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Piccola Grammatica Gratuita Di Esperanto / Senkosta Malgranda Esperanta Gramatiko

Una grammatica e un dizionarietto per imparare l’Esperanto, la lingua internazionale ideata nel 1887 da L. L. Zamenhof, oggi conosciuta da milioni di persone.
Semplice, con una struttura logica, senza eccezioni, l’Esperanto si impara come un gioco in breve tempo.
Provate!
(e in Esperanto trovere migliaia di testi, dalla traduzione della ‘Divina Commedia’ alle barzellette…)

La piccola commedia. Novelle giovanili

Scritte fra il 1885 e il 1907 e in gran parte inedite in Italia, le novelle qui raccolte ci riportano alla fase aurorale di un itinerario artistico. Ci sono già tutti i temi che Schnitzler elaborerà in forma più ampia nelle opere successive: l’intreccio di amore e morte, la casualità dei destini, il gioco, il duello, i tradimenti, le infedeltà coniugali, la gelosia, il gusto del travestimento, l’incessante oscillare fra realtà e finzione, la ricerca di emozioni e sentimenti perduti. Trascorrendo da un registro all’altro, Schnitzler alterna la malinconia del ricordo allo scandaglio dell’animo, l’analisi dell’angustia borghese al capriccio del *divertissement*, e ci consegna una galleria di personaggi che non sanno ancora di essere terribilmente schnitzleriani: mariti traditi, mogli fedifraghe, artisti persi dietro alle loro creazioni, cocotte d’alto bordo, aristocratici viveur, studenti squattrinati. Sullo sfondo – ma è uno sfondo così pervasivo da impregnare di sé ogni storia –, una Vienna tutta presa a officiare i suoi riti nei luoghi deputati (il teatro, il caffè, la sala da ballo, il Prater, l’osteria dei sobborghi), affatto ignara, si direbbe, dei primi scricchiolii. Così come il suo amico Hugo von Hofmannsthal, che a diciotto anni scriveva liriche e prose di goethiana sapienza, Schnitzler ci offre il rarissimo esempio di una giovinezza in cui la maturità è un dato acquisito e le virtù più ardue da raggiungere – quali sobrietà e incisività – sembrano appartenere da sempre alla fisiologia dell’autore. *La piccola commedia* apparve per la prima volta nel 1932.

La piccola casa dei ricordi perduti

Una deliziosa storia d’amore che ha conquistato l’Inghilterra «Leggere questo libro è stato come fare un viaggio in un posto nel quale avevo sempre desiderato andare.» Emmy Jamieson arriva a La Cour des Roses, una bella pensione nella campagna francese, con l’intenzione di trascorrere due settimane di relax in compagnia di Nathan, il suo fidanzato. Tra loro c’è qualche problema, ma Emmy è certa che questa vacanza risolverà tutto. Si sbaglia… Neanche il tempo di disfare le valigie e Nathan se l’è già svignata con Gloria, la moglie di Rupert, il proprietario della pensione. L’uomo è scioccato ed Emmy, sentendosi in parte responsabile dell’accaduto, si offre di aiutarlo a gestire la pensione. Emmy ha il cuore a pezzi, ma si trova all’improvviso in una dimensione nuova, circondata da tanti amici. E anche da qualche uomo interessante: Ryan, il provocante giardiniere, e Alain, il ragazzo che si occupa dell’amministrazione, irritante ma bellissimo. Mentre Emmy si riappropria del proprio tempo e del contatto con la natura comincia a sentirsi a casa. Ma sarebbe una follia lasciare amici, famiglia e tutto ciò per cui ha sempre lavorato… O no? Arriva in Italia la serie dei Ricordi perduti Grande successo in Inghilterra L’amore a volte prende strade inaspettate «Come il sole in una giornata nuvolosa, questo è un libro che scalda il cuore.» Shellyback Books «Sole, croissant e un buon bicchiere di vino. Sembra la ricetta per la vacanza perfetta, invece…» «Non riuscivo a smettere di leggere questo libro favoloso, pieno di umorismo e personaggi sfaccettati. Una meravigliosa lettura estiva!» Helen PollardScrive sin da quando era bambina e da sempre preferisce le storie dei romanzi alla vita reale. Pensa che la chiave per un libro di successo sia creare buoni personaggi. Le piace tratteggiarli, attraverso la sua scrittura, in un modo ironico e che li renda cari al lettore. Helen è membro della Romantic Novelists’ Association e della Society of Authors. La piccola casa dei ricordi perduti è il primo della serie dei Ricordi perduti.

La piccola bottega del tè

Per trovare la ricetta della felicità bisogna seguire il cuore Un romanzo delizioso, dolce e divertente che alimenta il buonumore Ellie Hall ha un solo desiderio: dimenticare la vita di città e dedicarsi con amore alla piccola bottega del tè di Claverham Castle, per realizzare il suo sogno di bambina. Niente più noiosi calcoli al computer, finalmente: nelle sue giornate ci saranno solo tazze fumanti accompagnate da torte e biscottini, e amabili chiacchiere con i clienti. Tutto questo è però guastato dallo scorbutico Lord Henry, proprietario del castello, contrario ad aprire le porte della propria dimora ai visitatori. Ma Ellie non ha alcuna intenzione di perdere ciò per cui ha tanto lottato e così, cupcake dopo cupcake, con la sua bottega conquista il cuore degli abitanti, e i suoi dolci diventano l’attrattiva principale del posto. Ora tutto quello che manca nella vita di Ellie è un pizzico di romanticismo: sarà forse Joe, lo scontroso amministratore della tenuta, a donarle un po’ di inaspettata dolcezza? «La storia è così ricca di dettagli da farti sentire parte della comunità. È davvero una lettura adorabile, ho riso e pianto. L’unico rimpianto è di averla già finita.» «Una piccola bottega, un castello e una giovane donna all’inseguimento di un sogno. Era un sacco di tempo che non leggevo una storia romantica così trascinante e deliziosa.» «Entusiasmante, da tutti i punti di vista. Romantico, divertente e pieno di trovate. Cinque stelle non bastano, posso darne quindici?» «Questa storia mi ha catturato da subito e mi è sembrato di conoscere personalmente i personaggi. Il libro mi ha anche fatto venire voglia di cucinare… Voglio provare qualcuna delle ricette!» «Come non amare questo libro? Un vecchio castello in rovina, una protagonista ingenua ma determinata e un bellissimo eroe con un oscuro segreto. Anche i personaggi di contorno sono strepitosi e la penna di Caroline Roberts è meravigliosa.» «Questo libro è stata una vera rivelazione! Leggerlo è stato un piacere immenso: è perfetto per i pomeriggi pigri sul divano. Lo raccomando a chiunque apprezzi le storie romantiche ben scritte che fanno battere il cuore.» Caroline RobertsÈ una scrittrice di romanzi che parlano di amore, perdita, tradimento e famiglia. Vive nel Northumberland, in Inghilterra, un luogo che, con le sue spiagge sabbiose, i castelli e i meravigliosi panorami di campagna, ha ispirato quasi tutte le sue storie. È autrice di numerosi romanzi di successo nel Regno Unito. La piccola bottega del tè è il primo pubblicato da Newton Compton.

Una piccola bestia ferita

Karin Levrone è una ragazzina belloccia, viziata e arrogante tanto quanto il fratello Cristian è goffo e impacciato. I due volti dell’adolescenza, che la ”profia” investigatrice, l’indimenticabile protagonista de La collega tatuata, conosce così bene. Ma evidentemente dove c’è lei, prima o poi arrivano anche le grane. E adesso la nostra insegnante si trova a indagare proprio sul misterioso rapimento di Karin e sugli eventi, sempre più drammatici, che ne conseguono. Il racconto della Oggero, ricco di verve, mosso, colorito, ironico e a tratti anche divertente, si snoda nel groviglio dei sentimenti e risentimenti, di slanci e di riottosità che costituiscono l’anima dei giovani.
(source: Bol.com)

Il piatto piange

Con Il piatto piange fa la sua comparsa nella letteratura italiana un paese di frontiera, Luino, con il suo profumo di lago e di boschi, con la sua umanità variopinta, fatta di negozianti, giocatori, beghine, ladruncoli, prostitute, travet, camicie nere. Ambientato negli anni Trenta del Novecento, dunque in epoca fascista, il romanzo offre un esemplare spaccato della provincia italiana: rispettabile in apparenza, ma percorsa sottopelle da inquietudini e tentazioni. Chiara condisce i ricordi con le spezie dell’umorismo e il sale di un affetto dispettoso. I suoi eroi ? approdati dopo mirabolanti peregrinazioni sul Verbano, o desiderosi di partirne – dissipano volentieri l’esistenza fra le carte, il biliardo e i divani delle case d’appuntamento. Scettici dinanzi ai proclami altisonanti della dittatura, saranno poi costretti dallo scoppio della Seconda guerra mondiale ad affrontare tragedie piccole e grandi. La presente edizione è a cura di Mauro Novelli.
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### Sinossi
Con Il piatto piange fa la sua comparsa nella letteratura italiana un paese di frontiera, Luino, con il suo profumo di lago e di boschi, con la sua umanità variopinta, fatta di negozianti, giocatori, beghine, ladruncoli, prostitute, travet, camicie nere. Ambientato negli anni Trenta del Novecento, dunque in epoca fascista, il romanzo offre un esemplare spaccato della provincia italiana: rispettabile in apparenza, ma percorsa sottopelle da inquietudini e tentazioni. Chiara condisce i ricordi con le spezie dell’umorismo e il sale di un affetto dispettoso. I suoi eroi ? approdati dopo mirabolanti peregrinazioni sul Verbano, o desiderosi di partirne – dissipano volentieri l’esistenza fra le carte, il biliardo e i divani delle case d’appuntamento. Scettici dinanzi ai proclami altisonanti della dittatura, saranno poi costretti dallo scoppio della Seconda guerra mondiale ad affrontare tragedie piccole e grandi. La presente edizione è a cura di Mauro Novelli.

Il pianto dell’angelo

Bella, intelligente, tranquilla: Kate Townsend è per tutti una ragazza speciale, una diciassettenne dal viso d’angelo. Silenziosa, e sola, compie anche il suo ultimo viaggio attraverso la città che dorme. Il suo corpo nudo, che mostra evidenti segni di violenza, viene trasportato dalla corrente del ruscello, gonfiato dalla pioggia, fino al Mississippi, passando per i boschi, sotto i ponti. E domani, al risveglio, la città sarà travolta da un ciclone ben più impetuoso delle acque del fiume. Professionista di successo, cittadino stimato, padre modello, il dottor Drew Elliott è un pilastro della comunità di Natchez. Ma ha superato il confine di ciò che è lecito, l’invisibile linea di demarcazione che domani, da eroe, lo trasformerà in mostro. Perché domani si scoprirà che è stato lui il primo a trovare il cadavere di Kate, ma non ha dato l’allarme per salvare le apparenze. Perché domani non si potrà più nascondere la relazione che lo legava alla ragazza nonostante i ventitré anni di differenza tra i due. Perché domani, per tutti, sarà lui il principale indiziato dell’omicidio. Non gli resta che chiedere aiuto a Penn Cage, suo migliore amico nonché avvocato. Per difenderlo, quest’ultimo dovrà scavare sotto la patina di tediosa normalità che avvolge la cittadina, dalla quale emergeranno scomode verità di sesso e droga, ricatto e corruzione politica. Verità che costringeranno lo stesso Cage a mettere in discussione la sua fiducia nell’amico e nell’impeccabile comunità che credeva di conoscere da sempre.

Le piante son brutte bestie: La scienza in giardino

Dopo aver ereditato un giardino di città, un botanico da laboratorio inizia a osservare aiuole, prati e vasi con lo sguardo della biologia, della chimica, dell’ecologia e della fisica, sporcandosi le mani e imparando sul campo che le piante non sono le creature semplici e angelicate che crediamo. Tra un colpo di zappa e un esperimento, sfoltirà qualche leggenda, trapianterà il piccolo mondo del giardinaggio nel grande contenitore dei fenomeni planetari e fertilizzerà alcune stranezze vegetali. Le storie meno battute e le spiegazioni meno ovvie di un anno di giardinaggio spuntano a fianco delle begonie e mettono radici tra gli inquilini più microscopici nell’umido del terriccio, collegando il pollice verde allo sguardo della ricerca. Una prospettiva che ci porterà a scrutare orti privati, parchi urbani e balconi fioriti con occhi diversi, facendoci cambiare idea su qualche abitudine nella gestione dei giardini non sempre davvero amica dell’ambiente.
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Il pianoro delle ginestre

I MIGLIORI ROMANZI DI LIALA, LA REGINA DEL ROSA, FINALMENTE IN EBOOK. A Pietro Battaglia, indimenticabile protagonista di questo romanzo, Liala fa rivivere le ore eroiche e tragiche dell’ultima guerra. Questa è la vita di Pietro, da povero ragazzo figlio di un casellante ferroviario, a valoroso pilota. Gli amori – dal più dolce, quello per Bianca, al più tragico, per Grazia, a quello sconvolgente e passionale per Elgisa – saranno superati da Pietro quando, pensando a un pianoro di ginestre, potrà costruire finalmente la sua vita di uomo accanto all’unica donna veramente amata.

Pianoforte vendesi

‘Secondo me, Vitali sorpassa con la sua levità Guareschi.’
‘Il suo è puro gioco narrativo con momenti di alto virtuosismo.’
Antonio D’Orrico, ‘La lettura – Corriere della Sera’

‘Un grande narratore che, come Piero Chiara e Mario Soldati, sa raccontare la profondità della superficie.’
Bruno Quaranta, ‘Tuttolibri’

‘La forza delle storie di Andrea Vitali nasce da una innata capacità di ascolto delle vicende della gente comune che egli trasforma in prodigiosa azione romanzesca.’
Fulvio Panzeri, ‘Avvenire’

È la notte dell’Epifania, sera di festa a Bellano. Dal treno scende ‘il Pianista’ – così chiamato per via delle sue mani lunghe e affusolate -, ladro di professione. Piove, fa freddo. Perlustrando le contrade nell’attesa della folla che assisterà alla processione dei Re Magi, il Pianista incappa in un cartello affisso su un vecchio portone: ‘Pianoforte vendesi’. Incuriosito, dopo aver saputo che l’appartamento è disabitato e visto che il tempo non migliora, rovinando così la festa e soprattutto trattenendo nelle loro case le sue possibili prede, decide di entrare…
Pianoforte vendesi è la storia di un ladro che deve scegliere tra le buone e le cattive azioni: il bianco e il nero, come i tasti del pianoforte. I gesti che si troverà a compiere rivelano un grande desiderio di riscattare la sua umanità. Sullo sfondo c’è un’intera collettività, un paese sospeso – per una notte – fra legalità e illegalità, fra lecito e illecito, fra comandamento etico e abitudine.
In questo romanzo breve e di straordinaria intensità, Andrea Vitali ci fa scoprire una Bellano inedita, notturna, forse un po’ magica. Tra le strade e nelle case si avverte ancora l’eco, e forse il respiro, di tutti coloro che lì hanno vissuto, gioito, sofferto, sognato, amato. Così, attraverso le atmosfere soffuse e le penombre di Pianoforte vendesi, Andrea Vitali rende omaggio alla sua città. Senza però dimenticare mai i guizzi folgoranti del suo umorismo.

(source: Bol.com)

La pianista

La ricerca spasmodica e frustrante della vita e di un’identità sessuale, fra autolesionismo e voyeurismo, spingono Erika Kohut, una quarantenne insegnante di pianoforte, negli squallidi peep-show della periferia viennese, nei cinema a luci rosse o tra le siepi del Prater, prima di rientrare a casa, sotto le lenzuola del letto che divide con la tirannica madre. Al centro della narrazione il tormentatissimo rapporto di forza tra le due donne che trasformerà in catastrofe sadomasochistica il tentativo di Erika di legarsi al suo allievo Walter Klemmer. Con un linguaggio tagliente e impietoso, e una scrittura coraggiosa animata da un vortice di metafore, l’autrice non risparmia nulla, né l’amore materno e le sue vane ambizioni, né il genere pornografico, che manipola e smaschera, né i miti musical-culturali di Vienna, né le ipocrisie e le false certezze della sua borghesia istruita e stupida.

Pianeti da vendere

Di immensi imperi galattici la fantascienza ne conta non pochi: dai più primitivi, popolati di mostri, di cadetti spaziali e di principesse, ai più complessi e articolati, con tanto di filosofie e di intrighi d’alta politica. E’ un tema affascinante e inesauribile sul quale Van Vogt (in collaborazione con sua moglie) impegna qui tutta la sua bravura di narratore: il suo “impero” è però un particolarissimo impero industriale, un campo di battaglia per grandi compagnie rivali, che si disputano con astuzia e ferocia i tesori dell’universo, senza esclusione di colpi e di pianeti.

Il pianeta proibito

Questo è il primo volume della nuova trilogia che si sviluppa nell’universo delle “Cinque Galassie”, di David Brin, che con questa saga ha vinto due Premi Hugo.
Il libro, articolato in base a una narrazione a più voci, racconta delle sei diverse culture residenti sul pianeta proibito Jijo, e di ciò che avviene alla loro pacifica società all’arrivo dallo spazio di altri umani, in cerca di specie da “elevare” al livello senziente successivo. Poiché anni addietro l’avanzata civiltà delle Cinque Galassie aveva vietato l’accesso a Jijo allo scopo di preservare la sua ecologia, le specie che segretamente avevano cercato rifugio sul pianeta si aspettavano un “Giorno del Giudizio” nel quale le altre razze stellari le avrebbero punite per aver trasgredito il divieto.

Il pianeta di Satana

Conrad Bland è Satana incarnato, un essere così immensamente malvagio che se qualcuno non s’incaricherà di fermarlo finirà per distruggere ogni vita nell’Universo. Jenko è l’assassino più efficiente di tutta la Galassia, ed è a lui che la Repubblica affida il compito di eliminare Bland. Ma Bland ha trovato asilo su Walpurgis III, un pianeta di Satanisti Antirepubblicani che si preparano a difenderlo con ogni mezzo. Il duello all’ultimo sangue sarà dunque tra un assassino solitario e un intero pianeta di malvagi scatenati.

Il pianeta di mezzanotte

Toussaint è un pianeta leggendario, colonizzato dai discendenti dei popoli caraibici. Ma anche su Toussaint uccidere un rivale in duello è un crimine, così Antonio e sua figlia Tan-Tan sono costretti ad abbandonare il loro mondo su un trasferitore dimensionale. arrivati sul “gemello” di Toussaint in un’altra dimensione – un pianeta enormemente più primitivo – per Antonio e soprattutto per Tan-Tan comincia una vita piena di rischi, finché la ragazza si rende conto che per salvarsi esiste un solo modo: diventare la Ladra di Mezzanotte, la leggendaria maschera della mitologia creola che promette avventure a chi la indossa e terrore a chi osa sbarrarle la strada.
Copertina di Cesare Croce