45489–45504 di 72802 risultati

I lupi del Vaticano

Roma. 1508Tra i pittori della Cappella Sistina si nasconde un segreto Un grande romanzo storico di Gina Buonaguro e Janice KirkUn giovane investigatore Una cortigiana assassinata Una città eterna come i suoi peccatiRoma, 1508.In un mattino piovoso, dalle acque del Tevere viene ripescato il cadavere di una donna, dai capelli straordinariamente biondi. Francesco Angeli assiste alla scena e rimane sconvolto: lui conosce bene quella donna. Costretto dal padre a lasciare Firenze per aver sedotto una nobildonna sposata, Francesco è arrivato a Roma per lavorare come garzone nella bottega di Michelangelo. Il più grande pittore di tutti i tempi – impegnato nella realizzazione della Cappella Sistina – è dispotico e lunatico, e lo sottopone a ogni genere di malumori e bizzarre richieste. Perciò Francesco preferisce di gran lunga la compagnia di Raffaello e del suo circolo di aspiranti artisti, che si ritrovano nel bordello della cortigiana del posto. Ed è proprio Calendula, la più bella delle ragazze del bordello, a essere stata ritrovata sulla riva del Tevere. Francesco decide di gettarsi a capofitto nella ricerca dell’assassino, una ricerca che lo porterà a navigare in acque molto pericolose… Un appassionante thriller storico sullo sfondo della Roma rinascimentale, violenta, corrotta e opulenta. Un entusiasmante thriller ambientato tra lo sfarzo, la violenza e i segreti della Roma rinascimentale’In questo romanzo Buonaguro e Kirk ci accompagnano per le vie più oscure di Roma con l’aiuto di una serie di personaggi terribili e irresistibili allo stesso tempo, fra cui un arrogante Michelangelo e un dissoluto Raffaello.’Ross King, autore di I delitti della biblioteca scomparsa’Una trama avvincente, nella quale campeggiano i grandi artisti del Rinascimento accanto alle strade, agli odori, ai bordelli e ai misteri della Città Eterna.’Globe & Mail’Roma, sesso & arte. Un’elettrizzante vicenda di bellezza e orrore nei segreti dell’Italia del Rinascimento.’ChatelaineGina Buonaguroè nata nel New Jersey e ora vive a Toronto, in Canada. Janice Kirk è nata e vive a Kingston, in Canada. Insieme, oltre a I lupi del Vaticano, hanno scritto altri due romanzi storici, inediti in Italia.
(source: Bol.com)

I lupi del Calla

Dopo anni di attesa, un nuovo, corposo episodio della saga di Stephen King accorcia le distanze con la Torre Nera e il suo segreto. Roland e il suo bizzarro seguito – il giovane Jake, Eddic e sua moglie Susannah – cercano di raggiungere la Torre per arrestare il disfacimento della realtà e il suo annullamento nel caos. Ma attraversando le foreste del Calla, una regione del Medio-Mondo, si imbattono nella tragedia di una piccola comunità rurale sfinita dalle incursioni di un nemico ignoto e spaventoso, creature dal muso di lupo che assaltano le case con armi invincibili seminando morte e distruzione. Ora stanno per tornare, e i quattro pistoleri sono l’ultima speranza per il villaggio…

I lupi del Brandeburgo. Berlin

Sono passati tre anni da quando un virus ha sterminato gli adulti di Berlino, lasciando ragazzi e bambini allo sbando, divisi in bande rivali. Tre di amicizie fraterne e tradimenti, di amori sbocciati e sfioriti, e soprattutto tre anni di lotte e scontri. Tra le spire di ghiaccio e neve del dicembre 1978, alcune figure misteriose, con indosso inquietanti tute bianche, hanno rapito Nina. Per ritrovarla Jakob, Christa e i loro amici devono spingersi oltre i confini della città, verso il gelido Brandeburgo infestato dai lupi: come i predatori della foresta, qualcuno sta attaccando i ragazzi per tenerli lontani da un’isola dove sta succedendo l’impensabile. Età di lettura: da 12 anni.

La Lupa

David Lan’s new version of Verga’s classic play “Mothers like me? We should be burned alive. We should be fed to the pigs, mothers like me.” A mother fumes about her daughter’s love affair as they hurtle towards tragedy in Verga’s passionate Italian drama, first performed in 1894. David Lan’s acclaimed new version premiered at the RSC in June 2000. (source: Bol.com)

Un luogo a cui tornare

“Sempre così, ogni volta la stessa storia” pensa con rabbia Argea mentre guida veloce per le strade battute da una pioggia torrenziale. Le lacrime che le offuscano la vista, la musica alta, il movimento ipnotico dei tergicristalli. Poi, all’improvviso, una sagoma scura le si para davanti.
Argea si risveglia in ospedale, accanto a lei c’è Gualtiero, il suo fidanzato, lo stesso che quella sera le ha dato buca per l’ennesima volta. Via via che la mente si snebbia, si fanno largo i sensi di colpa: ha investito un passante? Lo ha travolto con la sua auto?
Solo qualche stanza più in là, nel reparto di terapia intensiva, Zeligo è in coma. Le uniche cose che ha con sé sono una carta di identità scaduta e la foto di un bambino. L’ispettore dice che si tratta di un rifugiato bosniaco, un senzatetto, probabilmente ubriaco. Nessuno viene mai a trovarlo.
Spinta dai rimorsi e dall’inquietudine per una vita che non la soddisfa del tutto, Argea comincia a fare visita a Zeligo e, quando l’uomo finalmente si risveglia, scopre la sua straziante storia. È così che viene a contatto con un mondo sommerso, doloroso ma anche libero da ogni vincolo, che la attrae e la spaventa al tempo stesso. Determinata ad aiutare Zeligo, Argea non sa ancora che, proprio come hanno predetto i tarocchi, grazie a questo incontro tutto nella sua vita è destinato a cambiare.
Con il suo stile poetico e delicato, Fioly Bocca ci regala un romanzo di profonda umanità sul coraggio di scegliere di amare, nonostante tutto.
**
### Sinossi
“Sempre così, ogni volta la stessa storia” pensa con rabbia Argea mentre guida veloce per le strade battute da una pioggia torrenziale. Le lacrime che le offuscano la vista, la musica alta, il movimento ipnotico dei tergicristalli. Poi, all’improvviso, una sagoma scura le si para davanti.
Argea si risveglia in ospedale, accanto a lei c’è Gualtiero, il suo fidanzato, lo stesso che quella sera le ha dato buca per l’ennesima volta. Via via che la mente si snebbia, si fanno largo i sensi di colpa: ha investito un passante? Lo ha travolto con la sua auto?
Solo qualche stanza più in là, nel reparto di terapia intensiva, Zeligo è in coma. Le uniche cose che ha con sé sono una carta di identità scaduta e la foto di un bambino. L’ispettore dice che si tratta di un rifugiato bosniaco, un senzatetto, probabilmente ubriaco. Nessuno viene mai a trovarlo.
Spinta dai rimorsi e dall’inquietudine per una vita che non la soddisfa del tutto, Argea comincia a fare visita a Zeligo e, quando l’uomo finalmente si risveglia, scopre la sua straziante storia. È così che viene a contatto con un mondo sommerso, doloroso ma anche libero da ogni vincolo, che la attrae e la spaventa al tempo stesso. Determinata ad aiutare Zeligo, Argea non sa ancora che, proprio come hanno predetto i tarocchi, grazie a questo incontro tutto nella sua vita è destinato a cambiare.
Con il suo stile poetico e delicato, Fioly Bocca ci regala un romanzo di profonda umanità sul coraggio di scegliere di amare, nonostante tutto.

I luoghi più lontani

Una donna ricorda la sua giovinezza nel gelo di un villaggio battuto dal vento all’estremità settentrionale della Danimarca, dove d’inverno il mare si copre di una lastra di ghiaccio e la gente di città sbarca solo per raggiungere le terme qualche chilometro più in là, e dove insieme a suo fratello Jesper sogna di partire per terre lontane, lei per la Siberia, lui per il Marocco. Jesper è più grande di qualche anno, è bello e solare, ribelle e protettivo. Studia da rivoluzionario nella sua capanna sulla spiaggia; la ragazza lo segue, lo osserva, lo aspetta. I due fratelli sfidano l’atmosfera opprimente della famiglia, il padre, falegname indebitato, affettuoso ma chiuso e severo, la madre devota che passa le giornate a intonare inni religiosi al pianoforte e di sera racconta compiaciuta storie di morti annegati, il nonno rabbioso, alcolizzato e suicida. Saranno la guerra e l’invasione nazista a separarli, a spingerli lontano da quel paese, lei a scoprire un’esistenza dura ma finalmente libera, lui a inseguire il suo sogno esotico in Nordafrica. Misteri, drammi silenziosi, pulsioni represse si lasciano intuire sotto la superficie tersa della prosa ritmica ed evocativa di Per Petterson, in una successione di istantanee che illuminano l’universo interiore di una donna attraverso i ricordi del suo passato, la nostalgia di un rapporto unico che riscalda un’intera vita. **

Il lungo racconto dell’origine: i grandi miti e le teorie con cui l’umanità ha spiegato l’universo

La cosmologia moderna è oggi una “grande scienza”, supportata da fisica, matematica e tecnologie costosissime, che sembra schiuderci i segreti dell’Infinito. Ma le domande e le spiegazioni sull’origine e la natura dell’universo sono vecchie quanto l’uomo. Dai babilonesi ai cinesi e i maya, caste di sacerdoti-astronomi usavano le sorprendenti conoscenze sui movimenti degli astri per sostenere il loro potere, ricorrendo spesso a miti fantasiosi. Furono greci i primi astronomi-filosofi con metodi di calcolo rigorosi. Con il Cristianesimo, per secoli gli astri sono stati espressione di Dio. E solo da Galileo ad oggi, la scienza ha faticosamente affrancato l’indagine sul cosmo dai diktat della religione. In ogni caso, dai miti più ingenui alle teorie scientifiche più ardite, quello dell’universo resta il “racconto” più affascinante che ha accompagnato l’evoluzione culturale dell’uomo. Questo libro ripercorre le cosmologie delle grandi civiltà. Una grande avventura della ragione, dal mito alla scienza, attraverso cui è cresciuta la nostra conoscenza dei misteri della vita.

Lungo cammino verso la libertà

Dall’infanzia nelle campagne del Transkei alle township di Johannesburg, dalla prima militanza nell’Anc, attraverso ventisette anni di carcere, al Premio Nobel per la pace e alla presidenza del suo paese. Il lungo cammino verso la libertà di Nelson Mandela è il lungo cammino verso la libertà politica e la conquista di un valore irriducibile: la dignità dell’essere umano.

La lunga strada di sabbia

Estate 1959. Per la rivista Successo, Pier Paolo Pisolini percorre la costa italiana al volante di un Fiat Millecento per realizzare “La lunga strada di sabbia” un ampio reportage sull’Italia tra cambiamento e tradizione, vacanza borghese e residui di un dopoguerra difficile. A quarant’anni di distanza, il fotografo Philippe Séclier ha ripercorso quello stesso itinerario, ritrovando tracce, immagini e memoria del grande scrittore e del suo memorabile ritratto dell’Italia. Questo libro presenta il testo “La lunga strada di sabbia” nella versione integrale scritta da Pasolini con numerosi passaggi inediti, accompagnato dal manoscritto originale oltre a documenti, manoscritti, lettere e fotografie di Sèclier.

La lunga morte del colonnello Porter

John Paton, l’autore di Viaggio al centro della Galassia ritorna con una storia di orrore e di violenza che dai confini dell’universo esplorato ci riporta sul nostro pianeta. Protagonista del nuovo romanzo è il colonnello Porter (o meglio, ciò che resta del colonnello Porter, dopo la sua semidistruzione in un’orrenda e remota caverna). Antagonista di Porter è il generale McShane, il quale ovviamente comincia con l’invocare la disciplina e i regolamenti. Ma con uno come Porter è subito chiaro che la partita tra i due si svolgerà senza esclusione di colpi fino alla sua tragica conclusione.
Copertina di Karel Thole

La lunga marcia

Dai confini con il Canada sino a Boston a piedi, senza soste. Una sfida mortale, con un regolamento implacabile, per cento volontari: un passo falso, una caduta, un malore, e si viene abbattuti. Ma chi riesce a tagliare il traguardo otterrà il Premio. Tra i partecipanti, fra cui spicca il sedicenne Garraty, si creano rapporti di sfida, di solidarietà e di lucida follia, lungo il terribile percorso scandito dagli incitamenti della folla assiepata ai margini della strada. Un incubo on the road che solo King poteva concepire.

Lunedì o martedì. Tutti i racconti

Per la prima volta la raccolta completa dei racconti di Virginia Woolf, tradotti da un solo autore. Scritti fra il 1906 e i primi del “41, a poche settimane dal suicidio dell’autrice, testimoniano l’inesorabile messa a fuoco di uno dei maggiori talenti letterari del XX secolo.

Dall’introduzione di Mario Fortunato:
“Una sera di molti anni fa Heiner Müller, un drammaturgo tedesco che non avrebbe potuto essere più lontano dalla scrittura e direi dall’ispirazione di Virginia Woolf, mi disse che per lui lavorare con le parole voleva dire scendere in cantina per dissotterrare i propri morti: e non una ma infinite volte, ogni giorno, senza sosta e inevitabilmente – per tutto il tempo che la stesura di un testo richiedeva. […] Non c’è una pagina, in queste quarantacinque storie lungo le quali si sperimentano e bruciano esperienze narrative diverse, talvolta incredibilmente diverse fra loro, e durante le quali la Woolf cerca, trova, decostruisce e ricostruisce instancabilmente la propria voce, attraversando i registri del realismo e della sua dissoluzione, del flusso di coscienza e della favola, del comico e del tragico, non c’è una pagina, dicevo, in cui Virginia Woolf non scenda nella cantina di cui sopra. E la sua discesa quotidiana, anno dopo anno, per oltre un trentennio, è tanto più stupefacente, coraggiosa e piena di generosità perché la cantina in cui lei approda non solo è molto più vasta del suo stesso io ma è invasa dall’acqua, allagata, sommersa, e i corpi dei suoi morti non possono essere dissotterrati per il semplice motivo che non giacciono da nessuna parte, ma vagano inquieti e irriconoscibili nella corrente.”

(source: Bol.com)

Luna, maledetta luna!

J. G. Ballard e Bob Shaw – come riconosce M. Amis sull’Observer – sono oggi indiscutibilmente i due massimi rappresentanti della fs inglese. Di Shaw, URANIA ha pubblicato finora dodici opere, tra romanzi e antologie di racconti. Ecco ora l’opera n. 13: un romanzo perfetto, un capolavoro nato come sempre sotto un’ottima stella, ma anche sotto una pessima, minacciosissima Luna.
Copertina di Karel Thole