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La scimmia nuda

Desmond Morris, zoologo famoso per avere studiato a lungo le scimmie, in questo libro divertente, sconvolgente e al tempo stesso rigorosamente scientifico, si è messo a studiare l’uomo. Ma lo ha studiato in quanto scimmia e cioè come l’unico, tra le centonovantatré specie di scimmie, a essere sprovvisto di peli. Nudo, appunto. Per quanto cerchi di ignorare l’eredità del passato, l’uomo rimane essenzialmente un primate, una scimmia in crisi, che segue nella vita sessuale e sociale i modelli di comportamento fissati dai suoi antenati scimmioni cacciatori. Un libro provocatorio che ha conosciuto nel mondo un immenso successo.

(source: Bol.com)

La Scimitarra di Budda

Dopo anni segnati da una folle amnesia, Stacia contempla il suo giardino in ombra ripensando al passato nascosto ancora da zone buie. Un mistero i suoi ricordi prima dei diciott’anni. Da quel momento ha incominciato a vivere. Accanto a Emmanuel, il marito che sostiene di averla amata due volte, è andata alla ricerca del padre a cui già in passato aveva sentito l’esigenza di parlare. Gli avrebbe voluto confidare un segreto di cui non ha più memoria. Un’immensa sofferenza ha cancellato sentimenti e legami, ma non i desideri. Un dolore totalizzante che, per quanto abbia condotto a folli conseguenze la sua vita, non può nulla davanti all’amore che segna il destino di Stacia ed Emmanuel.
(source: Bol.com)

La scienza non ha bisogno di Dio

Che cos’è la vita? Istintivamente tutti pensiamo di sapere che cosa sia, ma le molteplici forme in cui essa si presenta evidenziano la difficoltà di definirla in modo semplice e lineare: proprio questa complessità è il punto di partenza di Edoardo Boncinelli, che in questo saggio indaga il fenomeno della vita da un punto di vista fisico e biologico e spiega perché il progresso scientifico oggi ci permette di affrontare gli enigmi della materia vivente anche senza bisogno di postulare l’esistenza di Dio. Con rigore e chiarezza divulgativa, Boncinelli esamina i parametri e le proprietà fondamentali che definiscono un organismo come “vivente”, riflette sui labili confini che separano vita naturale e artificiale nella ricerca genetica contemporanea ed esplora gli aspetti più sorprendenti delle strutture biologiche alla base degli esseri animati. E accompagnandoci al cuore meno conosciuto della vita stessa, ci permette di scoprirla nella sua assoluta unicità e creatività.
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### Sinossi
Che cos’è la vita? Istintivamente tutti pensiamo di sapere che cosa sia, ma le molteplici forme in cui essa si presenta evidenziano la difficoltà di definirla in modo semplice e lineare: proprio questa complessità è il punto di partenza di Edoardo Boncinelli, che in questo saggio indaga il fenomeno della vita da un punto di vista fisico e biologico e spiega perché il progresso scientifico oggi ci permette di affrontare gli enigmi della materia vivente anche senza bisogno di postulare l’esistenza di Dio. Con rigore e chiarezza divulgativa, Boncinelli esamina i parametri e le proprietà fondamentali che definiscono un organismo come “vivente”, riflette sui labili confini che separano vita naturale e artificiale nella ricerca genetica contemporanea ed esplora gli aspetti più sorprendenti delle strutture biologiche alla base degli esseri animati. E accompagnandoci al cuore meno conosciuto della vita stessa, ci permette di scoprirla nella sua assoluta unicità e creatività.

La Scienza E La Vita

LA SCIENZA E LA VITA
Discorso inaugurale letto nella Università di Napoli il 18 novembre 1872
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### Sinossi
LA SCIENZA E LA VITA
Discorso inaugurale letto nella Università di Napoli il 18 novembre 1872

Sciarada per il conte

Inghilterra, 1850 – Quando Stephen Chesterfield, Conte di Whitmore, scopre di avere uno strano tatuaggio sul collo, di essere stato derubato da uno dei suoi soci in affari e di avere un misterioso nemico che vuole ucciderlo, comprende di essere davvero nei guai! La sola nota gradevole della situazione è Emily, la moglie che tutti ritengono non adatta a lui e al ruolo di contessa. E forse anche l’unica che può aiutarlo a ricomporre i pezzi del rompicapo che è diventata la sua vita.
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### Sinossi
Inghilterra, 1850 – Quando Stephen Chesterfield, Conte di Whitmore, scopre di avere uno strano tatuaggio sul collo, di essere stato derubato da uno dei suoi soci in affari e di avere un misterioso nemico che vuole ucciderlo, comprende di essere davvero nei guai! La sola nota gradevole della situazione è Emily, la moglie che tutti ritengono non adatta a lui e al ruolo di contessa. E forse anche l’unica che può aiutarlo a ricomporre i pezzi del rompicapo che è diventata la sua vita.

La scialuppa

Sbatacchiati da un mare barbaro, quattro uomini scampati a un naufragio sono a bordo di una scialuppa e si preparano al peggio. La minuscola imbarcazione manda sinistri segni di cedimento. Il destino sembra giungere in soccorso quando d’un tratto, in lontananza, una pallida striscia di terra si staglia all’orizzonte. Una linea nera, poi una nera e una bianca: alberi e sabbia. Improvvisamente qualcuno appare sulla spiaggia, agitando le braccia. Ecco poi una folla raggrupparsi e sventolare qualcosa. Forse non tutto è perduto, ma la costa è ancora lontana. Le correnti, le onde e una crudele risacca respingono ogni tentativo di avvicinamento. Il Fato, beffardo, sembra prendersi gioco dei naufraghi…

Scialle Nero

Scialle Nero by Luigi Pirandello
Scialle nero
Aspetta qua, – disse il Bandi al D’Andrea. – Vado a prevenirla. Se s’ostina ancora, entrerai per forza.
Miopi tutti e due, parlavano vicinissimi, in piedi, l’uno di fronte all’altro. Parevano fratelli, della stessa età, della stessa corporatura: alti, magri, rigidi, di quella rigidezza angustiosa di chi fa tutto a puntino, con meticolosità. Ed era raro il caso che, parlando così tra loro, l’uno non aggiustasse all’altro col dito il sellino delle lenti sul naso, o il nodo della cravatta sotto il mento, oppure, non trovando nulla da aggiustare, non toccasse all’altro i bottoni della giacca. Parlavano, del resto, pochissimo. E la tristezza taciturna della loro indole si mostrava chiaramente nello squallore dei volti.
Cresciuti insieme, avevano studiato ajutandosi a vicenda fino all’Università, dove poi l’uno s’era laureato in legge, l’altro in medicina. Divisi ora, durante il giorno, dalle diverse professioni, sul tramonto facevano ancora insieme quotidianamente la loro passeggiata lungo il viale all’uscita del paese.
Si conoscevano così a fondo, che bastava un lieve cenno, uno sguardo, una parola, perché l’uno comprendesse subito il pensiero dell’altro. Dimodoché quella loro passeggiata principiava ogni volta con un breve scambio di frasi e seguitavano …

Sciacalli si muore

James Hadley Chase probabilmente è meglio conosociuto con il sinonimo di René Lodge Brabazon Raymond, uno scrittore inglese noto anche con altri pseudonimi, tra cui James L. Docherty, Raymond Marshall, R. Raymond, e Ambrogio Grant.
Egli è uno dei più noti scrittori di thriller di tutti i tempi. Fu influenzato dagli scrittori di gialli americani e dagli scrittori di hardboiled pulp fiction, ma ha visitato poco gli Stati Uniti e i libri si basano sulle conoscenze acquisite con la lettura e l’utilizzo di materiali di riferimento. Ha scritto circa 90 libri, quasi la metà dei quali sono stati trasformati in film.
“Sciacalli si muore” è la storia di Dillon, che, con la morte del suo capo, va in una piccola città dove si fissano incontri di boxe, mentre sogna di mettersi in proprio con una banda tutta sua. Un anno dopo, diventa un boss di Kansas City dove vive con la sua amante.
Ha sangue freddo, è ambizioso, e i continui omicidi commessi lo costringono a rifugiarsi in un casolare sperduto dove non può proprio combinare guai. Si tratta di un romanzo vecchio stile sui gangster, la storia di uno spietato, inumano assassino con marchio di fabbrica del realismo della scrittura di Chase.

Uno schoolbus tutto giallo

Un limpido pomeriggio d’inverno, un piccolo schoolbus giallo che ogni giorno fa la spola tra Clayton e Lakeview, dove si trova la scuola regionale. E da Lakeview, quel pomeriggio, il pulmino tutto giallo parte regolarmente, ma non arriverà mai a Clayton: scomparso, svanito nel nulla assieme all’autista e ai nove ragazzini a bordo. 1976, California: scompare uno schoolbus con ventisei alunni. Solo che questa è realtà, non fiction. Che cosa è venuta prima, l’idea di un maestro del thriller o una realtà allucinata?

Lo schiavo del tempo

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Mentre si trova bloccato in fin di vita in una baita d’alta montagna, uno studioso dell’antica civiltà sumera viene salvato dall’inattesa quanto provvidenziale visita di un misterioso, bellissimo giovane che dice di chiamarsi Azriel e di essere un demone con una lunga e struggente storia da raccontare. Azriel è lo spirito di un giovane ebreo babilonese che per amore verso il suo popolo prigioniero in Mesopotamia è caduto in un inganno ordito da sacerdoti pagani e negromanti, i quali gli hanno strappato l’anima e ne hanno fatto un demone in balia del mago che di volta in volta possiede le ossa delle sue spoglie mortali. Dalla Babilonia dei mille dèi alla Parigi di fine Ottocento, all’Asia Minore a New York, il viaggio di Azriel volge al termine.

Schiavo del piacere

Bellissimo e terribilmente sexy, Tristan è stato imprigionato in uno scrigno da Zirra, potente maga e amante respinta, che lo ha trasformato in uno schiavo del piacere. Per secoli è passato da una padrona all’altra, costretto dalla maledizione a servirle con il suo splendido corpo. Tanto che il sesso è diventato per lui un dovere monotono e umiliante. Finché il portagioie non finisce nelle mani di Julia Anderson, antiquaria a caccia di tesori per il suo negozio… e tutto cambia. Perché ammettere i suoi veri sentimenti per lei spezzerebbe l’incantesimo, ma li separerebbe per sempre. E Tristan sarebbe disposto a fare qualunque cosa per rimanere con Julia. Anche a essere suo schiavo per l’eternità.
(source: Bol.com)

Schiavo d’amore

Il secondo e più celebre romanzo di W. Somerset Maugham, quello che già alla sua uscita, nel 1915, fece di lui uno scrittore immensamente popolare. Maugham precisò in diverse occasioni che “Schiavo d’amore” non era “un’autobiografia, ma un romanzo autobiografico” – e che Philip Carey, pur essendo orfano come lui, medico come lui, e come lui attratto dai lati meno dominabili dell’esistenza, era solo il protagonista di una finzione. Il lettore è quindi libero di seguire Philip prima durante gli studi a Heidelberg, poi negli anni della bohème parigina, e alla fine per tutto il lungo e tormentato amore per Mildred. Dal libro è stato tratto nel 1934 il film “Schiavo d’amore” con Bette Davis nei panni di Mildred.
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