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I mille autunni di Jacob de Zoet

Dejima, una piccola isola artificiale al largo di Nagasaki, camera di compensazione tra l’Oriente e l’Occidente del 18° secolo, un avamposto commerciale poco noto, diventa il teatro principale dove si svolgono le scene più importanti di questo magnifico romanzo. Un mondo nascosto, dove si agita l’ermetica società pre-industriale del Giappone.
Jacob de Zoet, protagonista principale della storia, è un impiegato di una società commerciale olandese che, per guadagnare quanto gli serve per poter chiedere la mano della sua amata Anna, ottiene il trasferimento sull’isola, rimanendone affascinato e incuriosito.
Dovrà rimanere sull’isola almeno cinque anni e poi potrà tornare, con la sua dote, per sposare la fidanzata. Quando arriva a destinazione, si trova in un mondo nuovo capace di catturare lo sguardo e la fantasia: la piccola isola artificiale è superbamente selvaggia e dolcemente fiorita, ma d’altro canto deve subito scontrarsi con i maneggi dell’amministrazione che lo ha preceduto.
Da funzionario serio e onesto qual è, comincia a lavorare sui libri contabili, affronta trattative commerciali con le autorità locali, conosce le personalità del luogo e in particolare si lega al dottor Marinus, medico e scienziato autoesiliatosi nell’isola. Tra gli allievi della sua scuola di medicina, spicca per talento e vocazione Aibagawa Orito, una giovane levatrice.
L’imbattersi in questa delicata creatura, segnata da una misteriosa cicatrice sul volto, e innamorarsene perdutamente è per de Zoet un tutt’uno. Ma è anche il primo, fatale passo verso l’oscuro destino che lo attende in un’intricata vicenda d’amore e morte, incontri fatali, tradimenti, delitti, amicizie, sullo sfondo di un Oriente dai contorni sfuggenti e inaccessibili.

Il milionario irrequieto

Una potente famiglia distrutta dalla sete di potere. Otto fratelli dispersi ai quattro angoli del mondo. Ma è giunto il momento per la dinastia dei Wolfe di risollevarsi.
Spregiudicato nella vita, invidiato da molti, nel corso degli anni Sebastian ha dipinto di sé l’immagine del playboy indolente. Grazie alla barriera che ha eretto fra sé e il resto del mondo, tutti credono che il suo cuore sia fatto di pietra. Così, quando l’affascinante rampollo di casa Wolfe ospita nel proprio attico la bellissima star di Bollywood Aneesa Adani, non può sapere che ad attenderlo c’è il rischio più grande della sua vita. Perché la dolce Aneesa è l’unica in grado di accendere quel fuoco che può finalmente sciogliere il suo cuore.
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### Sinossi
Una potente famiglia distrutta dalla sete di potere. Otto fratelli dispersi ai quattro angoli del mondo. Ma è giunto il momento per la dinastia dei Wolfe di risollevarsi.
Spregiudicato nella vita, invidiato da molti, nel corso degli anni Sebastian ha dipinto di sé l’immagine del playboy indolente. Grazie alla barriera che ha eretto fra sé e il resto del mondo, tutti credono che il suo cuore sia fatto di pietra. Così, quando l’affascinante rampollo di casa Wolfe ospita nel proprio attico la bellissima star di Bollywood Aneesa Adani, non può sapere che ad attenderlo c’è il rischio più grande della sua vita. Perché la dolce Aneesa è l’unica in grado di accendere quel fuoco che può finalmente sciogliere il suo cuore.

Mikrokosmos

”Questa antologia viene a configurarsi come un libroautonomo e non come una semplice selezione o una panoramica, capace di rendereconto, naturalmente a spizzichi e a bocconi, di un’attività poetica ormai piùche cinquantennale; il testo possiede un’autosufficienza che deriva dallaforte correlazione tra la ricerca e la scelta del frammento e il suomontaggio… Il titolo, rimandando, da un lato, all’amato (da Sanguineti) BelaBartok e, dall’altro, a un lessico con chiare ascendenzematematico-scientifiche, propone e sovrappone, in perfetta contemporaneità,l’idea di un piccolo universo autonomo, e, in linea con un Bartok rivisto ericorretto, quello di una lingua della poesia (là della musica) concretamenteradicata nella realtà materiale.”(dalla Premessa di Erminio Risso) “mi autoproduco, fragile, miclono, / stacco me da me stesso, e a me mi dono: / mi autodigitalizzo,ologrammatico, / replicandomi in toto, svelto e pratico: mi automaschero e,assai plasticamente, / sindonizzo il mio corpo, e la mia mente: / miautoregistro, ormai, se mi iconizzo, – cromocifrato in spettro – e miironizzo:”.
(source: Bol.com)

Mignottocrazia: la sera andavamo a ministre

L’autore riconosciuto del termine “mignottocrazia” finalmente ci svela cosa realmente intenda con questa definizione ormai entrata nel lessico politico-giornalistico dell’Italia di oggi, e quali prove abbia a disposizione per confermare la sua “ardita” tesi. Sulle prove documentali, in verità, Guzzanti ha dovuto faticare poco. La realtà della cronaca è sotto gli occhi di tutti. È probabile che, nel periodo in cui questo volume sarà sugli scaffali delle librerie, altre “testimonianze” usciranno a completamento del quadro. Per esempio, ci suggerisce l’autore, su quel nuovo palcoscenico delle “festazze” berlusconiane che pare sia il castello romano di Tor Crescenza, ennesimo luogo di delizie del Leader accanto alla leggendaria Villa Certosa, Arcore, o Palazzo Grazioli.
Ma Guzzanti ci vuole offrire uno sguardo più ampio, una visione d’insieme.
Questo, in realtà, è un saggio che interpreta gli ultimi vent’anni di storia del nostro Paese attraverso il ruolo, la fisionomia e l’immagine delle donne. Una categoria, quella del femminile, sempre essenziale per capire le evoluzioni di una società. Ma per l’Italia di questi decenni piuttosto sciagurati, assolutamente fondamentale, decisiva.
«In Italia e soltanto in Italia i cingolati berlusconiani, seguiti da truppe col lanciafiamme, avrebbero disttrutto tutto ciò che era stato costruito: la libertà e la dignità delle donne sarebbero state massacrate, ridotte al rango di mignotte vere o in lista d’attesa, gestite da agenzie specializzate in mignotteria televisiva o politica, da accompagnamento o da letto, da spot o da Consiglio regionale, da carriera governativa o da cena di gruppo».
È il semplice e drammatico assunto di questo libro.
Un concetto chiarito e precisato da una riflessione di Francesco Cossiga: «Anche ai nostri tempi di democristiani e socialisti, ma anche di comunisti, c’erano quelli che avevano le amanti e che elargivano compensi che andavano dal filo di perle alla pelliccia, fino all’appartamento o alla barca: ma a nessuno sarebbe passato per la mente di mettere un’amante sui banchi di Montecitorio portandola come un trofeo e magari facendola ministra».
Un’avvertenza: questo è un libro feroce. Che non risparmia niente a nessuno. Ma niente affatto cinico. Comincia con una scena d’amore. Ma è l’amore di un padre per una figlia, una figlia appena nata che il padre tiene delicatamente fra le braccia e alla quale promette un mondo nuovo e diverso. Poi la storia è andata in un altro modo, in un’altra direzione.
«Si esce dal Paese dei Balocchi con certificati di benemerenza, con piccoli regali, con una promozione, con una disfatta. Ma il potere della corruzione sulle giovani ragazze si dilata, diventa un modo di fare accettato e anzi esaltato. È il mio stile di vita, dice Berlusconi. Ed è diventato purtroppo anche lo stile di vita degli italiani e delle italiane assuefatti e adoranti. La mignottocrazia è un sistema basato sulla corruzione morale».

Miele: Come Dimagrire Senza Dieta, Stare Bene E Aumentare La Bellezza Con Rimedi Naturali (Salute E Benessere, Benessere Per Il Corpo)

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Miele

La prima voce narrante femminile di McEwan dall’epoca di *Espiazione*, Serena Frome, è una figlia degli anni Sessanta senza slogan né rivoluzioni, una figlia borghese cresciuta dal padre vescovo entro i confini protetti di una cattedrale, lontana dalle inquietudini politiche e sociali che sferzano la Gran Bretagna dei primi anni Settanta. La sua iniziazione al mondo si compie attraverso un amante maturo, docente di storia e amico personale del ministro dell’Interno, che a Serena insegna ad accostare il giusto vino al giusto cibo e a contemperare la baldanzosa lettura di Sol¿enicyn con quella approfondita di Churchill, e che, prima di sparire misteriosamente dalla sua vita, le spezza il cuore e le regala un mestiere: un incarico all’MI5.
Che cosa possono volere ai piani alti della prestigiosa agenzia d’intelligence britannica da una bionda ragazza di buona famiglia con una mediocre preparazione matematica faticosamente rimediata a Cambridge e una prodigiosa, ancorché superficiale, rapidità di lettura? Farne una pedina nella cosiddetta “guerra fredda culturale”: Serena parteciperà all’operazione “Miele”, con la quale l’agenzia intende finanziare occultamente scrittori ritenuti affini alla causa dell’Occidente trasformandoli in inconsapevoli agenti della propaganda anticomunista. Il candidato ideale è individuato in Tom Haley, promettente autore di alcuni apprezzati racconti e di qualche articolo critico nei confronti del blocco sovietico. Serena s’immerge nel suo mondo: l’amore per Spenser e la grande letteratura, l’impianto narrativo dei suoi scritti, la forza espressiva. Dei suoi racconti s’innamora subito, dell’uomo poco dopo. E per lei cominciano i guai: a quante menzogne può reggere un amore? Come travestirsi di fronte al sentimento che più di ogni altro denuda? Quanto a lungo i servizi segreti più efficienti d’Europa tollereranno un simile groviglio? E quando la Storia bussa e spinge tutto intorno, poi, come proteggere i confini del proprio piccolo mondo fittizio? McEwan mescola volentieri le carte di realtà e finzione: i camei che ritaglia fra le pagine – lo scrittore Martin Amis, l’editore Tom Maschler, il critico Ian Hamilton – hanno la vividezza dell’autobiografia e i racconti di Tom Haley assomigliano molto ad altrettante versioni di opere giovanili dell’autore… Seguire e distendere ciascun filo e attendere che formino il quadro dello stupore è un piacere che nessun autore più di McEwan sa regalare.

I miei viaggi fuori dal corpo

Le O.O.B.E. (esperienze fuori dal corpo) sono un evento umano universale, non nel senso che accadono ad un grande numero di persone, ma perché sono accadute per tutto il corso della storia che conosciamo, e ci sono delle precise rassomiglianze in queste esperienze fra gente che sotto ogni altro aspetto è molto diversa per formazione culturale. Si possono sentire testimonianze di O.O.B.E. da parte di massaie del Kansas del tutto simili ad antichi racconti egiziani o di fonti orientali. La O.O.B.E. è generalmente una delle esperienze più profonde della vita di una persona, e cambia radicalmente ciò in cui essa crede. Il soggetto sa di aver sperimentato direttamente come si può essere vivi e coscienti senza il proprio corpo fisico, e perciò sa di possedere una qualche specie di anima che sopravvivrà alla morte del corpo. Il libro è il racconto delle esperienze di uscita dal corpo che l’autore ha avuto durante la sua vita. Il testo riporta esperienze, tecniche e metodologia per permettere a tutti di imparare ed avere questa straordinaria esperienza.

I miei pensieri perduti

Ha picchiato il suo migliore amico, Rand, fino a ucciderlo. Non voleva. Ma quando ha visto quelle fotografie di Jim nudo non ha resistito: Jim è il suo fratellino di tredici anni, che è innamorato di lui, che gli chiede di entrare nella sua stanza nel cuore della notte. Per questo si sente confuso. E mentre cerca di non farsi lasciare da Jude, la fidanzata, schiva le domande ormai stanche di un padre malato di cancro e di una madre alcolizzata. Poi un giorno uno studente gli offre cinquecento dollari per uccidere un compagno di scuola e rubargli il diario: accettare è fin troppo facile.
Nel più lacerante e poetico dei suoi libri, Dennis Cooper risucchia il lettore in un viaggio allucinato nel mondo della depressione adolescenziale, un mondo disperato e violento, un vuoto pneumatico di valori: il mondo di ragazzi sputtanati nel cervello, incapaci di decidere e di amare, eppure dolcissimi, scoperti.

I miei genitori

Antonio ha trentacinque anni, Gioia diciannove. A bordo di una Duetto Spider 1300 attraversano a gran velocità le distese di frumento del Tavoliere. Tutto ciò che vedono intorno appartiene alle loro famiglie. Si sono persi, ma a breve ritroveranno la strada.
Fino a quel momento ogni cosa si è svolta con «ingiusta facilità». Sono i loro giorni fortunati. Eppure, quando i pensieri di Antonio prendono la strada piú difficile, irrompe fra loro una presenza, «un fantasma molto singolare, visto che appartiene a una persona ancora in vita»: sua moglie, costretta in un letto d’ospedale.
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### Sinossi
Antonio ha trentacinque anni, Gioia diciannove. A bordo di una Duetto Spider 1300 attraversano a gran velocità le distese di frumento del Tavoliere. Tutto ciò che vedono intorno appartiene alle loro famiglie. Si sono persi, ma a breve ritroveranno la strada.
Fino a quel momento ogni cosa si è svolta con «ingiusta facilità». Sono i loro giorni fortunati. Eppure, quando i pensieri di Antonio prendono la strada piú difficile, irrompe fra loro una presenza, «un fantasma molto singolare, visto che appartiene a una persona ancora in vita»: sua moglie, costretta in un letto d’ospedale.

Michele Licometti. Storie dell’Uomo Tatuato

La vita dell’antieroe Michele Licometti raccontata in due romanzi intensi scritti sullo spartito di un approfondimento psicologico e di una ironia non comuni.
Gli anni giovanili, quelli della scoperta della maledizione dei tatuaggi e quelli della maturità, delle scelte dolorose fra priorità antitetiche per la propria felicità: l’amore per una donna da una parte e l’amicizia dall’altra.
Gli anni delle prime esperienze amorose vissute sforzandosi di ignorare un corpo che va man mano coprendosi di storia e quelli dell’ostentazione della propria condizione di eterno mutante.
Due opere raccordate e autonome allo stesso tempo. Che possono essere lette in qualunque ordine.
Un tuffo introspettivo nell’intimità del maschio, attraverso le sue debolezze, i suoi stupidi orgogli e i suoi vergognosi lati femminili. Un tributo al valore eterno dell’amicizia, dell’amore filiale e del sacrificio per la causa suprema: il rispetto delle persone che ci amano.
In questo eBook gratuito è possibile leggere i primi quattro capitoli dei romanzi L’Uomo Tatuato e L’Ultimo Tatuaggio di Marco Lugli.
L’eBook contiene inoltre due racconti dello stesso autore.

Michael mio

”Scrivo questa storia perché le persone che ho amato sono morte. Scrivo questa storia perché quando ero giovane avevo una grande capacità di amare, e ora questa capacità di amare sta morendo. Ma io non voglio morire.” Inizia così il racconto in prima persona di Hannah, la storia di un matrimonio e del suo fallimento. Quella che è stata definita una moderna Bovary israeliana è una studentessa di letteratura ebraica, all’università ha conosciuto un geologo, Michael Gonen, si sono frequentati, poi sposati, ma via via si è approfondita anche la distanza tra loro, fino al punto di concludere: ”Qualcosa è cambiato in questi tristi anni”. La narrazione tutta femminile di Oz procede con uno stile breve, spezzato, quotidiano, che sonda i pensieri più nascosti e le emozioni più profonde nella confessione della protagonista. Con rara abilità riesce a cogliere le minime sfumature del carattere e dei sentimenti, ne sviscera con lucidità e delicatezza i motivi di frustrazione e sofferenza, arriva alle origini del progressivo chiudersi di Hannah in un mondo trepidante e sospeso, carico di fremiti e incubi, nel quale il ”suo” calmo, quasi apatico Michael non riuscirà mai a penetrare. Sullo sfondo di questo autentico romanzo psicologico si staglia intanto la città della giovane donna, una Gerusalemme su cui incombe lo spettro della guerra, da poco terminata ma sempre in agguato.
(source: Bol.com)

La mia vita segreta. Autobiografia erotica di un gentiluomo vittoriano

Introduzione di Riccardo ReimNell’ipocrita e perbenista Inghilterra vittoriana, in cui la grassoccia regina impone alla corte lunghe passeggiate, conversazioni irreprensibili e una condotta assolutamente immacolata, un uomo affida la memoria di sé e del suo tempo a una monumentale, straripante, smisurata autobiografia (ben undici volumi, per un totale di circa 4200 pagine e oltre un milione di parole) in cui si parla pressoché esclusivamente di sesso con una sorta di maniacale devozione. L’autore stesso ne volle fare un’edizione ridotta più adatta al grande pubblico, ma non per questo meno hard. In questo sterminato “diario”, l’erotismo – considerato, ovviamente, in tutte le sue possibili variazioni – diviene un obiettivo assoluto e totalizzante: dalle fantasie carnali dell’infanzia fino a una sessualità libera da ogni sentimento e alimentata da tutte le infinite combinazioni suggerite dalla lussuria, fuori e dentro le case di piacere di ogni categoria, nelle bettole, nelle strade, in confortevoli alcove o in squallidi tuguri. Orge, voyeurismo, feticismo, omosessualità e quant’altro è ancora possibile per un’immaginazione comunque borghese, lontanissima dalle sfrenatezze criminali di un Sade. La mia vita segreta è stato (giustamente) definito ‘uno dei libri più strani e ossessivi che siano mai stati scritti’: l’autore (di cui sappiamo soltanto il nome fittizio, Walter) vi fa, giorno dopo giorno, meticolosamente e senza nulla tacere, il racconto di una vita dedicata quasi esclusivamente ai piaceri del sesso. Senza fasto né retorica, tutto viene detto “orizzontalmente”, fino alle esperienze più insignificanti, con sincerità totale e disarmante, ciò che ne fa un impietoso (e forse non del tutto voluto) ritratto di una nazione e di una società. My secret life ci rivela come vivesse e sentisse e pensasse, durante il periodo vittoriano, un uomo che cercava di trattare direttamente con i demoni della sessualità.
(source: Bol.com)

Mia suocera beve

Vincenzo Malinconico è un avvocato semi disoccupato, semi divorziato, semi felice. Ma soprattutto è un grandioso filosofo autodidatta, uno che mentre vive pensa, si distrae, insegue un’idea da niente facendola lievitare. E di deriva in deriva va lontano, con l’aria di sparare sciocchezze dice cose grosse sull’amore, la giustizia, il senso della vita.
Intorno a lui capitano eventi straordinari, ma più straordinari ancora sono i pensieri stravaganti e fuori luogo di cui ci mette a parte in tempo reale, facendoci ridere e riflettere, trascinandoci nella sua testa sgangherata e bellissima.
Al centro del romanzo questa volta c’è un sequestro di persona ripreso in diretta dalle telecamere di un supermercato. Ad averlo studiato ed eseguito è il mite ingegnere informatico che ha progettato il sistema di videosorveglianza. Il sequestrato è un boss della camorra che l’ingegnere considera responsabile della morte accidentale del suo unico figlio.
Il piano è d’impressionante efficacia: all’arrivo della televisione, l’ingegnere intende raccontare il suo dramma e processare in diretta il boss. La scena del sequestro diventa cosí il set di un tragicomico reality, con la folla e le forze dell’ordine che assistono impotenti allo ‘spettacolo’.
La sola speranza d’impedire la tragedia è affidata, manco a dirlo, all’avvocato Vincenzo Malinconico, che l’ingegnere incontra casualmente nel supermercato e ‘nomina’ difensore d’ufficio.
Malinconico, con la sua proverbiale irresolutezza, il suo naturale senso del ridicolo, la sua insopprimibile tendenza a rimuginare, uscire fuori tema, trovare il comico nel tragico, il suo riepilogare e riscrivere gli eventi recenti della sua vita privata (la crisi sentimentale con Alessandra Persiano, le incomprensioni dell’ex moglie e dei due figli, l’improvvisa malattia dell’ex suocera), riuscirà a sabotare il piano dell’ingegnere e forse anche quel gran pasticcio che è la sua vita.

(source: Bol.com)

LA MIA STORIA NON E’ TUTTA QUI 1994

Una giovane donna incontra un ragazzo che si offre attraverso gli annunci di un giornale e fa l’amore con lui pagandolo; più tardi racconterà quell’incontro a suo padre (ma parlare con i padri “è come gettare una moneta nel pozzo, non la si sente mai arrivare”)… Una giovane donna aspetta un soldato che faccia l’amore con lei in una camera di un albergo in un paese straniero… Una giovane donna lascia un amico dipingere il suo corpo… Una giovane donna posa per una foto pubblicitaria…
Giovani donne in bilico tra due poli – da un lato i padri, gli amanti fissi, gli adulti così adulti “che non li si può più immaginare diversi”, dall’altro i ragazzi e gli stranieri, attraenti incarnazioni di un piacere temporaneo; da un lato i lunghi rapporti, dall’altro gli sguardi che scoccano…
“Forse mi sono occupata così a lungo di amore che adesso non so più di cos’altro parlare con la gente. Il discorso va sempre a finire sull’amore” dice una delle giovani donne (ma forse sono – tutte insieme – una sola che parlano in questi racconti con la voce di Alissa Walser). La prima cosa che colpisce quando si apre La mia storia non è tutta qui è la tensione della scrittura; poi si scopre che quella tensione è l’immagine e lo strumento di un’altra tensione, di un’altra elettricità – una tensione, un’elettricità erotiche. Alissa Walser ha scoperto una musica, intensa e sfuggente, per raccontare quelle Cose che molti libri raccontano senza bisogno di stile, nel modo più facile e povero – le Cose del Sesso.

La mia sexy estate greca

La mia sexy estate greca.Un’estate su un’isola greca è proprio quello di cui Cara Sokol ha bisogno per riaccendere la sua vita sessuale inesistente. Ma il sesso sulla spiaggia è stato solo l’inizio. Dopo aver messo gli occhi su Yannis Petrides e sui suoi addominali scolpiti, infatti, Cara ha deciso di assecondare in ogni modo l’attrazione che prova per lui e Yannis ne sembra felice, sebbene lei stia nascondendo più di un de-siderio bollente.
Senza controllo. La Eros Vacations presenta: castelli, letteratura e… sesso rovente! Gli ospiti, trasportati nelle lussuose dimore, sanno che oltre alla storia c’è sempre un’avventura pronta a sorprenderli. Sia Roxie Stanley sia Dougal Lockhart hanno i loro motivi per questo tipo di vacanza. Lei vuole spiare la concorrenza, lui scovare un malvivente. Ma alla fine entrambi non riescono a far altro che pensare al… sesso. Proibito, sfrenato e senza controllo!
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### Sinossi
La mia sexy estate greca.Un’estate su un’isola greca è proprio quello di cui Cara Sokol ha bisogno per riaccendere la sua vita sessuale inesistente. Ma il sesso sulla spiaggia è stato solo l’inizio. Dopo aver messo gli occhi su Yannis Petrides e sui suoi addominali scolpiti, infatti, Cara ha deciso di assecondare in ogni modo l’attrazione che prova per lui e Yannis ne sembra felice, sebbene lei stia nascondendo più di un de-siderio bollente.
Senza controllo. La Eros Vacations presenta: castelli, letteratura e… sesso rovente! Gli ospiti, trasportati nelle lussuose dimore, sanno che oltre alla storia c’è sempre un’avventura pronta a sorprenderli. Sia Roxie Stanley sia Dougal Lockhart hanno i loro motivi per questo tipo di vacanza. Lei vuole spiare la concorrenza, lui scovare un malvivente. Ma alla fine entrambi non riescono a far altro che pensare al… sesso. Proibito, sfrenato e senza controllo!

Mia per sempre

Si chiamano Anna, Chiara, Stefania, Tiziana,
Rita, Enza, Serena¿ e l’elenco potrebbe continuare
a lungo. Solo nel 2012, in Italia, sono
state 120 le donne uccise dal proprio ex, senza
contare quelle scomparse e di cui non si
hanno più notizie.
L’omicidio all’interno della coppia non è un
fenomeno nuovo, ma rispetto al passato a colpire
è la tragica escalation nel numero e nella
ferocia, e il fatto che le vittime sono quasi
tutte donne.
Cinzia Tani affronta una delle più drammatiche
emergenze del nostro tempo raccontando
alcuni tra gli ultimi e più efferati delitti,
ma soprattutto scavando alle radici del
problema, nel tentativo di fare giustizia (con
l’aiuto di criminologi, psicologi e magistrati)
dei tanti luoghi comuni con i quali si tende
a mascherare il fatto che le donne devono
ancora misurarsi con una violenza di genere
che le conquiste sociali non sono riuscite
a debellare. Chiamare questi delitti ”passionali
” o ”della gelosia”, frutto di un accesso
di rabbia o di un momento di ”blackout”, sostiene
l’autrice, significa solo cercare alibi per
gli assassini. Invece, di solito l’uccisione della
donna avviene dopo un lungo periodo di
minacce, intimidazioni, violenze psicologiche
e fisiche, e la furia omicida si scatena
quando, verificata la loro inutilità, l’uomo avverte
il pericolo di essere abbandonato e di
trovarsi solo.
Ma non è la paura di perdere l’amore ad armare
la mano del maschio e a rivolgerla contro
la donna con cui spesso ha vissuto per
anni, bensì un folle desiderio di possesso, un
delirio di onnipotenza, per scongiurare una
ferita narcisistica che, diversamente, non saprebbe
sopportare.
Eppure, spiega Cinzia Tani, una via d’uscita
per tutte le donne che si sentono minacciate
esiste: consultando specialisti già alle prime
avvisaglie di comportamenti troppo aggressivi
da parte del partner, e denunciando le
violenze subite, perché il silenzio non diventi
un modo per permettere a maschi deboli e
vigliacchi di poter gridare sempre più forte:
”Sarai mia per sempre”.

(source: Bol.com)