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Ancóra

Daha, ancóra: è l’unica parola turca che conoscono i migranti clandestini. Ancóra acqua, ancóra pane, ancóra speranza. Viaggiano nel cassone di un camion per monti e deserti, verso la costa turca dell’Egeo. Lì entra in gioco Ahad. Carica i migranti sul furgone, attraversa il bosco e li nasconde sottoterra, nella cisterna del suo giardino. Attendono lì, per settimane, sognando la Grecia. La cisterna è buia e spoglia, la governa un tiranno bambino: Gaza, il figlio di Ahad. Cresciuto senza madre tra trafficanti di uomini, ha ricevuto un’unica lezione di vita: sopravvivi. E il suo cervello è diventato più veloce del suo cuore. Gaza è un piccolo genio, sogna di studiare al liceo, all’università. Ma tra lui e i suoi sogni c’è di mezzo Ahad, padre padrone. È la cisterna, la sua scuola; Gaza, scienziato in erba, studia il comportamento delle persone in cattività. Una notte di pioggia cambia tutto. Il furgone di Ahad esce di strada, i clandestini muoiono a decine nel precipizio. Gaza vede l’inferno con i suoi occhi e non vuole più saperne dell’umanità. C’è una voce chiara, tuttavia, che lo chiama, dal profondo della sua mente. È la voce di Cuma, clandestino afgano, amico perduto. Dalle sue mani ha ricevuto l’unico bene al mondo che gli sia caro: una rana di carta. Con quell’origami in tasca, sempre tra le dita, con quella voce in testa, Gaza cerca una via per la rinascita. Sarà questa rana, verde e salterina, a indicargli la strada.
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Anche le stelle sognano (L’amore)

E se la tua solita estate fosse travolta da una stella?
Non ho mai amato molto l’estate, ma quella dei miei sedici anni non la dimenticherò mai. Lasciare la mia città natale per passare i mesi estivi con l’unica zia che avevo a Los Angeles non era un’idea allettante, ma quando una star insolente ed egocentrica è passata per il mio cielo, sapevo che ciò che sarebbe accaduto da quel momento in poi l’avrei portato per sempre nel cuore. Chaz Morgan è la stella della musica che ha messo a soqquadro quei giorni… e li ha resi meravigliosi.
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### Sinossi
E se la tua solita estate fosse travolta da una stella?
Non ho mai amato molto l’estate, ma quella dei miei sedici anni non la dimenticherò mai. Lasciare la mia città natale per passare i mesi estivi con l’unica zia che avevo a Los Angeles non era un’idea allettante, ma quando una star insolente ed egocentrica è passata per il mio cielo, sapevo che ciò che sarebbe accaduto da quel momento in poi l’avrei portato per sempre nel cuore. Chaz Morgan è la stella della musica che ha messo a soqquadro quei giorni… e li ha resi meravigliosi.

L’Anatomista

La signora del giallo italiano per l’estate

Un’indagine della coppia investigativa Artemisia Gentile e Tito Jacopo Durso

Napoli. Un serial killer spietato che mutila i corpi delle sue vittime
Una squadra speciale alla ricerca disperata di indizi
Una giovane psicologa con un segreto nel suo passato

Su uno scoglio del lungomare di Napoli viene ritrovato il corpo nudo e mutilato di una giovane donna. Un macabro rituale che ha già fatto più di una vittima.
Una squadra di profiler, guidata dallo psichiatra Tito Jacopo Durso, sta indagando sul caso ed è alla disperata ricerca di qualche indizio sull’assassino, ribattezzato dalla stampa come l’Anatomista. Alla sua équipe la polizia ha deciso di affiancare una psicologa, Artemisia Gentile, esperta nella cura di vittime di abusi e maltrattamenti. Artemisia è una donna molto speciale: il suo passato nasconde un tremendo segreto, che la rende vulnerabile ma anche estremamente intuitiva. Mentre la Squadra brancola nel buio, sarà proprio lei a scoprire sui corpi delle vittime un inquietante messaggio lasciato dall’Anatomista. Un piccolo ma determinante particolare che le accomuna tutte. E quando l’assassino sequestra altre giovani donne, continuando a perseguire il suo raccapricciante disegno, Durso decide di usare proprio lei come esca…

L’unico modo per catturare un serial killer è imparare a pensare come lui…

I protagonisti:

Tito Jacopo D’Urso
Psichiatra, esperto profiler. Intelligente, gelido. La sua vita è stata segnata da un’oscura tragedia familiare

Artemisia Gentile
Psicologa, segue vittime di abusi e maltrattamenti. Anche nel suo passato ci sono fantasmi e ombre

L’anatomista
Il bisturi è il suo pennello, le vittime il suo capolavoro

Hanno scritto di Diana Lama:

«In controtendenza con i thriller d’oggi, dove detective succubi delle mode devono il loro successo alle più sofisticate tecniche di indagine […], questo giallo fa perno sull’imperscrutabilità delle passioni.»
Antonio Debenedetti, Corriere della Sera

«Un plauso va a questa signora del noir, Diana Lama, medico che si diletta a scrivere gialli con il gusto di chi da sempre si nutre del genere.»
la Repubblica

Diana Lama
Vive a Napoli, è medico specialista in Chirurgia del cuore e grossi vasi e lavora come ricercatrice universitaria. I suoi romanzi (Rossi come lei, Premio Alberto Tedeschi; Solo tra ragazze; La sirena sotto le alghe; Il circo delle meraviglie) sono tradotti in Francia, Germania, Russia e Canada. Ha pubblicato molti racconti, alcuni dei quali sono stati tradotti in USA e Gran Bretagna. Di recente una sua short story è stata pubblicata sul prestigioso «Ellery Queen Mystery Magazine». È fondatrice e presidente di Napolinoir, l’associazione dei giallisti napoletani, e creatrice del Premio letterario per ragazzi ParoleinGiallo.

Anatomia della ragazza zoo

Da una provincia del Sud che esala orrore fino a una Roma fantasmagorica, tra gli anni settanta e ottanta si consuma il dramma di una disintegrazione familiare. Ci sono due sorelle quasi gemelle e un fratello. C’è la madre. C’è il padre. Ci sono le bombe degli anni di piombo, preti e vicine pettegole sullo sfondo. Dietro una facciata di inappuntabile rispettabilità, come un Crono borghese il padre soffoca e tenta di divorare i tre figli con le sue ossessioni, li opprime, ne cerca l’annullamento. Alla crudeltà paterna si ribella la primogenita Alea, l’unica in grado di sfidarlo, somministrando il veleno che scioglierà il mistero all’origine di tanta violenza. Perché alla base di questo romanzo di formazione che si trasmuta in romanzo di deformazione c’è un trauma indicibile; ma cosa ci potrà mai essere di così orrifico nella crescita di una bambina normale in una famiglia normale da farla diventare ragazza zoo? Chi è la ragazza zoo? Alea ha venticinque anni quando scompare una vigilia natalizia: abbandona la famiglia e rinuncia ai crismi della vita borghese. Nessuno la cerca, nessuno denuncia la sua scomparsa: né i genitori, né il fratello che vive a New York, neppure la sorella Càmila, l’unica con la quale mantiene rapporti segreti. Alea si rifugia in un ambiente sotterraneo e cunicolare, il suo atelier, la cava dove realizza opere bizzarre e performance, impiegando in ogni modo il proprio corpo: come una messa in scena dei suoi ricordi d’infanzia, il sadomaso diventa esperienza della relazione amoreodio che ogni individuo instaura con il potere fin dalla nascita. Anonima a chiunque, vaga per la capitale libera da ogni costrizione, intrigata dalla bellezza dei monumenti e dagli uomini. Nessuno la turba come il padre e l’odio che cova contro di lui. Mentre le quinte del proscenio italiano iniziano a creparsi, tutto sembra dare ragione ad Alea, che ha disconosciuto la famiglia. È a questo punto che storia pubblica e privata si toccano, e tra padre e figlia si azionano meccanismi crudeli e si scoprono segreti inconfessabili. Scavando nelle ferite di una generazione con l’acume di una vitalità disperata, Tenera Valse intreccia racconto nero, pseudobiografia e percorso iniziatico, invitando il lettore a proiettare unosguardo impietoso sui fondamenti di un’intera società pronta al collasso. Con la storia di Alea, protagonista memorabile di questa prova narrativa travolgente, Anatomia della ragazza zoo racconta lo scontro di paradigmi storici, di generazioni e di universi culturali e psicologici, opponendo Materno a Paterno, Terra a Cielo, Desiderio a Piacere. Si aggirano qui gli spettri di Pasolini e Burroughs, si danno visioni alla Céline e giri di frase alla DeLillo: attingendo al canone novecentesco, Tenera Valse allestisce magistralmente un affresco storico e, nello stesso tempo, un noir dell’anima. Dove realtà e visione si fondono, lasciando erompere una tensione erotica sempre intensa, che oscilla tra estasi e disperazione, con ritmo stile e strutture che da sempre la grande narrazione pretende.              

Anarchia e cristianesimo

Contro l’opinione corrente, e in linea con il suo anticonformismo, Ellul cristiano per certo anomalo – sostiene che punti di contatto tra anarchismo e cristianesimo ve ne sono. E notevoli. Mescolando politica, teologia e storia, alla luce del Vecchio e del Nuovo Testamento e della concezione del potere nella Chiesa delle origini, l’autore argomenta la sua tesi con la verve e l’incisiva semplicità che hanno caratterizzato tutta la sua opera. Ma niente paura: Ellul chiarisce subito che non è sua intenzione convertire nessuno. Né gli anarchici al cristianesimo, né i cristiani all’anarchismo. L’olio e l’aceto, dopo essere stati rimescolati, tornano a separarsi. Però, forse, non più così incompatibili. Prefazione di Mimmo Franzinelli, postfazione di Andrea Gallo.
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L’analista

«Buon compleanno, dottore. Benvenuto nel primo giorno della tua morte. Hai rovinato la mia vita e io sono fermamente intenzionato a rovinare la tua.» È un terribile biglietto d’auguri quello che il dottor Frederick Starks, psicoanalista newyorkese, riceve il giorno in cui compie cinquantatré anni. Qualcuno lo ha individuato come la preda in un gioco tanto crudele quanto sofisticato. Starks ha due settimane di tempo per scoprire l’identità del suo carnefice. Poi dovrà suicidarsi, o una persona a lui cara sarà uccisa. Un perverso gioco di potere in cui la posta in gioco è altissima.

Amy e Isabelle

È la storia, questa, di una cittadina anonima della provincia americana. Di un’estate straordinariamente torrida. Di un microcosmo di donne, impiegate presso gli uffici di una fabbrica locale. Tra queste c’è Isabelle, ancora giovane, che tenta di celare il proprio misterioso passato dietro una facciata di decoro e perbenismo; e c’è la figlia Amy, una timida adolescente con un segreto che non riesce a tenere nascosto. Il rapporto tra le due è teso, intessuto di cose non dette e di una reciproca incomprensione che si trasforma in aperta ostilità quando la madre scopre nella figlia l’esuberanza e la voglia di vivere che un tempo erano state le sue, il suo stesso desiderio di darsi a un altro e di essere amata. Il mondo di Amy e Isabelle crollerà violentemente all’improvviso, e dopo un toccante, impietoso confronto durante una drammatica notte niente sarà più come prima. Lieve e spietato, impreziosito da una scrittura cristallina, Amy e Isabelle è un indimenticabile romanzo sui legami affettivi e la paura di amare.
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### Sinossi
È la storia, questa, di una cittadina anonima della provincia americana. Di un’estate straordinariamente torrida. Di un microcosmo di donne, impiegate presso gli uffici di una fabbrica locale. Tra queste c’è Isabelle, ancora giovane, che tenta di celare il proprio misterioso passato dietro una facciata di decoro e perbenismo; e c’è la figlia Amy, una timida adolescente con un segreto che non riesce a tenere nascosto. Il rapporto tra le due è teso, intessuto di cose non dette e di una reciproca incomprensione che si trasforma in aperta ostilità quando la madre scopre nella figlia l’esuberanza e la voglia di vivere che un tempo erano state le sue, il suo stesso desiderio di darsi a un altro e di essere amata. Il mondo di Amy e Isabelle crollerà violentemente all’improvviso, e dopo un toccante, impietoso confronto durante una drammatica notte niente sarà più come prima. Lieve e spietato, impreziosito da una scrittura cristallina, Amy e Isabelle è un indimenticabile romanzo sui legami affettivi e la paura di amare.

L’amuleto d’oro

Buongiorno, ragazzi.
Alfred Hitchcock, cioè il sottoscritto, è sempre sulla breccia, pronto per divertirvi a combinarne di tutti i colori. Ma veniamo al sodo: cosa combineranno questa volta I Tre Investigatori? Nulla di speciale: si limiteranno a vedersi piovere tra le braccia un amuleto d’oro, a scoprire che è antichissimo e di grande valore, ad accorgersi che è dotato di uno scompartimento segreto, a trovare in quest’ultimo un messaggio, ed a sbarrare gli occhi quando si renderanno conto che questo messaggio è scritto col sangue. E poi? Il resto è tutto da ridere, almeno per il gigante dalla testa mostruosa che compare in questo giallo, e che continua a sghignazzare. Provateci anche voi, se ci riuscite.
Alfred Hitchcock

Amuleto

Da quando Conan Doyle ha dimostrato che del corpo, in un’indagine ben condotta, si può tranquillamente fare a meno, molti autori di storie poliziesche si sono divertiti a mettere i propri protagonisti in condizione di non potersi muovere. Ultimo, ma solo in ordine di tempo, è arrivato Roberto Bolaño, che in questo romanzo ha inventato Auxilio Lacouture. Se per via della stazza il detective di Rex Stout abbandona a fatica e malvolentieri la sua serra, Auxilio, che invece sembra la «versione femminile di don Chisciotte», non può semplicemente uscire dai bagni della facoltà di Lettere e Filosofia di Città del Messico, dove l’esercito e i reparti antisommossa hanno appena fatto irruzione. Siamo nel settembre del 1968, cioè nel cuore di una stagione rivoluzionaria rispetto alla quale i moti europei sono un pranzo di gala appena un po’ rumoroso. Quella che Auxilio arriva pian piano a ricostruire è la «storia di un crimine atroce» che ha lasciato il segno su tutta una generazione di giovani latinoamericani. Un’immagine dopo l’altra, lo spazio fisico si dissolve, mentre la voce di Auxilio diventa quella di Bolaño, e attraverso una galleria di personaggi indimenticabili ridisegna la geografia, immaginaria e persino troppo reale, di un intero continente.

Amrita

La famiglia di Sakumi è composta dalla madre con il compagnbo molto più giovane, il fratellastro Yoshio, una cugina e una amica. Su tutti loro pesa il ricordo di una sorella morta in un incidente stradale mentre guidava sotto l’effetto do alcol e barbiturici. Con lei Sakumi intrattienen un muto dialogo, che costituisce uno dei molti fili della narrazione.

Amour à Paris

Quando meno te lo aspetti l’amore arriva e ti travolge.
Eloisa si è da poco trasferita a Parigi per seguire l’uomo che ama, Edoardo, professore alla Sorbona, sposato e con figli. In attesa di un lavoro più adeguato al suo ruolo di ricercatrice, Elò ha accettato un posto in una delle pasticcerie più famose di Parigi, Colet, il «regno» dei macaron. Ma la vita dell’amante non è certo facile: a tirarla su di morale, per fortuna, ci pensano Louis, suo collega da Colet e Georgette, la vicina di casa.
Yves è un giovane ex dj che, su una vecchia Peugeot, si guadagna da vivere come tassista, aiutato dal suo cane Chet, che ha un fiuto speciale per attirare clienti simpatici e affabili. Così, quando Eloisa sale sul taxi in lacrime, dopo un incontro con Edoardo, Chet la prende subito in simpatia, e anche Yves ne rimane profondamente colpito. Per quale motivo una ragazza dallo sguardo così dolce sembra così infelice? L’istinto di Chet, Yves lo sente, non sbaglia. E Yves farà di tutto per ritrovare quella ragazza misteriosa…
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### Recensione
**Lieto fine a Parigi con scapolo d’oro e fuga nelle balere**
**, Tuttolibri – La Stampa
«L’amore, pensava, doveva manifestarsi di colpo, esplosione di lampi e fulmini, uragano dei cieli che si abbatte sulla vita, la sconvolge, strappa via ogni resistenza come uno sciame di foglie e risucchia nell’abisso l’intero cuore».
Così Emma Bovary descrive l’amore.
E noi, come lei, vorremmo che ci esplodesse nel petto, che si abbattesse sulle nostre vite, sconvolgendoci.
Purtroppo, non è facile che accada. A dirla tutta, non accade quasi mai.
Per questo, soprattutto l’estate, ci facciamo «risucchiare» da qualcosa d’altro. Dai libri, per esempio, che parlano di amore, in tutte le sue mutevoli sfaccettature. Perché almeno lì dentro noi si possa trovare quell’«esplosione di lampi e fulmini» che il destino, anche per quest’anno, ha deciso di rimandare.
Inciampare in un uomo è già una fortuna, incontrarlo intelligente, ironico, colto, sensibile, tenebroso, spesso ricco e bello, è pura fantascienza. E nei libri, la scelta è vasta.
Se amiamo l’amore romantico, quello con il lieto fine, quello che ci fa sognare e immaginare che un giorno possa accadere anche a noi, come è accaduto a Cenerentola, non ci resta che leggere *Amour à Paris*, scritto dalla coppia che si nasconde sotto lo pseudonimo di **Melinda Miller**. Eloise e Yves si innamorano tra un macaron e l’altro grazie anche alla complicità di un simpatico cane. Succede lo stesso a Marilena e Orlando, i due non più giovani protagonisti del divertente L’amore a due passi di Catena Fiorello. Sullo sfondo, le splendide masserie salentine e il potere di un sentimento che irrompe in ogni situazione e ad ogni età, infondendoci non poche speranze. Soprattutto per quanto riguarda l’età. Completamente differente è l’amore con cui deve confrontarsi Rachel nella brillante commedia di Kevin Kwan Asiatici ricchi da pazzi. La giovane newyorkese, infatti, vola a Singapore per accompagnare il fidanzato Nick e si trova di fronte lo scoppiettante ambiente del jet set asiatico e lo scapolo d’oro di un mondo a cui lei non appartiene. E l’elenco potrebbe proseguire all’infinito con Io viaggio leggera di Clara Bensen, AncheAlly qualche volta lo fa di Jules Moulin, Non è la fine del mondo di Alessia Gazzola.
Quando però l’amore romantico da solo non basta a farci sognare, quando sentiamo il desiderio di qualcosa di diverso, proibito, che aggiunga al lieto fine anche l’appagamento sessuale (e qui sconfiniamo nel fantasy) irrompono le avventure erotico-sentimentali di Mia, Lavinia e Judith. Il sesso per loro rappresenta un viaggio da compiere alla scoperta di se stesse e del piacere. Un viaggio leggero, eccitante ricco di tremori e orgasmi che non avremmo mai immaginato potessero esistere nella realtà. In Calendar girl di Audrey Carlan, Mia ha a disposizione solo un anno per salvare la vita del padre. Un anno da trascorrere come accompagnatrice di lusso di uomini molto ricchi. Tra questi, troverà l’uomo dei suoi sogni. Lavinia invece, la protagonista di Summer dell’italiana Elisa Sabatinelli, ha solo tre mesi per cercare se stessa, e l’amore. Tre mesi in cui tutto è permesso perché alla fine dell’estate dovrà affrontare ciò da cui sta scappando e scoprire se anche lei è affetta dallo stesso male che ha colpito sua madre. Più misterioso e intrigante l’ambiente in cui si muove Judith la protagonista di Maestra di Lisa Hilton. Nel ricco mondo delle case d’asta, tra hotel a 5 stelle e festini esclusivi alla Eyes Wide Shut Judith porterà a termine il suo piano di vendetta.
Ma c’è un altro tipo di amore, il più complesso e sofferto. Quello che nasce dalle paure, dai sensi di colpa, dalla solitudine. La letteratura è ricca di amori di questo tipo. Da Anna Karenina a Madame Bovary, passando attraverso l’amore straziante tra Catherine e Heathcliff, l’uomo sbagliato per eccellenza, di Cime tempestose, fino alle moderne Lea ed Emma, protagoniste di Equazione di un amore di Simona Sparaco e Splendi più che puoi di Sara Rattaro il tema affrontato è sempre lo stesso. L’amore potente, distruttivo a volte umiliante verso cui noi donne siamo, spesso, pericolosamente attratte.
E se imparassimo a vivere senza? Se imparassimo a non avere bisogno dell’amore per essere felici? Ce lo suggerisce Teresa, La bionda del Kontiki di Katia Ceccarelli, volitiva sessantenne che lascia il marito per andare a cercare la sua indipendenza nelle balere del liscio della costa adriatica.
«Ci vuole tempo per tirare fuori la gioia dalla vita» dice Susan Sarandon in Elizabethtown.
E forse il segreto è tutto qui.
Ma poi, chi salverebbe La bella addormentata nel bosco?
### Sinossi
Quando meno te lo aspetti l’amore arriva e ti travolge.
Eloisa si è da poco trasferita a Parigi per seguire l’uomo che ama, Edoardo, professore alla Sorbona, sposato e con figli. In attesa di un lavoro più adeguato al suo ruolo di ricercatrice, Elò ha accettato un posto in una delle pasticcerie più famose di Parigi, Colet, il «regno» dei macaron. Ma la vita dell’amante non è certo facile: a tirarla su di morale, per fortuna, ci pensano Louis, suo collega da Colet e Georgette, la vicina di casa.
Yves è un giovane ex dj che, su una vecchia Peugeot, si guadagna da vivere come tassista, aiutato dal suo cane Chet, che ha un fiuto speciale per attirare clienti simpatici e affabili. Così, quando Eloisa sale sul taxi in lacrime, dopo un incontro con Edoardo, Chet la prende subito in simpatia, e anche Yves ne rimane profondamente colpito. Per quale motivo una ragazza dallo sguardo così dolce sembra così infelice? L’istinto di Chet, Yves lo sente, non sbaglia. E Yves farà di tutto per ritrovare quella ragazza misteriosa…

Amorosa Visione

L’Amorosa visione è un poema allegorico in terzine di endecasillabi scritto da Giovanni Boccaccio.
L’opera venne scritta da Boccaccio tra il 1342 e il 1343 e ci è pervenuta in due diverse stesure, di cui la prima, approntata sull’edizione critica, a cura di Vittore Branca e la seconda, tratta dall’edizione del 1521 stampata “In aedibus Zannotti Castellionei impensa D. Andreae Calvi”, a cura di G. Claricio e in seguito riprodotta nel Cinquecento in altre tre edizioni.
Si ritiene che la versione del Claricio, con eventuali ma non riconoscibili interventi, risalga allo stesso Boccaccio che negli anni intorno al 1356 e il 1360 avrebbe preparato una nuova stesura dell’opera.
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### Sinossi
L’Amorosa visione è un poema allegorico in terzine di endecasillabi scritto da Giovanni Boccaccio.
L’opera venne scritta da Boccaccio tra il 1342 e il 1343 e ci è pervenuta in due diverse stesure, di cui la prima, approntata sull’edizione critica, a cura di Vittore Branca e la seconda, tratta dall’edizione del 1521 stampata “In aedibus Zannotti Castellionei impensa D. Andreae Calvi”, a cura di G. Claricio e in seguito riprodotta nel Cinquecento in altre tre edizioni.
Si ritiene che la versione del Claricio, con eventuali ma non riconoscibili interventi, risalga allo stesso Boccaccio che negli anni intorno al 1356 e il 1360 avrebbe preparato una nuova stesura dell’opera.

Amori, crimini e una torta al cioccolato: Un’indagine di Tannie Maria

«Un romanzo vivido, divertente, davvero gustoso, che racconta di indagini (e cucina) sullo sfondo affascinante del Sudafrica… Un trionfo.» Alexander McCall Smith, autore della serie Ladies’ Detective Agency N.1 Bassina, morbida (forse un po’ troppo morbida nei punti sbagliati), Tannie Maria è una donna pratica in puro stile afrikaans, ma è soprattutto ironica, tenera, saggia. Unisce a un robusto appetito il dono di saper cucinare piatti irresistibili. Dal suo angolo di Sudafrica, da anni è la seguitissima voce della rubrica di ricette sul giornale locale, The Karoo Gazette. La chiamano Tannie, zia, in segno di rispetto per la sua esperienza, e proprio in virtù di questa esperienza le viene chiesto dalla direzione del giornale di passare a occuparsi di problemi di cuore. Accetta dapprima controvoglia, non sentendosi all’altezza (diciamo che l’autostima non è il suo forte, e il suo passato sentimentale, con un marito ben poco amorevole, non è un ottimo biglietto da visita), ma scopre ben presto che a ogni pena d’amore corrisponde una cura, e spesso anche la giusta ricetta. Fino a quando, tra le tante lettere di affezionati lettori, ne arriva una che la coinvolge più degli altri. Una richiesta d’aiuto. Si tratta di Martine, una donna fragile e ferita, in fuga da un matrimonio che è diventato un incubo. Non ci sono ricette semplici per lei, ma Tannie Maria non si sarebbe mai aspettata di dover indagare addirittura su un caso di omicidio. Con la sua giovane e ardimentosa collega Jessie, «la ragazza con il geco tatuato», si metterà in testa di affiancare la polizia sulle tracce di un assassino. E nessuno, neanche il bel detective Henk Kannemeyer, che la vorrebbe ardentemente fuori dalle indagini, riuscirà a fermarla.

Amori miei e altri animali

Qual è la storia preferita da ogni lettore?
Una storia d’amore, naturalmente, una storia che commuova fino alle lacrime.
Amori miei e altri animali non è però una vera e propria storia d’amore, bensì una storia “di amori”, quegli amori che sono come pietre miliari lungo il percorso dell’esistenza, dalla prima infanzia alla vecchiaia: gatti e cani, per intenderci, con l’aggiunta di qualche altro animaletto. Così, in una serie di episodi della vita dell’autore, dal lontano passato fino ad oggi, legati alla presenza, a volte discreta a volte invadente, e spesso davvero coinvolgente, di questi insostituibili compagni di viaggio, Paolo Maurensig si racconta in un modo del tutto inedito. Un apprendistato alla vita che avviene passo passo anche attraverso l’avvicendarsi di questi compagni di strada: un gatto birmano, un golden retriever, il micio Felix, Dalmazia la combinaguai e tanti altri simpatici cuccioli. Un libro delicato che offre parecchi spunti di riflessione sul senso dell’esistenza e che ci aiuta a capire come la relazione con gli animali sia ragione di arricchimento. Ed esercizio di rispetto verso tutti gli esseri viventi, umani e non.
Un modo particolare di svelarsi e di ripercorrere momenti significativi del passato componendo una speciale autobiografia, tenera, poetica, divertente, affidata ai nostri amici a quattrozampe.

Amori e disamori di Nathaniel P.

Dopo anni di faticoso equilibrismo, tra un articolo e un lavoretto, Nathaniel Piven ce l’ha fatta. Ha appena firmato un contratto per pubblicare il suo primo romanzo, ma soprattutto ha scoperto che quelle qualità che l’avevano condannato a un’adolescenza di scatenate letture e altrettanto scatenate sessioni di autoerotismo, oggi l’hanno trasformato in un desiderabile trentenne sul mercato sentimentale della scena letteraria di New York. Ragazze che non l’avrebbero degnato di uno sguardo al liceo, ragazze colte, raffinate, “che leggono Svevo in metropolitana” e che potevi incontrare alle feste dell’editoria, adesso lo trovano interessante, e le occhiate di cui si scopre oggetto mentre è a cena in un ristorantino di Brooklyn, o al mercatino a chilometro zero, si moltiplicano. Ma Nate è “il prodotto di un’infanzia post-femminista negli anni Ottanta e di un’istruzione universitaria politicamente corretta negli anni Novanta”, e la sua ipersensibile, iperattiva, iperprogressista coscienza sa come si tratta una donna, come non ci si approfitta dei privilegi che una società ingiusta ancora concede agli uomini. O almeno così crede lui. L’incontro con Hannah, anche lei aspirante scrittrice, una ragazza intelligente, autonoma, metterà Nate di fronte a una persona che non è disposta a lasciarsi incasellare. O almeno così crede lei.

Gli amori difficili

“Se queste sono, per la più grave parte, storie di come una coppia non s’incontra, nel loro non incontrarsi l’autore sembra far consistere non solo una ragione di disperazione ma pure un elemento fondamentale – se non addirittura l’essenza stessa – del rapporto amoroso.” Dalla nota introduttiva di Calvino alla prima edizione, venti racconti d’amore, storie di coppie che si incontrano ma, soprattutto, di coppie che non si incontrano.
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### Sinossi
“Se queste sono, per la più grave parte, storie di come una coppia non s’incontra, nel loro non incontrarsi l’autore sembra far consistere non solo una ragione di disperazione ma pure un elemento fondamentale – se non addirittura l’essenza stessa – del rapporto amoroso.” Dalla nota introduttiva di Calvino alla prima edizione, venti racconti d’amore, storie di coppie che si incontrano ma, soprattutto, di coppie che non si incontrano.