44801–44816 di 72802 risultati

Paese d’ottobre

Mentre creava le “Cronache marziane”, Bradbury scrisse anche una serie di novelle ambientate nei luoghi della sua infanzia, le piccole cittadine dell’immutabile Middle West agricolo. E a queste ‘cronache terrestri’ diede il titolo di “Paese d’ottobre”, perché in ottobre la luce del sole declina facendo sfumare gli oggetti quotidiani tra le ombre ed è allora che, dietro le apparenze più comuni, ci è dato di vedere il fatto straordinario che spalanca la possibilità di realtà misteriose e di mondi diversi, nascosti dietro la facciata sonnacchiosa della provincia americana.

I paesaggi perduti

Cosa accade quando una delle più importanti scrittrici contemporanee, autrice di romanzi dalle trame avvincenti e personaggi memorabili, decide di abbandonare la finzione per raccontare di sé?Non un memoir sulla sua vita di scrittrice e nemmeno una classica autobiografia.Joyce Carol Oates non racconta tutto, ma solo quello che è decisivo, gli anni cruciali per la persona (e la scrittrice) che sarebbe diventata. Addentrandoci nelle pieghe dell’infanzia e dell’adolescenza scopriamo tanti misteri e capiamo dove nasce l’immenso serbatoio di storie che è la mente di Joyce Carol Oates. Il padre e la madre che sono personaggi da romanzo, il pollo “un po’ speciale” come migliore amico, il primo incontro con la morte quando la migliore amica si suicida, una sorella che è un enigma pericoloso e triste, gli amori e i libri, Alice nel paese delle meraviglie. Ma il vero protagonista è il paesaggio, quell’America rurale fatta di fattorie e avventure all’aria aperta, duro lavoro e perdita, felicità estive, un paesaggio che diventa molto più di uno sfondo per i romanzi futuri. È l’origine stessa del desiderio di scrivere.Ci sono molte foto in questo romanzo, sfilate dall’album di famiglia e mostrate per la prima volta ai lettori. Istantanee di tanto tempo fa e ritratti recenti, tutti ugualmente animati da un fascino mitico che ci fa riconoscere in quei volti lontani e imperscrutabili i fantasmi della nostra infanzia, gli stessi che potremmo ritrovare nei bauli dimenticati nelle soffitte delle nostre case di famiglia. Queste foto, assieme ai ricordi dell’autrice, a volte commoventi a volte irriverenti e teneri, ci dicono che quei fantasmi sono gli stessi per tutti noi e ci stanno vicini per tutta la vita, fino a quando non finiamo per diventare noi stessi questi fantasmi che abitavano il paesaggio e il tempo perduto della nostra infanzia.

I padroni dell’umanità. Saggi politici (1970-2013)

In questa raccolta – che antologizza oltre quarant’anni di lotte e di pensiero – è il rigore dell’analisi a trascinare sul banco degli imputati i “padroni dell’umanità” e le idee che per decenni, anzi secoli, hanno giustificato lo sfruttamento capitalistico e le guerre, dal Vietnam al Nicaragua, dal Centro America alla Serbia e all’Iraq. Principali accusati restano gli Stati Uniti: un’economia ufficialmente liberista ma in realtà sovvenzionata dallo Stato, una visione “messianica” del proprio ruolo nel mondo, una società dominata dalle multinazionali, la manipolazione dell’opinione pubblica per costruire un “consenso senza consenso” e piegare le masse “stupide” alla volontà di pochi “illuminati”, la deroga al principio di universalità che vorrebbe regole uguali per tutti nel diritto internazionale, l’indifferenza e anzi l’occultamento della catastrofe ambientale: sono questi per Chomsky gli elementi fondanti di un potere non solo statunitense ma globale, che agisce per assoggettare i popoli e fare gli interessi di pochi, con il consenso e il belletto intellettuale fornito dalle tecno-intellighenzie di turno. Questo universale richiamo morale è il fiume carsico di tutte le opere di Chomsky, una delle voci più autorevoli dei nostri tempi, in grado come pochissimi altri di pronunciare verità indocili e di indicare la strada di un vero cambiamento. Introduzione di Marcus Raskin.
**

Il padrone del mondo

If I speak of myself in this story, it is because I have been deeply involved in its startling events, events doubtless among the most extraordinary which this twentieth century will witness. Sometimes I even ask myself if all this has really happened, if its pictures dwell in truth in my memory, and not merely in my imagination. In my position as head inspector in the federal police department at Washington, urged on moreover by the desire, which has always been very strong in me, to investigate and understand everything which is mysterious, I naturally became much interested in these remarkable occurrences. And as I have been employed by the government in various important affairs and secret missions since I was a mere lad, it also happened very naturally that the head of my department placed In my charge this astonishing investigation, wherein I found myself wrestling with so many impenetrable mysteries.

Il padre e lo straniero

Diego, impiegato ministeriale, è padre di un bambino disabile. Nell’istituto dove suo figlio è seguito, incontra Walid, elegante mediorientale che porta lí il suo Yusuf. Tra i due padri nasce un’amicizia, un giuramento di lealtà reciproca. Walid non parla mai della sua vita, ma rivela a Diego una Roma sconosciuta e segreta, risvegliando in lui desideri sopiti di felicità. Finché non scompare. Al suo posto appare un agente dei servizi segreti, che è proprio sulle tracce di Walid. E Diego è una delle tracce. La progressiva scoperta della verità sulla vita di Walid sconvolgerà la vita di Diego, costringendolo infine a una difficilissima scelta, tra la fedeltà alle leggi dello Stato e la fedeltà a qualcosa che non ha forse nome, ma che ha il suo fondamento proprio nell’essere un padre. Il racconto di una profonda relazione umana, radicata nella condivisione del dolore, che diventa, per due individui appartenenti a mondi lontanissimi, l’occasione per ribaltare il concetto di diversità e infrangere fittizie barriere culturali.

Il padiglione d’oro

Nel 1950 avvenne il fatto che ispirò a Mishima questo “Padiglione d’oro”, che è del 1958: un giovane accolito buddista, deforme e balbuziente, dà fuoco a uno dei maggiori monumenti dell’arte giapponese, il padiglione di un celebre santuario di Kyoto, il Kinkakuji, il quattrocentesco tempio zen. La storia di questo clamoroso gesto è raccontata da Mishima con aderenza alla cronaca, ma in modo da assegnare un senso simbolico ossia problematico all’azione del piromane. La chiave dell’ossessione di Mizoguchi, Mishima la ricerca in quell’attesa quasi magica della grande distruzione che rappresenta il tema profondo di tutta la prima parte del libro fino al giorno della sconfitta bellica del Giappone. La calata agli inferi si svolge sul tema di straordinarie, attonite rievocazioni di memorie dell’infanzia. Il tema della bellezza suprema del padiglione affonda le sue radici in un’ossessione infantile esorcizzata dallo storpio Mizoguchi con un atto che trova giustificazione anche nella dottrina buddista della morte al mondo e della cancellazione del bello in quanto pura apparenza.
**

La pace insopportabile

Una storia vera per John Le Carr&eacute. Un colloquio con una spia autentica, anche se anomala. Jean-Louis Jeanmaire, colonnello dell’esercito svizzero, durante gli anni Sessanta ha fornito ad un diplomatico russo informazioni sul sistema difensivo elvetico. E per questo &egrave stato processato e condannato. Ma n&eacute la prigione n&eacute il tempo trascorso hanno modificato l’opinione che Jeanmaire ha di s&eacute e del suo operato: non &egrave stato tradimento, ma atto di dissuasione. Per scoraggiare ogni tentativo di invasione da parte sovietica.

Pacchetto completo (amore incluso) (Youfeel)

Quando il cuore palpita e la mente è confusa, l’angelo dell’amore appare dalla duna Arrivata alla soglia dei venticinque anni Barbara decide che è giunta l’ora di dare una svolta alla sua vita. E cosa c’è di meglio di una vacanza a Rimini per dare il via alla riscossa? Una vacanza memorabile che includa la possibilità d’incontrare l’uomo giusto che la seduca e magari la faccia innamorare. Facile da dire Meglio andare sul sicuro, non perdere tempo e affidarsi a seri professionisti del settore. L’agenzia “Ci pensiamo noi” le propone un pacchetto felicità sotto l’ombrellone con tanto di modello brasiliano dai muscoli scolpiti e gli occhi di velluto. A sua completa disposizione. O quasi perché una volta arrivata sul posto Barbara scopre che Gregorius non è la persona che si aspettava. È solo il primo di una serie d’imprevisti e peripezie, apparizioni notturne di sante e materializzazione diurne di cafoni – ma alla fine anche per Barbara il destino si compie e l’uomo della sua vita compare all’orizzonte! Divertente, fresco e spumeggiante, un romanzo che vi metterà subito di buonumore. Mood: Ironico- YouFeel è un universo di romanzi digital only da leggere dove vuoi, quando vuoi, scegliendo in base al tuo stato d’animo il mood che fa per te: Romantico, Ironico, Erotico ed Emozionante.

Pablo Escobar. Gli ultimi segreti dei Narcos raccontati da suo figlio

Pochi criminali hanno suscitato così tanto interesse negli ultimi anni come Pablo Escobar, il più noto e ricco narcotrafficante della storia. Dopo il clamoroso successo planetario del primo libro di memorie su suo padre, Juan Pablo Escobar approfondisce alcuni aspetti e svela nuovi retroscena della vita dell’uomo che è stato a lungo il più ricercato al mondo. Molti testimoni e informatori, e perfino alcuni complici delle numerose attività illegali di Escobar, dopo l’uscita allo scoperto del figlio, hanno finalmente deciso di parlare. Juan Pablo riporta, tra le altre, le conversazioni avute con Quijada, il tesoriere personale di Escobar; con la cugina Luz, l’ultima ad averlo visto vivo, con Otty Patiño; fondatore del gruppo di guerriglieri che divenne il braccio armato del boss colombiano. Senza sconti o reticenze, la voce personale di Juan Pablo mette insieme gli ultimi pezzi di un puzzle complesso e finora misterioso, la vita di un uomo spietato e senza scrupoli, fiero della sua attività, e molto più crudele di come il cinema e la TV l’hanno descritto. Il libro più atteso dell’anno Dall’autore del bestseller Pablo Escobar. Il padrone del male In vetta alle classifiche da 6 mesi Hanno scritto di Pablo Escobar. Il padrone del male: «Il re del narcotraffico nel racconto di suo figlio Juan Pablo: la politica, la famiglia, l’Italia.» Il Corriere della Sera «In questo libro Escobar jr racconta tutto quello che sa su suo padre. Capire dall’interno come vive un boss è importante, soprattutto per comprendere quali ragioni lo spingano verso la criminalità organizzata.» Il Sole 24 ore Juan Pablo EscobarÈ figlio del capo del cartello di Medellín, Pablo Escobar. Architetto, designer, docente universitario e scrittore, vive in Argentina con la sua famiglia. È il protagonista del pluripremiato documentario Pecados de mi padre. Il suo primo libro, Pablo Escobar. Il padrone del male, pubblicato in Italia dalla Newton Compton, è stato un bestseller internazionale.

Gli osservatori

In una notte illune del 1982 il cielo del Nuovo Messico viene vivacemente illuminato da un’improvvisa esplosione: una stella lucente fiorita in un lampo biancazzurro che si muove da nordest verso sudovest, sopra la valle del Rio Grande ed i polverosi piccoli puebli, va a spegnersi dopo l’ultima accecante vampata nei pressi di Albuquerque. Ma soltanto tre esseri umani scopriranno che la stella cadente apparsa in cielo è in realtà un disco volante precipitato sulla Terra per un’avaria ai motori, soltanto Charley Estancia, il giovane messicano del pueblo di San Miguel dalla sveglia intelligenza, Kathryn Mason, la vedova melanconica e solitaria di Albuquerque, e Tom Falkner, colonnello delle forze aeree americane, vedranno con i loro occhi gli alieni venuti dalle stelle, gli osservatori extraterrestri che studiano e controllano lo sviluppo della civiltà umana. Soltanto loro sapranno del pericolo che corre la Terra e potranno impedire lo scoppio di un conflitto galattico. Una storia umana e affascinante che solo un maestro come Silverberg poteva concepire e sviluppare situazioni al limite del paradosso fino all’epilogo finale sperato, che viene però lasciato solo intuire.

Ossa rotte, terra bruciata

Il corpo carbonizzato di un poliziotto – sottoposto a inchiesta all’interno del dipartimento – viene trovato nella sua auto, sul litorale di Southend, nell’Essex. Una ragazza fragile, abbandonata anche dai servizi sociali, cerca di scoprire la verità sulla morte improvvisa della sua migliore amica. Il sergente Frank Pearson e l’agente Cat Russell della squadra di polizia investigativa dell’Essex hanno l’incarico di risolvere il mistero che circonda la morte del loro collega, ma subiscono la forte pressione di chi non vuole danneggiare la reputazione del dipartimento. Una drammatica serie di eventi getta una luce completamente nuova su entrambi i casi, e la soluzione sembra sempre più lontana. I due omicidi sono collegati? Quanto devono rivelare ai loro capi Pearson e Russell man mano che emergono gli oscuri segreti che il dipartimento vuole tenere sepolti? L’avvincente esordio di Mark Hardie regala agli appassionati di thriller una nuova brillante coppia di detective, tessendo insieme due storie ricche di suspense per giungere a un finale davvero inaspettato.
(source: Bol.com)

Ossa di ghiaccio

La chiamano “death zone”: è l’area del monte Everest oltre gli ottomila metri. A quella quota uno scalatore in difficoltà non può più essere soccorso, e infatti sono centinaia gli alpinisti rimasti intrappolati per sempre tra i ghiacci nel corso degli anni. Un violento terremoto cambia però lo scenario, il recupero dei cadaveri diventa possibile e nella sala autoptica cinque arriva il corpo mummificato di una giovane donna deceduta tre anni prima nel tentativo di conquistare la cima più alta del mondo. Dovrebbe trattarsi di Brighton Hallis, erede di una facoltosa famiglia di Charlotte. Il compito della difficile identificazione è affidato alla dottoressa Temperance Brennan. Il corpo congelato, tuttavia, più che fornire risposte solleva domande e dubbi. La causa della morte è davvero l’ipotermia? E quelle strane fratture sulla nuca? Una caduta, lesioni occorse durante il recupero o un impatto violento e deliberato? E soprattutto, il cadavere è davvero quello di Brighton Hallis?

Le ossa di Dio

Livorno, aprile 1504. Il buio nelle strade è più nero, stanotte. Un’orda di scimmie gigantesche, sbarcate da una nave misteriosa, ha invaso la città seminando sangue e terrore tra la gente in fuga disperata. Gli armati non possono arrestarne la forza distruttiva, nessuno capisce da dove arrivino né chi le abbia traghettate fino a violare l’incantesimo rassicurante della notte. A Firenze Niccolò Machiavelli e Durante Rucellai s’imbattono nei cadaveri di quattro mori e di un gorilla, e tutti portano i segni inconfondibili della dissezione: tagli chirurgici attraversano i corpi da cima a fondo, testimoni muti della mano di Leonardo Da Vinci, che però è sparito nel nulla. Anche sull’Arno è accaduto qualcosa di incomprensibile: un’escavatrice meccanica ha riportato alla luce una verità inaccettabile, che potrebbe mutare il destino della Cristianità. Ma il segreto è troppo pericoloso e sono in molti fra gli uomini di Stato e di Chiesa a volersene impadronire. Così Machiavelli, accompagnato dalla bellissima ed enigmatica Ginevra, si avventura tra i miasmi dell’odio alla caccia del più grande genio del Cinquecento… Leonardo Gori, in un thriller vivo e dissacrante, è riuscito a ricreare le atmosfere in bilico del Rinascimento italiano, rivivendone gli intrighi e le ambizioni che lo hanno reso snodo cruciale della Storia dell’umanità. Le ossa di Dio restituisce i decenni travagliati nel cammino verso la Controriforma, opponendo la scienza alla religione, la passione alla morale, la verità all’oscurantismo. I celebri personaggi del romanzo, spogliati della chiave storica e simbolica assunta nei secoli, tornano a essere uomini, assiduamente impegnati nella ricerca inarrestabile, di qualcosa che è forse meglio non scoprire.

Le ossa della principessa

‘Alessia Gazzola si conferma la regina del medical thriller italiano.’
la Repubblica

‘I romanzi di Alessia Gazzola sono, per me, un bel cartoccio di patatine fritte cucinate a regola d’arte, croccanti e dorate, che dalla prima all’ultima pagina ti regalano una bella bolla di problemi altrui di cui impicciarti con l’implicita autorizzazione di chi te li racconta.’
TTL – La Stampa – Marco Malvaldi

‘Alessia Gazzola è una scrittrice di incredibile talento. Grande tensione psicologica e un ritmo travolgente, vi terrà svegli tutta la notte!’
Jeffery Deaver

Ambra Negri Della Valle – la collega carogna per antonomasia, la ragazza perfetta che non fa che mettere la pasticciona e simpaticissima Alice Allevi di fronte ai suoi numerosi limiti – è scomparsa. Alice e Claudio Conforti (il perfido e affascinante ricercatore in medicina legale, ex di Ambra e legato ad Alice da un complicato e sfuggente rapporto) temono il peggio quando vengono chiamati dalla procura per esaminare un cadavere ritrovato in un campo. Per fortuna non si tratta di Ambra, ma di una giovane archeologa scomparsa anni prima, mentre stava per partire per una missione di scavo nei territori palestinesi. Chi l’ha uccisa e sepolta come in un rituale con accanto una coroncina di plastica?

La serie dell’Allieva:

L’allieva
Un segreto non è per sempre
Sindrome da cuore in sospeso
Le ossa della principessa
Una lunga estate crudele
Un po’ di follia in primavera
Arabesque

(source: Bol.com)