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London in Love

Per tutte le SEX & THE CITY addicted. Per tutte le fan di SOPHIE KINSELLA. Per tutte quelle che sognano di incontrare quello giusto su un meraviglioso stiletto tacco 12. Lei è Lisa: trent’anni (o poco più), un fidanzato storico che l’ha appena lasciata e una gran voglia di ricominciare. E forse è possibile: trasferirsi a Londra, per un anno, a casa di un’amica. E poi chissà… Lui è Michele: trent’anni (o poco più), una fidanzata storica che sta per sposare, una vita da broker e una gran voglia di stabilità. Il suo sogno: lasciare Londra, dove lavora, e rientrare in Italia. E poi chissà… Le strade di Lisa e di Michele s’incrociano brevemente sul volo Milano-Londra (vicini di posto, si detestano all’istante), per dividersi, con grande sollievo di entrambi, a Heathrow. Ma il destino li farà incontrare di nuovo, a Notting Hill, tra gli scaffali di God Save the Heels, la boutique di scarpe vintage, stilosissime e griffatissime, dove Lisa lavora. Sullo sfondo di una Londra travolgentemente romantica, animata da personaggi indimenticabili ‒ da Palmer, l’eccentrico vicino di casa gay, a Marta, la fidanzata di Michele, perfettina e isterica, a Lady J, la celeb icona di stile, che mette all’asta la sua preziosissima collezione di scarpe ‒, Lisa e Michele si troveranno coinvolti in un inebriante girotondo in cui sarà molto difficile non cadere (dall’alto di un tacco 12) nelle braccia dell’amore.

Lo Spasimo di Palermo

In un piccolo albergo di Parigi, La dixième muse, i cui arredi sono ispirati alla storia del cinema, mentre aspetta di incontrare il figlio esule per terrorismo, lo scrittore Gioacchino Martinez, Chino, ricorda la sua infanzia in Sicilia, negli anni della guerra, la tragedia infantile, rimossa, che ha segnato la sua vita, e un altro trauma tanto più piccolo, ma non meno ossessivo: un film visto all’oratorio, Judex, dove le avventure di un giustiziere in manto nero venivano improvvisamente interrotte dalle incursioni belliche. Situazione simbolica di una vita mutila essa stessa, troncata in due dalla fuga da una Sicilia feroce e dalla delusione per una Milano che ha tradito l’utopia. La vita di Gioacchino è ferita dalla consapevolezza di aver consegnato in eredità ai figli un Paese da odiare, dal disamore per una letteratura degradata, complice di troppe colpe. La vita di Gioacchino è segnata dallo strazio per una moglie molto amata e coinvolta nella stessa lontana tragedia, una donna che non è riuscita, come lui, a dimenticare per sopravvivere. Quando decide di ritornare a Palermo, Gioacchino compie un gesto analogo a quello che, a Parigi, lo spinge alla cineteca Gaumont per rivedere il film troncato nella sua infanzia. E siccome i fili dell’esistenza spesso si riannodano per coincidenze inesplicabili, a Palermo incontra un altro “Judex”, che è diverso da quello di un tempo, ma è come se ne fosse una proiezione ideale: un giudice senza mantello, che crede nello Stato, nella legge che amministra, un uomo che, andando a trovare la madre nel palazzo di fronte a quello dello scrittore, incontrerà un’atroce fine. Terzo, dopo Il sorriso dell’ignoto marinaio e Nottetempo, casa per casa, dei grandi romanzi di Consolo, Lo Spasimo di Palermo arriva, dopo l’Unità d’Italia e la nascita del fascismo, impietosamente ai giorni nostri. Non c’è, in queste pagine, assoluzione per nessuno: per chi scrive, per la Sicilia e per Milano, oggetti di invettive che resteranno tra le pagine consoliane più dolorose e alte, per i vecchi e per i giovani, per i rivoluzionari e per i borghesi; terribile bilancio di una generazione, di un Paese. Il lettore troverà alcuni, pochi, di quei tipici, “innocenti” personaggi cari a Consolo, come il mite Mauro, zio di Gioacchino, studioso di botanica, e il fioraio mastr’Erasmo, che parla per proverbi; troverà figure retoriche, elenchi, allitterazioni, esemplari della sua prosa più lucente e lavorata, ma scoprirà anche che, mai come in queste pagine, la scrittura è stata così vicina agli estremi dell’urlo e del silenzio, mai le responsabilità e le colpe di questi personaggi sono state così vicine, così prossime alle nostre.

Lezioni D’Amore – Seduzione

“Di cosa parliamo quando parliamo d’amore?” chiedeva Raymond Carver. Da un ciclo di lezioni tenute al Teatro di Tor di Nona di Roma nell’autunno 2012, a cura di Ginevra Bompiani e David Riondino, nasce un libro sull’arte di amare in cui dieci scrittori, partendo da testi letterari e filosofici, dalla loro stessa esperienza e dalla nostra, dieci scrittori parlano di questa materia infuocata che nessuno ha mai saputo gestire.In questa lezione Giuseppina Torregrossa parla di Seduzione: “Come sempre le difficoltà del corteggiamento stavano nel difficile equilibrio tra concessione e negazione, che rende ancora più desiderata l’amata, più preziosa la relazione.”

Leonardo. Genio senza pace. Ediz. illustrata

Nato da un amore tra una contadina e un giovane notaio, Leonardo crebbe senza ricevere un’educazione regolare. Il padre infatti si rifiutò di legittimarlo. Se questa condizione di libertà dai doveri di un apprendimento rigido e codificato fu certo ragione di grande stimolo alla sua naturale creatività, è innegabile che fu per lui anche motivo di perenne sofferenza. Un’irrefrenabile volontà di riscatto lo portò a intraprendere imprese straordinarie e talvolta troppo ambiziose. Furono il desiderio di gloria e la passione ossessiva per la conoscenza a fargli cercare protezione presso i potenti: da Lorenzo il Magnifico a Ludovico Sforza, dai governatori francesi ai potenti della Signoria veneziana, dalla litigiosa Repubblica di Firenze a Roma, al cospetto di Michelangelo e Raffaello, fino ad arrivare in Francia presso Francesco I. Il mito, l’uomo, che nelle premesse ai suoi scritti si definì provocatoriamente “omo sanza lettere”, può essere oggi decifrato dal restauro dei suoi grandi capolavori. L’analisi dell’opera pittorica, la comprensione del dettaglio della sua tecnica compositiva, sono infatti una chiave fondamentale per comprendere la personalità del genio. Insieme agli scritti ‘scientifici’ e a una ricca documentazione d’archivio, Antonio Forcellino riannoda la storia di Leonardo, di cui il mito ha talvolta messo in ombra la realtà spesso sofferente dell’uomo e del pittore. **

Leonardo Primo Designer

Leonardo osservato da una nuova prospettiva, non come artista, architetto, ingegnere o scienziato ma come designer. Esiste infatti un solo vero filo rosso capace di legare insieme e coerentemente tutte le multidisciplinari attività di Leonardo: la passione per il progetto. Leonardo fu un grande progettista, capace di passare dalla micro alla macro scala, ‘dal cucchiaio alla città’, ed è questa sua capacità progettuale, che mischia arte e scienza, armonia e ingegneria, ad affascinarci ancora. Da un’idea di Mario Viscardi, gli autori analizzano con competenza e abilità tutte le caratteristiche dei più celebri progetti leonardeschi, dal monumento equestre a Francesco Sforza alle micidiali armi militari, passando agli oggetti di uso quotidiano come le macchine per il tessile e per il cantiere. Non mancano infine riferimenti a grandi figure del design italiano e internazionale che hanno calcato le orme di Leonardo in epoca contemporanea.

Le opere di Giovannino Guareschi

Per la prima volta le opere di Giovannino Guareschi in digitale!
In occasione del 105esimo anniversario della nascita di Giovannino Guareschi, arriva la serie collezionabile in ebook di tutte le sue opere per appassionare nuove generazioni di lettori.
Trentuno titoli per scoprire il mondo e i personaggi ideati da uno dei più grandi autori della letteratura italiana contemporanea: da Don Camillo al mondo Candido.
“Le opere di Giovannino Guareschi” è un album esclusivo e gratuito che illustra l’intero piano dell’opera, e contiene una serie di curiosità scritte da Alberto e Carlotta Guareschi e una biografia ad opera di Giovanni Lugaresi, giornalista e presidente del Club dei Ventitrè.
L’inedita prefazione “Io e Giovannino” è stata scritta da MAURIZIO DE GIOVANNI.

Le Invasioni Barbariche

Lo scontro epico tra i popoli barbari e l’Impero RomanoIl periodo delle invasioni barbariche viene generalmente considerato un’età di violenti scontri che determinarono il crollo definitivo dei vecchi ordinamenti. Ludovico Gatto sostiene questa tesi, sottolineando tuttavia l’importanza, nell’ambito di tali impetuosi conflitti, del processo di integrazione che ha portato popoli diversi – germani e italici – a scambiarsi usi, costumi, leggi e linguaggio, dando luogo alla formazione di nuovi regni e alla definizione di nuove condizioni di vita in cui antico e moderno si fondono, realizzando quella particolare civiltà nota come “romano-barbarica”.Ludovico Gattoprofessore emerito di Storia medievale presso l’Università di Roma «La Sapienza», è autore, fra l’altro, di L’atelier del medievista e Viaggio intorno al concetto di Medioevo. Tra i numerosi titoli pubblicati con la Newton Compton ricordiamo: Sicilia medievale, Storia e storie del Medioevo, Storia di Roma nel Medioevo, Il Medioevo giorno per giorno e Le grandi donne del Medioevo.

Laudato Si’

“In larga parte è l’uomo che prende a schiaffi la natura, continuamente. Noi ci siamo un po’ impadroniti della natura, della sorella terra, della madre terra”. “Un vecchio contadino una volta mi ha detto: ‘Dio perdona sempre, noi – gli uomini – perdoniamo alcune volte, la natura non perdona mai’, se tu la prendi a schiaffi lei lo fa a sua volta. Credo che noi abbiamo sfruttato troppo la natura”. (Papa Francesco)Con coraggio e lungimiranza, papa Francesco affronta in questa nuova, attesa enciclica, la seconda del suo pontificato, un tema di tipo sociale ed ecologico, oltre che di fede: la tutela dell’ambiente e del Creato. Su questi temi di grande attualità, la Chiesa viene giustamente considerata la voce più forte ed eloquente in materia, punto di riferimento anche dei trattati internazionali e delle conseguenti fonti normative, comunitarie e nazionali. Un argomento caro a Bergoglio che più volte si è espresso in materia con grande forza: «Vorrei chiedere, per favore, a tutti coloro che occupano ruoli di responsabilità in ambito economico, politico o sociale, a tutti gli uomini e le donne di buona volontà: siamo “custodi” della creazione, del disegno di Dio iscritto nella natura, custodi dell’altro, dell’ambiente; non lasciamo che segni di distruzione e di morte accompagnino il cammino di questo nostro mondo!».La seconda enciclica di papa Francesco, dedicata al tema dell’ambiente e del Creato è qui presentata con l’introduzione di Carlo Petrini e solidi apparati contenenti: Indice delle citazioni bibliche; Indice dei documenti del Magistero; Indice dei temi e degli Autori.

Lasciati Amare

Nuova Versione 2018
Arya Duport è una ragazza tosta. Proviene da una famiglia molto numerosa e molto unita, dove i soldi hanno sempre scarseggiato.
Ha dovuto lottare e darsi da fare per arrivare al college, e deve comunque lavorare ogni santo giorno per pagarsi tutto quello che la borsa di studio non include.
Arya ha anche un tremendo peso sulla coscienza, che non la fa dormire bene la notte e che le impedisce di aprirsi totalmente agli altri, specie con i ragazzi. . . dai quali si tiene completamente alla larga.
Colin Downey è il classico bel ragazzo che ha avuto tutto dalla vita.
Soldi, amici, tante belle ragazze,divertimenti a non finire. è bravo nello studio e nello sport e si potrebbe dire che non gli manchi proprio nulla!
La sua famiglia però non è per niente il classico esempio di famiglia unita ed amorevole, e lui ha un carattere spigoloso e molto ruvido, facile all’ira, per niente facile da trattare.
Arya e Colin provengono da due mondi diversi, e dopo uno spiacevole incidente, dove volano insulti e parole grosse, il quale costa anche il lavoro alla ragazza, e una camicia nuova a Colin, si ritrovano costretti a passare insieme sei settimane, trascinati in un’isolata casa al lago dai loro rispettivi migliori amici.
Riusciranno a non uccidersi per tutte e sei le settimane?
Ce la faranno a sopportarsi ed a convivere per tutti quei giorni, e magari riuscire a conoscersi e fare amicizia?
Riuscirà Colin a buttare giù quella barriera che Arya si è costruita per proteggersi dal mondo e che sembra indistruttibile, e permetterle di tornare ad aprirsi e fidarsi degli altri?
E riuscirà Colin a capire che a volte ci sono cose per le quali vale decisamente la pena lottare?
**
### Sinossi
Nuova Versione 2018
Arya Duport è una ragazza tosta. Proviene da una famiglia molto numerosa e molto unita, dove i soldi hanno sempre scarseggiato.
Ha dovuto lottare e darsi da fare per arrivare al college, e deve comunque lavorare ogni santo giorno per pagarsi tutto quello che la borsa di studio non include.
Arya ha anche un tremendo peso sulla coscienza, che non la fa dormire bene la notte e che le impedisce di aprirsi totalmente agli altri, specie con i ragazzi. . . dai quali si tiene completamente alla larga.
Colin Downey è il classico bel ragazzo che ha avuto tutto dalla vita.
Soldi, amici, tante belle ragazze,divertimenti a non finire. è bravo nello studio e nello sport e si potrebbe dire che non gli manchi proprio nulla!
La sua famiglia però non è per niente il classico esempio di famiglia unita ed amorevole, e lui ha un carattere spigoloso e molto ruvido, facile all’ira, per niente facile da trattare.
Arya e Colin provengono da due mondi diversi, e dopo uno spiacevole incidente, dove volano insulti e parole grosse, il quale costa anche il lavoro alla ragazza, e una camicia nuova a Colin, si ritrovano costretti a passare insieme sei settimane, trascinati in un’isolata casa al lago dai loro rispettivi migliori amici.
Riusciranno a non uccidersi per tutte e sei le settimane?
Ce la faranno a sopportarsi ed a convivere per tutti quei giorni, e magari riuscire a conoscersi e fare amicizia?
Riuscirà Colin a buttare giù quella barriera che Arya si è costruita per proteggersi dal mondo e che sembra indistruttibile, e permetterle di tornare ad aprirsi e fidarsi degli altri?
E riuscirà Colin a capire che a volte ci sono cose per le quali vale decisamente la pena lottare?

Laëtitia o la fine degli uomini

La notte tra il 18 e il 19 di gennaio del 2011 Laëtitia Perrais viene rapita, accoltellata e strangolata in un sobborgo del nord della Francia. Due giorni dopo viene arrestato un uomo con diversi precedenti penali a carico: Tony Meilhon. Ma il corpo della ragazza non si trova e non si troverà per più di dieci giorni. I grandi giornali nazionali danno la notizia, seguono il caso con clamore morboso e costruiscono «il mostro». Le televisioni prendono d’assalto amici e parenti alla ricerca di uno scoop. I politici invocano una stretta sul crimine e pene più severe. Ovunque si parla di lei ma nessuno ne parla veramente. Il suo nome è sulla bocca di tutti ma ciascuno lo usa per i propri fini. Laëtitia però, oltre alla sua morte orrenda, ha avuto una vita che non è mai interessata a nessun giornalista, nessun politico, nessuno studioso. Ivan Jablonka, con gli strumenti dello storico e la passione del narratore, quella vita la ricostruisce. Perché un fatto di cronaca nera non è mai un semplice fatto e non ha nulla di cronachistico, ma nasconde sempre una dimensione sociale e soprattutto umana. L’indagine minuziosa dell’accademico lascia cosí lentamente spazio, pagina dopo pagina, alla storia intima e toccante di un’infanzia fragile, di una bambina cresciuta troppo in fretta, di una madre depressa e un padre violento, di istituti e affidi. Una storia fatta però anche di cose belle, di sensazioni che si provano cosí forti e pure solo da adolescenti, di piccole vittorie contro il mondo. Una storia finita troppo presto. Laëtitia ha passato la vita ostaggio dell’ingiustizia, della violenza degli ambienti e di quella degli uomini. Persino dopo la morte del suo corpo di donna si è continuato ad abusare, trasformandolo in uno spettacolo macabro. Jablonka con questo libro la libera dalle catene del potere, che prima l’ha ignorata e poi l’ha trasformata in vittima sacrificale. E le restituisce, servendosi delle armi a disposizione della scrittura, la dignità e la dolcezza che dovrebbero spettare a ogni essere umano.

La Vita Tra Reale E Virtuale

“Lo sviluppo della cultura si basa sull’apprendimento di nuove conoscenze e l’oblio di quelle vecchie. Immaginate di dover accendere un fuoco solo con della paglia e una pietra focaia. Non lo sappiamo fare.” (Zygmunt Bauman) **

La Vita inizia da Vegano: In 3 mesi risolti i problemi di oltre 30 anni

“Ho letto il libro già preparato sull’argomento, sono anni che studio cosa vuol dire essere animal free e forse un giorno lo diventerò. Il libro affronta tutti gli argomenti e smonta tutte le obiezioni possibili per chi vuole avvicinarsi a questo mondo. Bravo!”
Di Marcello Rando – Acquisto verificato
“È un libro scritto davvero in modo semplice ma che allo stesso tempo fa capire i veri motivi che spingono una persona a diventare vegana. Motivi di salute .. .. .. motivi etici. Sarebbe bello se tutti capissero che mangiare animali non fa bene né a noi esseri umani, né agli animali e tanto meno all’ambiente in cui viviamo. Sarebbe bello se i medici la smettessero di prescrivere medicinali inutili. sarebbe bello se la TV la smettesse di bombardarci di scemenze e di cose sbagliate.
Complimenti all’autore e consiglio questa lettura a tutti coloro che ancora vivono nel dubbio se fare o no il giustissimo passo di diventare vegan.”
Di Mikka – Acquisto verificato
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Inizio del percorso vegano in varie fasi, il cambio alimentare da onnivoro a vegano tendenziale crudista, tutti vantaggi e benefici dell’alimentazione vegan …
IL PERCORSO VEGANO SENZA RIMPIANTI
Questo libro vuole essere un piccolo contributo a quanti non sanno i vantaggi e benefici di un’alimentazione vegana, quanti vorrebbero cambiare per stare bene, risolvere problemi di salute, scoprire com’è facile recuperare una salute precaria e mantenerla sempre al meglio con semplici ma efficaci cambiamenti del nostro stile di vita, allo stesso tempo contribuire a migliorare la società.
La società moderna fondata sul consumismo, non ha alcun interesse affinché la verità sia di dominio pubblico, interessi economici molto forti in grado di condizionare le politiche d’interi paesi, quindi influenzare la salute di milioni di persone, sono il male assoluto della società moderna, fondata prima di tutto sul profitto. Purtroppo con la salute il giro di affari è miliardario, una società sana non rende nulla, mentre una società tenuta costantemente malata rende moltissimo a tutto l’apparato medico e farmaceutico, contribuisce alla crescita economica del PIL nazionale e soprattutto arricchisce i gruppi di potere che controllano le multinazionali del farmaco.
Non c’è nulla di empatico in una medicina, nulla di miracoloso che il nostro organismo non sia in grado di fare, tutte le malattie hanno una causa, nel 90% sono legate a comportamenti malsani e un’alimentazione totalmente errata, tossica e viziata al punto che non riusciamo più a distinguere ciò che è sano da ciò che non lo è. Abbiamo perso anche il nostro istinto immersi nel profondo di una cultura che non va da nessuna parte se non alla tribolazione quotidiana, che oggi diamo completamente per scontata come se fosse la sola e unica condizione possibile, non è così.
Nell’ultimo secolo la crescita della chimica industriale, della tecnologia e dell’elettronica ha fatto scoperte di grande rilievo, ma tutta questa evoluzione ha portato con sé anche il lato negativo di questi progressi, dandoci modernità e arretratezza allo stesso tempo. Oggi possediamo le auto per muoverci velocemente, queste inquinano e ci fanno ammalare, abbiamo le medicine per ogni male, ma queste poi sono più dannose che benefiche, nei supermercati troviamo cibi da preparare in pochi minuti, ma questi sono privi di nutrienti e pieni di sostanze chimiche tossiche, un’evoluzione poco sostenibile tanto per noi quanto per l’intero ecosistema.
La negazione del sapere ed essere informati ha condizionato le nostre menti, i nutrizionisti sfornati dalle università finanziate dalle case farmaceutiche non sanno nulla di alimentazione, si attengono a protocolli generici che non prendono minimamente in considerazione la relazione stretta che c’è tra alimentazione e salute. **
### Sinossi
“Ho letto il libro già preparato sull’argomento, sono anni che studio cosa vuol dire essere animal free e forse un giorno lo diventerò. Il libro affronta tutti gli argomenti e smonta tutte le obiezioni possibili per chi vuole avvicinarsi a questo mondo. Bravo!”
Di Marcello Rando – Acquisto verificato
“È un libro scritto davvero in modo semplice ma che allo stesso tempo fa capire i veri motivi che spingono una persona a diventare vegana. Motivi di salute .. .. .. motivi etici. Sarebbe bello se tutti capissero che mangiare animali non fa bene né a noi esseri umani, né agli animali e tanto meno all’ambiente in cui viviamo. Sarebbe bello se i medici la smettessero di prescrivere medicinali inutili. sarebbe bello se la TV la smettesse di bombardarci di scemenze e di cose sbagliate.
Complimenti all’autore e consiglio questa lettura a tutti coloro che ancora vivono nel dubbio se fare o no il giustissimo passo di diventare vegan.”
Di Mikka – Acquisto verificato
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Inizio del percorso vegano in varie fasi, il cambio alimentare da onnivoro a vegano tendenziale crudista, tutti vantaggi e benefici dell’alimentazione vegan …
IL PERCORSO VEGANO SENZA RIMPIANTI
Questo libro vuole essere un piccolo contributo a quanti non sanno i vantaggi e benefici di un’alimentazione vegana, quanti vorrebbero cambiare per stare bene, risolvere problemi di salute, scoprire com’è facile recuperare una salute precaria e mantenerla sempre al meglio con semplici ma efficaci cambiamenti del nostro stile di vita, allo stesso tempo contribuire a migliorare la società.
La società moderna fondata sul consumismo, non ha alcun interesse affinché la verità sia di dominio pubblico, interessi economici molto forti in grado di condizionare le politiche d’interi paesi, quindi influenzare la salute di milioni di persone, sono il male assoluto della società moderna, fondata prima di tutto sul profitto. Purtroppo con la salute il giro di affari è miliardario, una società sana non rende nulla, mentre una società tenuta costantemente malata rende moltissimo a tutto l’apparato medico e farmaceutico, contribuisce alla crescita economica del PIL nazionale e soprattutto arricchisce i gruppi di potere che controllano le multinazionali del farmaco.
Non c’è nulla di empatico in una medicina, nulla di miracoloso che il nostro organismo non sia in grado di fare, tutte le malattie hanno una causa, nel 90% sono legate a comportamenti malsani e un’alimentazione totalmente errata, tossica e viziata al punto che non riusciamo più a distinguere ciò che è sano da ciò che non lo è. Abbiamo perso anche il nostro istinto immersi nel profondo di una cultura che non va da nessuna parte se non alla tribolazione quotidiana, che oggi diamo completamente per scontata come se fosse la sola e unica condizione possibile, non è così.
Nell’ultimo secolo la crescita della chimica industriale, della tecnologia e dell’elettronica ha fatto scoperte di grande rilievo, ma tutta questa evoluzione ha portato con sé anche il lato negativo di questi progressi, dandoci modernità e arretratezza allo stesso tempo. Oggi possediamo le auto per muoverci velocemente, queste inquinano e ci fanno ammalare, abbiamo le medicine per ogni male, ma queste poi sono più dannose che benefiche, nei supermercati troviamo cibi da preparare in pochi minuti, ma questi sono privi di nutrienti e pieni di sostanze chimiche tossiche, un’evoluzione poco sostenibile tanto per noi quanto per l’intero ecosistema.
La negazione del sapere ed essere informati ha condizionato le nostre menti, i nutrizionisti sfornati dalle università finanziate dalle case farmaceutiche non sanno nulla di alimentazione, si attengono a protocolli generici che non prendono minimamente in considerazione la relazione stretta che c’è tra alimentazione e salute.

La via del ritorno

Quattro anni trascorsi in trincea, in un inferno di orrori, in un lembo di terra tutta buchi e distruzione, tra brandelli di divise, lampi dartiglieria e missili che solcano il cielo come fiori colorati e argentei e poi in un giorno del 1918 ecco, improvvisa, la pace. Niente più mitragliatrici, niente più spari, nessun sibilo di granate. Comincia la ritirata e il ritorno in Germania per Ernst e la sua compagnia. Trentadue uomini, su più di cinquecento fanti partiti allinizio della Grande guerra. Attraversano la Francia camminando lentamente,con le loro divise stinte e sudicie, i volti irsuti sotto gli elmetti dacciaio. Magri e scavati dalla fame, dalla miseria, dagli stenti. Anziani con la barba e compagni smilzi non ancora ventenni, coi lineamenti che segnano lorrore, il coraggio e la fine, con occhi che ancora non riescono a capire: sfuggiti al regno della morte, ritornano davvero alla vita? Lungo la strada incontrano i nemici, gli americani. Indossano divise e mantelli nuovi, scarpe impermeabili e della misura giusta. Hanno armi nuove e tasche piene di munizioni. Sono tutti in ordine. Al loro confronto Ernst e i suoi hanno laspetto di una vera banda di predoni. Eppure, una sola parola sgarbata e si lancerebbero allassalto, selvaggi e sfiatati, pazzi e perduti. Arrivano in Germania di sera, in un grosso villaggio. Qualche festone appassito pende sopra la strada. Dei manifesti stinti dalla pioggia danno il benvenuto. Ma nessuno li accoglie. Nessuna ragazza li saluta lungo la via, soltanto qualche bambino affamato corre loro accanto. Tutti sembrano tornati a occuparsi di se stessi, la vita continua come se loro fossero degli accessori. È quella davvero la patria, quella la casa? Oppure il fronte, quellinferno di orrore e distruzione è penetrato così a fondo nei loro cuori che il lembo di terra della trincea è diventato la loro vera patria, terribile e straziante? Pubblicato per la prima volta a puntate sulla Vossische Zeitung e poi in volume nel 1931, La via del ritorno, riproposto qui in una nuova traduzione, fa parte, insieme con Niente di nuovo sul fronte occidentale e Tre camerati, della trilogia di Erich Maria Remarque dedicata alla Grande guerra. È uno dei libri più riusciti dello scrittore messo al bando dai nazisti, unopera in cui la potenza delle immagini e delle parole si coniuga perfettamente con la storia narrata di un giovane reduce della Grande guerra. La prosa lieve e malinconica di Remarque raggiunge in queste pagine la sua più compiuta espressione, indugiando con maestria sui desolati paesaggi del terribile conflitto e restituendo al lettore lanima di un personaggio che è il simbolo di unintera generazione: una generazione che ha creduto di tornare a casa e dimenticare linferno delle trincee, e che invece ne è rimasta sopraffatta. «Commuovere il lettore con la forza delle parole, e destarne insieme cuore e mente, è il dono straordinario di Remarque». The New York Times

La Vera Storia Dei Templari

Le vicende del potente e controverso ordine di monaci guerrieri in un’avvincente narrazione basata sulle più recenti ricerche storiche
Dai misteriosi guardiani del Santo Graal del Parsifal di Wagner a Brian di Bois Guilbert, il diabolico antieroe dell’Ivanhoe di Walter Scott, i Templari, ovvero i Cavalieri del Tempio di Salomone, hanno affascinato l’immaginario occidentale. Ma chi erano davvero? Chi, o cosa, si celava dietro il loro potere? Quali eventi ne determinarono la caduta?
A queste domande risponde lo straordinario volume di Piers Paul Read, in un racconto piacevolissimo che ripercorre, distinguendo tra storia e leggenda, le vicende del più celebre ordine cavalleresco. Dopo aver tracciato a grandi linee la storia del Tempio di Gerusalemme e delle tre religioni che da secoli se ne contendono il possesso – l’Ebraismo, il Cristianesimo e l’Islam – Read ricostruisce dettagliatamente la vicenda di quest’ordine di monaci guerrieri, unico nella storia delle istituzioni cristiane, che costituì il primo esempio di esercito permanente nel mondo occidentale. Basando la sua indagine sulle più recenti ricerche storiche, l’autore ci mostra come la forza militare dei Templari fosse sostenuta da una corporazione che oggi definiremmo “multinazionale”, che traeva la propria ricchezza dall’efficiente gestione di vaste proprietà terriere e da una pionieristica attività bancaria. Espropriato dal re di Francia Filippo IV nel 1307, messo sotto accusa dopo che molti suoi membri avevano confessato sotto tortura atti blasfemi o eresie, l’Ordine venne infine soppresso nel 1312 da papa Clemente V.
Ma i Templari erano davvero colpevoli di ciò di cui li si accusava? Quale fu in realtà il loro ruolo e la loro importanza? Le loro vicende influenzano ancora il nostro tempo? Il volume risponde a questi interrogativi, e a molti altri ancora, attraverso una narrazione avvincente, che racchiude la straordinaria storia delle crociate e di coloro che vi presero parte.
Piers Paul Read
professore di storia a Cambridge, è autore di dodici acclamati romanzi e di tre testi non letterari, compreso il best-seller internazionale Alive. Ha vinto i premi Hawthornden e Geoffrey Faber, Somerset Maugham e James Tait Black.

La Vendetta Di Oreste

Il vecchio Oreste ha un segreto. Poco prima di morire, costretto in un letto d’ospedale, chiede di poter parlare con un amico di famiglia, il commissario Ponzetti. Ma è troppo tardi, e così l’uomo porta via con sé un’oscura verità. Dieci anni dopo, Marco, il figlio di Oreste, invita Ponzetti nell’appartamento dei suoi genitori per mostrargli gli oggetti che ha rinvenuto in una cassaforte e di cui nessuno era al corrente: una pistola risalente alla seconda guerra mondiale e una lettera indirizzata a un misterioso Ulisse da parte di una donna. La scoperta, insieme ad altri dettagli, getta un’ombra sul passato di Oreste, esule istriano giunto a Roma nel 1954, in fuga dalle terre passate alla Jugoslavia all’indomani della guerra e da un clima di intimidazione e violenza.
Da qui parte l’indagine non ufficiale di Ponzetti, che si svolgerà tra Roma, Trieste e la Slovenia, intorno all’enigmatica storia di Oreste: un caso in cui, come sempre, vengono coinvolti il fidato ispettore Iannotta e i familiari del commissario. Una storia che porterà tutti a confrontarsi con il dramma, a lungo taciuto, dell’esodo istriano e dei profughi giuliano-dalmati.
In un giallo denso di indizi e interrogativi da sciogliere, a metà tra l’indagine poliziesca e la ricostruzione storica, Ottavio Ponzetti darà finalmente voce al destino taciuto di un uomo, vittima di una tragedia collettiva, che per tutta la vita è rimasto legato a un passato lontano che lo ha persino privato del diritto alla memoria.
**«C’è una Roma per turisti e c’è la Roma che vive, quella vera. Il modo migliore per capirla è seguire il commissario Ponzetti nelle sue passeggiate del corpo e dello spirito».
Marco Malvaldi
«Vien voglia di stringere la mano a Giovanni Ricciardi, e ringraziarlo per aver dato volto e fisionomia a un personaggio così».
Marco Lodoli
«Roma sta a Ponzetti come Parigi a Maigret e New York a Nero Wolfe. Dopo la Sicilia di Montalbano, anche Roma ha trovato il suo eroe».
Antonia Arslan ****
### Sinossi
Il vecchio Oreste ha un segreto. Poco prima di morire, costretto in un letto d’ospedale, chiede di poter parlare con un amico di famiglia, il commissario Ponzetti. Ma è troppo tardi, e così l’uomo porta via con sé un’oscura verità. Dieci anni dopo, Marco, il figlio di Oreste, invita Ponzetti nell’appartamento dei suoi genitori per mostrargli gli oggetti che ha rinvenuto in una cassaforte e di cui nessuno era al corrente: una pistola risalente alla seconda guerra mondiale e una lettera indirizzata a un misterioso Ulisse da parte di una donna. La scoperta, insieme ad altri dettagli, getta un’ombra sul passato di Oreste, esule istriano giunto a Roma nel 1954, in fuga dalle terre passate alla Jugoslavia all’indomani della guerra e da un clima di intimidazione e violenza.
Da qui parte l’indagine non ufficiale di Ponzetti, che si svolgerà tra Roma, Trieste e la Slovenia, intorno all’enigmatica storia di Oreste: un caso in cui, come sempre, vengono coinvolti il fidato ispettore Iannotta e i familiari del commissario. Una storia che porterà tutti a confrontarsi con il dramma, a lungo taciuto, dell’esodo istriano e dei profughi giuliano-dalmati.
In un giallo denso di indizi e interrogativi da sciogliere, a metà tra l’indagine poliziesca e la ricostruzione storica, Ottavio Ponzetti darà finalmente voce al destino taciuto di un uomo, vittima di una tragedia collettiva, che per tutta la vita è rimasto legato a un passato lontano che lo ha persino privato del diritto alla memoria.
**«C’è una Roma per turisti e c’è la Roma che vive, quella vera. Il modo migliore per capirla è seguire il commissario Ponzetti nelle sue passeggiate del corpo e dello spirito».
Marco Malvaldi
«Vien voglia di stringere la mano a Giovanni Ricciardi, e ringraziarlo per aver dato volto e fisionomia a un personaggio così».
Marco Lodoli
«Roma sta a Ponzetti come Parigi a Maigret e New York a Nero Wolfe. Dopo la Sicilia di Montalbano, anche Roma ha trovato il suo eroe».
Antonia Arslan**