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È già buio, dolcezza

William Collins è bello, educato, gentile. Ma può facilmente diventare pericoloso, quando perde la calma e lo sguardo si annebbia, e le furie si impossessano della sua vita, delle sue azioni. Ex pugile con un “incidente” mortale alle spalle, Collins è di nuovo a piede libero, e si è unito a un affabile truffatore e a una donna provocante e senza scrupoli. Insieme, progettano un “colpo”, un rapimento, un omicidio, e molto, molto di più.
Pubblicato originariamente nel 1955, *È già buio, dolcezza* è una presentazione ideale del mondo oscuro di Jim Thompson. Gli istinti brutali, la dittatura feroce di un destino insormontabile, i rapporti umani dominati dai cliché e dall’incomprensione reciproca, l’ossessione del denaro come unica sorgente di felicità: tutto questo è mediato e sublimato da una dolorosa tenerezza nella descrizione del male di vivere, da un’accusa sempre appassionata di quel modello imperfetto di esistenza comune che si definisce società umana.
Con questo romanzo – dopo aver acquistato in esclusiva l’opera omnia – la Fanucci Editore ha inaugurato la “Collezione Thompson”, una collana dedicata a un maestro indiscusso del noir, così definito in un volume antologico per la prestigiosa Library of America.

Dopo mezzanotte

Caroline Cabot è decisa a vederci chiaro: chi è veramente Adrian Kane, il misterioso visconte Trevelyan che corteggia sua sorella? Perché non si alza mai prima del tramonto? E soprattutto, cosa fa mentre vaga di notte per le strade di Londra? Ma quando Caroline lo incontra, l’attrazione irresistibile che prova fin dal primo momento le fa sospettare che sia davvero una creatura delle tenebre…

Una Donna Armata – Esperimenti Siriani

Terzo romanzo del ciclo Canopus in Argos, Esperimenti siriani continua a raccontare la storia dell’evoluzione di Shikasta, la Terra, e dell’umanità tenuta sotto scacco da due civiltà extraterrestri molto avanzate, Sirius e Canopus. Attraverso la narrazione in prima persona di Ambien, donna indomita e combattiva, alto ufficiale dell’esercito, conosciamo il punto di vista dei membri di Sirius sulla colonizzazione, e allo stesso tempo assistiamo al tormento interiore della donna, sempre meno convinta dei metodi dei colonizzatori e dei ripetuti esperimenti condotti sui terrestri. Un risveglio morale che sarà il punto di partenza di un doloroso percorso in cui ogni certezza vacilla e che la porterà a prendere coscienza della superiorità della civiltà rivale, l’impero di Canopus. Un’audace visione dell’umanità e della storia, la conferma per i lettori di Doris Lessing che per sopravvivere bisogna imparare ad aprire la mente a modi di pensare e sentire diversi dal nostro.

Delitti a Cinecittà (Il Giallo Mondadori)

Marzo 1940, anno XVIII dell’Era Fascista. Bruno Astolfi, ex commissario dimissionato forzatamente per il suo antifascismo, ora fa l’investigatore privato. La materia prima non scarseggia, Roma è prodiga di truffe, adulteri, furti ed estorsioni. Ma gli affari stentano a decollare. La sua agenzia è un buco di tre stanze, in tasca gli girano pochi quattrini e molte cambiali. Perciò non può permettersi di storcere il naso quando una proposta di lavoro arriva da due icone del cinema di regime, gli attori Luisa Ferida e Osvaldo Valenti, coppia anche nella vita reale. La donna ha bisogno di protezione, dice di essere stata minacciata di morte e di aver subito un attentato. Non tutti la prendono sul serio, finché durante le riprese di un film qualcuno tenta di ucciderla con un colpo di fucile. E nell’Italia che si appresta a entrare in guerra, per Bruno Astolfi varcare le soglie di Cinecittà è solo l’inizio di una discesa agli inferi.

Delicati uccelli commestibili

Nove piccoli capolavori all’altezza dei racconti di Raymond Carver e Alice Munro. Lauren Groff ci fa spostare nello spazio e nel tempo, per raccontare come le vite di nove donne diverse, in nove epoche diverse, possono diventare grande letteratura. Aliette è una ricca sedicenne nella New York di inizio Novecento; la sua vita sembra essere finita, quando a causa della poliomielite perde l’uso delle gambe. Ma l’incontro con un maestro di nuoto farà di lei la protagonista di una storia d’amore e di passione che è un omaggio ad Abelardo ed Eloisa. La moglie del dittatore è una donna semplice, che sposa senza pensarci troppo un uomo molto più vecchio e potente. Tutto le passa accanto, e la storia attraversa la sua vita senza che lei quasi se ne accorga. Bern, una giornalista, si nasconde alla fine della guerra in una fattoria francese insieme ad altri giornalisti, ma l’avidità e la brutalità del fattore riveleranno molto della natura umana dei prigionieri.

Dark Satanic. La maledizione

Questa volta Colin MacLaren, il “Guerriero della Luce” in lotta contro le forze del Male, è alle prese con il caso di un editore di New York determinato a pubblicare un libro scottante: l’inchiesta del giornalista Jack Cannon su una congrega di satanisti attiva in città. Con un interessante gioco di prospettive la Zimmer Bradley ci racconta l’agghiacciante vicenda dell’editore Melford e di sua moglie Barbara dal loro punto di vista, arricchendola soprattutto di particolari inquietanti. Una vicenda oscura che ruota intorno al dattiloscritto di Cannon e all’alone di minaccia e di morte che lo circonda.

Cuori sotto tiro

Jenny è una bella e giovane imprenditrice. Il suo bisogno di indipendenza la rende una ragazza forte, ma l’innata diffidenza le crea qualche problema con gli altri. Poi un giorno incontra l’amore. Più che un incontro, uno scontro. Un frontale, proprio. Per lei tutto cambia, anche perché il suo cuore non sarà l’unico bersaglio di Eros…
Le indagini di polizia su alcuni loschi eventi che rallentano la costruzione di un nuovo grande albergo in città, le stravolgeranno ancor di più la vita.

Un Cuore Prigioniero

***“Questa storia ben scritta… tiene incollato il lettore alla pagina fino a tarda notte!”* \– Reviewers International Organization** Le Fanciulle Guerriere di Rivenloch… Damigelle in armature scintillanti… al salvataggio! Deirdre, Helena e Miriel, le tostissime scozzesi note come le Fanciulle Guerriere di Rivenloch, non intendono appartenere a nessun uomo… fino a quando non incontrano eroi abbastanza forti per addomesticare il loro animo selvatico e meritevoli di conquistare i loro cuori ostinati. **UN CUORE PRIGIONIERO (Volume 2)**
Helena di Rivenloch ha il fuoco nel cuore e la battaglia nel sangue, e dispera di riuscire a salvare sua sorella da un destino peggiore della morte… il matrimonio. Quando Helena cerca, fallendo, di uccidere lo sposo, sceglie la seconda alternativa migliore: rapisce il suo braccio destro, l’arguto e bellissimo sir Colin du Lac, ed esige sua sorella come riscatto. Ma i suoi piani vanno in fumo quando il prigioniero – divertito e al tempo stesso incantato dal suo spirito selvaggio – diventa suo complice e presto Helena scopre che il suo stesso cuore è stato preso in ostaggio. **Dettagli**
• Romanzo pubblicato in origine da Hachette, Inc.
• Firmato in origine col nome d’arte di Sarah McKerrigan
• Riveduto e corretto dall’autrice nel 2012
• I contenuti espliciti rendono l’opera consigliata a un pubblico adulto **Due parole su Glynnis Campbell**
Glynnis Campbell è autrice di besteller di USA Today. Scrive storie ricche di azione, avventura e romanticismo ambientate in Scozia, in Inghilterra e nel West americano. Ha pubblicato più di una dozzina di libri in sette lingue. Ha vinto riconoscimenti importanti a premi letterari come l’Orange Rose, l’Hearths through History e il Book Buyers Best, ed è stata due volte finalista dei RITA Awards. I suoi libri compaiono in diverse raccolte assieme a quelli di famose autrici quali Bella Andre, Marie Force, Tanya Anne Crosby, Lauren Royal, Kathryn Le Veque, Eliza Knight e Claire Delacroix. Glynnis scrive dalla sua casa in California e adora giocare a fare la sensale di matrimoni medievali e trasportare i lettori in un mondo dove gli eroi sono coraggiosi e hanno difetti affascinanti, le donne sono più forti di quanto sembra, la terra è fertile e indomita, e la cavalleria è viva e vegeta. **Un messaggio da Glynnis…**
Adoro scrivere “storie che tengono svegli la notte!” **Rimaniamo in contatto…**
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Cuore criminale

Settembre 1947, dopo le tragiche vicende belliche, gli studi di Cinecittà sono stati restaurati e la produzione cinematografica ha ripreso in pieno l’attività. Il primo film girato negli stabilimenti di via Tuscolana è Cuore, dal famoso romanzo di Edmondo De Amicis. diretto da Duilio Coletti e interpretato da Vittorio De Sica e Maria Mercader. Ed è sul set di questo film che vengono rinvenute delle polizze del Monte dei Pegni intestate alla contessa Monaldi Vazquez occasionalmente presente sul set, che due giorni dopo viene rinvenuta cadavere nella sua villetta dei Parioli. Chiamato a investigare sul delitto che coinvolge l’intera troupe del film, Bruno Astolfi inizia un’indagine serrata alla ricerca del misterioso assassino, che appare molto più difficile del previsto. Altri delitti si susseguono, in un crescendo di colpi di scena che mettono in serio pericolo la vita del protagonista.

Cosí si muore a God’s Pocket

Leon Hubbard ha ventiquattro anni, fa il muratore in un quartiere di Filadelfia. È la disperazione del suo caposquadra, perché è il classico ragazzo sempre in cerca di guai. Non perde mai occasione di estrarre il rasoio che porta nella tasca posteriore.
Ci fa tutto, con quella lama. Ci mangia, ci dorme, ci scherza, forse ci fa pure l’amore. Un giorno, però, ci fa qualcosa di sbagliato. Lo piazza sotto la gola di un collega, il quale per tutta risposta gli fracassa il cranio. Quando la polizia giunge sul posto, il caposquadra decide di nascondere la verità e fornisce una versione di comodo. La morte di Leon verrebbe tranquillamente liquidata come il solito incidente sul lavoro, non fosse che sua madre vuole vederci chiaro. E quella che in partenza era soltanto una brutta storia da insabbiare si trasforma in un affare di stato che coinvolgerà stampa, mafia e l’intero quartiere di God’s Pocket, un’enclave di povertà e desolazione dove tutti sanno tutto di tutti e solo la gente del posto ha diritto di cittadinanza.

Il contrario delle lucertole

1948, Dinard, sulle coste settentrionali della Francia: nel cuore di un luglio leggendario, quello in cui Gino Bartali scala la Francia a pedalate facendo sognare uomini e donne appena usciti dagli orrori della guerra, un gruppo di tecnici segue il campione. Tra loro Zaro Checcacci, giovane meccanico nativo – come “Ginettaccio” – di Ponte a Ema, che durante una delle serate euforiche dopo una tappa vinta incontra Lena, giovanissima cameriera bretone. Il tempo di una notte e la carovana del Tour riparte, lasciando Lena sola, e ignara di portare nel ventre Isabelle, che nascerà nove mesi dopo.
Ponte a Ema, 1959. Nell’officina di biciclette di Zaro, ormai sposato e padre di un bambino, Nanni, si presentano Lena e Isabelle, che ha dieci anni. Zaro non vorrà mai riconoscerla come figlia, eppure tra Isabelle e Nanni si instaurerà un rapporto di fratellanza profonda.
Vent’anni dopo, mentre soffia il vento della contestazione, Isabelle è una giovane donna che non è mai voluta salire su una bicicletta. Ma è sopravvissuta all’infanzia e dà alla luce due bambine, Marta e Cecilia, destinate a portare nel loro cammino e nel loro stesso corpo le tracce della storia che le precede… Mentre Marta, la primogenita, trova uno spazio nel mondo, dentro l’animo di Cecilia si apre la voragine spaventosa e seducente della fame, capace di divorare anche un’intelligenza straordinaria come la sua. Narrata a ritroso, dai giorni nostri alla notte in cui tutto ebbe inizio, prende forma in questo romanzo la storia di quattro generazioni; la storia di una famiglia meticcia, in cui si intrecciano destini zoppi e figlie abbandonate ma anche amori assoluti e racconti di biciclette, animali, sogni tramandati come tesori.
In queste pagine, che a tratti hanno l’andamento ventoso e travolgente delle migliori avventure umane e altrove si soffermano su poche immagini come fotogrammi, Erika Bianchi si rivela una scrittrice matura, forte, sorprendente.

Concerto in memoria di un angelo

un’assassina, che intraprende un cammino di redenzione quando un prete giovane e bello si interessa a lei, salvo interromperlo bruscamente non appena l’uomo dei suoi sogni viene trasferito altrove. Nel secondo, “Il ritorno”, è di scena un padre che dato il suo lavoro di marinaio è sempre lontano da casa. La distanza fisica genera un allontanamento sentimentale: il padre quasi ignora le figlie, come se avesse dimenticato di amarle, arriva persino a confonderle nel suo ricordo. Il velo gli cade dagli occhi quando gli annunciano che una di loro è morta: non sa quale delle quattro, e nella sua confusione sentimentale arriva a chiedersi di chi sentirebbe meno la mancanza, cinico ragionamento che è però l’inizio di una revisione totale del suo ruolo di padre. Il terzo racconto, “Concerto in memoria di un angelo”, è la storia di due amici con caratteri opposti, uno competitivo e aggressivo quanto l’altro è gentile e disinteressato. Gli eventi provocheranno un totale ribaltamento, in cui il buono diventa cattivo e il cattivo buono, fino all’inaspettata catarsi che porterà entrambi al superamento dei loro percorsi opposti e paralleli. “Un amore all’Eliseo” ci introduce maliziosamente nelle incomprensioni della coppia più famosa di Francia: lei ama lui quando lui non la ama più, comincia a odiarlo quando lui comincia a riamarla, e finisce per amarlo quando lui si decide a odiarla. Tutti i personaggi di questi racconti hanno prima o poi una possibilità di riscattarsi, di preferire la luce all’ombra, di approfittare di una redenzione. Alcuni l’accettano, altri la rifiutano, altri ancora neppure se ne accorgono. Quattro storie legate tra loro che attraversano l’ordinario e lo straordinario della vita.

Con te ho imparato a volare

Michele e Rebecca sono più che amici. Sono quasi fratelli. Passano interi pomeriggi a parlare di tutto, a divertirsi con niente, a condividere sogni ed emozioni. Insieme hanno provato addirittura a volare. Una rincorsa sul prato, un salto nel vuoto e pochi istanti che hanno trasformato un sogno in realtà. Poi la caduta, e l’illusione del volo che si spezza e diventa un abbraccio, un bacio, un piccolo meraviglioso incidente. Ma una sera d’autunno tutto cambia e una tragedia stravolge il loro futuro. Da quel giorno maledetto Michele diventa un’altra persona, si rifugia in se stesso, costruendosi intorno una corazza con cui si protegge dalle emozioni e sfugge ai ricordi. Allontana Rebecca, la perde, si lascia andare alla deriva. Ma lei sa che sotto quella corazza c’è ancora il ragazzo che ha conosciuto e che desidera volare. Che sotto al dolore c’è una vita, tutta da inventare. Con te ho imparato a volare è una storia di amicizia, amore e riscatto. Un romanzo che scava nella realtà, senza rinunciare ai sogni.

Il commissario Vega- Indagine di sola andata

I molti volti della vendetta, il labile confine tra bene e male, la verità come valore negoziabile, la precaria bilancia della giustizia, essenza e apparenza, l’omicidio gratuito o necessario, la regola del contrappasso, il compromesso con il nemico. In una Torino pulsante, densa di colori, tra albe e tramonti, tra sole e pioggia, tra oscurità e luce, il commissario Stefano Vega indaga insieme alla sua squadra. E più scaverà nell’inchiesta e rovisterà nei misteri dell’omicidio di una donna dalle molte sfaccettature – in cui sono coinvolti anche i servizi segreti – più scandaglierà la sua anima di uomo cinico ma altruista e di poliziotto caparbio ma disilluso. La menzogna è sempre una sconfitta per l’umanità. Vega rischierà la vita, in una tumultuosa indagine di sola andata, per scoprire la verità. Ma tenterà di cogliere anche un’opportunità.

I colpevoli

Qual è la giusta pena per chi elimina accidentalmente un serial killer? E l’imputazione corretta per una moglie che uccide un marito spietato e violento? Dove sono i limiti del diritto alla difesa se la linea del silenzio può lasciare impuniti gli autori di uno stupro di gruppo?
Sono questi alcuni degli interrogativi intorno ai quali ruotano i nuovi racconti di Ferdinand von Schirach, avvocato penalista che da anni si trova al centro di clamorosi casi giudiziari o di strabilianti vicende custodite finora dal segreto professionale. Forte di una scrittura asciutta e laconica, ma non per questo priva di una forte empatia verso molti dei protagonisti delle sue storie, Von Schirach ci conduce in un labirinto di violenze e inganni dove la verità mostra sempre più di una faccia, se non un volto dai tratti ambigui e sfuggenti. Crimini efferati che per un bizzarro gioco della sorte trovano compensazione al di fuori dei tribunali e del dibattito pubblico. Innocenti perseguitati da una giustizia assurda, che solo al termine del proprio cammino riesce a emendare errori dagli effetti devastanti. E talvolta, no – nostante i molti sforzi compiuti, l’inevitabile resa di fronte all’imperfezione dell’esperimento umano che sfugge alle briglie della razionalità.

La colpa

Naoki, uno studente delle scuole superiori, vive con suo fratello maggiore Tsuyoshi, che si prende cura di lui dopo la morte dei genitori. Tsuyoshi, che non ha studiato, ha un sogno: permettere a Naoki di frequentare l’università e laurearsi, nella speranza che lui possa condurre una vita migliore della sua. Nel disperato tentativo di sottrarle una piccola somma di denaro, Tsuyoshi finisce con l’uccidere un’anziana signora ed è condannato a quindici anni di carcere, mentre Naoki comincia una nuova, tormentata vita: etichettato come “il fratello minore di un rapinatore e assassino”, incontra enormi difficoltà nel trovare una collocazione nella società. Perde il lavoro, il sogno di diventare un cantante e la possibilità di sposare la fidanzata. Si sforza in tutti i modi di nascondere la verità, ma ogni mese ritrova un segno tangibile dell’esistenza di suo fratello ad aspettarlo nella cassetta della posta: una lettera dal carcere. La situazione disperata cambia gradualmente grazie a Yumiko, una sua ex collega che si innamora di lui.