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Party di Natale

Natale è alle porte. Ellie deve partecipare alla festa organizzata dallo studio legale presso il quale lavora e ciò significa rivedere il suo ex in compagnia della nuova fidanzata. Disertare l’appuntamento, però, darebbe adito a pettegolezzi. Ellie è combattuta, non sa cosa fare. Provvidenziale sarà l’aiuto del fratello, che, armato delle migliori intenzioni, chiede al suo capo di farle da accompagnatore. Patrick accetta, ma subito iniziano le incomprensioni.
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Natale è alle porte. Ellie deve partecipare alla festa organizzata dallo studio legale presso il quale lavora e ciò significa rivedere il suo ex in compagnia della nuova fidanzata. Disertare l’appuntamento, però, darebbe adito a pettegolezzi. Ellie è combattuta, non sa cosa fare. Provvidenziale sarà l’aiuto del fratello, che, armato delle migliori intenzioni, chiede al suo capo di farle da accompagnatore. Patrick accetta, ma subito iniziano le incomprensioni.

Partitura finale

È autunno inoltrato, a Edimburgo, e lo è anche per la carriera in polizia dell’ispettore Rebus. Mentre cerca di tirare le fila delle indagini irrisolte, a dieci giorni dalla pensione, ecco spuntare un caso misterioso che pare non avere né capo né coda. Un poeta russo dissidente, Aleksandr Todorov, viene ucciso con un colpo alla nuca, guarda caso mentre una delegazione di uomini d’affari russi è in città. Le alte sfere premono per archiviare il caso quanto prima. Ma un altro violento omicidio a breve distanza dal primo, che ha come vittima un tecnico del suono letteralmente bruciato vivo, convince Rebus che ci sia sotto ben altro. Ancor più quando nella vicenda sembra essere coinvolto Big Ger Cafferty, un tempo re della malavita di Edimburgo e vecchia conoscenza di Rebus, che nei suoi confronti ha una vera e propria ossessione. Rebus è sicuro che i crimini siano collegati: troppe le coincidenze, troppe le persone coinvolte che sembrano conoscersi – cosa quanto meno sospetta, se tutti non fanno altro che tentare di nasconderlo. Ma qual è il filo che lega le loro vite? In casi del genere, è difficile non pestare i piedi a qualcuno per arrivare alla verità, si tratti pure di malviventi russi. E c’è chi pensa di affibbiare a Rebus una sospensione, pur di tenerlo lontano dai guai…
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Partitura d’addio

Martin Van Vliet è un biocibernetico prossimo alla fama mondiale, le cui scoperte sembrano destinate a proiettarlo nel firmamento dei grandi scienziati. Solo due cose riusciranno a bloccare sul nascere la sua scintillante carriera: la morte della moglie e la figlioletta Lea. La bambina reagisce infatti al tragico evento con una chiusura al mondo che ben presto rasenta l’autismo. Martin non esita a dedicare la propria esistenza a quello che è il lascito più importante del suo matrimonio infranto, rinunciando al lavoro e a ogni realizzazione professionale. Ma nonostante i mille sforzi, nulla sembra aiutare Lea a uscire dal suo atteggiamento di rifiuto del mondo. Una mattina però, di fronte a una sonata di Bach eseguita da un artista di strada, i suoi occhi tornano a riempirsi di vita. Quel giorno stesso Martin compra a Lea un violino e da quel momento la bambina scoprirà in sé una passione e un talento divoranti, che faranno di lei una professionista e una grande promessa della musica. Ma dietro quello che sulle prime era sembrata la sola ancora di salvezza e l’intimo dettato del genio di Lea, si annidano sentimenti tra padre e figlia di un’inconfessabile e tragica complessità…

Partita con il male

In tutta l’America si stanno verificando assassinii di preti cattolici, veri e propri omicidi ritualizzati che parlano di vendetta e odio. Del caso si occupa la celebre profiler dell’FBI Maggie O’Dell, che indagando scopre l’esistenza di un inquietante gioco di ruolo in Internet, destinato a giovani che sono rimasti vittima di autoritarie figure maschili. Preti cattolici inclusi. Che il macabro gioco si sia spostato dal cyberspazio alla realtà? In questo scenario di morte, emerge un indizio che lascia Maggie O’Dell pietrificata: il famigerato Padre Michael Keller, il mostro i cui atti di brutalità continuano a perseguitarla, è diventato un bersaglio. Così, per porre fine agli omicidi, Maggie si trova costretta a stringere un patto con l’inafferrabile assassino di bambini e a entrare in un mondo di crudeltà da cui non potrà tornare indenne.
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In tutta l’America si stanno verificando assassinii di preti cattolici, veri e propri omicidi ritualizzati che parlano di vendetta e odio. Del caso si occupa la celebre profiler dell’FBI Maggie O’Dell, che indagando scopre l’esistenza di un inquietante gioco di ruolo in Internet, destinato a giovani che sono rimasti vittima di autoritarie figure maschili. Preti cattolici inclusi. Che il macabro gioco si sia spostato dal cyberspazio alla realtà? In questo scenario di morte, emerge un indizio che lascia Maggie O’Dell pietrificata: il famigerato Padre Michael Keller, il mostro i cui atti di brutalità continuano a perseguitarla, è diventato un bersaglio. Così, per porre fine agli omicidi, Maggie si trova costretta a stringere un patto con l’inafferrabile assassino di bambini e a entrare in un mondo di crudeltà da cui non potrà tornare indenne.

Partita col destino

Scozia, 1810 – Quando il padre perde la tenuta di famiglia giocando contro il tenebroso Dougal MacLean, Sophia decide di riprendersela nello stesso modo, puntando l’unica cosa che le resta: se stessa. Dougal è incapace di resistere al fascino della sfida e alla straordinaria bellezza di Sophia, e quando lei gli propone di giocare a carte con quella posta a dir poco inconsueta, accetta di buon grado pur sapendo che lei nasconde un asso nella manica. Senza immaginare che quella partita avrà sulla vita di entrambi un esito decisamente dirompente.
(source: Bol.com)

Partita a quattro

Inghilterra, 1816. Fare da chaperon alla cugina Milly, affinché la ragazza abbia modo di conoscere meglio il futuro sposo, è per Tilda un’impresa più ardua del previsto. Quando infatti arriva alla lussuosa residenza del Duca di St Ormond, scopre che lui è Crispin Malvern, l’uomo di cui si era follemente innamorata sette anni prima e che l’aveva fatta soffrire. Rimasta vedova di recente, Tilda apprezza molto l’indipendenza che il suo nuovo status le concede e così, quando tra lei e Cris torna a vibrare una certa attrazione, cerca in ogni modo di favorire la relazione tra il gentiluomo e la cugina. I suoi sforzi tuttavia non sortiscono alcun effetto, perché Milly nel frattempo si è innamorata…
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Inghilterra, 1816. Fare da chaperon alla cugina Milly, affinché la ragazza abbia modo di conoscere meglio il futuro sposo, è per Tilda un’impresa più ardua del previsto. Quando infatti arriva alla lussuosa residenza del Duca di St Ormond, scopre che lui è Crispin Malvern, l’uomo di cui si era follemente innamorata sette anni prima e che l’aveva fatta soffrire. Rimasta vedova di recente, Tilda apprezza molto l’indipendenza che il suo nuovo status le concede e così, quando tra lei e Cris torna a vibrare una certa attrazione, cerca in ogni modo di favorire la relazione tra il gentiluomo e la cugina. I suoi sforzi tuttavia non sortiscono alcun effetto, perché Milly nel frattempo si è innamorata…

Partigiani della montagna

Sessant’anni fa, a guerra appena finita, Giorgio Bocca ha scritto questo saggio sui partigiani delle montagne, in senso più lato sulla Resistenza. Un saggio che semplicemente vuol dire ai revisionisti dell’ultima ora: le cose sono andate esattamente così. Una minoranza di italiani, i soliti mille delle imprese disperate, ha raccolto dal fango in cui erano state gettate le stellette del popolo in armi e, senza eroismi e senza retorica, ha messo in piedi in venti mesi la Resistenza più forte in Europa dopo quella iugoslava. Quarantacinquemila partigiani caduti, ventimila feriti o mutilati, gli operai e i contadini per la prima volta partecipi di una guerra popolare senza cartolina precetto, una formazione partigiana in ogni valle alpina o appenninica, un comitato di liberazione in ogni città e villaggio, l’appoggio della popolazione, la cruenta, sofferta gestazione di una Italia diversa, la fatica paziente per armare e far vivere un esercito senza generali. E alla fine tutti a casa senza ricompense e privilegi.

Partigia

I ‘partigia’ erano – secondo un modo di dire piemontese – i combattenti della Resistenza spregiudicati nell’uso nelle armi: decisi, e svelti di mano. A loro Primo Levi ha intitolato una poesia del 1981.
Narratore formidabile, Levi ha steso però un velo di silenzio sulle settimane da lui trascorse come ribelle nella valle d’Aosta dell’autunno 1943, prima della cattura e della deportazione ad Auschwitz. Non ha alluso che di sfuggita a un ‘segreto brutto’.
Scavando in questo segreto, e allargando lo sguardo dalla valle d’Aosta all’Italia del Nord-Ovest, Sergio Luzzatto racconta – attraverso una storia della Resistenza – la storia della Resistenza. Il dilemma della scelta, quale si pose dopo l’8 settembre ai giovani di una nazione allo sbando. L’amalgama di passioni e di ragioni dei refrattari all’ordine nazifascista. Il problema della legittimità e della moralità della violenza.
Luzzatto restituisce figure vere, non santini della Resistenza o mostri di Salò. Eppure i protagonisti di Partigia si rivelano essi stessi, a loro modo, figure esemplari. E personaggi memorabili. Così un partigiano come Mario Pelizzari, l”Alimiro ‘ che da Ivrea combatté una personalissima sua guerra contro il male nazifascista. Così un collaborazionista come Edilio Cagni, la spia che tradì la banda di Levi prima di diventare, dopo la Liberazione, informatore degli americani.
Anche Primo Levi è qui figura vera, e diversa dal santino. Un Levi dolente, prima ancora che come testimone della Soluzione finale del problema ebraico, come testimone degli aspetti più scabrosi di una guerra civile.
(source: Bol.com)

Partenza Domenica e altri racconti

La fantascienza – specialmente quella più recente – pullula di romanzi e racconti fondati sulle facoltà “extra-sensoriali” sia terrestri che extraterrestri. Troppo spesso, però, non si tratta che d’un facile pretesto per far succedere qualsiasi cosa, in qualsiasi momento, senza la minima giustificazione logica. Galouye è uno dei pochissimi che sul tema di questa facoltà sconosciuta sappia costruire delle vere storie: lo ha dimostrato col suo prestigioso romanzo Psychon (Urania 327) e lo conferma ora con questi cinque sensazionali racconti. In “Partenza domenica”, lasciamo al lettore di vedere con quanta originalità si combinino il tema classico dell’invasione, quello della telepatia, e quello della telecinesi. Nel secondo racconto non ci sono extraterrestri, ma c’è, ignorata fino all’ultimo, qualcosa che non è la Terra…; gli aliens ricompaiono nel terzo, sotto forma di pseudo-scimmie, e nel quarto sotto forma del figlio di un diplomatico interplanetario; in entrambi i casi, comunque, la molla dell’azione resta quella dei “poteri della mente”. “Gli occhi del cane”, quinto e ultimo racconto, conclude con una trovata straordinaria questa antologia del “super-normale”.
Contiene:
PARTENZA DOMENICA – Deadline Sunday
L’ULTIMO SALTO – The last leap
SPIRITO COMBATTIVO – Fighting spirit
JEBABURBA – Jebaburba
GLI OCCHI DEL CANE – Seeing-eye dog
Copertina di Karel Thole

Le parole d’amor che non ti dissi

Domenico e Marianna sono poveri, eppure la loro più grande povertà è quella di non poter avere figli. Adottano quindi una bimba che chiamano Miriana. Quando la piccola si ammala gravemente ottengono in adozione un’altra bambina cui danno lo stesso nome. Il miracolo però avviene: la prima Miriana si salva e resteranno così due fanciulle dallo stesso nome, ma d’animo e di sentimenti ben diversi. E la seconda Miriana rischierà quasi di perdere la sua occasione di felicità, pur di non tradire il segreto dell’amata sorella.
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