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Complice la notte

*** Non perderti l’emozionante storia di Lila e Lincoln, solo in e-Book! *** Katie McGarry ha incantato migliaia di lettori con il suo emozionante romanzo d’esordio Oltre i limiti… In questa novella, racconta la storia di Lila – la migliore amica di Echo – e Lincoln. Basta un breve scambio di parole tra Lila e Lincoln per capire di essere due anime confuse in cerca di un amico con cui parlare. Per due anni, a causa della distanza che li separa, si sono scritti lunghe lettere, confidandosi sogni e segreti. E quella che era nata come una semplice amicizia si è trasformata in un tenero sentimento… Ma quando Lila scopre che Lincoln le ha mentito, decide di interrompere ogni rapporto. Per riparare al suo errore, però, lui è disposto a tutto! Perché non c’è nulla di più prezioso della ragazza che gli ha ricordato come si fa a sognare.

(source: Bol.com)

La Compagnia della Morte

Anno Domini 1176. Nelle campagne vicino a Legnano, i trecento uomini della Compagnia del Carroccio si oppongono all’avanzata dell’esercito del Sacro Romano Impero, guidato da Federico I il Barbarossa. La loro è l’ultima, strenua difesa prima che l’invasore germanico riesca a occupare il Nord Italia, per soffocare nel sangue il fremito d’indipendenza dei Comuni Padani, riunitisi nella Lega Lombarda dopo il giuramento di Pontida. Al comando della Compagnia del Carroccio c’è Rossano da Brescia, soldato di ventura e comandante coraggioso che ha un conto in sospeso con il Barbarossa… Da allora Milano è risorta, e insieme ad altri comuni ha dato vita a un esercito che intende fermare i propositi egemonici del Barbarossa in Italia. Alla guida di questo esercito, un condottiero il cui nome è già leggenda: Alberto da Giussano. Il comandante lombardo ha dalla sua la forza di intere coorti di giovani combattenti, la più famosa delle quali, la Compagnia della Morte, è composta da novecento valorosi votati a tutto per difendere la Lega, La Compagnia della Morte ha come simbolo e baluardo il Carroccio, un enorme carro su cui svettano le insegne della Lega, la Martinella – la campana che sprona gli uomini alla difesa dei loro diritti e del loro territorio -, e il gonfalone con la croce papale. Ed è in onore di papa Alessandro III che i comuni padani hanno fondato Alessandria, una fortezza eretta per resistere all’avanzata del possente esercito imperiale.
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La compagnia dell’acqua

Giacomo Papi inventa una metropoli stramba eppure credibilissima, una Terra rimossa, per raccontarci la paura come scoperta del mondo.

Otto ha undici anni e vive nel terrore che possa succedergli qualcosa di brutto: si è inventato una serie di gesti scaramantici, per i quali spesso i compagni di scuola lo prendono in giro. Un giorno, per scherzo, lo buttano in un tombino. Rischia di annegare, ma qualcuno lo salva. Nei canali sepolti di Milano abita infatti una comunità di persone escluse dalla vita in superficie perché inadatte o squinternate. Sono la compagnia dell’acqua, puliscono i fiumi e tengono a bada il lago nero della Malamorte, alimentato dai rifiuti e ribollente di gas. A volte la Malamorte si risveglia: è quello che sta accadendo. Da qualche tempo i suoi miasmi agitano anche la gente di sopra, che è sempre piú spaventata e violenta. Mentre il vecchio capo dei custodi cerca un sistema per ristabilire la normalità, c’è chi progetta di sfruttare il caos per tornare alla luce. Otto sa che il male deve restare nascosto, perché vederlo fa paura. Quel che ancora non sa è che affrontare la paura è l’unico modo per crescere.

– Noi siamo i custodi del male, ragazzo.
– I custodi di che?
– Di quello che viene scartato.
– Tipo?
– Tipo tutto quanto: il cinema Orfeo, il cibo buttato, le cose abbandonate, i rifiuti dei corpi.
– Ma perché tenete nascosto chi siete?
Gli occhi del vecchio cambiarono colore:
– Perché se si sapesse come nasce la paura, nessuno si sforzerebbe di avere coraggio.
(source: Bol.com)

Compagna luna

“Queste pagine sono il racconto dell’inizio di un viaggio di ritorno tra le schegge di uno specchio andato in pezzi, riflessi di una vita frantumata. La fotografia di uno stato di solitudine per la scomparsa di un mondo di relazioni. Lo smarrimento per la perdita di orientamento in un territorio diventato estraneo. Una dichiarazione di amore testardo a difesa di una memoria partigiana. Il tentativo di riconnettere una storia collettiva attraverso le diverse stagioni di un’esistenza. Un giro di catena liberata dalla forza scardinante di domande pesanti come magli. Avevo tra le mani una storia ridotta a brandelli, piegata alla lettura della resa dei conti dopo la rivolta degli anni Settanta. Come raccontarla? I fatti, i percome e i perché di una pattuglia di scampati, zittiti dal coro cortigiano del vincitore. E, come sempre nelle sconfitte, incomparabili le ragioni del conflitto di fronte al potere che da sempre si amnistia da sé. Una partita truccata. Come pena accessoria per i vinti, la parola negata. Condanna non scritta a una galera impenetrabile. È capace di rimanere in gola a strozzare quella parola, dopo aver trovato alimento in ogni goccia di sangue, in ogni piega di carne. E può succedere che irrompa, trovando la via, per cercare contatto epidermico con chi subisce la stessa distorsione di senso e la stessa imposizione al silenzio. E capita che riesce a trovarlo, il contatto, su un terreno in cui non sono necessarie spiegazioni né ricostruzioni né giustificazioni.”
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Il commissario cade in trappola

HÅKAN NESSER: UN GRANDE MAESTRO DEL GIALLO NORDICO

‘C’è un nuovo erede di Maigret, si chiama Van Veeteren e viene dalla Svezia, come il suo autore… Le indagini, compiute personalmente dal commissario, rivelano una grande umanità, cosa che lo accomuna al suo predecessore…’
La Repubblica

Una telefonata di lavoro interrompe la malinconia degli ultimi giorni di vacanza del commissario Van Veeteren. Nella cittadina di Kaalbringen, infatti, poco lontano dal posto dove il commissario sta trascorrendo le ferie, un assassino ha già colpito due volte. Due vittime a distanza di pochi giorni, due individui molto diversi tra loro, un piccolo spacciatore e un ricco imprenditore, uccisi con una mannaia da quello che la stampa ha già soprannominato ‘il Tagliateste’. L’ipotesi più accreditata: un folle che colpisce a caso.
La città è in preda al panico, la polizia del luogo è in difficoltà e c’è bisogno dell’acume e dell’esperienza di Van Veeteren, che viene accolto con grande simpatia dal collega Bausen, ormai prossimo alla pensione. Ma mentre i giorni passano e non emerge nulla che faccia progredire le indagini, il killer torna a colpire. Ancora una volta senza una logica apparente. Unica differenza rispetto ai due casi precedenti: l’arma che è servita per il barbaro assassinio è abbandonata sulla scena del delitto, quasi a voler segnalare che il suo compito è ormai concluso. Il rebus appare indecifrabile e il Tagliateste destinato a farla franca, ma Van Veeteren ha un’intuizione…

(source: Bol.com)

Commando Himmler

In questo romanzo di Sven Hassel, il maestro dei romanzi di guerra, i veterani del battaglione di disciplina vengono assoldati per addestrare criminali comuni. La guerra dura ormai da cinque anni e Hitler ha bisogno di tutti, anche dei relitti umani. Dopo l’addestramento il commando partecipa alla feroce battaglia causata dall’insurrezione di Varsavia, mentre l’Armata Rossa assiste al tragico massacro senza intervenire.

Cominciò per gioco, fra di noi. I migliori racconti erotici 2011

Questo volume raccoglie tutti i racconti finalisti dell’edizione 2010/11 degli oXè Awards, la V competizione nazionale per il miglior racconto erotico. Le categorie sono cinque: Maestri d’Eros (miglior racconto assoluto); Il corpo e l’anima (miglior personaggio femminile); Ladri d’amore (miglior personaggio maschile); Storie di un peccato (miglior situazione erotica); Ridicole passioni (miglior racconto comico). Non sono indicati né il vincitore assoluto né quelli di categoria per il semplice motivo che la pubblicazione del volume è antecedente alle decisioni della giuria.

Come vincere depressione, ansia e dipendenze

Milioni di persone nel mondo soffrono, nel corso della propria esistenza, di gravi turbe dell’umore e di ansia. La tendenza più comune è quella di incolpare stress, frustrazioni affettive o professionali, traumi subiti durante l’infanzia e rapporti sbagliati con la famiglia. In realtà, nella maggior parte dei casi sbalzi di umore, stati d’ansia, problemi con il cibo o altri disturbi sono il frutto di uno squilibrio chimico avvenuto nel cervello. Così mentre da anni la medicina sembra aver individuato negli psicofarmaci la risposta a questo tipo di disturbi, molte sono le persone che ancora non trovano cure adeguate e risolutive. Colette Dowling, abbattendo pregiudizi e disinformazione con episodi di vita vissuta e dati scientifici, spiega in questo libro come farsi curare per riconquistare la serenità perduta.

Come un respiro interrotto

Raccontare una vita è un gesto romanzesco. Perché solo nella finzione di un romanzo si può tentare di comporre quasi senza ombre e silenzi il ritratto di un uomo o di una donna, e chiamare a raccolta i testimoni dei fatti come in un’inchiesta, mettendo insieme frammenti e ricordi, pareri e illazioni. Questa è la sfida del romanzo di Fabio Stassi: narrare la vita intera di una donna radunando le prove, gli sguardi e le parole di chi l’ha conosciuta, di chi l’ha amata, di quelli che hanno lavorato o sognato con lei, oppure di chi l’ha vista anche per un momento, ma quel momento l’ha serbato nella memoria. Sole, Soledad, è la donna di questa storia, un’artista, una bambina silenziosa, una ragazza che fa emozionare, una signora che molto ha vissuto, e soprattutto, almeno agli occhi del mondo, una cantante. E Sole non ha mai inciso un disco, perché niente di lei poteva essere registrato. All’inizio degli anni Sessanta è ancora una bambina che abita a Roma. Sulla terrazza del suo palazzo a Trastevere ascolta con lo zio una radio a transistor, e scopre le voci del mondo. Nel 2011 Sole è sparita, è andata in spiaggia e nessuno l’ha vista più. Ha lasciato spartiti, un quaderno, libri e il numero di un vecchio amico. Il suo diario racconta che in prima media un anziano insegnante di musica, dopo aver ascoltato la sua voce, le aveva imposto il silenzio per tre anni. E fu allora, per reazione, che aveva iniziato a cantare…
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Come un dolce ben riuscito

Cathy Scarlet e Tom Feather hanno deciso di mettere in piedi la più grande agenzia di catering di Dublino. Il loro progetto è frutto di un attento studio e ci sono tutte le premesse per sfondare, non ultima un’ottima intesa fra i due soci. Ma amici e parenti non sono così entusiasti e decidono di mettere loro i bastoni tra le ruote. Primi fra tutti i genitori di Tom che rifiutano la scelta professionale – e personale – del figlio. Poi i rispettivi partner di Cathy e Tom estremamente sospettosi dell’eccezionale accordo tra i due. E quando i rovesci del destino si fanno sentire, ciò che resta più saldo è il lavoro di Cathy e di Tom e non i legami affettivi, ritenuti fino allora inattaccabili da tutti.
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Come un dio immortale

Aggredito in un parco cittadino, Flavio si risveglia nella baracca di una giovane senzatetto, Lyra. Dopo essersi presa cura di lui per tre giorni, la donna lo manda via in modo brusco.
Tornato a casa, per Flavio nulla è più come prima. Il rapporto con la fidanzata va a rotoli, mentre crescono la passione e l’ossessione per la misteriosa Lyra. Indagando, Flavio apprende che a sei anni è scomparsa da casa senza lasciare tracce. Il suo caso però non è l’unico in città. Negli ultimi vent’anni, altre sei persone sono sparite nel nulla, e tutte erano collegate a un noto scrittore dell’occulto.
Convinto che Lyra sia scappata da una setta, Flavio è deciso a liberarla dal suo oscuro passato. Ma quando scopre che dietro la sua storia si cela una verità del tutto diversa, comincia a capire di essere anche lui una pedina di un gioco più grande, iniziato cinquant’anni prima. Un gioco che si fa sempre più pericoloso e che lo costringerà a mettere in dubbio tutto ciò che sa della sua vita e della realtà che lo circonda.
*«Si fanno chiamare “Olimpo”», spiegò lei. «Ed è proprio ciò che sperano di diventare un giorno, un piccolo circolo di esseri superiori ai comuni esseri umani».*
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### Sinossi
Aggredito in un parco cittadino, Flavio si risveglia nella baracca di una giovane senzatetto, Lyra. Dopo essersi presa cura di lui per tre giorni, la donna lo manda via in modo brusco.
Tornato a casa, per Flavio nulla è più come prima. Il rapporto con la fidanzata va a rotoli, mentre crescono la passione e l’ossessione per la misteriosa Lyra. Indagando, Flavio apprende che a sei anni è scomparsa da casa senza lasciare tracce. Il suo caso però non è l’unico in città. Negli ultimi vent’anni, altre sei persone sono sparite nel nulla, e tutte erano collegate a un noto scrittore dell’occulto.
Convinto che Lyra sia scappata da una setta, Flavio è deciso a liberarla dal suo oscuro passato. Ma quando scopre che dietro la sua storia si cela una verità del tutto diversa, comincia a capire di essere anche lui una pedina di un gioco più grande, iniziato cinquant’anni prima. Un gioco che si fa sempre più pericoloso e che lo costringerà a mettere in dubbio tutto ciò che sa della sua vita e della realtà che lo circonda.
*«Si fanno chiamare “Olimpo”», spiegò lei. «Ed è proprio ciò che sperano di diventare un giorno, un piccolo circolo di esseri superiori ai comuni esseri umani».*

Come si osserva il Sole (Le Stelle (closed))

Solo fino a vent’anni fa, un filmato dell’attività cromosferica della nostra stella, dell’evoluzione di una protuberanza o di un gruppo di macchie, era prerogativa dell’astronomo professionista, dotato di un telescopio di buon diametro sito in un Osservatorio solare d’alta quota. Ai nostri giorni, i progressi dell’elettronica e dell’informatica mettono l’astrofilo nelle condizioni di realizzarlo da sé, con un telescopio amatoriale e un’economica webcam.
Questo libro, mentre aggiorna l’astrofilo sulle più recenti tecniche nello studio del Sole, rappresenta un ottimo trattato sulla nostra stella, sul suo funzionamento, sulle fenomenologie che interessano la sua atmosfera. Lo stile è divulgativo, ma rigoroso. I consigli osservativi sono frutto di una ventennale esperienza dell’autore quale membro del Sunspot Program dell’AAVSO.
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### Sinossi
Solo fino a vent’anni fa, un filmato dell’attività cromosferica della nostra stella, dell’evoluzione di una protuberanza o di un gruppo di macchie, era prerogativa dell’astronomo professionista, dotato di un telescopio di buon diametro sito in un Osservatorio solare d’alta quota. Ai nostri giorni, i progressi dell’elettronica e dell’informatica mettono l’astrofilo nelle condizioni di realizzarlo da sé, con un telescopio amatoriale e un’economica webcam.
Questo libro, mentre aggiorna l’astrofilo sulle più recenti tecniche nello studio del Sole, rappresenta un ottimo trattato sulla nostra stella, sul suo funzionamento, sulle fenomenologie che interessano la sua atmosfera. Lo stile è divulgativo, ma rigoroso. I consigli osservativi sono frutto di una ventennale esperienza dell’autore quale membro del Sunspot Program dell’AAVSO.

Come si fa un presidente

Chi sceglie il Presidente della Repubblica? Come funziona davvero l’elezione della prima carica dello Stato? Quanto contano i partiti, quanto le strategie e quanto le trame occulte delle grandi potenze fuori dal Parlamento? Per capire la nostra storia, quella dei nostri 11 presidenti, da Einaudi a Napolitano, e, soprattutto, per capire quel che succederà questa volta, l’inchiesta di Concita De Gregorio, firma di “Repubblica”. Un’inchiesta che ricostruisce il passato, dalle scelte dei partiti ai franchi tiratori fino alle influenze di Stati Uniti e Vaticano sui nomi da eleggere, ma che serve anche per illuminare le decisioni di oggi.
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### Sinossi
Chi sceglie il Presidente della Repubblica? Come funziona davvero l’elezione della prima carica dello Stato? Quanto contano i partiti, quanto le strategie e quanto le trame occulte delle grandi potenze fuori dal Parlamento? Per capire la nostra storia, quella dei nostri 11 presidenti, da Einaudi a Napolitano, e, soprattutto, per capire quel che succederà questa volta, l’inchiesta di Concita De Gregorio, firma di “Repubblica”. Un’inchiesta che ricostruisce il passato, dalle scelte dei partiti ai franchi tiratori fino alle influenze di Stati Uniti e Vaticano sui nomi da eleggere, ma che serve anche per illuminare le decisioni di oggi.

Come sasso nella corrente

In una stanza immersa nella penombra una donna, giunta all’autunno della vita, si muove lentamente appoggiandosi a un bastone. Intorno a lei sculture di ogni tipo. La donna le sfiora e insegue il ricordo di un uomo. Un uomo schivo, selvatico, che però ha saputo rendere eterno nel legno il sentimento che li ha uniti. Ogni statua evoca un episodio della vita avventurosa che quell’uomo ha vissuto e amava condividere con lei, le difficoltà di un’infanzia di povertà e abbandoni, in cui la più grande gioia era stare con i fratelli e i nonni attorno al fuoco, la sera, imparando a intagliare il legno, o sentire la vibrante intensità della natura durante una battuta di caccia. Ogni angolo arrotondato delle sculture fa affiorare in maniera dirompente l’orgoglio e la rabbia di quel giovane che, crescendo, aveva voglia di farcela da solo, cancellando le ombre del passato che lo tormentavano. Ma quei profili, quelle figure che ancora profumano di bosco, raccontano anche che l’amore può trovare pieno compimento solamente nella trasfigurazione, nel sogno, perché l’unica via per non rovinare quel sentimento vero e cristallino è allontanarlo dalle mani dell’uomo che, nella sua intrinseca incapacità di essere felice, finirebbe inevitabilmente per sprecarlo. Dai boschi che Mauro Corona ci ha insegnato ad ascoltare e ad amare si leva in questo romanzo una voce nuova, per molti versi inaspettata, a tratti dolente ma non perciò meno energica. Questo libro è il mémoire di un’infanzia negata, segnata da brutalità e miseria, di una vita scandita dai ritmi implacabili della natura, delle sue necessità, delle sue catastrofi, e insieme un canto di struggente dolcezza sulla possibilità di salvare sempre, in mezzo alla fatica di vivere, dignità, umanità e anche profonda tenerezza. Mauro Corona racconta la storia di un uomo coraggioso fino all’ultimo giorno, dell’amore impossibile, delle mani che conoscono il legno e la roccia, del tempo che passa e delle parole che – a volte – sono in grado di fermarlo. Un romanzo di straordinaria intensità che segna, nella produzione di Corona, un vero momento di passaggio. Come la ”Cuna dei morti che piangono” narrata nelle ultime pagine, è la fessura stretta in cui il senso di un’esistenza converge ma da cui nascono, come germogli a primavera, nuove mirabili storie da narrare intorno al fuoco.

(source: Bol.com)