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Gulag. Storia dei campi di concentramento sovietici

L'”arcipelago Gulag”, l’ampia e fitta rete di campi di concentramento sovietici, è affiorato alla coscienza del mondo solo nel 1973, con la pubblicazione del romanzo autobiografico di Aleksandr Solzenicyn. Da allora, e in particolare dopo il crollo dell’Unione Sovietica, documenti a lungo tenuti nascosti hanno gettato nuova luce sul ruolo svolto dal Gulag: oltra a essere lo strumento repressivo di ogni forma di opposizione politica e sociale, esso fu l’arma segreta di Stalin, che fece del lavoro coatto la base dell’industrializzazione del paese. In questo libro Anne Applebaum ricostruisce il sistema sovietico dei campi, dalla sua nascita subito dopo la Rivoluzione d’ottobre al suo smantellamento negli anni Ottanta. **

Le guide dell’infinito

Solo una minima parte dell’umanità riuscì a sfuggire alla catastrofe nucleare che nel 21° secolo devastò la Terra, rifugiandosi in primitive colonie orbitali attorno al pianeta. Ma una volta vinta la battaglia per la sopravvivenza, cominciò il grande esodo verso nuovi mondi nelle zone più remote dello spazio. Dopo vari millenni ecco incombere su questi mondi la presenza degli Immortali, esseri che possiedono strani legami con la vecchia Terra, apparentemente in grado di estendere la propria vita all’infinito e di superare distanze di anni luce in pochi giorni. Sul pianeta Pentecoste, alcuni lontanissimi discendenti dell’umanità cercano di scoprire la vera natura degli Immortali, intuendo appena che il contatto con tali creature li porterà ad acquisire conoscenze inimmaginabili, tra cui il segreto dell’S-spazio normale. Ma si tratta solo del principio, perché seguono altre rivelazioni sull’intera storia dell’umanità, dall’origine alla distruzione della Terra e alla secolare diaspora nello spazio, che scatenano nuove inquietudini e rilanciano appassionanti interrogativi. Qual è infatti il segreto dell’enigmatico Punto di Convergenza, una zona lontanissima da ogni stella conosciuta? E fino a dove si estendono i poteri degli Immortali e la loro conoscenza del passato e del futuro dell’umanità? E quali sono, infine, le loro reali intenzioni? Un epico e illuminante viaggio che interroga il destino dell’uomo nella vastità del cosmo, tra grandiose intuizioni ed ipotesi inedite che esaltano le virtù della miglior fantascienza.

Guida rapida agli addii

«*Con straordinaria perspicacia e schiettezza, Anne Tyler racconta la famiglia e soprattutto il matrimonio… per il quale l’amore è necessario, anche se per sua natura imperfetto.*»
**Los Angeles Times su Guida rapida agli addii**
«*Un romanzo di amore e dolore praticamente perfetto… È un romanzo sull’amore e sui suoi meccanismi più intimi: che cosa ci dà e che cosa pretende in cambio.*»
**The Herald su Guida rapida agli addii**
«*La mia scrittrice preferita.*»
**Nick Hornby**
Aaron, giovane vedovo ancora sconvolto dalla perdita della moglie Dorothy, comincia a riceverne le visite. Per strada, al mercato, al lavoro, Dorothy lo affianca silenziosa nei mesi del lutto. Per Aaron, balbuziente, leggermente zoppicante, soffocato per tutta la vita dalle attenzioni di donne troppo premurose – dalla madre apprensiva alla sorella invadente, alle fidanzate votate più ad assisterlo che ad amarlo – l’incontro con Dorothy era stato una liberazione. Finalmente una donna diretta, pratica, quasi asociale ma per nulla sentimentale e soprattutto refrattaria a ogni pietismo, una donna che lo trattava come un uomo e non come un bambino da accudire. Insieme si erano costruiti un rifugio, vivendo in una simbiosi assoluta che portava ciascuno a coltivare le proprie idiosincrasie e ad amplificare quelle dell’altro. Ma ora che lei non c’è più, tranne che nelle sue brevi apparizioni, Aaron è costretto ad avventurarsi di nuovo in un mondo dove i vicini di casa lo foraggiano ogni giorno con abbondanti provviste di cibo; la sorella insiste per ospitarlo; i colleghi fanno di tutto per rendergli la vita più facile e qualcuno già cerca di combinargli un incontro con una giovane vedova altrettanto sola e bisognosa d’affetto.Con tono leggero e divertito, e la consueta capacità di tratteggiare i personaggi accumulando minuziosamente gesti, parole e dettagli, Anne Tyler descrive il percorso tortuoso che dallo smarrimento della perdita conduce alla scoperta di nuove, infinite possibilità, sfociando in un inno alla vita e alla sua stupefacente varietà.
«*La Tyler si è fatta cronista attenta e affettuosa di un’America piccola piccola, e bisogna darle atto di una straordinaria bravura.*»
**La Stampa**
«*Non è solo brava, è straordinariamente brava!*»
**John Updike**
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### Sinossi
«*Con straordinaria perspicacia e schiettezza, Anne Tyler racconta la famiglia e soprattutto il matrimonio… per il quale l’amore è necessario, anche se per sua natura imperfetto.*»
**Los Angeles Times su Guida rapida agli addii**
«*Un romanzo di amore e dolore praticamente perfetto… È un romanzo sull’amore e sui suoi meccanismi più intimi: che cosa ci dà e che cosa pretende in cambio.*»
**The Herald su Guida rapida agli addii**
«*La mia scrittrice preferita.*»
**Nick Hornby**
Aaron, giovane vedovo ancora sconvolto dalla perdita della moglie Dorothy, comincia a riceverne le visite. Per strada, al mercato, al lavoro, Dorothy lo affianca silenziosa nei mesi del lutto. Per Aaron, balbuziente, leggermente zoppicante, soffocato per tutta la vita dalle attenzioni di donne troppo premurose – dalla madre apprensiva alla sorella invadente, alle fidanzate votate più ad assisterlo che ad amarlo – l’incontro con Dorothy era stato una liberazione. Finalmente una donna diretta, pratica, quasi asociale ma per nulla sentimentale e soprattutto refrattaria a ogni pietismo, una donna che lo trattava come un uomo e non come un bambino da accudire. Insieme si erano costruiti un rifugio, vivendo in una simbiosi assoluta che portava ciascuno a coltivare le proprie idiosincrasie e ad amplificare quelle dell’altro. Ma ora che lei non c’è più, tranne che nelle sue brevi apparizioni, Aaron è costretto ad avventurarsi di nuovo in un mondo dove i vicini di casa lo foraggiano ogni giorno con abbondanti provviste di cibo; la sorella insiste per ospitarlo; i colleghi fanno di tutto per rendergli la vita più facile e qualcuno già cerca di combinargli un incontro con una giovane vedova altrettanto sola e bisognosa d’affetto.Con tono leggero e divertito, e la consueta capacità di tratteggiare i personaggi accumulando minuziosamente gesti, parole e dettagli, Anne Tyler descrive il percorso tortuoso che dallo smarrimento della perdita conduce alla scoperta di nuove, infinite possibilità, sfociando in un inno alla vita e alla sua stupefacente varietà.
«*La Tyler si è fatta cronista attenta e affettuosa di un’America piccola piccola, e bisogna darle atto di una straordinaria bravura.*»
**La Stampa**
«*Non è solo brava, è straordinariamente brava!*»
**John Updike**

Guida alla teoria degli insiemi (Convergenze (closed))

Il libro vuole aiutare a studiare la teoria degli insiemi indicando l’articolazione della teoria, a partire dal concetto di infinito per arrivare alla definizione dei numeri, sia finiti sia infiniti, con la diramazione tra ordinali e cardinali; insiste sulle proprietà degli insiemi numerabili, e sul continuo. Non sostituisce un manuale, perché non ci sono tutte le dimostrazioni ma solo alcune, considerate importanti, che danno il gusto dello stile di questa materia. Ricorda come la teoria sia nata dalle esigenze dell’analisi matematica e come sia legata al problema dei fondamenti; discute il riduzionismo e presenta anche la teoria alternativa rivale delle categorie. Distingue la teoria propria dell’infinito dal linguaggio insiemistico che pervade la matematica. Nelle applicazioni si insiste sul principio di induzione e sulle definizioni induttive, e sulla derivazione delle proprietà degli insiemi finiti, con tutte le definizioni equivalenti di finito, e si indica lo studio delle versioni effettive dei risultati teorici, in particolare la definizione esplicita di funzioni ed enumerazioni, fino gettare un ponte con la teoria della calcolabilità, in vista dell’insegnamento. ** ### Sinossi Il libro vuole aiutare a studiare la teoria degli insiemi indicando l’articolazione della teoria, a partire dal concetto di infinito per arrivare alla definizione dei numeri, sia finiti sia infiniti, con la diramazione tra ordinali e cardinali; insiste sulle proprietà degli insiemi numerabili, e sul continuo. Non sostituisce un manuale, perché non ci sono tutte le dimostrazioni ma solo alcune, considerate importanti, che danno il gusto dello stile di questa materia. Ricorda come la teoria sia nata dalle esigenze dell’analisi matematica e come sia legata al problema dei fondamenti; discute il riduzionismo e presenta anche la teoria alternativa rivale delle categorie. Distingue la teoria propria dell’infinito dal linguaggio insiemistico che pervade la matematica. Nelle applicazioni si insiste sul principio di induzione e sulle definizioni induttive, e sulla derivazione delle proprietà degli insiemi finiti, con tutte le definizioni equivalenti di finito, e si indica lo studio delle versioni effettive dei risultati teorici, in particolare la definizione esplicita di funzioni ed enumerazioni, fino gettare un ponte con la teoria della calcolabilità, in vista dell’insegnamento. ### Dalla quarta di copertina Gli insegnanti si trovano in difficoltà a proposito dello spazio e dell’enfasi da dare agli argomenti di teoria degli insiemi, nella propria preparazione e nel proprio lavoro, perché all’università non è stata loro fornita una conoscenza adeguata. Si può tranquillamente affermare, sulla base di molta esperienza, che il matematico medio, anche chi fa ricerca, non sa cosa sia la teoria degli insiemi. Due pregiudizi si frappongono a una buona conoscenza della teoria: uno, di tipo minimalista, è la sua identificazione con una non meglio precisata “insiemistica”, un linguaggio austero fin troppo impegnativo ove lo si voglia imporre prematuramente; l’altro è di tipo massimalista e consiste nel supposto, ed effettivo legame con le questioni più sottili dei fondamenti della matematica. Ma la teoria ha un contenuto matematico importante, e con molti risvolti di interesse didattico. Si può dire in una parola che è lo studio dell’infinito, il che comporta anche per complemento che sia uno studio del finito. Attraverso gli insiemi numerabili ed effettivamente generati si stabilisce anche un collegamento con la più concreta teoria della calcolabilità. Il libro è solo una guida, non un manuale: sono indicati gli argomenti di maggior rilievo; sono offerti commenti sui risultati più significativi; sono segnalati anche temi da non approfondire, pur conoscendone l’esistenza; sono presentate con dettagli formali poche dimostrazioni, tipiche dello stile della materia; sono proposti, come istruzioni per l’uso, alcuni esercizi che potrebbero essere presentarti anche a studenti delle scuole secondarie.

Guida al vino critico 2017

Guida al vino critico è un viaggio nell’Italia del vino artigianale e conviviale, di territorio: questa annata – 2017 – racconta le storie di 101 vignaioli artigiani, nella prossima edizione altri vignaioli, con un archivio sempre più ricco e completo.
Questa guida è una bussola per orientarsi nel mondo del vino contadino, artigiano e critico, che qualcuno oggi definisce vino “naturale”. I principi e le prassi dei vignaioli che raccontiamo si ispirano alle proposte di Luigi Veronelli (“…la rivoluzione, le sue possibilità, sono nei campi…”), che a questo movimento dedicò i suoi ultimi anni.
101 vignaioli che meritano di essere conosciuti – magari “camminando” le loro vigne – perché hanno una storia da raccontare: i loro vini sono testimonianza di passione, umanità, rispetto per la terra, rifiuto di ogni omologazione. Il loro non è solo un “vino buono”: è un vino “irripetibile” perché ci dà emozione e ci fa pensare; ma è anche un bene culturale, uno strumento di convivialità, un’espressione del territorio.
Un prodotto senza etichette che a volte diventa politico, ribelle, solidale.
Con due preziose interviste al biodinamico Nicolas Joly e al regista-scrittore Jonathan Nossiter.
All’interno il link per scaricare l’archivio delle precedenti edizioni, con 500 cantine.
(source: Bol.com)

Guglielmo e la moneta d’oro

Wanneer in de 18e eeuw Guglielmo en zijn hond een geheimzinnig kasteel binnengaan begint een spannend avontuur. Wat is er in het kasteel verborgen?

Il guerriero venuto dal mare

Scandinavia, IX secolo – Quando un’orda di vichinghi mette a ferro e fuoco il suo villaggio, la bellissima Meradyce impugna la spada e con il coraggio di una valchiria tenta disperatamente di difendere due bambini. Il valoroso gesto della fanciulla non passa inosservato, al punto che Einar decide di trasgredire agli ordini di Sven, suo padre e capo del clan, e anziché ucciderla come previsto la porta con sé in Scandinavia, dove scopre sollevato che la prigioniera sassone non è la donna che avrebbe dovuto eliminare, bensì un’abile levatrice, disposta ad aiutare chiunque abbia bisogno dei suoi servigi, nemici compresi. Il fiero guerriero vichingo, pur fingendosi disinteressato, finisce per soccombere al fascino della fanciulla, ma la straordinaria avvenenza della straniera non manca di infiammare rivalità e gelosie.
(source: Bol.com)

Guerreros

Hollis Henry è una ex musicista rock, ora giornalista, che sta svolgendo un lavoro di indagine su incarico di una rivista misteriosa chiamata “Node”. “Node” non esiste ancora, il che non sarebbe un problema ma i suoi capi sembrano molto preoccupati di prevenire quella diffusione di voci che di solito le riviste incoraggiano attivamente nel periodo che precede il lancio. Molto molto preoccupati. Tutto questo sarebbe singolare, ed anche un po’ sinistro, se solo Hollis si permettesse di pensarci sopra un po’, cosa che però non può permettersi di fare. Tito è sui vent’anni. Cubano, parla il russo vive in un deposito a Manhattan e svolge delicati lavori di scambio d’informazioni. Le sue azioni sono guidate da spiriti della Santeria Cubana. Milgrim è un tossico. Un tossico di fascia alta, la sua è una dipendenza da medicinali ansiolitici, ma lui si immagina di non essere in grado di sopravvivere 24 ore se Brown, l’uomo misterioso che lo ha salvato da un pericoloso equivoco col suo spacciatore, dovesse smettere di fornirgli le sue beneamate scatolette magiche. Bobby Chombo è un “produttore” e un enigma. Esperto di tecnologie geospaziali, il suo lavoro consiste nel testare e mettere a punto delicati sistemi di navigazione militare. Si rifiuta categoricamente di dormire due volte nello stesso luogo. Non si vede con nessuno. E qualcuno ha detto a Hollis Henry di rintracciarlo.
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Guerre, debiti e democrazia

Dal Trattato di Versailles al Piano Marshall, la gestione del debito ha rappresentato da sempre uno dei motori fondamentali della politica europea. Sergio Romano, osservatore d’eccezione, ce ne mostra tutta la complessità nell’ultimo secolo e mezzo, evidenziando le interdipendenze tra i Paesi, l’importanza della fiducia reciproca per avviare la ripresa e che cosa abbiamo da imparare dalla nostra storia recente per costruire un futuro migliore.

Col Trattato di Versailles, al termine della Grande guerra, la Germania è condannata a pagare in trent’anni 132 miliardi di marchi d’oro. Le conseguenze della miopia dei vincitori emergono presto: una Germania frustrata e indignata diventa il vivaio ideale per la nascita del nazismo. Dopo la Seconda guerra mondiale tutto cambia: il Piano Marshall finanzia la ricostruzione europea e, più tardi, nella conferenza di Londra del ’53, i Paesi creditori decidono di cancellare metà del debito tedesco. Ma non esistono solo i debiti di guerra, ci sono anche quelli contratti in tempo di pace. L’Europa degli anni più recenti ha affrontato la questione senza riuscire a dimostrare unità. Il caso del debito greco esplode nel 2009, seguito da una crisi di rapporti greco-tedeschi: la Grecia accusa la Germania di non aver onorato i debiti contratti con la guerra, mentre i tedeschi accusano la Grecia di aver truccato i conti. L’Unione vacilla sotto il peso della crisi. Oggi, per capire le polarizzazioni e i contrasti sulle politiche dell’austerità è fondamentale isolare gli snodi storici che hanno definito i rapporti tra creditori e debitori in Europa. È quello che fa Sergio Romano attraverso gli ultimi centocinquant’anni, sottolineando come la fiducia reciproca tra i popoli abbia svolto una funzione fondamentale per superare i momenti di difficoltà e avviare la ripresa.

(source: Bol.com)

Guerre, battaglie e rivolte nel mondo arabo

Da millenni crocevia e punto di confluenza di miriadi di civiltà, culture e popoli, il Medioriente rappresenta il terreno di scontro tra entità geopolitiche di volta in volta differenti, ma anche un cantiere sempre aperto di esperimenti politici. Dal disfacimento dell’impero turco la storia bellica del Medioriente passa attraverso l’amministrazione delle grandi potenze e la successiva decolonizzazione, proseguendo con l’ascesa del panarabismo e la sua violenta collisione con il nuovo, dirompente elemento rappresentato dalla nascita dello Stato d’Israele, per arrivare, dopo la prima decade del nuovo millennio, alla catena di rivolte e guerre civili contro i regimi più autocratici. È nell’area mediorientale che si concentra la maggior parte delle guerre e delle battaglie della storia recente; un settore dove i motivi di belligeranza si sovrappongono e si sommano gli uni agli altri senza soluzione di continuità, e dove tanti protagonisti, siano essi presidenti o primi ministri liberamente eletti, dittatori e giunte militari, re e capi religiosi, despoti e ribelli, si confrontano con una tenacia che conosce pochi eguali nella Storia. Da Lawrence d’Arabia a Gheddafi, dalle guerre arabo-israeliane all’occupazione dell’Iraq, fino all’odierna e drammatica guerra civile in Libia, questo libro offre al lettore una chiave di lettura storica indispensabile per comprendere la contemporaneità.

Le guerre dell’Italia unita

La storia dei conflitti militari italiani dopo l’UnitàPer secoli la nostra penisola, divisa in numerosi potentati, è stata una terra di conquista, costretta a subire conflitti che non aveva provocato. Nell’epoca della sua unità, al contrario, l’Italia non ha dovuto affrontare alcuna guerra difensiva, se non a causa delle ritorsioni alle sue velleità di espansione. Tutte le guerre descritte in questo volume sono state, infatti, di carattere offensivo: la terza guerra d’indipendenza, le guerre abissine di fine secolo e quella di Libia, la prima guerra mondiale. Guerre di aggressione sono anche quelle del fascismo, cui è dedicato ampio spazio: quella d’Etiopia, quella di Spagna, e la seconda guerra mondiale nei suoi vari fronti, africano, greco, russo e, dopo il rovesciamento delle alleanze, italiano. Non si tratta di un elenco di successi, tutt’altro. Da Custoza a Adua, da Caporetto a Guadalajara, da El Alamein all’8 settembre, è una serie di disfatte, riscattate però, più spesso di quanto si creda, dall’eroico comportamento dei comandanti subalterni e di alcuni reparti, a fronte dei limiti della classe dirigente e dell’impreparazione delle forze armate.Andrea FredianiÈ nato a Roma nel 1963. Consulente scientifico della rivista ‘Focus Wars’, ha collaborato con numerose riviste specializzate. Con la Newton Compton ha pubblicato numerosi saggi e i romanzi storici 300 guerrieri; Un eroe per l’impero romano; la trilogia Dictator (L’ombra di Cesare, Il nemico di Cesare e Il trionfo di Cesare, quest’ultimo vincitore del Premio Selezione Bancarella 2011), Marathon e La dinastia. Le sue opere sono state tradotte in cinque lingue.
(source: Bol.com)

La guerra segreta: Spie, codici e guerriglieri 1939-1945

Questo libro si occupa di alcune delle persone più affascinanti che presero parte alla Seconda guerra mon-diale. Un esercito di uomini e donne che, non sparando un solo colpo, influirono profondamente sull’esito degli eventi: spie, crittoanalisti, guerriglieri che condussero una guerra segreta per carpire informazioni e strategie del nemico. Dalla leggendaria GC&CS, la Government Code and Cypher School di Bletchley Park che fu il più im-portante fulcro dello spionaggio del conflitto e che attraverso la creazione delle «bombe» elettromeccaniche di Alain Turing, e la conseguente decifrazione del traffico di «Enigma», inferse un duro colpo al sistema di comunicazioni della Germania; alla produzione di materiale dell’«Ultra», la complicata operazione di de-crittazione dei messaggi delle macchine cifranti da parte dei geniali matematici e linguisti britannici e ame-ricani che permise al direttivo alleato di pianificare le proprie campagne e operazioni nella seconda metà della guerra con una precisione che a nessun comandante militare era mai stata consentita nella storia; ai crittoanalisti di Nimitz nel Pacifico; alle reti di spie dell’«Orchestra rossa» operanti nell’impero nazista per conto dell’Unione Sovietica, fino ai Cinquecento di Washington e di Berkeley – un piccolo esercito di ame-ricani di sinistra che si prestarono a fare da informatori per lo spionaggio sovietico, Max Hastings risco-struisce in queste pagine la storia di una guerra in cui spionaggio e operazioni clandestine assunsero un’importanza mai avuta in precedenza. Avvincente racconto di storie e di uomini, di insospettabili tradimenti e cieche fedeltà, di verità e impo-sture, La guerra segreta è stato accolto, al suo apparire in Inghilterra, dall’entusiasmo di critica e pubblico e salutato come un libro indispensabile per chiunque voglia accostarsi a quel grande e tragico evento che fu la Seconda guerra mondiale. «Avvincente come un romanzo di spionaggio». Sunday Times «Autorevole, coinvolgente e magnificamente scritto». Daily Telegraph «Un vero thriller con il suo cast di killer, impostori e magnifiche avventuriere. La migliore storia di spionaggio militare mai scritta». Simon Sebag Montefiore

Guerra santa

Algeria, regione della Cabilia, inizio del XXI secolo. La guerra civile infiamma il paese. I ribelli sono presi tra i due fuochi dell’Esercito Nazionale Islamico e delle fazioni integraliste, che soffocano ogni libertà. Il villaggio di Aït-Idja viene attaccato, la giovane Fatima, la sorella del ribelle Djamal, subisce le violenze di un mercenario francese, Max Tannart. Francia, un anno dopo. Il Partito Nazionale è al potere, e impone con le sue milizie l’ordine «ultraliberale», facendo la guerra agli immigrati che sbarcano clandestinamente sul territorio, soprattutto se vengono dal Sud. Infiltrato in questa Francia protetta da una frontiera elettronica teoricamente insuperabile, Djamal non è un immigrato come gli altri.

La guerra è truffa: le grandi menzogne sulla Seconda Guerra Mondiale

Se, come sapevano già gli antichi, la storia è la concubina della menzogna, la II Guerra Mondiale può essere considerata l’emblema delle più abili mistificazioni. Philippe Faverjon svela il volto nascosto del conflitto che ha disegnato i confini del mondo: un’incredibile rassegna di errori, decisioni ingiustificate, truffe. Protette dal sigillo di una bugia. A Gleiwitz i polacchi attaccano una stazione radio non lontana dal confine: è il casus belli che autorizza “moralmente e politicamente” la guerra del Reich. In realtà fu una messinscena attuata da soldati tedeschi che indossavano divise polacche. Il crollo dell’esercito francese nel giugno del 1940 viene presentato come l’inevitabile conseguenza della superiorità della Wehrmacht. Ma quella sconfitta deve essere attribuita agli incredibili errori e alle colpevoli leggerezze del comando francese. Un’ispezione della Croce Rossa raggiunge il terribile campo di concentramento di Theresienstadt. Il lager viene mascherato da centro termale per l’élite ebraica. Un libro che svela il volto nascosto del conflitto che ha disegnato i confini del mondo.

La Guerra Delle Regine

Una mattina, facendo footing, Viola si trova davanti a un evento inaspettato. C’� un ragazzo, sul cornicione di un palazzo, pronto a gettarsi. Polizia e pompieri hanno bloccato la zona, stanno cercando di salvarlo. Con orrore riconosce Gianluca, un suo compagno di scuola, quello di cui � segretamente innamorata da sempre. Quando il ragazzo si getta, Viola ne � sconvolta, ancora di pi� quando si accorge che non � ancora morto. Pur di restargli accanto, Viola mente, dicendo a tutti che � il suo ragazzo. Mentre Gianluca lotta tra la vita e la morte in sala operatoria, Viola deve fare i conti con la sua bugia. Affrontare i propri genitori, la madre di Gianluca, soprattutto la polizia. Gi�, perch� Gianluca stava compiendo un furto e si � gettato proprio per non essere arrestato. Viola sopravvive, e sopravvive anche Gianluca, anche se ci sono poche speranze che possa tornare come prima. Quella notte riesce a restargli accanto, a tenerlo finalmente per mano. Finch� non penetra nella stanza una terrificante nana, con unghie affilate come artigli, decisa a eliminarlo. Viola riesce a salvarlo, ma � solo l’inizio. La guerra ha avuto inizio e non pu� pi� farsi da parte. Qualcuno lo vuole morto, ed � pronto a distruggere l’intera citt� per averlo. Qualcuno di antico, potente, spaventoso, e probabilmente non umano.