continua quel percorso dopo la nascita di sua figlia, racconta le vicende dei personaggi, inventati per rendere spassosa e frizzante il tema trattato.
Contatti autrice
[email protected]
* Altri ebook dell’autrice
E tu quando lo fai un figlio? Diario di una maternità negata Youfeel Rizzoli
Voltare Pagina
Quell’amore portato dall’Africa Youfeel Rizzoli
Blogger e autore, la mia verità sul mondo social
L’ultima Notte (Delos -senza sfumature )
Sensazioni dell’anima
Ritrovarsi, la forza dell’amore
Ritrovarsi, passione inaspettata
Patto con il Vampiro
Sonia, il ritorno della strega
Maya, angelo del mio cuore
Il Coraggio d’Amare
Parliamone Social
Amore Tormentato
Christmas in love Collection – Romance
L’autrice
Tiziana Cazziero è un’autrice presente nel web dal 2011, da quando ha aperto il suo blog sull’editoria. Collabora come articolista free lance con diverse redazioni online, scrive articoli di vario genere e vive a Siracusa, la città dove è nata e cresciuta. Convive con il suo compagno, è mamma di una bambina e ha due cani.
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### Sinossi
Sequel dell’opera “E tu quando lo fai un figlio?” pubblicato con Rizzoli collana Youfeel
Luisa e Leonardo sono diventati genitori. Questo sequel racconta la vita dei due protagonisti dopo l’arrivo della loro bambina.
Cosa accade quando un neonato irrompe nelle vite di due aspiranti genitori? I protagonisti tra ansie, pannolini, poppate e giochi, decidono di organizzare un grande evento per presentare la loro figlia, tanto attesa, ad amici e parenti. Tra aneddoti,ricordi, incontri e scontri, si vivranno momenti esilaranti, divertenti ed emozionanti.
Siete tutti invitati a partecipare.
E tu quando lo fai un figlio? Pubblicato prima in self e poi con Rizzoli nel luglio 2016 è un romanzo tratto dalla storia vera dell’autrice, che ha raccontato in chiave ironica l’esperienza dell’infertilità.
Questo sequel continua quel percorso dopo la nascita di sua figlia, racconta le vicende dei personaggi, inventati per rendere spassosa e frizzante il tema trattato.
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L’autrice
Tiziana Cazziero è un’autrice presente nel web dal 2011, da quando ha aperto il suo blog sull’editoria. Collabora come articolista free lance con diverse redazioni online, scrive articoli di vario genere e vive a Siracusa, la città dove è nata e cresciuta. Convive con il suo compagno, è mamma di una bambina e ha due cani.

Io, la giraffa e il pellicano

“Noi ti laviamo la finestra finché non viene tutta lustra e brilla come il mare da lontano! Siamo veloci ed educati, veniamo appena siam chiamati, io la Giraffa e il Pellicano!”. Sono i famosi Lavavetri Senza Scala che finiranno felici nella residenza Riverenza, nutriti a base di salmone, noci e dei fiori rosa e viola dell’Albero Campanello. Età di lettura: da 7 anni.