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L’Eterna Passione

Sandra Paglia (Latina, 1958), è sposata, ha tre figlie – Jlenia, Marika e Giorgia -, è nonna di una nipotina di due anni di nome Mya. Vive l’infanzia e l’adolescenza in istituto, dove consegue l’attestato di Analista Chimica. All’età di diciotto anni ritorna a casa. Inizia a lavorare presso una azienda farmaceutica come impiegata; occupazione che svolge per ventisette anni. Attualmente è in pensione. Ama leggere e scrivere. Il suo sport preferito è il nuoto. Scrive poesie dall’età di tredici anni. Il libro d’esordio è La mia vita in poesia, in cui ha raccontato la sua esistenza in versi poetici.L’eterna passione, seconda opera che presenta ai lettori, continua ad attingere dalla sua esperienza autobiografica e ci consegna la sublimazione del sentimento amoroso, che diventa forza travolgente: i versi, prima imbevuti di dolcezza e sogno, ora sono carichi di passione e sensualità.

L’età lirica

Nel vagare distratto di Mario Geranio fra l’esame di maturità che si avvicina e brevi e fragili relazioni con coetanee, irrompe un incontro che sembra infine dare un senso alla sua esistenza, offrendogli una superficie in cui riflettersi: Adrián, il ragazzo di cenere, un compagno di scuola visto alla fermata dell’autobus, che in seguito gli appare in sogno nell’atto di sgretolarsi. Un personaggio ambiguo e affascinante, privo di remore e di regole, conosciuto proprio al culmine di quell’età in cui, troppo concentrati su se stessi, si è incapaci di giudicare lucidamente il mondo. Un’età che ineluttabilmente muore, lasciando dietro di sé ferite, ricordi e la cenere, appunto, da cui nascono gli adulti.
(source: Bol.com)

Le età di Lulù

Per Lulù, protagonista di questa opera prima, l’erotismo ha i caratteri di un’ossessione, di una condanna da scontare, di un richiamo che la spinge a sperimentare le estreme, più offensive forme di trasgressione: conseguenza paradossale di una prima, violenta e tenera esperienza avuta a quindici anni con Pablo, amico di famiglia di dodici anni più vecchio di lei, e del rapporto che i due hanno coltivato nella lontananza e nel desiderio fino a ritrovarsi e a sposarsi. Ma è un rapporto fondato sulla pratica del libertinaggio. La prossima età di Lulù sarà quella della fuga da Pablo e del tentativo di costruire un’esistenza autonoma: rimane però, irresistibile, l’attrazione per la sessualità più torbida e sfrenata, incarnata nella intensa figura di Ely.

L’età della frammentazione

All’inizio Internet era abitata da cacciatori-raccoglitori, alla ricerca dei pochi contenuti digitali disponibili. La nascita del web ha portato ai primi insediamenti informativi. Oggi viviamo nella rete dell’artigianato e del commercio: contenuti in movimento, ma ancora brevi e frammentati. Le nuove generazioni sapranno costruire l’età delle cattedrali, fatta di contenuti digitali complessi? In che modo la scuola, i libri, la lettura possono aiutare questo sviluppo?

Grazie alla rivoluzione digitale e allo sviluppo di Internet è oggi disponibile online una sterminata quantità di risorse e contenuti, molti dei quali utili anche per la scuola, l’apprendimento, la formazione personale e professionale di ciascuno di noi. Nonostante l’enorme complessità orizzontale della rete, questi contenuti sono però in genere granulari e frammentati: la complessità verticale che era tipica della cultura del libro sembra almeno in parte sacrificata. L’età della rete è necessariamente anche l’età della frammentazione? Quali strategie e quali strumenti possono essere usati per favorire una maggiore attenzione alla capacità di costruire e utilizzare – anche in digitale – contenuti strutturati e complessi? Come cambia il ruolo del libro e della lettura nella scuola di oggi e di domani, in cui ogni studente ha in mano anche, e a volte solo, uno smartphone? Gino Roncaglia prova a rispondere a queste domande proponendo, con uno stile sempre chiaro e discorsivo, una visione del digitale e della rete assolutamente originale.

(source: Bol.com)

Gli esuli di Caporetto

Donne, vecchi e bambini, provenienti prevalentemente da città come Udine, Treviso e Venezia: dopo la rotta di Caporetto dell’ottobre 1917, seicentomila civili furono costretti ad abbandonare improvvisamente il territorio invaso o minacciato da vicino dall’esercito austro-ungarico, dando vita alla più grande tragedia collettiva che interessò la popolazione durante la Grande Guerra. Anche l’Italia conobbe così, come gli altri paesi coinvolti nel conflitto, il fenomeno dei profughi di guerra, divisi dal dilemma se fuggire di fronte al nemico o subirne l’occupazione. Il libro, basato su fonti inedite, ricostruisce le dinamiche di questa fuga di massa parallela alla ritirata dell’esercito e le condizioni di vita, le immagini, le autorappresentazioni degli ‘esuli in patria’.
(source: Bol.com)

L’estrema fortuna

Il protagonista di questo “thriller esistenziale” è Harry Quinn, un reduce del Vietnam che vaga da una parte all’altra degli Stati Uniti, cambiando continuamente lavoro, nel vano tentativo di reinserirsi nella realtà. Irrequieto, solitario, involontariamente cinico, come un eroe hemingwaiano. La vicenda si svolge a Oaxaca, una cittadina del Messico piena di turisti, emarginati, funzionari corrotti, trafficanti di droga e forze della repressione. Quinn si reca là per cercare di liberare dal carcere Sonny, fratello della sua ex ragazza, coinvolto in un’intricata storia di droga. Rapidamente l’atmosfera si fa pesante e, nonostante il protagonista faccia di tutto per non farsi coinvolgere nei guai, attorno a lui cominciano a comparire dei cadaveri… i>

Estate in giallo

Sette autori, sette storie, sette casi da risolvereMassimo Lugli – Marcello Simoni – Francesca Bertuzzi – Silvia Montemurro – Diana Lama – Giulio Leoni – Paolo RoversiSotto il caldo sole d’estate può accadere di tutto. È possibile ritrovarsi legati a un letto in un albergo di lusso di Shanghai in compagnia di un cliente dai gusti molto particolari, o essere trasportati nell’Italia del Settecento, per prendere parte alle indagini sulla misteriosa morte di un talentuoso violinista. Può persino capitare di approdare in un futuro non molto lontano, e scoprire un mondo violento in cui sopravvivere significa accettare di perdere la propria innocenza. Una pacifica vacanza per mare può trasformarsi in una crociera con delitto e un tranquillo weekend con gli amici al fresco di un rifugio di montagna può diventare un incubo. E se quest’anno avete deciso di non partire per godervi la pace delle città semideserte, non sentitevi al sicuro: potreste essere chiamati a far luce su un triplice omicidio all’ombra della Madonnina oppure essere coinvolti in una caccia al serial killer per le assolate e torride strade di Napoli… Casi di cronaca, indagini serrate, commissari all’opera per ricostruire disegni criminosi, vittime in fuga per aver salva la vita. Sette autori di successo, sette storie al cardiopalmo per un’estate da brividi.Quando da piccolo picchiavo i cani di Francesca Bertuzzi Giochi d’estate di Diana Lama A mezzanotte sul ponte scialuppe di Giulio Leoni Ruggine di Massimo Lugli Weekend maledetto di Silvia Montemurro Il killer di piazzale Dateo di Paolo Roversi L’enigma del violino di Marcello Simoni
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L’estate in cui accadde tutto

È il maggio del 1927 e può capitare che un giovane taciturno e allampanato, Charles Lindbergh, si trasformi da un giorno all’altro da perfetto sconosciuto a eroe planetario, il primo pilota a trasvolare l’Atlantico da Long Island a Parigi, dove viene accolto da un’immensa folla festante. La sua impresa sancisce la supremazia tecnologica statunitense sul Vecchio Continente e dà inizio a una straordinaria estate in cui centinaia di migliaia di americani si accalcano negli stadi, nelle piazze, lungo le strade o nei cinema per assistere ai successi della più grande squadra di baseball mai esistita, i New York Yankees di Babe Ruth, e agli incontri di Jack Dempsey, pugile soprannominato «il massacratore», per guardare i primi film sonori prodotti da Hollywood e per seguire morbosamente i casi di cronaca più scandalosi. E poi ancora, la gente si scatena al ritmo del jazz nei locali notturni, rimane incollata alla radio per ascoltare le prime dirette sportive, osserva le città crescere ad altezze vertiginose e riempirsi di automobili… È un tripudio di energia, creatività ed entusiasmo che segnerà quell’anno cruciale e ne farà il picco radioso di un periodo irripetibile, due anni prima della Grande Depressione che spazzerà via tutto. Un eccezionale narratore… un libro ricco di storie memorabili e di personaggi strepitosi… affascinante, unico. The Guardian Pochi autori di non fiction e, a essere onesti, anche di fiction sanno utilizzare la penna come Bill Bryson. Sorprendente e divertente. The Observer Un affascinante spaccato di una stagione storica nel corso della quale l’America, più o meno consapevolmente, guidò l’ingresso nell’età contemporanea. Sunday Times
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### Sinossi
È il maggio del 1927 e può capitare che un giovane taciturno e allampanato, Charles Lindbergh, si trasformi da un giorno all’altro da perfetto sconosciuto a eroe planetario, il primo pilota a trasvolare l’Atlantico da Long Island a Parigi, dove viene accolto da un’immensa folla festante. La sua impresa sancisce la supremazia tecnologica statunitense sul Vecchio Continente e dà inizio a una straordinaria estate in cui centinaia di migliaia di americani si accalcano negli stadi, nelle piazze, lungo le strade o nei cinema per assistere ai successi della più grande squadra di baseball mai esistita, i New York Yankees di Babe Ruth, e agli incontri di Jack Dempsey, pugile soprannominato «il massacratore», per guardare i primi film sonori prodotti da Hollywood e per seguire morbosamente i casi di cronaca più scandalosi. E poi ancora, la gente si scatena al ritmo del jazz nei locali notturni, rimane incollata alla radio per ascoltare le prime dirette sportive, osserva le città crescere ad altezze vertiginose e riempirsi di automobili… È un tripudio di energia, creatività ed entusiasmo che segnerà quell’anno cruciale e ne farà il picco radioso di un periodo irripetibile, due anni prima della Grande Depressione che spazzerà via tutto. Un eccezionale narratore… un libro ricco di storie memorabili e di personaggi strepitosi… affascinante, unico. The Guardian Pochi autori di non fiction e, a essere onesti, anche di fiction sanno utilizzare la penna come Bill Bryson. Sorprendente e divertente. The Observer Un affascinante spaccato di una stagione storica nel corso della quale l’America, più o meno consapevolmente, guidò l’ingresso nell’età contemporanea. Sunday Times
### Dalla seconda/terza di copertina
«Pochi autori di non fiction e, a essere onesti, anche di fiction sanno utilizzare la penna come Bill Bryson. Sorprendente, divertente, sicuramente il più fine libro di intrattenimento pubblicato quest’anno.» The Observer «Un affascinante spaccato di una stagione storica nel corso della quale l’America, più o meno consapevolmente, guidò l’ingresso nell’età contemporanea.» Sunday Times «Personaggi roboanti e storie memorabili. Grande divertimento.» The Guardian «Può la Storia essere più godibile che in un libro di Bryson?» Mail on Sunday

Estate Horror 1993 Mostri

*Supplemento ai Classici di Urania #195 *
Una volta ci si lambiccava il cervello per capire se i mostri fossero “dentro di noi” o fuori, nella notte, mugghianti e inferociti come vuole la tradizione più pittoresca. Le persone colte e istruite pensavano: “I mostri sono dentro, di noi” e li collegavano ai fantasmi partoriti dall’inconscio, ai sensi di colpa, alle malattie dell’anima. Ma c’era chi, ostinato, si affannava a sostenere di avere sentito certi passi, di aver visto una sagoma ondeggiare dove non avrebbe dovuto esserci nessuno, di aver udito un lamento lugubre e inclassificabile nel buio. Come mettere d’accordo i due partiti? Con questa agghiacciante antologia all’insegna della paura, in cui i mostri sembrano a volte provenire dall’interno (dal nostro intimo, da una psiche tormentata) solo per ghermirci meglio. E in cui a volte, inaspettatamente, abbandonano un quadro che ci sembrava fin troppo realistico, fin troppo oggettivo, per venirsi a nascondere in fondo al nostro cuore. Per strapparcelo meglio… Una scelta di maestri dell’horror contemporaneo al meglio della loro forma.
Contiene:
Mommy (Mommy) di Kit Reed
Cose non viste (Thing Not Seen) di James Robert Smith
Il veliero nella bottiglia (Ferries) di Ramsey Campbell
Buona notte, dolce principe (Good Night, Sweet Prince) di D. W. Taylor
L’apprendista tipografo (Printer’s Devil) di Celeste Paul Sefranek
Ma’ e le mosche (Mammy and the Flies) di Bruce Boston
I visitatori (The Tourist) di Jonathan Burke
La curiosità fa male (The Wish) di Roald Dahl
Monstrum (Monstrum) di J. N. Williamson
Colazione (Breakfast) di James Herbert
Orologi (Clocks) di Darrell Schweitzer
Gli stranieri (The Strangers) di Steve Rasnic Tem
Tutto quello che potete mangiare (Table for None) di William Relling jr.
La piccola miss Muffet (Little Mis Muffet) di Peter Valentine Timlett
Osservatore notturno (Night Watch) di C. Dean Anderson
L’ultimo regalo (The Last Gift) di Peter Tremayne
Agonie infinite (Manny Agonistes) di James Kiesner
Tutto casa e famiglia (Family Man) di Jeff Gelb
Sulla banchina (A Towpath Tale) di Giles Gordon
Il mio nome è Dolly (My Name Is Dolly) di William F. Nolan
La notte in cui Gil Rhys ha conosciuto il suo amore (The Night Gil Rhys Met His Love) di Alan Rodgers
Modellini (Models) di John Maclay
La vendetta dei crostacei (Crustacean Revenge) di Guy N. Smith
La canzone di Sarah (Sarah’s Song) di Roderick Hudgins
Il vendicatore della morte (The Avenger of Death) di Harlan Ellison
TV via cavo (Cable) di Frank Coffey
Il mondo delle spezie (Spices of the World) di Felice Picano
Nel fondo più profondo (Down to the Core) di David B. Silva
Rottami d’automobile (Junk) di Stephen Laws
La donna nel muro (The Woman in the Wall) di John Daniels
Il Lunatico (Loopy) di Ruth Rendell
Il tempo è la miglior medicina (Time Heals) di Gary A. Braunbeck
Il verme di David (David’s Worm) di Brian Lumley
Lo sportellino del cane (The Pet Door) di Chris B. Lacher
Vicino al mare (By the Sea) di Charles L. Grant
Scambio di persona (Changeling) di Graham Masterton
Nell’ala occidentale (In the West Wing) di Roland Masterton
Copertina di: Lang

Estate Horror 1992

Supplemento a Classici Urania n. 183 “Nessun organismo vivente può esistere a lungo in condizioni di assoluta realtà: Hill House non era sana, e acquattata fra le colline nutriva al suo interno le tenebre. Le mura erano dritte, i mattoni combaciavano al solito modo, i pavimenti erano solidi. Era rimasta così per ottant’anni e avrebbe potuto resistere ottant’anni ancora, nel silenzio che opprimeva il legno e le pietre di cui era fatta… e ciò che si aggirava nelle sue viscere, si aggirava da solo”. Ma ora un gruppo di studiosi e di investigatori ha deciso di svelare il terribile segreto di Hill House. La casa degli invasati, uno dei due romanzi completi che vi offriamo in questo volume, è un capolavoro del terrore psicologico, una “ghost story” da cui Robert Wise trasse il film Gli invasati e l’opera più nota di Shirley Jackson, la signora della letteratura nera americana di cui Stephen King ha detto: “Il rinnovamento del racconto dell’orrore è cominciato con lei”. Accanto a questo famoso romanzo, troviamo un’altra chicca destinata ai lettori che amano le forti emozioni. Assassin, è infatti un thriller avventuroso firmato da Shaun Hutson, maestro dello splatter più sfrenato.

L’estate della paura

Elm Haven, Illinois, 1960. È estate, la scuola è appena finita e cinque ragazzi di 12 anni stanno cementando un’amicizia che durerà tutta la vita e assaporando i primi, timidi corteggiamenti alle loro coetanee. Ma, fra i giochi in mezzo ai campi di grano assolati e le spensierate corse in bicicletta, qualcosa si nasconde in agguato. Una mostruosa entità senza tempo sta mietendo vittime fra i ragazzi della Old Central School, e gli adulti o rifiutano di capire quel che sta succedendo o sono essi stessi emissari di quel Male. Toccherà proprio a quei cinque amici indagare sulla natura di quell’incubo tremendo e affrontare il mostro, prima di finire anche loro preda della sua rapace avidità. E così Mike, Duane, Dale, Harlen e Kevin vivranno il loro passaggio all’età adulta lottando contro un arcano abominio che infesta le ore del buio… Postfazione di Riccardo D’Anna.
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L’estate della passione (I Romanzi Oro)

Simon di Ravenswood inizia un fitto scambio di lettere con lady Kenna facendosi passare per l’amico Stryder, conte di Blackmoor. Ben presto, però, la corrispondenza tra i due tocca corde profonde. Potrà un tenero amore sconfiggere l’equivoco?
(source: Bol.com)

L’estate alla fine del secolo

Nell’ultima estate del XX secolo un nonno e un nipote si incontrano per la prima volta, dopo che una lunga serie di incomprensioni famigliari li ha tenuti distanti. Il nonno, ebreo, nato il 5 settembre 1938, giorno in cui in Italia vengono promulgate le leggi razziali, ha trascorso la propria vita senza sentirsi autorizzato a esistere. Ormai anziano, ha scelto la piccola borgata di montagna dove durante la guerra aveva trascorso la clandestinità con la famiglia, per uccidersi. Il ragazzino, un adolescente sensibile ed estroverso che viene affidato a lui perché la madre deve sottoporsi a una delicata operazione, entra in quell’ultima stagione del vecchio in modo perentorio e imprevisto. E mentre sulle rive del lago artificiale in cui si specchia il paesino riceve la sua iniziazione alla vita, riuscirà, forse, a far uscire il nonno dalla sua condizione di fantasma. Il nuovo romanzo di Fabio Geda è una storia narrata a due voci – quella del nipote ormai diventato adulto e quella del nonno – dove il mondo innocente dei bambini, tema tanto caro all’autore, si incontra con quello dei vecchi «dipingendo» un abbraccio tra l’inizio e la fine della vita. Ancora una volta una parte della vicenda – quella del nonno – ha una forte componente reale… ma il perché verrà spiegato in seguito.

Estate a Baden-Baden

Tra finzione romanzesca e realtà storica, la rievocazione della vita di Dostoevskij e la tragedia degli ebrei russi in un capolavoro del Novecento che appare per la prima volta in Italia.
“Dalla lettura di Estate a Baden – Baden si emerge purificati, scossi, fortificati, capaci di un respiro un po’ più profondo, e grati alla letteratura per ciò che può accogliere ed esemplificare. Leonid Cypkin non ha scritto un libro lungo. Ma ha fatto un grande viaggio.”
dall’introduzione di Susan Sontag
Nell’ottobre 1866, Fëdor Dostoevskij, reduce dal successo di Delitto e castigo e costretto a scrivere un romanzo in un mese per liberarsi del contratto capestro con l’editore Stellovskij, assunse una giovanissima stenografa, Anna Grigor’evna Snitkina. Il risultato fu un capolavoro, Il giocatore, e il matrimonio con Anna; ma anche, l’anno seguente, un lungo viaggio all’estero per sfuggire ai creditori. E a Baden – Baden, nell’estate del 1867, Dostoevskij – proprio come il protagonista del Giocatore – perde tutto al casinò, e rischia di perdere anche l’amore di Anna. Lo straordinario romanzo di Leonid Cypkin è la storia di quell’estate, e – attraverso flashback e anticipazioni – dell’intera vita di Dostoevskij; una storia che si intreccia a un altro racconto: quello del viaggio in treno dell’autore, alla fine degli anni settanta, per andare a trovare la vecchia amica Gilja (testimone delle cupe vicende del Grande Terrore staliniano e dell’assedio di Leningrado) e a visitare la casa (oggi museo) dove Dostoevskij morì. E’ un romanzo grandioso e tragico: perché Dostoevskij è un genio tragico, e tragica è la condizione di Cypkin, ebreo russo umiliato e offeso, e affascinato dalla grandezza di uno scrittore che, non nascondendo il suo disprezzo per gli ebrei, li descriveva nelle sue opere come personaggi sordidi e indegni. In un monologo interiore che fonde limpidamente i pensieri dell’autore, quelli di Dostoevskij e della moglie Anna, gli eventi biografici e storici, le memorabili descrizioni di Mosca, del viaggio in treno, di Leningrado, Cypkin disegna una complessa rete di immagini, di idee, di visioni che illuminano gli abissi della condizione umana e – come sostiene Susan Sontag nell’appassionata introduzione – fanno di Estate a Baden – Baden uno dei capolavori segreti del romanzo novecentesco.

Estasi. La trilogia dei Sensi

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Dopo il castello e le sue dolci e terribili punizioni, la principessa Bella, che il Principe ha risvegliato da un lungo sonno e avviato a una raffinata e perversa educazione sessuale, ha conosciuto i rigori e le asprezze del villaggio, dove è riuscita comunque a trovare il piacere e la passione. Ma nuove, più sconvolgenti esperienze erotiche l’attendono nella sua ultima avventura. Rapita sulla spiaggia insieme a Tristano e Laurent da uomini misteriosi, Bella viene trasportata su una nave in lidi lontani, al palazzo del Sultano. Qui, nella sensuale penombra dell’harem, tra profumi esotici, morbidi cuscini e splendidi arazzi, Bella e i suoi compagni di avventura incontreranno uomini dal fascino inquietante, donne dal volto velato e lo sguardo voluttuoso, che apriranno loro le porte su piaceri estremi ancora sconosciuti. Una sola condizione, un solo limite: qui sono considerati semplici giocattoli sessuali, senza cuore né anima. Ma nulla può piegare la forza di Bella, capace di farsi dominatrice anche nelle situazioni più difficili, schiava in grado di dare e ricevere piacere senza alcuna inibizione.

Un’esplosione di desiderio

Sophie Gable è un medico irreprensibile. Conosce l’affascinante Thomas Nicasio solo di sfuggita, ma tra loro c’è stato un crescendo di sguardi, ammiccamenti, battute allusive. Quando la vita di Thomas è improvvisamente travolta da una tragedia familiare, tutto cambia, anche il suo atteggiamento nei confronti di Sophie. Il raffinato uomo d’affari di successo si trasforma in un predatore torvo e taciturno, affamato di sesso, dalle apparizioni inspiegabili e dalle assenze altrettanto incomprensibili. Sophie è trascinata in un vortice d’intensa attrazione erotica, d’incontri ad alto tasso di seduzione, ma sente che Thomas nasconde qualcosa… Perché l’FBI gli sta dando la caccia? Perché si trova sempre nel posto sbagliato al momento sbagliato? Forse le persone di cui più si fida sono proprio coloro che gli hanno rovinato la vita…