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Nell’erba alta

Un parcheggio abbandonato: esiste posto migliore dove ambientare una storia horror? Due fratelli accostano al ciglio di una strada dopo aver sentito il pianto di un bambino che chiede aiuto, e si addentrano nell’erba alta. Pochi minuti e perdono il senso dell’orientamento, mentre la vegetazione s’infittisce sempre di più. Ben presto si trovano separati l’uno dall’altro, angosciati dal pianto sempre più disperato del bambino. Quel che segue è terrore puro. Un racconto perfetto come Miglio 81, scritto a quattro mani con Joe Hill.

Nell’Azzurro

Nell’Azzurro è il titolo della prima raccolta pubblicata da Grazia Deledda ed è composta da cinque novelle ormai classiche: Vita silvana, Sulla montagna, Memorie infantili (frammenti), Una terribile notte, La casa paterna. In Vita silvana, novella che apre la raccolta, la Deledda racconta la storia di Cicytella, trovatella di nobili origini che viene allevata da un generoso pastore, zio Bastiano, in una Sardegna incontaminata, tra boschi, monti granitici e nuraghi. Abile sarta e formidabile suonatrice di launeddas, avrà modo di scoprire il suo segreto e le sue vere origini, ma non abbandonerà mai la sua identità di donna sarda e rimarrà per sempre legata alla sua patria. Racconto intrigante e caratterizzato da un ricco intreccio, mantiene viva l’attenzione del lettore con descrizioni di ampio respiro e scene di grande impatto emotivo. La forza del paesaggio fa da sfondo anche alla seconda novella, intitolata Sulla montagna, un vero e proprio viaggio volto alla scoperta della religiosità arcaica della Sardegna più autentica. Attenta conoscitrice non solo dei luoghi, ma anche delle usanze e dei riti dei Sardi, l’autrice barbaricina introduce il lettore in un’atmosfera arcaica quanto magica: il bosco, la chiesa, le cumbessias, i balli e poi il ritorno. Un piccolo capolavoro di sintesi artistica di grande valore. Memorie infantili è il titolo della terza novella che ripercorre la vita di Maria. Si tratta di un racconto volto alla ricostruzione del passato, della fanciullezza e del mondo antico, dove la protagonista si confronta con le proprie memorie e i propri ricordi: l’asilo, le bambole, i profili delle montagne. Una novella dedicata all’infanzia, “parola magica e misteriosa, geroglifico orientale, inteso indistintamente dall’anima, dalla mente, dal cuore, nei quali desta ricordi soavi, dolcissimi, benché sfumati tra le nebbie del passato, e sorrisi vagolanti e dolci come quei ricordi, e sussulti di rimpianto e dimenticanze del presente”. La quarta novella si intitola Una terribile notte e si svolge nella misteriosa Gallura, terra di fantasmi e gioielli sepolti, ladri e banditi. Protagonista è Ardo, bambino di nove anni originario del centro della Sardegna, che il padre manda a comprare del formaggio in un villaggio vicino con la raccomandazione di rientrare a casa prima del tramonto. Suggestiva e coinvolgente, la storia di Ardo si svolge in un ambiente ricco di significati simbolici, abitato da personaggi a cavallo tra il naturale e il sovrannaturale, che spingono il giovane eroe a confrontarsi col lato oscuro del mondo, ma anche con il proprio coraggio, la propria forza morale e il proprio destino. Chiude la raccolta La casa paterna, novella incentrata sul tema del ricordo e della nostalgia, ricca di sentimenti e riflessioni che animano la protagonista, Jole, rientrata nella sua terra natale dopo tanti anni trascorsi all’estero. Si tratta di una presa di coscienza della propria identità e delle proprie radici culturali, sociali e storiche, costruita attraverso un interessante e appassionante confronto col mondo infantile, fatto di immagini e parole, suoni ed emozioni. Un viaggio nel passato dalla forte connotazione biografica, come ad esempio la ricostruzione della propria camera da letto, dove l’autrice bambina si rifugiava per vivere le proprie emozioni e scrivere novelle e poesie, strumento di lotta nei confronti di una comunità che non accettava il suo voler essere e diventare una donna scrittrice.

Nell’aria la nostra canzone

Riuscireste a descrivere la vostra vita con una sola canzone? Adam Sharp, ex pianista in un locale di tendenza a Melbourne, attualmente impiegato come consulente informatico a Norwich, sì, e la sua canzone è You’re Going to Lose that Girl, ossia ‘La perderai’.
Adam è introverso ma ottimista e, ormai sulla soglia dei cinquanta, è soddisfatto di se stesso, della sua vita. È il giocatore più esperto al quiz musicale del suo pub di fiducia e tutto sembra filare liscio con la sua compagna Claire. Non sarà una vita al massimo, la sua, ma di certo non è una vita triste. Nonostante tutto, però, Adam Sharp ha sempre avuto l’impressione che mancasse qualcosa, la sensazione che nell’armonia rimanesse una stonatura. Più di venti anni prima, dall’altra parte del mondo, aveva avuto una relazione con un’attrice sensuale, brillante e decisa: Angelina Brown. Con lei, mentre lui suonava il piano e lei cantava, aveva scoperto cosa volesse dire trovare l’amore, per poi perderlo. E se quella strana sensazione, quella stonatura fosse nostalgia? Quanto sarebbe diversa la sua vita adesso se Angelina non lo avesse lasciato? E all’improvviso, Angelina lo contatta. Adam conosce tante canzoni che invitano a perdonare, a concedere una seconda occasione. Avrà il coraggio di seguirne il consiglio?
Nell’aria la nostra canzone è una storia di momenti felici e ricordi, un romanzo sulla gioia di condividere e il dolore dell’abbandono. Ma, più di tutto, ci insegna che è la musica che componiamo con le persone che amiamo quella che ci accompagnerà per sempre.
(source: Bol.com)

Nel tempo di mezzo

Vincenzo Chironi mette piede per la prima volta sull’ Isola di Sardegna – ‘una zattera in mezzo al Mediterraneo’ – nel 1943, l’anno della fame e della malaria. Con sé ha solo un vecchio documento che certifica la sua data di nascita e il suo nome, ma per scoprire chi è lui veramente dovrà intraprendere un viaggio ancora più faticoso di quello affrontato col piroscafo che l’ha condotto fin lì. A Nuoro trova ad attenderlo il nonno, Michele Angelo – maestro del ferro, che gli farà da padre e da complice in parti uguali -, e soprattutto sua zia Marianna, che vede nell’inaspettato arrivo del nipote l’opportunità per riscattare un’esistenza puntellata dalla malasorte.
Anni dopo, quando ormai a Nuoro la presenza di Vincenzo Chironi sembra scontata, naturale come il mare e le rocce, la forza del sangue torna a far sentire il suo richiamo. Perché quando Vincenzo conosce Cecilia, che ha ‘gli occhi di un colore che non si può spiegare’, innamorarsi di lei gli sembra l’unica cosa possibile. Anche se è promessa sposa di Nicola, con cui lui è mezzo parente… Se è vero che ‘la disobbedienza chiama il castigo’, forse è anche vero che quell’amore è l’ultimo anello di una catena destinata a non aver fine.
Dopo l’epopea di Stirpe, Marcello Fois – con una lingua capace di abbracciare l’alto e il basso, e di potenziare lo scorrere del tempo – dipinge un mondo in cui i paesaggi sono vivi come i personaggi che li abitano. Una Sardegna nitida e soprattutto mai oleografica. E lo stupore continuo della natura – che osserva impassibile gli amori degli uomini e le loro sconfitte, i dolori dietro ai quali si affannano così come le gioie fugaci – diventa lo sguardo che permette a quelle storie di appartenere a ciascuno di noi.
‘Nemmeno quelli che sembrano cambiamenti improvvisi, improvvisi lo sono veramente. D’improvviso c’è solo il momento in cui ne prendiamo coscienza’.

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‘Il ponte costruito da Fois con questo romanzo è una struttura salda e oscillante, integra e vibratile. Ha in sé una selvatichezza animale e una misura vitruviana: la qualità sostanziale che appartiene a chi sa pensare il mondo in forma di frasi, a chi si prende cura del vuoto e lo trasforma in trama’.

Giorgio Vasta, ‘la Repubblica’

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‘Nel tempo di mezzo di Marcello Fois è uno dei più robusti romanzi di questa stagione (…) È un romanzo dalla solida epica, una storia dove le azioni originano fatti definitivi, dove il narrare di Fois è intessuto di forti echi omerici’.

Michele De Mieri, ‘l’Unità’

(source: Bol.com)

Nel sistema della follia

In tutta la Galassia colonizzata non c’è sistema planetario più scombinato, più zany, di quello che ruota intorno a un sole chiamato Barnum. E a proposito, per chi non lo sapesse: l’aggettivo inglese zany, che significa più o meno ” pazzesco ” deriva dal nome veneziano Zane (Giovanni); il che non è forse un complimento per i veneziani (forse giudicati matti in Inghilterra), ma caratterizza perfettamente questo nuovo e inenarrabile romanzo di Ron Goulart: il più zany, folle, scatenato e cinico rappresentante della fantascienza socio-satirica americana. Completano il romanzo quattro nuove e non meno pazzesche storie di fantasmi dello stesso Goulart.
Indice:
Villino unifamiliare con gnomo (Breakaway House, 1966)
Mantelli fatturati (Fill In the Blank, 1967)
I fantasmi della suocera (The Ghost Patrol, 1968)
Fantajazz (The Strawhouse Pavilion, 1968)
Copertina di: Karel Thole

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Nel Segno Dei Padri: La Storia Di Guglielmina E Peter

Guglielmina è la figlia di Vittorio Roncigli, uno dei 40 civili fucilati nella rappresaglia che la Wehrmacht mise in atto a Gubbio il 22 giugno 1944. Il rastrellamento e la fucilazione si era scatenato dopo l’uccisione di un ufficiale medico tedesco: Kurt Staudacher, freddato da un gruppo di giovani armati dal GAP locale. L’esecuzione di civili che ne è seguita – e che ha aperto per decenni immani polemiche nella comunità sulle responsabilità della tragedia – è passata alla storia come “l’eccidio dei 40 martiri”, il fatto di sangue più grave in tutta l’Umbria nell’intero periodo dell’occupazione. Il figlio di Kurt Staudacher è Peter, l’altro protagonista di questa storia.
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### Sinossi
Guglielmina è la figlia di Vittorio Roncigli, uno dei 40 civili fucilati nella rappresaglia che la Wehrmacht mise in atto a Gubbio il 22 giugno 1944. Il rastrellamento e la fucilazione si era scatenato dopo l’uccisione di un ufficiale medico tedesco: Kurt Staudacher, freddato da un gruppo di giovani armati dal GAP locale. L’esecuzione di civili che ne è seguita – e che ha aperto per decenni immani polemiche nella comunità sulle responsabilità della tragedia – è passata alla storia come “l’eccidio dei 40 martiri”, il fatto di sangue più grave in tutta l’Umbria nell’intero periodo dell’occupazione. Il figlio di Kurt Staudacher è Peter, l’altro protagonista di questa storia.

Nel profondo della foresta

*Nel profondo della foresta c’era una bara di vetro che giaceva sulla nuda terra.*
*Dentro vi riposava un ragazzo con le corna in testa e orecchie affilate come coltelli…*** ** Hazel e il fratello Ben sono cresciuti a Fairfold, una piccola città dove, da tempo, gli umani hanno imparato a convivere pacificamente con le creature fatate della vicina foresta. Un posto diventato meta di tanti turisti curiosi, attratti dalle magie che qui hanno luogo ma in particolare dal ragazzo con le corna che riposa dentro una bara di vetro, la meraviglia più grande di tutte.
Affascinati fin da bambini da questa presenza misteriosa, Hazel e Ben hanno provato più e più volte a immaginarne la storia. Nelle loro fantasie il giovane era a volte un principe dal cuore nobile e dalla natura buona e generosa, e altre un essere crudele e spietato.
Ora che è cresciuta, però, Hazel pensa che sia arrivato il momento di accantonare tutte quelle fantasie infantili accettando il fatto che, per quanto lo abbia desiderato a lungo con tutta se stessa, il ragazzo con le corna non si sveglierà mai.
Un giorno, però, quello che sembrava impossibile accade… sconvolgendo la vita della ragazza, di suo fratello e della loro città.
Fiaba moderna dalle sfumature dark, appassionante e ricca di colpi di scena, *Nel profondo della foresta *segna il ritorno di Holly Black ai romanzi delle origini che l’hanno fatta conoscere, e amare, dai lettori.
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### Sinossi
*Nel profondo della foresta c’era una bara di vetro che giaceva sulla nuda terra.*
*Dentro vi riposava un ragazzo con le corna in testa e orecchie affilate come coltelli…*** ** Hazel e il fratello Ben sono cresciuti a Fairfold, una piccola città dove, da tempo, gli umani hanno imparato a convivere pacificamente con le creature fatate della vicina foresta. Un posto diventato meta di tanti turisti curiosi, attratti dalle magie che qui hanno luogo ma in particolare dal ragazzo con le corna che riposa dentro una bara di vetro, la meraviglia più grande di tutte.
Affascinati fin da bambini da questa presenza misteriosa, Hazel e Ben hanno provato più e più volte a immaginarne la storia. Nelle loro fantasie il giovane era a volte un principe dal cuore nobile e dalla natura buona e generosa, e altre un essere crudele e spietato.
Ora che è cresciuta, però, Hazel pensa che sia arrivato il momento di accantonare tutte quelle fantasie infantili accettando il fatto che, per quanto lo abbia desiderato a lungo con tutta se stessa, il ragazzo con le corna non si sveglierà mai.
Un giorno, però, quello che sembrava impossibile accade… sconvolgendo la vita della ragazza, di suo fratello e della loro città.
Fiaba moderna dalle sfumature dark, appassionante e ricca di colpi di scena, *Nel profondo della foresta *segna il ritorno di Holly Black ai romanzi delle origini che l’hanno fatta conoscere, e amare, dai lettori.

Nel più bel sogno: Una nuova avventura del commissario Bordelli

La nuova indagine nata dalla penna di Marco Vichi«Il commissario Bordelli è un personaggio capace di andare oltre le trincee del genere giallo per farsi grande letteratura.»Gian Paolo Serino«Il commissario Bordelli si inserisce oggi nella grande tradizione dei De Vincenzi e dei Duca Lamberti: poliziotti complessi e tormentati che raccontano un’Italia ingenua e cattiva che ancora non sapeva di essere così noir.»Carlo Lucarelli«Il commissario Bordelli, un antieroe disilluso ma assolutamente autentico nelle ragioni del suo esistere. Un uomo che riconosci come vero e che non è facile dimenticare.»Andrea Camilleri«Un giallo classico… una tormentata figura di investigatore e un’Italia meno cinica ma non meno cattiva di oggi.»Il Venerdì di Repubblica – Corrado AugiasÈ la fine di aprile del 1968. Firenze, come il resto dell’Italia, è scossa dalle manifestazioni studentesche. I figli sono contro i padri, senza mediazioni né compromessi, ed è difficile capire dove stiano ragioni e torti, dove sia il male. Università occupate, scontri con le forze dell’ordine, battaglie tra studenti di destra e di sinistra, slogan impregnati di ideali: un vortice di sogni cozza contro una società ormai sorpassata che aveva creduto di durare in eterno. Nonostante un certo disorientamento per il mondo che sta cambiando, Bordelli vive una sua primavera interiore. Il peso del passato sembra finalmente attenuarsi, e lui sente di poter affrontare le cose con più leggerezza. Anche la sua vita amorosa sta forse andando incontro a un mutamento inatteso…Ma una giornata drammatica, una giornata di morte, costringe il commissario a confrontarsi con non pochi misteri. E quando tutto pare avviarsi verso la soluzione, in un paese vicino a Firenze un altro omicidio terribile getta il commissario nello sconforto. Non sa davvero se questa volta riuscirà a scoprire lo spietato assassino, che forse si cela dietro un macabro messaggio.Scopri tutti i romanzi e i racconti del commissario Bordelli:Il commissario Bordelli   Una brutta faccenda   Il nuovo venuto Morte a Firenze   La forza del destino   Fantasmi del passato   Perché dollari?   Morto due volte

Nel nome di mio padre

In una buia sera di novembre, una ragazza di vent’anni scompare misteriosamente dalla piccola isola di Sandhamn al largo di Stoccolma, un paradiso naturale di spiagge e boschi, famoso per lo storico circolo velico e le regate, con un accogliente villaggio di case in legno che si affacciano sulle acque del Mar Baltico. La bella stagione è ormai finita, chioschi e locali sono sigillati con robusti lucchetti, e sull’isola è rimasta solo una manciata di persone, in attesa che le giornate si facciano più luminose. Dalla centrale di Nacka, l’ispettore Thomas Andreasson torna ai luoghi dell’infanzia per partecipare alle ricerche, complicate dall’infuriare di una violenta tempesta di pioggia e vento, ma è tutto inutile. Di Lina Rosén non c’è più traccia. Qualche mese dopo un gruppo di bambini, giocando nel bosco, scopre un sacco che affiora dalla neve. Contiene resti umani. Potrebbero appartenere a Lina? Anche Nora Linde in quei giorni si trova a Sandhamn con i figli. Il suo matrimonio è in crisi e lei ha bisogno di riflettere, ma i tragici eventi che scuotono l’arcipelago hanno il sopravvento. Ora sente di dover dare un contributo alle indagini, in nome dell’antica e profonda amicizia che la lega a Thomas; e in nome della sua innata curiosità di avvocato che non si accontenta di stare semplicemente a guardare. L’assassino potrebbe trovarsi ancora sull’isola e non sembrano esserci piste a cui aggrapparsi. A Thomas e Nora non resta che scavare nel passato e ripercorrere le storie di una piccola comunità che ha custodito per anni avvenimenti drammatici.

Nel nome di Lorys

È il caso di cronaca nera che ha più coinvolto e sconvolto l’opinione pubblica negli ultimi quindici anni: la morte del piccolo Andrea Lorys Stival il 29 novembre 2014. In carcere per l’omicidio c’è Veronica Panarello, la madre, condannata in primo grado a 30 anni e presunta colpevole fino a sentenza definitiva. Un caso molto dibattuto, come fu quello di Cogne, perché la mente e il cuore non possono accettare che una donna possa privare della vita la creatura a cui l’ha donata. Cosa potrà mai essere successo tra la foto di Veronica, poco più che bambina, che festeggia in famiglia il compleanno di Lorys, e le tristemente famose immagini di lei sul luogo del ritrovamento del corpo? Quasi nessuno degli attori di questo caso si è sottratto all’esposizione mediatica. Non Veronica Panarello, con le sue numerose e contraddittorie versioni dei fatti, non la sorella, o la madre, e nemmeno molti altri che hanno soffiato sul fuoco dei sospetti, schiacciando le vere vittime, Lorys, il fratellino Diego e il padre Davide, nel ruolo di ”figurine” di un giallo. Eppure sono moltissimi i risvolti umani e psicologici ancora oscuri e altrettanti i tasselli ancora mancanti alla vicenda.

Ora, per la prima volta in maniera così diffusa, intima e chiara, Davide Stival, insieme a Simone Toscano, giornalista di Quarto Grado che ha seguito la vicenda sin dall’inizio, ricostruisce la sua storia con la moglie e fa luce su molti dettagli poco noti. Con un ricco apparato di documenti e foto e un affettuoso contributo dell’avvocato di Davide, Daniele Scrofani, che lo affianca sin dai primi momenti della tragedia, questa è la testimonianza di chi con dignità, compostezza e senza clamore, rivendica a ogni pagina il diritto suo e dei suoi figli alla verità, alla giustizia e all’amore.

(source: Bol.com)

Nel nome dell’impero

**«Ben Kane è l’astro nascente del romanzo storico.»
Wilbur Smith
Un grande romanzo storico
Dall’autore del bestseller* Le aquile della guerra*
14 d.C., Germania. **Sono passati ben cinque anni da quando le tribù germaniche sono riuscite ad annientare in una formidabile imboscata tre legioni romane. Una sconfitta pesante, che ha lasciato il segno nell’esercito romano. Per Lucio Tullo e i suoi legionari, unici sopravvissuti all’attacco, è giunto il momento della rivincita contro un nemico che minaccia seriamente le sorti del glorioso impero romano. L’impresa è però resa difficile dallo schieramento compatto dei barbari, riuniti sotto il comando del feroce Arminio, un tempo alleato di Roma, la cui sete di vendetta non si è mai placata. In un primo momento la fortuna sembra essere dalla parte dei romani, che entrano in territorio nemico e conquistano con apparente facilità un villaggio dietro l’altro, ma abbassare la guardia potrebbe rivelarsi di nuovo fatale. I guerrieri del nord infatti, a differenza di molti soldati romani, sono disposti a sacrificarsi con ogni mezzo fino alla fine… 
**Bestseller del Sunday Times
Il racconto epico e avventuroso di una guerra entrata nella storia**
«Ben Kane è la nuova stella nascente del romanzo storico.»
**Wilbur Smith**
«Un trionfo.»
**Sunday Express**
«Straordinario, davvero avvincente.»
**The Times**
«Un libro che fa immaginare come dovevano essere le battaglie al tempo dei romani.»
**Ben Kane**
È nato in Kenya e si è poi trasferito con la famiglia in Irlanda. Laureato in Veterinaria, è un grande appassionato di storia. È considerato uno dei massimi autori di romanzi storici contemporanei. Tra i suoi più grandi successi *La legione dimenticata*,* I figli di Roma *e la serie dedicata al gladiatore Spartacus. La Newton Compton ha pubblicato* Le aquile della guerra *e *Nel nome dell’impero*, i primi libri di una nuova trilogia.
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### Sinossi
**«Ben Kane è l’astro nascente del romanzo storico.»
Wilbur Smith
Un grande romanzo storico
Dall’autore del bestseller* Le aquile della guerra*
14 d.C., Germania. **Sono passati ben cinque anni da quando le tribù germaniche sono riuscite ad annientare in una formidabile imboscata tre legioni romane. Una sconfitta pesante, che ha lasciato il segno nell’esercito romano. Per Lucio Tullo e i suoi legionari, unici sopravvissuti all’attacco, è giunto il momento della rivincita contro un nemico che minaccia seriamente le sorti del glorioso impero romano. L’impresa è però resa difficile dallo schieramento compatto dei barbari, riuniti sotto il comando del feroce Arminio, un tempo alleato di Roma, la cui sete di vendetta non si è mai placata. In un primo momento la fortuna sembra essere dalla parte dei romani, che entrano in territorio nemico e conquistano con apparente facilità un villaggio dietro l’altro, ma abbassare la guardia potrebbe rivelarsi di nuovo fatale. I guerrieri del nord infatti, a differenza di molti soldati romani, sono disposti a sacrificarsi con ogni mezzo fino alla fine… 
**Bestseller del Sunday Times
Il racconto epico e avventuroso di una guerra entrata nella storia**
«Ben Kane è la nuova stella nascente del romanzo storico.»
**Wilbur Smith**
«Un trionfo.»
**Sunday Express**
«Straordinario, davvero avvincente.»
**The Times**
«Un libro che fa immaginare come dovevano essere le battaglie al tempo dei romani.»
**Ben Kane**
È nato in Kenya e si è poi trasferito con la famiglia in Irlanda. Laureato in Veterinaria, è un grande appassionato di storia. È considerato uno dei massimi autori di romanzi storici contemporanei. Tra i suoi più grandi successi *La legione dimenticata*,* I figli di Roma *e la serie dedicata al gladiatore Spartacus. La Newton Compton ha pubblicato* Le aquile della guerra *e *Nel nome dell’impero*, i primi libri di una nuova trilogia.

Nel Nome del Male

“Dà pericolosamente dipendenza” – Sherrilyn Kenyon, autrice di bestseller #1 del New York Times
“La Crosby ci porta con impareggiabile maestria in un Sud pieno di suspense, segreti e scandali!” – Harlan Coben, autore di bestseller #1 del New York Times
Rivelando i segreti più nascosti di una grande famiglia del Sud ormai in declino, l’acclamata autrice del New York Times Tanya Anne Crosby esplora le vite di Caroline, Augusta e Savannah Aldridge, tre sorelle accomunate da un passato o scuro e da un futuro incerto…
Caroline Aldridge non si aspettava di vedere così tante persone al funerale di sua madre: a quanto pare la ricca ereditiera del giornale locale era benvoluta da tutta la comunità, nonostante le sofferenze che aveva causato alle sue figlie. Ora era morta, lasciando innumerevoli segreti e alcune richieste: per aver diritto all’eredità, Caroline e le sue sorelle dovranno abitare insieme per un anno a Charleston e la stessa Caroline dovrà prendere le redini del quotidiano, ma le prime pagine stanno per tingersi di rosso e le sorelle potrebbero essere finite involontariamente al centro del mirino…
I ricordi della scomparsa del loro fratellino vengono riportati alla luce da una serie di rapimenti e omicidi… e Caroline potrebbe essere la prossima. Tuttavia, quel caos potrebbe anche riaccendere una passione da tempo sepolta. Caroline lotterà per riavere Jack nella sua vita, ricucire i rapporti con le sue sorelle e mantenere il nome della sua famiglia nella società di Charleston, mentre una forza sinistra e incontrollabile minaccia di distruggere per sempre la pace di quella città e della sua vita…
(source: Bol.com)

Nel letto di un highlander (I Romanzi Extra Passion)

Figlia di re Alexander di Scozia, Mairin Stuart, alla morte del padre, eredita giovanissima l’ambita fortezza di Neamh Alainn e viene subito nascosta in un’abbazia per sottrarla alle mire del temibile laird Duncan Cameron. Dopo anni di ricerche, un luogotenente di Cameron scova la ragazza e la rapisce, ma, mentre torna alla fortezza con lei e i suoi uomini, inaspettatamente un bambino prova a rubare loro un cavallo e viene catturato. Mairin lo difende come una furia, convinta che il piccolo sia in grave pericolo, e scopre che si tratta del figlio di Ewan McCabe, capo dell’omonimo clan e acerrimo nemico di Cameron. Così, dopo una rocambolesca fuga insieme al bambino, Mairin incontrerà Ewan

Nel guscio

«Potrei anche essere confinato in un guscio di noce e sentirmi il re di uno spazio infinito – se non fosse la compagnia di brutti sogni», lamentava l’Amleto shakespeariano.Recluso a testa in giú nel guscio materno, il narratore di questo thriller unico nel suo genere ha invece finito lo spazio a disposizione. Una certa dose di piaceri regali – del sublime Sancerre Chavignol sorbito attraverso il cordone, magari – può forse allietare la sua attesa. Ma non mancano i brutti sogni, con la madre e lo zio perversi e assassini che il destino gli ha dato in sorte.E dunque basta con gli indugi, è arrivato il tempo di scegliere: essere o non essere?«Uno straordinario gioco di prestigio, un pezzo di bravura che, ai doni narrativi di precisione, autorevolezza e controllo, aggiunge il diletto assoluto delle acrobazie di cui sono capaci le parole».Michiko Kakutani, «The New York Times» «Risuona in queste frasi l’autentica nota aurea del genio».Ron Charles, «The Washington Post» La gravidanza di Trudy è quasi a termine, ma l’evento si prospetta tutt’altro che lieto per il suo piccolo ospite. Ad attenderlo nella grande casa di famiglia (e nel letto coniugale) non c’è il legittimo marito di Trudy e suo futuro padre, John Cairncross, poeta povero e sconosciuto, innamorato della moglie e della civiltà delle parole, ma il fratello di lui, il ricco e becero agente immobiliare Claude.Dalla sua posizione ribaltata e cieca, il nascituro gode nondimeno di una prospettiva privilegiata sugli eventi in corso, ed è lui a metterci a parte di una vicenda di lutto e di sospetto dagli echi assai familiari.Certo, la scena non è quella corrotta e claustrofobica del castello di Elsinore. Certo, i due cognati fedifraghi, Trudy e lo zio Claude, non hanno regni nordici cui aspirare. Piuttosto a far gola ai due vogliosi amanti è l’edificio georgiano su Hamilton Terrace, decrepito ma d’inestimabile valore, incautamente ereditato da John, i cui pavimenti luridi e la cui onnipresente immondizia prendono il posto del marcio in Danimarca. Ma amletico è il crimine orrendo che il narratore vede (o meglio sente) arrivare, e amletico è pure il suo inesauribile flusso di pensieri dubitanti, gli stessi che hanno inaugurato al mondo la danza della modernità.Se nel testo shakespeariano l’origliamento, l’atto di spiare e raccogliere informazioni rovistando i recessi e gli anditi del regno, è spesso motore dell’azione, nel guscio l’udito è il senso privilegiato per ragioni fisiologiche, e a essere rovistati a pochissima distanza dal capo dell’inorridito narratore sono spesso e volentieri i recessi e gli anditi del corpo materno.Mentre all’orecchio non sempre affidabile del nostro eroe non-nato si dipana la tragica detective story, nella manciata di giorni che separano il suo «esserci» dal suo protetto «non-esserci» ancora, con il conforto di qualche buon vino giunto fino a lui dalle superbe degustazioni materne, e costantemente edotto sul mondo dai programmi radiofonici di approfondimento culturale che fortunatamente Trudy preferisce a quelli musicali, il nascituro ha tempo di riflettere su di sé, sulla complicata faccenda dell’amore, sul mondo, coi suoi orrori contemporanei e con le sue desiderate meraviglie. Ha tempo e curiosità sufficienti per farsi domande, interpretare i segni della sua realtà mediata, contemplare azioni e concludere che la sua sola salvezza, la salvezza dell’uomo, sta forse nell’esitazione.

Nel folto del bosco

Un folle assassino colpisce con furia efferata donne, giovani, belle e indipendenti. Sulle sue tracce si mettono Eric Gaines, tenente della polizia newyorkese e Carol, sua amica. Ma quando Carol è pedinata da un misterioso personaggio, la vicenda precipita in un angoscioso incubo.
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Nel Deserto

Nel romanzo si trovano tutti i temi pi� tipici della narrativa e della visione del mondo dell’autrice: dalla famiglia decaduta all’amore difficile per differenze di ceto e di censo, dalla contesa tra giovani e vecchi a quella tra servi e padroni, dalle difficolt� della donna giovane all’uscita dall’adolescenza al conflitto tra vecchio e nuovo nella forma del mondo agropastorale sardo patriarcale-matriarcale e il mondo borghese cittadino individualista, per non dire del conflitto tra bene e male e tra volont� individuale e destino, colpa, rimorso ed espiazione.