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Fiume nero

Nicholas Balagula, potente e spietato boss della mafia russa implicato nel crollo di un ospedale costruito con materiali difettosi, è uscito indenne da due processi, invalidati grazie alle spregiudicate manovre dei suoi scagnozzi. Ora, all’apertura del terzo processo, l’accusa si illude di aver finalmente trovato il modo di inchiodarlo. L’attenzione dei media è alle stelle, ma il procedimento si svolge a porte chiuse, in un clima di assoluta segretezza. Frank Corso, noto giornalista e scrittore bestseller, è l’unico spettatore ammesso in aula. Spinto dall’ossessione per la verità, ha scavato a fondo nei loschi affari di Balagula, attirandosene l’odio.

Il fiume di cristallo

Un gruppo di lamantini, enormi e mansuete creature marine, si rifugia nelle tiepide acque del Crystal River, in Florida, per trascorrere l’inverno. In quel piccolo angolo di paradiso hanno trovato il loro habitat ideale: possono nutrirsi in abbondanza nei rigogliosi pascoli sommersi, riposare indisturbati e, di tanto in tanto, divertirsi a nuotare con qualche turista curioso. Finché un giorno per una mamma e il suo cucciolo l’idillio si infrange: lo scontro con l’elica di una barca a motore spezza la vita della gigantessa gentile e lascia il piccolo gravemente ferito. Abbandonato a se stesso, il lamantino galleggia sulla superficie, destinato a morire. Un ragazzino che sta solcando il fiume con la sua canoa lo vede. Non sa che cosa fare, ha paura, ma la voce del cuore gli dice che deve soccorrerlo. Così, porta a riva il cucciolo e, con l’aiuto del nonno, che gli ha trasmesso l’amore per la Natura, si prende cura di lui, fino a restituirlo sano e salvo al fiume di cristallo, la grande distesa trasparente dove ci si specchia per conoscere più a fondo la propria anima. Da quel giorno il lamantino sfortunato e il ragazzino coraggioso saranno uniti da un legame indissolubile, che saprà resistere a ogni cosa, anche al trascorrere del tempo. Bambarén torna con una storia lieve ma profonda, per mostrarci come tutte le creature – uomo compreso – possano convivere in armonia con l’ambiente naturale e apprendere reciprocamente preziose lezioni di vita.

Fitte Nebbie. La prima indagine di Sambuco & Dell’Oro

Agenzia Investigativa Sambuco e Dell’Oro, con sede a Pavia, in Borgo Ticino. In un appartamento, dalla cui finestra si può vedere il fiume, svolgono la loro attività i nostri due detectives. Gigi Sambuco, il capo, un uomo tranquillo, riflessivo, che guarda alla vita e alle inchieste in modo disincantato, anche a causa del dolore profondo che cela nel cuore: la morte del figlio ancora bambino. Selmo Dell’Oro, il socio, viene dalla strada. Si vede e si sente. È un ex teppista, con una morale discutibile, nessun senso di responsabilità e una passione ossessiva per le donne. In questa loro prima avventura, ambientata agli albori di “tangentopoli”, li troviamo alle prese con un tipo molto eccentrico, un vecchio compagno di classe di Sambuco, che chiede l’aiuto del detective per scoprire l’arcano che si cela dietro la morte violenta della sua compagna…

(source: Bol.com)

Fissando il sole

«La tristezza mi entra nel cuore. Io ho paura della morte». Così quattromila anni fa Gilgamesh, leroe babilonese, commentava la morte dellamico Enkidu.
La paura della morte ci perseguita da sempre. Cè chi la manifesta indirettamente, magari in un sintomo che non ha apparentemente nulla a che fare con essa; cè chi la esplicita, come Gilgamesh, con tragica consapevolezza; cè chi ne è a tal punto paralizzato da non potersi abbandonare ad alcuna felicità. Come unombra oscura, la paura della morte entra nel cuore di ogni uomo, in ogni epoca, sotto ogni condizione. Al punto tale che non vi è stato scrittore degno di questo nome che non labbia affrontata e descritta.
Irvin Yalom laffronta anche lui in questo libro, ma non per aggiungere un suo compendio di riflessioni alle illustri opere del passato. Il libro è piuttosto una ricognizione che nasce dal confronto personale con il problema della morte, confronto offerto dal dialogo con i pazienti e dalla frequentazione delle opere di quei pensatori che hanno tracciato la via per avere la meglio sul terrore della morte.
Lesperienza mostra come sia davvero arduo vivere ogni istante consapevoli di dover morire. «È come cercare di fissare direttamente il sole: si riesce a sopportarlo solo per poco». Di qui i rituali compulsivi per attenuarne il terrore: la proiezione nel futuro attraverso i propri figli, la fede in un salvatore, la strenua lotta per diventare importanti e famosi. Langoscia della morte è però sempre in agguato, «occultata in qualche abisso nascosto della mente».
Che cosa fare? Come misurarsi con essa? Più che Freud, Jung e gli altri grandi psichiatri della fine del diciannovesimo e dellinizio del ven-tesimo secolo, sono i filosofi greci classici, in particolare Epicuro, a indicare, per Yalom, la via. È attraverso il pensiero di Epicuro un filosofo lontanissimo da quella concezione di abbandono alla sensualità con cui viene generalmente tramandato che lidea della morte, anziché portare alla disperazione e a una vita priva di scopo, può essere una awakening experience, unesperienza di risveglio, «una consapevolezza che conduce a una vita più piena».
«Condivido la paura della morte con ogni essere umano: è la nostra ombra oscura dalla quale non ci separiamo mai. Queste pagine contengono quanto ho imparato dalla mia esperienza, dal lavoro con i pazienti e dai pensieri di quegli scrittori che hanno ispirato il mio lavoro per avere la meglio sul terrore della morte».
Irvin D. Yalom
«Yalom è uno studioso della condizione umana. La sua voce mescola meraviglia e umiltà».
Boston Globe
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### Sinossi
«La tristezza mi entra nel cuore. Io ho paura della morte». Così quattromila anni fa Gilgamesh, leroe babilonese, commentava la morte dellamico Enkidu.
La paura della morte ci perseguita da sempre. Cè chi la manifesta indirettamente, magari in un sintomo che non ha apparentemente nulla a che fare con essa; cè chi la esplicita, come Gilgamesh, con tragica consapevolezza; cè chi ne è a tal punto paralizzato da non potersi abbandonare ad alcuna felicità. Come unombra oscura, la paura della morte entra nel cuore di ogni uomo, in ogni epoca, sotto ogni condizione. Al punto tale che non vi è stato scrittore degno di questo nome che non labbia affrontata e descritta.
Irvin Yalom laffronta anche lui in questo libro, ma non per aggiungere un suo compendio di riflessioni alle illustri opere del passato. Il libro è piuttosto una ricognizione che nasce dal confronto personale con il problema della morte, confronto offerto dal dialogo con i pazienti e dalla frequentazione delle opere di quei pensatori che hanno tracciato la via per avere la meglio sul terrore della morte.
Lesperienza mostra come sia davvero arduo vivere ogni istante consapevoli di dover morire. «È come cercare di fissare direttamente il sole: si riesce a sopportarlo solo per poco». Di qui i rituali compulsivi per attenuarne il terrore: la proiezione nel futuro attraverso i propri figli, la fede in un salvatore, la strenua lotta per diventare importanti e famosi. Langoscia della morte è però sempre in agguato, «occultata in qualche abisso nascosto della mente».
Che cosa fare? Come misurarsi con essa? Più che Freud, Jung e gli altri grandi psichiatri della fine del diciannovesimo e dellinizio del ven-tesimo secolo, sono i filosofi greci classici, in particolare Epicuro, a indicare, per Yalom, la via. È attraverso il pensiero di Epicuro un filosofo lontanissimo da quella concezione di abbandono alla sensualità con cui viene generalmente tramandato che lidea della morte, anziché portare alla disperazione e a una vita priva di scopo, può essere una awakening experience, unesperienza di risveglio, «una consapevolezza che conduce a una vita più piena».
«Condivido la paura della morte con ogni essere umano: è la nostra ombra oscura dalla quale non ci separiamo mai. Queste pagine contengono quanto ho imparato dalla mia esperienza, dal lavoro con i pazienti e dai pensieri di quegli scrittori che hanno ispirato il mio lavoro per avere la meglio sul terrore della morte».
Irvin D. Yalom
«Yalom è uno studioso della condizione umana. La sua voce mescola meraviglia e umiltà».
Boston Globe

Firelight: La ribelle

Discendiamo dai draghi. Siamo dei mutaforma che hanno sviluppato la capacità di apparire umani per sfuggire ai Cacciatori. Viviamo nascosti nelle foreste remote, volando solo di notte, dispiegando le ali quando nessuno può vederci. Siamo Draki. Io mi chiamo Jacinda e sono il tesoro del mio branco, l’unica capace di soffiare ancora fuoco. Ma dopo aver infranto per l’ennesima volta le regole che proteggono la vita della nostra comunità, sono stata costretta a fuggire insieme a mia madre e mia sorella. Ci siamo sepolte vive in un’anonima cittadina, dove sono costretta a mantenere l’aspetto umano con il rischio di dimenticare la mia vera natura. Finché non mi sono ritrovata nella stessa scuola del mio Cacciatore. È possibile una simile coincidenza? Oppure questo bellissimo e pericoloso ragazzo non è quello che la sua famiglia vorrebbe far credere?

I fiori di Marte

Il futuro, lo spazio, il tempo di Ray Bradbury: è in queste dimensioni “straniate” (ma proiettate da un riconoscibilissimo qui e ora) che si trova sbalzato l’avventuroso lettore di questi racconti. Un libro nuovo di Bradbury è già un avvenimento, ma poche volte l’autore di “Cronache marziane” ci aveva proposto una simile combinazione di magia e mistero. Il futuro come sortilegio: è questa la “dimensione sconosciuta” del visionario americano.
Copertina di Walter Angelici
Versione per libreria di Urania #1328
NOTA: In contemporanea a questo volume ed all’Urania originale è stata pubblicata anche un’edizione destinata alla Grande Distribuzione e priva di ISBN ma identica per il resto alla versione Libreria.

I Fiori del Male e tutte le poesie

A cura di Massimo ColesantiTraduzione di Claudio RendinaEdizione integrale con testo francese a fronteLa poesia di Baudelaire non cessa di apparire di una sconcertante modernità. Questi versi, nei quali fino a qualche decennio fa si tendeva a scorgere, sulla scia della leggenda post-romantica, il cantore del peccato, del satanismo e delle sensazioni squisite, rivelano oggi uno scrittore che ci manifesta tutta la sua novità interiore, il suo percorso spirituale, molto al di là del realismo romantico, delle evanescenze esotiche, delle ironiche fantasie grottesche.’La stoltezza, l’errore, il peccato, l’avariziaoccupano gli spiriti tormentando i corpie noi alimentiamo gli amabili rimorsi,come i mendicanti nutrono i loro insetti.’Charles Baudelairenato a Parigi nel 1821, a soli diciannove anni abbandonò la famiglia e iniziò una vita sregolata e bohémienne, segnata anche da difficoltà economiche e dall’uso dell’alcol e delle droghe. Partecipò alla rivoluzione del ’48, ma presto si allontanò dagli ideali socialisti. Tra il 1864 e il 1866 visse in Belgio. Morì a Parigi nel 1867. La Newton Compton ha pubblicato il volume Tutte le poesie e i capolavori in prosa e I Fiori del Male e tutte le poesie e Paradisi artificiali anche in volumi singoli.

(source: Bol.com)

Fiori d’inverno. Battiti

Nell’Italia del secondo dopoguerra, Martina, di appena sedici anni, sogna d’imparare a leggere e a scrivere, ma i genitori, per le pessime condizioni economiche in cui si ritrovano le famiglie dopo la fine del conflitto, la costringono a lavorare nel piccolo negozio di famiglia. Al tempo stesso il cuore della giovane palpita per Cristian, noto e intraprendete giornalista che ha visto da vicino le atrocità dei campi di concentramento, sempre alla perenne ricerca della verità. Martina non crede di piacere a Cristian, sia per la differenza sociale che per quella culturale. Durante una festa sembrerebbe, invece, esserci una speranza, ma il passato ha lasciato delle questioni in sospeso per entrambi, questioni che ritornano, sconvolgendo la vita di entrambi. Ho amato in particolare la famiglia della sorella di Martina, Federica, divertente e chiassosa, con continui battibecchi bonari. (Laura – La Biblioteca di Eliza) Esistono due grandi amori nella vita di una donna. Uno ti porta all’altare, l’altro è colui che continua a indugiare tra le malinconie e i sogni agitati delle fredde notti d’inverno. Dentro ogni cuore, si cela un segreto. (Valentina Imperiu – poetessa)
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### Sinossi
Nell’Italia del secondo dopoguerra, Martina, di appena sedici anni, sogna d’imparare a leggere e a scrivere, ma i genitori, per le pessime condizioni economiche in cui si ritrovano le famiglie dopo la fine del conflitto, la costringono a lavorare nel piccolo negozio di famiglia. Al tempo stesso il cuore della giovane palpita per Cristian, noto e intraprendete giornalista che ha visto da vicino le atrocità dei campi di concentramento, sempre alla perenne ricerca della verità. Martina non crede di piacere a Cristian, sia per la differenza sociale che per quella culturale. Durante una festa sembrerebbe, invece, esserci una speranza, ma il passato ha lasciato delle questioni in sospeso per entrambi, questioni che ritornano, sconvolgendo la vita di entrambi. Ho amato in particolare la famiglia della sorella di Martina, Federica, divertente e chiassosa, con continui battibecchi bonari. (Laura – La Biblioteca di Eliza) Esistono due grandi amori nella vita di una donna. Uno ti porta all’altare, l’altro è colui che continua a indugiare tra le malinconie e i sogni agitati delle fredde notti d’inverno. Dentro ogni cuore, si cela un segreto. (Valentina Imperiu – poetessa)

I fioretti di San Francesco

Traduzione realizzata da un anonimo del trecento in volgare toscano del libro latino Actus “beati Francisci et sociorum eius”, i fioretti di San francesco contengono aneddoti della vita del Santo tra i quali i famosi episodi della predica agli uccelli, l’incontro con il lupo di Gubbio e la conversione del sultano di Babilonia.
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### Sinossi
Traduzione realizzata da un anonimo del trecento in volgare toscano del libro latino Actus “beati Francisci et sociorum eius”, i fioretti di San francesco contengono aneddoti della vita del Santo tra i quali i famosi episodi della predica agli uccelli, l’incontro con il lupo di Gubbio e la conversione del sultano di Babilonia.
### Descrizione
I Fioretti sono una raccolta di episodi che coprono un arco temporale di 110 anni, dove assieme a Francesco, il protagonista, compaiono le storie dei suoi primi compagni e discepoli, fino a Giovanni della Verna, morto nel 1322. I racconti ci presentano il “cavaliere della povertà”, che preferisce pochi tozzarelli di pane e acqua di fonte a una mensa di corte; sono quadretti che ci presentano il grande contemplativo, che veglia la notte in preghiera, che s’inselva nella foresta delle Carceri e della Verna per elevarsi a Dio. Sono storie che ci presentano anche un Francesco duro con sé e con gli altri, capace di rimproverare i suoi discepoli e di rispondere al diavolo con violenza; un Francesco che sfida il rogo per sete di martirio e di purezza.

Il Fiore Sbocciato

For as long as she can remember, Lady Adriana Sutton has adored Colton Wyndham, to whom she has been promised by an agreement of courtship and betrothal since childhood. As a young girl, she was wounded by Colton’s stubborn refusal to comply with his father’s wishes and by his angry departure. He was too proud and too stubborn to accept a future not of his own choosing. Rather than submit, he fled from his ancestral home for a life of adventure and danger as an officer in the British army.
The years have been immensely kind to Lady Adriana. No longer the plain, thin tomboy Colton had spurned, she has blossomed into an uncommon beauty desired by nearly every eligible bachelor in the land. Yet the only man she desires is the decorated hero who has finally come home to claim his rightful title. Arrogant, unmoved, and seductive as ever, he remains averse to the idea of their betrothal in spite of his growing desire for her.
To demonstrate his belief that love cannot be forced, Colton agrees to court Lady Adriana for ninety days, after which time he will be allowed to keep his precious freedom if he so wishes. But much has changed since he balked at his father’s plans. Forced into a courtship with this stunning, spirited woman, who is as different today from the young chit he left behind as spring is to winter, the heroic heart that was once closed to Adriana is moved by her charm, her grace, and her sensuality … and begins to yield. But a secret from Colton’s past may doom their burgeoning love … even as the treacherous schemes of a sinister rival threaten to steal the remarkable lady from his arms forever.
A lush and spellbinding story of passion and betrayal that grandly sweeps the reader into the magnificent ballrooms and intimate boudoirs of Regency England, *The Reluctant Suitor* is romance as only the incomparable Kathleen Woodiwiss can deliver it — a love story that will dwell in the reader’s heart and memory forever and stand proudly as one of the author’s very best.

Fiore di tuono

Hélène Jégado è una ragazza adorabile. Ha occhi cerulei e curiosi che si perdono tra le onde dell’Atlantico e lunghi capelli biondi nascosti sotto un tradizionale copricapo bretone. Inoltre è intelligente, servizievole e bella come i ‘fiori di tuono’ che raccoglie nei campi di fronte a casa. Com’è possibile allora che, solo pochi anni dopo, nel 1851, la polizia la bracchi ritenendola la serial killer più spietata che la Francia abbia mai conosciuto? La spiegazione risiede in un’antica e macabra leggenda celtica che un giorno la madre di Hélène racconta alla figlia: secondo la credenza, la Morte era solita servirsi di ‘un operaio’ di nome Ankou, uno spirito maligno che si incarnava nelle persone e le costringeva a mietere più vittime possibile. Al pari di tutti gli abitanti della Bretagna del Sud, anche Hélène crede ciecamente a quella leggenda. Lo fa perché non ha cultura, certo, ma anche perché quello è l’unico modo che conosce per esorcizzare la paura e giustificare la profonda miseria in cui è costretta a vivere. Così, quando sull’altare di una chiesa in rovina scopre una piccola statua di Ankou e un’incisione – ‘Non risparmierò nessuno. Né papi né cardinali. Né re né regine’ – si sente possedere da una forza nuova, incontenibile, e non ha più dubbi: il Dio del massacro è entrato in lei. Appresi dalla madre tutti i trucchi del mestiere di cuoca, Hélène inizia a girare la Francia. Il piano è sempre lo stesso: si presenta come domestica, si guadagna la fiducia dei padroni di casa lavorando con efficienza e serietà, e poi scioglie indisturbata piccole quantità di arsenico nelle zuppe alle erbe, nei pasticcini alle mandorle e nelle tisane della sera. Così, quando le vittime accusano i sintomi di una malattia improvvisa che i medici non riescono a identificare, la ragazza può accudirli fino al momento della loro morte, come il più terribile degli angeli consolatori. Contadini, massaie, parroci, bambini e persino sua madre Anne… la follia omicida di Hélène sembra inarrestabile. Fino a quando, dopo trentasette omicidi, un vecchio giudice intuisce il segreto che si cela dietro alla domestica e studia un piano per coglierla in fragrante. Ambientato in una Bretagna ancestrale e violenta, Fiore di tuono mette in scena la vera storia di uno dei personaggi più incredibili e sconosciuti della Francia dell’Ottocento e, parlando di morte, follia, amore e sesso, ci regala ‘una ballata funebre piena di poesia e di umorismo, che ricorda il suono di una cornamusa’ (Le Figarò). Un romanzo adrenalinico, spaventoso e scritto magistralmente che mescola cronaca giornalistica, echi letterari e antiche leggende, e mostra come la povertà e l’ignoranza possano dar vita alla più terrificante delle follie.

(source: Bol.com)

FIORE DI CACTUS

In Arizona, i Chadwick sono più di un’istituzione. Sono lo spirito stesso del paese. Irruenti, vitali, protesi verso l’avvenire. Martin, il capostipite, sa esattamente che cosa vuole per suo figlio Frank, e fra ciò che vuole non è prevista la tenera Carmen, la ragazza messicana che ama Frank con tutto il cuore.
Da parte sua, Frank è diviso fra diverse lealtà, ma essendo un Chadwick, la prima di queste lealtà va alla famiglia. Le donne che lo incontrano sono destinate a soffrire, e anche Lucy, la delicata bellezza americana che pare la moglie ideale per lui, dovrà spendere molte lacrime e molta sofferenza, prima di capire e di accettare la sua forte personalità.

Il fiore d’inverno

Nella notte tra il 4 e il 5 dicembre 1902, una violenta tempesta infuria sulle lunghe spiagge sabbiose di Heiligendamm, sul Mar Baltico. Intanto, nell’elegante albergo della famiglia Baabe, fervono i preparativi per un’occasione speciale: il ballo di Natale nel castello del granduca, che inaspettatamente ha inviato loro un invito. Il momento ideale per annunciare in grande stile il fidanzamento della giovane Johanna con uno dei migliori partiti della città. Ma c’è un segreto che la ragazza non ha mai avuto il coraggio di rivelare a nessuno, nemmeno al fratello maggiore Christian, da sempre suo confidente: l’amore per Peter, la cui famiglia è nemica giurata dei Baabe da decenni. E a turbare i grandi progetti dei genitori arriva un altro evento inaspettato: durante una cavalcata sulla spiaggia, Christian trova una ragazza dai lunghi capelli neri riversa sulla battigia, priva di sensi. Fra le dita stringe ancora con forza il rametto di un ciliegio. Chi è questa donna che ha dimenticato perfino il suo nome? E perché l’unico ricordo che conserva è legato alla misteriosa leggenda dei “fiori di santa Barbara”? Davvero un rametto tagliato il 4 dicembre può fiorire a Natale realizzando i desideri più nascosti? L’ inconfondibile romanticismo di Corina Bomann in una storia natalizia carica di sogni e di magia.

Fior di passione

Fior di passione
Matilde Serao, Scrittrice e giornalista italiana (1856-1927)
Questo libro elettronico presenta «Fior di passione», di Matilde Serao.
Indice interattivo
– Presentazione
– Novella D’amore
– Paolo Spada
– Sulla Tomba
– La Settimana Delle Novelle – Anniversario
– Delfina
– Cuore Di Porcellana
– La Donna Dall’abito Nero E Dal Ramo Di Corallo Rosso
– Scena
– Ideale
– Giuoco Di Pazienza
– Aspettando
– Duetto Di Salone
– Al Veglione
– Vittoria Di Annibale
– Falso In Scrittura
– Primo Giorno
– Sconosciuto
– Un Inventore
– Commediola
– Ritratto Di Donna
– Novella Greca
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### Sinossi
Fior di passione
Matilde Serao, Scrittrice e giornalista italiana (1856-1927)
Questo libro elettronico presenta «Fior di passione», di Matilde Serao.
Indice interattivo
– Presentazione
– Novella D’amore
– Paolo Spada
– Sulla Tomba
– La Settimana Delle Novelle – Anniversario
– Delfina
– Cuore Di Porcellana
– La Donna Dall’abito Nero E Dal Ramo Di Corallo Rosso
– Scena
– Ideale
– Giuoco Di Pazienza
– Aspettando
– Duetto Di Salone
– Al Veglione
– Vittoria Di Annibale
– Falso In Scrittura
– Primo Giorno
– Sconosciuto
– Un Inventore
– Commediola
– Ritratto Di Donna
– Novella Greca