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I cari estinti

Il pio Rumor, l’irriducibile Fanfani, l’enigmatico Moro, l’eterno Andreotti, l’aggressivo De Mita, il monacale Berlinguer, l’ardimentoso Craxi, il tenace Almirante, l’ambizioso Spadolini. Giampaolo Pansa rimette sulla scena alcuni dei protagonisti che dal 1948 al 1989 hanno guidato l’Italia, ripercorrendo il loro tempo: il caos delle correnti, l’alterigia dei ras locali, il cancro della mafia, le bombe del terrorismo, il sequestro Moro, la loggia P2, la guerra tra comunisti e socialisti. Un vasto affresco dedicato all’Italia che non c’è più, una rievocazione accurata e personale di un’epoca storica dibattuta e controversa che continua a influenzare la politica di oggi.
(source: Bol.com)

Carezze e diamanti

Rassegnata a rimanere nubile, Adela è decisa a mantenersi, e a incrementare le scarse entrate della famiglia, dedicandosi ai disegni erotici che, sotto pseudonimo, l’hanno fatta diventare una discreta celebrità nella Londra di fine ‘800. E dire che per i suoi schizzi scandalosi si basa quasi esclusivamente sui ricordi di un ardente incontro, occorsole in gioventù, con l’amante più incredibile e dotato dell’intera Inghilterra. Quando, a una festa di campagna, Adela incappa proprio nella sua fonte di ispirazione, Wilson Ruffington, ne è turbata. Ed eccitata. La passione, covata sotto la cenere per sette lunghi anni, esplode più devastante che mai. Ma la buona società non può tollerare comportamenti lascivi da parte dei propri membri e così Wilson chiede Adela in moglie. Un matrimonio di convenienza, naturalmente, che potrà assicurare protezione al buon nome di lei, e a lui un inesauribile piacere. Il piano sembra funzionare fino a quando la rivalità tra le loro famiglie, insieme ai famosi diamanti Ruffington, rischiano di distruggere ogni cosa.
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### Sinossi
Rassegnata a rimanere nubile, Adela è decisa a mantenersi, e a incrementare le scarse entrate della famiglia, dedicandosi ai disegni erotici che, sotto pseudonimo, l’hanno fatta diventare una discreta celebrità nella Londra di fine ‘800. E dire che per i suoi schizzi scandalosi si basa quasi esclusivamente sui ricordi di un ardente incontro, occorsole in gioventù, con l’amante più incredibile e dotato dell’intera Inghilterra. Quando, a una festa di campagna, Adela incappa proprio nella sua fonte di ispirazione, Wilson Ruffington, ne è turbata. Ed eccitata. La passione, covata sotto la cenere per sette lunghi anni, esplode più devastante che mai. Ma la buona società non può tollerare comportamenti lascivi da parte dei propri membri e così Wilson chiede Adela in moglie. Un matrimonio di convenienza, naturalmente, che potrà assicurare protezione al buon nome di lei, e a lui un inesauribile piacere. Il piano sembra funzionare fino a quando la rivalità tra le loro famiglie, insieme ai famosi diamanti Ruffington, rischiano di distruggere ogni cosa.

Le carezze della tentazione

2 ROMANZI IN 1. NEL LETTO DI UNO SCONOSCIUTO di Anna Cleary
Ariadne Giorgias e Sebastian Nikosto devono convolare a nozze per un assurdo accordo di affari. Il loro primo incontro è all’insegna dell’ostilità, finché non scoprono che nessuno dei due condivide la decisione presa per loro. Forse tutto può risolversi per il meglio con un matrimonio breve e indolore. Ma dopo la prima notte di nozze nessuno dei due è più sicuro di ciò che vuole.
ASSAGGIO DI PASSIONE di Heidi Rice
Cantare di fronte ai membri del Mayfair Gentlemen’s Club non è la massima aspirazione per Issy Helligan. La situazione si fa ancora più umiliante quando riconosce tra il pubblico Gio Hamilton, che un tempo le ha spezzato il cuore. Perché si sente ancora tanto attratta da lui? Forse perché quell’assaggio di passione non è bastato a placare la loro sete reciproca?
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### Sinossi
2 ROMANZI IN 1. NEL LETTO DI UNO SCONOSCIUTO di Anna Cleary
Ariadne Giorgias e Sebastian Nikosto devono convolare a nozze per un assurdo accordo di affari. Il loro primo incontro è all’insegna dell’ostilità, finché non scoprono che nessuno dei due condivide la decisione presa per loro. Forse tutto può risolversi per il meglio con un matrimonio breve e indolore. Ma dopo la prima notte di nozze nessuno dei due è più sicuro di ciò che vuole.
ASSAGGIO DI PASSIONE di Heidi Rice
Cantare di fronte ai membri del Mayfair Gentlemen’s Club non è la massima aspirazione per Issy Helligan. La situazione si fa ancora più umiliante quando riconosce tra il pubblico Gio Hamilton, che un tempo le ha spezzato il cuore. Perché si sente ancora tanto attratta da lui? Forse perché quell’assaggio di passione non è bastato a placare la loro sete reciproca?

Il cardillo addolorato

Alla fine del Settecento, tre giovani Signori – un principe, uno scultore, un ricco commerciante – scendono dal Nord Europa verso Napoli. Lo scopo del viaggio, la visita a un guantaio che vive a Santa Lucia con le figlie, si rivela però solo un pretesto quando fa la sua comparsa la bellissima, misteriosa Elmina, la Chimera che i tre giovani sono venuti a incontrare. Una storia «di Amori e Assassini», narrata con la leggerezza dell’opera buffa.
(source: Bol.com)

Cardanica

«Ho letto Cardanica e adesso non voglio più prendere nemmeno un ascensore»
[Roberto Grassilli]
Una novelette steampunk su un mondo velenoso solcato
da camion grandi come bastimenti.
2° classificato, Premio Italia 2009.
MondoNove è una distesa di sabbie velenose, punteggiata di agglomerati urbani fatti di ingranaggi, ruote dentate e pulegge. Nel corso dell’evoluzione i loro abitanti si sono applicati a una sola scienza, la meccanica, hanno sviluppato un sola disciplina, la carpenteria. Il pieno dominio sull’elettricità è ancora solo una chimera. A solcare le sabbie tra una città e l’altra sono titanici veicoli a ruote, grandi quanto bastimenti e governati da decine di uomini…

Carbonia

Carbonia è una storia di lotta alla luce delle lampade e all’ombra del carbone, è la storia di un minatore e della rabbia che lo unisce ai suoi compagni. Un racconto che inizia sulle navi bombardate dagli americani nella prima guerra mondiale e prosegue nei campi di lavoro della Germania nazista, dove a scandire il giorno e la notte ci sono la voglia di sopravvivere, la vergogna del male, la scelta di resistere. Gli anni del ritorno sono il tempo della ricostruzione, dei viaggi fatti e sognati nel miraggio di condizioni di lavoro migliori, dell’Australia e della Sardegna, isole dell’ingiustizia. Nelle miniere di Carbonia la guerra si combatte nei tunnel, nei pozzi, sui nastri che trasportano carbone e vite umane, e gli operai in trincea difendono il lavoro, la casa, persino se stessi.
(source: Bol.com)

Caravaggio segreto

Immorale, assassino, folle. Geniale, profetico, rivoluzionario. Chi era davvero Caravaggio? Sono ancora molti i misteri che circondano la figura sfuggente e controversa di Michelangelo Merisi. Lo storico dell’arte Costantino D’Orazio fa luce sulle ombre che circondano l’artista rileggendone i capolavori con stile immediato e accattivante. Un viaggio nel tempo per rivivere le atmosfere dell’epoca e scoprire i seducenti e ingannevoli giochi di prestigio che il pittore usa per nascondere significati più profondi all’interno delle sue opere. Caravaggio non dipinge per soldi, passione o necessità: l’obiettivo che indirizza ogni sua scelta è la conquista dell’immortalità. E per diventare immortali non basta saper dipingere bene. Per capire veramente Caravaggio occorre abbandonare la via dell’interpretazione canonica e guardare i suoi capolavori con occhi nuovi, per non lasciarsi sfuggire i molti indizi e misteri che ha disseminato nelle sue tele. Aggiornato alle scoperte più recenti sull’artista, ”Caravaggio segreto” è un saggio intrigante e appassionato alla scoperta del più irriverente pittore italiano. Chi ama il Merisi e vuole saperne di più potrà entrare in contatto ravvicinato con il suo mondo. Chi, invece, pensa già di conoscerlo bene sarà coinvolto in un percorso iniziatico per apprezzare in modo nuovo le sue opere: come se le vedesse per la prima volta.
(source: Bol.com)

Carabinieri in giallo 4

Dateci oggi il nostro delitto quotidiano: dall’orrore dell’ultimo misfatto consumato a un corpo riverso a terra, al nastro che delimita la scena del crimine. Il delitto, certo. Ma, soprattutto, gli uomini il cui dovere è trovare la logica del male, identificare il colpevole dell’omicidio: gli uomini dell’Arma dei Carabinieri. Sedici racconti sull’Arma dunque, sedici autori per la quarta edizione del concorso letterario Carabinieri in Giallo, sedici storie, nel presente o nel passato, fantastiche o realistiche, sorprendenti o lineari, ma tutte con lo stesso denominatore: altissima qualità della narrazione, eccezionale struttura dell’intrigo, inattesa sorpresa nel finale. Un’antologia da non perdere.

Cara Cina

Per Goffredo Parise, la Cina è un poema composto da “molti, quasi infiniti versi”. Quando ci si prova a leggerli, questi versi, si fa un po’ di fatica, anche perché, a prima vista, sembrano tutti simili e si può essere presi dalla noia. Ma, se al posto della “chiara, limpida, matematica e apparentemente esatta ragione” ci si affida a “due strumenti apparentementi ambigui e oscuri come la discrezione e l’intuito”, ecco che la noia scompare e si scopre che i cinesi sono un popolo che possiede naturalmente quella qualità che si può conquistare, e con grande spreco di energie, soltanto storicamente. Questa qualità è lo stile”. In Cara Cina, primo dei suoi libri di viaggio, Parise ausculta lo stile dei cinesi, non solo nei suoi aspetti più espliciti, come la pratica della calligrafia e quella della cucina, ma soprattutto in molti dettagli acciuffati con la forza di un intuito sempre vivo. Parise è un viaggiatore che ha scelto di essere indigente: nel suo bagaglio ci sono esclusivamente “gli occhi per vedere, il cervello per riflettere, il caso e infine la propria persona, con quanto possibile di lampante e di oscuro”. Da Canton a Hong Kong, fermandosi a Pechino e a Shangai, più che sui luoghi fisici, il reporter si sofferma sulle persone. Ne ricava molti dialoghi che costituiscono lo scheletro di questo libro magro. Sono davvero memorabili sia l’incontro in un ospedale tradizionale con una dottoressa che pratica l’agopuntura da persona più bella che mi sia capitato di vedere da quando sono in Cina”), sia la visita a una scuola, nel corso della quale sperimenta la consistenza corporea dei fanatismo, impersonato dal direttore (“E’ la prima volta nella mia vita che vedo il fanatismo politico: è ripugnante e pietoso al tempo stesso, ma fa paura”). in entrambi e opposti casi, la flessibilità e la leggerezza degli strumenti conoscitivi di Parise rendono possibile la difficile arte della conoscenza.

I capricci dello sceicco

Quando era esplosa la passione fra loro, anni addietro a Parigi, Jamilah Moreau sognava un abito nuziale e il classico lieto fine. Innamorata da sem-pre di Salman Bin Kalid Al Saqr, non poteva immaginare che lui, invece, non fosse intenzionato a metterle un anello al dito. Così le loro strade si sono divise. Sceicco di un regno nel deserto, Salman ora può soddisfare ogni capriccio che gli passa per la testa, ma è ancora Jamilah la donna che desidera veramente. Il tempo trascorso non ha spento il fuoco che arde tra loro, ma adesso anche Salman sembra pronto per qualcosa di più.
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### Sinossi
Quando era esplosa la passione fra loro, anni addietro a Parigi, Jamilah Moreau sognava un abito nuziale e il classico lieto fine. Innamorata da sem-pre di Salman Bin Kalid Al Saqr, non poteva immaginare che lui, invece, non fosse intenzionato a metterle un anello al dito. Così le loro strade si sono divise. Sceicco di un regno nel deserto, Salman ora può soddisfare ogni capriccio che gli passa per la testa, ma è ancora Jamilah la donna che desidera veramente. Il tempo trascorso non ha spento il fuoco che arde tra loro, ma adesso anche Salman sembra pronto per qualcosa di più.

Capra e calcoli. L’eterna lotta tra gli algoritmi e il caos

Senza il motore a scoppio non ci sarebbero le autoambulanze ma nemmeno gli incidenti stradali. Il doppio lato della medaglia vale per qualsiasi frutto dell’ingegno umano. Ogni avanzamento tecnologico, che spesso nasce per risolvere un problema, altrettanto spesso è il punto di partenza di altri grattacapi. Per il computer non è diverso. Marco Malvaldi e Dino Leporini raccontano l’origine, lo sviluppo, i problemi che un computer è in grado di risolvere, la sua mostruosa velocità, le conseguenze del suo utilizzo. A volte i risultati sono meravigliosi, come la possibilità di prevedere il tempo atmosferico o di salvare vite umane attraverso la progettazione di veicoli sempre più sicuri. Altre volte, come è facile immaginare, i risultati sono disastrosi, tragici o semplicemente ridicoli: dalla crisi economica statunitense del 2009 al prezzo di 24 milioni di dollari richiesto da un rivenditore online per un testo universitario sulle abitudini delle mosche. Ma le questioni non finiscono qui. È possibile immaginare che un computer possa intuire? È in grado di capire quando scherziamo o potrà mai sviluppare una coscienza? Domande meno scontate di quanto potrebbe sembrare…
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Il cappuccio del monaco

Quale segreto si può celare dietro la decisione di un ricco feudatario di donare il proprio castello ai monaci di Shrewsbury? L’inspiegabile avvelenamento di Gervase Bonel, da poco sistematosi presso l’abbazia, giunge a confermare i sospetti di fratello Cadfael. Districandosi tra rancori e gelosie, il paziente monaco erborista dovrà far luce su un’oscura vicenda famigliare in fondo alla quale lo attende qualcosa di più sconvolgente della stessa verità.
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Caporetto

Alle due del mattino del 24 ottobre 1917, i cannoni austro-tedeschi cominciarono a colpire le linee italiane. All’alba le Sturmtruppen, protette dalla nebbia, andarono all’assalto. In poche ore, le difese vennero travolte e la sconfitta si trasformò in tragedia nazionale. Oggi sappiamo che quel giorno i nostri soldati hanno combattuto, eccome, finché hanno potuto. Ma perché l’esercito italiano si è rivelato così fragile, fino al punto di crollare?
Da cent’anni la disfatta di Caporetto suscita le stesse domande: fu colpa di Cadorna, di Capello, di Badoglio? I soldati italiani si batterono bene o fuggirono vigliaccamente? Ma il vero problema è un altro: perché dopo due anni e mezzo di guerra l’esercito italiano si rivelò all’improvviso così fragile? L’Italia era ancora in parte un paese arretrato e contadino e i limiti dell’esercito erano quelli della nazione. La distanza sociale tra i soldati e gli ufficiali era enorme: si preferiva affidare il comando dei reparti a ragazzi borghesi di diciannove anni, piuttosto che promuovere i sergenti – contadini o operai – che avevano imparato il mestiere sul campo. Era un esercito in cui nessuno voleva prendersi delle responsabilità, e in cui si aveva paura dell’iniziativa individuale, tanto che la notte del 24 ottobre 1917, con i telefoni interrotti dal bombardamento nemico, molti comandanti di artiglieria non osarono aprire il fuoco senza ordini. Un paese retto da una classe dirigente di parolai aveva prodotto generali capaci di emanare circolari in cui esortavano i soldati a battersi fino alla morte, credendo di aver risolto così tutti i problemi.
In questo libro Alessandro Barbero ci offre una nuova ricostruzione della battaglia e il racconto appassionante di un fatto storico che ancora ci interroga sul nostro essere una nazione.
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### Sinossi
Alle due del mattino del 24 ottobre 1917, i cannoni austro-tedeschi cominciarono a colpire le linee italiane. All’alba le Sturmtruppen, protette dalla nebbia, andarono all’assalto. In poche ore, le difese vennero travolte e la sconfitta si trasformò in tragedia nazionale. Oggi sappiamo che quel giorno i nostri soldati hanno combattuto, eccome, finché hanno potuto. Ma perché l’esercito italiano si è rivelato così fragile, fino al punto di crollare?
Da cent’anni la disfatta di Caporetto suscita le stesse domande: fu colpa di Cadorna, di Capello, di Badoglio? I soldati italiani si batterono bene o fuggirono vigliaccamente? Ma il vero problema è un altro: perché dopo due anni e mezzo di guerra l’esercito italiano si rivelò all’improvviso così fragile? L’Italia era ancora in parte un paese arretrato e contadino e i limiti dell’esercito erano quelli della nazione. La distanza sociale tra i soldati e gli ufficiali era enorme: si preferiva affidare il comando dei reparti a ragazzi borghesi di diciannove anni, piuttosto che promuovere i sergenti – contadini o operai – che avevano imparato il mestiere sul campo. Era un esercito in cui nessuno voleva prendersi delle responsabilità, e in cui si aveva paura dell’iniziativa individuale, tanto che la notte del 24 ottobre 1917, con i telefoni interrotti dal bombardamento nemico, molti comandanti di artiglieria non osarono aprire il fuoco senza ordini. Un paese retto da una classe dirigente di parolai aveva prodotto generali capaci di emanare circolari in cui esortavano i soldati a battersi fino alla morte, credendo di aver risolto così tutti i problemi.
In questo libro Alessandro Barbero ci offre una nuova ricostruzione della battaglia e il racconto appassionante di un fatto storico che ancora ci interroga sul nostro essere una nazione.

Caporetto

“Caporetto costituisce tuttora un enigma: un crollo come quello dell’esercito italiano non si ritrova, nella prima guerra mondiale, presso nessun altro esercito, un crollo seguito, a brevissima distanza di tempo da una altrettanto fulminea ripresa.” Così scriveva Mario Silvestri nel 1984, quando questo libro fu pubblicato per la prima volta. Sono ormai passati quasi trent’anni, ma il “mistero Caporetto” continua a essere oggetto di diatribe e di polemiche. Fu provocato dall’insipienza dell’alto comando italiano? Fu una sorta di ammutinamento delle truppe? Era la premessa di un tentativo rivoluzionario come quello sovietico che provocò il successo della Rivoluzione d’Ottobre? Era la prova manifesta dell’incapacità degli italiani di combattere? Prefazione di Sergio Romano.
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I capolavori

In qualunque storia del romanzo moderno, a prescindere dal metodo e dal gusto di chi la scrive, Fëdor Dostoevskij (1821-1881) è destinato inevitabilmente a occupare uno dei capitoli centrali. Nella sua opera si espandono e giungono a piena maturazione i caratteri maggiormente significativi della grande narrativa dell’Ottocento: il senso del drammatico dei conflitti sociali, la riflessione individuale, le passioni più pure e quelle più torbide, l’introspezione e l’analisi minuziosa e profonda dell’animo umano.La raccolta comprende i romanzi: L’adolescente, Delitto e castigo, I demoni, I fratelli Karamazov, Il giocatore, L’idiota, Memorie dal sottosuolo, Il sosia, Umiliati e offesi; e i racconti: Il signor Procharcin, La padrona, Le notti bianche, Uno spiacevole episodio, Bobòk, La mansueta, Il sogno di un uomo ridicolo.