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Le avventure di Alice nel paese delle meraviglie

Alice è una bambina che, per seguire un coniglio bianco, cade in un pozzo profondissimo sul fondo del quale si aprono le porte di un mondo fantastico. Personaggi irreali e avventure incredibili le fanno trascorrere momenti felici fino all’immancabile risveglio. Definito universalmente un capolavoro, il romanzo ha segnato una svolta nella letteratura per l’infanzia dato che, contrariamente all’uso, non ha nessun fine edificante, ma si snoda sul filo del puro divertimento, parodiando la vita quotidiana e le assurde regole che governano la vita dei bambini nell’Ottocento. Con uno scritto di Wystan Hugh Auden.
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L’avventura di Winthrop

Ammaliato da una strana fascinazione per il ritratto di un cantante del Settecento, in una calda estate di fine Ottocento un giovane pittore americano vive in una città della pianura padana un’avventura onirica in una villa abbandonata di campagna. Pubblicato per la prima volta nel 1881, “L’avventura di Winthrop” è certamente uno dei racconti di fantasmi più celebri di Vernon Lee (1856-1935), e trae origine da un avvenimento autobiografico nella vita della scrittrice – l’impressione suscitata, durante una visita all’Accademia Filarmonica di Bologna nel 1873, dal ritratto del grande cantante lirico del XVIII secolo Carlo Broschi, detto Farinelli.

L’avventura del mostruoso Blob

**LA VISTA DI ALEX CHE VENIVA AVVOLTA DALLA LINGUA BAVOSA DEL MOSTRO MI PARALIZZÒ.**
La preda venne sollevata dal pavimento e io assistetti alla scena inorridito e incapace di reagire. Alex agitò le braccia e scalciò disperatamente. Dibattendosi, afferrò la lingua, la strinse come per strozzarla e la strattonò con tutte le sue forze.

L’Avvento del Lupo

La Terra del Vespro è in guerra da anni, e la guerra non risparmia nessuno. Cederik dovrà purtroppo fare i conti con questa dura realtà, ritrovandosi a soli tredici anni catapultato in un mondo estraneo e violento, privato dei suoi cari e dei suoi beni, senza alcun tipo di speranza per il futuro. Malgrado la nuova condizione d’impotenza, il giovane protagonista non si darà per vinto: accanto al suo padrone e maestro ser. Nemo riconoscerà lo spirito del guerriero che è in lui, e con determinazione e coraggio forgerà un nuovo destino.
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### Sinossi
La Terra del Vespro è in guerra da anni, e la guerra non risparmia nessuno. Cederik dovrà purtroppo fare i conti con questa dura realtà, ritrovandosi a soli tredici anni catapultato in un mondo estraneo e violento, privato dei suoi cari e dei suoi beni, senza alcun tipo di speranza per il futuro. Malgrado la nuova condizione d’impotenza, il giovane protagonista non si darà per vinto: accanto al suo padrone e maestro ser. Nemo riconoscerà lo spirito del guerriero che è in lui, e con determinazione e coraggio forgerà un nuovo destino.
### L’autore
ITALIANO Barbara Repetto sogna di fare la scrittrice da sempre, da quando, a soli tre o quattro anni, batteva tasti a caso sulla macchina da scrivere del padre chiedendo trepidante: “Allora, che cosa ho scritto?!” Questa sua passione è cresciuta con lei, ed ora, all’età di ventotto anni, si affaccia all’orizzonte della letteratura italiana con questa sua prima trilogia a carattere fantasy. Nata e cresciuta a Genova, dove ancora oggi vive, serba nel cuore l’amore incondizionato per la sua città, unito ad un interesse profondo per l’arcano e la magia, e alla predilezione per quei valori saldi e indissolubili quali senso del dovere, lealtà e amicizia. ENGLISH Barbara Repetto has dreamed to become a writer since childhood, when randomly pushing down keys on a typewriter used to ask her father: “what I wrote, dad ?!” Her passion has grown ever since, and now, at twenty-eight, she enters Italian literature with her first fantasy trilogy. Born and raised in Genoa, where she still lives, she combines the love for her city with a deep interest in the mystery and magic, chivalry, loyalty and sense of duty.

Avrei dovuto restare a casa

I protagonisti di questo romanzo sono due pellegrini in cerca di miracoli nei santuari di Hollywood. La città li rimanda da una luce all’altra, ma loro rimangono sempre nell’ombra. Le speranze si animano attorno a piscine, palpitano alle grandi feste, entrano nelle case benedette dei produttori cinematografici. Ma ogni giorno, Mona e Ralph, due attori venuti dalla provincia in cerca di fortuna, devono riprendere l’inseguimento della grande occasione che potrebbe portarli sullo schermo. «Se ce l’ha fatta Gary Cooper posso farcela anch’io», ripete Ralph. Con straordinaria felicità narrativa Horace McCoy traccia un grande ritratto di Hollywood, che è al tempo stesso un documento prezioso sul mondo del cinema e un originale parabola esistenziale sull’eterna tentazione del successo.

Avarizia

Indossando di volta in volta i panni dell’avidità, della cupidigia, dell’usura, della concupiscenza, della taccagneria o della grettezza, la vocazione camaleontica dell’avarizia è tale che essa può talvolta assumere anche le sembianze della virtù. E’ il vizio più ”economico” dei sette ed è un economista ad indagare le ragioni per le quali nel corso del tempo, a partire dalla tarda antichità, esso sia andato soggetto ad una pluralità di slittamenti semantici, secondo un’alternanza che non trova riscontro in nessuno degli altri vizi capitali. Da radice di tutti i mali e quindi primo dei vizi, l’avarizia diverrà seconda alla superbia durante l’alto Medioevo, per ritornare al primo posto all’epoca della Rivoluzione commerciale, e trasformarsi poi nell’Umanesimo civile – con un altro mutamento di prospettiva – in impulso alla prosperità. Nell’ultimo quarto di secolo, l’avarizia è tornata ad essere vizio, quello che più di ogni altro è cresciuto in maniera spettacolare. L’avaro di oggi è posseduto dalle cose, accumula e conserva ma non usa, possiede ma non condivide. La sua infelicità è un fallimento della volontà o della ragione?
(source: Bol.com)

Avarizia

Che in Vaticano alligni il vizio dell’avarizia è stato spesso denunciato, da Dante alle pagine di cronaca di oggi, ma si tratta quasi sempre di scoop per sentito dire, ntercettazioni spesso smentite, voci di corridoio. Emiliano Fittipaldi, che da anni segue questi temi per “L’Espresso”, ha raccolto da fonti confidenziali una grande quantità di documenti interni del Vaticano – verbali, bilanci, relazioni – e grazie a questo è in grado di tracciare le prime mappe dell’impero finanziario della Chiesa: dai lussi (quasi) innocenti che si concedono i cardinali alle frodi milionarie, dagli investimenti favolosi in tutto il mondo al gigantesco affare degli ospedali, dalle trame dello Ior alla reale consistenza del tesoro del papa. Un vero fiume di rivelazioni. La Fondazione del Bambin Gesù, che raccoglie le offerte per i piccoli malati, ha pagato parte dei lavori fatti nella nuova casa del cardinale Tarcisio Bertone. Il Vaticano possiede case, solo a Roma, che valgono quattro miliardi di euro. Lo Ior non ha mai consegnato alla Banca d’Italia la lista di chi è scappato con il bottino all’estero, nonostante l’avesse promesso. Per fare un santo, o anche solo un beato, bisogna pagare centinaia di migliaia di euro. E l’uomo che il papa stesso ha scelto per rimettere a posto le finanze vaticane, il cardinale George Pell, ha speso per se stesso e i suoi amici, tra stipendi e vestiti su misura, mezzo milione in sei mesi. Un’inchiesta tutta fondata su documenti inediti e fonti interne alla curia, che fotografa un momento cruciale della storia vaticana, in cui un papa di nome Francesco sta saggiando la forza e la resistenza di quel vizio capitale cresciuto come un parassita nella fibra stessa della sua Chiesa.
(source: Bol.com)

Autunno rosso porpora

Roma, autunno 1497. Nessuno conosce l’identità di Segundo. Non ha volto, non ha casa, non ha passato. Ma ha una vendetta da compiere. Nascosto dietro studiati travestimenti, falcia le vite di comuni sicari e di cardinali viziosi e corrotti, sfruttando le loro debolezze, lasciando dietro di sé una scia di sangue. Andrea Gianani invece è un giovane sensibile, appassionato d’arte, in contrasto con i fratelli che non condividono le sue scelte. In un momento fatale i destini di questi due uomini diversi si incrociano, cambiando in modo drastico le loro esistenze. L’Urbe, che morde il freno sotto il giogo dei Borgia, si tinge di rosso porpora, mentre la natura si scatena contro la malvagità degli uomini. Nel dramma sono coinvolti il popolo in quotidiana lotta contro fame e ingiustizie, i frati del convento di San Francesco a Ripa che prestano la loro opera caritatevole, gli artisti del Rinascimento, tra cui un giovane Michelangelo ancora sconosciuto e la corte papale con i suoi velenosi intrighi. Anche amare è difficile, sia per Gemma, schiava di un debito e delle sue insicurezze, sia per Isabella, giovane incupita dalla vedovanza: entrambe inseguono sogni d’amore impossibili. Al funzionario Riccardo Fusco è affidato il compito di sbrogliare l’intricata vicenda. Intuitivo e caparbio, rifiuta il ruolo di semplice pedina nelle mani del papa spagnolo e inventa uno stratagemma per far prevalere la Giustizia sulle contingenti leggi degli uomini.
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L’autunno dell’azteco

Partito dalla natia Aztlan, il giovane azteco Tenamàxtli, parente di Mixtli, si dirige alla volta di Tenochtìtlan per apprendere qualcosa sui conquistadores spagnoli che si sono impadroniti di quasi tutto il continente americano. Nella città si è appena consumata l’esecuzione di Juan Damasceno e i templi dedicati agli aztechi sono stati distrutti. Abituato ai sacrifici umani, il giovane assiste con indifferenza a questi terribili eventi finché non apprende che Damasceno era suo padre. Decide perciò di vendicarlo e di imparare tutto il possibile sui costumi dei suoi nemici per scoprirne il punto debole e scacciarli dalla sua terra.
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Autunno del Medioevo

“Nel passato cerchiamo sempre le origini del nuovo e vogliamo sapere in che modo sorsero i pensieri e le espressioni di una vita che si affermò pienamente in tempi successivi. Ogni epoca desta in noi maggior interesse, quando troviamo una promessa del futuro. Basta pensare infatti al fervore che ha accompagnato ogni indagine sulla civiltà del M-dioevo nella speranza di scoprirvi i germi della cultura moderna. In questo libro noi abbiamo cercato di vedere nei secoli XIV e XV non già gli albori del Rinascimento, ma il tramonto del Medioevo” “(Johan Huizinga)”.
(source: Bol.com)

Autunno caldo a New Orleans

Il detective Dave Robicheaux si ritrova gravemente ferito dopo il riuscito tentativo di Jimmy Lee Boggs, condannato alla pena capitale, di fuggire dal furgone che lo stava portando all’ultima destinazione. Dave si salva e, ancora convalescente, riceve una visita da un vecchio amico della Sezione Narcotici della Polizia di New Orleans che gli chiede di infiltrarsi nella giungla dei grandi spacciatori. Dave accetta solo perché in questo modo sa di poter incontrare nuovamente Boggs.
Ma la storia ha un risvolto imprevedibile. Dave conosce un grande boss iella malavita che lo ospita nella sua casa lussuosa. L’indubbio fascino del personaggio e i comuni ricordi del Vietnam scatenano in lui una ridda di sentimenti contrastanti: ammirazione, rispetto, odio, pietà… anche per se stesso. Perché tradisce la sua fiducia mantenendo i contatti con i colleghi della Narcotici e tradisce i colleghi quando coprirà la fuga del boss… E ora il nemico da affrontare è il più pericoloso di tutti: se stesso.

Autorità e individuo

“Mi sono preoccupato di raggiungere una comprensione dei bisogni umani più ampia di quella che viene assunta dalla maggior parte dei politici e degli economisti, poiché soltanto mediante una simile comprensione potremo trovare la strada che ci conduca a realizzare le speranze che, sebbene finora siano state frustrate in così larga misura dalla nostra follia, le nostre capacità ci hanno tuttavia posti in grado di tradurre nella realtà della storia”. Una riflessione piana e convincente, articolata in sei saggi, sul tema sempre attuale del rapporto tra società e individuo.
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Autopsia di un falso: i Diari di Mussolini e la manipolazione della storia

Con ritmo intermittente, da cinquant’anni diari attribuiti a Mussolini compaiono e svaniscono, in scenari che coniugano la frode con l’affarismo e forme sconsiderate di revisionismo storico. Il punto di svolta è segnato nel novembre 2010 dalla pubblicazione dei Diari di Mussolini [veri o presunti] 1939. Cinque agende rinvenute dal senatore Dell’Utri in Svizzera sono presentate come la rivelazione del volto umano{OCLCbr#BB} del duce, pacifista e amico degli ebrei, intimamente avverso a Hitler e preoccupato unicamente della sua{OCLCbr#BB} Italia. Un testo, insomma, che {u2013} se fosse vero {u2013} costringerebbe gli storici a riscrivere la biografia di Mussolini e a reinterpretare le vicende del Novecento. Mimmo Franzinelli (Premio Viareggio per la saggistica 2000 con I tentacoli dell’Ovra), smonta con analisi testuale e strumentazione storiografica il manufatto fabbricato da specialisti in apocrifi mussoliniani. Un’indagine avvincente e rigorosa svela incongruenze, anacronismi e svarioni che caratterizzano i presunti diari e ne dimostra l’assoluta inverosimiglianza. Il lettore apprenderà, tra l’altro, quali sono le fonti {u2013} dai diari di Ciano ai quotidiani del regime {u2013} cui i falsari hanno generosamente attinto per creare il loro capolavoro. Autopsia di un falso raffronta l’agenda 1939 ora pubblicata da Bompiani con i falsi diari di Hitler lanciati nel 1983 dal gruppo editoriale Stern{OCLCbr#BB}, illustra caratteri e modalità della campagna promozionale costruita da Dell’Utri su questo testo apocrifo, spiega le ragioni che hanno spinto un senatore della Repubblica a impegnarsi in un’operazione mass-mediatica senza precedenti. Un manuale sulla falsificazione della storia e la manipolazione dell’opinione pubblica, sul rapporto tra verità e fiction, sul divario tra gli eventi storici e la loro rappresentazione mistificante. Un testo rivelatore di una fase della vita italiana in cui {u2013} dalla cultura alla politica {u2013} il verosimile e il falso vogliono sostituirsi al reale.

L’autopompa fantasma (Le indagini di Martin Beck)

Stoccolma, 1968. Alla periferia della città, in una vecchia casa in legno a due piani, scoppia un incendio devastante in cui perdono la vita quattro persone. Martin Beck e i suoi avviano l’indagine seguendo la traccia di un’autopompa attesa e mai sopraggiunta. E la verità, sconvolgente, a fatica si fa strada.
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### Sinossi
Stoccolma, 1968. Alla periferia della città, in una vecchia casa in legno a due piani, scoppia un incendio devastante in cui perdono la vita quattro persone. Martin Beck e i suoi avviano l’indagine seguendo la traccia di un’autopompa attesa e mai sopraggiunta. E la verità, sconvolgente, a fatica si fa strada.

Autopoiesi e cognizione : la realizzazione del vivente

Spiegare i sistemi viventi come sistemi che si auto-producono (autopoietici) e la cognizione come il processo che caratterizza questa auto-produzione (autopoiesi) è lo scopo principale di quest’opera.
Opera dunque di biologia? Sì, ma non solo, poiché in essa si affronta, attraverso la teoria dei sistemi, una nuova nozione di sistema auto-referenziale e, attraverso la filosofia, un originale approccio fenomenologico alla cognizione.
Questo tentativo di mostrare la necessità dell’autopoiesi per caratterizzare l’organizzazione dei sistemi viventi apre nuovi orizzonti all’analisi della loro complessità, cellule o società di uomini che siano, e alla fondazione biologica della conoscenza.
Ricca nei suoi contenuti e ancora attuale a oltre dieci anni dalla pubblicazione, quest’opera ha esercitato una profonda influenza su alcuni dei maggiori studiosi delle scienze umane, quali Luhmann, Morin, Winograd, Flores, Watzlawick e Munari.
Essa offre un punto di vista nuovo e rigoroso a tutti coloro che seguono il dibattito sulla complessità che attraversa discipline diverse come la biologia, la psicologia, la sociologia, l’informatica e la teoria dell’organizzazione.

Humberto R. Maturana e Francisco J. Varela sono due neurofisiologi cileni.
Maturana ha collaborato con McCulloch e Pitts nelle ricerche sui meccanismi della visione delle rane e dei piccioni. Insieme hanno definito negli anni settanta la teoria dei sistemi autopoietici. Di Maturana e Varela è stato tradotto anche L’albero della conoscenza (Milano 1987).