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Una battaglia lunga una vita. Idee, passioni, speranze. Il mio racconto del secolo

Dall’infanzia e la giovinezza in Svizzera, dove matura la decisione di farsi sacerdote, agli anni dell’insegnamento universitario e della maturità a Tubinga, Hans Küng, il teologo “ribelle”, narra una vita di fede e di battaglie per il rinnovamento della Chiesa, in nome di un cristianesimo che muova dal Vangelo e da Gesù Cristo e sappia cogliere i bisogni dell’uomo di oggi. Dopo gli studi romani al Collegio Germanicum et Hungaricum e il dottorato a Parigi, Küng inizia una brillante carriera all’università di Tubinga che lo porta a partecipare al Concilio Vaticano II come perito, a fianco di Joseph Ratzinger. In un’udienza privata, Paolo VI gli chiede di entrare nel servizio della Chiesa, ma Küng non accetta. In seguito, di fronte a una gerarchia cattolica che tradisce le speranze conciliari e si rivela sempre più sorda alle mutate esigenze dei credenti, scrive libri che gli regalano fama mondiale e diventa una delle voci cattoliche progressiste più ascoltate. La controversia con la gerarchia si fa sempre più acuta fino a culminare, nel 1979, con la revoca della Missio canonica, la licenza all’insegnamento della teologia cattolica, dopo la quale Küng passa a insegnare presso l’Istituto per la ricerca ecumenica dell’università. Il provvedimento gli fornisce così l’occasione di avviare iniziative per promuovere il dialogo interreligioso e il Progetto per un’etica mondiale.
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La battaglia di Gropius. Berlin

È il dicembre del 1978 quando l’inverno cala su Berlino: il manto candido della neve diventa ghiaccio sopra i relitti di scuole e case, parchi e cortili, al di qua e al di là del Muro. Da tre anni un virus incurabile ha sterminato la popolazione adulta della città, costringendo i ragazzi e i bambini sopravvissuti a crescere all’improvviso, in attesa che, alla fine dell’adolescenza, il virus porti via anche loro. Divisi in gruppi per organizzarsi e farsi forza, tra i ragazzi si scatena una guerra spietata. Il gruppo di Tegel mette a ferro e fuoco la città sotto la guida della feroce Wolfrun che, fiera come un’amazzone, combatte in groppa a un maestoso destriero. Dalle alte torri di Gropius, Jakob e Christa la vedono arrivare insieme ai suoi. Per portare battaglia. Niente e nessuno sembra in grado di fermarla, eppure qualcuno serba ancora nel cuore una fiammella di umanità… Età di lettura: da 12 anni.

La battaglia della vendetta. La saga degli invincibili

**EDIZIONE SPECIALE: CONTIENE UN ESTRATTO DI *****GUERRA SUI MARI. IL DOMINIO SU ROMA***
**Un autore da oltre 900.000 copie
Un grande romanzo storico
È giovane, Ottaviano, ma già console. Eppure il suo ruolo non gli è sufficiente per portare a termine la vendetta contro gli assassini di Giulio Cesare, l’amato padre adottivo.**
La sua sete di giustizia non può essere placata nelle aule di un tribunale. Si trova degli alleati potenti: Marco Antonio e Lepido, con cui forma il triumvirato. Comincia a seminare un clima di terrore per le strade di Roma. Ma non è ancora abbastanza e così alimenta il clima di tensione che potrà sciogliersi solo su un campo di battaglia. Il momento non si fa attendere troppo: eccoli lì schierati, i due eserciti, con quattro grandi condottieri pronti a scontrarsi a viso aperto in Macedonia, lontano dall’Urbe e dalla sua corruzione. Bruto e Cassio da una parte, Ottaviano e Marco Antonio dall’altra. È la battaglia di Filippi, una delle più famose della storia romana. Qui si compirà finalmente la vendetta sugli assassini di Cesare?
**42 a.C. Una lotta fratricida
La sfida all’ultimo sangue per il controllo di Roma**
«Frediani è un grande narratore di battaglie.»
**Corrado Augias, il Venerdì di Repubblica**
«All’indomani delle idi di marzo, la lotta per il potere vede emergere il giovane Ottaviano, che si ritrova a combattere con rivali esperti e pericolosi come Marco Antonio e Lepido.»
**Focus Storia**
«Un periodo storico colmo di “densissimi avvenimenti”, in cui la corruzione dilagava, i clientelismi anche ed enormi patrimoni passavano da un partito all’altro. Strano parallelismo con l’attualità, se non che a quel tempo i protagonisti di lungo corso della politica romana […] furono sconfitti dal figlio adottivo di Cesare.»
**BBC History Italia**
Andrea Frediani
È nato a Roma nel 1963, consulente scientifico della rivista «Focus Wars», ha collaborato con numerose riviste specializzate. Con la Newton Compton ha pubblicato alcuni saggi (Le grandi battaglie di Roma antica; I grandi generali di Roma antica; I grandi condottieri che hanno cambiato la storia; Le grandi battaglie di Alessandro Magno; L’ultima battaglia dell’impero romano e Le grandi battaglie tra Greci e Romani) e diversi romanzi storici, tra cui ricordiamo: 300 guerrieri; Jerusalem; Un eroe per l’impero romano; la trilogia Dictator (L’ombra di Cesare, Il nemico di Cesare e Il trionfo di Cesare, quest’ultimo vincitore del Premio Selezione Bancarella 2011); Marathon; La dinastia; Il tiranno di Roma. La battaglia della vendetta è il secondo volume della quadrilogia dedicata ad Augusto, iniziata con la pubblicazione di Gli Invincibili – Alla conquista del potere. Le sue opere sono state tradotte in cinque lingue.
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### Sinossi
**EDIZIONE SPECIALE: CONTIENE UN ESTRATTO DI *****GUERRA SUI MARI. IL DOMINIO SU ROMA***
**Un autore da oltre 900.000 copie
Un grande romanzo storico
È giovane, Ottaviano, ma già console. Eppure il suo ruolo non gli è sufficiente per portare a termine la vendetta contro gli assassini di Giulio Cesare, l’amato padre adottivo.**
La sua sete di giustizia non può essere placata nelle aule di un tribunale. Si trova degli alleati potenti: Marco Antonio e Lepido, con cui forma il triumvirato. Comincia a seminare un clima di terrore per le strade di Roma. Ma non è ancora abbastanza e così alimenta il clima di tensione che potrà sciogliersi solo su un campo di battaglia. Il momento non si fa attendere troppo: eccoli lì schierati, i due eserciti, con quattro grandi condottieri pronti a scontrarsi a viso aperto in Macedonia, lontano dall’Urbe e dalla sua corruzione. Bruto e Cassio da una parte, Ottaviano e Marco Antonio dall’altra. È la battaglia di Filippi, una delle più famose della storia romana. Qui si compirà finalmente la vendetta sugli assassini di Cesare?
**42 a.C. Una lotta fratricida
La sfida all’ultimo sangue per il controllo di Roma**
«Frediani è un grande narratore di battaglie.»
**Corrado Augias, il Venerdì di Repubblica**
«All’indomani delle idi di marzo, la lotta per il potere vede emergere il giovane Ottaviano, che si ritrova a combattere con rivali esperti e pericolosi come Marco Antonio e Lepido.»
**Focus Storia**
«Un periodo storico colmo di “densissimi avvenimenti”, in cui la corruzione dilagava, i clientelismi anche ed enormi patrimoni passavano da un partito all’altro. Strano parallelismo con l’attualità, se non che a quel tempo i protagonisti di lungo corso della politica romana […] furono sconfitti dal figlio adottivo di Cesare.»
**BBC History Italia**
Andrea Frediani
È nato a Roma nel 1963, consulente scientifico della rivista «Focus Wars», ha collaborato con numerose riviste specializzate. Con la Newton Compton ha pubblicato alcuni saggi (Le grandi battaglie di Roma antica; I grandi generali di Roma antica; I grandi condottieri che hanno cambiato la storia; Le grandi battaglie di Alessandro Magno; L’ultima battaglia dell’impero romano e Le grandi battaglie tra Greci e Romani) e diversi romanzi storici, tra cui ricordiamo: 300 guerrieri; Jerusalem; Un eroe per l’impero romano; la trilogia Dictator (L’ombra di Cesare, Il nemico di Cesare e Il trionfo di Cesare, quest’ultimo vincitore del Premio Selezione Bancarella 2011); Marathon; La dinastia; Il tiranno di Roma. La battaglia della vendetta è il secondo volume della quadrilogia dedicata ad Augusto, iniziata con la pubblicazione di Gli Invincibili – Alla conquista del potere. Le sue opere sono state tradotte in cinque lingue.

La battaglia degli Albi

Sono partiti guerrieri, sono tornati eroi: grazie alla loro scaltrezza, Caphalor e Sinthoras hanno stretto un patto col Demone di Nebbia e lo hanno convinto a spezzare l’incantesimo che difendeva la Porta di Pietra, aprendo così l’unica via d’accesso alla Terra Nascosta a un imponente esercito di albi, orchi e giganti. Quando avranno sbaragliato anche le ultime difese dei nani, Caphalor e Sinthoras potranno finalmente preparare l’attacco contro il loro vero obiettivo: gli odiati elfi. Tuttavia, dopo le prime, esaltanti vittorie, i due albi si rendono conto che l’offensiva non ha avuto il successo sperato e che ben presto si ritroveranno a combattere una lenta e sanguinosa guerra di conquista. Mentre all’orizzonte si staglia l’ombra di una terribile minaccia: il Demone di Nebbia, infatti, non è più intenzionato a sottostare al volere degli albi e, da prezioso alleato, è diventato il loro nemico più pericoloso. Accecato dalla brama di potere, sta radunando un’orda di maghi e di potentissimi Alchemicanti – i custodi di una sostanza in grado di ridurre in cenere perfino l’acciaio –, che presto marcerà sulla capitale del regno degli albi, per fare di lui il signore assoluto di tutte le razze…
(source: Bol.com)

Bastardi in salsa rossa

Alle soglie di una carriera trentennale, Hap e Leonard sembrano ormai aver rinunciato a cambiare il mondo. Il primo si è appena ripreso da una brutta ferita da coltello; il secondo sembra piú interessato a esplorare l’universo degli incontri online che a gettarsi a capofitto in una nuova indagine. Ma quando Louise Elton, bellicosa donna di colore, chiede loro di fare chiarezza sull’omicidio del figlio, capiscono che è arrivato il momento di rientrare nella mischia.
Studente brillante destinato a un futuro diverso, Jamar aveva cominciato a investigare sul poliziotto che insidiava la sorella minore, per poi restare coinvolto in una vicenda di sbirri corrotti e combattimenti tra cani, a un passo da una verità che minaccia di lacerare la cittadina texana dove si è consumato il delitto. Tra dialoghi al vetriolo e inesorabili colpi di scena, Lansdale tratteggia in queste pagine l’ennesimo scorcio dell’America profonda, quella dove la violenza è una moneta di scambio pericolosamente diffusa.

(source: Bol.com)

I Bastardi di Pizzofalcone

Non hanno neanche il tempo di fare conoscenza, i nuovi investigatori del commissariato di Pizzofalcone. Mandati a sostituire altri poliziotti colpevoli di un grave reato, devono subito affrontare un delicato caso di omicidio nell’alta società. Le indagini vengono affidate all’uomo di punta della squadra, l’ispettore Giuseppe Lojacono, siciliano con un passato chiacchierato ma reduce dal successo nella caccia a un misterioso assassino, il Coccodrillo, che per giorni ha precipitato Napoli nel terrore. E mentre Lojacono, assistito dal bizzarro agente scelto Aragona, si sposta tra gli appartamenti sul lungomare e i circoli nautici della città, squassata da una burrasca fuori stagione, i suoi colleghi Romano e Di Nardo cercano di scoprire come mai una giovane, bellissima ragazza non esca mai di casa, e il vecchio Pisanelli insegue la propria ossessione per una serie di suicidi sospetti.

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I BASTARDI DI PIZZOFALCONE

Luigi Palma, detto Gigi: commissario.
Che vorrebbe crederci, e ci crede

Giorgio Pisanelli, detto il Presidente: sostituto commissario.
Che non crede a chi se ne vuole andare

Giuseppe Lojacono, detto il Cinese: ispettore.
Che cerca sé stesso in un altro posto

Francesco Romano, detto Hulk: assistente capo.
Che ha un altro sé stesso nella testa

Ottavia Calabrese, detta Mammina: vicesovrintendente.
Che sembra una, e invece no

Alessandra Di Nardo, detta Alex: agente assistente.
Che cammina su due strade

Marco Aragona, vorrebbe essere detto Serpico: agente scelto.
Che sembra uno, e invece sí

Ognuno di loro ha qualcosa da nascondere.
O da farsi perdonare.

(source: Bol.com)

Basta poco: pensieri forti e gesti semplici per una nuova ecologia della vita quotidiana

Basta poco per cambiare il mondo, passo dopo passo. E basta poco a chi vuole vivere bene, felice e senza sprechi.
Dopo *Non sprecare*, Antonio Galdo ritorna sul necessario (e possibile) cambiamento del nostro modello di consumo e di sviluppo, raccontando le grandi idee che potrebbero salvare il pianeta, ma anche i comportamenti quotidiani che migliorano il mondo intorno a noi.
Se la crisi globale rischia di rendere tutti più poveri, forse vale la pena di riscoprire la sobrietà; se l’inquinamento e lo sfruttamento delle risorse naturali sta minacciando il nostro futuro, forse bisogna capire che si può vivere meglio con meno; se le nostre giornate sono assediate dal lavoro, dal traffico, dallo stress, forse si può tornare a un rapporto più equilibrato con il tempo e lo spazio che ci circonda.
Come possiamo liberarci dalla dipendenza del petrolio? Come possiamo utilizzare meglio gli strumenti tecnologici che abbiamo, senza farcene dominare?
Come tornare al piacere della normalità, senza finire nell’ossessione della decrescita?
Un libro di storie da tutto il mondo, alla frontiera dell’innovazione, ma anche della dimensione individuale delle nostre scelte quotidiane.

Il bassotto e la Regina

Platone è un bassotto dal pelo duro e la coda a pennello. Un cane da salotto, di quelli nati per fare compagnia agli uomini. A Yuri, per esempio, studente di filosofia «con gli occhiali perennemente appannati».
Ma durante le vacanze Yuri segue la sua Ada su una nave da crociera, lasciando il bassotto alle cure del portiere. E proprio nella solitudine della notte di Natale avviene per Platone l’incontro che gli cambierà la vita. Nella cantina del palazzo, il Tatuato – cranio rasato e muscoli da sollevatore di pesi – nasconde scatoloni pieni di animali di contrabbando: scimmie, iguane, serpenti a sonagli, una saggia tartaruga leopardo di nome Leo, e lei, la Regina, una giovanissima levriera afghana, «poco piú che un gomitolo di neve». Per Platone è il colpo di fulmine. Ma il cuore della Regina è altezzoso, e neanche le canzoni che il bassotto intona giorno e notte per tenerle compagnia riescono a conquistarla.
A raccontarci questa storia tenera e profonda, dal suo osservatorio speciale tra le foglie di un albero, un pappagallo che conosce tutte le lingue del mondo, e tutte le pieghe dell’anima.
Melania Mazzucco ci appassiona e ci commuove col piú classico dei generi, regalandoci una favola intensa e luminosa sul coraggio dei propri sogni e sulla magia che a volte la vita regala – come a Laika, il cane astronauta che diventò una stella.

Basquiat. Vita lucente e breve di un genio dell’arte

Graffitista di strada, grafico e poi pittore, Jean-Michel Basquiat è stato il Jimi Hendrix del mondo dell’arte: in meno di un decennio è diventato una star dell’arte internazionale, e un culto per i giovani di tutto il mondo. È morto per overdose a ventisette anni. Questo libro è la biografia completa, e traccia un percorso dall’infanzia problematica dell’artista al suo effimero passaggio attraverso il bianco mondo dei galleristi e collezionisti “nouveau riche” e “radical chic”.

Basilico e sangue

È la vigilia di Pasqua in Camargue e Simona Ottonello, capo della sezione omicidi di Genova, si ritrova ad essere testimone di un delitto. Un uomo viene ucciso sotto i suoi occhi nel salotto dell’Hôtellerie du Parc, un piccolo albergo a Pont de Gau, una manciata di chilometri da Saintes-Maries-de-la-Mer dove era arrivata pochi giorni prima in compagnia di un’amica, Luisa Cerutti, giovane avvocato genovese, per concedersi qualche giorno di riposo. In un freddo mattino di febbraio di quindici anni prima, a Francoforte, il corpo di Mario è squassato da dolori. La sera precedente qualcuno ha cercato deliberatamente di investirlo. Lui sa perfettamente chi è stato, e sa che deve scappare se vuole salvarsi. Ma Mario non fugge solo dai suoi assalitori. Fugge da un passato di violenza vissuto all’ombra delle acciaierie di Cornigliano a Genova e, soprattutto, da una storia di sangue che gli ha cambiato la vita. Due vicende apparentemente slegate che corrono lungo il romanzo su tracce parallele che lentamente convergono sino a rivelare i moventi di tre omicidi, svelarne i colpevoli e, insieme, disegnare i contorni di un’esistenza rabbiosa.
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Un barattolo mostruoso. Piccoli brividi

Evan Ross è stato lasciato a vivere con la vecchia zia Kathryn per un paio di settimane mentre i suoi genitori cercano casa ad Atlanta. Un giorno scopre con la sua amica Andy un barattolo di vetro in un vecchio negozio di giocattoli con un’etichetta su cui c’è scritto “sangue di mostro”. Il barattolo è pieno di melma verde che sembra respirare, e che comincia a crescere sempre di più… Età di lettura: da 10 anni.
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Un barattolo mostruoso N.3

**SENTÌ L’ULULATO LACERANTE DELLE SIRENE DIETRO DI SÉ.**
Sentì grida rabbiose. Sentì i tonfi rapidi di molti passi. Lo stavamo inseguendo.
“Dove posso nascondermi?” si domandò, angosciato. “Dove sarò al sicuro? A casa? No. Quello è il primo posto dove mi cercheranno. Dove? Dove?”

Il bandito misterioso (eNewton Zeroquarantanove)

Inghilterra, anni Trenta. A Londra imperversa Lew Daney, uno svaligiatore di banche che nessuno è mai riuscito a catturare. Daney è anche un assassino, e per questo la polizia non lesina gli sforzi per catturarlo e mandarlo alla forca. Ma invano. Finché un giorno dalla Rhodesia arriva Timothy Jordan, capitano della polizia coloniale, che si getta anima e corpo nella difficile impresa di agguantare il criminale. Alla fine, dopo pirotecnici colpi di scena, ci riuscirà.
Edgar Wallace
nacque nel 1875 a Greenwich (Londra). Cominciò a lavorare giovanissimo, a diciott’anni si arruolò nell’esercito ma nel 1899 riuscì a farsi congedare. Fu corrispondente di guerra per diversi giornali. Ottenne il suo primo successo come scrittore con I quattro giusti, nel 1905. Da allora scrisse, in ventisette anni, circa 150 opere narrative e teatrali di successo. Tradotto in moltissime lingue, ha influenzato la letteratura gialla mondiale ed è considerato il maestro del romanzo poliziesco. È morto nel 1932.
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### Sinossi
Inghilterra, anni Trenta. A Londra imperversa Lew Daney, uno svaligiatore di banche che nessuno è mai riuscito a catturare. Daney è anche un assassino, e per questo la polizia non lesina gli sforzi per catturarlo e mandarlo alla forca. Ma invano. Finché un giorno dalla Rhodesia arriva Timothy Jordan, capitano della polizia coloniale, che si getta anima e corpo nella difficile impresa di agguantare il criminale. Alla fine, dopo pirotecnici colpi di scena, ci riuscirà.
Edgar Wallace
nacque nel 1875 a Greenwich (Londra). Cominciò a lavorare giovanissimo, a diciott’anni si arruolò nell’esercito ma nel 1899 riuscì a farsi congedare. Fu corrispondente di guerra per diversi giornali. Ottenne il suo primo successo come scrittore con I quattro giusti, nel 1905. Da allora scrisse, in ventisette anni, circa 150 opere narrative e teatrali di successo. Tradotto in moltissime lingue, ha influenzato la letteratura gialla mondiale ed è considerato il maestro del romanzo poliziesco. È morto nel 1932.