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Poker di regine

Londra, XIX secolo – L’inaspettata eredità dell’anziano zio, il Duca di Twyford, ha già sconvolto la vita di Max Rotherbridge, ma scoprire che insieme alle tenute dissestate gli è stata affibbiata anche la tutela di quattro pupille è davvero troppo per uno degli scapoli più incalliti di Londra. Come se non bastasse, le quattro sorelle Twinning sono una più bella dell’altra, e tutte in età da marito! Ma oltre a rinunciare alla sua vita scapestrata e ad assumersi la responsabilità di fare da tutore alle quattro fanciulle, Max si trova di fronte a una scommessa a cui non sa rinunciare: conquistare la bella Caroline, la maggiore delle quattro fanciulle, l’unica donna che con un solo sguardo è riuscita a rubargli il cuore.
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### Sinossi
Londra, XIX secolo – L’inaspettata eredità dell’anziano zio, il Duca di Twyford, ha già sconvolto la vita di Max Rotherbridge, ma scoprire che insieme alle tenute dissestate gli è stata affibbiata anche la tutela di quattro pupille è davvero troppo per uno degli scapoli più incalliti di Londra. Come se non bastasse, le quattro sorelle Twinning sono una più bella dell’altra, e tutte in età da marito! Ma oltre a rinunciare alla sua vita scapestrata e ad assumersi la responsabilità di fare da tutore alle quattro fanciulle, Max si trova di fronte a una scommessa a cui non sa rinunciare: conquistare la bella Caroline, la maggiore delle quattro fanciulle, l’unica donna che con un solo sguardo è riuscita a rubargli il cuore.

Poker di cuori

Lousiana, 1830. Bella e indomabile, Dana è costretta a una fuga perenne pr sottrarsi alle attenzioni di troppi uomini che la desiderano. Giunta nell’effervescente New Orleans, avrà finalmente modo di far valere il suo talento e il suo fascino: diventa un’attrice famosa, è sempre più contesa, ma potrà finalmente concedersi il lusso di scegliere il vero amore.
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Poi sei arrivato tu

Jules, Annie, Bettina e India non potrebbero essere più diverse. Jules studia a Princeton ed è considerata da tutti uno schianto. Lei, però, non si è mai sentita a suo agio con i coetanei e ogni lunedì non vede l’ora di fuggire dall’università per raggiungere il centro commerciale più vicino. Lì non è costretta a fingere di essere cordiale-interessata-griffata-colta con una punta di trasgressione, può essere se stessa. Annie ha due figli che adora, un marito che ama da impazzire e una casa che, dopo la crisi, non può più permettersi. Impossibile chiedere aiuto a quell’arpia di sua sorella che non fa altro che sbandierare il conto in banca del marito, medico di successo, e criticare le sue scelte. Forse la soluzione per riuscire a salvare la casa esiste, ma non è detto che tutti in famiglia siano d’accordo. Bettina e India, rispettivamente 20 e 43 anni (anche se ne dichiara 38), sono figliastra e matrigna e non possono stare a meno di cento metri di distanza senza punzecchiarsi e litigare. Bettina teme che quella donna troppo giovane possa approfittarsi del padre per arrivare al suo portafoglio e lasciarlo con il cuore in pezzi. Sarà il caso o forse il destino a far intrecciare le loro vite grazie a un desiderio che quasi ogni donna serba nel proprio cuore: quello di diventare mamma.
(source: Bol.com)

Poesie scelte

Amore sotto le più nobili forme ne’ gaudi, amore e rassegnazione ne’ mali sono anima al vivere di Pellico, sono l’espressione de’ suoi versi; chè in essi l’anima di lui tutta è diffusa. In questo giudizio speriamo verran coloro che leggeranno le seguenti poesie, le quali abbiam scelte, toltone la Francesca, dalle molte pubblicate dall’autore dopo la sua liberazione dallo Spielberg. Inclinando alquanto col secolo fummo parchi nel dare di quelle rime del nostro autore in cui egli trascorre alla contemplazione delle cose divine. Un libro ascetico o quasi ascetico sarebbe letto da pochi, forse da nessuno di coloro che ne abbisognano, e resterebbe quindi senza frutto. L’armi spirituali lampeggino sole nelle sacre bigonce, ma ne’ libri di amena letteratura portino miste agli umani diletti le salutari punture. A. Ronna. FRANCESCA
(source: Bol.com)

Poesie Inedite (Complete)

LA MIA GIOVENTÙ. Cor mundum crea in me, Deus. (Ps. 50). Lamento sui fuggiti anni primieri, Che fecondi di speme Iddio mi dava
(source: Bol.com)

Poesie complete. Testo sardo a fronte

Questo volume raccoglie tutta la produzione di Mereu (69 poesie) restituendola con puntiglio secondo le edizioni originali dell’Ottocento e ridando al lettore poesie sconosciute (fra le quali alcune in italiano). L’edizione è corredata di: nota biografica, bibliografia completa, apparati critici, un saggio sul poeta, tutti a cura di Giancarlo Porcu. La traduzione in italiano del testo originale, a fronte e in rima, è opera di tre eccellenze della parola sardo-italiana: Giovanni Dettori, Marcello Fois e Alberto Masala.
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Poesie

Giosuè Alessandro Giuseppe Carducci, nato nel 1835 a Valdicastello di Pietrasanta e morto a Bologna nel 1907, è uno dei nomi maggiori della poesia e della letteratura italiana. Nella sua opera, hanno un posto molto importante l’amore per la patria e l’impegno per il raggiungimento dell’unità nazionale. La sua ricerca di una lingua forte di evidente dignità letteraria si svolge nel segno di un ritorno ai classici. Tra le sue opere in versi, si ricordano soprattutto i due libri di Giambi ed Epodi e le celebri Odi barbare. La sua produzione poetica si trova riunita in questa nuova pubblicazione curata da Utet e resa disponibile in versione digitale, con un adeguato compendio critico ipertestuale.

(source: Bol.com)

Poesia in forma di rosa

Questo volume riproduce il testo dell’edizione del giugno 1964 di “Poesia in forma di rosa”, una versione aggiornata e corretta rispetto alla prima pubblicazione avvenuta poche settimane prima, nell’aprile dello stesso anno. Pasolini sceglie per questa raccolta, vero e proprio romanzo autobiografico in versi, non un’architettura che ne organizzi le esperienze ma un andamento diaristico che – osservò l’autore in un’intervista – “racconta punto per punto i progressi del mio pensiero e del mio umore” in quegli anni. Si alternano così diversi registri e forme espressive, immagini ora immobili ora febbrili, sequenze fredde e ironiche: “è la forma diaristica del libro quella che fa sì che le contraddizioni vengano rese estreme, mai conciliate, mai smussate, se non alla fine del libro”. È in questo dono, o forse groviglio, che si condensano la forza e l’attrazione di Pier Paolo Pasolini. Prefazione di Edoardo Esposito.
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Poco prima del temporale

È l’incontro il tema centrale di questa raccolta di versi di Michael Krüger. Gli incontri avvengono in Italia come in Lituania, in Spagna come in Bulgaria, in Arabia, in Nordamerica e più spesso nella Germania del presente e del passato; e avvengono con scrittori studiosi di scienze varie, sconosciuti, pittori e altri viaggiatori; con la natura, l’arte e la storia; con il sonno, ospite ingrato, e con colui che si è stati da bambini. Al contrario di Walter Benjamin, Krüger affida l’incontro non alla vista ma all’udito. Se infatti alla vista si deve l’intensità dei paesaggi naturali e umani della raccolta, è l’udito che li anima. Così queste poesie sono popolate di voci e ricche di suoni in attesa di un viaggiatore che li sappia percepire ed ascoltare.

Poco o niente: Eravamo poveri, torneremo poveri

La grande paura del Duemila è di ritornare poveri, di andare incontro a un futuro difficile, di non sapere quale sarà il destino dei figli. Mentre la grande crisi economica di questi anni ha drammaticamente messo a nudo la fragilità del nostro benessere, in questo testo Giampaolo Pansa tenta di rispondere a una domanda cruciale: torneremo poveri come erano i nostri genitori e nonni? Intrecciando racconti familiari e indagini storiche, Pansa mostra il volto autentico e spesso feroce dell’Italia fra l’Ottocento e il Novecento: pochi ricchi decidevano tutto, la miseria era ovunque, le donne venivano costrette a partorire un figlio dopo l’altro, le città erano un inferno in preda al colera e alla malaria, i bordelli prosperavano e il sesso nascosto trionfava. Poco o niente è il ritratto di questo mondo di povertà e fatica, ma è soprattutto un monito a trarre dal nostro recente passato gli insegnamenti indispensabili per affrontare con impegno e coraggio il futuro pieno di incognite che ci attende.
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La grande paura del Duemila è di ritornare poveri, di andare incontro a un futuro difficile, di non sapere quale sarà il destino dei figli. Mentre la grande crisi economica di questi anni ha drammaticamente messo a nudo la fragilità del nostro benessere, in questo testo Giampaolo Pansa tenta di rispondere a una domanda cruciale: torneremo poveri come erano i nostri genitori e nonni? Intrecciando racconti familiari e indagini storiche, Pansa mostra il volto autentico e spesso feroce dell’Italia fra l’Ottocento e il Novecento: pochi ricchi decidevano tutto, la miseria era ovunque, le donne venivano costrette a partorire un figlio dopo l’altro, le città erano un inferno in preda al colera e alla malaria, i bordelli prosperavano e il sesso nascosto trionfava. Poco o niente è il ritratto di questo mondo di povertà e fatica, ma è soprattutto un monito a trarre dal nostro recente passato gli insegnamenti indispensabili per affrontare con impegno e coraggio il futuro pieno di incognite che ci attende.

Un po’ di sole nell’acqua gelida

Lui è giovane, brillante e ha la fama di un inguaribile rubacuori: è Gilles Lantier, giornalista parigino dell’agenzia France Presse, e convive con una collega americana. Ma quando si ritrova stanco di questa relazione e, in più, si sente esaurito, decide di rifugiarsi a Limoges, in casa della sorella Odile. La vita in provincia non sembra giovargli molto finché non conosce una giovane donna sposata e senza figli, Nathalie, che si innamora di lui a prima vista. Del tutto guarito, Gilles torna a Parigi con la donna che per lui lascia definitivamente il marito. Ma dopo un breve periodo di felicità, tra i due affiorano i contrasti provocati dal comportamento egoistico di Gilles. Dopo aver colto una battuta di Gilles che dichiara ad un amico di poter ormai fare a meno di lei, Nathalie si uccide. Davanti al suo corpo inanimato Gilles piange. Forse cambierà.

PNL è libertà

PNL è libertà: Questo libro contiene idee che possono trasformare la tua vita by Richard Bandler, Owen Fitzpatrick
Un libro in cui si parla di te, della tua vita, delle tue sfide di oggi e di quelle che hai già affrontato, di come ti sei sentito e di come ti senti in questo momento. Una conversazione ispirata in cui il “maestro” Richard Bandler e il suo brillante “allievo” Owen Fitzpatrick si confrontano con intelligenza e creatività sul concetto di libertà personale, offrendo al lettore straordinari strumenti per decidere consapevolmente cosa fare della propria vita.

Plexus

Scritto nel 1953, “Plexus” è la seconda parte del trittico “La Crocifissione rosea”, un’opera scritta da Miller negli anni che vanno dal 1949 al 1960. In questa opera autobiografica Miller racconta gli anni del suo soggiorno newyorkese e del suo incontro con la sua seconda futura moglie (nel romanzo tratteggiata con il nome di Mona). Tema costante nel libro è la vocazione artistica del giovane scrittore, che da Mona viene incoraggiato con forza a scrivere, inducendolo a rifiutare ogni impiego fisso. Al mantenimento di entrambi avrebbe pensato lei, e non sempre con metodi ortodossi. È un romanzo dove il sesso torna utile per contestualizzare anche riflessioni filosofiche e psicologiche, con cui Miller critica con forza il modello di vita americano: una vera e propria pietra dello scandalo messa al bando per quindici anni negli Usa.