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Controfigura per un rapimento

Ames Coryell, vicepresidente di un’affermata agenzia pubblicitaria, è appena tornato dalle vacanze estive, con la famiglia, nel Maine. Messa a letto la figlioletta, però, si rende conto che sua moglie Leona si è letteralmente dissolta nel nulla. Sconvolto, inizia a cercarla nella notte e scopre che anche il suo vicino di casa è scomparso. E quando quest’ultimo viene trovato agonizzante, la testa fracassata, per la polizia l’indiziato numero uno è proprio Ames. Qualsiasi cosa stia accadendo, Ames deve trovare la soluzione del mistero, e in fretta…

Contro(la)natura. Perché la natura non è buona né giusta né bella

La natura è una grande macchina che produce vita e morte. Dall’infinitamente piccolo (i batteri) all’infinitamente grande (le galassie), si nasce e si muore ed è solo una questione di tempo. Se usiamo con disinvoltura l’aggettivo “naturale”, in realtà su questa macchina abbiamo ancora molto da imparare e da capire. A cominciare dal fatto che la natura non è buona né giusta né bella. Questi sono giudizi e proiezioni umani. La natura di noi non si cura. E quando la si usa per giustificare comportamenti, opinioni, valori si producono errori e talvolta tragedie. Combinando attualità e filosofia, il libro affronta con stile caustico e dissacrante tutti i temi più controversi – dal nostro rapporto con le tecnologie ai paradossi del cibo a Km zero e delle terapie naturali, fino alla nascita dell'”ambientalista collettivo” e alle applicazioni scellerate del principio di precauzione – in un capovolgimento di prospettiva che ci induce a riflettere su quello che intendiamo per natura.
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Contro l’antimafia

Matteo Messina Denaro, l’invisibile, è il più potente boss di Cosa nostra ancora in libertà. È a lui che dalla radio della sua città, Marsala, si rivolge ogni giorno Giacomo Di Girolamo nella trasmissione Dove sei, Matteo?, ed è a lui che si rivolge in questo libro: stavolta, però, con un’agguerrita lettera di resa. Di Girolamo non ha mai avuto paura di schierarsi dalla parte di chi si oppone alla mafia. Ma adesso è proprio quella parte che gli fa paura. Ha ancora senso l’antimafia, per come è oggi? Ha avuto grandi meriti, ma a un certo punto è accaduto qualcosa. Si è ridotta alla reiterazione di riti e mitologie, di gesti e simboli svuotati di significato. In questo circuito autoreferenziale, che mette in mostra le sue icone – il prete coraggioso, il giornalista minacciato, il magistrato scortato – e non aiuta a cogliere le complesse trasformazioni del fenomeno mafioso, si insinuano impostori e speculatori. Intorno all’antimafia ci sono piccoli e grandi affari, dai finanziamenti pubblici ai «progetti per la legalità» alla gestione dei beni confiscati, e accanto ai tanti in buona fede c’è chi ne approfitta per arricchirsi, per fare carriera o per consolidare il proprio potere, in nome di un bene supremo che assolve tutto e tutti. Non è più questione di «professionisti dell’antimafia»: oggi comanda un’oligarchia dell’antimafia, e chiunque osi metterla in discussione viene accusato di complicità. Di Girolamo scrive allora a Matteo Messina Denaro. Scrivere al grande antagonista, al più cattivo dei cattivi, è come guardarsi allo specchio: ne emerge, riflessa, l’immagine di una generazione disorientata, che assiste inerme alla sconfitta di un intero movimento, alla banalità seriosa e inconcludente delle lezioni di legalità a scuola, alle derive di un giornalismo più impegnato a frequentare le stanze del potere, politico o giudiziario, che a raccontare il territorio. Contro l’antimafia è un libro iconoclasta, amaro, che coltiva l’atrocità del dubbio e giunge a una conclusione: per resistere alle mafie serve ripartire da zero, abbandonando la militanza settaria per abbracciare gli strumenti della cultura, della complessità, dell’onestà intellettuale, dell’impegno e della fatica.
(source: Bol.com)

Contro il male

Burke, dato per morto da amici e nemici di New York, è nascosto a Seattle. Ha bisogno di soldi e accetta di mettersi sulle tracce di una ragazzina svanita nel nulla. Il padre, un architetto di grido ex hippy, è disposto a far di tutto per riaverla. Nella sua ricerca incontra un gruppo di “terroristi contro il dolore”, pronti a mettere ospedali a ferro e fuoco e a rapinare ambulanze purché a malati cronici o terminali venga garantito il diritto di non soffrire. Fino al ricorso all’eutanasia. Burke, diventato loro alleato, trova più di una verità. Non ultima quella sulla ragazza scomparsa.
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Contro il cinema

Carmelo Bene (1937-2002) non è stato soltanto la figura più straordinaria del teatro italiano. Nel suo eclettismo, e nella sua infaticabile ricerca di nuove forme d’espressione, ha anche attraversato come una meteora il nostro cinema. Cinque lungometraggi, tra il 1968 e il 1973, inclassificabili e geniali, una ”parentesi” rinnegata che ha lasciato un segno sotterraneo fino a noi. In quegli anni, e subito dopo, Bene ha portato il cinema ai suoi limiti, liberandolo dalla tirannia del racconto e della comunicazione. Qui vengono raccolte le interviste più significative che Bene ha concesso commentando il proprio cinema e quello degli altri: un’esplosione di invenzioni teoriche, paradossi, definizioni fulminanti, in una lotta accanita e autodistruttiva con l’interlocutore e con gli spettatori.
(source: Bol.com)

Contratto d’amore

Doveva immaginare che era una trappola. Non le era bastata l’esperienza con l’ex fidanzato che, a un mese dal matrimonio, l’aveva sostituita con un’altra? Adesso Stefanie frequenta solo il “vecchio” amico Quinn, da cui accetta anche un invito a cena. In realtà, lui vuole chiederle una cosa importante. “Mi hanno proposto una promozione se io…”
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### Sinossi
Doveva immaginare che era una trappola. Non le era bastata l’esperienza con l’ex fidanzato che, a un mese dal matrimonio, l’aveva sostituita con un’altra? Adesso Stefanie frequenta solo il “vecchio” amico Quinn, da cui accetta anche un invito a cena. In realtà, lui vuole chiederle una cosa importante. “Mi hanno proposto una promozione se io…”

Conto alla rovescia. Quanto ancora potremo resistere?

Se la popolazione mondiale continua a crescere al ritmo di un milione di persone ogni quattro giorni, per quanto ancora potrà esserci vita sulla Terra? Un reportage imprescindibile sul nostro futuro da uno dei giornalisti americani più acuti e provocatori.
Il nostro pianeta saprebbe benissimo rigenerarsi, e sarebbe un luogo di straordinaria varietà e bellezza, se solo l’uomo non lo sfruttasse tanto: questo ci raccontava Alan Weisman ne *Il mondo senza di noi*. Ma con una popolazione in crescita esponenziale e un inquinamento che altera l’intero ecosistema, le prospettive della Terra sono allarmanti: il sogno di un futuro lungo e prospero rischia di trasformarsi nell’incubo di un domani incerto, funestato da carestie e tragedie climatiche. Per comprendere come sarà il mondo insieme a noi, Weisman ha viaggiato in venti Paesi, interrogando esperti di vari settori su quel che ci aspetta. Dalla Palestina divisa alla Cina dei figli unici, passando per alcuni Stati islamici a volte attivissimi sul fronte ecologico e demografico, *Conto alla rovescia* cerca una risposta ad alcune domande cruciali: quanti esseri umani può sostenere il nostro pianeta? È possibile coniugare temi apparentemente in attrito come pianificazione familiare, qualità della vita e (de)crescita economica?

Continuare

Sybille, a cui la giovinezza prometteva un avvenire brillante, ha visto la sua vita disfarsi sotto i suoi occhi. Come è arrivata fino a lì? Come ha potuto lasciarsi sfilare la vita davanti? Se pensa di aver sbagliato tutto fino a oggi, è invece decisa a impedire a suo figlio Samuel di sprofondare senza tentare nulla. Ha il folle progetto di partire qualche mese con lui a cavallo nelle montagne del Kirghizistan per salvare questo figlio che sente ogni giorno più lontano, e per forse ritrovare il filo della propria storia. “La cavalcata di una donna e un adolescente in difficoltà nello splendore selvaggio della montagne kirghise. Mozzafiato.” “Télérama” “Un grande romanzo sull’amore materno.” “L’Express” “Continuare, il nuovo titolo di Laurent Mauvignier, è un libro che bisogna assolutamente leggere, raccomandare e regalare.” “Le Figaro”

(source: Bol.com)

La contessa nuda

RACCONTO LUNGO (36 pagine) – SPIONAGGIO – Un’altra avventura di sesso, sangue e spari per Rock, l’agente segreto che veste i panni di un attore porno per l’agenzia sotto copertura Hot Dreams
Mosca. Finalmente si avvicina il confronto finale tra l’agenzia ”Hot Dreams” e la misteriosa Dragon Lady. La chiave dello scontro è una banca internazionale che ricicla denaro sporco. Ma se Rock, schierato in prima fila, può contare sull’aiuto di Alessya la rossa e Malinka la bruna, la sua avversaria ha teso una ragnatele di inganni e morte servendosi anche di una micidiale rete di assassini per cui la Guerra Fredda non è mai finita.
Stefano Di Marino si interessa da vent’anni di narrativa popolare in tutti i suoi aspetti: dai romanzi, al cinema, ai fumetti. Autore di romanzi e serie di successo, ha scritto saggi sul cinema d’azione, thriller, erotico italiano e internazionale. Appassionato di viaggi, sport da combattimento e fotografia, possiede una vastissima biblioteca e una sempre aggiornata videoteca dedicate a tutti i generi d’intrattenimento. A volte si convince di essere come i suoi protagonisti…
(source: Bol.com)

La contessa di Ascot

John Morìay si imbatte accidentalmente in un mistero che sembra insolubile. È vero che Morìay è abituato agli enigmi, ma di solito si tratta di complicati affari finanziari. Questa volta il mistero riguarda la contessa Pioli, ben nota sui campi di Ascot. Come mai la bella contessa non possiede niente di suo, mentre l’ex cameriera di sua madre, la signora Carawood, interpreta la parte della ricca signora? Come in tutti i migliori romanzi di Edgar Wallace, ex carcerati, bricconi gentiluomini, mistero, amore e denaro sono tutti elementi che si intrecciano in un complicato inviluppo per creare un romanzo di altissima tensione.
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### Sinossi
John Morìay si imbatte accidentalmente in un mistero che sembra insolubile. È vero che Morìay è abituato agli enigmi, ma di solito si tratta di complicati affari finanziari. Questa volta il mistero riguarda la contessa Pioli, ben nota sui campi di Ascot. Come mai la bella contessa non possiede niente di suo, mentre l’ex cameriera di sua madre, la signora Carawood, interpreta la parte della ricca signora? Come in tutti i migliori romanzi di Edgar Wallace, ex carcerati, bricconi gentiluomini, mistero, amore e denaro sono tutti elementi che si intrecciano in un complicato inviluppo per creare un romanzo di altissima tensione.

La contessa delle Tenebre

Parigi, 1795. Marie Thérèse Charlotte di Borbone da tre anni vive rinchiusa fra le mura della Torre del Tempio, imprigionata dai rivoluzionari francesi. Ha visto morire, uno dopo l’altro, tutti i suoi familiari e ha subito la più tremenda delle umiliazioni: lo stupro; teme di non avere alcuna via d’uscita quando le viene proposta la liberazione, in cambio di dodici prigionieri di guerra.
La stessa sera, mentre si sta svagando con partite a carte e prostitute, Leonardus Cornelius Van der Valck riceve la visita di un nobile austriaco che gli fa un’offerta che non può rifiutare: l’imperatore in persona gli chiede di prendere sotto la propria custodia la cugina, unica superstite della famiglia reale francese. Ma c’è un problema: l’affascinante e scaltro libertino dovrà sposare la ragazza, rimasta incinta durante la prigionia.
Riusciranno due persone tanto diverse a fidarsi l’una dell’altra? E Charlotte saprà superare il trauma della violenza subita, per aprire il suo cuore all’amore vero?
Scottanti passioni, rapimenti, scambi di persona e intrighi politici si susseguono per dare vita a un romanzo in cui amore e coraggio accompagnano il lettore, pagina dopo pagina.
(source: Bol.com)

Il conte di Beaconswood

Julia Maynard non avrebbe mai creduto di diventare un giorno il miglior partito in società.
I corteggiatori della sua eredità si sono moltiplicati come mosche sul miele e ora lei non deve fare altro che scegliere chi sposare: il caro Augustus, il gentile Malcolm o il fedele Lesley?
A tentarla però è il superbo e sensuale Frederick, il cui sguardo, fascino e abilità in materia d’amore non smettono di tormentarla.
Ma potrà lei davvero diventare la moglie dell’arrogante conte di Beaconswood?

Il console

“Un libro che andrebbe fatto leggere nelle scuole” La Lettura “Un libro da consigliare a chi non vuol capire che i cambiamenti ci saranno sempre” QN Sono i tempi turbolenti e controversi di Nerone, Roma ha già subito l’incendio di cui è stato accusato lo stesso imperatore, che a sua volta ha fatto ricadere la colpa sui cristiani. In quegli anni, un uomo ormai anziano, console per tre anni consecutivi sotto Tiberio e poi governatore in Samaria, scrive una lunga lettera alla sorella, l’amata Drusilla che vive nella lontana Britannia, per raccontarle di un incontro avvenuto trent’anni prima con una schiava arrivata dalla Giudea, terra di paesaggi infiniti oltre i quali la mente spazia in un oceano di sogni e dove può nascere un uomo chiamato Gesù. La schiava gli viene offerta durante la sua permanenza a Capri, dove Tiberio si è ritirato, e la notte che trascorre con quella donna diversa da tutte le altre, una notte straordinaria capace di sovvertire i suoi pensieri, rimane chiusa nel sarcofago della sua memoria, fino al momento in cui disseppellirla diventa una necessità. ‘Dopo essermi perso in mille discorsi, sorella mia, resta un’unica verità: sento che il mio destino è legato a quella schiava, al suo ricordo. Altro non so dire.’ Ma non è tanto la schiava a rendere il console così profondamente inquieto: è quello che lei, con la sua storia di donna che ha incontrato il Cristo e ne è rimasta sconvolta e affascinata, gli ha fatto capire con una chiarezza estrema. Il mondo in cui ha creduto e ancora crede è arrivato alla fine e sta per aprirsi una nuova era. E proprio questa inquietudine getta luce su quello che è stato un cruciale periodo di transi­zione, come lo è drammaticamente anche il nostro.

(source: Bol.com)

Il consiglio dei quattro (eNewton Zeroquarantanove)

Ancora una volta i tre Giusti, Poiccart, Manfred e Gonsalez, si trovano ad affrontare un caso che darà loro del filo da torcere e che si rivela subito carico di pericoli, tanto che già nelle prime pagine rischiano l’arresto. Chi è il misterioso personaggio che interviene a trarli d’impaccio, e che, in questa avventura, diventerà il «quarto Giusto»? La fortuna sembra volgere le spalle ai Giusti, e a un certo punto Manfred si avvia verso il patibolo. Riusciranno i suoi compagni a escogitare un sistema per salvarlo?
Edgar Wallace
nacque nel 1875 a Greenwich (Londra). Cominciò a lavorare giovanissimo, a diciott’anni si arruolò nell’esercito ma nel 1899 riuscì a farsi congedare. Fu corrispondente di guerra per diversi giornali. Ottenne il suo primo successo come scrittore con I quattro giusti, nel 1905. Da allora scrisse, in ventisette anni, circa 150 opere narrative e teatrali di successo. Tradotto in moltissime lingue, ha influenzato la letteratura gialla mondiale ed è considerato il maestro del romanzo poliziesco. È morto nel 1932.
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### Sinossi
Ancora una volta i tre Giusti, Poiccart, Manfred e Gonsalez, si trovano ad affrontare un caso che darà loro del filo da torcere e che si rivela subito carico di pericoli, tanto che già nelle prime pagine rischiano l’arresto. Chi è il misterioso personaggio che interviene a trarli d’impaccio, e che, in questa avventura, diventerà il «quarto Giusto»? La fortuna sembra volgere le spalle ai Giusti, e a un certo punto Manfred si avvia verso il patibolo. Riusciranno i suoi compagni a escogitare un sistema per salvarlo?
Edgar Wallace
nacque nel 1875 a Greenwich (Londra). Cominciò a lavorare giovanissimo, a diciott’anni si arruolò nell’esercito ma nel 1899 riuscì a farsi congedare. Fu corrispondente di guerra per diversi giornali. Ottenne il suo primo successo come scrittore con I quattro giusti, nel 1905. Da allora scrisse, in ventisette anni, circa 150 opere narrative e teatrali di successo. Tradotto in moltissime lingue, ha influenzato la letteratura gialla mondiale ed è considerato il maestro del romanzo poliziesco. È morto nel 1932.

Considera l’aragosta

Ritorna lo scrittore più originale degli Stati Uniti, la penna più folle e coraggiosa degli ultimi anni. Non solo autore di grandi opere narrative, ma anche – come nel caso di questo libro – osservatore finissimo, dotato di uno sguardo totale capace di attraversare un continente immenso per dimensioni e complessità e restituirne ogni dettaglio, ogni voce, ogni piega di dolore e di significato. Raccontare l’11 settembre, o l’ascesa della tennista Tracy Austin; analizzare l’ironia di Kafka o riflettere sul tragico destino delle aragoste; recarsi agli Oscar del cinema porno o unirsi alla carovana mediatica di un avversario di Bush nelle primarie repubblicane oppure seguire un talk-show reazionario: in questi scritti che vanno dal reportage all’indagine colta, dal pezzo di costume al diario intimo, Wallace ascolta la voce profonda dell’America rivelandosi un geniale pittore dell’ipermoderno e della cultura pop.