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Matrimonio con una sconosciuta

Londra, 1822. Spencer non riesce a credere che suo fratello Ned gli abbia giocato un tiro del genere: sposarlo per procura ad Abigail, una donna che conosce appena, e sparire dopo aver intascato la dote! Appena rintracciato il fratello, l’incredulo sposo intende divorziare. Non perché Abigail non sia attraente, bensì perché lui non può avere figli e non vuole costringere nessuno a un’unione senza prole. Deciso a sciogliere il matrimonio senza toccare la bella sposina, Spencer dovrà però fare i conti con la forza della passione, così sorda a ragioni e convenienze…

I Materiali Del Killer

L’ispettore Ferraro è tornato. È tornato da una città che non ha mai capito, Roma, dove ha lasciato il commissario Elena Rinaldi, un’altra storia andata male. È tornato al commissariato di Quarto Oggiaro, solo e sconfitto, e dopo tre anni in trasferta deve ricominciare da capo. Con la barba incanutita, una nuova casa, la figlia Giulia in piena preadolescenza e Lanza trasferito a Bruxelles. Poi c’è il lavoro: una rapina in villa, con un epilogo tragico. Morto il rapinatore, uno zingaro, e morto il padrone di casa. Una vera rogna. E il solito Comaschi lì a fare battute idiote. Nello stesso momento, a Lodi, una rocambolesca evasione dal carcere finisce in un bagno di sangue. Una carneficina con mistero: l’evaso è un nero di piccolo calibro, come si spiega il commando malavitoso allestito per liberarlo? Chi è davvero Towongo Haile Moundou? Ironia del destino, a questa domanda dovrà trovare risposta proprio Elena Rinaldi. In un frenetico inseguimento da nord a sud attraverso un’Italia oppressa da un cielo plumbeo – con assolati squarci di un’Africa arsa da un sole crudele e desertico – Gianni Biondillo disegna con questo romanzo la mappa dettagliata e cupa di una nazione senza memoria. Un noir contemporaneo che scava nelle più grandi paure dell’Italia di oggi e ci restituisce un paesaggio preciso e puntuale del nostro Paese. Senza mai perdere di vista la speranza.

La Materia Di Cui è Fatta la Vita

Emma ha i natali sbagliati, ma vuole realizzare il suo sogno.
Sarah è sua sorella o, almeno, sorella da parte di padre e vuole fare ciò che conviene a una fanciulla della sua estrazione. Un matrimonio conveniente e giusto per il suo ceto.
Alexander è un duca. Bellissimo, spavaldo e arrogante.
Siamo nella seconda metà del 1800 quando Emma nasce da una delle domestiche nella casa della facoltosa famiglia Wilson. Ma c’è un problema, la donna non ha un marito, Emma è illegittima e come tale marchiata fin dal suo primo vagito.
Quando la madre di Emma muore lei è solo una bambina e viene ricoverata in un istituto che accoglie orfani. Inaspettatamente, però, Lord Tristan Wilson, dopo qualche tempo, si presenta all’istituto e dichiara di volerla adottare. Riportandola nuovamente nella casa degli Wilson. Ma non tutti sono contenti di riaverla tra quelle mura. A partire da Lady Charlotte Wilson che ha dovuto inghiottire il boccone amaro della verità. Emma, infatti, è nata da una relazione extraconiugale di Lord Tristan. E si è vista costretta a sottostare al volere del marito di prendere in casa quella piccola orfana e crescerla al pari di Sarah, la loro unica figlia legittima, coetanea di Emma.
Per forma e convenzione sociale Lady Charlotte crescerà Emma dandole tutti i privilegi riservati a Sarah ma non amandola mai come se fosse una figlia. Emma diventa così una Wilson anche agli occhi della società e, nonostante le differenze tra le due ragazze e non solo fisiche, diventerà una giovanissima donna sofisticata e aristocratica come sua sorella Sarah.
Tra le due sorelle, però, una differenza è dominante. Mentre Sarah è perfettamente figlia dell’educazione e del costume dell’epoca e sogna di realizzarsi in un matrimonio giusto e conveniente per il suo ceto. Emma coltiva un altro sogno, quello di diventare un medico. Un futuro in netta contrapposizione con ciò che ci si aspetta da una donna, per giunta di famiglia facoltosa e importante come una Wilson.
In un’Inghilterra bigotta e conformista come quella vittoriana Emma combatterà i preconcetti e i pregiudizi tipici dell’epoca per poter arrivare a realizzare il proprio sogno ed essere se stessa… l’amore però no, non era contemplato, sarebbe stato un intralcio, soprattutto se il lui in questione è il bellissimo e spocchioso duca su cui ha messo gli occhi anche sua sorella Sarah… ma si sa l’amore se ne infischia di ciò che pensano le persone, se ha deciso di arrivare non chiede il permesso a nessuno!
Biografia di Carragh Sheridan:
Carragh Sheridan è il nome d’arte di una scrittrice italiana. Vanta molti anni di esperienza come scrittrice e articolista nel mondo culturale ed editoriale. Ha lavorato come ghost writer e pubblicato diversi romanzi a nome di altri, nonché articoli, con il suo nome reale, che hanno toccato le tematiche più diverse. Nel 2016 ha deciso di dedicarsi prevalentemente alla sua attività di scrittrice dopo aver trovato la sua dimensione e il suo divertimento nello scrivere brevi racconti romantici. Il passo ai romanzi unendo al rosa la sua passione per la storia è stato breve.
I riferimenti di Carragh Sheridan
carraghsheridan.altervista.org
[email protected]
https://www.facebook.com/CarraghSheridanWriter/
https://twitter.com/CarraghSheridan
**
### Sinossi
Emma ha i natali sbagliati, ma vuole realizzare il suo sogno.
Sarah è sua sorella o, almeno, sorella da parte di padre e vuole fare ciò che conviene a una fanciulla della sua estrazione. Un matrimonio conveniente e giusto per il suo ceto.
Alexander è un duca. Bellissimo, spavaldo e arrogante.
Siamo nella seconda metà del 1800 quando Emma nasce da una delle domestiche nella casa della facoltosa famiglia Wilson. Ma c’è un problema, la donna non ha un marito, Emma è illegittima e come tale marchiata fin dal suo primo vagito.
Quando la madre di Emma muore lei è solo una bambina e viene ricoverata in un istituto che accoglie orfani. Inaspettatamente, però, Lord Tristan Wilson, dopo qualche tempo, si presenta all’istituto e dichiara di volerla adottare. Riportandola nuovamente nella casa degli Wilson. Ma non tutti sono contenti di riaverla tra quelle mura. A partire da Lady Charlotte Wilson che ha dovuto inghiottire il boccone amaro della verità. Emma, infatti, è nata da una relazione extraconiugale di Lord Tristan. E si è vista costretta a sottostare al volere del marito di prendere in casa quella piccola orfana e crescerla al pari di Sarah, la loro unica figlia legittima, coetanea di Emma.
Per forma e convenzione sociale Lady Charlotte crescerà Emma dandole tutti i privilegi riservati a Sarah ma non amandola mai come se fosse una figlia. Emma diventa così una Wilson anche agli occhi della società e, nonostante le differenze tra le due ragazze e non solo fisiche, diventerà una giovanissima donna sofisticata e aristocratica come sua sorella Sarah.
Tra le due sorelle, però, una differenza è dominante. Mentre Sarah è perfettamente figlia dell’educazione e del costume dell’epoca e sogna di realizzarsi in un matrimonio giusto e conveniente per il suo ceto. Emma coltiva un altro sogno, quello di diventare un medico. Un futuro in netta contrapposizione con ciò che ci si aspetta da una donna, per giunta di famiglia facoltosa e importante come una Wilson.
In un’Inghilterra bigotta e conformista come quella vittoriana Emma combatterà i preconcetti e i pregiudizi tipici dell’epoca per poter arrivare a realizzare il proprio sogno ed essere se stessa… l’amore però no, non era contemplato, sarebbe stato un intralcio, soprattutto se il lui in questione è il bellissimo e spocchioso duca su cui ha messo gli occhi anche sua sorella Sarah… ma si sa l’amore se ne infischia di ciò che pensano le persone, se ha deciso di arrivare non chiede il permesso a nessuno!
Biografia di Carragh Sheridan:
Carragh Sheridan è il nome d’arte di una scrittrice italiana. Vanta molti anni di esperienza come scrittrice e articolista nel mondo culturale ed editoriale. Ha lavorato come ghost writer e pubblicato diversi romanzi a nome di altri, nonché articoli, con il suo nome reale, che hanno toccato le tematiche più diverse. Nel 2016 ha deciso di dedicarsi prevalentemente alla sua attività di scrittrice dopo aver trovato la sua dimensione e il suo divertimento nello scrivere brevi racconti romantici. Il passo ai romanzi unendo al rosa la sua passione per la storia è stato breve.
I riferimenti di Carragh Sheridan
carraghsheridan.altervista.org
[email protected]
https://www.facebook.com/CarraghSheridanWriter/
https://twitter.com/CarraghSheridan

Il matematico e il detective. Come i numeri possono risolvere un caso poliziesco

Traendo spunto dalle storie narrate negli episodi di NUMB3RS – una serie televisiva della CBS negli Usa e le cui prime serie sono state trasmesse anche in Italia, in cui si raccontano le vicende di una squadra dell’FBI che risolve i propri casi con l’aiuto di un giovane genio matematico – e da altri casi tratti dalla cronaca, gli autori illustrano in che modo e quando la scienza dei numeri corre in aiuto delle forze di polizia nella lotta contro il crimine. Molti metodi d’indagine, infatti, sono il risultato dell’applicazione di ricerche nate per tutt’altri scopi. Ma neanche il crimine sembra ignorare le insospettabili potenzialità insite in equazioni e algoritmi…
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Il matematico curioso

Se nel libro precedente Giovanni Filocamo aveva sconfitto la paura della matematica, ora pone l’asticella più in alto e trascina il lettore in una cavalcata sfrenata e divertente sulla matematica di tutti i giorni, mettendo al suo servizio uno spirito di osservazione da vero curioso e la mania di trovare strutture, ordine e metodo nella vita quotidiana. Vi siete chiesti anche voi perché i numeri sono disposti in quella sequenza nella ruota della roulette? E forse giocate al Lotto ogni settimana inseguendo i numeri ritardatari… O probabilmente davate per scontato che le navi da crociera seguissero rotte rettilinee per risparmiare tempo e carburante. E ancora, avreste mai pensato che la matematica può svelare quanto è forte il caffè, o che esiste una formula per determinare se il nostro guardaroba è davvero fornito? Nel suo fare matematica, Giovanni Filocamo sembra accogliere lo spirito delle Lezioni americane di Italo Calvino: il suo racconto della matematica ha i pregi semplici della leggerezza (della precisione e della determinazione), della rapidità nel passare agile e disinvolto da una divagazione all’altra, ma sempre pronto a ritrovare il filo, dell’esattezza (numerica, certo, ma anche nel rendere nitide le sfumature del pensiero), della visibilità – la capacità di pensare per immagini, e veder scaturire, a occhi chiusi, numeri dalle forme – e, infine, della molteplicità: ogni oggetto è visto dal Matematico curioso come il centro di una rete di relazioni da seguire, moltiplicando i discorsi e arrivando ad abbracciare l’intero universo. Con lo stupore e il genuino entusiasmo del matematico che è in ognuno di noi.

Matematica e mondo reale

La matematica affascina, ma accende anche paure. È ‘ostica’, si dice, ma anche ‘sublime’, e in molti pensano che sia una disciplina completamente svincolata dal mondo reale: vive e si sviluppa in un universo tutto suo, inaccessibile ai profani: un Iperuranio lontanissimo privo di contatti con la realtà.
Chi leggerà questo libro di Zvi Artstein si convincerà dell’esatto contrario. Matematica e mondo reale è un libro per ognuno di noi, sia che amiamo la matematica, sia che la guardiamo con sospetto. È anche un libro sottilmente ironico, ricco di aneddoti che alleggeriscono una lettura al tempo stesso informativa e profonda. Artstein ripercorre l’intera storia della matematica, dalle origini neolitiche ai giorni nostri, mettendo al centro della sua analisi le connessioni che ogni concetto possiede col mondo reale, fino a giungere al cuore degli sviluppi matematici più moderni, dalla teoria della probabilità allo studio del comportamento umano, all’uso dei computer, che ha recentemente dato alla matematica contemporanea un potere inaudito.
Il fatto che per molti la matematica sia percepita come una cosa ‘distante’ non deve stupire, ci dice l’autore, anzi; succede proprio perché la sua struttura logica deduttiva è sostanzialmente in contrasto con gli schemi che l’evoluzione ha scolpito nelle nostre menti. La matematica è, in un certo senso, anti-evolutiva. ‘Se l’esperienza mostra che le tigri sono dei pericolosi predatori, la conclusione più logica è che se si incontra una tigre conviene scappare o nascondersi’, scrive Artstein. Un tipico ragionamento matematico sosterrebbe invece che, benché tutte le tigri viste finora hanno divorato i nostri compagni, ciò non significa necessariamente che anche la prossima lo farà. Ma ‘sprecare tempo e energie in ragionamenti astratti per stabilire se quella particolare tigre ci divorerà o meno, difficilmente garantirà un successo riproduttivo apprezzabile’.

(source: Bol.com)

La matematica delle bionde

Tubino nero e ballerine: che si tratti di un evento o di una serata romantica, è questa la “divisa” che indossa Camilla Casteldiani, giornalista di gossip trentenne un po’ frustrata. Il suo mito è Audrey Hepburn, icona di eleganza, di cui sta scrivendo la biografia. Ma quando, invece del ritratto di Audrey che le serve per la copertina del libro, le viene recapitato quello di Marilyn Monroe, la vita di Camilla subisce un brusco e inatteso cambiamento di stile. Soprattutto quando la bionda più bionda del pianeta inizia a parlare, a sorseggiare champagne con la mano guantata e a elargire consigli tutt’altro che richiesti. Dapprima la giornalista si indispettisce, ma poi, mentre piange sconsolata per la fine della relazione con Cris, non può che accettare l’aiuto della diva. E la terapia d’urto di Marilyn ha l’effetto di un vero tornado: dal guardaroba, tutto da rifare, dal trucco e dal colore dei capelli, tutti da rivedere, all’abc per diventare sexy e conquistare un uomo al primo appuntamento. Tra un enigmatico Mr. G che appare e scompare nella sua posta elettronica e un cavaliere misterioso che la salva da una situazione a dir poco imbarazzante, Camilla dovrà imparare a tirar fuori la bionda che è in lei.
Esplosiva, intelligente, romantica, La matematica delle bionde è una commedia da non perdere.
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### Sinossi
Tubino nero e ballerine: che si tratti di un evento o di una serata romantica, è questa la “divisa” che indossa Camilla Casteldiani, giornalista di gossip trentenne un po’ frustrata. Il suo mito è Audrey Hepburn, icona di eleganza, di cui sta scrivendo la biografia. Ma quando, invece del ritratto di Audrey che le serve per la copertina del libro, le viene recapitato quello di Marilyn Monroe, la vita di Camilla subisce un brusco e inatteso cambiamento di stile. Soprattutto quando la bionda più bionda del pianeta inizia a parlare, a sorseggiare champagne con la mano guantata e a elargire consigli tutt’altro che richiesti. Dapprima la giornalista si indispettisce, ma poi, mentre piange sconsolata per la fine della relazione con Cris, non può che accettare l’aiuto della diva. E la terapia d’urto di Marilyn ha l’effetto di un vero tornado: dal guardaroba, tutto da rifare, dal trucco e dal colore dei capelli, tutti da rivedere, all’abc per diventare sexy e conquistare un uomo al primo appuntamento. Tra un enigmatico Mr. G che appare e scompare nella sua posta elettronica e un cavaliere misterioso che la salva da una situazione a dir poco imbarazzante, Camilla dovrà imparare a tirar fuori la bionda che è in lei.
Esplosiva, intelligente, romantica, La matematica delle bionde è una commedia da non perdere.

Match Point. Il gioco della vita

Questo non è un manuale sul tennis, e neppure il racconto della carriera di una delle più grandi campionesse italiane della racchetta. Questo è un libro sulla passione e sulla motivazione, doni preziosi che, se coltivati con caparbietà, sono in grado di condurci dove non immaginiamo di poter arrivare. Crederci sempre e non arrendersi mai, avere fiducia nel potere della mente, sconfiggere la paura, combinare talento e umiltà, comprendere che il vero successo è la felicità. Ecco i passi di un allenamento quotidiano per diventare persone più risolute e serene. Mara Santangelo, oggi coach di giovani promesse, offre preziosi consigli – sperimentati nei successi sportivi e nella vita di tutti i giorni – per migliorare se stessi in ogni ambito, realizzare in pienezza la propria esistenza e vivere in modo più appagante. Per Mara la pace con se stessi è sentire che ogni circostanza può insegnare qualcosa di utile, anche quando non risponde alle nostre aspettative. È inutile negarlo: soprattutto quando la posta in gioco è più alta, si insinua facilmente la paura di fallire, il dubbio di non essere all’altezza, l’ansia di non riuscire a raggiungere il traguardo prefissato. L’autrice ci insegna a reagire e a lottare al meglio delle nostre possibilità, nella consapevolezza che la vera vittoria è far fruttare i propri talenti per metterli a disposizione degli altri. Con le testimonianze di: Maurizia Cacciatori, Igor Cassina, Sara Errani, Margherita Granbassi, Nicola Legrottaglie, Giacomo “Jack” Sintini, Bebe Vio.
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Mastruzzi indaga. Piccole storie di civilissimi bolognesi nella Bologna incivile e imbarbarita

Gino Mastruzzi è un investigatore privato per modo di dire. Sì, di tanto in tanto gli viene affidato un caso da risolvere, ma le sue indagini finiscono sempre con lo scoprire una realtà che non si può, che non si può più, che non si può ancora “risolvere”. È la realtà metropolitana dell’emarginazione e del razzismo, delle sacche di povertà e della malavita dentro la cornice di una città “civile” e opulenta come Bologna. Piuttosto che investigatore, Mastruzzi – burbero, pieno di acciacchi, donchisciottesco – è una sorta di “assistente sociale”. Si butta a pesce dove sente odore di ingiustizia e così finisce con lo smascherare una città fatta anche di arroganza, potere occulto, personaggi intoccabili. Gino Mastruzzi ha molti amici tra vagabondi e senza casa, zingari e immigrati, mendicanti e disoccupati, insieme a loro lotta quotidianamente contro i mulini a vento, non vince mai, tuttavia da ogni nuova impresa sgangherata esce conservando l’unico bene per lui prezioso: la dignità.

Mastro Zacharius o L’orologiaio che aveva perduto l’anima

A Ginevra, nel medioevo, l’orologiaio più famoso della città, il vecchio mastro Zacharius, è convinto di esser riuscito a padroneggiare il tempo, avendo racchiuso una parte della propria anima in ogni pezzo da lui fabbricato. Ma un giorno gli orologi si fermano all’improvviso l’uno dopo l’altro e per Zacharius è la fine del suo orgoglioso sogno di dominio, a meno che non riesca a trovare l’unico orologio che ancora funziona. Seguito dalla figlia Gérande e dall’apprendista Aubert, il vecchio impazzito percorre dunque le solitudini alpine fino al castello di Andernatt, dove alla fine il tempo gli si mostrerà nei panni di un vecchietto grottesco e malefico…
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Mastodonia

Ogni vero scrittore inventa i luoghi di cui racconta. La Parigi di Simenon è immaginaria quanto l’impero galattico di Asimov, la Londra di Dickens quanto la colonia lunare di Heinlein. Lo stato americano del Winsconsin, dove si svolgono di solito i romanzi di Simak, ha finito per diventare anch’esso una specie di paese delle meraviglie in cui nulla è impossibile. I boschi, i monti, i radi villaggi, le sperdute capanne di tronchi così amorosamente descritti, confinano con gli stupefacenti paesaggi della fantascienza. Basta un cane per passare dall’uno all’altro universo, un cane che torna a casa un mattino con la punta di una lancia preistorica conficcata in una gamba. Sarà lui, come il coniglio di Alice, a guidare il padrone, Asa Steele, con la sua amica Rila, lo scemo del villaggio, il banchiere locale, lo sceriffo, un avvocato di New York, e via via giornalisti, cameramen, senatori, miliardari e infine lo stesso FBI, verso la più sensazionale scoperta dopo quella dell’America e verso il più colossale affare turistico di tutti i tempi. Nonchè verso il più divertente e ingegnoso paradiso fiscale che mente di evasore abbia mai concepito.

Il mastino dei Baskerville

La prematura e improvvisa scomparsa di Sir Charles Baskerville, ultimo occupante di Baskerville Hall, induce il dottore James Mortimer a ricorrere ai servigi del più grande investigatore d’Inghilterra: Sherlock Holmes. Ma non si tratta di un semplice omicidio, questa volta c’è qualcosa di più a movimentare le indagini degli occupanti di Baker Street. Una strana e arcana maledizione che attanaglia la famiglia Baskerville da tempo quasi immemore: un cane nero, un mastino con occhi infernali che, di notte, fende la brughiera alla ricerca dell’ultimo erede di turno. Aiutato dal fedele Watson, Sherlock Holmes si mette sulle tracce di questo mistero tentando con la sua ineguagliabile logica di districare la delicata matassa che avvolge i caso, sospeso tra realtà e soprannaturale. Il capolavoro di Sir Arthur Conan Doyle, l’impresa definitiva di Sherlock Holmes a metà tra racconto del terrore e giallo classico.
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