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Strade di sangue

Di notte, nei bassifondi di Washington può succedere di tutto. Persino che un poliziotto in borghese venga scambiato per un delinquente e che muoia freddato da un collega in circostanze tutte da chiarire. La polizia ha fretta di coprire l’incidente, ma il sospetto che Chris Wilson sia morto “per colpa” del colore della sua pelle fa sì che sua madre, Leona Wilson non trovi pace. Non le interessano i soldi del risarcimento, non basta che l’agente che ha sparato, Terry Quinn, abbia cercato di restituire il distintivo. Leona vuole la verità. E per trovarla si rivolge a Derek Strange, investigatore privato. Quella che, a poco a poco, viene alla luce è una rete di interessi, ricatti e menzogne più fitta e più nera anche dei pregiudizi.

La strada. Diari di un vagabondo

Mentre gli Stati Uniti della rivoluzione industriale e del nascente imperialismo costruivano l’immagine patinata e vincente del “sogno americano”, uno scrittore dava voce agli angoli più bui del nuovo continente, mettendo nero su bianco – accanto alla vita dei barboni, dei disoccupati e dei diseredati – le contraddizioni di un sistema in cui il benessere di pochi veniva pagato con la povertà di molti. È in questo modo che, tra il 1906 e il 1907, Jack London scrive “La strada”: nove capitoli di una saga a cui il padre di capolavori come “Zanna Bianca” e “Martin Eden” dava il nome di “vagabonlandia”. Fedele al pensiero di un autore dallo spirito ribelle e dalla biografia a dir poco avventurosa, “La strada” non è soltanto il libro che anticipa di mezzo secolo “On the Road” di Kerouac e che, con il passare del tempo, alimenterà la poetica di scrittori come Steinbeck e Orwell, ma, nella versione curata da Davide Sapienza, fornisce le coordinate di un percorso artistico ed esistenziale ancora poco conosciuto.

La Strada

Basta un incontro per cambiarti la vita e farti vivere la più straordinaria delle esperienze.

Travis è freddo e solitario, Mack è solare e aperto al mondo.

Travis non parla molto e ha un brutto carattere, Mack è un vero chiacchierone, impaziente e curioso.

Travis controlla la sua vita con regole inflessibili, Mack invece vive alla giornata.

Non hanno nulla in comune, eppure la strada farà incrociare le loro vite e…

(source: Bol.com)

La strada per Klockrike

Nel 1948 appare Vagen till Klockrike (La strada per Klockrike), è uno dei « classici » della letteratura scandinava moderna, incentrato sul vagabondo Bolle e ambientato alla fine dell’Ottocento. Il romanzo è l’epopea del nomadismo e dello spirito di avventura, della solidarietà umana in contrasto con la civilizzazione burocratica dei tempi moderni impregnata di sterilità, simulazione e artificiosità, in preda ad abnormi ambiguità e contraddizioni; ma è anche la descrizione di un mondo primitivo e inconscio visto come archetipo di una verità più profonda e reale che non quella superficiale e irreale del mondo tecnocratico: un arazzo formicolante, dalla prospettiva pluridimensionale, della vita errabonda tra realtà e sogno, in cui il vagabondo, la cui esistenza quasi mistica è un continuo pellegrinaggio, fa parte della natura, è natura egli stesso e portatore di un umanesimo motorio che si riallaccia all’ideologia del « nomade mondiale », già espressa antecedentemente da Martinson contro le schiavitù delle macchine e della catena di montaggio.

Una strada oscura

Joseph King, già noto alla comunità amish per il temperamento aggressivo e violento e per essere un abituale consumatore di droghe, è stato condannato all’ergastolo per aver brutalmente assassinato la moglie. Ma a due anni dalla condanna, King è evaso ed ora è minacciosamente diretto verso Painters Mill. Sarà il capo della polizia, Kate Burkholder, a occuparsi di questo caso, complicato dal sequestro dei cinque figli da parte di King che, armato e disperato, non ha nulla da perdere e potrebbe ucciderli. Per Kate, oltre tutto, l’indagine ha dei risvolti personali. Cresciuta insieme a Joseph King di cui si era perdutamente innamorata, non avrebbe mai potuto immaginare il terribile scenario a cui sta assistendo. Il lavoro, però, le impone di andare a fondo, e le sue ricerche faranno emergere un segreto inimmaginabile che la porterà faccia a faccia con qualcuno pronto a tutto pur di tenerlo nascosto… anche a toglierle la vita. Un nuovo, elettrizzante thriller dell’autrice bestseller per il New York Times. Un brutale delitto, un nuovo tassello per una serie che ha riscritto le regole del crime.

(source: Bol.com)

Story. Contenuti, struttura, stile, principi per la sceneggiatura e per l’arte di scrivere storie (Scrittura creativa)

“Story” è un libro su come si narrano le storie, non solo quelle per il cinema. Leggendo “Story” si acquisiscono consapevolezza e nozioni utili per scrivere racconti o romanzi. Dall’idea di partenza al manoscritto finale, spiega perché lo sceneggiatore non è un artigiano ma un artista. McKee è il maestro degli sceneggiatori di Hollywood. I suoi allievi hanno vinto 59 Oscar e 170 Emmy.
“Story” è prima di tutto un libro su come si narrano le storie e non si limita a essere valido per quelle ideate per il cinema. Leggendo “Story” si acquisiscono quella consapevolezza e quelle nozioni necessarie per scrivere un racconto o un romanzo. McKee in questo libro va al di là dei meccanismi essenziali della sceneggiatura. Dall’idea di partenza al manoscritto finale, eleva la scrittura da esercizio intellettuale a emotivo, ci fa comprendere perché lo sceneggiatore non sia un artigiano ma un artista. “Story” è il manuale necessario per chi sta cercando di vincere la guerra contro i cliché.
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### Sinossi
“Story” è un libro su come si narrano le storie, non solo quelle per il cinema. Leggendo “Story” si acquisiscono consapevolezza e nozioni utili per scrivere racconti o romanzi. Dall’idea di partenza al manoscritto finale, spiega perché lo sceneggiatore non è un artigiano ma un artista. McKee è il maestro degli sceneggiatori di Hollywood. I suoi allievi hanno vinto 59 Oscar e 170 Emmy.
“Story” è prima di tutto un libro su come si narrano le storie e non si limita a essere valido per quelle ideate per il cinema. Leggendo “Story” si acquisiscono quella consapevolezza e quelle nozioni necessarie per scrivere un racconto o un romanzo. McKee in questo libro va al di là dei meccanismi essenziali della sceneggiatura. Dall’idea di partenza al manoscritto finale, eleva la scrittura da esercizio intellettuale a emotivo, ci fa comprendere perché lo sceneggiatore non sia un artigiano ma un artista. “Story” è il manuale necessario per chi sta cercando di vincere la guerra contro i cliché.

STORIE OSCENE

”Lo sapevamo benissimo, entrambi, ma oramai pareva che più niente era in grado di fermarci. Dentro il fango di quel peccato c’eravamo caduti, di quel fango c’eravamo sporcati, e allora a quel punto tanto valeva in quel fango sguazzarci come porci in calore.”

Per colpa di una bravata di un figlio adolescente, quella che doveva essere una cena elegante, prenderà un risvolto del tutto inaspettato.
Una dicianovenne bramosa di proibite esperienze, si spingerà a sedurre i genitori della propria amica.
Nel nome del denaro due donne si lasceranno coinvolgere in un lascivo gioco a tre.
Un’innocente partita a strip poker, porterà quattro coppie di amici a vivere una notte di selvaggio sesso di gruppo, mentre una notte di sesso e violenza, attenderà una coppia per bene dal ritorno da una serata romantica.
E per finire, per colpa un afrodisiaco orientale, una tranquilla riunione condominiale, si trasformerà in una sfrenata, perversa, orgia.

Mettete da parte ogni buon proposito, scordatevi le storie dolci, moralmente pulite, e abbandonatevi a queste sei calde avventure, che vi racconteranno il sesso più spinto, trasgressivo e lascivo, sulla quale avete mai fantasticato.

Attenzione:
Visto il contenuto l’ebook è adatto ad un solo pubblico adulto.
Le storie narrate in esso, sono frutto della fantasia dell’autore e ogni riferimento a fatti, persone o luoghi reali, è del tutto puramente casuale. Si specifica inoltre che i protagonisti dei racconti stessi sono maggiorenni.

(source: Bol.com)

Storie di sangue, amici e fantasmi

“Caro Giovanni, scriverti non è facile, mettere ordine nei tanti pensieri e nelle innumerevoli cose che ho da dirti. C’è quel lieve imbarazzo tipico di quando due vecchi amici, abituati a condividere la quotidianità, fatta di cose grandi e piccole, si rincontrano dopo che per qualche anno si sono persi di vista: basta un saluto, uno sguardo, un abbraccio per ritrovare subito l’antica confidenza.” Una lettera a Giovanni Falcone e una a Paolo Borsellino aprono e chiudono questo libro. L’album di una vita passata a lottare contro la mafia accanto ad amici carissimi, che sono anche simboli di impegno civile, e a contatto con boss sanguinari, che possono diventare preziosi collaboratori per la ricerca della verità. Venticinque anni dopo le stragi di Capaci e di via D’Amelio, Pietro Grasso – oggi presidente del Senato, allora magistrato in prima linea nella lotta alla mafia – torna a percorrere le strade di Palermo, l’aula del Maxiprocesso, le campagne rifugio dei latitanti e le tante, troppe scene del crimine in cui ha dovuto scorgere il cadavere di uomini dello Stato trucidati dalla mafia, di amici portati via troppo presto. La prefazione del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, conosciuto da Grasso durante le sue indagini sull’assassinio del fratello Piersanti, e ritrovato trentacinque anni dopo ai vertici delle istituzioni repubblicane, suggella questo straordinario libro, che non rinuncia all’emozione personale, ma vi affianca sempre l’analisi del magistrato e la prospettiva storica di chi ha molto riflettuto sul fenomeno mafioso.
(source: Bol.com)

Storie Di Primogeniti E Figli Unici

Storie di primogeniti e figli unici by Francesco Piccolo
C’è, in queste nove storie di infanzie, adolescenze e giovinezze, tutta l’abilità di Francesco Piccolo di soffermarsi su quei dettagli e sorprese della vita che afferrano però il senso della vita: una frase ricorrente della mamma; un saluto sempre uguale; le caramelle di un tempo che erano un colorante unico; la convinzione tutta meridionale che non piove mai e gli ombrelli non servono.
Con ironia, intelligenza, stupore, e con la consapevolezza che sono spesso le piccole cose a dimostrarsi rivelatrici, Piccolo ci conduce per mano, attraverso episodi semplici, spunti presi da una pacata ma evocativa quotidianità, a scoprire sotto una superficie apparentemente insignificante una profondità inaspettata.

Storie di libri

I libri possono essere la causa di efferati delitti: si può uccidere per la prima edizione aldina del libro più bello del Rinascimento o anche per odio verso i libri, oppure per invidia e gelosia. I libri possono essere pericolosi e maledetti: è il caso del famigerato e terribile “Necronomicon”, di uno strano manoscritto che sembra avere il potere di far sparire le persone. I libri possono essere poi la causa di una delle malattie più pericolose e insieme piacevoli: la bibliofilia. I libri possono anche sostituire la vita vera e occupare lo spazio di tutta un’esistenza. Ma i libri sono soprattutto piacere. Chi li ama sa quale fonte di soddisfazione sia la loro ricerca. Il libro più bello è sempre quello che attende di essere ancora cercato, scoperto e letto. Da Nodier e Flaubert a James, Chesterton e D’Annunzio, da Babel a Borges e Queneau, a Pirandello e Cortàzar, una insolita antologia in cui i libri diventano oggetti di piacere e di mistero, oggetti pericolosi e maledetti, oggetti che danno la vita, ma anche la morte.

Storie di giovani maghi

Come dice il titolo vi sono dieci storie scelte da Asimov. Tra ironia e paura, tra brividi e risate si racconta di villaggi messi a soqquadro da una scolaretta che conosce i segreti della magia nera, di ragazze che vanno al loro primo ballo “indossando” il corpo di un’altra, di bambine che danno vita a… Leggetelo, vi piacerà!

Storie Di Gatti: I Miei, I Vostri, Quelli Raccontati Dai Grandi Della Letteratura Italiana: Ovvero I Gatti Nella Letteratura Italiana Dal Medioevo Al Primo Novecento

Storie di gatti: i miei, i vostri, quelli raccontati dai grandi della letteratura italiana: ovvero i gatti nella letteratura italiana dal medioevo al primo novecento by Duilio Chiarle
Il gatto, questo animale meraviglioso. Si dice che soltanto l’undici percento della popolazione preferisca questo animale agli altri. L’abbiamo ogni giorno sotto gli occhi, eppure sappiamo così poco di questa specie… Vi sono gatti eroi, gatti compassionevoli, semplicemente gatti…
In questa antologia sono raccolti racconti e poesie di grandi autori della letteratura italiana dal medioevo al primo novecento che hanno parlato in qualche modo del gatto.
Una antologia da non perdere per chiunque ama questo animale pigro e vivace al tempo stesso…

Storie di gatti

Una bella raccolta di vita felina che si intreccia randagia e casalinga sulle colline del Nord Yorkshire. Il Sole-24 Ore ‘I gatti hanno sempre avuto una parte di primo piano nella mia vita, quand’ero ragazzo a Glasgow, poi nell’esercizio della professione di veterinario, e ora che sono in pensione, eccoli lì a illuminare i miei giorni. Sono stati una delle ragioni per cui ho scelto la mia carriera: la loro grazia ed eleganza innate me li rendevano cari.’ James Herriot Una lettura piacevolissima alla scoperta del mondo di questi felini sornioni e imprevedibili tanto amati dall’autore.

(source: Bol.com)

Storie del Pianeta Azzurro

Catastrofi ecologiche e olocausti atomici, utopie splendide e rigogliose dove la civiltà ha raggiunto apici impensabili, mondi di sovrappopolazione e povertà o di pura follia, paradisi tecnologici o incubi di terrore e devastazione; il futuro può riservarci tutto questo e altro e sta solo a noi costruirlo, come cercano di mostrarci in questi magnifici e inediti racconti e romanzi brevi autori del calibro di R. Silverberg, G. Dickson, P. Anderson, T. Sturgeon, H. Ellison, G. Wolfe, A. Budrys, T. Carr, N. Spinrad, J. Varley, M. Bishop, C. Willis, W. Guin, O.S. Card, D. Knight e F. Pohl.

Le storie dei furetti. Saper perdere

If you think *Jonathan Livingston Seagull* is unclassifiable, wait until you see Richard Bach’s latest, *Rescue Ferrets at Sea*. It’s a fable that’s simple as a children’s book, but packing a message about spiritual self-empowerment. Rescue ferrets are, of course, the animal kingdom’s answer to the Coast Guard, daredevils responsible for the safety of all nonhumans at sea. Our heroine, Captain Bethany Ferret, brings a reporter aboard the J-boat *Resolute* as she races to save calico cats, ships’ rats, and the odd Indonesian parrot from imminent shipwreck near the Strait of Juan de Fuca (near the island where author Bach lives). The reporter, Miss Chloe, also happens to be a rock star–surely you’ve heard of Zsa Zsa and the Show Ferrets? But Chloe (“Call me Clo, please”) is no spoiled, shallow celeb. She’s got her paws on the ground (except when she’s on a boat), and she’s philosophical about showbiz. “If celebrity’s magic, it’s a screen, and I’m forever outside,” says Clo. “I wish sometimes somebody would see *me* and not some… some mirror flash they want to be me.” After 32 years as a bestselling author and human-potential pundit, Bach knows a bit about celebrity and its illusions.
Mostly, this is a straight-ahead action fable about ferret heroism and self-rescue. It has more characters than it can develop (and runelike passages in secret ferret language), because Bach has in mind about 60 more books in the Ferret Chronicles. Second in the series: *Air Ferrets Aloft*. *–Tim Appelo*