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Oltre il limite

Un bacio rubato…
Il primo incontro tra Debra Hunt e Jake Trinity è avvenuto dieci anni prima, finendo in un bacio mozzafiato. Quando il destino li porta a rivedersi Debra capisce che è arrivato il momento di riscuotere il debito che lui ha nei suoi confronti. Lei vuole farlo suo, sedurlo, vedere sin dove riesce a portarla la forte carica sensuale di Jake.

… abbatte tutte le barriere!
Jake sapeva che prima o poi avrebbe saldato il conto con la donna che tutte le notti infuoca i suoi sogni. Ma sembra evidente che Debra ha già un suo piano, a cui non vuole rinunciare e dove lui è il protagonista assoluto. La cosa non gli dispiace, perché solo così riusciranno ad andare oltre ogni limite.

Oltre i confini del tempo

Sara ha diciotto anni e sta passando un periodo difficile. Il suo ragazzo l’ha lasciata e a scuola non riesce a trovare la giusta concentrazione. Ma durante una gita scolastica in Puglia, la sua vita cambia di colpo: Sara si ritrova catapultata nel 1813, in un mondo a lei totalmente sconosciuto, alla mercé di un affascinante ladro gentiluomo che le fa battere forte il cuore.

Ma chi è veramente Giulio Guadalupi? Un pericoloso brigante o un ricco aristocratico? Fra colpi di scena e situazioni esilaranti, Sara vivrà un’avventura fantastica e conoscerà il vero amore, quello capace di infrangere le barriere del tempo.
(source: Bol.com)

Ologramma per il re

C’è un uomo, Alan Clay. È americano, divorziato, ha una figlia da mantenere, un’ex moglie che vive in California, che non intende contribuire in alcun modo alle spese e non fa che ripetergli di comportarsi da uomo. Ma che uomo è Alan Clay? Ha cinquantaquattro anni ed è senza lavoro. Per l’America aziendale è un soggetto inutilizzabile, bizzarro quanto un aeroplano fatto con il fango. La crisi dei mercati e della sua vita privata l’ha lasciato stremato, tendenzialmente ubriaco, con un conto cronicamente in rosso, ma ora non ha scelta: se vuole pagare le tasse del college di sua figlia, deve trovarsi presto un lavoro, e ben pagato. La sua unica chance si chiama re Abdullah, il miliardario sovrano dell’Economic City, un’immensa oasi in mezzo al nulla destinata a diventare la città del futuro. Il compito di Alan è difficilissimo. Deve convincere re Abdullah ad acquistare la sua mirabolante invenzione. Un ologramma in grado di far apparire chiunque in 3D, direttamente nella tenda del sovrano. Ma cosa succede se il re tarda ad arrivare? Se i funzionari rimbalzano Alan da un ufficio all’altro? L’esilio rischia di diventare interminabile. E mentre cerca disperatamente di evitare l’ennesimo fiasco della sua vita con la bella dottoressa Zahra Hakem, Alan scopre però che lì in mezzo al deserto una cosa la può fare: scrivere a sua figlia e provare a spiegarle che un genitore non è altro che un essere umano come gli altri, che fa degli errori e ha un ruolo piccolo nel mondo e nella storia, ma può pur sempre essere qualcosa di importante nella vita di qualcun altro. *Ologramma per il re* mette in scena una strepitosa allegoria delle frustrazioni della middle class, di migliaia di lavoratori occidentali che vedono sfuggire il proprio lavoro verso le frontiere dei nuovi stati emergenti, mentre crolla il sogno americano e le persone reali si perdono nel mondo virtuale. Dave Eggers torna al romanzo, ed è subito una lettura imprescindibile. ** ### Sinossi C’è un uomo, Alan Clay. È americano, divorziato, ha una figlia da mantenere, un’ex moglie che vive in California, che non intende contribuire in alcun modo alle spese e non fa che ripetergli di comportarsi da uomo. Ma che uomo è Alan Clay? Ha cinquantaquattro anni ed è senza lavoro. Per l’America aziendale è un soggetto inutilizzabile, bizzarro quanto un aeroplano fatto con il fango. La crisi dei mercati e della sua vita privata l’ha lasciato stremato, tendenzialmente ubriaco, con un conto cronicamente in rosso, ma ora non ha scelta: se vuole pagare le tasse del college di sua figlia, deve trovarsi presto un lavoro, e ben pagato. La sua unica chance si chiama re Abdullah, il miliardario sovrano dell’Economic City, un’immensa oasi in mezzo al nulla destinata a diventare la città del futuro. Il compito di Alan è difficilissimo. Deve convincere re Abdullah ad acquistare la sua mirabolante invenzione. Un ologramma in grado di far apparire chiunque in 3D, direttamente nella tenda del sovrano. Ma cosa succede se il re tarda ad arrivare? Se i funzionari rimbalzano Alan da un ufficio all’altro? L’esilio rischia di diventare interminabile. E mentre cerca disperatamente di evitare l’ennesimo fiasco della sua vita con la bella dottoressa Zahra Hakem, Alan scopre però che lì in mezzo al deserto una cosa la può fare: scrivere a sua figlia e provare a spiegarle che un genitore non è altro che un essere umano come gli altri, che fa degli errori e ha un ruolo piccolo nel mondo e nella storia, ma può pur sempre essere qualcosa di importante nella vita di qualcun altro. *Ologramma per il re* mette in scena una strepitosa allegoria delle frustrazioni della middle class, di migliaia di lavoratori occidentali che vedono sfuggire il proprio lavoro verso le frontiere dei nuovi stati emergenti, mentre crolla il sogno americano e le persone reali si perdono nel mondo virtuale. Dave Eggers torna al romanzo, ed è subito una lettura imprescindibile.

Oliver Twist

“Ho voluto mostrare il principio del Bene che sopravvive attraverso ogni circostanza avversa e infine trionfa” Venticinquenne, nel 1837 Charles Dickens inizia la pubblicazione a puntate di Oliver Twist su una rivista. Uscirà nel 1838. È un successo mondiale immediato – la prima traduzione italiana è già del 1840 – che proseguirà ininterrotto fino ai giorni nostri, con traduzioni, adattamenti per ragazzi, trasferimenti in altri media. Sarà Dickens stesso a dare il via a un diverso uso del materiale del romanzo nelle sue tournée, che presenteranno rielaborazioni in forma quasi teatrale di scene ed episodi che, ritagliati dal contesto e dotati di una loro autonomia, suscitano un vero e proprio entusiasmo tra il pubblico. Incentrato sulle alterne fortune del piccolo Oliver, il libro è una sorta di racconto fiabesco che sa descrivere la multiformità del mondo grazie anche a una mobilissima visione sottolineata dal continuo gioco di piani, che allarga e restringe il campo tra personaggi, classi sociali, società nel suo insieme; tra paesaggi rurali, panorami urbani, vie cittadine, caseggiati, botteghe e abitazioni… Un libro però che resta una grande favola e dove alla fine trionfa il principio del Bene.

Gli Oligarchi

Un libro di storia scritto ‘alla macchia’ nel 1942, durante l’occupazione tedesca della Francia, da un professore ebreo, mentre le donne della sua famiglia morivano ad Auschwitz. Un brillante esempio di storia allusiva, in cui l’Atene classica si fa ‘viva metafora del presente’.

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Ogni tuo battito

Riley, trent’anni, dopo una dura esperienza in carcere è riuscito a trovare un lavoro che ama e a ricostruirsi una vita a New York. Un giorno, però, riceve una brutta telefonata: suo padre, con il quale non parla da tempo, ha avuto un secondo infarto. Con l’aiuto di Carter, il protagonista di A fior di pelle, decide quindi di tornare nel Michigan, nella sua città natale, per assistere il papà. Ed è allora che il passato lo sorprende senza preavviso: si imbatte casualmente in Lexie, sua migliore amica nonché amore travolgente e mai dimenticato. Sono trascorsi diversi anni, ma l’attrazione tra loro è ancora intensa, tanto che diviene sempre più difficile stare lontani l’una dall’altro, nonostante le incomprensioni e i rimpianti che ancora fanno soffrire entrambi. Tentare di portare avanti la loro relazione, però, si rivelerà complicato quando Riley scoprirà che Lexie gli ha nascosto per tutto questo tempo un segreto difficile da confessare. E capace di sconvolgere completamente la sua esistenza

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Oggi avrei preferito non incontrarmi

“Sono convocata. Giovedì alle dieci in punto.” Una giovane donna senza nome, in una città rumena, un appuntamento obbligato e temuto con i servizi segreti del regime di Nicolae Ceausescu. Durante il tragitto in tram per presentarsi all’interrogatorio, immagini e figure della vita attraversano la mente della protagonista: l’infanzia in una cittadina di provincia e il desiderio semierotico da lei provato per il padre, il primo matrimonio con un uomo che “non era capace di picchiarmi e perciò si disprezzava”, i racconti strazianti del nonno sulla deportazione. E poi la giovane amica Lilli, uccisa da una sentinella alla frontiera con l’Ungheria mentre tentava di fuggire dal paese; e Paul, le sue giornate e le sue notti trascorse fin troppo spesso nell’alcol, ma anche i momenti di felicità vissuti insieme a lui, come bagliori fuggevolmente accesi. Tutto si affaccia alla memoria e si intreccia al presente, agli interrogatori e alle vessazioni, all’angoscia quotidiana e agli stratagemmi con cui il pensiero cerca tenacemente di non soccombere. Con questo romanzo Herta Müller ci offre un’esplorazione toccante e magistrale su come la dittatura arrivi a impadronirsi di ogni fibra dell’umano.
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L’oggetto sublime dell’ideologia

Cosa accomuna il dittatore e l’isterico, il monarca e il folle, il sostenitore di un regime totalitario o di una moderna democrazia liberale e colui che si precipita al supermercato perché è stato colto dall’improvviso timore di rimanere a corto di carta igienica? Tutti questi casi presuppongono l’esistenza di un grande Altro, un ordine simbolico dal quale siamo interpellati, osservati, che registra le nostre colpe, i nostri autentici propositi, una finzione che è più reale della stessa realtà e in base alla quale assumiamo incarichi, progetti, stili di vita. E che, pertanto, non può essere abolita, pena la distruzione dell’universo simbolico del soggetto. In questo libro del 1989 (finora mai tradotto), che ha imposto Slavoj Žižek come uno dei più brillanti e profondi pensatori del nostro tempo, è indagata una specie particolare di finzione: l’illusione ideologica. Per fare questo, l’autore di In difesa delle cause perse e del monumentale Meno di niente, avvia un serrato confronto, tra gli altri, con Lacan, Freud, Marx e Hegel. L’oggetto sublime dell’ideologia è un’opera in cui pagine di notevole densità teorica si sposano perfettamente con lunghe digressioni sulla cultura di massa. Insomma, un’opera che dimostra come attività apparentemente banali (per esempio, trascorrere il proprio tempo davanti alla tv) possano essere elevate a oggetto (sublime) di un trattato filosofico.
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Oggetto d’amore

La ‘poetessa della vulnerabilità’. Cosí John Banville ha definito Edna O’Brien. Protagoniste dei suoi romanzi e racconti sono infatti donne che hanno innocenza e sogni da vendere. Donne che all’amore chiedono molto piú di quanto sia ragionevole aspettarsi. Che mai hanno in sorte matrimoni lunghi e destini semplici, ma storie d’amore clandestine, speranze deluse, pavimenti coperti di piatti rotti. Donne fragili e vulnerabili, certo, ma che hanno la sete di vita e sesso e libertà scritta negli occhi, nei capelli, in ogni cosa che fanno.

‘Disse semplicemente il mio nome. – Marta, – disse, e capii che stava succedendo di nuovo. Mi tremavano le gambe sotto la grande tovaglia bianca e avevo la testa confusa, anche se non ero ubriaca. È cosí che m’innamoro. Era seduto davanti a me. L’oggetto dell’amore’.

‘Quelli di Edna O’Brien sono i racconti piú belli e dolenti che siano mai stati scritti’.
Alice Munro

‘La maestra della short story’.
Harold Bloom

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Oggetti da Berlino

Lucia Müller-Rossi possiede il più importante negozio d'antiquariato di Zurigo. Ormai novantenne, conduce una vita agiata e gode del rispetto della comunità cittadina. Nessuno conosce il suo passato, o forse preferisce ignorarlo. Ma un giorno Sarah Freeman, un'ebrea tedesca sopravvissuta all'Olocausto, vede in vetrina un delicato tavolo intarsiato che, prima della guerra, apparteneva a lei e al marito. Come molti altri, prima della deportazione nei campi di sterminio, aveva affidato i propri beni a Lucia perché li custodisse. Ora la famiglia Müller sarà costretta ad affrontare la verità, dopo decenni di menzogne e di silenzi. Il figlio di Lucia, Nicholas, insegna storia all'università ma paradossalmente non ha mai avuto il coraggio di indagare sull'oscuro passato della madre; e la nipote Helen, venuta a sapere che la nonna era già stata processata e assolta da un tribunale del dopoguerra, sente l'impulso irresistibile di denunciarla perché sia fatta giustizia.

L’offesa

Kurt Cruwell si preparava a fare il sarto, sposare Rachel e suonare l’organo in chiesa.
Peccato che un suo connazionale di nome Hitler avesse altri programmi per lui.
Spedito al seguito della Sesta armata, Kurt subisce un ardore guerresco che non gli appartiene.
Per resistere, rammenda divise, cuce taschini e contempla le bellezze di Parigi.
Finché, una gelida mattina d’inverno, non vede in faccia l’orrore: davanti a lui, per ordine del suo capitano, novantun civili francesi bruciano vivi in una chiesa di pietra.
Annientato dalla brutalità di questo rito criminale, il corpo di Kurt si distacca dal mondo, perdendo completamente la sensibilità.
Kurt non avverte più il freddo, il caldo, il dolore.
Anestetizzato e vulnerabile, inabile alla vita, trascorre le sue giornate in un ospedale a picco sul mare, nella Francia occupata.
In questa solitudine lo trova Ermelinde.
Con passione e infinita pazienza lo restituisce alla bellezza, alla musica, alle carezze dell’amore.
Ma il viaggio di Kurt verso il cuore delle tenebre non è finito.
Quattro uomini e una splendida donna vengono a cercarlo, diabolica seduzione.
Kurt sa bene di entrare in un gioco pericoloso.
Eppure si sente trascinare da una forza straordinaria, come la risacca su una spiaggia.

Offerta in sposa (I Romanzi Classic)

Douglas Eston, giovane e ricco scienziato, si rivolge al duca di Herridge per chiedergli di investire in una sua invenzione. Si vede invece offrire la mano della figlia Sarah. Douglas rimane scioccato dalla controproposta, ma se per lui è amore a prima vista, per l’algida giovane si tratta dell’unico modo per proteggere la madre malata e impedire al crudele padre di relegarla in Scozia. Tuttavia le costanti e appassionate attenzioni di Douglas riescono a trasformare un matrimonio nato solo per convenienza. Peccato che proprio quando Sarah si sarà resa conto di amare il marito, il destino minaccerà di portarglielo via per sempre…

L’odore della notte

A Vigàta è tornato l’inverno. E il commissario Montalbano non è più un ragazzino. Lo si avverte perché i segni lasciati da tutte le inchieste passate riaffiorano qua e là, con i colori della nostalgia, a ogni passo di quest’ultimo caso. Un caso anomalo in cui il cadavere non spunta all’inizio, e Montalbano non ne è proprio il titolare, ma vi si intrufola. Troppe coincidenze lo spingono. Scava nella scomparsa di un finanziere truffatore, che si è portato via i soldi di mezzo paese e dintorni, e poi del suo aiutante. E la soluzione sarebbe una fuga banale, col malloppo sottratto ai molti polli dell’epoca della borsa, connessa a un omicidio, se assai più carica di dolente orrore non si profilasse una soluzione laterale.
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L’odore dei soldi

Questo libro illustra alcuni aspetti cruciali della storia di Silvio Berlusconi attraverso una scelta commentata di documenti. L’intervista che Paolo Borsellino rilasciò, due mesi prima di morire, a una TV francese sulle indagini della sua Procura sui rapporti tra Berlusconi, Marcello Dell’Utri e Vittorio Mangano. I rapporti stilati da un funzionario della Banca d’Italia e da un ufficiale della Dia, per conto della Procura antimafia di Palermo, su centinaia di miliardi di investimento al gruppo Fininvest. Gli interrogatori di Berlusconi e Dell’Utri al processo di Torino per le fatture false di Publitalia. E, per finire, la legge Tremonti, come “prova su strada” del conflitto di interessi.
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Odissea. I viaggi di Ulisse.

Le illustrazioni a colori contenute in questo ebook saranno visualizzabili solo da lettori dotati di schermo a colori. Sui lettori con schermo in bianco e nero il testo sarà normalmente leggibile, mentre le illustrazioni a colori saranno visualizzate in bianco e nero. Testi semplici, moderni, con tante belle illustrazioni nelle quali i personaggi sono coniglietti, leoni, gatti, topini… Insomma, una versione dei classici veramente adatta ai più piccini. Il tenace e coraggioso Ulisse parte da Troia per tornare a casa, nella bella isola di Itaca. Ma quante avventure dovrà affrontare prima di rivedere l’amata Penelope! Sarà un lungo viaggio…
(source: Bol.com)