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Assassin

Cosa succede quando le vittime di una guerra tra gangster, murate nelle fondamenta di un palazzo, tornano all’improvviso alla vita, grazie ad un artefatto malefico? Una nuova, terrificante e sanguinaria guerra imperverserà nelle strade della metropoli, una guerra tra due bande senza scrupoli, che, inevitabilmente, non può avere che un’unica soluzione. Già, perché una delle due fazioni è già morta, e non vi è modo di fermarla…

Aspettando Monsieur Bellivier

«Aspetta Monsieur Bellivier?» A questa domanda, posta quasi come una formula in codice, Helena Folasadu, giornalista freelance seduta in un caffè di Parigi, dovrebbe naturalmente rispondere di no. Non conosce l’uomo che le ha rivolto la domanda e non conosce nessun Monsieur Bellivier, né tantomeno lo sta aspettando. Eppure asseconda l’istinto e dice di sì, ritrovandosi a dover assolvere un incarico piuttosto criptico, grazie al quale spera di realizzare uno scoop. Intanto Mancebo, che sulla strada che porta al Sacro Cuore gestisce un piccolo negozio di alimentari da cui affiorano i profumi delle spezie della sua terra nordafricana, viene avvicinato da una donna che abita lì di fronte. Sarebbe disposto, in cambio di un compenso, a spiare per lei il marito? Considerando che se ne sta tutto il giorno seduto sul suo sgabello a osservare la gente che passa, nessuno ci farebbe caso. Sorpreso della sua stessa decisione, Mancebo accetta, e da quel momento comincia a guardare quello che accade fuori dalla porta del suo negozio con occhi diversi, interrogandosi sulle persone a lui più vicine, a partire dalla sua grande famiglia carica di segreti ingombranti. Nella sua nuova veste di detective, incontrerà – tra gli altri – diversi bambini a caccia di taccuini cinesi, un anziano e stravagante signore tormentato dai ricordi, uno scrittore forse fedifrago, e tutte le persone e cose che attraversano la loro strada, compresi diversi mazzi di fiori e un numero imprecisato di sigarette. Quando le missioni di Helena e Mancebo finiranno per incrociarsi, una volta risolto il mistero e dispersa la nebbia di menzogne in cui erano rimasti avviluppati, i due capiranno che forse, per fare tesoro delle proprie esperienze, non è necessario vivere qualcosa di travolgente. «Una lettura assolutamente adorabile. Un libro incantevole che vi darà la sensazione di trovarvi a Parigi e di conoscerla molto bene» GOODREADS UK

Aspettami (Bleeding Stars Vol. 4)

Dall’autrice bestseller del New York Times e dell’USA Today arriva un nuovo romanzo autoconclusivo della serie Bleeding Stars…
Lei è la sua forza e lui la sua debolezza. E stavolta non la lascerà andare.
Edie Evans è stupenda.
Sexy.
Gentile.
E anche la definizione di “off-limits”.
Ma questo non mi ha impedito di intrufolarmi di notte nella sua stanza per consolarla.
Tuttavia, i tipi come me distruggono tutto, perciò non avrei dovuto sorprendermi quando ho distrutto anche noi.
La sera in cui l’ho fatta fuggire via, ho pensato che non l’avrei mai più rivista.
Finché non l’ho vista tra la folla come una sorta di visione.
Austin Stone è pericoloso.
Affascinante.
Seducente.
Mi ha spezzato il cuore e mi rifiuto di dargli la possibilità di rifarlo.
Sono passati anni dall’ultima volta che l’ho visto, e adesso non posso fare a meno di fissare il magnifico uomo tatuato che suona sul palco. Dovrei scappare via. So che dovrei. Ma come una sciocca, corro dritta tra le sue braccia.
Il nostro desiderio è irrefrenabile.
Il nostro bisogno inarrestabile.
Lei è la mia speranza.
Lui è la mia debolezza.
Avremmo dovuto sapere che una passione così intensa ci avrebbe ridotto in cenere.
“È un libro che ti consuma l’anima e ti incanta ad ogni pagina. Un puro splendore… 5+++ stelle per questo romanzo vivamente consigliato.” – MJ Fryer
“6 stelle! Aspettami è sia devastante che splendido! A.L. Jackson ha un modo di riversare le parole su carta che ti fa anelare ogni singola parte di una storia, anche dopo che le parole sono terminate.” – Molly McAdams, autrice bestseller del NTY
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### Sinossi
Dall’autrice bestseller del New York Times e dell’USA Today arriva un nuovo romanzo autoconclusivo della serie Bleeding Stars…
Lei è la sua forza e lui la sua debolezza. E stavolta non la lascerà andare.
Edie Evans è stupenda.
Sexy.
Gentile.
E anche la definizione di “off-limits”.
Ma questo non mi ha impedito di intrufolarmi di notte nella sua stanza per consolarla.
Tuttavia, i tipi come me distruggono tutto, perciò non avrei dovuto sorprendermi quando ho distrutto anche noi.
La sera in cui l’ho fatta fuggire via, ho pensato che non l’avrei mai più rivista.
Finché non l’ho vista tra la folla come una sorta di visione.
Austin Stone è pericoloso.
Affascinante.
Seducente.
Mi ha spezzato il cuore e mi rifiuto di dargli la possibilità di rifarlo.
Sono passati anni dall’ultima volta che l’ho visto, e adesso non posso fare a meno di fissare il magnifico uomo tatuato che suona sul palco. Dovrei scappare via. So che dovrei. Ma come una sciocca, corro dritta tra le sue braccia.
Il nostro desiderio è irrefrenabile.
Il nostro bisogno inarrestabile.
Lei è la mia speranza.
Lui è la mia debolezza.
Avremmo dovuto sapere che una passione così intensa ci avrebbe ridotto in cenere.
“È un libro che ti consuma l’anima e ti incanta ad ogni pagina. Un puro splendore… 5+++ stelle per questo romanzo vivamente consigliato.” – MJ Fryer
“6 stelle! Aspettami è sia devastante che splendido! A.L. Jackson ha un modo di riversare le parole su carta che ti fa anelare ogni singola parte di una storia, anche dopo che le parole sono terminate.” – Molly McAdams, autrice bestseller del NTY

Aspettami

Aspettami by A.L. Jackson
Dall’autrice bestseller del New York Times e dell’USA Today arriva un nuovo romanzo autoconclusivo della serie Bleeding Stars…
Lei è la sua forza e lui la sua debolezza. E stavolta non la lascerà andare.
Edie Evans è stupenda.
Sexy.
Gentile.
E anche la definizione di “off-limits”.
Ma questo non mi ha impedito di intrufolarmi di notte nella sua stanza per consolarla.
Tuttavia, i tipi come me distruggono tutto, perciò non avrei dovuto sorprendermi quando ho distrutto anche noi.
La sera in cui l’ho fatta fuggire via, ho pensato che non l’avrei mai più rivista.
Finché non l’ho vista tra la folla come una sorta di visione.
Austin Stone è pericoloso.
Affascinante.
Seducente.
Mi ha spezzato il cuore e mi rifiuto di dargli la possibilità di rifarlo.
Sono passati anni dall’ultima volta che l’ho visto, e adesso non posso fare a meno di fissare il magnifico uomo tatuato che suona sul palco. Dovrei scappare via. So che dovrei. Ma come una sciocca, corro dritta tra le sue braccia.
Il nostro desiderio è irrefrenabile.
Il nostro bisogno inarrestabile.
Lei è la mia speranza.
Lui è la mia debolezza.
Avremmo dovuto sapere che una passione così intensa ci avrebbe ridotto in cenere.
“È un libro che ti consuma l’anima e ti incanta ad ogni pagina. Un puro splendore… 5+++ stelle per questo romanzo vivamente consigliato.” – MJ Fryer
“6 stelle! Aspettami è sia devastante che splendido! A.L. Jackson ha un modo di riversare le parole su carta che ti fa anelare ogni singola parte di una storia, anche dopo che le parole sono terminate.” – Molly McAdams, autrice bestseller del NTY

Asini oche e rabbini

**Ci sono tanti modi di raccontare il Novecento, e ci sono tanti modi di raccontare l’ebraismo italiano.** In un unico, indimenticabile, romanzo, la Storia e le Storie, l’Autobiografia e le Biografie, la Memoria e il Presente si fondono magistralmente per dar luogo a una narrazione che avvolge il lettore da ogni parte, conquistandolo con il fascino discreto dell’intelligenza, dell’ironia e della satira sociale. «Si può essere profondamente coinvolti in qualcosa e allo stesso tempo del tutto irriverenti? Sembrerebbe proprio di sì a leggere questo Asini, oche e rabbini. (…) Alla fine della lettura, come succede al giovane Holden, questa Roberta a noi viene proprio una voglia matta di conoscerla».
**Lia Levi** C’è in questo libro molto della famiglia ebraica da cui l’autrice proviene, e c’è molto della Ferrara in cui è cresciuta e dei terribili rintocchi di morte che il Novecento ha voluto far sentire (tanto per non sembrare diverso dai secoli precedenti) al popolo del Libro. Storia di famiglia, allora? No, non soltanto, almeno. Perché il passato della famiglia Anau trova il suo sfondo fatale nella Storia, sicché la dimensione della memoria si ramifica nella complessità del Secolo Breve, per di più giocando narrativamente a rimpiattino, capitolo dopo capitolo, con il presente.
(source: Bol.com)

Asimov story n. 3

Nota: prima parte di “The Early Asimov: Book Two”, la seconda è in “[Asimov Story n. 4](https://www.goodreads.com/book/show/15790246.Asimov_Story_n__4 “Asimov Story n. 4″)”
Su Isaac Asimov si scrivono ormai delle tesi di laurea, ed è forse per facilitare il lavoro agli eruditi che il celebre autore ha ordinato e raccolto in volume i suoi racconti più antichi e meno noti, la massima parte dei quali è del tutto inedita in Italia. Chiunque altro ci farebbe la figura del vanitoso, se non del megalomane. Ma Asimov è anzitutto un uomo di grande spirito: ogni racconto è commentato e criticato con una specie di paterna, ironica indulgenza, e questa serie di interventi personali finisce per formare per conto suo una divertentissima autobiografia letteraria, piena di episodi curiosi, bizzarri, ingenui, maliziosamente modesti o gongolanti. Del grosso volume, che abbiamo dovuto suddividere per ragioni di spazio, sono già apparse la prima e la seconda parte (Urania 625 e Urania 626). Pubblichiamo ora i racconti che vanno dal 1941, anno in cui Asimov collabora come autore con l’amico Frederik Pohl, al 1943, quando Asimov accetta un lavoro di guerra, cambia città, si sposa, e pensa di aver terminato la sua carriera di scrittore.
Indice:
Natale su Ganimede (Christmas on Ganymede, 1942)
L’omino della metropolitana (The Little Man on the Subway, 1950)
Le matricole (The Hazing, 1942)
Superneutrone (Super-neutron, 1941)
La faccia di Orloff (Not-final, 1941)
Fantasma legale (Legal Rites, 1950)
Gatto temporale (Time Pussy, 1942)
Diritti d’autore (Author! Author!, 1964)
Copertina di Karel Thole

Asimov Story N. 2

Su Isaac Asimov si scrivono ormai delle tesi di laurea, ed è forse per facilitare il lavoro agli eruditi che il celebre autore ha ordinato e raccolto in volume i suoi racconti più antichi e meno noti, la massima parte dei quali è del tutto inedita in Italia. Chiunque altro ci farebbe la figura del vanitoso, se non del megalomane. Ma Asimov è anzitutto un uomo di grande spirito: ogni racconto è commentato e criticato con una specie di paterna, ironica indulgenza, e questa serie di interventi personali finisce per formare per conto suo una divertentissima autobiografia letteraria, piena di episodi curiosi, bizzarri, ingenui, maliziosamente modesti o gongolanti. Per ragioni di spazio, abbiamo diviso questa grossa raccolta in quattro fascicoli della nostra rivista. La prima parte di Asimov Story è uscita nel n. 625 di Urania. Ecco ora Asimov Story 2, che comprende sette racconti, scritti fra il 1939 e il 1940. L’America non è ancora in guerra, ma gli avvenimenti europei già fanno riflettere, e scrivere, il giovane Asimov.
Indice:
Mezzosangue (Half-Breed, 1940)
Il senso segreto (The Secret Sense, 1941)
Homo Sol (Homo Sol, 1940)
Mezzosangue su Venere (Half-Breed on Venus, 1940)
Quantità immaginarie (The Imaginary, 1942)
Ereditarietà (Heredity, 1941)
Storia (History, 1941)

Asimov Story N. 1

Su Isaac Asimov si scrivono ormai delle tesi di laurea, ed è forse per facilitare il lavoro agli eruditi che il celebre autore ha ordinato e raccolto in volume i suoi racconti più antichi e meno noti, la massima parte dei quali è del tutto inedita in Italia. Chiunque altro ci farebbe la figura del vanitoso, se non del megalomane. Ma Asimov è anzitutto un uomo di grande spirito: ogni racconto è commentato e criticato, con una specie di paterna, ironica indulgenze e questa serie di interventi personali finisce per formare per conto suo una divertentissima autobiografia letteraria, piena di episodi curiosi, bizzarri, ingenui, maliziosamente modesti o gongolanti. Urania comincia ora a pubblicare questa insolita, preziosa raccolta, che per ragioni di spazio è stata divisa in quattro fascicoli. Ecco dunque la prima puntata di Asimov Story che inizia nel 1938, quando l’autore aveva 18 anni e divorava tutte le riviste di fantascienza esposte nell’edicola di suo padre.
Indice:
La minaccia di Callisto (The Callistan Menace, 1940)
Anello intorno al sole (Ring Around the Sun, 1940)
Il magnifico possesso (The Magnificent Possession, 1940)
Pendolarità (Trends, 1939)
L’arma troppo terribile per essere usata (The Weapon too Dreadfull to Use, 1939)
Il guardiano della fiamma (Black Friar of the Flame, 1942)

Ash, una storia segreta

Alcuni documenti storici ci hanno tramandato le gesta di Ash, la guerriera, giovane capitano di una truppa di mercenari durante le guerre del tardo Medioevo, costretta a uccidere per la prima volta all’età di otto anni, sposata contro il suo volere a un uomo che la disprezza ma che lei desidera. Uno studioso del XX secolo, Piers Ratcliffe, ha però scoperto che non si tratta del Medioevo che conosciamo. E’ un mondo di Visigoti che occupano Cartagine con robot di ceramica, dominato da una religione del Cristo Verde, un mondo in cui Ash, come Giovanna d’Arco, sente delle voci che potrebbero venire da Dio o da una fonte molto più strana, voci che le suggeriscono con precisione le strategie per vincere le sue battaglie.

Asfalto

“Ero l’uomo invisibile. Un numero. C’ero ma non c’ero. ‘Te, Dovi, sei del colore dell’asfalto’ mi ha detto una volta Luca Cadalora. Aveva ragione: la gente non mi vedeva proprio. Se sei uno che vive di corse e cerchi disperatamente i risultati ma non vinci, e in più sei un introverso che vuole essere persona e non personaggio, non vieni notato. La massa, di base, è attenta ad altro, non ha voglia né tempo da perdere per imparare a capirti. Io non vincevo, ma non perdevo clamorosamente: ero lì, in una specie di limbo e così mi si confondeva, tipo quelli che a una festa sfumano nella tappezzeria. Adesso dico che è normale e che in un certo senso sta nelle regole del gioco. Ma per tanto tempo io mi sono sentito incompreso. Ci sono voluti anni per capire che per uno come me la via per scendere a patti con un sistema che non ti riconosce è solo una: restare quello che sei, avere una faccia sola, sfuggire alla trasparenza restando trasparente. Come puoi diventare da grigio asfalto a rosso fuoco senza neanche un trucco e un parrucco?”
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### Sinossi
“Ero l’uomo invisibile. Un numero. C’ero ma non c’ero. ‘Te, Dovi, sei del colore dell’asfalto’ mi ha detto una volta Luca Cadalora. Aveva ragione: la gente non mi vedeva proprio. Se sei uno che vive di corse e cerchi disperatamente i risultati ma non vinci, e in più sei un introverso che vuole essere persona e non personaggio, non vieni notato. La massa, di base, è attenta ad altro, non ha voglia né tempo da perdere per imparare a capirti. Io non vincevo, ma non perdevo clamorosamente: ero lì, in una specie di limbo e così mi si confondeva, tipo quelli che a una festa sfumano nella tappezzeria. Adesso dico che è normale e che in un certo senso sta nelle regole del gioco. Ma per tanto tempo io mi sono sentito incompreso. Ci sono voluti anni per capire che per uno come me la via per scendere a patti con un sistema che non ti riconosce è solo una: restare quello che sei, avere una faccia sola, sfuggire alla trasparenza restando trasparente. Come puoi diventare da grigio asfalto a rosso fuoco senza neanche un trucco e un parrucco?”

Artù: La pietra delle visioni

L’anno è il 1199, e ai confini dell’Inghilterra e del Galles il giovane Artù di Caldicot aspetta impazientemente di crescere e di diventare un cavaliere. Un giorno Merlino gli regala una pietra di ossidiana e guardando in essa, Artù inizia a vedere le vicende del suo omonimo, il Re Artù. “La pietra di ossidiana” è una carrellata sul passato, ricca di personaggi. I loro drammi individuali riproducono perfettamente l’immagine della vita del maniero medievale, ma si intrecciano con la leggenda di Re Artù in una narrazione che raggiunge il culmine di mistero e di emozione nelle vite, che si intrecciano, dei due Artù.
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