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Una preghiera esaudita

Ricca, affascinante e di gran classe, Faith vive il suo matrimonio come una prigione dorata: il marito pensa unicamente al lavoro, i figli hanno ormai lasciato il nido, e il lusso e l’eleganza non possono colmare il vuoto di un’esistenza ormai senza scopo. Durante il funerale del patrigno, Faith incontra Brad Patterson, un amico d’infanzia, trasferitosi da New York a San Francisco, anch’egli intrappolato in un matrimonio infelice. È l’inizio di una nuova vita: contro la volontà del marito la donna trova il coraggio di iscriversi all’università per diventare avvocato, e nel frattempo riscopre la freschezza degli anni perduti e la forza delle speranze ritrovate. In una magica New York invernale, l’esistenza si schiuderà davanti a lei una seconda volta.

I predoni del Sahara

I predoni del Sahara venne pubblicato dapprima in dispense, ventidue per l’esattezza, a partire dal 1902. Le illustrazioni del primo libro completo, che risale al 1903, furono curate da Alberto Della Valle.
Il romanzo, che si può inserire nel genere avventuroso, possiede una trama molto lineare benché sia denso di personaggi minori e storie secondarie. Ogni personaggio, comunque, resta particolarmente a se stante e con un carattere ben definito. Attorno all’insieme di personaggi secondari e principali ruotano mori, beduini, negrieri, mendicanti e così via. L’ambientazione si svolge non solo nel deserto ma anche all’interno delle case che ospitano, nonostante appaiano grossolane, decine di tappeti, pregiati divani di seta e candelabri fatti di metalli preziosi.
L’opera è stata ispirata da alcune fonti che parlavano di quella particolare regione africana. In particolare, a quanto riportavano gli esploratori Tinné, Dornaux-Duperreé, Joubert, Caron e Barth. Inoltre, Emilio Salgari trovò di grande ispirazione il Giornale Illustrato dei Viaggi oltre al reportage di Edmondo De Amicis intitolato Marocco. In particolare considerazione venne preso il giornale realizzato da René Caillé che Salgari, probabilmente, aveva studiato in lingua francese. Si trattava del Journal d’un voyage à Tembouctou et à Jenee. Dal collega Salgari prese diversi spunti come, ad esempio, il trucchetto di mascherarsi da arabo per poter fuggire. Inoltre, di Caillé Salgari adotta anche il percorso che egli compie nel suo giornale: fa giungere i suoi personaggi a Timbuctù dal Marocco facendogli poi costeggiare le coste. L’autore veronese studiò anche le celebri avventure di Mungo Park. Anche in questo racconto lo scrittore veronese mette in scena la sua capacità enciclopedica. Egli conosceva, infatti, quanto di meglio potesse offrire l’esplorazione geografica del tempo. Un marinaio che riuscì a viaggiare per il mondo soltanto grazie alla sua penna comodamente seduto a casa sua. Come egli stesso dichiarò: Scrivere è viaggiare senza il peso delle valigie.
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### Sinossi
I predoni del Sahara venne pubblicato dapprima in dispense, ventidue per l’esattezza, a partire dal 1902. Le illustrazioni del primo libro completo, che risale al 1903, furono curate da Alberto Della Valle.
Il romanzo, che si può inserire nel genere avventuroso, possiede una trama molto lineare benché sia denso di personaggi minori e storie secondarie. Ogni personaggio, comunque, resta particolarmente a se stante e con un carattere ben definito. Attorno all’insieme di personaggi secondari e principali ruotano mori, beduini, negrieri, mendicanti e così via. L’ambientazione si svolge non solo nel deserto ma anche all’interno delle case che ospitano, nonostante appaiano grossolane, decine di tappeti, pregiati divani di seta e candelabri fatti di metalli preziosi.
L’opera è stata ispirata da alcune fonti che parlavano di quella particolare regione africana. In particolare, a quanto riportavano gli esploratori Tinné, Dornaux-Duperreé, Joubert, Caron e Barth. Inoltre, Emilio Salgari trovò di grande ispirazione il Giornale Illustrato dei Viaggi oltre al reportage di Edmondo De Amicis intitolato Marocco. In particolare considerazione venne preso il giornale realizzato da René Caillé che Salgari, probabilmente, aveva studiato in lingua francese. Si trattava del Journal d’un voyage à Tembouctou et à Jenee. Dal collega Salgari prese diversi spunti come, ad esempio, il trucchetto di mascherarsi da arabo per poter fuggire. Inoltre, di Caillé Salgari adotta anche il percorso che egli compie nel suo giornale: fa giungere i suoi personaggi a Timbuctù dal Marocco facendogli poi costeggiare le coste. L’autore veronese studiò anche le celebri avventure di Mungo Park. Anche in questo racconto lo scrittore veronese mette in scena la sua capacità enciclopedica. Egli conosceva, infatti, quanto di meglio potesse offrire l’esplorazione geografica del tempo. Un marinaio che riuscì a viaggiare per il mondo soltanto grazie alla sua penna comodamente seduto a casa sua. Come egli stesso dichiarò: Scrivere è viaggiare senza il peso delle valigie.
### L’autore
Emilio Salgari (Verona, 21 agosto 1862 – Torino, 25 aprile 1911) è stato uno scrittore italiano di romanzi d’avventura molto popolari.

La predestinata

Nell’antica Ruin, in Turchia, la giornalista americana Liv Adamsen giace in un letto d’ospedale e fissa pareti vuote come la sua memoria. Liv sa di essere entrata nella monumentale Cittadella nel cuore di Ruin, ma non riesce a ricordare altro. Buio totale. Qualcosa di strano le si agita dentro, sussurrandole che lei è predestinata a essere ‘la chiave’. Ma di che cosa?
Per colui che chiamano lo Spirito, un mercenario che opera nel deserto siriano, Liv potrebbe essere la chiave per svelare uno dei più importanti segreti dell’umanità. Per la confraternita di monaci arroccati nella Cittadella – ora afflitta da una terribile epidemia – il suo ritorno è l’unica possibilità di sopravvivenza. E per una potente fazione a Roma lei rappresenta una grave minaccia per il futuro stesso della Chiesa cattolica.
Braccata di continente in continente e involontariamente coinvolta in eventi che sfidano ogni logica, Liv si rivolge all’unica persona di cui ancora si fi da: Gabriel Mann. Lui l’ha introdotta ai misteri di Ruin, là dove tutto è cominciato. Insieme, iniziano una nuova, pericolosissima avventura, e una ancor più pericolosa ricerca. Che li condurrà a una scoperta sconcertante, ma anche a una drammatica separazione…

(source: Bol.com)

Le prede della notte

Timida ma dai nervi d’acciaio, cresciuta in una fattoria del Wisconsin, Anna gestisce il turno di notte di una troupe televisiva e gira per le strade di Los Angeles con la sua piccola banda armata di videocamere alla ricerca di notizie: incidenti, furti, assassini, manifestazioni. È una vita esilarante finché due morti cruente arrivano a sconvolgere il loro mondo. Il primo caso è un suicidio. Quinto piano di un albergo, pantaloni scuri e camicia bianca, l’uomo viene ripreso prima lì, in bilico sul cornicione, e poi in picchiata verso le telecamere. Il secondo è uno dei cameraman di Anna. Sconvolto dal suicidio cui ha assistito, lascia la scena prima del solito. Il suo cadavere riappare dopo alcune ore sulla spiaggia con una pallottola piantata in testa. Quando Anna, non convinta dei sospetti della polizia, inizia a indagare, un vortice di fantasmi del passato riemerge nella sua testa, finché tutto il suo mondo diventa oscuro e pericoloso. Proprio come la notte.

Predatori quantici

KGB e Datazombie: in un’Europa futura, solo in parte “viva” e reale, prende corpo una minaccia che a prima vista sembra impossibile, e l’unico in grado di affrontarla è Tem, il detective trasparente. Il suo talento ESP gli permette di distogliere a volontà l’attenzione dalla sua persona, consentendogli di passare ovunque inosservato. Ora Tem deve liberare una ragazza dalle grinfie della setta dei Copisti, guidata da un esperto manipolatore della mente. Ne seguirà uno scontro a molti livelli, compreso un duello micidiale con l’Armata Rossa di un altro tempo.
Copertina di Franco Brambilla

Predatori nella notte

La sua bellezza è incantevole, la sua sete insaziabile, il suo potere senza limiti.
Sarafina, potente e bellissima vampira, non si fida più di nessuno, nemmeno di Will Stone. Lo ha amato finché lo credeva uno spirito-guida, un’incorporea voce nella mente da cui trarre conforto nei momenti bui, non ora che, nella New York del XXI secolo, lui si rivela un semplice mortale. Poi Amber Lily, l’unica creatura nata da vampiri, viene rapita dagli agenti del DPI, così entrambi sono costretti a unire le forze per ritrovarla. E Sarafina scopre che Will è un mortale, sì, ma decisamente fuori del comune…
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### Sinossi
La sua bellezza è incantevole, la sua sete insaziabile, il suo potere senza limiti.
Sarafina, potente e bellissima vampira, non si fida più di nessuno, nemmeno di Will Stone. Lo ha amato finché lo credeva uno spirito-guida, un’incorporea voce nella mente da cui trarre conforto nei momenti bui, non ora che, nella New York del XXI secolo, lui si rivela un semplice mortale. Poi Amber Lily, l’unica creatura nata da vampiri, viene rapita dagli agenti del DPI, così entrambi sono costretti a unire le forze per ritrovarla. E Sarafina scopre che Will è un mortale, sì, ma decisamente fuori del comune…

I predatori di Gondwana

Pianeta Gondwana, anno 2378: i conquistatori terrestri fondano la base di Maracajibo sulle sponde di un gigantesco lago vulcanico e si dedicano alla raccolta dell’afnio – un nuovo, insostituibile elemento – a spese dei nativi soggiogati. Ma dalla base segreta di Tortuga i Predatori colpiscono con devastante regolarità i convogli, mentre le notizie relative a un favoloso tesoro custodito dai Nativi alimentano altre cupidigie…
Copertina: Giorgia Ponticelli

Il predatore

Benjamin Byrd, psicologo e appassionato d’arte, non sa resistere al fascino di un prezioso oggetto, carico di mistero e di allusiva minaccia, che un grande collezionista si offre di regalargli: delle zanne d’avorio montate su una base d’argento. Entrarne in possesso sembra un sogno, ma la realtà assume ben presto i colori dell’incubo, perché Byrd si trova intrappolato in un universo di sensazioni sconosciute, dove l’ebbrezza per la libertà è unita a un’insaziabile sete di sangue e di violenza. Perché la metamorfosi di Byrd ormai è cominciata… computer, fantastiche città, immense paludi e sconfinati oceani di sabbia, in un universo tascabile che nessuno riesce a controllare.

Il Predatore

Sono passati cinque anni da quando Il Predatore è scomparso nel nulla, dopo una lunga scia di sangue e un processo che aveva fatot scalpore e titoli strillati in prima pagina. Ma ora una lettera inviata al principale quotidiano della città annuncia che Ed Fagan, alias Il Predatore, sta per uccidere ancora. Per la polizia è il solito mitomane. Ma quando il corpo di una giovane prostituta brutalmente assassinata viene trovato accompagnato da un’enigmatica citazione biblica, tutti i dubbi sembrano dissolversi. Ma Saxon non è convinta. L’ex agente dell’FBI, che aveva seguito il caso Predatore da vicino, sa che non può essere stato lui. Ma chi conosce Ed Fagan così bene da poterlo emulare alla perfezione?

Il predatore di magia

Un misterioso nemico ha rubato un rarissimo (e pericoloso) libro di magia. Solo il giovane Damlo l’ha visto in volto: toccherà a lui guidare l’inseguimento, e quando si troverà separato dai compagni, dopo otto giorni di avventure mozzafiato, affronterà da solo il predatore di magia. E così Damlo non solo si getterà a rotta di collo a caccia di nemici e di pericoli, ma percorrerà anche un itinerario di conoscenza. Dovrà imparare a usare i poteri magici che possiede ma non sa ancora controllare, e fare i conti con il suo lato oscuro: il drago che si agita sul fondo del suo animo.
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Predatore

Agli albori della storia europea, tra V e VI secolo d.C., Thorn, un giovane dall’ambigua identità sessuale appartenente alla tribù dei Goti, parte per un lungo viaggio in Europa e in Asia. Alternando ai panni maschili quelli femminili, vivrà le esperienze più diverse e stupefacenti, e approderà infine alla corte di Teodorico. Autentico “predatore” di esperienze, privo di scrupoli e avido di avventure, Thorn brama la conquista e diviene l’emblema dell’uomo europeo delle origini, caratterizzato dal desiderio inestinguibile di sapere, di sperimentare, di dominare le circostanze.
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### Sinossi
Agli albori della storia europea, tra V e VI secolo d.C., Thorn, un giovane dall’ambigua identità sessuale appartenente alla tribù dei Goti, parte per un lungo viaggio in Europa e in Asia. Alternando ai panni maschili quelli femminili, vivrà le esperienze più diverse e stupefacenti, e approderà infine alla corte di Teodorico. Autentico “predatore” di esperienze, privo di scrupoli e avido di avventure, Thorn brama la conquista e diviene l’emblema dell’uomo europeo delle origini, caratterizzato dal desiderio inestinguibile di sapere, di sperimentare, di dominare le circostanze.

La preda

Introduzione di Maria Nadotti Traduzione di Marco Rinaldi Edizione integrale È Jean-Luc Daguerne la preda che dà il titolo a questo romanzo, scritto da Irène Némirovsky nel 1938. Preda di un’ambizione sfrenata, della rincorsa al successo, di un desiderio di rivalsa che non ammette tregua. Nella Parigi della metà degli anni Trenta, quest’uomo arriva dalla periferia alla ricerca del proprio posto nel mondo, ansioso di un riscatto che intende guadagnare a qualsiasi prezzo. Conquista il cuore della figlia del banchiere Sarlat, nonostante ella sia sposa promessa di un altro. Non lo ferma neanche la piena consapevolezza della propria infelicità coniugale. Diventa l’uomo di fiducia del notabile Calixte-Langon, inseguendo il potere politico con la promessa di una brillante carriera parlamentare. E il suo sogno di una vita di ricchezze e di lusso si rivela per quello che è: nient’altro che un sogno. Irène NémirovskyNata a Kiev nel 1903 da una famiglia di ricchi banchieri di origini ebraiche, visse a Parigi dove, appena diciottenne, cominciò a scrivere. Nel 1929 riuscì a farsi pubblicare il romanzo David Golder, ottenendo uno straordinario successo di critica e di pubblico. Irène continuò a scrivere, ma presto fu costretta a usare un altro nome, perché gli editori, nella Francia occupata dai tedeschi, avevano paura di pubblicare i libri di un’ebrea. Nel luglio del 1942 fu arrestata e deportata ad Auschwitz, dove ad agosto, a trentanove anni, morì, lasciando incompiuto il suo ultimo capolavoro, Suite francese. La Newton Compton ha pubblicato anche Due; Come le mosche d’autunno – Il ballo; Il vino della solitudine; I cani e i lupi; Il calore del sangue – Il malinteso; Jezabel; Il signore delle anime; David Golder; I fuochi dell’autunno, La preda e la raccolta I capolavori.
(source: Bol.com)

Preda nuda

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L’ispettore Lucas Davenport sta vivendo uno dei momenti migliori della sua vita. Si è sposato, è diventato padre e dirige il dipartimento speciale dedicato ai casi impossibili, quelli che tutti gli altri investigatori non riescono a risolvere. Ma non è tranquillo, sa che per ogni periodo sereno, c’è un prezzo salato da pagare. Un prezzo che gli si presenta un giorno penzolante da un albero: due corpi, un uomo e una donna, lui di colore lei bianca, entrambi nudi. “Linciaggio” è la parola che nessuno ha il coraggio di pronunciare, ma quello che sembra moralmente inaccettabile è una visione rosea di quel che è realmente accaduto. Questo è solo un assaggio. Qualcuno si sta vendicando e si sta arrogando il ruolo di giudice, giuria e boia.

Preda facile

Sinossi

Facile da amare, facile da ingannare, facile da uccidere. Alie’e è una preda facile. Top tra le top model, abituata a prendersi tutto quel che vuole: uomini, donne, successo, droga. Ma è troppo debole per difendersi e qualcuno si vendica di lei per sempre. Così il tenente Lucas Davenport la troverà a Minneapolis, strangolata alla fine di una festa, insieme con un’altra donna. Per trovare il colpevole, Davenport dovrà scoperchiare la pentola dei mille segreti della modella, segreti di sesso, violenza, vendetta, corruzione. Ma la scoperta più sconvolgente lo riguarda personalmente.

Preda facile

Un barcone sul Mississippi e una splendida modella che sembra volare nella luce, avvolta in un vestito verde come la schiuma del mare. Questa è una delle ultime immagini di Alie’e Maison da viva. Poi Amnon Plain – celebre e provocatorio fotografo di moda – chiude il servizio e la troupe al completo va al party che ha tutti gli ingredienti per diventare memorabile in quell’ambiente: gente famosa, ricca e stravagante, droga, alcol e sesso. Divertimento facile, insomma. Ma qualcosa non va per il verso giusto, e la mattina dopo qualcuno trova in una delle camere il corpo della top model. Una seconda sorpresa aspetta poi il vicecapo Lucas Davenport al suo arrivo sul luogo del delitto. Nascosto in un armadio, giace il cadavere di un’altra ragazza. Davenport già sente i brividi della caccia, il pungolo delle domande. Perchè, per esempio, Alie’e non ha opposto nessuna resistenza al suo strangolatore, dimostrandosi una preda così facile? Chi era in realtà la seconda vittima? Mettendosi sulle tracce dell’assassino, Lucas scopre un mondo all’insegna dell’eccesso. E intanto un misterioso killer in nero incalza, trasformando gli indiziati in vittime… Un thriller adrenalinico, best-seller n.1 negli Stati Uniti, in cui l’autore orchestra magistralmente i vari livelli dell’intreccio e la strutturazione dei personaggi, in un crescendo di colpi di scena fino all’imprevedibile finale.