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Il ponte delle sirenette

Abbandonata a sette anni sul Ponte delle Sirenette, ospite dellorfanotrofio delle Stelline, adottata e ridotta in schiavitů, ragazza-madre, prostituta in via Fiori Chiari… La vita non ha sorriso alla bella Sirena, almeno fino allincontro con Delio Tessa, lavvocato autore di poesie dialettali splendide e cattive, che la salva dal manicomio di Mombello e dallaccusa di avere venduto la figlioletta. Sirena riesce a rifarsi una vita che culmina nellincontro con Ignazio, enigmatico ebreo in fuga, apparso il giorno di Ferragosto del 1943, durante un bombardamento, con due valigie piene di libri che celano qualcosa di molto prezioso… Toccherŕ a unaltra Sirena, negli anni Sessanta, svelare i segreti piů nascosti, con laiuto di Beppe Pedroni, giornalista innamorato di lei e della sua maniera di cantare le poesie di Tessa sul palcoscenico dei cabaret. La bambina sparita, il tesoro di Ignazio, la geněa delle sirene: il passato torna a lampi e illumina, riscalda ma anche rischia di bruciare il presente della giovane donna, attrice e cantastorie nella Milano dei giorni frenetici del boom e delle notti magiche con Giorgio Gaber, Ornella Vanoni, Luciano Bianciardi, Giorgio Strehler… Un romanzo lungo mezzo secolo, con due protagoniste piů forti del destino e della storia scritta dagli uomini. Attraverso una vicenda appassionata e intrigante, fitta di suggestioni e di personaggi, orchestrata da una limpida scrittura che fa vibrare le corde del sentimento e dellavventura, Giuseppe Pederiali ci regala il ritratto di due donne indimenticabili e di unItalia con i suoi inferni e paradisi vecchi e nuovi.
(source: Bol.com)

Pompei

Pompei, 79 d.C. Mancano solo due giorni all’immensa eruzione del Vesuvio. Due giorni alla catastrofe che porterà alla morte, in una ventina di ore, una città magnifica. È un’afosa settimana di fine agosto. Lungo la costa i ricchi oziano nelle ville di lusso, nelle piscine, alle terme. Attorno a loro, invisibili, si muovono gli schiavi costretti a subire l’ingiustizia della propria condizione. La flotta navale più grande del mondo staziona pacifica al porto di Miseno, nello splendido golfo di Napoli. In questo clima di calma apparente, solo un uomo è preoccupato: l’ingegnere Marco Attilio, da poco nominato responsabile dell’Aqua Augusta, l’imponente acquedotto dell’Impero Romano che rifornisce 250.000 persone in nove città del golfo. Giunto in tutta fretta da Roma dopo che il suo predecessore è scomparso misteriosamente, Attilio si rende conto che le sorgenti d’acqua, per la prima volta da tempo immemorabile, vanno di colpo esaurendosi e si mescolano allo zolfo. Grande conoscitore del bene più prezioso, l’aquarius – l’ingegnere delle acque – è convinto che a nord di Pompei, sulle pendici del Vesuvio, qualcosa di grave sia successo nel tratto principale dell’acquedotto. Non c’è tempo da perdere: Attilio, coraggioso e incorruttibile, promette a Plinio, famoso erudito e comandante della flotta imperiale, che risolverà la crisi prima che i cittadini si ribellino. È conto alla rovescia: ora dopo ora, minuto dopo minuto, alla testa di un manipolo di uomini, Attilio si dirige al centro di un incubo lasciandosi alle spalle, nell’ultimo giorno di Pompei, un’umanità crudele, corrotta e derelitta. Scoprirà che ci sono forze che persino il più potente impero del mondo non è in grado di controllare.

Pomona Queen

Ritrovarsi di colpo nel bel mezzo di una veglia funebre, davanti a un cadavere disteso in un congelatore della Coca-Cola tra i cubetti di ghiaccio e le lattine di birra in fresco? Non sarebbe così terribile se il morto non fosse il fratello di Dan Brown, un biker schizzato come un “dobermann con un tumore al cervello”, con un ampio passato di risse e vita di strada alle spalle. Perché Earl, rappresentante di elettrodomestici ex cantante, deve cantare sulla tomba del defunto e, poi, inseguire l’assassino. Ma anche Earl sta inseguendo qualcosa: una terra, la Pomona Valley, dove il suo bisnonno aveva creato i primi aranceti. Ma soprattutto, sta inseguendo lei, Pomona Queen: nello stesso tempo un’idea e una ragazza con un coltello in mano.
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Pomodoro

‘Il lettore goloso flash’: in e-book il meglio delle ricette di Allan Bay. Piccole monografie per ingredienti, complete, semplici da consultare e belle da collezionare. Da usare facendo la spesa e poi in cucina, quando sei a caccia di idee e vuoi andare sul sicuro. Il pomodoro, uno dei più graditi doni di Colombo, in Italia ha trovato una patria d’elezione: lo consumiamo infatti cotto, crudo, in salse, sughi… Dalla passata alla pizza, le ricette di un ingrediente indissolubilmente legato alla nostra tradizione culinaria.
(source: Bol.com)

Pomi d’ottone e manici di scopa

Pomi d’ottone e manici di scopa (Bedknobs and Broomsticks) by Mary Norton, Giuseppe Orlando
«Uno straordinario viaggio che tutti, piccoli o grandi, abbiamo sognato girando il pomo del letto» Pino Boero Per Carey, Charles e Paul si prospetta un’estate ben noiosa, mandati a stare da una vecchia zia che non sorride molto, con una domestica anziana e severa in una casa enorme, dal giardino senza fiori. Ecco perché i giorni passano lentissimi, tutti uguali l’uno all’altro! Ma il giorno in cui Miss Price cade dalla scopa, per i tre ragazzi comincia la più incredibile delle avventure. La loro vicina di casa, infatti, è nientemeno che un’apprendista strega, anche se i suoi incantesimi non sempre funzionano come vorrebbe. Tra la matura signorina e i piccoli vicini si stabilisce subito una grande amicizia, e sarà grazie al pomo di ottone di un letto, stregato da Miss Price, che i quattro faranno i più straordinari viaggi nel tempo e nello spazio. E chissà che, viaggiando viaggiando, l’incerta e titubante strega non finisca per trovare nientemeno che l’amore… L’avventura che chiunque vorrebbe aver vissuto in un romanzo indimenticabile che, grazie anche al celebre film Disney con Angela Lansbury, ha lasciato un segno indelebile in generazioni di ragazzi.

Un pomeriggio movimentato

Questo racconto di Andrea Camilleri viene stampato in edizione non venale a cura della casa editrice Sellerio per conto della Questura di Palermo in occasione della cerimonia celebrativa del 155° Anniversario della Fondazione della Polizia di Stato. Palermo, 19 maggio 2007

Polvere E Sangue

Polvere e sangue by Brian Freeman
Quella notte d’estate, l’aria sembrava trattenere il respiro. Tutto era immobile, come in attesa del temporale che di lì a poco si sarebbe abbattuto sui boschi e sul lago. Come se anche il mondo circostante si preparasse all’inevitabile, alla tragedia che avrebbe cancellato un’esistenza e, con essa, la spensieratezza dell’adolescenza. Una notte in cui nel fango si sarebbero mescolati dolore e desiderio, lacrime e sangue.
Quel 4 luglio del 1977, Laura Starr fu picchiata a morte con una mazza da baseball. Forse non sarebbe successo se Laura avesse dato più peso alle lettere anonime, piene di minacce oscene, che riceveva da varie settimane. Forse sua sorella Cindy avrebbe potuto proteggerla, se non l’avesse lasciata sola per appartarsi con il fidanzato, Jonathan Stride. E forse il caso sarebbe stato risolto se quest’ultimo, all’epoca diciassettenne, non si fosse lasciato sfuggire il principale indiziato, con il quale si era trovato faccia a faccia.
Invece la morte di Laura è rimasta un mistero. E a distanza di trent’anni Stride, ormai affermato detective, se la porta ancora dentro come un peso sulla coscienza. Una ferita che si riapre quando in città compare una giornalista che sostiene di essere stata la migliore amica di Laura ai tempi del liceo e di voler scrivere un libro sulla vicenda. Perché è in possesso di una prova decisiva.
La nuova indagine spaventerà qualcuno che farà di tutto pur di tenere sepolti i propri segreti. Ma anche Stride sarà costretto ad affrontare verità scomode che getteranno ombre sul suo passato e sulle persone che più amava.

Polvere di Luna

“Seguendo il drammatico ‘montaggio’ del bestseller di Clarke il lettore vedrà subito perché una grande Casa di produzione abbia già acquistato, a poche settimane dalla pubblicazione, i diritti cinematografici di questo Titanic del futuro.” Così scriveva nel 1962 Carlo Fruttero, nel presentare al pubblico la sua prima scelta come curatore di “Urania”. E poco importa che il mastodontico film non sia mai stato realizzato (pur se in questi tempi di kolossal effettistici, non è detta l’ultima parola…): il grande schermo è già qui, in queste pagine argentate dalla polvere che ricopre la luna, “né liquida né solida, un mare uniforme e infido dove si
svolge la spaventosa avventura del battello Selene, mirabilmente narrata ora per ora da uno dei maestri della fantascienza moderna”.
Copertina di Franco Brambilla

Pollyanna

EDIZIONE REVISIONATA 13/06/2015.

Rimasta orfana di entrambi i genitori, Pollyanna è costretta ad andare ad abitare con la vecchia zia Polly, una donna rigida, austera e poco adatta alla convivenza con una bambina. Ma la piccola Pollyanna non è turbata dalla severità della zia: grazie al suo carattere allegro e felice, che un’educazione intelligente ha reso ancora più sereno ed equilibrato, riesce a trovare anche nelle situazioni più tristi e più difficili un motivo di gioia. Il gioco del “meglio così”, che sta alla base della sua ingenua filosofi a di vita, la aiuta a trovare la bellezza e la positività in ogni circostanza e in ogni persona. Anche nell’arcigna zia Pollyanna è in grado di scorgere dolcezza e bontà d’animo, che nessuno aveva mai sospettato in lei, e alla fine riuscirà addirittura a renderla felice! Ma la teoria del “meglio così” sarà sufficiente a Pollyanna il giorno in cui la disgrazia la colpirà e per un incidente perderà l’uso delle gambe? Per fortuna il libro ha un lieto fine e la figura di Pollyanna è diventata il simbolo della ricerca del lato positivo, perché ha scoperto il segreto della felicità: accontentarsi di ciò che si ha e gioire delle piccole cose, senza pretendere troppo dalla vita. Questo romanzo, pubblicato per la prima volta nel 1913, reca in sé non solo una grande ventata di ottimismo, ma anche un insegnamento profondo e importante per i piccoli e per i grandi.

(source: Bol.com)

Un poliziotto una città

***EmmeBooks 78***
Bologna, una città nell’occhio del ciclone. Sarti Antonio, un poliziotto che la conosce come le sue tasche: ci è nato e proprio lì, all’ombra delle due torri, incontrerà il suo destino. Questo libro presenta cinque racconti polizieschi contrassegnati da atmosfere di provincia, da odori e sapori, da un campionario umano dove si segnalano, di volta in volta, il coraggioso e il vigliacco, il cinico e l’idealista, l’onesto e il corrotto, la vittima e il prevaricatore. Cinque storie fatte anche di situazioni tese, di colpi di scena. di avvenimenti crudeli che segnano il nostro tempo e risolti, ma soprattutto vissuti, da Sarti Antonio: un vero antieroe che passa fra le contraddizioni, le minacce e i delitti della sua città che non è più quella da lui conosciuta e amata. Sarti Antonio trascorre la maggior parte del suo tempo a bordo di un’auto civetta, non ha interessi particolari, abita da solo, è oppresso dal senso del dovere che lo costringe a turni di lavoro massacranti dei quali non comprende. spesso, l’utilità. Eppure porta a termine ogni incarico che gli viene affidato: fra difficoltà — perché non è un mostro di intelligenza e non possiede il «fiuto» di molti suoi colleghi — e incomprensioni — perché ha un carattere difficile e non sopporta i soprusi: un brutto guaio per chi non ha potere.
Cinque storie appassionanti e intriganti che confermano Loriano Macchiavelli come uno dei più apprezzati e originali scrittori italiani di vicende poliziesche.

Politico

L’opera è il dialogo in cui Platone si pone il problema della definizione dell’arte politica, per stabilire chi sia il vero uomo politico, quali siano i suoi compiti, le virtù di cui ha bisogno e il fine a cui deve tendere. La soluzione è che il politico è colui che sa unificare gli opposti in giusta misura, secondo il Principio dell’Uno-Bene, che è la vera misura di tutte le cose.
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Politica e negazione

Assistiamo da tempo a una serie di fenomeni distruttivi che fanno pensare a un ritorno in grande del negativo sullo scenario mondiale. In realtà, contrariamente alle illusioni di coloro che ne avevano ipotizzato l’esaurimento, esso non ha mai smesso di segnare la nostra esperienza, esponendola alla sfida della scissione e del contrasto. Questa consapevolezza va assunta, ed elaborata, anche da un pensiero intenzionalmente affermativo. Che, se veramente tale, non deve negare, o rimuovere, la negazione, ma ripensarla radicalmente nelle figure positive della differenza, della determinazione e dell’opposizione.

(source: Bol.com)

Polissena del Porcello

Fino all’età di undici anni Polissena è vissuta felice con la sua famiglia, ma un brutto giorno viene a sapere di essere una figlia adottiva, una trovatella abbandonata in fasce insieme ad alcuni oggetti che potrebbero aiutarla a trovare i suoi veri genitori. Sconvolta, scappa di casa e si unisce alla Compagnia di Animali Acrobatici di Lucrezia, piccola acrobata stracciona, che l’aiuterà nella sua difficile ricerca. E qui comincia il bello, perché le piste da seguire sono molte e confuse, e, tra incontri inaspettati, intrighi, vendette, travestimenti, equivoci, lacrime e risate, i colpi di scena non si contano. Di chi sarà figlia Polissena? Scoprirà di essere una povera orfanella o una principessa? Per saperlo, non rimane che leggere…