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Amori che non sanno stare al mondo

Claudia e Flavio si sono amati, a lungo, morbosamente, con la clemenza del tempo checambia e che passa. Poi tutto è finito, e per lei è stato come mettere qualcuno alla porta nella speranza che si riaprisse di colpo. A cinquant’anni quello che vedono è un mondo alla deriva, come un’isola. Lui ha dentro la furia che dà l’assoluzione, perché vuole andare avanti, tornare a terra; lei è un pozzo profondo nel quale annegare, perché salvarsi vorrebbe dire dimenticare e il ricordo non deve sparire. Il tempo che si concedono non è lo stesso, e forse non solo quello. Flavio incontra Giorgia, basta un attimo tra loro e la pioggia d’estate fa il resto. Lei, con l’energia e la freschezza dei trent’anni, il corpo acerbo di chi non vuole crescere, gli ha indicato la terraferma, e lui, appesantito dalla vita, si è abbandonato alle sue velleità. Claudia e Nina si conoscevano già, ma all’università, divise dal ruolo, dall’età, dall’idea che il rispetto non si sarebbe mai trasformato in amore. Eppure Nina è bellissima, una giovane Chloë Sevigny seducente e meravigliosa, e ora l’abbraccio che tende è famelico, e ha una potenza a cui nessuna donna può sottrarsi.Amori che non sanno stare al mondo è il ritratto di due generazioni, il punto che ricuce il dolore, una storia potente che parla di noi. Francesca Comencini racconta con una scrittura lieve, che si posa sulle cose senza affondare il colpo mai, l’intraducibile equazione dei rapporti che viviamo, e infila le mani nelle pieghe infinite dei suoi personaggi che, sospesi o in movimento, cercano l’amore, lo inseguono e a volte, per paura, lo respingono.
(source: Bol.com)

Amore, prozac e altre curiosità

Cristina, Rosa e Ana: tre sorelle, tre donne molto diverse, tre modi di affrontare il vuoto della vita. Cristina, la barista trendy di un locale alla moda, lo riconosce e lo affoga nell’alcol, nelle droghe e negli amori di una notte. Rosa, la manager razionale, lo rifiuta e lo riempie di impegni di lavoro. Ana, la casalinga responsabile, lo lucida con la cera dei lavori domestici: pulire, cucinare, restaurare, accudire il figlio e un marito che non ama. Nessuna di loro è felice. Così, quando un evento inatteso spazza via la linda perfezione e il paravento di benessere dietro cui si nasconde Ana, le tre sorelle si scoprono simili nelle loro nevrosi, con un passato doloroso in comune e l’abbandono paterno che ha lasciato il segno.E allora, riconosciuto il nemico, sono decise a combatterlo.Insieme, sono pronte a prendere di petto la vita. Sullo sfondo di una Madrid luccicante di locali alla moda e grigia di anonimi palazzoni, Lucia Etxebarría dipinge una storia di sole donne, disincantata e divertita, dove gli uomini appaiono, spariscono come fugaci comparse.

Amore, baciami!

Se potesse fare di testa sua, Tristan Bawden vivrebbe nella felice condizione di raffinato nullafacente, come si addice al figlio cadetto di una nobile famiglia. Questo, se il suo fratello maggiore, il Marchese di Edgerton, non l’avesse destinato alla poco desiderabile carriera di ecclesiastico: la morte sociale, per un giovane con ambizioni di eleganza. Un matrimonio d’interesse con una bella ragazza di buona famiglia potrebbe essere la sua salvezza… se dei riccioli rossi e delle graziose fossette non rischiassero di fargli riconsiderare quella seccante faccenda della carriera. Fossette e riccioli che appartengono però a una ragazza su cui una persona del suo rango non dovrebbe mai posare gli occhi, a meno di non mettersi contro il suo mondo… e soprattutto, suo fratello, il marchese!

Un Amore un Destino

Il Beniamino di Edimburgo lo chiamano. E in effetti Niall McLaren è davvero l’uomo più bello e affascinante che le selvagge Highlands abbiano mai generato.
In tutta la Scozia non c’è donna che non sappia – o voglia – resistergli, né salone o alcova in cui il suo potere di seduzione non sia esaltato.
Si arriva persino a sussurrare che il tocco delle sue labbra possa far venir meno una ragazza.
Al contrario, Sabrina Duncan non può certo definirsi una bellezza, e il suo fascino è ancora tutto da dimostrare.
Il suo unico corteggiatore l’ha abbandonata senza tante storie alla semplice vista di una cugina più graziosa, e il solo nomignolo che le sia stato affibbiato è Topo.
Tra Niall e Sabrina non può certo correre buon sangue. Le sole cose che li accomunano sono la vicendevole indifferenza, la reciproca irritazione e… una promessa di matrimonio.
Eh sì, perché purtroppo entrambi hanno un debito d’onore con un vecchio capo, e l’uomo ha deciso di riscuoterlo obbligandoli a un legame tanto utile al suo clan quando inviso a loro.
Come in tutti i matrimoni combinati, e forse ancora di più, sembrerebbe quindi già scritta una lunga storia di formale affettazione e ripetute infedeltà, se non che…
Contro ogni previsione, le carte in tavola paiono ribaltarsi completamente e l’uomo cui nessuna sa resistere rischia di incassare il suo primissimo rifiuto proprio dalla donna che meno di tutte pareva interessargli…

Amore stregato

“Io non ho un cuore.” Sono parole pesanti, amare, soprattutto perché pronunciate con la massima obiettività.
Sono parole che non stupiscono nessuno: la nobile normanna Ariane è fredda come il ghiaccio, impassibile come la pietra. Le sue emozioni più profonde e nascoste trovano voce solo negli accordi dell’arpa che lei suona meravigliosamente.
Null’altro di ciò che prova, di ciò che pensa o del misterioso evento che l’ha profondamente ferita trapela dalle sue frasi o dai suoi gesti.
Gli uomini le ispirano ripugnanza e diffidenza, il contatto fisico la disgusta al punto da farle quasi preferire la morte a qualsiasi amplesso.
Eppure, nonostante questo, Ariane la Tradita entro sera dovrà convolare a nozze per stipulare un’alleanza che riporti un po’ di pace nelle turbolente Terre Contese, nel nord dell’Inghilterra.
Anche il forte e valoroso guerriero che diventerà suo marito considera quegli sponsali un obbligo necessario, un tributo dovuto al suo popolo; dopotutto, Simon il Leale deve tener fede a tanto nome.
Tuttavia, il sacrificio non gli sarà certo eccessivo: Ariane lo attrae, lo eccita, accendendogli i sensi. Quanto all’amore… be’, quella è proprio roba da stupidi!
Lui ha già pagato a caro prezzo lo sconsiderato attaccamento a una donna, ed è ben determinato a non ricascare mai più nel medesimo errore.
Date tali premesse, è lecito supporre che il matrimonio non parta sotto i migliori auspici, mentre invece prende bene l’avvio questa vicenda sensuale e avventurosa, romantica e avvincente, che si dipana tra traversie di ogni genere sullo sfondo della lontana e inquieta Inghilterra di re Enrico I.

L’amore si nutre d’amore

Il commissario Barbara Gillo è tornata: pochi mesi prima aveva dato ottima prova del suo fiuto investigativo, sgominando ricchi criminali torinesi e conquistando l’amore dell’affascinante collega Zuccalà. Ma il destino cinico e baro la colpisce alle spalle: il commissario Zuccalà è a Palermo, circondato da climi (e donne) meno algidi, lontanissimo e irrecuperabile. Non le resta che dedicarsi al mistero della scomparsa di Tanzio Accardi, giovane scapestrato di buona famiglia improvvisamente svanito nel nulla, le cui tracce si fermano a Montecarlo. E alla morte di una giovane donna sciocca e ricchissima, il cui destino sembra legato a quello di un’altra donna, altrettanto ricca ma tutt’altro che sciocca, coinvolta in truffe ad altissimo livello… Dopo il successo dell’Assassino qualcosa lascia, Selezione Premio Bancarella 2010, già arrivato alla settima edizione, un nuovo romanzo di Rosa Mogliasso, spumeggiante, ironico, crudo al punto giusto: un noir tutto italiano dallo stile che riecheggia la grande prosa di Fruttero.
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### Sinossi
Il commissario Barbara Gillo è tornata: pochi mesi prima aveva dato ottima prova del suo fiuto investigativo, sgominando ricchi criminali torinesi e conquistando l’amore dell’affascinante collega Zuccalà. Ma il destino cinico e baro la colpisce alle spalle: il commissario Zuccalà è a Palermo, circondato da climi (e donne) meno algidi, lontanissimo e irrecuperabile. Non le resta che dedicarsi al mistero della scomparsa di Tanzio Accardi, giovane scapestrato di buona famiglia improvvisamente svanito nel nulla, le cui tracce si fermano a Montecarlo. E alla morte di una giovane donna sciocca e ricchissima, il cui destino sembra legato a quello di un’altra donna, altrettanto ricca ma tutt’altro che sciocca, coinvolta in truffe ad altissimo livello… Dopo il successo dell’Assassino qualcosa lascia, Selezione Premio Bancarella 2010, già arrivato alla settima edizione, un nuovo romanzo di Rosa Mogliasso, spumeggiante, ironico, crudo al punto giusto: un noir tutto italiano dallo stile che riecheggia la grande prosa di Fruttero.

L’amore semplicemente

Mauthausen, 1944. Anna è una liceale che abita poco distante dai campi di prigionia. Un giorno di novembre decide di tornare a casa da scuola attraverso il bosco, perché ama le piante e il loro profumo e ne conosce i segreti e i benefici poteri. Mentre cammina, il suo sguardo incrocia quello del ragazzo più bello che abbia mai visto, così giovane da sembrare un bambino, con gli occhi così azzurri che ci si perde dentro. Lui ha appena sfiorato con delicatezza una rosa d’inverno, e le sorride. È la sua anima gemella, pensa Anna. Il ragazzo è Il’ja, un soldato russo di diciassette anni, e, come molti prigionieri del campo, è costretto a lavorare nelle fattorie della zona. Per lui, Anna diventa un antidoto contro la paura, che già combatte immaginando una fuga disperata e dedicandosi amorevolmente al giardino che deve curare. E forse il pensiero di lei è anche un rifugio dalla straziante perdita della famiglia e dei compagni. Anna e Il’ja, separati dalla violenza della guerra, si cercano disperatamente e nei loro brevi incontri – fatti di sguardi, silenzi e piccoli gesti muti eppure intensissimi – nutrono un amore delicato e totale. Il primo, puro e innocente, capace di sfidare anche il male assoluto. Ispirato a un episodio storico, la tragica fuga di seicento prigionieri dell’Armata Rossa dal campo di sterminio di Mauthausen avvenuta il 2 febbraio 1945, ”L’amore semplicemente” è un romanzo appassionante e di grande potenza visiva, una storia d’amore autentica e toccante, un racconto che rimane attaccato alla pelle e ci restituisce un passato tanto atroce quanto vivo e ancora attuale.
(source: Bol.com)

Amore selvaggio

Jocelyn, giovane e seducente aristocratica inglese, rimane vedova dopo un breve matrimonio. Perseguitata dai parenti del marito, che farebbero di tutto pur di strapparle la cospicua eredità, la donna decide di lasciare in gran fretta il propio paese.
Viaggiando per il mondo,finisce per approdare nel selvaggio West, dove s’imbatte in Colt Thunder. Ribelle, solitario e dannatamente bello, l’uomo che per metà è cheyenne non la tratta certo con reverenza, ma la passione cova sotto la cenere, pronta a divampare con furia…

Amore Proibito

* Una tranquilla solitudine
* Tacco dodici
* Donna
* Enzo
* Marlene
Cinque racconti sensuali che parlano di passioni e tradimenti, di sogni peccaminosi e vizi inconfessabili.
Perché l’eros non ha età, non ha sesso, non ha pudore.
“Finché gli esplode nelle viscere un fuoco che brucia come ghiaccio sulla lingua, le narici dilatate alla ricerca di ossigeno, la faccia ancora premuta sul cuscino, il cuore che non c’è più, batte talmente forte che sembra un unico colpo vibrato prima della morte.”
Per contattare l’autrice: [https://www.facebook.com/lolyta.moreno.9](https://www.facebook.com/lolyta.moreno.9)
Grazie del tuo feedback!

Amore per tre (Cupido Vol. 1)

**Dall’autrice del bestseller *Un giorno da favola*
Un incontro voluto dal caso, un amore nato per gioco…
Tutto merito del destino?**
Klain e Simone vivono a New York. Non si conoscono, ma s’incrociano spesso a Central Park durante le loro corsette mattutine. Si piacciono, tuttavia nessuno dei due fa nulla per sbloccare la situazione, finché, quando lui salta una corsa al parco, si perdono di vista. Klain ha una figlia di sei anni, Danielle. Un giorno, confida alla piccola che gli piace una ragazza di cui però non sa nulla. La bambina chiede allora a Babbo Natale di far incontrare la donna misteriosa al padre, così che possa diventare la sua fidanzata. Klain, che ama la figlia più di qualunque altra cosa al mondo, decide di cercare di esaudire il suo desiderio. Come per magia, riesce a rintracciare Simone e viene a sapere che sta per lasciare per sempre New York. A quel punto, si fa avanti e le chiede di fingersi la sua fidanzata per il periodo di Natale. E se invece fosse per sempre?
**«Se amate leggere le storie d’amore ecco la favola che fa per voi!»
«Mi sono innamorata di questo libro dalla prima pagina: la storia mi ha conquistata subito!»**
**Fabiola D’Amico**
è cresciuta ad Aspra, in provincia di Palermo, e vive a Bagheria. Il lavoro occupa gran parte del suo tempo ma appena può s’immerge nella lettura o nella scrittura. Con la Newton Compton ha pubblicato il suo primo romanzo, *Un giorno da favola*, *Un matrimonio da favola* e *Amore per tre*.
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### Sinossi
**Dall’autrice del bestseller *Un giorno da favola*
Un incontro voluto dal caso, un amore nato per gioco…
Tutto merito del destino?**
Klain e Simone vivono a New York. Non si conoscono, ma s’incrociano spesso a Central Park durante le loro corsette mattutine. Si piacciono, tuttavia nessuno dei due fa nulla per sbloccare la situazione, finché, quando lui salta una corsa al parco, si perdono di vista. Klain ha una figlia di sei anni, Danielle. Un giorno, confida alla piccola che gli piace una ragazza di cui però non sa nulla. La bambina chiede allora a Babbo Natale di far incontrare la donna misteriosa al padre, così che possa diventare la sua fidanzata. Klain, che ama la figlia più di qualunque altra cosa al mondo, decide di cercare di esaudire il suo desiderio. Come per magia, riesce a rintracciare Simone e viene a sapere che sta per lasciare per sempre New York. A quel punto, si fa avanti e le chiede di fingersi la sua fidanzata per il periodo di Natale. E se invece fosse per sempre?
**«Se amate leggere le storie d’amore ecco la favola che fa per voi!»
«Mi sono innamorata di questo libro dalla prima pagina: la storia mi ha conquistata subito!»**
**Fabiola D’Amico**
è cresciuta ad Aspra, in provincia di Palermo, e vive a Bagheria. Il lavoro occupa gran parte del suo tempo ma appena può s’immerge nella lettura o nella scrittura. Con la Newton Compton ha pubblicato il suo primo romanzo, *Un giorno da favola*, *Un matrimonio da favola* e *Amore per tre*.

Amore per sempre

Inghilterra, fine 800: il conte di Amburough, rimasto vedovo, decide di trovare un marito alla seducente figlia Kimberly e la costringe perciò a trascorrere un periodo nella residenza di nobili amici, disposti ad assecondare il suo progetto.
Ed è proprio lì che la giovane conosce Lachlan MacGregor, irruento e squattrinato rampollo di un antico clan scozzese.
Tra i due è subito amore-odio: lei lo considera un arrogante cacciatore di dote; lui un insopportabile snob.
Ma, si sa, prima o poi gli opposti si attraggono…

L’amore o quasi

«*L’irlandese Catherine Dunne, autrice del fortunato *La metà di niente*, sa, come nessun altro, raccontare la vita intima, casalinga, quotidiana di una donna e di una famiglia.*»
**Isabella Bossi Fedrigotti**
«*Nei racconti della Dunne, collegati dal filo della sofferenza femminile, c’è un realismo minuto, quotidiano. Nelle trame c’è tutta una razza di donne dure, coriacee, abituate al dolore, alla lotta, ai sentimenti radicali.*»
**Mirella Serri**
«*Una grande maestra nell’analisi dei sentimenti. Senza sentimentalismi.*»
**Giulia Borgese**
«*I suoi personaggi sono le nostre amiche, le nostre sorelle, le nostre madri ricalcate in un’esperienza di reciprocità quotidiana che sorprende per intelligenza e sensibilità, oltre che per il raffinato lavoro artigianale con la scrittura.*»
**Il Giornale**
Il passato di Rose, indimenticabile protagonista di *La metà di niente*, bussa alla porta di casa in una sera d’aprile. Suo marito Ben, otto anni dopo aver detto addio a lei e ai loro tre figli, si rifa vivo con una serie di pretese. Ma Rose, che ha lottato duramente per risollevarsi dall’abbandono e da una difficile situazione economica, è diventata un’imprenditrice di successo grazie alla sua agenzia di catering e una preziosa guida per i figli in un’età critica. Ha saputo ritrovare se stessa con un’eccezionale determinazione superando il dolore, la paura di non riuscire e le mille difficoltà di una madre rimasta sola. Finché la ricomparsa del marito le fa riscoprire una fragilità di donna che credeva di aver superato e la costringe ad assumersi all’improvviso il difficile e per lei inconsueto ruolo di mediatrice fra padre e figli. L’amore o quasi è un intenso romanzo al femminile, la storia di una donna che si è ricostruita un equilibrio e che, vedendolo improvvisamente rimesso in discussione, giorno dopo giorno trova le risorse per farcela, con tenacia, con il conforto degli affetti autentici e con un tocco di autoironia; per scoprirsi, sulla soglia dei cinquant’anni, ancora capace di vivere le emozioni di una ragazzina.
«*Catherine Dunne ha il dono geniale di trasformare vite normali in un racconto irresistibile.*»
**The Irish Post**
«*La Dunne scrive di persone comuni, ma nei suoi romanzi la loro vita è straordinaria.*»
**Sunday Tribune**
«*Nessuno sa parlare delle donne come lei. Nessuno sa parlare alle donne come lei.*»
**Elle**
«*La Dunne è una narratrice talmente dotata da essere in grado di ricreare in modo credibile un mondo che avvince il lettore.*»
**Evening Herald**
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### Sinossi
«*L’irlandese Catherine Dunne, autrice del fortunato *La metà di niente*, sa, come nessun altro, raccontare la vita intima, casalinga, quotidiana di una donna e di una famiglia.*»
**Isabella Bossi Fedrigotti**
«*Nei racconti della Dunne, collegati dal filo della sofferenza femminile, c’è un realismo minuto, quotidiano. Nelle trame c’è tutta una razza di donne dure, coriacee, abituate al dolore, alla lotta, ai sentimenti radicali.*»
**Mirella Serri**
«*Una grande maestra nell’analisi dei sentimenti. Senza sentimentalismi.*»
**Giulia Borgese**
«*I suoi personaggi sono le nostre amiche, le nostre sorelle, le nostre madri ricalcate in un’esperienza di reciprocità quotidiana che sorprende per intelligenza e sensibilità, oltre che per il raffinato lavoro artigianale con la scrittura.*»
**Il Giornale**
Il passato di Rose, indimenticabile protagonista di *La metà di niente*, bussa alla porta di casa in una sera d’aprile. Suo marito Ben, otto anni dopo aver detto addio a lei e ai loro tre figli, si rifa vivo con una serie di pretese. Ma Rose, che ha lottato duramente per risollevarsi dall’abbandono e da una difficile situazione economica, è diventata un’imprenditrice di successo grazie alla sua agenzia di catering e una preziosa guida per i figli in un’età critica. Ha saputo ritrovare se stessa con un’eccezionale determinazione superando il dolore, la paura di non riuscire e le mille difficoltà di una madre rimasta sola. Finché la ricomparsa del marito le fa riscoprire una fragilità di donna che credeva di aver superato e la costringe ad assumersi all’improvviso il difficile e per lei inconsueto ruolo di mediatrice fra padre e figli. L’amore o quasi è un intenso romanzo al femminile, la storia di una donna che si è ricostruita un equilibrio e che, vedendolo improvvisamente rimesso in discussione, giorno dopo giorno trova le risorse per farcela, con tenacia, con il conforto degli affetti autentici e con un tocco di autoironia; per scoprirsi, sulla soglia dei cinquant’anni, ancora capace di vivere le emozioni di una ragazzina.
«*Catherine Dunne ha il dono geniale di trasformare vite normali in un racconto irresistibile.*»
**The Irish Post**
«*La Dunne scrive di persone comuni, ma nei suoi romanzi la loro vita è straordinaria.*»
**Sunday Tribune**
«*Nessuno sa parlare delle donne come lei. Nessuno sa parlare alle donne come lei.*»
**Elle**
«*La Dunne è una narratrice talmente dotata da essere in grado di ricreare in modo credibile un mondo che avvince il lettore.*»
**Evening Herald**

L’amore non guasta

Il protagonista di questa storia si chiama Robin. Si è laureato a Cambridge ma, da più di quattro anni, sta preparando il dottorato a Coventry. Un clima di catastrofe planetaria imminente riverbera nella vita privata di Robin, nel male oscuro che lo abita e che lui abita: allude a quella tesi di cui nessuno ha mai visto un rigo e ulcera il ricordo di un amore lontano e mai dichiarato che lo tortura come il primo giorno.

L’amore nei piccoli gesti

Valentina Harrison lavora a Milano, in un’agenzia pubblicitaria internazionale. È intelligente e precisa, ma poco appariscente, per questo passa spesso inosservata. Non ha alcuna passione per i bei vestiti, i tacchi, le borse, lo shopping in generale e, pur amando la città, preferisce vivere in un tranquillo paesino di provincia.
James Spencer, affascinante e snob, vive negli Stati Uniti. Quando un problema mette in crisi l’agenzia e lui viene convocato a Milano per risolverlo, i due, opposti in tutto, si conoscono. Il loro primo incontro si rivela un totale insuccesso: James è un uomo che cura l’aspetto fisico e la sciatteria di Valentina lo innervosisce, in più è burbero e le si rivolge con poco garbo. Lei, invece, è gentile, dolce e attenta ai piccoli ma essenziali gesti. Eppure, sin da subito cade vittima del suo fascino. L’obiettivo di James è salvare l’agenzia dai guai in cui versa e, consapevole dell’affidabilità di Valentina, decide di coinvolgerla per raggiungere l’importante meta professionale. Ma questa collaborazione forzata farà assumere al loro rapporto sfumature davvero inaspettate…