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I Padri apostolici

I Padri apostolici sono gli autori più antichi, dopo il Nuovo Testamento. I loro scritti, composti entro la prima metà del II secolo, riflettono l’ambiente delle prime generazioni cristiane e rivestono per questo uno speciale interesse. In essi, infatti, si coglie il nucleo del primo annuncio della fede e della morale cristiana a confronto con il paganesimo e il giudaismo. Gli autori non erano scrittori di professione, ma scrivevano per i cristiani con un linguaggio comprensibile e semplice; uno stile umile che fa cogliere attraverso le parole i sentimenti più profondi dell’anima e della vita umana.

Padre padrone

Pubblicato da Feltrinelli nell’aprile 1975, il testo, autobiografico, racconta diciotto anni di storia di un ragazzo sardo, Gavino, costretto a lasciare la scuola del suo paese, Siligo, in provincia di Sassari, a soli 6 anni, e dopo appena due mesi di frequenza, per il volere del padre, che lo porta a governare il gregge a Baddhevrùstana. Da allora, il giovane Gavino cresce in un mondo tutto particolare, che ha come contorno la compagnia di pochi personaggi, tutti pastori, dall’amico Nicolau a thiu Pulinari, a Gobbe, a thiu Ziromine, a thiu Costantinu. Ci sono poi altre figure che ruotano attorno all’infanzia e adolescenza del protagonista, a cominciare dal fedele cane Rusigabedra, a thiu Juanne, che assurge al ruolo quasi magico di “cantastorie” degli antenati di famiglia, da thiu Giommaria Ledda, a thiu Jombattista, a Don Peppe. E c’è la famiglia di Gavino, nelle persone della madre e dei suoi due fratelli, Filippo e Vittoria (chiamata la maestra, poiché è l’unica a possedere un’istruzione), che a partire dal 1949 gli fanno compagnia all’ovile. E c’è soprattutto il padre, una figura imponente, per tradizione e carattere insieme, sempre pronto a mettere in luce tutta la sua esperienza, che si impone sui componenti della sua famiglia e soprattutto sul figlio per esercitare la propria autorità e non il proprio affetto, e lo fa quasi giustificandosi, rivendicando il diritto di comportarsi in quel modo per ottemperare ai propri doveri di genitore. E qui avviene lo scontro, perché Gavino, dopo la remissione dell’infanzia, sviluppa nell’adolescenza una ribellione segnata dalla propria volontà di ferro nel coltivare e far emergere una passione di studio che il padre non riuscirà mai a soffocare, e che porterà il protagonista alla decisione di entrare nell’esercito per il conseguimento di un titolo di studio, e poi alla piena consapevolezza della propria maturità. E alla fine, divenuto docente universitario, avrà vinto la sua battaglia, in nome di nuovi valori che si chiamano libertà, consapevolezza, dignità umana, e sono raccolti in un’identità che lo aiuterà a liberarsi dall’oppressione paterna senza però mai rinnegare il ruolo del genitore. Lo stesso protagonista, in un’intervista rilasciata anni dopo la pubblicazione del libro, tenderà a precisare che se nella vita non fosse riuscito a perdonare il padre, non sarebbe stato capace di compiere il percorso di crescita culturale che lo ha portato a diventare glottologo e scrittore.

Pacific time

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Pacific time è la storia di Onorio – un uomo di cinquant’anni – e di Yu, una sensuale, incantevole ragazza di Tokio. Ed è la storia di Cosma, che lascia la bella e ancor giovane Miranda per mettersi con un transessuale, Goodbye, e della solitaria Erica, che ha una struggente relazione con Yu. La contemplazione del corpo, i sentimenti taciuti, la minuziosa rappresentazione degli atti sessuali, i rituali erotici del Giappone, le esperienze di Yu adolescente con l’omosessualità, il mondo festoso e difficile dei transessuali: sono questi i temi di “Pacific time”.

Pace Eterna

Anno 2043: guerre sub-nucleari devastano la Terra e i robot telecomandati che massacrano con implacabile efficienza militari e civili preparano il genocidio. Ma due giovani scienziati – Julian Class e Amelia Harding – stanno per fare la scoperta che cambierà tutto. L’arma assoluta, l’arma capace di distruggere non solo il pianeta, ma l’universo intero. Deterrente che tutti aspettavamo o terribile incubo? Il romanzo, ispirato ai temi di Guerra eterna, ha vinto il premio Hugo nel 1998 e ritorna qui in una nuova, accurata traduzione.
Copertina di Franco Brambilla

Otto racconti

Crediamo di far cosa gradita ai lettori presentando qui, una accanto all’altra, due diverse facce della fantascienza: i quattro racconti di Arthur Clarke, tutti recentissimi, confermano ancora una volta la sua vena di lucido e drammatico cronista di avventure spaziali; mentre Ballard, l’astro nascente della F.S. inglese, ci propone quattro gelidi e indimenticabili tipi di follie, da quella privata di un uomo che diventa pazzo, a quella collettiva, dove a impazzire è tutta la società.
Contiene:
PRIMA DELL’EDEN – Before Eden (1962)
ARTHUR C. CLARKE
PER PICCINA CHE TU SIA – Billenium (1962)
J. G. BALLARD
ESTATE SU ICARO – Summertime on Icarus (1960)
ARTHUR C. CLARKE
DALLA VERANDA – Overloaded man (1962)
J. G. BALLARD
GLI ANELLI DI SATURNO – Saturn rising (1962)
ARTHUR C. CLARKE
L’ULTIMA POZZANGHERA – Deep end (1962)
J. G. BALLARD
SEGUENDO LA COMETA – Into the comet (1962)
ARTHUR C. CLARKE
CRONOPOLI – Chronopolis (1962)
J. G. BALLARD
Copertina: Karel Thole

Gli otto peccati capitali della nostra civiltà

In questo limpido libretto del 1973, che ha già avuto un successo strepitoso in Germania e lo sta avendo ora in tutto il mondo, Konrad Lorenz, premio Nobel per la medicina, affronta, nella prospettiva della biologia e dell’etologia, alcuni problemi capitali che si pongono al mondo di oggi. Tali problemi, secondo Lorenz, corrispondono ad altrettanti «peccati capitali», che la civiltà occidentale ha accumulato nella sua evoluzione e che minacciano oggi di ucciderla. La sovrappopolazione, la devastazione della terra, l’indottrinamento coatto, le armi nucleari, l’ostilità e l’indifferenza che si annidano nel corpo della società sono tutti anelli di una stessa catena fatale, prodotta da un atteggiamento incurante e rapace verso la vita. Distesamente e acutamente, con l’occhio lucido dello scienziato e insieme con appassionata partecipazione, Lorenz analizza le cause e i meccanismi di questi e altri peccati, la cui gravità è spesso tanto maggiore in quanto non vengono riconosciuti come tali – e le sue pagine daranno una prova convincente di quale aiuto prezioso possano offrire antiche e nuove scienze, come la biologia e l’etologia, nel tentativo di comprendere processi che coinvolgono oggi la vita di tutti.

Otto milioni di biciclette. La vita degli italiani nel ventennio

Romano Bracalini accompagna il lettore attraverso la società del Ventennio fascista, supportato dall’attenta lettura di documenti, testimonianze e soprattutto di giornali dell’epoca. Il suo racconto prende le mosse da come il fascismo mutò faccia al paese con un ambizioso programma di ristrutturazione: la bonifica delle paludi pontine, la costruzione di strade, autostrade, stazioni ferroviarie, porti, aeroporti, scuole, ospedali, acquedotti. Le città furono ampliate e nuovi centri urbani arricchirono la geografia. A Firenze vennero abbattuti interi rioni popolari definiti dal Duce un “pittoresco sudicio da affidarsi a Sua Maestà il piccone”, come il quartiere di Santa Croce, e Milano vide sparire la fossa interna del Naviglio. La velleità del regime di “fare ordine” e rendere l’Italia più efficiente ebbe ripercussioni anche sulla vita sociale, che ne fu condizionata in tutti gli aspetti, dalla dimensione lavorativa a quella scolastica e famigliare, dalla sfera sessuale, politico-culturale a quella dei divertimenti. Così fiorivano le associazioni, si moltiplicavano le attività dei dopolavoro, si epurava la lingua dalle parole straniere, si premiavano le donne più prolifiche, madri dei “soldati di domani”, mentre chi non procreava veniva ritenuto un traditore della patria e sul lavoro non faceva carriera, al pari dei celibi impenitenti, puniti con la “tassa sul celibato”.
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Ottimismo (malgrado tutto)

La guida più aggiornata allo ‘stato del mondo’ secondo il maggiore intellettuale vivente. Un fortissimo monito a lottare ancora.

Come se la passa la nostra specie alla fine degli anni Dieci? Chomsky affida a questo libro, frutto più recente della sua riflessione, le proprie idee sui temi più scottanti dell’attualità globale: la crisi dei rifugiati, l’amministrazione Trump, il terrorismo islamico e la guerra all’ISIS, le crepe nell’Unione Europea, le prospettive di una pace giusta fra Israele e Palestina, la crisi climatica, la serissima minaccia nucleare. Il quadro tracciato dal ‘maggiore intellettuale vivente’ non è certo roseo: il capitalismo neoliberale impera, trova sempre minore resistenza nei governi nazionali e negli organismi internazionali, e si fa sempre meno scrupoli. Che fare? Non si può certo star fermi. Occorre organizzare le lotte e portarle avanti con la massima decisione possibile; mantenere, nonostante tutto, lo slancio di un inscalfibile ottimismo della volontà. Per questo, il libro del novantenne Chomsky è un libro pieno di futuro: guai a non incoraggiare l’azione politica e a non approfondire le prospettive d iun cambiamento radicale! Oggi più che mai ne va della sopravvivenza stessa di Homo sapiens.

(source: Bol.com)

L’ottavo errore

Il corpo di uno dei più benvoluti cittadini trovato in fondo a un pozzo minerario abbandonato, con la testa spaccata da un sasso; sotto il cadavere i resti di un altro corpo, un altro assassinio risalente a molti anni prima: per la tranquilla comunità di Bisbee, nella Contea di Cochise, è un colpo durissimo, un evento drammatico che sembra risvegliare una storia terribile che molti vorrebbero dimenticare. Sarà un’indagine difficile, e sarà il battesimo del fuoco per Joanna Brady, appena eletta sceriffo. La stella che Joanna porterà sul petto doveva essere di suo marito, ma Andy è morto sul campo, poco tempo prima, e Joanna, ancora tormentata dal ricordo, ha deciso di raccoglierne l’eredità, con la stessa determinazione e lo stesso coraggio.

Otello

L’angoscia di Otello non è semplice frutto della gelosia, ma nasce e cresce a poco a poco in lui dall’idea, dal timore che il suo mondo morale venga tradito e distrutto; quel mondo che lo spinge a riporre una fiducia troppo ingenua nell’onestà degli uomini e che lo fa cadere. Iago, vittima del proprio ego, si ribella al ruolo subalterno che il destino gli ha dato e pretende di avere i poteri d’un artista, d’un creatore: plasmare anime vive. Fra le tragedie di Shakespeare, “Otello” è certamente una delle più “umane”.

Ossessione (Romanzi Hot Secrets)

Kit Connor fa la libraia ma sogna di diventare scrittrice; ha sempre condotto una vita tranquilla, senza grossi scossoni, ma capisce che è il momento di esplorare nuovi orizzonti quando si accorge che le scene erotiche che descrive nei suoi libri sono piatte, senz’anima. Così, per puro scopo “scientifico” si iscrive a un gruppo di autoaiuto per malati di sesso. È sicura che vi troverà i peggiori depravati, e crede di essere pronta a tutto. Ma non è preparata all’incontro con Dillon Holt, tanto equivoco quanto intrigante, che si offre di raccontarle le proprie esperienze sessuali per aiutarla ad aggiungere realismo e un po’ di pepe alla sua scrittura. Kit accetta, senza avere la minima idea di quale avventura stia per iniziare. Perché le “lezioni” di Dillon comprendono anche molte “esercitazioni pratiche”. E adesso che è entrata nel suo mondo, Kit non è più così sicura che Dillon sia ossessionato dal sesso. Forse lui è diventato la sua ossessione…
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*Visti i contenuti espliciti se ne consiglia la lettura a un pubblico adulto.*
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### Sinossi
Kit Connor fa la libraia ma sogna di diventare scrittrice; ha sempre condotto una vita tranquilla, senza grossi scossoni, ma capisce che è il momento di esplorare nuovi orizzonti quando si accorge che le scene erotiche che descrive nei suoi libri sono piatte, senz’anima. Così, per puro scopo “scientifico” si iscrive a un gruppo di autoaiuto per malati di sesso. È sicura che vi troverà i peggiori depravati, e crede di essere pronta a tutto. Ma non è preparata all’incontro con Dillon Holt, tanto equivoco quanto intrigante, che si offre di raccontarle le proprie esperienze sessuali per aiutarla ad aggiungere realismo e un po’ di pepe alla sua scrittura. Kit accetta, senza avere la minima idea di quale avventura stia per iniziare. Perché le “lezioni” di Dillon comprendono anche molte “esercitazioni pratiche”. E adesso che è entrata nel suo mondo, Kit non è più così sicura che Dillon sia ossessionato dal sesso. Forse lui è diventato la sua ossessione…
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*Visti i contenuti espliciti se ne consiglia la lettura a un pubblico adulto.*

L’osservatorio

Scelto da Harlan Hellison come n. 1 della sua serie “Nuovi scrittori di FS” , L’Osservatorio si presenta all’inizio come una storia perfetta ma senza eccessive sorprese di fantascienza scientifica, e cioè di accurata estrapolazione e previsione tecnologica. L’Osservatorio è infatti prima di tutto una stazione meteorologica dell’immediato futuro (siamo soltanto nel 1996). Ma a poco a poco ci accorgiamo che nell’osservatorio qualcosa non funziona come dovrebbe, o meglio: che qualcuno sta osservando qualcosa che non ha nulla a che vedere con l’osservazione meteorologica. Chi sta osservando che cosa? Chi è l’osservatore, e chi sono gli osservati?
Copertina di Karel Thole

Le ossa di Satana

Anno Domini 1654. I dogmi sono il fondamento della supremazia della Chiesa. Sono e devono restare inattaccabili. L’Inquisizione vigila e con le sue lunghe mani ha mandato di perquisire i più nascosti recessi del mondo per impedire che neppure il più piccolo dubbio si insinui nelle coscienze. Per questo, quando in un piccolo villaggio della Provenza vengono alla luce ossa di enormi dimensioni, che non appartengono a nessuna specie conosciuta, le stanze del Vaticano tremano. Tutte le spiegazioni contrastano con la Bibbia, soprattutto quella che a un certo punto si diffonde: che si tratti delle ossa di Satana. Perché se così fosse, se il diavolo fosse morto, a chi attribuire la colpa dei mali del mondo se non a Dio stesso? Lavorel, famoso studioso esperto di gigantologia, arriva sul posto, insieme a un suo allievo, Zenone, medico ateo e illuminato, trafugatore di cadaveri a fini di studio, e per questo in fuga da Parigi e tacciato di eresia. Zenone non ci vede nulla di ultraterreno in quelle ossa, e cerca di dimostrarlo. A suo rischio, perché una soluzione razionale spaventa la Chiesa non meno di una soprannaturale. Insieme alla bellissima Agnese, esperta di erbe e sospettata di stregoneria, Zenone affronterà mille pericoli e il giudizio dell’Inquisizione per arrivare alla verità. In un’epoca di superstizione, in cui la scienza si muove sul filo del rasoio, tra interrogatori, roghi e tentativi di mettere a tacere, si consuma una insidiosa lotta tra fede e ragione.

Le ossa del diavolo

Si dice che il diavolo sia nei dettagli. E nessuno è più sensibile ai dettagli di Tempe Brennan, che per mestiere studia le ossa dei morti a caccia di particolari rivelatori: dell’età, del sesso, della fisionomia di una vittima, dell’epoca e delle cause della morte. Quando tracce di un macabro rito pagano affiorano nello scantinato di una casa in corso di ristrutturazione a Charlotte, North Carolina, Tempe è chiamata a dare il suo contributo alle indagini. C’è il teschio di una ragazzina di colore, tra i resti che deve interpretare per provare a capire cosa sia accaduto in quel luogo impregnato di mistero e di orrore. Ma prima che il lavoro di Tempe possa dirsi concluso, il fiume Wylie restituisce il corpo decapitato di un ragazzo sul cui petto sono stati incisi simboli satanici. E mentre dagli schermi TV di tutto lo stato un commissario con ambizioni politiche tuona contro gli adepti del male, un santero dal passato pieno di ombre viene trovato morto. Storie di prostituzione, gelosia, fanatismo e superstizioni ancestrali si confondono in uno scenario terribilmente intricato. Solo ascoltando la verità delle ossa, Tempe può sperare di arrivare alla soluzione. A patto di riuscire a sfuggire alla furia di un assassino oscuro e spietato come il diavolo stesso.
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