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Il buon soldato Sc’vèik

“Una grande epoca esige grandi uomini. Vi sono degli eroi ignorati e oscuri… l’esame della cui indole darebbe ombra perfino alla gloria d’Alessandro Magno. Oggigiorno si può incontrare per le vie di Praga un uomo trasandato, che non sa quanta importanza abbia avuto la propria opera nella storia di un’epoca grande e nuova come questa. Egli percorre tranquillamente la sua strada, senza che nessuno gli dia noia e senza dar noia a nessuno, e senza essere assediato da giornalisti che gli chiedano un’intervista. Se gli domandaste come si chiama, vi risponderebbe con l’aria più semplice e più naturale del mondo: ‘Io son quello Sc’vèik…'” Con queste parole Jaroslav Hasek (1883-1923) presentava l’umile e grottesco eroe del suo romanzo, il bonario allevatore e mercante di cani, strappato alle sue pacifiche occupazioni e mandato a combattere in difesa dell’impero austro-ungarico nella Prima guerra mondiale. Preso nel vortice di avvenimenti che vanno molto oltre le sue capacità di comprensione, Sc’vèik si destreggia con un misto d’ingenuità e di furbizia, forte di quella sua obbedienza assoluta alla lettera degli ordini ricevuti che porta all’assurdo e dissolve nel ridicolo ogni autorità. Nel buon soldato Sc’vèik i lettori di tutto il mondo hanno riconosciuto un eroe sovrannazionale, il campione di un irriducibile pacifismo e antimilitarismo e un simbolo dell’inalienabilità dei diritti dell’individuo contro ogni tutela e usurpazione dittatoriale.
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Il buon informatore

John Banville, nato in Irlanda nel 1945, è uno dei più grandi romanzieri contemporanei. Amatissimo dalla critica (solo per fare un esempio, nel 2014 Pietro Citati sul Corriere della Sera ha definito il suo L’intoccabile ”**un romanzo straordinario: certo il più bello degli ultimi quarant’anni**” per ”la vastità, la ricchezza, il terribile riso”), Banville nel corso della sua carriera ha vinto i premi più prestigiosi, fra cui il Booker Prize per Il Mare, il Premio Franz Kafka, il Premio Nonino, l’Irish Book Awards, l’European Literary Award, l’Irish PEN Award e il Premio Principe delle Asturie per la sua opera. Diversi critici e giornalisti lo considerano, con Philip Roth e Haruki Murakami, come uno dei possibili vincitori del prossimo Premio Nobel per la Letteratura. Banville è conosciuto per la sua prosa precisa e fredda, caratterizzata da un’inventiva Nabokoviana, e per il suo umorismo nero. Fra le sue opere, anche una serie di “romanzi gialli” di altissima qualità, ambientati nella Dublino anni ’50, che hanno come protagonista l’anatomopatologo Quirke. Dai romanzi di Quirke la BBC e RTÉ hanno tratto una serie TV nel 2014. John Glass è un giornalista di tutto rispetto: irlandese, da poco trapiantato a New York, ha un passato glorioso da corrispondente in prima linea (piazza Tienanmen, il conflitto nordirlandese, l’Intifada) e una reputazione da difendere. Ma in un momento di debolezza, vinto dalle pressioni famigliari e dalle lusinghe di un compenso da un milione di dollari, accetta di scrivere la biografia di William ‘Big Bill’ Mulholland, magnate delle telecomunicazioni dai trascorsi non proprio immacolati ed ex agente della cia. Le ricerche per il libro vengono però presto turbate da un omicidio… Fin dove si è spinto Glass? E perché viene ricattato? Inizia così un giallo sofisticato, un’indagine che porterà il giornalista a scavare nel torbido passato della famiglia della moglie. E a scoprire che il silenzio non può essere comprato, nemmeno da una delle dinastie più influenti di New York…

‘*Un maestro la cui prosa regala un piacere continuo e quasi fisico.*’
Martin Amis

‘*Banville è un vero maestro, un artista capace di un controllo totale della sua arte.*’
The Times
(source: Bol.com)

Il Buio Oltre la Luce

In un piccolo paesino, immerso in una virente vallata,
la tranquillità è scossa dal rapimento di una quindicenne.
Tutto lascia presagire una fuga o una vendetta. Le indagini
sembrano evolversi in modo semplice per il maresciallo Stani,
ma non è così. L’insoluto mistero, in cui egli è avvinto,
lo catapulta in un abisso senza fine. Riuscirà a ricomporre
i puzzle sparsi nella sua mente? A complicare il tutto è la
diluviante pioggia che paralizza il paese per giorni e un’antica
leggenda della Strega dei Ruti che è sulla bocca di tutti.
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### Sinossi
In un piccolo paesino, immerso in una virente vallata,
la tranquillità è scossa dal rapimento di una quindicenne.
Tutto lascia presagire una fuga o una vendetta. Le indagini
sembrano evolversi in modo semplice per il maresciallo Stani,
ma non è così. L’insoluto mistero, in cui egli è avvinto,
lo catapulta in un abisso senza fine. Riuscirà a ricomporre
i puzzle sparsi nella sua mente? A complicare il tutto è la
diluviante pioggia che paralizza il paese per giorni e un’antica
leggenda della Strega dei Ruti che è sulla bocca di tutti.
### L’autore
Franco D’Addeo, con pseudonimo di Franco Sollyman, nasce la notte del 1° aprile 1959 in una modica casa in via Pietra Bianca, a Lauro di Sessa Aurunca (Ce) un paesino a nord della Campania. Suo padre Giovanni D’Addeo (1925 – 1959) a trentatré anni muore in un incidente stradale, sbalzato da un’automobile mentre si recava a casa in bici. Era il 26 luglio 1959. Sua madre Coiro Palma (1924-1985) con sei figli a carico fu costretto a rinchiuderli tutti in collegio. L’Autore trascorre così la propria infanzia in due istituti diversi a Mondragone (Ce), “Colonia Izzo” con le suore, e “San Giuseppe” con i monaci, dal 1964 al 1972. Fu poi rinchiuso al seminario di Sessa Aurunca (Ce), con i preti, restandoci soltanto un mese perché non aveva la vocazione del sacerdozio, fuggendo dall’istituto di notte per non ritornarci mai più. Nel 1967, all’età di otto anni, rischia di morire per un’emorragia alle tonsille, salvato per miracolo dopo aver riempito un bacile di sangue. A causa di ciò l’Autore fu costretto a stare chiuso in casa per un mese per tutta la durata della convalescenza, senza frequentare la scuola in collegio, sarà poi respinto, costretto a non parlare per un oltre un mese e soprattutto ingerendo soltanto bibite fredde e cibi sciolti. Alle medie scrive le prime poesie alle coetanee e subito sente ardere dentro di sé un fuoco ispiratore che non si estinguerà più in futuro. Per la sua bravura nel dipingere opta di conseguire la scuola superiore all’istituto d’Arte a Cascano (Ce). Gli anni a venire si rivelano decisivi per forgiare l’Autore sia come uomo sia come scrittore. Il 20 agosto del 1978 all’età di 19 anni presta il servizio militare come V.A.M. all’Aeronautica (all’aeroporto di Viterbo e di Frosinone). Sin da ragazzo la sua aspirazione è scrivere romanzi, foggiati dalla sua travolgente fantasia con l’ambizione di diventare uno scrittore modello. Da autodidatta ha studiato parapsicologia, scienze occulte e Psicoanalisi, temi che l’Autore si serve per intessere le sue trame. L’altra sua passione è la musica, da comporre negli anni più di cento melodie. Il suo bagaglio culturale e poetico non si è mai estinto nel prosieguo degli anni, bensì si è arricchito e rafforzato notevolmente, da riuscire a forgiare in Lui un’innata ispirazione creativa.

Buio d’amore

Ha tanti volti l’amore in questa raccolta di racconti che fin dal titolo evoca il buio. Un «buio d’amore» che è mistero insondabile, vuoto di certezze dove la ragione si smarrisce e rimane solo la forza inesplicabile della passione. Ricerca e offuscamento, gloria e confusione, e soprattutto paura: di non farcela, di non essere amati, di essere lasciati, di non capire e non essere capiti, di non saper scegliere. Come nel racconto Valentina, dove una ragazza bella e disinvolta non sa decidersi tra un grande amore del passato e il suo rapporto del presente, fino alla sorprendente, bizzarra, soluzione. O in Ci amavamo, nel quale la protagonista, dopo la morte del suo amore clandestino, semina sconcerto e dolore tra chi ha conosciuto l’uomo per onorare una promessa che gli aveva fatto. Ma l’amore può essere anche la saggezza centenaria della brillante nonna di Una, consapevole che il nipote «prende fuoco come un fiammifero e dopo una settimana corre già dietro a un’altra topina» e svelta a leggere nelle carte il complicato intreccio di relazioni fallimentari del ragazzo. Oppure la fantasia folle dell’emigrante slavo di Tu sei mia, che in mezzo all’oscurità e alla tragedia cerca la luce di un cuore nuovo, di una vita nuova. Un «diario intimo» provocante e originale, che esplora tutte le sfaccettature dell’essere in due, dell’amarsi e del perdersi.
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### Sinossi
Ha tanti volti l’amore in questa raccolta di racconti che fin dal titolo evoca il buio. Un «buio d’amore» che è mistero insondabile, vuoto di certezze dove la ragione si smarrisce e rimane solo la forza inesplicabile della passione. Ricerca e offuscamento, gloria e confusione, e soprattutto paura: di non farcela, di non essere amati, di essere lasciati, di non capire e non essere capiti, di non saper scegliere. Come nel racconto Valentina, dove una ragazza bella e disinvolta non sa decidersi tra un grande amore del passato e il suo rapporto del presente, fino alla sorprendente, bizzarra, soluzione. O in Ci amavamo, nel quale la protagonista, dopo la morte del suo amore clandestino, semina sconcerto e dolore tra chi ha conosciuto l’uomo per onorare una promessa che gli aveva fatto. Ma l’amore può essere anche la saggezza centenaria della brillante nonna di Una, consapevole che il nipote «prende fuoco come un fiammifero e dopo una settimana corre già dietro a un’altra topina» e svelta a leggere nelle carte il complicato intreccio di relazioni fallimentari del ragazzo. Oppure la fantasia folle dell’emigrante slavo di Tu sei mia, che in mezzo all’oscurità e alla tragedia cerca la luce di un cuore nuovo, di una vita nuova. Un «diario intimo» provocante e originale, che esplora tutte le sfaccettature dell’essere in due, dell’amarsi e del perdersi.

Buio

Cos’è il buio per un bambino se non l’immagine dell’altro che si insinua nel suo sguardo infantile quando la fiducia si trasforma drammaticamente in timore e paura? Cos’è il buio se non l’afasia di un corpo ancora non sviluppato nel momento in cui esso incontra quel qualcosa di incomprensibile e misterioso che costituisce il comportamento sessuale dell’adulto? E’ possibile cancellare questo buio senza uccidere il bambino che è in ciascuno di noi? Dodici storie che raccontano della violenza sull’infanzia e sull’adolescenza.
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Bugie greche

Un milionario greco che ha perso la memoria, un figlio segreto, un matrimonio di convenienza: ecco gli ingredienti perfetti per una ricetta a base di amore, passione e colpi di scena.
Il giorno delle nozze dovrebbe essere il più felice di tutta l’intera vita di una donna, tanto più che il suo futuro marito non solo è affascinante almeno quanto ricco, ma è anche il padre di suo figlio. Il problema è che Alexis Drakos soffre di amnesia, non ha il benché minimo ricordo dell’incredibile notte che ha passato con Billie, quindi non immagina certo di essere il padre del suo bambino. Billie sa perfettamente che un matrimonio basato sulla menzogna non può durare a lungo, ma trovare il modo di far sapere ad Alexis la verità, e convincerlo della sua innocenza, è un’impresa più che ardua alla prima notte di nozze.
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### Sinossi
Un milionario greco che ha perso la memoria, un figlio segreto, un matrimonio di convenienza: ecco gli ingredienti perfetti per una ricetta a base di amore, passione e colpi di scena.
Il giorno delle nozze dovrebbe essere il più felice di tutta l’intera vita di una donna, tanto più che il suo futuro marito non solo è affascinante almeno quanto ricco, ma è anche il padre di suo figlio. Il problema è che Alexis Drakos soffre di amnesia, non ha il benché minimo ricordo dell’incredibile notte che ha passato con Billie, quindi non immagina certo di essere il padre del suo bambino. Billie sa perfettamente che un matrimonio basato sulla menzogna non può durare a lungo, ma trovare il modo di far sapere ad Alexis la verità, e convincerlo della sua innocenza, è un’impresa più che ardua alla prima notte di nozze.

Buddha: La luce dell’Asia

Nei millenni che furono, accadde questo. Un giovane principe indiano, Siddhartha, rampollo di una potente dinastia, scambiò la sontuosa regia in cui era nato insieme ai suoi privilegi per la fredda solitudine di una foresta. Ne seguirono lunghi anni di studio e di meditazione finché, all’improvviso, non giunse l’illuminazione a dimostrare a chiunque avesse dubitato delle scelte di Siddharta quanto fosse stato giusto lasciare tutto pur di scoprire se stesso. Da quel momento in poi, il nome di quel principe, Buddha, sarebbe stato mormorato da milioni di persone in tutto il mondo nei momenti di sconforto o di ispirazione. Ma la fede non serve a dimenticare come la storia del principe indiano fu soprattutto la storia di un uomo: una biografia avventurosa e poetica che, con umiltà e ammirazione, Edwin Arnold ricostruisce sulla base della sua profonda conoscenza dei testi orientali e di una realtà che, con il trascorrere dei secoli, non ha fatto che continuare a svelare l’attualità del pensiero del Buddha insieme al grande fascino di un personaggio senza tempo.
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Buchi

Aprire un cassetto, una scatolina rossa, una bella cassapanca coi piedi di leone, un’angoliera – tutti oggetti che stavano nella vecchia casa di famiglia – e trovarci dentro “un richiamo come all’indietro”. Un richiamo a un passato ricevuto in eredità ma di cui il cinquantenne Ugo ha solo pochi ricordi: la casa di Guzzano, un tempo piena di vita ma già vuota dopo la sua nascita, già solamente casa di vacanze, e poi la zia Bruna, la zia Maria, la zia Fila, il nonno, lo zio Peppo, lo zio Arrigo…
Di fronte a questo vuoto, a questo buco impossibile da riempire ma che è ormai necessario attraversare, Ugo non può che inventarsi il proprio modo per creare “un piccolo centro d’ordine in mezzo alle forze del caos”. E il modo che si inventa è raccontare. Allora ecco che dal passato sorgono frammenti, piccole avventure, le corse in macchina con il nonno, l’aia di notte, il favo dei calabroni nel sottotetto, la prima volta a far l’amore alla falsa diga del Limentra, visi in penombra, frasi che ritornano, che non si è mai finito, sembra ieri, forza e coraggio. Ma soprattutto emozioni, piccole angosce, malinconie, un po’ di sollievo. Sennonché chi racconta ha l’abitudine di evitare, di scantonare, di “slaterare”, perciò alle emozioni sigillate dentro a quei cassetti antichi arriva piano e slaterando, appunto, parlando di chi ha conosciuto appena per arrivare infine alla perdita dei genitori: allo smantellamento degli affetti più cari. “E altri smantellamenti ci saranno ancora, nell’universale e continuo smantellamento di tutte le cose.”
Con una comicità intrisa di nostalgia, Ugo Cornia affronta il “mistero grande delle emozioni” attraverso un romanzo nutrito di scarti spiazzanti e docili riprese, restituendoci le contraddizioni e le seducenti insensatezze del nostro mondo interiore.
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### Sinossi
Aprire un cassetto, una scatolina rossa, una bella cassapanca coi piedi di leone, un’angoliera – tutti oggetti che stavano nella vecchia casa di famiglia – e trovarci dentro “un richiamo come all’indietro”. Un richiamo a un passato ricevuto in eredità ma di cui il cinquantenne Ugo ha solo pochi ricordi: la casa di Guzzano, un tempo piena di vita ma già vuota dopo la sua nascita, già solamente casa di vacanze, e poi la zia Bruna, la zia Maria, la zia Fila, il nonno, lo zio Peppo, lo zio Arrigo…
Di fronte a questo vuoto, a questo buco impossibile da riempire ma che è ormai necessario attraversare, Ugo non può che inventarsi il proprio modo per creare “un piccolo centro d’ordine in mezzo alle forze del caos”. E il modo che si inventa è raccontare. Allora ecco che dal passato sorgono frammenti, piccole avventure, le corse in macchina con il nonno, l’aia di notte, il favo dei calabroni nel sottotetto, la prima volta a far l’amore alla falsa diga del Limentra, visi in penombra, frasi che ritornano, che non si è mai finito, sembra ieri, forza e coraggio. Ma soprattutto emozioni, piccole angosce, malinconie, un po’ di sollievo. Sennonché chi racconta ha l’abitudine di evitare, di scantonare, di “slaterare”, perciò alle emozioni sigillate dentro a quei cassetti antichi arriva piano e slaterando, appunto, parlando di chi ha conosciuto appena per arrivare infine alla perdita dei genitori: allo smantellamento degli affetti più cari. “E altri smantellamenti ci saranno ancora, nell’universale e continuo smantellamento di tutte le cose.”
Con una comicità intrisa di nostalgia, Ugo Cornia affronta il “mistero grande delle emozioni” attraverso un romanzo nutrito di scarti spiazzanti e docili riprese, restituendoci le contraddizioni e le seducenti insensatezze del nostro mondo interiore.

Buccinasco

Come è potuto accadere che la ‘ndrangheta si sia insediata alle porte di Milano? Come è potuto accadere che Buccinasco, la ‘Platí del nord’, ne sia diventata una delle capitali?

La mafia al Nord. L’espansione della ‘ndrangheta alle porte di Milano. Come è potuto accadere? L’indagine sull’hinterland sud della città, Buccinasco, Corsico, Cesano Boscone, Rozzano e Trezzano sul Naviglio, ha al suo centro Buccinasco, niente piú che un piccolo gruppo di cascine, diventato, negli anni delle grandi emigrazioni, culla dei clan calabresi. Fino a guadagnarsi il soprannome di ‘Platí del Nord’ – il centro dell’Aspromonte da cui proviene il nucleo piú significativo di immigrati. Buccinasco è stato uno degli epicentri della terribile stagione dei sequestri di persona degli anni Settanta, poi uno dei fortini strategici dello spaccio di stupefacenti, quindi il regno del boss Antonio Papalia, a lungo considerato il piú potente esponente della ‘ndrangheta in Lombardia. Proprio lí dove la sinistra allestiva efficienti servizi sociali – e moltiplicava vie dedicate agli eroi dell’antifascismo – i gruppi calabresi lavoravano per il monopolio del ciclo del cemento, contando sul silenzio degli imprenditori e su complicità crescenti. Eppure nulla accade per caso. Cosí la storia di Buccinasco è ricostruita in stretto rapporto con i cicli delle migrazioni, lo sviluppo e il declino delle grandi fabbriche e con l’occhio sempre rivolto a ciò che accade ai piani alti dell’economia e della politica milanese e alla crisi morale di una classe dirigente.

(source: Bol.com)

Brutti incontri al chiaro di luna

Creta, 26 aprile 1944. Due ufficiali inglesi travestiti da tedeschi e tre partigiani cretesi rapiscono il generale Kreipe nei pressi di Villa Ariadne, la sua residenza ufficiale, e a bordo della sua automobile, come in un sogno, riescono a superare ventidue posti di blocco e a raggiungere le pendici del Monte Ida. Là si scatenerà una delle più epiche e rocambolesche cacce all’uomo di tutta la seconda guerra mondiale: venti giorni in fuga, braccati da migliaia di soldati, al termine dei quali, grazie all’aiuto della resistenza cretese, il commando lascerà miracolosamente l’isola alla volta del Cairo. Quei due ufficiali inglesi erano il capitano William Stanley Moss, detto Billy, un ragazzone di ventidue anni dai modi non proprio cordiali e che non sapeva una parola di tedesco, e il maggiore Patrick Leigh Fermor, detto Paddy, solo di qualche anno più vecchio, ma che già aveva attraversato a piedi l’Europa come un cavaliere errante e presto sarebbe diventato uno dei grandi scrittori di viaggio del Novecento. Molte storie sono state raccontate su questa impresa leggendaria – e Fermor stesso scrisse sull’episodio alcune pagine memorabili –, ma soltanto il libro di Moss permette di ricostruire dall’interno come siano andate veramente le cose: un resoconto asciutto e dettagliato dei fatti, annotati in forma di diario mentre stavano accadendo, che ancora oggi non ha perso nulla della sua forza romanzesca.

(source: Bol.com)

Bruciare la frontiera

Questo giorno lo si attende tutta la vita. È il diciottesimo compleanno di Francesco: a scuola lo aspettano gli amici. Loro non lo sanno, ma lui sta preparando un viaggio.
Perché lo ha promesso a Kappa, il suo migliore amico di sempre: una volta scattata l’ora x sarebbero partiti insieme. Vogliono andare a vedere come è fatta una frontiera.
C’è un altro ragazzo, Abdullah – Ab –, di qualche mese più giovane di Francesco e Kappa, che nel frattempo ha lasciato casa sua. È partito dalla Tunisia: vuole arrivare in Francia, vuole incontrare nel mondo reale Céline, che per lui è solo virtuale, ma non può più farne a meno.
Ab cerca la via della costa ligure, dove tanti anni fa passavano gli ebrei in fuga e gli italiani nella speranza di un lavoro lontano. Ma la frontiera, oggi, è sprangata, impenetrabile. Che stia cercando protezione o l’amore, chi rie­sce a bruciare la frontiera viene respinto.
La strada di Francesco e Kappa è un percorso di conoscenza. Sulle montagne che separano l’Italia e la Francia trovano le tracce di storie antiche eppure così attuali, e nella memoria di Francesco riemergono i racconti del nonno. Ab, invece, rimane incagliato. Incontra ragazzi sperduti come lo è lui, ragazzi di ogni parte del mondo, e trova una guida. Deve risalire verso nord, e provare la via dei monti. Anche se dicono che ogni mese, lassù, muore qualcuno.
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### Sinossi
Questo giorno lo si attende tutta la vita. È il diciottesimo compleanno di Francesco: a scuola lo aspettano gli amici. Loro non lo sanno, ma lui sta preparando un viaggio.
Perché lo ha promesso a Kappa, il suo migliore amico di sempre: una volta scattata l’ora x sarebbero partiti insieme. Vogliono andare a vedere come è fatta una frontiera.
C’è un altro ragazzo, Abdullah – Ab –, di qualche mese più giovane di Francesco e Kappa, che nel frattempo ha lasciato casa sua. È partito dalla Tunisia: vuole arrivare in Francia, vuole incontrare nel mondo reale Céline, che per lui è solo virtuale, ma non può più farne a meno.
Ab cerca la via della costa ligure, dove tanti anni fa passavano gli ebrei in fuga e gli italiani nella speranza di un lavoro lontano. Ma la frontiera, oggi, è sprangata, impenetrabile. Che stia cercando protezione o l’amore, chi rie­sce a bruciare la frontiera viene respinto.
La strada di Francesco e Kappa è un percorso di conoscenza. Sulle montagne che separano l’Italia e la Francia trovano le tracce di storie antiche eppure così attuali, e nella memoria di Francesco riemergono i racconti del nonno. Ab, invece, rimane incagliato. Incontra ragazzi sperduti come lo è lui, ragazzi di ogni parte del mondo, e trova una guida. Deve risalire verso nord, e provare la via dei monti. Anche se dicono che ogni mese, lassù, muore qualcuno.

Brucia per me

***Sudden Storm* è uscito in sei episodi che si sono intervallati ogni due settimane dal 16 maggio al 7 luglio 2013. Gli episodi contenuti nel romanzo sono *L’uomo proibito, Proposta Allettante, Dipendente da Te, Brucia per Me, Rubino di Sangue, La Tua Eccezione*.**
Cosa può esserci di più intrigante di un gala in un hotel di prestigio? Forse un abito elegante con accessori in coordinato… o un uomo di una bellezza ultraterrena che si presenta in smoking a bordo di una Maserati. Così, Cristina Cabrisi non può che accompagnare l’irresistibile Matt Staton a questo evento mondano, ben consapevole che lui ha intenzione di movimentare la serata con qualche giochetto stuzzicante.
Ma quando Matt commette l’errore di lasciarla sola per un istante, ecco che un guaio inaspettato si frappone tra lui e Cris. Il ‘guaio’ porta il nome di Stefano Diamanti, un giovane che riesce a insinuarsi sotto la pelle di lei con il suo sguardo profondo e il suo charme da gentiluomo.
Percependo l’inspiegabile e intensa sintonia tra i due, Matt sfida Cristina a fare qualcosa che sa che la segnerà irrimediabilmente. Lei, d’altra parte, non può permettersi di perdere, anche se significasse superare un confine molto pericoloso…
Le danze sono aperte.
L’uragano è pronto a esplodere.
Ma entrambi sanno che nessuno ne uscirà vincitore.

Brucia con Me (Volume 1)

I lettori di Amazon e Goodreads adorano la serie Brucia con Me: più di 1.000 recensioni da 5 stelle e più di un milione di libri venduti in tutto il mondo, tradotti in sei lingue diverse!
Gli affari d’amore sono pericolosi.
Per Jennifer Kent, che ha da poco ottenuto il suo MBA e sta cercando lavoro a Manhattan da quattro lunghi mesi, tempo e denaro stanno giungendo al termine. Se non trova un’occupazione al più presto sarà costretta a tornare al paese natale, il Maine, dove la situazione lavorativa è ancora peggiore.
E dove i genitori sregolati attendono la sua disfatta.
Quando le viene fatta una proposta di lavoro poco ortodossa, Jennifer decide di accettare. Sarà la “fidanzata” di Alexander Wenn, il riluttante miliardario a capo della Wenn Enterprises, così straordinariamente attraente da aver bisogno di una bella donna come Jennifer al suo fianco per “tenere a bada i lupi”.
In questo caso, i lupi sono altre donne, così smaniose di attirare l’attenzione di Alex da impedirgli di concentrarsi sugli affari agli eventi esclusivi ai quali deve partecipare. In queste occasioni lui ha bisogno di concludere accordi di lavoro, mentre le donne intendono circuirlo per i suoi soldi e il suo potere. Ancora scosso da un evento successo tempo prima, tutto quello che Alex desidera è di potersi concentrare sul lavoro. E dimenticare il passato.
Ma Jennifer riuscirà a controllare la reazione incandescente tra loro? Mentre si inserisce in questo scintillante mondo fatto di alta società e grandi affari, la ragazza si trova a lottare con se stessa per non innamorarsi di Alex, un compito praticamente impossibile al quale però si deve attenere.
Forte del suo MBA, Jennifer Kent è ben preparata sull’economia degli affari. Quello che non sa è ciò che potrebbe distruggerla: l’affare di proteggere il proprio cuore. E forse anche la sua vita.
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### Sinossi
I lettori di Amazon e Goodreads adorano la serie Brucia con Me: più di 1.000 recensioni da 5 stelle e più di un milione di libri venduti in tutto il mondo, tradotti in sei lingue diverse!
Gli affari d’amore sono pericolosi.
Per Jennifer Kent, che ha da poco ottenuto il suo MBA e sta cercando lavoro a Manhattan da quattro lunghi mesi, tempo e denaro stanno giungendo al termine. Se non trova un’occupazione al più presto sarà costretta a tornare al paese natale, il Maine, dove la situazione lavorativa è ancora peggiore.
E dove i genitori sregolati attendono la sua disfatta.
Quando le viene fatta una proposta di lavoro poco ortodossa, Jennifer decide di accettare. Sarà la “fidanzata” di Alexander Wenn, il riluttante miliardario a capo della Wenn Enterprises, così straordinariamente attraente da aver bisogno di una bella donna come Jennifer al suo fianco per “tenere a bada i lupi”.
In questo caso, i lupi sono altre donne, così smaniose di attirare l’attenzione di Alex da impedirgli di concentrarsi sugli affari agli eventi esclusivi ai quali deve partecipare. In queste occasioni lui ha bisogno di concludere accordi di lavoro, mentre le donne intendono circuirlo per i suoi soldi e il suo potere. Ancora scosso da un evento successo tempo prima, tutto quello che Alex desidera è di potersi concentrare sul lavoro. E dimenticare il passato.
Ma Jennifer riuscirà a controllare la reazione incandescente tra loro? Mentre si inserisce in questo scintillante mondo fatto di alta società e grandi affari, la ragazza si trova a lottare con se stessa per non innamorarsi di Alex, un compito praticamente impossibile al quale però si deve attenere.
Forte del suo MBA, Jennifer Kent è ben preparata sull’economia degli affari. Quello che non sa è ciò che potrebbe distruggerla: l’affare di proteggere il proprio cuore. E forse anche la sua vita.

Brooklyn senza madre

Lionel Essrog, per tutti Testadipazzo, ha la tendenza a cacciarsi nei guai: la sindrome di Tourette lo rende un ribelle dalle frasi sconnesse, violento e pieno di imprevedibili tic. Senza genitori e senza pace, la sua esistenza è colorata da urla e pugni sferrati all’improvviso. La sua salvezza si chiama Frank Minna, un mafioso di poco conto a Brooklyn, che lo tira fuori dall’orfanotrofio e lo trasforma nel suo tirapiedi. Quando però Minna viene pugnalato e il suo corpo senza vita gettato in un cassonetto, Testadipazzo si mette sulle tracce dell’assassino per difendere il suo fragile mondo, ingabbiato dalla malattia ma assetato di giustizia. Un noir appassionante e commovente che consegna alla letteratura contemporanea un personaggio indimenticabile, esploratore dei bassifondi di New York con la stessa caotica determinazione con cui affronta il labirinto della propria mente. VINCITORE DEL GOLD DAGGER AWARD 2000
(source: Bol.com)

Il brivido della passione

Lady Maria Winter è la “vedova di ghiaccio”. I suoi due sfortunati mariti erano agenti della Corona e membri dell’aristocrazia, e pertanto disponevano di enormi ricchezze che, dopo la loro prematura scomparsa, sono andate a lei. Tutti sanno che i due uomini non sono morti per cause naturali, ma nessuno ha mai avuto le prove per incolpare lady Winter… Christopher St John è un uomo di una bellezza fuori dal comune e altrettanto pericoloso: pirata e contrabbandiere di professione, da molti anni riesce a sfuggire alla giustizia. Ora l’autorità vuole fare chiarezza su entrambi, e i due si ritrovano coinvolti in una situazione tra le più subdole: St John, incastrato e arrestato, deve avvicinare la giovane vedova e carpirne i segreti, mentre lady Winter deve trovare le prove dei loschi affari del pirata. Se uno di loro avrà successo, l’altro verrà impiccato. In un pericoloso gioco di sotterfugi, menzogne e ricatti, nasce però inaspettata una travolgente passione. E quando il cerchio comincerà inesorabilmente a stringersi, Maria e Christopher dovranno scegliere tra la loro libertà e il loro amore.
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Brigate rosse. Una storia italiana

Mario Moretti è stato l’anima delle Brigate Rosse, il principale artefice del sequestro Moro, l’uomo che nei cinquantacinque giorni di prigionia è stato più vicino allo statista, colui che gli ha sparato. In carcere dal 1981, nell’estate del 1993 incontra per sei giorni le giornaliste Carla Mosca e Rossana Rossanda e risponde alle loro domande. Il risultato è questo eccezionale libro-intervista che ripercorre la storia delle BR: la scelta della lotta armata, le prime colonne, la lotta contro lo Stato, il sequestro Moro, la fine. Prefazione di Rossana Rossanda.