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Il padrone delle anime

Il principe Gaborn Val Orden di Mystarria, giovane Signore delle Rune, attraversa sotto mentite spoglie le campagne autunnali del regno di Sylvarresta; suo unico compagno di viaggio, nonché guardia dei corpo, è il fido Borenson. Gaborn, affascinato dalla bellezza del paesaggio circostante, si appresta a chiedere la mano della principessa Iome, erede al trono di Sylvarresta. Mentre sosta in una taverna, Gaborn nota un paio di stranieri dall’aria imponente, dotati d’una prestanza e d’una forza inusitate: si tratta di due assassini. La scoperta trascina il principe in un mondo di discordie e di tradimenti. Il suo piacevole viaggio si trasforma in una lotta contro il tempo per avvertire il sovrano locale del pericolo che lo minaccia…

Il padrone della città

Anastasija Kamenskaja, ispettore della polizia criminale di Mosca, sta trascorrendo un periodo di riposo presso il centro di benessere “I Girasoli”, in una piccola città della Russia, dove la vita scorre tranquilla e gli abitanti godono di una discreta agiatezza. Ma l’apparente tranquillità del luogo cela una sordida storia di vizio, un giro di filmini hard e di efferate crudeltà. I clienti sono persone profondamente turbate che nascondono la loro perversione dietro una facciata di assoluta normalità. Una serie di misteriosi omicidi avvia un’indagine a cui Anastasija non può restare estranea.
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I padrini

Da Vito Cascio Ferro a Lucky Luciano, da Calogero Vizzini a Stefano Bontate, la mafia ha avuto sempre nei suoi padrini i registi fondamentali. Ma chi erano veramente questi uomini ritenuti degni di assoluto onore e rispetto, capaci di imporsi con il fascino del mito? A quale funzione assolvevano i padrinati? Questo volume, frutto di un lavoro di ricerca basato su fatti e documenti storici, offre un’analisi approfondita del fenomeno mafioso attraverso le sconcertanti vicende dei suoi protagonisti. Articolato in una serie di biografie e di “racconti-verità”, presenta una inquietante successione di vite criminali all’interno di una complessa esperienza mafiosa, nata in Sicilia, esportata negli USA dove si trasforma con la nascita di Cosa Nostra e, da lì rinviata alla Sicilia e ai suoi rapporti con l’intera realtà italiana ed europea. Com’è ovvio, si tratta di protagonisti immorali – appunto, i padrini, opportunamente distinti dai semplici boss della più cruda ed elementare criminalità – rivisitati da vicino, spesso nel loro “privato”, nel dramma del loro pervertimento in demoni del “puro potere”. Se ne coglie così, con le abiezioni, il fascino sinistro. La memoria storica li restituisce al senso tragico e paradossale di una particolare tradizione culturale, indagata a fondo dall’Italia all’America, su una linea interpretativa segnata dalla vocazione dell’autore di favorire drastiche rotture ai fini di una “rivoluzione culturale” contro la mafia.
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Padri e figli

“Padri e figli” è un romanzo dello scrittore russo Ivan Sergeevič Turgenev, pubblicato per la prima volta nel 1862.
È l’opera più famosa e importante di Turgenev. In essa si affronta la tematica del nichilismo, una tematica che verrà ripresa, approfondita, criticata dalla letteratura russa. L’opera scatenò diverse polemiche in Russia, e non solo, che costrinsero Turgenev a dare spiegazioni e, di fatto, a diradare la sua attività letteraria.
La storia inizia quando Nikolaj Petrovič Kirsanov, un modesto possidente terriero, aspetta il ritorno del figlio Arkadij, di ritorno da San Pietroburgo dove studiava all’università. In sua compagnia c’è l’amico Bazarov, studente di medicina, personaggio centrale del romanzo. Egli è materialista e antitradizionalista, e si autodefinisce un nichilista.
Dopo una disputa tra l’animo rivoluzionario di Bazarov e l’orgoglioso zio Pavel, i due giovani preferiscono partire per recarsi a trovare i genitori di Bazarov. La scena si sposta in una città (denominata semplicemente ***), dove i due conoscono Anna Sergeevna Odincova, una donna giovane e affascinante, e la sorella Katja, dall’animo mite e più giovane di lei di dieci anni. Arkadij si innamora di Katja ma, deluso, parte con Bazarov prima verso la tenuta dei genitori di Bazarov poi dai Kirsanov. Arkadij e Pavel si sfidano a duello. Pavel viene ferito ma Bazarov gli risparmia la vita, tornandosene a casa dove si ammala di tifo e muore.
Il capitolo finale svela le vicende dei vari personaggi: Fenečka e Nikolaj si sposano, così come Arkadij e Katja.
Ivan Sergeevič Turgenev (1818 – 1883) nacque in una antica ed agiata famiglia russa. Suo padre, colonnello in un reggimento di cavalleria degli ussari, morì quando Ivan aveva sedici anni, lasciandolo, insieme al fratello, alle cure della madre Varvara Petrovna, donna severa ed inflessibile, ricca proprietaria di terreni con molti servi della gleba. Turgenev studiò all’Università di Mosca ed quella di San Pietroburgo, specializzandosi in studi classici, letteratura russa e filologia. Infine fu mandato all’Università di Berlino a studiare filosofia e storia. Qui Turgenev fu colpito dalla constatazione di quanto la società dell’Europa Occidentale fosse più moderna di quella russa, tanto che, al suo ritorno in patria, si distinse per le idee “filo-occidentali”, contrapposte a quelle “slavofile”, essendo convinto che la Russia poteva progredire imitando l’Occidente, ed abolendo istituzioni ormai superate dai tempi, prima fra tutte la servitù della gleba.
Negli ultimi anni della sua vita Turgenev risiedette raramente in Russia, preferendo Baden-Baden o Parigi, visitò anche l’Inghilterra, dove ricevette la laurea ad honorem in legge dall’Università di Oxford. Morì a Bougival, vicino a Parigi.

Il padre infedele

ROMANZO FINALISTA AL PREMIO STREGA 2014 “Forse non mi piacciono gli uomini.” Il giorno in cui tua moglie, all’improvviso, scoppia a piangere in cucina, è una piccola apocalisse. Uno di quei giorni in cui la tua vita va in frantumi ma giunge, anche, per un attimo, a dire se stessa. E allora Glauco Revelli, chef di un ristorante blasonato, maschio di quaranta anni, padre di una figlia di tre, va alla ricerca della propria verità di uomo. Dall’ingresso nell’età adulta, l’innamoramento, la costruzione di una famiglia, la nascita e l’accudimento di una figlia, fino al disamore della moglie (che gli si nega dal momento del parto) e al ritorno feroce degli insaziabili demoni del sesso, tutto è passato in rassegna dal suo sguardo implacabile e commosso. Con “Il padre infedele” Antonio Scurati scrive il suo libro più personale, infiammato dal tono accorato della confessione e, al tempo stesso, il romanzo dell’educazione sentimentale di una generazione.
(source: Bol.com)

Pacific Palisades

L’idea è tanto semplice quanto forte: esiste uno scambio di amore e di dolore tra noi e il mondo, tra noi e gli altri, e questo scambio avviene attraverso il muro che ognuno di noi è. Un baluardo che è anche una valvola, un filtro: una palizzata pacifica. Dario Voltolini – una delle penne piú originali e fieramente isolate della letteratura italiana – ha scelto la forma del racconto in versi per compiere insieme a chi legge un viaggio intimo e universale nel tempo e tra le parole.
‘L’onda scende lungo gli anni
e passa dentro le persone.
Nelle vene del tempo soffiano
come un vento
il dolore l’orrore l’amore,
la generazione delle generazioni
e viene da chiedersi se sia lo stesso vento,
o un diverso stile di movimento,
a far sí che nell’immaginazione
veniamo portati in alto in orbite
da cui guardare sotto’.
Convocando sulla pagina le persone a lui piú care e le loro storie, Voltolini ha immaginato un dialogo tra i vivi e coloro che non lo sono piú, facendo emergere una prospettiva nuova: ognuno di noi custodisce dentro di sé, insieme al proprio passato, anche – forse soprattutto – quello di chi ci ha preceduto. Da questo testo, Romaeuropa Festival porterà nei teatri un reading con le musiche di Nicola Tescari diretto e interpretato da Alessandro Baricco.
(source: Bol.com)

P come pericolo

Un illustre medico è scomparso da quasi due mesi, non aveva nemici e ogni persona interpellata, la moglie, l’ex moglie, la figlia, lo staff dell’ospedale, la polizia, apre una strada diversa all’indagine. Abbondano le teorie, ma mancano i fatti, e quando ormai dispera di trovare una soluzione, Kinsey imbocca per caso la direzione giusta, che lo porterà però in una zona d’ombra, in cui l’ambiguità e la doppiezza non lasceranno spazio alla verità. Kinsey dovrà seguire come sempre il proprio intuito, che stavolta però lo porterà a rischiare la vita in una pericolosa esplorazione del lato più nero dell’anima umana.

La Oxford di Lyra

Un nuovo, incantevole episodio della storia di Lyra, ambientato nello stesso universo fantastico della trilogia Queste oscure materie. In una veste grafica elegante, con le incisioni di John Lawrence e la mappa di una Oxord magica e al tempo stesso reale, un libro che, come scrive Pullman: “contiene storie e molte altre cose. Le altre cose potrebbero essere collegate alla storia, o no; potrebbero esssere collegate a storie che non sono ancora state pubblicate. Non è facile dirlo.”

Ovunque sarai

Elisa, dopo la sua avventura nella Roma dei Borgia, ha fatto ritorno nella sua epoca e deve affrontare l’esame di maturità. Non riesce però a dimenticare Cristiano e il pensiero di lui, rimasto al di là del varco nel tempo, la tormenta. Intanto, Cesare medita la sua vendetta. Riuscirà Elisa a ritrovare il suo amore perduto? E il Valentino su chi sfogherà la sua ira? Un`altra entusiasmante avventura fra presente e passato che non deluderà chi già si è lasciato incantare da “Prigioniera del tempo”.

Outlet Italia

La domenica, le piazze italiane sono vuote. Quasi deserti gli stadi, le chiese, i cinema. Sono tutti all’outlet. L’Autosole unisce un outlet all’altro: Fidenza, Barberino del Mugello, Incisa, Arezzo, Foiano della Chiana, Fiano Romano, Valmontone… Centri commerciali costruiti per sostituire i paesi, con le case finte, le fontane e tutto. Ma ‘outlet’ è anche altro. È una parola magica, buona per la bottega di paese o la vetrina di via Montenapoleone. Indica un mondo parallelo dove isolarsi da quello vero, come accade pure nei centri benessere, nelle palestre, nei villaggi turistici. È simbolo della svendita, non solo di beni ma di valori; perché nell'”Outlet Italia” tutto diventa merce, comprese le relazioni tra le persone. Il degrado dei rapporti umani è il vero segno del nostro tempo, in cui la cortesia è considerata una debolezza e si rivendicano in pubblico le cose che prima si facevano in privato. Aldo Cazzullo, una delle firme più importanti del giornalismo, ha scritto un nuovo viaggio nella nuova Italia. Racconta gli outlet, partendo da Serravalle Scrivia, il primo d’Europa. Descrive i villaggi vacanze, quelli per single ricchi e quelli per famiglie povere. Le Spa, come si chiamano ora le terme. Il Palacavicchi, la discoteca più grande d’Italia. I festival, da Sanremo al Salone del fumetto. Il viaggio conduce nelle grandi città. Nelle ‘piccole patrie’, dalla Valsusa ribelle al santuario di Padre Pio. Tra i personaggi: Fiorello e Corona, Woodcock e Briatore. Poi a casa di Bossi, al Quirinale, e nei palazzi della politica. Soprattutto, Cazzullo racconta il nostro modo di vivere, e denuncia il mercato dei beni più preziosi: la giustizia, l’amore, il tempo, il cognome, gli embrioni, la fede, la cultura; fino agli uomini, trattati come cose proprio mentre cani e Suv diventano più importanti delle persone.

Otto volante: Un caso di Stephanie Plum

Stephanie Plum, cacciatrice di taglie di Trenton, New Jersey, non può certo lamentarsi. Ultimamente il lavoro non le manca, e le sue giornate sono a dir poco movimentate. Oltre ai casi consueti che le passa il viscido cugino Vinnie, capo dell’agenzia, questa volta deve occuparsi di una complicata vicenda di scomparsa: una madre e la sua bambina sono sparite senza lasciare traccia. Certo, cercare le persone scomparse non sarebbe compito di Stephanie, ma le due sono la figlia e la nipote di una cara amica di nonna Mazur, e non si può certo dire di no alla cara e insistente vecchietta… Anche se questo significa subire una serie di minacce nemmeno tanto sottili da parte di Eddie Abruzzi, elegante quanto temuto esponente della malavita locale, collezionista di cimeli di guerra e noto per la sua crudeltà. Affiancata come sempre dalla fidata Lula, vistosa ex prostituta dai modi piuttosto spicci e dall’appetito incontenibile, in poche ore Steph riesce a collezionare svariate auto distrutte dalle fiamme, aggressioni e cadaveri segati a metà sul divano di casa, rocambolesche e infruttuose catture di pregiudicati. Peraltro, restando rigorosamente fedele alla propria dieta a base di pizza, spuntini e snack ipercalorici. Per non parlare del fronte sentimentale, che vede l’eterno fidanzato e agente di polizia Joe Morelli sempre più incalzato dal ben tenebroso Ranger.
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### Recensione
Stephanie Plum, cacciatrice di taglie di Trenton, New Jersey, non può certo lamentarsi. Ultimamente il lavoro non le manca, e le sue giornate sono a dir poco movimentate. Oltre ai casi consueti che le passa il viscido cugino Vinnie, capo dell’agenzia, questa volta deve occuparsi di una complicata vicenda di scomparsa: una madre e la sua bambina sono sparite senza lasciare traccia. Certo, cercare le persone scomparse non sarebbe compito di Stephanie, ma le due sono la figlia e la nipote di una cara amica di nonna Mazur, e non si può certo dire di no alla cara e insistente vecchietta… Anche se questo significa subire una serie di minacce nemmeno tanto sottili da parte di Eddie Abruzzi, elegante quanto temuto esponente della malavita locale, collezionista di cimeli di guerra e noto per la sua crudeltà. Affiancata come sempre dalla fidata Luta, vistosa ex prostituta dai modi piuttosto spicci e dall’appetito incontenibile, in poche ore Steph riesce a collezionare svariate auto distrutte dalle fiamme, aggressioni e cadaveri segati a metà sul divano di casa, rocambolesche e infruttuose catture di pregiudicati. Peraltro, restando rigorosamente fedele alla propria dieta a base di pizza, spuntini e snack ipercalorici. Per non parlare del fronte sentimentale, che vede l’eterno fidanzato e agente di polizia Joe Morelli sempre più incalzato dal ben tenebroso Ranger…
### Sinossi
Stephanie Plum, cacciatrice di taglie di Trenton, New Jersey, non può certo lamentarsi. Ultimamente il lavoro non le manca, e le sue giornate sono a dir poco movimentate. Oltre ai casi consueti che le passa il viscido cugino Vinnie, capo dell’agenzia, questa volta deve occuparsi di una complicata vicenda di scomparsa: una madre e la sua bambina sono sparite senza lasciare traccia. Certo, cercare le persone scomparse non sarebbe compito di Stephanie, ma le due sono la figlia e la nipote di una cara amica di nonna Mazur, e non si può certo dire di no alla cara e insistente vecchietta… Anche se questo significa subire una serie di minacce nemmeno tanto sottili da parte di Eddie Abruzzi, elegante quanto temuto esponente della malavita locale, collezionista di cimeli di guerra e noto per la sua crudeltà. Affiancata come sempre dalla fidata Lula, vistosa ex prostituta dai modi piuttosto spicci e dall’appetito incontenibile, in poche ore Steph riesce a collezionare svariate auto distrutte dalle fiamme, aggressioni e cadaveri segati a metà sul divano di casa, rocambolesche e infruttuose catture di pregiudicati. Peraltro, restando rigorosamente fedele alla propria dieta a base di pizza, spuntini e snack ipercalorici. Per non parlare del fronte sentimentale, che vede l’eterno fidanzato e agente di polizia Joe Morelli sempre più incalzato dal ben tenebroso Ranger.

Otto mesi a Ghazzah Street

Arabia Saudita, Gedda, Ghazzah Street. Uno strano posto. Un luogo senza passato, un luogo di passaggio dove nessuno si ferma per più di qualche anno e dove la gente, in casa, tiene le sue cose negli scatoloni. Anche la terra e il mare, laggiù, sono in continuo mutamento: ci sono ville costruite da pochi anni con vista sul mare che oggi si affacciano su un muro. Frances Shore è una cartografa, ma quando il lavoro di suo marito la porta in Arabia Saudita si ritrova come una prigioniera sperduta, incapace di orientarsi nelle zone oscure del paese. Il regime che impera è corrotto e inflessibile, molti degli stranieri che incontra non sono che avidi faccendieri in cerca di denaro accompagnati dalle mogli e i vicini musulmani si muovono furtivi ma hanno occhi per ogni cosa. Le strade non sono il posto adatto per le donne, e Frances – il marito Andrew è spesso assente – si ritrova confinata nel suo appartamento cercando di dare un senso a tutto ciò. Ma la battaglia è ardua. Le giornate diventano un susseguirsi di vuoti e di silenzi, interrotti soltanto dagli inspiegabili rumori provenienti dal piano superiore, che però, a quanto le è stato detto, dovrebbe essere disabitato. Quello dell’appartamento al piano di sopra diventa un mistero tutto da sciogliere, che obbligherà la protagonista a scontrarsi con le mille contraddizioni di un mondo infernale: un mondo asfittico, fatto di sofferenze celate, silenzi strazianti, segreti inconfessabili. Un mondo di cui le donne sono vittime ma anche complici. Hilary Mantel, la più grande scrittrice inglese del nostro tempo, prima e unica donna a ricevere due volte il Man Booker Prize, torna con un romanzo avvincente e attualissimo, in cui racconta il difficile mondo saudita con una sapienza e un talento senza pari. ‘Terribilmente avvincente. Costringe il lettore a sospendere la vita quotidiana fino alla fine della lettura’. ‘Sunday Times’ ‘Un incubo orwelliano sbalorditivo’. ‘Literary Review’ ‘Un romanzo incredibilmente scioccante con un umorismo infernale’. ‘The Guardian’

(source: Bol.com)

Ottimismo (malgrado tutto). Capitalismo, impero e cambiamento sociale

Come se la passa la nostra specie alla fine degli anni Dieci? Chomsky affida a questo libro, frutto più recente della sua riflessione, le proprie idee sui temi più scottanti dell’attualità globale: la crisi dei rifugiati, l’amministrazione Trump, il terrorismo islamico e la guerra all’ISIS, le crepe nell’Unione Europea, le prospettive di una pace giusta fra Israele e Palestina, la crisi climatica, la serissima minaccia nucleare. Il quadro tracciato dal «maggiore intellettuale vivente» non è certo roseo: il capitalismo neoliberale impera, trova sempre minore resistenza nei governi nazionali e negli organismi internazionali, e si fa sempre meno scrupoli. Che fare? Non si può certo star fermi. Occorre organizzare le lotte e portarle avanti con la massima decisione possibile; mantenere, nonostante tutto, lo slancio di un inscalfibile ottimismo della volontà. Per questo, il libro del novantenne Chomsky è un libro pieno di futuro: guai a non incoraggiare l’azione politica e a non approfondire le prospettive di un cambiamento radicale! Oggi più che mai ne va della sopravvivenza stessa di Homo sapiens.
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Un’ottima annata

Max Skinner è un trentenne in carriera nel mondo sempre più difficile della finanza londinese, finché un giorno perde il posto presso la prestigiosa compagnia dei fratelli Lawton. Per fortuna ci sono le coincidenze, perché proprio quello stesso giorno riceve una lettera da un notaio francese: lo zio Henry gli ha lasciato in eredità la sua casa in Provenza, dove Max passava le vacanze estive quand’era ragazzo. Nella sua situazione l’idea di restarsene per qualche tempo in quella vecchia villa circondata dalle vigne è semplicemente irresistibile. Ma anche tra le dolci colline del Luberon, e precisamente nel villaggio di Saint-Pons, le cose non sono semplici come sembrano: circolano simpatie e antipatie, avidità e sotterfugi, e c’è chi vuoi mettere le mani su qualcosa che non gli appartiene. A Max servono un altro pizzico di fortuna e un po’ di intuito, qualche amico e forse l’amore. E magari la voglia, o il sogno, di cambiare davvero vita.

Un’ottima annata (Westburg Vol. 2)

Dmitri Hernandez vuole ricominciare da zero. Dopo la fuga dal pedofilo che lo ha tenuto prigioniero, consegue la laurea e accetta il posto di viticoltore al Lazy E – Cantina, ranch & agriturismo. È entusiasta del lavoro, ma lo è ancora di più di un certo cowboy, che trova eccitante da morire.
Maverick Walker è un cowboy al cento percento e Dmitri se ne innamora perdutamente. I due iniziano una bollente relazione , almeno fino all’arrivo di un terzo incomodo.
Carlo Degli Esposti è un famoso enologo italiano, e appena vede Dmitri, lo vuole per sé. Il ragazzo si ritrova così conteso fra uno splendido miliardario biondo e un cowboy dalla personalità dominante, che tuttavia cela non poche ferite.
Carlo Degli Esposti è attratto dal bel viso e dal corpo splendido di Dmitri, ma più tempo trascorre in sua compagnia, più si rende conto che il giovane nasconde segreti devastanti. Con l’intensificarsi delle loro frequentazioni, Maverick si tira indietro. Il cowboy vuole un uomo tutto per sé e non gli piace affatto l’idea di dividere Dmitri con il ricco italiano.
Carlo si rende conto di essere perdutamente innamorato di Dmitri e quando il passato del ragazzo viene a galla, l’italiano giura di fare del ragazzo il centro della propria esistenza. Riuscirà Dmitri a dimenticare il bellissimo e tenebroso Maverick? Riuscirà Carlo a colmare il buco scavato nel suo cuore anni addietro? Si pentirà Dmitri, di aver accettato quel lavoro, o sarà anche per lui un’ottima annata?
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### Sinossi
Dmitri Hernandez vuole ricominciare da zero. Dopo la fuga dal pedofilo che lo ha tenuto prigioniero, consegue la laurea e accetta il posto di viticoltore al Lazy E – Cantina, ranch & agriturismo. È entusiasta del lavoro, ma lo è ancora di più di un certo cowboy, che trova eccitante da morire.
Maverick Walker è un cowboy al cento percento e Dmitri se ne innamora perdutamente. I due iniziano una bollente relazione , almeno fino all’arrivo di un terzo incomodo.
Carlo Degli Esposti è un famoso enologo italiano, e appena vede Dmitri, lo vuole per sé. Il ragazzo si ritrova così conteso fra uno splendido miliardario biondo e un cowboy dalla personalità dominante, che tuttavia cela non poche ferite.
Carlo Degli Esposti è attratto dal bel viso e dal corpo splendido di Dmitri, ma più tempo trascorre in sua compagnia, più si rende conto che il giovane nasconde segreti devastanti. Con l’intensificarsi delle loro frequentazioni, Maverick si tira indietro. Il cowboy vuole un uomo tutto per sé e non gli piace affatto l’idea di dividere Dmitri con il ricco italiano.
Carlo si rende conto di essere perdutamente innamorato di Dmitri e quando il passato del ragazzo viene a galla, l’italiano giura di fare del ragazzo il centro della propria esistenza. Riuscirà Dmitri a dimenticare il bellissimo e tenebroso Maverick? Riuscirà Carlo a colmare il buco scavato nel suo cuore anni addietro? Si pentirà Dmitri, di aver accettato quel lavoro, o sarà anche per lui un’ottima annata?

L’ottico di Lampedusa

Carmine di mestiere fa l’ottico, ha cinquant’anni e vive sull’isola di Lampedusa. Ha scelto di vivere nella meravigliosa isola incastonata nel Mediterraneo per la sua pace, per il mare bellissimo, blu cobalto, in cui nuotano i delfini. Carmine potrebbe essere ognuno di noi: ha la sua vita, si preoccupa del futuro dei figli ormai grandi, si tiene in forma facendo jogging, ha un’attività ormai avviata, degli amici, insomma una vita tranquilla e solida nella calma di questa terra tra la Sicilia e l’Africa. Si, certo, anche qui qualcosa è cambiato, i turisti, i resti dei barconi abbandonati, i sacchetti di plastica che svolazzano, quei gruppetti di africani che vede camminare stancamente sulle strade dell’isola, autobus che ormai quasi ogni giorno escono dal porto stipati di migranti appena sbarcati, e poi tv e giornali traboccano di notizie di annegamenti e naufragi. Meglio non pensarci. Ma quel 3 ottobre del 2013 Carmine esce in barca con i suoi amici, a pescare e godersi il mare d’autunno, e all’improvviso si ritrova calato in quella realtà sino ad allora così lontana. In otto, con un solo salvagente recuperano quarantasette naufraghi, e la loro vita e quella dei salvati non sarà mai più la stessa. Tutti gli altri sono morti. Questo romanzo non è solo il racconto intenso del risveglio di una coscienza, ma anche una testimonianza toccante che riesce a evitare la retorica e l’invettiva riportando il problema dei migranti, senza banalizzarlo, alle sue dimensioni umanitarie, e che chiarisce la situazione di una crisi tuttora in corso, culminata in una delle più imponenti migrazioni di massa della storia dell’umanità.
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