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Figure di prua

A Ensenada de Barragán, fra Buenos Aires e La Plata, c’era, sino agli anni Cinquanta, un cimitero di barche e di polene. Forse Juan Octavio Prenz è diventato poeta guardando, nella sua infanzia, quei volti femminili misteriosi e fatali, corrosi dal tempo e dal maltempo, quegli occhi attoniti e spalancati su catastrofi indecifrabili, quelle figure che sulla prua si erano protese in avanti, verso il mare aperto, e marcivano a poco a poco nell’acqua stagnante della baia e nella pioggia, difendendo ostinatamente e vanamente dalla morte la loro forma, il loro nome, le storie aspre e favolose legate alla loro figura, alla barca che le aveva portate sui mari, ai destini dei loro equipaggi. Figure di prua è una raccolta di liriche permeate di una poesia malinconica, appassionata e grottesca.
Claudio Magris

Il figlio del cimitero

Ogni mattino Bod fa colazione con le buone cose che prepara la signora Owens. Poi va a scuola e ascolta le lezioni della signorina Lupescu. E il pomeriggio passa il tempo con Liza, sua compagna di giochi. Bod sarebbe un bambino normale. Se non fosse che Liza è una strega sepolta in un terreno sconsacrato. La signorina Lupescu una belva dai canini affilati. E la signora Owens è morta secoli fa. Bod era ancora in fasce quando è scampato all’omicidio della sua famiglia gattonando fino al cimitero sulla collina, dove i morti l’hanno accolto e adottato per proteggerlo dai suoi assassini. Da allora è Nobody, e grazie a un dono della Signora sul cavallo grigio sa comunicare con i morti. Dietro le porte del cimitero nessuno può fargli del male. Ma Bod è un vivo, e il richiamo del mondo oltre il cancello è forte. Un mondo in cui conoscerà l’amicizia dei suoi simili, ma anche l’impazienza di un coltello che lo aspetta da quattordici lunghissimi anni…

La figlia della libertà

Raechel, sguardo vispo nascosto da un cespuglio di ricci scuri e crespi, sogna di diventare libraia, nonostante nel suo villaggio, sepolto dalla neve della steppa russa, alle ragazze non sia permesso neanche leggere. Rosetta ha ereditato un pezzo di terra, ma subisce ogni giorno le angherie dei suoi compaesani, convinti che una donna sola e bella non possa restare troppo tempo senza un marito a cui sottomettersi. Rocco, figlio di un uomo d’onore, è costretto a una scelta: se non vuole morire, deve diventare anche lui un mafioso. Tutti e tre sanno che c’è un solo modo per essere liberi: fuggire, scappare lontano, al di là dell’oceano. Arrivano a Buenos Aires per ricominciare, ma l’Argentina è terra di nessuno: per sopravvivere, gli emigranti accettano anche ciò che sembra inaccettabile, e sono le donne a pagare il prezzo più alto, in una città piena di uomini soli e senza scrupoli. Tra le grida del porto e i vicoli del barrio si annidano pericoli e fantasmi del passato, ma Raechel, Rocco e Rosetta sono pronti a tutto: inganni, travestimenti, loschi affari e fughe rocambolesche, per salvarsi ancora una volta e ricominciare, finalmente, a vivere senza paura. La figlia della libertà ci conferma lo straordinario talento del narratore Luca Di Fulvio, l’autore italiano più venduto in Germania, con oltre tre milioni di copie. Un romanzo che è soprattutto un’esperienza di lettura irresistibile, che ci trascina, pagina dopo pagina, in un’avventura unica e spettacolare. **
### Sinossi
Raechel, sguardo vispo nascosto da un cespuglio di ricci scuri e crespi, sogna di diventare libraia, nonostante nel suo villaggio, sepolto dalla neve della steppa russa, alle ragazze non sia permesso neanche leggere. Rosetta ha ereditato un pezzo di terra, ma subisce ogni giorno le angherie dei suoi compaesani, convinti che una donna sola e bella non possa restare troppo tempo senza un marito a cui sottomettersi. Rocco, figlio di un uomo d’onore, è costretto a una scelta: se non vuole morire, deve diventare anche lui un mafioso. Tutti e tre sanno che c’è un solo modo per essere liberi: fuggire, scappare lontano, al di là dell’oceano. Arrivano a Buenos Aires per ricominciare, ma l’Argentina è terra di nessuno: per sopravvivere, gli emigranti accettano anche ciò che sembra inaccettabile, e sono le donne a pagare il prezzo più alto, in una città piena di uomini soli e senza scrupoli. Tra le grida del porto e i vicoli del barrio si annidano pericoli e fantasmi del passato, ma Raechel, Rocco e Rosetta sono pronti a tutto: inganni, travestimenti, loschi affari e fughe rocambolesche, per salvarsi ancora una volta e ricominciare, finalmente, a vivere senza paura. La figlia della libertà ci conferma lo straordinario talento del narratore Luca Di Fulvio, l’autore italiano più venduto in Germania, con oltre tre milioni di copie. Un romanzo che è soprattutto un’esperienza di lettura irresistibile, che ci trascina, pagina dopo pagina, in un’avventura unica e spettacolare.

La figlia adottiva

**«Una storia spaventosa che vi terrà con il fiato sospeso.» Daily Mirror
Autrice del bestseller *La paziente perfetta ** *
Imogen Reid ha deciso di diventare una psicologa dell’infanzia per aiutare i bambini in difficoltà. Ecco perché, quando le viene assegnata in cura Ellie Atkinson, una ragazzina di undici anni, si rifiuta di ascoltare chi le dice che è pericolosa. Ellie è l’unica sopravvissuta a un terribile incendio che ha sterminato la sua famiglia. E Imogen sa bene che in questi casi i problemi del paziente sono la rabbia e la tristezza inespresse di chi non è ancora riuscito a elaborare il lutto. Ma i genitori adottivi di Ellie hanno un’altra storia da raccontare. Così come i suoi insegnanti. Quando si arrabbia, cominciano ad accadere cose brutte. Cose in grado di generare strane leggende su quella ragazzina silenziosa. E stare così vicina a Ellie per Imogen potrebbe diventare presto molto pericoloso…
**Il nuovo sconvolgente thriller dall’autrice del bestseller* Era una famiglia tranquilla*
Vuoi aiutarla ma forse faresti meglio a scappare**
«Una storia spaventosa che vi terrà con il fiato sospeso.»
**Daily Mirror **
«Profondo, oscuro e disturbante. Un libro difficile da dimenticare, l’ho adorato.»
** Liz Lawler, autrice del bestseller *Non svegliarti ** *
«Un libro di quelli che ti fanno venire la voglia di urlare “Attento!”.»
* *Weekend Sport**
**Jenny Blackhurst**
è cresciuta in Inghilterra, nello Shropshire, dove ancora vive con marito e figli. Il suo thriller di esordio, *Era una famiglia tranquilla* , ha ottenuto in pochissimo tempo il consenso della critica e un grande successo di pubblico. La Newton Compton ha pubblicato anche *La paziente perfetta* e *La figlia adottiva*. **
### Sinossi
**«Una storia spaventosa che vi terrà con il fiato sospeso.» Daily Mirror
Autrice del bestseller *La paziente perfetta ** *
Imogen Reid ha deciso di diventare una psicologa dell’infanzia per aiutare i bambini in difficoltà. Ecco perché, quando le viene assegnata in cura Ellie Atkinson, una ragazzina di undici anni, si rifiuta di ascoltare chi le dice che è pericolosa. Ellie è l’unica sopravvissuta a un terribile incendio che ha sterminato la sua famiglia. E Imogen sa bene che in questi casi i problemi del paziente sono la rabbia e la tristezza inespresse di chi non è ancora riuscito a elaborare il lutto. Ma i genitori adottivi di Ellie hanno un’altra storia da raccontare. Così come i suoi insegnanti. Quando si arrabbia, cominciano ad accadere cose brutte. Cose in grado di generare strane leggende su quella ragazzina silenziosa. E stare così vicina a Ellie per Imogen potrebbe diventare presto molto pericoloso…
**Il nuovo sconvolgente thriller dall’autrice del bestseller* Era una famiglia tranquilla*
Vuoi aiutarla ma forse faresti meglio a scappare**
«Una storia spaventosa che vi terrà con il fiato sospeso.»
**Daily Mirror **
«Profondo, oscuro e disturbante. Un libro difficile da dimenticare, l’ho adorato.»
** Liz Lawler, autrice del bestseller *Non svegliarti ** *
«Un libro di quelli che ti fanno venire la voglia di urlare “Attento!”.»
* *Weekend Sport**
**Jenny Blackhurst**
è cresciuta in Inghilterra, nello Shropshire, dove ancora vive con marito e figli. Il suo thriller di esordio, *Era una famiglia tranquilla* , ha ottenuto in pochissimo tempo il consenso della critica e un grande successo di pubblico. La Newton Compton ha pubblicato anche *La paziente perfetta* e *La figlia adottiva*.

Fedeli a oltranza: un viaggio tra i popoli convertiti all’Islam

Nel 1995, Naipaul torna dopo circa vent’anni in quattro paesi sconvolti, in diversa misura, dal trionfo dell’Islam. In Indonesia, un’antica società pastorale ha lasciato il posto a una teocrazia governata dai grattacieli di Giakarta, dove i nuovi manager si genuflettono alla Mecca – ma senza perder d’occhio l’andamento, sullo schermo, dei corsi azionari. In Iran, l’ayatollah Khalkhalli, il Višinskij di Khomeini, è agli arresti domiciliari, mentre nella sua Qom ogni furore iconoclasta – che non sia la pratica interdetta del bridge, o l’acquisto clandestino di cd – appare spento. In Pakistan, l’oro saudita con cui il presidente Zia è andato al potere è servito essenzialmente a scatenare faide tribali che si credevano sepolte da secoli. Intanto, in Malesia, la gioventù islamica fa proseliti, vaticinando per la nazione un futuro da grande potenza del Sud-Est asiatico. Nel corso del viaggio, e degli incontri, il taccuino di Naipaul si riempie di storie e osservazioni secche, nitide, mai prevedibili, restituendoci una carta aggiornata e preoccupante di quel tifone ideologico – il fondamentalismo islamico – di cui l’Occidente sembra non voler conoscere le traiettorie, ma dal quale continua a temere di essere travolto. *Fedeli a oltranza* è stato pubblicato per la prima volta nel 1998.

Il Fascismo Dalle Mani Sporche

Truffe, tangenti, arricchimenti inspiegabili, legami con la mafia: il fascismo tutto fu tranne che una ‘dittatura degli onesti’. Un regime, che pretendeva di forgiare un ‘uomo nuovo’ e di correggere i mali dello Stato liberale, vedeva in realtà estendersi il malaffare fino ai gangli centrali dello Stato. Un vero e proprio salto di qualità nel rapporto tra politica, corruzione e affarismo che spiega il successo e le rapide fortune personali di alcuni protagonisti di questi anni: dal caso del magnate dell’industria elettrica privata, Giuseppe Volpi, a quello del capo di Stato maggiore Ugo Cavallero. Ma ‘mani sporche’ sono anche quelle di alcuni degli esponenti più importanti del regime come Costanzo Ciano, Roberto Farinacci, Carlo Scorza o il giovane marchigiano rampante Raffaello Riccardi. Pratiche tanto comuni da diventare tragicomiche se guardiamo alle vicende dei ‘pesci piccoli’ a caccia di buone occasioni nelle colonie dell’Africa orientale dopo la conquista dell’Etiopia. Un iceberg,quello della corruzione, di cuiMussolini era pienamente consapevole tanto da dedicare costanti attenzioni al suo occultamento attraverso censura e propaganda.

Facebook, Internet E I Digital Media. Una Guida Per Genitori Ed Educatori

Una guida al mondo dei social network pensata per genitori ed educatori.Facebook è ormai una realtà nella vita di ciascuno di noi. Questa affermazione è particolarmente vera per le giovani generazioni, i nativi digitali. Ma come devono comportarsi i genitori di fronte a un mondo che a volte non comprendono appieno? Questo volume si propone come un aiuto concreto che risponde alle domande più frequenti delle mamme e dei papà: Mio figlio trascorre troppo tempo su Internet? Come gestire un profilo Facebook? Devo “chiedere l’amicizia” a mio figlio? Come funzionano gli altri social network? Con un linguaggio chiaro e concreto, Padrini conduce il lettore per mano nella selva oscura della rete fino a riveder le stelle.

Excel 2019. Formule e analisi dei dati

Un manuale rivolto a chi ha già una certa dimestichezza con Excel e vuole scoprire le funzioni disponibili per creare ogni genere di calcoli ed elaborazioni sui dati, dai più semplici ai più avanzati. Nel volume le formule e le funzioni per l’elaborazione dei dati sono suddivise per tipologia: algebriche, scienti che, testuali, temporali e finanziarie. L’autore approfondisce inoltre le formule avanzate, operanti su matrici , che consentono di operare su interi blocchi di dati. Dopo aver approfondito l’impiego delle varie categorie di funzioni, il libro si concentra su alcuni degli strumenti più avanzati offerti da Excel, come le tabelle e i grafici pivot, l’Analisi di simulazione, la Ricerca obiettivo, il Risolutore e tanti altri strumenti di analisi specializzati. **

Esisti soltanto tu

Romanzo autoconclusivo.
“«Quando sei con me, quando ti parlo, quando ti guardo, ti sembra davvero che non mi importi di te?»
Ho bisogno di saperlo. È veramente questo che traspare dai miei atteggiamenti?
«Alexander, io non so più riconoscere una tua bugia dalla verità. Mi fa male, mi logora, mi distrugge…»”
Savannah vive a Siviglia da molti anni, nonostante sia lontana dalla famiglia, è innamorata della terra in cui vive.
Durante un periodo buio della sua vita decide di tornare a casa, con l’obiettivo di voltare pagina.
New York è tutt’altra storia. Le emozioni la investono, ogni volta, in una maniera incredibile.
Alexander è il migliore amico di Liam, fratello minore di Savannah.
È un donnaiolo incallito. Il suo cuore è chiuso, non c’è più posto per un sentimento come l’amore.
Tra i due scatta un’intesa inequivocabile, ma una bugia, presto, si insinua nel loro rapporto, e qualcuno ne è responsabile.
Alexander è abituato alle storie da una notte.
Savannah è sicura di non doverlo rivedere mai più.
Che cosa accadrà, quando i due saranno costretti a condividere la maggior parte del loro tempo insieme?
Si sa, la passione è più forte di tutto, ma il rischio di bruciarsi è alto. E il cuore e la testa, molto spesso, non seguono la stessa direzione…
Una storia d’amore tormentata che trapela istinto e razionalità. Ragione e sentimento in continua competizione.
Esisti soltanto tu vuole dire al lettore che non è mai troppo tardi per essere felici, anche quando sembra tutto perduto. La vita dà sempre una seconda possibilità.
Contatti: [email protected] **
### Sinossi
Romanzo autoconclusivo.
“«Quando sei con me, quando ti parlo, quando ti guardo, ti sembra davvero che non mi importi di te?»
Ho bisogno di saperlo. È veramente questo che traspare dai miei atteggiamenti?
«Alexander, io non so più riconoscere una tua bugia dalla verità. Mi fa male, mi logora, mi distrugge…»”
Savannah vive a Siviglia da molti anni, nonostante sia lontana dalla famiglia, è innamorata della terra in cui vive.
Durante un periodo buio della sua vita decide di tornare a casa, con l’obiettivo di voltare pagina.
New York è tutt’altra storia. Le emozioni la investono, ogni volta, in una maniera incredibile.
Alexander è il migliore amico di Liam, fratello minore di Savannah.
È un donnaiolo incallito. Il suo cuore è chiuso, non c’è più posto per un sentimento come l’amore.
Tra i due scatta un’intesa inequivocabile, ma una bugia, presto, si insinua nel loro rapporto, e qualcuno ne è responsabile.
Alexander è abituato alle storie da una notte.
Savannah è sicura di non doverlo rivedere mai più.
Che cosa accadrà, quando i due saranno costretti a condividere la maggior parte del loro tempo insieme?
Si sa, la passione è più forte di tutto, ma il rischio di bruciarsi è alto. E il cuore e la testa, molto spesso, non seguono la stessa direzione…
Una storia d’amore tormentata che trapela istinto e razionalità. Ragione e sentimento in continua competizione.
Esisti soltanto tu vuole dire al lettore che non è mai troppo tardi per essere felici, anche quando sembra tutto perduto. La vita dà sempre una seconda possibilità.
Contatti: [email protected]

Esercizi spirituali e filosofia antica

Ritorna in edizione ampliata uno dei libri piú importanti e suggestivi di uno dei massimi storici contemporanei del pensiero antico. Il libro ricostruisce la storia di un sistema di pratiche filosofiche che si proponeva di formare gli animi piuttosto che informarli, attraverso un lavoro su se stessi che coinvolgeva non solo il pensiero, ma anche l’immaginazione, la sensibilità e la volontà. Cosí interpretata, la filosofia diviene per gli antichi esercizio attivo, continua rimessa in discussione di se stessi e del proprio rapporto con gli altri, uno stato di liberazione dalle passioni, di lucidità perfetta, una maniera di vivere prima che un sistema di pensiero. Dal dialogo socratico e platonico a Epicuro, da Seneca a Epitteto e Marco Aurelio fino all’età contemporanea, Esercizi spirituali e filosofia antica esplora la centralità, il declino e l’intermittente ripresa di una dimensione riflessiva della storia del pensiero, analizzando le diverse concezioni filosofiche che ne hanno accompagnato le trasformazioni successive. Focalizzando l’attenzione sulla filosofia come modo di vivere, Hadot torna a porre da un’ottica estremamente originale il problema del ruolo e del significato del fare filosofia oggi.

Eric

**«Il grande Terry Pratchett, dall’umorismo metafisico, creatore di mondi paralleli vivaci e pieni di energia, dal satirico genio multiforme, che scrive frasi straordinarie»**.
*New York Times* **«Sono giunto alla conclusione che leggere Terry Pratchett sia la cosa più divertente che si può fare vestiti»**.
*Starburst* **«Per l’indescrivibile follia dei suoi romanzi lo hanno paragonato ai Monty Python: ‘Ma il loro humour’ afferma, ‘è troppo demenziale per somigliare al mio. La mia comicità deriva dal prendere il fantasy assolutamente sul serio, ed è proprio così che diventa buffo, perché si è sempre stabilito che non debba essere preso seriamente’»**.
*la Repubblica* **«I mondi alternativi di Terry Pratchett sono lo specchio distorto del nostro mondo… Incredibilmente divertente, impossibile non leggerlo»**.
*The Times* Chi non ha sognato almeno una volta che un genio potente e benigno apparisse d’un tratto da una lampada polverosa a soddisfare i più disparati capricci? Eric, giovanissimo demonologo di Ankh-Morpork, nel Mondo Disco, è andato oltre: invece di pregare e basta ha trovato il modo di evocare il demone che lo aiuterà, ed è pronto a esprimere i suoi tre desideri. Le solite cose: il dominio del mondo, l’amore della donna più bella di tutti i tempi e l’immortalità. Peccato che, invece del demone atteso, nel cerchio appaia Scuotivento, il mago più inetto e incapace di tutti gli universi, alla disperata ricerca di una via d’uscita dalle Dimensioni Occulte. E cosa ben peggiore, dove c’è Scuotivento c’è anche il suo ostile e pericolosissimo accessorio di viaggio: il Bagaglio. Si dice che ‘si versano più lacrime per le preghiere esaudite che per quelle non accolte’. Infatti Eric avrà esattamente quanto ha chiesto… E rischia di avere tutta l’eternità per pentirsene!

Emicrania

«”Emicrania” non è solo una descrizione, ma anche una meditazione sulla natura della salute e della malattia, e su come, ogni tanto, gli esseri umani possano aver bisogno, per breve tempo, di essere malati; una meditazione sull’unità di mente e corpo, e sull’emicrania come manifestazione esemplare della nostra trasparenza psicofisica; infine, una meditazione sull’emicrania intesa come reazione biologica, analoga a quanto accade in molti animali». Così Sacks definisce oggi “Emicrania”, vero work in progress, che apparve come suo primo libro nel 1970 e poi è stato sottoposto a numerosi ampliamenti e rimaneggiamenti fino all’edizione più recente, che è del 1992 (a conferma della convinzione di non pochi suoi lettori che Oliver Sacks appartenga alla stirpe di quei grandi dotti seicenteschi i quali consideravano ogni scritto innanzitutto un pretesto per la proliferazione di note, glosse e appendici dove incorporare via via ciò che l’esperienza, il sapere e anche il dubbio avrebbero aggiunto di nuovo). Quando venne pubblicato per la prima volta, questo libro, che si presentava allora come qualcosa di molto più vicino a un puro studio clinico, trovò subito almeno un lettore percettivo. Era W.H. Auden, il quale scrisse che «qualsiasi profano interessato in qualche modo alla relazione fra corpo e mente, anche se non lo capirà in ogni dettaglio, troverà questo libro affascinante come lo ho trovato io». Auden aveva subito capito una peculiarità decisiva in Sacks: la sua capacità di ascoltare i sintomi. Già Novalis aveva osservato: «Ogni malattia è un problema musicale e ogni cura una soluzione musicale». Così si potrebbe dire che Sacks dispone di una sorta di orecchio assoluto per quelle manifestazioni che sono insieme fisiologiche e psicologiche (e proprio a questo punto, ovviamente, si spalancano le questioni più radicali, e tuttora irrisolte, che riguardano la nostra conoscenza di noi stessi). Eminente fra queste, e quasi beffarda nelle sue molteplici forme, rimane l’emicrania, un disturbo che, secondo i calcoli di alcuni, riguarda il dieci per cento dell’umanità e ancora elude per molti versi gli sforzi dei ricercatori. Sacks è riuscito a farla parlare, attraverso la voce di alcuni memorabili casi e attraverso la sua, inconfondibile. **
### Sinossi
«”Emicrania” non è solo una descrizione, ma anche una meditazione sulla natura della salute e della malattia, e su come, ogni tanto, gli esseri umani possano aver bisogno, per breve tempo, di essere malati; una meditazione sull’unità di mente e corpo, e sull’emicrania come manifestazione esemplare della nostra trasparenza psicofisica; infine, una meditazione sull’emicrania intesa come reazione biologica, analoga a quanto accade in molti animali». Così Sacks definisce oggi “Emicrania”, vero work in progress, che apparve come suo primo libro nel 1970 e poi è stato sottoposto a numerosi ampliamenti e rimaneggiamenti fino all’edizione più recente, che è del 1992 (a conferma della convinzione di non pochi suoi lettori che Oliver Sacks appartenga alla stirpe di quei grandi dotti seicenteschi i quali consideravano ogni scritto innanzitutto un pretesto per la proliferazione di note, glosse e appendici dove incorporare via via ciò che l’esperienza, il sapere e anche il dubbio avrebbero aggiunto di nuovo). Quando venne pubblicato per la prima volta, questo libro, che si presentava allora come qualcosa di molto più vicino a un puro studio clinico, trovò subito almeno un lettore percettivo. Era W.H. Auden, il quale scrisse che «qualsiasi profano interessato in qualche modo alla relazione fra corpo e mente, anche se non lo capirà in ogni dettaglio, troverà questo libro affascinante come lo ho trovato io». Auden aveva subito capito una peculiarità decisiva in Sacks: la sua capacità di ascoltare i sintomi. Già Novalis aveva osservato: «Ogni malattia è un problema musicale e ogni cura una soluzione musicale». Così si potrebbe dire che Sacks dispone di una sorta di orecchio assoluto per quelle manifestazioni che sono insieme fisiologiche e psicologiche (e proprio a questo punto, ovviamente, si spalancano le questioni più radicali, e tuttora irrisolte, che riguardano la nostra conoscenza di noi stessi). Eminente fra queste, e quasi beffarda nelle sue molteplici forme, rimane l’emicrania, un disturbo che, secondo i calcoli di alcuni, riguarda il dieci per cento dell’umanità e ancora elude per molti versi gli sforzi dei ricercatori. Sacks è riuscito a farla parlare, attraverso la voce di alcuni memorabili casi e attraverso la sua, inconfondibile.

Elogio Della Lettura E Della Finzione

«Ho imparato a leggere a cinque anni, nella classe di fratel Justiniano, nel Colegio de la Salle, a Cochabamba, in Bolivia. È la cosa piú importante che mi sia successa nella vita». Inizia cosí il discorso pronunciato da Mario Vargas Llosa alla cerimonia di premiazione del Nobel per la Letteratura a lui assegnato, il 7 dicembre 2010.
Insieme racconto, riflessione e memoria, questo scritto ci fa riscoprire la bellezza e la necessità di leggere (e scrivere).
E ci regala la storia incantata di un bambino curioso che, con le sue letture e le sue passioni e conducendo una vita intellettuale, letteraria e civile intensissima, diventa un grande scrittore.

Elementi di critica omosessuale

La liberazione dell’eros nelle sue forme neglette e represse è il solo serio antidoto al predominio mortifero della Norma e del capitalismo. Si tratta, dice Mieli, di aprire una breccia nella psiche mutilata dalla dittatura della normalità per lasciar emergere la transessualità sepolta in ciascuno di noi, “l’ermafroditismo originario e profondo di ogni individuo”. **
### Sinossi
La liberazione dell’eros nelle sue forme neglette e represse è il solo serio antidoto al predominio mortifero della Norma e del capitalismo. Si tratta, dice Mieli, di aprire una breccia nella psiche mutilata dalla dittatura della normalità per lasciar emergere la transessualità sepolta in ciascuno di noi, “l’ermafroditismo originario e profondo di ogni individuo”.

Eclisse Della Ragione

Nato da una serie di lezioni tenute alla Columbia University nel 1944, questo libro è una esposizione, ormai classica, del pensiero della «scuola di Francoforte» nel periodo in cui Horkheimer e Adorno vivevano in America e mettevano a punto i testi della *Dialettica dell’illuminismo*. La ragione di cui si delinea la crisi è la ragione oggettiva, sostituita nella moderna società industriale dalla ragione soggettiva, strumentale, che non bada alla razionalità dei fini, ma solo all’efficacia dei mezzi. La filosofia, che Horkheimer difende contro i tentativi dei pragmatisti e dei neopositivisti di risolverla nei moduli puramente strumentali del sapere scientifico e tecnologico, addita la necessità di conciliare ragione soggettiva e oggettiva, ma tale conciliazione può aver luogo solo in un mondo emancipato. Se la filosofia è ancora indispensabile, il suo compito – avverte Horkheimer -non va quindi sopravvalutato: «la denuncia di ciò che attualmente viene chiamato ragione è il massimo servigio che la ragione possa rendere».

Dunkerque

«Alle 23.30 del 2 giugno, il capitano di vascello William Tennant trasmise il secco messaggio “BEF evacuato” all’ammiraglio Bertram Ramsay, che dirigeva l’operazione Dynamo dal castello di Dover. Si dichiarava in quel momento il pieno successo della maggiore manovra anfibia mai realizzata fino ad allora.» In pagine avvincenti come un romanzo d’azione, Franco Cardini e Sergio Valzania ci raccontano come si svolse l’operazione Dynamo: durante la Seconda guerra mondiale, in nove giorni 180.000 soldati inglesi e 140.000 soldati francesi e belgi furono evacuati dalle spiagge e dall’unico molo ancora operativo del porto di Dunkerque, nel Nord della Francia, sotto il costante bombardamento dell’artiglieria tedesca e della Luftwaffe. La decisione di abbandonare il territorio europeo era stata presa dopo che il 20 maggio le avanguardie corazzate tedesche avevano raggiunto la Manica nei pressi di Abbeville e l’intero esercito belga, le due migliori armate francesi e il BEF (il corpo di spedizione britannico) erano stati circondati, spalle al mare. Il loro destino sembrava segnato: una disperata resistenza e poi – esaurite le munizioni, i viveri e il carburante – la resa. Per riuscire in un’impresa di così vaste dimensioni in un contesto tanto ostile, l’ammiragliato inglese ricorse alla collaborazione di tutta la marineria portuale e da diporto britannica, che partecipò con entusiasmo e spirito di sacrificio all’operazione Dynamo con ogni tipo di imbarcazione disponibile, dando vita a una vera e propria epopea. Anche se Churchill ebbe a dire che «non si vincono le guerre con le evacuazioni», l’operazione venne comunque valutata un grande successo, superiore alle più rosee aspettative coltivate dal governo britannico nel momento in cui era stata decisa. I circa 240.000 inglesi inquadrati nelle sette divisioni che componevano il BEF costituivano infatti l’intero esercito inglese per quanto riguardava gli ufficiali, i sottufficiali di carriera e i soldati volontari. La loro perdita avrebbe forse privato la Gran Bretagna della possibilità di continuare da sola la guerra, dopo il collasso della Francia, dato che le sarebbero mancati i quadri di comando e gli istruttori per organizzare un esercito da opporre alle truppe dell’Asse. Quattro anni più tardi, con lo sbarco in Normandia, il 6 giugno, le truppe britanniche metteranno di nuovo piede in Europa per combattere i tedeschi e concludere vittoriosamente la Seconda guerra mondiale. Franco Cardini è professore emerito di Storia medievale presso l’Istituto italiano di Scienze umane e sociali/Scuola normale superiore e Directeur de Recherches nell’École des Hautes Études en Sciences Sociales di Parigi, nonché Fellow della Harvard University. Da Mondadori ha pubblicato: *Il Barbarossa* , *Francesco d’Assisi* , *La vera storia della Lega lombarda* , *Quell’antica festa crudele* , *Alla corte dei papi* , *Giovanna D’Arco* , *Il guardiano del Santo Sepolcro* (con Simonetta Della Seta) e, con Sergio Valzania, *Le radici perdute dell’Europa* e *La scintilla*. Inoltre ha scritto *I Re Magi: storia e leggende* , *Europa e Islam: storia di un malinteso* , *In Terrasanta: pellegrini italiani tra Medioevo e prima età moderna* , *L’invenzione dell’Occidente* , *Il libro delle feste: il cerchio sacro dell’anno* , *Europa* , *Europae*.