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Un uomo solo

Una profonda malinconia è la nota dominante di quest’ultimo racconto cassoliniano, che si svolge in un piccolo paese della provincia di Grosseto, negli anni precedenti la seconda guerra mondiale.
Il paesaggio mirabilmente nitido, tagliato da grandi fasce d’ombra e di luce, si fonde, con lo stato d’animo dei personaggi: la giovane Grazia, che si getta nella vita con la sua volontà di dominio e le sue torbide contraddizioni (in quel senso è uno dei più complessi caratteri femminili creati da Cassola), a suo padre Tito, che dalla vita sta prendendo congedo. A poco a poco Tito si rivela il vero protagonista, che accentra l’interesse del narratore e del lettore. Anarchico ottocentesco, candido e onesto, non si è mai piegato al fascismo e ne ha sopportato le conseguenze: intorno a lui c’è il vuoto, e tutto si rivela come un’illusione. L’ideale anarchico non trionferà mai, i migliori sono in carcere o emigrati, la massa è inerte; anche la moglie e la figlia lo disprezzano perché non ha saputo farsi largo nel mondo, diventare un borghese. A Tito, nella sua solitudine, non rimane che una sterile soddisfazione: “la coscienza di aver tenuto fede alle proprie idee”.

L’uomo senza casa

La Svizzera è un posto misterioso. Sembra un luogo lindo e tranquillo, ma sotto la superficie strisciano inganni, delitti e soldi, tanti soldi, che magicamente volano nelle banche. Tra i misteri elvetici si aggira anche Elia Contini, un investigatore privato che lavora a Lugano, sul lago, in mezzo agli intrighi della politica e della finanza, ma che ogni sera se ne torna a casa in un villaggio di montagna, dove gli piace osservare le volpi che abitano nel bosco. Una vita che scorre più o meno uguale, finché un giorno è costretto a scontrarsi con un mistero che lo riguarda da vicino: quello di un paese sommerso dall’acqua per la costruzione di una diga. Il paese nel quale era cresciuto. Da allora molte cose sono cambiate. Però c’è chi ancora non ha dimenticato: qualcuno che vuole tornare indietro, vuole rivedere i volti del passato, e per farlo è disposto a uccidere. Toccherà proprio a Contini dipanare il mistero. Combattendo fino all’ultimo per salvare se stesso e tutto ciò che ama.
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L’uomo nelle rovine

In giro per la California meridionale con la giovane moglie e due bambini, il fotografo Greg Howard avvista in un vallone le rovine di un edificio abbandonato e scende per esplorarle. Ora, non c’è bisogno di facoltà extra-sensoriali per capire che una simile esplorazione è quanto meno imprudente, e che Howard si caccerà in una tragica avventura. Ma non aspettiamoci mostri spaziali né alieni pronti all’invasione, perché tra quelle rovine c’è soltanto un uomo: un uomo dall’aria (relativamente) innocua, e perfettamente immobile.
Copertina di Karel Thole

L’uomo liquido.

Come l’Homo di Faber discende dal Pitecantropo e questo a sua volta dalla Scimmia, così l'”Uomo liquido” di C. B. Gilford indubbiamente discende dall'”Uomo invisibile” di H. G. Wells, che deriva a sua volta dal “Dottor Jekyll” di R. L. Stevenson. Ma il romanzo di Gilford – ambientato in una tipica cittadina americana d’oggi, tra personaggi familiari come la figlia del signor Stanley (che gira volentieri in bikini), il ragazzo Billy Pearson (che scopre la vecchia auto presso il lago), il capo della polizia locale, il proprietario del drugstore, ecc. – ha un suo specifico “horror” e una sua particolare solidità di costruzione drammatica, che ne fanno ben di più di una semplice variazione sul tema dell’incauto scienziato che sperimenta su se stesso una scoperta pericolosa.

L’uomo in rivolta

Ne L’uomo in rivolta, pubblicato nel 1951, trova la sua più rigorosa formulazione teorica la riflessione di Camus sull’idea – fondamentale – della rivoluzione, intesa come ricerca di equilibrio, azione creatrice, unica possibilità data all’uomo per fare emergere un senso in un mondo dominato dal non senso. L’opera sancì la rottura definitiva di Camus con Sartre e diede origine a infinite polemiche che divisero l’avanguardia intellettuale francese ma non riuscirono a pregiudicare la validità di una lezione di coraggio, generosità e moralità che rimane attualissima ancora oggi.

L’uomo in fuga

Ben Richards decide di partecipare alle selezioni per “L’Uomo in fuga”, un sadico e famosissimo show televisivo in cui il protagonista, braccato dai cacciatori della Rete e da chiunque lo riconosca, guadagna cento dollari per ogni ora di sopravvivenza e, se è fortunato ed è ancora vivo allo scadere dei trenta giorni concessigli, un miliardo di dollari. Ben, che vuole quei soldi per curare la figlia malata, supera le selezioni… Stephen King pubblicò questo romanzo, e altri quattro titoli, con lo pseudonimo di Richard Bachman.

L’uomo dietro il vetro

Coventry, anni ’40. Dopo la morte del marito Martha Vine deve crescere da sola sette figlie: un’impresa non facile, soprattutto durante la seconda guerra mondiale. Ma quando la più piccola Cassie, ribelle e inquieta, si rifiuta di dare in adozione il figlio nato da una relazione occasionale, Martha vede in quel bimbo un segno del destino e decide che verrà allevato a turno dalle sette sorelle e dalle loro famiglie. Cassie è inoltre convinta che, come tutte loro, anche il piccolo Frank abbia qualcosa di speciale. E sarà durante il soggiorno presso la zia Una che Franck rivelerà il suo dono. Prima annunciando alla zia la nascita di due gemelli (predizione che puntualmente si avvera) e poi intrattenendo un fitto dialogo con «l’uomo dietro il vetro»…
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L’uomo della sabbia e altri racconti

Sogni, allucinazioni, angosce, follie frantumano la realtà, rivelando le forze oscure della psiche. È il mondo di Hoffmann, grande figura del romanticismo tedesco, amato da Freud, Baudelaire, Dostoevskij.
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L’uomo del terrore

Quando la giovane e promettente Sof’ja Baryšnikova entra nei Servizi Segreti russi, crede di essere forte abbastanza per affrontare qualsiasi cosa, forte del suo senso di giustizia. Ma nel 2002 la Russia si ritrova catapultata dentro a un incubo: i bambini cominciano a scomparire, e l’FSB si ritrova davanti a un caso che sembra irrisolvibile. Poche tracce e ancora meno piste faranno brancolare la polizia nel buio per due anni, finché compare un nome tra i sospettati. Una flebile speranza che, agli occhi di Sof’ja, sembra solo l’ennesimo buco nell’acqua. Perché il Governo vuole chiudere il caso anche quando il colpevole non sembra esserlo davvero? Chi è veramente l’uomo del terrore? Cosa è successo a tutti quei bambini?
L’uomo del terrore, prequel del romanzo Contaminati, vi porterà a indagare su un orribile mistero insieme a Sof’ja, e tutte le domande porteranno a un solo nome che lei e tutta la Russia non potranno mai dimenticare.

L’uomo del sole

Jennie era una studentessa modello, serena, tranquilla, diligente: su questo tutti concordano quando viene ritrovata morta in un letto di fiori infangati vicino a uno stagno. Mentre si diffonde l'idea che il colpevole sia un serial killer che colpisce con la luna piena, il detective Bill Corde non ci mette molto a scoprire che la verità porta altrove: Jennie aveva avuto relazioni con parecchi studenti e alcuni insegnanti, e sembra che siano in molti a volerlo nascondere. Ben presto l'indagine di Corde si intreccia con i tormenti della sua vita privata: qualcuno lascia affettuosi biglietti firmati "l'uomo del sole" a sua figlia di nove anni, Sarah, che ha gravi problemi di apprendimento e vive in un mondo tutto suo. Lo stesso qualcuno che minaccia sia lui sia la moglie. E se l'uomo del sole fosse il killer di Jennie? E se invece la pista giusta fosse un'altra, quella che colloca sul luogo del delitto il figlio adolescente di Corde? Un caso intricato che vede in gioco il destino di un'intera famiglia.

L’uomo del mistero (eNewton Zeroquarantanove)

Quando questo romanzo fu pubblicato per la prima volta molti paragonarono Wallace a R.L. Stevenson, l’autore di un’altra famosa storia sulla duplice personalità, Lo strano caso del Dr. Jeckill e Mr. Hyde. L’uomo del mistero racconta la incredibile vicenda di Ambrose Sault, ex galeotto dotato di una facoltà soprannaturale: può trasferire lo sua anima da un corpo all’altro. Sault è un uomo enigmatico, che si trova ad affrontare intrighi più grandi di lui, da cui può districarsi solo facendo ricorso alla sua straordinaria dote.
Edgar Wallace
nacque nel 1875 a Greenwich (Londra). Cominciò a lavorare giovanissimo, a diciott’anni si arruolò nell’esercito ma nel 1899 riuscì a farsi congedare. Fu corrispondente di guerra per diversi giornali. Ottenne il suo primo successo come scrittore con I quattro giusti, nel 1905. Da allora scrisse, in ventisette anni, circa 150 opere narrative e teatrali di successo. Tradotto in moltissime lingue, ha influenzato la letteratura gialla mondiale ed è considerato il maestro del romanzo poliziesco. È morto nel 1932.
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### Sinossi
Quando questo romanzo fu pubblicato per la prima volta molti paragonarono Wallace a R.L. Stevenson, l’autore di un’altra famosa storia sulla duplice personalità, Lo strano caso del Dr. Jeckill e Mr. Hyde. L’uomo del mistero racconta la incredibile vicenda di Ambrose Sault, ex galeotto dotato di una facoltà soprannaturale: può trasferire lo sua anima da un corpo all’altro. Sault è un uomo enigmatico, che si trova ad affrontare intrighi più grandi di lui, da cui può districarsi solo facendo ricorso alla sua straordinaria dote.
Edgar Wallace
nacque nel 1875 a Greenwich (Londra). Cominciò a lavorare giovanissimo, a diciott’anni si arruolò nell’esercito ma nel 1899 riuscì a farsi congedare. Fu corrispondente di guerra per diversi giornali. Ottenne il suo primo successo come scrittore con I quattro giusti, nel 1905. Da allora scrisse, in ventisette anni, circa 150 opere narrative e teatrali di successo. Tradotto in moltissime lingue, ha influenzato la letteratura gialla mondiale ed è considerato il maestro del romanzo poliziesco. È morto nel 1932.

L’uomo del labirinto

DOPO IL GRANDE SUCCESSO DILA RAGAZZA NELLA NEBBIAIL NUOVO THRILLER GENIALE DIUN AUTORE DA OLTRE 3 MILIONIDI COPIE NEL MONDOUna ragazza scomparsa e ritrovata. Un uomo senza più nulla da perdere. La caccia al mostro è iniziata. Dentro la tua mente.L’ondata di caldo anomala travolge ogni cosa, costringendo tutti a invertire i ritmi di vita: soltanto durante le ore di buio è possibile lavorare, muoversi, sopravvivere. Ed è proprio nel cuore della notte che Samantha riemerge dalle tenebre che l’avevano inghiottita.Tredicenne rapita e a lungo tenuta prigioniera, Sam ora è improvvisamente libera e, traumatizzata e ferita, è ricoverata in una stanza d’ospedale. Accanto a lei, il dottor Green, un profiler fuori dal comune. Green infatti non va a caccia di mostri nel mondo esterno, bensì nella mente delle vittime. Perché è dentro i ricordi di Sam che si celano gli indizi in grado di condurre alla cattura del suo carceriere: l’Uomo del Labirinto.Ma il dottor Green non è l’unico a inseguire il mostro.Là fuori c’è anche Bruno Genko, un investigatore privato con un insospettabile talento. Quello di Samantha potrebbe essere l’ultimo caso di cui Bruno si occupa, perché non gli resta molto da vivere. Anzi: il suo tempo è già scaduto, e ogni giorno che passa Bruno si domanda quale sia il senso di quella sua vita regalata, o forse soltanto presa a prestito.Ma uno scopo c’è: risolvere un ultimo mistero. La scomparsa di Samantha Andretti è un suo vecchio caso, un incarico che Bruno non ha mai portato a termine… E questa è l’occasione di rimediare. Nonostante sia trascorso tanto tempo.Perché quello che Samantha non sa è che il suo rapimento non è avvenuto pochi mesi prima, come lei crede.L’Uomo del Labirinto l’ha tenuta prigioniera per quindici lunghi anni.E ora è scomparso.