4449–4464 di 65579 risultati

Quando ero un’opera d’arte

“Ho sempre fallito i miei suicidi. Per essere esatti ho sempre fallito tutto: la mia vita così come i miei suicidi”. Proprio quando il protagonista Tazio Firelli dilaniato da questo triste bilancio è sul ciglio di un burrone e sta per lanciarsi nel vuoto un uomo un artista gli offre una via di scampo: trasformare la sua in una vita felice la vita di una persona ammirata da tutti la sua esistenza in una vera e propria opera d’arte. Così il giovane disperato e l’artista eccentrico avido di scandali e notorietà stringono il patto. In fondo Tazio non ha nulla da perdere se non la libertà. Sotto le abili dita dell’artista complice un losco chirurgo da obitorio il giovane viene modellato e trasformato fino a diventare una scultura vivente da esporre in tutti i musei del mondo l’opera di cui tutti parlano. L’acrobatico genio di Schmitt ci conduce con ironia in un viaggio di andata e ritorno nel mondo della bellezza apparente della vacuità consumistica da cui l’unica via d’uscita è l’accettazione consapevole della propria umanità qualsiasi essa sia. Un romanzo avvincente che fa molto riflettere sul narcisismo dei nostri tempi sulla mercificazione che non si ferma davanti a nulla. La storia di una sottomissione completa alla volontà di un essere ambizioso e spregiudicato che diventa poi la storia di una vera e propria ribellione.

Qualunque cosa significhi amore

Di che cosa ci vergogniamo? Da quanto tempo ci portiamo dentro quell’imbarazzante segreto? Cosa siamo disposti a fare per tenerlo nascosto? Vanni si vergogna da trentacinque anni, da quando è arrivato a Milano ed era un ragazzo del sud, e non gli è mai più scappato l’accento sbagliato ma non basta. Si vergogna di sua madre che teneva sul comodino la biografia di padre Pio, di suo padre che faceva le parole crociate prima di addormentarsi. Guarda Elsa – milanese da sempre, impeccabile in ogni istante – e non si capacita. Di essersi affidato a lei, e che lei l’abbia sposato anche se sa. Cosa significa amare qualcuno che è il carceriere dei tuoi segreti? Elsa si vergogna da trentatré anni: da quando suo padre organizzò quel falso incidente. Da venticinque anni: da quando scoprì cos’era successo a sua madre. Da otto anni: da quando, per creare un programma televisivo di successo, ha procurato un’amante a suo marito. Elsa si vergogna d’una vergogna nuova da dieci minuti, da quando ha capito che stasera verranno svelate tutte le loro bugie, e che la loro settimana non finirà come previsto. Di una vergogna che non riesce a sedare neanche il cassetto dei medicinali, da cui si è servita l’ultima volta cinque minuti fa. Che cosa c’entra l’amore con l’ambizione? Che cosa c’entra l’amore con l’abitudine? Che cosa c’entra l’amore con l’inadeguatezza? Che cosa c’entra l’amore coi segreti, e le bugie, e le porte chiuse e chi sta dentro e chi rimane fuori?

La prima volta che vidi il tuo viso

Per festeggiare i 200 anni della nascita di Charlotte Brontë, Tracy Chevalier ha chiesto alle migliori autrici in lingua inglese di scrivere una storia ispirata alla celebre battuta di Jane Eyre: «L’ho sposato, lettore mio». Questo racconto fa parte della raccolta dedicata a Charlotte Brontë: *L’ho sposato, lettore mio* a cura di Tracy Chevalier.

Il Premio di un Cavaliere

***“Un romanzo carico di avventura e colmo di passione… esattamente ciò che i lettori desiderano.”* \–Romantic Times Book Review** *Le Fanciulle Guerriere di Rivenloch…* Damigelle in armature scintillanti… al salvataggio! Deirdre, Helena e Miriel, le tostissime scozzesi note come le Fanciulle Guerriere di Rivenloch, non intendono appartenere a nessun uomo… fino a quando non incontrano eroi abbastanza forti per addomesticare il loro animo selvatico e meritevoli di conquistare i loro cuori ostinati. **IL PREMIO DI UN CAVALIERE (Volume 3)**
Miriel di Rivenloch non possiede forse l’istinto omicida delle sorelle maggiori, ma cova un pericoloso segreto. Sa più di quanto non lasci a intendere sul misterioso Ombra, il fuorilegge della foresta che ruba ai ricchi per dare ai poveri. E quando lo sprezzante mercenario sir Rand la Nuit, che dà la caccia proprio all’Ombra, dichiara di essere innamorato di lei, Miriel capisce subito che anche lui ha qualcosa da nascondere. Nasce quindi uno scontro di intelletti nel quale i due cercano di scoprire i rispettivi segreti prima che la loro fasulla storia d’amore assuma vita propria. **Dettagli**
• Romanzo pubblicato in origine da Hachette, Inc.
• Firmato in origine col nome d’arte di Sarah McKerrigan
• Riveduto e corretto dall’autrice nel 2012
• I contenuti espliciti rendono l’opera consigliata a un pubblico adulto **Due parole su Glynnis Campbell**
Glynnis Campbell è autrice di besteller di USA Today. Scrive storie ricche di azione, avventura e romanticismo ambientate in Scozia, in Inghilterra e nel West americano. Ha pubblicato più di una dozzina di libri in sette lingue. Ha vinto riconoscimenti importanti a premi letterari come l’Orange Rose, l’Hearths through History e il Book Buyers Best, ed è stata due volte finalista dei RITA Awards. I suoi libri compaiono in diverse raccolte assieme a quelli di famose autrici quali Bella Andre, Marie Force, Tanya Anne Crosby, Lauren Royal, Kathryn Le Veque, Eliza Knight e Claire Delacroix. Glynnis scrive dalla sua casa in California e adora giocare a fare la sensale di matrimoni medievali e trasportare i lettori in un mondo dove gli eroi sono coraggiosi e hanno difetti affascinanti, le donne sono più forti di quanto sembra, la terra è fertile e indomita, e la cavalleria è viva e vegeta. **Un messaggio da Glynnis…**
Adoro scrivere *“storie che tengono svegli la notte!”* **Rimaniamo in contatto…**
Venitemi a trovare su glynnis.net
Aggiungetemi ai vostri amici di Facebook: facebook.com/GlynnisCampbell
Seguitemi su Twitter: twitter.com/GlynnisCampbell
Condividete i vostri contenuti con me: pinterest.com/GlynnisCampbell

Il Ponte dei Sospiri

È il 1948 e in un Paese dell’Europa dell’est, passato da poco sotto il controllo sovietico, Emil Brod, ventidue anni di cui un paio trascorsi in guerra sul fronte finlandese, decide di entrare nella polizia criminale per sbarcare il lunario. In breve tempo si trova a dover affrontare un caso davvero complicato: un celebre cantante legato alle alte sfere del regime è stato ucciso e Brod si rende conto presto che dietro l’omicidio ci sono oscure e inconfessabili ragioni politiche. Il libro fa parte di una serie di volumi ambientati nel mondo comunista con Emil Brod come protagonista. L’autore Olen Steinhauer ha trentaquattro anni ed è nato in Virginia.

La Piccola Commedia

Scritte fra il 1885 e il 1907 e in gran parte inedite in Italia, le novelle qui raccolte ci riportano alla fase aurorale di un itinerario artistico. Ci sono già tutti i temi che Schnitzler elaborerà in forma più ampia nelle opere successive: l’intreccio di amore e morte, la casualità dei destini, il gioco, il duello, i tradimenti, le infedeltà coniugali, la gelosia, il gusto del travestimento, l’incessante oscillare fra realtà e finzione, la ricerca di emozioni e sentimenti perduti. Trascorrendo da un registro all’altro, Schnitzler alterna la malinconia del ricordo allo scandaglio dell’animo, l’analisi dell’angustia borghese al capriccio del divertissement, e ci consegna una galleria di personaggi che non sanno ancora di essere terribilmente schnitzleriani: mariti traditi, mogli fedifraghe, artisti persi dietro alle loro creazioni, cocotte d’alto bordo, aristocratici viveur, studenti squattrinati. Sullo sfondo – ma è uno sfondo così pervasivo da impregnare di sé ogni storia –, una Vienna tutta presa a officiare i suoi riti nei luoghi deputati (il teatro, il caffè, la sala da ballo, il Prater, l’osteria dei sobborghi), affatto ignara, si direbbe, dei primi scricchiolii. Così come il suo amico Hugo von Hofmannsthal, che a diciotto anni scriveva liriche e prose di goethiana sapienza, Schnitzler ci offre il rarissimo esempio di una giovinezza in cui la maturità è un dato acquisito e le virtù più ardue da raggiungere – quali sobrietà e incisività – sembrano appartenere da sempre alla fisiologia dell’autore. “La piccola commedia” apparve per la prima volta nel 1932.

Il piatto dell’angelo

Il piatto dell’angelo è il posto a tavola lasciato per chi è lontano e ci si augura che faccia ritorno. Un segno di speranza, uno sguardo al futuro. In questo romanzo Laura Pariani torna ai suoi temi più cari, al racconto delle partenze, delle separazioni, degli abbandoni che hanno segnato la vita di tante famiglie italiane un secolo fa e che oggi segnano nello stesso modo chi compie il medesimo viaggio a ritroso e si ritrova dalla parte opposta dell’oceano costretto da ragioni di sopravvivenza. Ieri erano soprattutto gli uomini che migravano nella “Merica” alla ricerca di fortuna e lasciavano moglie e figli ad aspettare, oggi sono le donne del Sudamerica (e non solo) ad arrivare in Europa e in Italia lasciando a casa mariti, figli e genitori. Sulle tracce della storia di una delle tante donne venute in Italia dalla Bolivia, Lita, la narrazione si irradia in tanti rivoli e diventa corale, insegue le speranze e le delusioni di chi arriva, le piccole vittorie, le difficoltà e i sogni del nuovo approdo. E nell’oscillazione tra presente e passato, nel ricucire una trama che ricompone il dritto e il rovescio della tela, si affaccia anche la storia personale di chi come l’autrice conosce da vicino il significato di queste partenze. Un nonno che si rifugiò in Argentina lasciando una moglie e una figlia ad attenderlo e da laggiù non fece ritorno, trovando una nuova famiglia, altri orizzonti, un’altra vita. Una figlia che dopo tanti anni decide di andare a cercare quel padre, portandosi dietro la propria figlia bambina. Una trama di tutto e di niente, tante vite affacciate sulla speranza di vite migliori, di tempi migliori, con le radici che sempre resistono dentro la terra del nostro passato che ci chiama vicino, da lontano.

Pétronille

La storia di un’amicizia e di una passione. L’amicizia è quella fra due scrittrici, una già affermata e idolatrata dal pubblico e l’altra geniale ma esordiente all’inizio della narrazione: Amélie Nothomb e Pétronille Fanto. Il racconto scandisce i momenti più bizzarri di questo inusuale legame che prende forma e consistenza fra libri, librerie, letteratura e indimenticabili bevute. A unire le due donne infatti, oltre alla scrittura, c’è anche la comune passione per lo champagne.

Persa nel buio. Shake my colors: 2

Per Laura, dire addio a Geo è stato più doloroso del previsto. Dopo aver creduto con tutte le forze in quell’amore, ora sta cercando di abituarsi alla sua assenza ma, anche se il legame tra lei e Paolo è diventato più di un’amicizia, non riesce a impedire che Geo si insinui nei suoi pensieri nei momenti di debolezza. È come se ciascuno dei due la attirasse a sé mettendo in dubbio ogni sua certezza. Quasi a volerle dare un segnale, anche i suoi occhi sono affaticati e la vista è peggiorata. Come se non bastasse, Prisca, la sua migliore amica, le ha inspiegabilmente voltato le spalle, tornando a essere solo un’acerrima rivale sul ghiaccio. Laura è vulnerabile e insicura come mai le era successo. Per questo, quando Geo la trova in riva al lago sola con i suoi pensieri, non riesce a tenerlo a distanza. Perché capisce che anche lui, nonostante tutto, non può fare a meno di lei. Non avrebbe mai voluto ingannare Paolo, eppure tenergli nascosta la presenza di Geo nella sua vita le sembra l’unica soluzione. Sarebbe un colpo troppo duro, soprattutto ora che l’amico deve fare i conti con una situazione familiare complicata. Ma Geo è fatto di luci e ombre, e non si è ancora liberato dei suoi fantasmi. E questa volta, per Laura, la posta in gioco potrebbe essere davvero troppo alta. **

Perdersi e ritrovarsi

Seattle, 1940. Nella piovosa città del Gusto proibito dello zenzero, in una villetta sull’oceano, Dora Jean Beatty è sola con il suo gatto in una sera d’inverno. Il marito da giorni ormai non dà sue notizie, e lei intuisce che questa volta se n’è andato per sempre. Il loro non è mai stato un matrimonio felice, ma reinventarsi una vita da soli non è facile. Soprattutto per una donna. Soprattutto adesso che il padre di Dora è via per mare. Dora Jean riesce quasi a sentire i pettegolezzi della gente… Ma in fondo, basta non ascoltarli. Perché questa può essere l’occasione di ritrovare finalmente uno spazio tutto per sé, e di dare un senso nuovo alla propria esistenza.

Percorsi DiVersi in Versi

Parlare di poesia, fare poesia ai giorni d’oggi, è come essere “un astronauta nel medioevo”: fuori posto e soprattutto con l’arduo compito di farsi comprendere.

Per Onore E Per Piacere

Alexander Del Castillo, primogenito dell’ancestrale famiglia che dimora da nove generazione a Isla Sagrado, nel cuore del Mediterraneo, non ha mai pensato di sottrarsi ai suoi doveri. Per questo è pronto a sposare la fidanzata che gli è stata promessa da adolescente anche se la conosce a malapena e ha un vago ricordo di brillanti occhi verdi e curve ancora acerbe.
Loren Dubois non ha mai dimenticato Alex, e rin-contrarlo dopo anni non fa che rinfocolare l’attra-zione per quell’uomo alto e moro, così diverso dal ragazzo che ricordava. Ma una volta giunta nell’isola dei Del Castillo, l’insicurezza minaccia di travolgerla. Riuscirà a trasformare il dovere coniugale in un piacere che appaghi l’anima e i sensi? **
### Sinossi
Alexander Del Castillo, primogenito dell’ancestrale famiglia che dimora da nove generazione a Isla Sagrado, nel cuore del Mediterraneo, non ha mai pensato di sottrarsi ai suoi doveri. Per questo è pronto a sposare la fidanzata che gli è stata promessa da adolescente anche se la conosce a malapena e ha un vago ricordo di brillanti occhi verdi e curve ancora acerbe.
Loren Dubois non ha mai dimenticato Alex, e rin-contrarlo dopo anni non fa che rinfocolare l’attra-zione per quell’uomo alto e moro, così diverso dal ragazzo che ricordava. Ma una volta giunta nell’isola dei Del Castillo, l’insicurezza minaccia di travolgerla. Riuscirà a trasformare il dovere coniugale in un piacere che appaghi l’anima e i sensi?

Per il trono d’Inghilterra

È il 1597. Sono ormai dieci anni che la Gran Bretagna è sotto il dominio spagnolo. Mentre la regina Elisabetta è rinchiusa nella Torre di Londra, viene instaurato un regime oppressivo che ha nella Santa Inquisizione la sua arma più terribile. Ma non tutto è perduto. Alcuni patrioti stanno infatti organizzando una rivolta per scacciare definitivamente gli spagnoli dall’Inghilterra e si convincono che soltanto un poeta può risvegliare l’orgoglio dei sudditi inglesi, spronandoli così alla ribellione: William Shakespeare. Per Shakespeare, che non è affatto un eroe, scrivere un dramma antispagnolo è un rischio enorme.

il Pensiero debole

Da quando nella cultura italiana si è aperto il dibattito sulla “crisi della ragione”, attraverso di esso si è preso atto del fatto che non c’è un filo unificatore della storia, un sapere globale che riesca a coordinare i saperi particolari in una visione “vera” del mondo. Molto spesso, però, se ne è preso atto per istituire affrettatamente nuove forme parziali di razionalità o per avallare improbabili “ritorni” a vecchi valori. Questo libro ha tentato di spingersi oltre. Più voci, provenienti anche da campi disciplinari diversi, non necessariamente consonanti tra loro, suggeriscono un approccio più radicale. Quello che qui, con espressione provvisoria, è stato chiamato “pensiero debole” è un tentativo di sfondare le resistenze che le immagini “forti” della ragione continuano a innalzare. Nietzsche e Heidegger vengono chiamati in causa e messi a loro volta in discussione. Soltanto se ci liberiamo davvero dei fantasmi dell’irrazionalità, potremo infatti cominciare a scorgere un’idea di verità più mobile, più frastagliata, più tollerante: forse meno rassicurante, ma certo più vicina alla nostra realtà, e dunque alla fine più utile.

Un peana per le Zebre: Un caso per Precious Ramotswe, la detective n° 1 del Botswana

«Il suo stile ha il pregio di essere chiaro, elegante e preciso. Le sue descrizioni trasportano il lettore nel bel mezzo del paesaggio del Botswana. Questa è arte che nasconde l’arte.» The Sunday Times«Mma Ramotswe: la Miss Marple africana.»The New York Times«La serie di Mma Ramotswe si è trasformata in un ricco arazzo dalle sfumature straordinarie.» The Wall Street Journal«Piccole storie, grande atmosfera… I romanzi della signora Ramotswe hanno conquistato le classifiche americane ed europee.» L’EspressoPer Precious Ramotswe, titolare della Ladies’ Detective Agency N.1 in Botswana, non c’è un attimo di pace. La nota investigatrice non solo deve riuscire a placare i sensi di colpa di un nuovo cliente, legati a sconvenienti comportamenti giovanili, ma è anche costretta a far fronte all’infelicità che affligge alcune persone a lei care e all’indecisione del signor JLB Matekoni, proprietario dell’officina Speedy Motors nonché suo fidanzato, il quale non si risolve a fissare la data delle nozze. E, come se non bastasse, in città ha aperto i battenti una nuova agenzia investigativa, gestita da un tipo terribilmente tronfio e maschilista. Ma la signora Ramotswe non cede ai colpi della sventura. Sorretta com’è da un incrollabile buon senso, non esita a mettersi per l’ennesima volta alla guida dello scalcinato furgoncino bianco e a macinare chilometri in cerca di risposte semplici e consolatorie. E alla fine le trova, vuoi per caso, vuoi ricorrendo a qualche sotterfugio, vuoi conversando alla buona con una vecchia amica davanti a una tazza dell’immancabile tè rosso.«Uno scrittore meraviglioso, da leggere assolutamente.»The Guardian«Un indiscusso maestro del romanzo.» Publishers Weekly

Payback (Anonima Carogne)

Parker è ufficialmente morto. Eppure cammina in abiti stazzonati e malconci lungo il ponte George Washington, diretto a Manhattan. A chi gli sfreccia accanto in macchina, sembra un poveraccio come tanti altri che vagabondano senza meta per le strade di New York. Ma Parker uno scopo preciso ce l’ha: vuole trovare Mal.
Mal Resnick non è mai stato un genio del crimine, ma questa volta ha commesso qualche errore di troppo. Si è preso la moglie di Parker, gli ha rubato i suoi soldi, ha cercato di ucciderlo e, quel che è peggio, non c’è riuscito. Una vera sfortuna, perché adesso Parker è tornato, e vuole un risarcimento, con tanto di interessi. Non ha tempo di tenere il conto dei morti che si lascia alle spalle, non ricorda il significato della parola “paura”, perché è un uomo con una missione; ad altro non pensa e non ha intenzione di cedere finché non avrà ottenuto tutto quello che gli spetta. Non si fermerebbe neanche se, per riavere il suo denaro, dovesse dichiarare guerra a un esercito di professionisti della malavita. E dimostrerà che niente è impossibile per un uomo disperato, deciso e tremendamente duro.