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Il tango della vecchia guardia (parte 2)

Sorrento, 1966. Max Costa, maturo autista di un ricco svizzero, intravvede per la strada una donna che gli pare di conoscere. È Mecha Inzunza, che aveva incontrato nel 1928 su un transatlantico in rotta per il Sudamerica: lei era la bellissima moglie di un musicista deciso a sfidare il collega Ravel e il suo Bolero scrivendo un tango indimenticabile; lui un ballerino professionista, un giocattolo per signore, un avventuriero senza scrupoli. Mecha, ancora incantevole, accompagna il figlio Jorge Keller, giovane genio degli scacchi che sta per sfidare il campione del mondo in carica. Per riavvicinarla Max si finge il gentiluomo che non è, e tra idue ricomincia una lunga, lenta danza simile per molti versi al tango che li aveva uniti… Una storia di passioni ed equivoci, furti e spionaggio, un viaggio avanti e indietro nel tempo per raccontare un amore durato troppo poco e forse proprio per questo destinato all’eternità.

Il tango della Vecchia Guardia (parte 1)

IL NUOVO ROMANZO DI ARTURO PÉREZ-REVERTE IN ANTEPRIMA DIGITALE IN QUATTRO PARTI. QUESTA E’ LA TERZA PARTE. QUESTO EBOOK È UN’EDIZIONE SPECIALE A TEMPO LIMITATO E SARÀ DISPONIBILE FINO AL 23 SETTEMBRE. AI NUOVI LETTORI CONSIGLIAMO DI ACQUISTARE LA VERSIONE INTEGRALE DEL ROMANZO IN OFFERTA SPECIALE A 8,99€ FINO AL 30 SETTEMBRE. «Ogni epoca ha il suo momento. E la sua gente. La mia è finita da tempo, e io detesto i finali prolungati. Fanno perdere le buone maniere.» Sorrento, 1966. Max Costa, maturo autista di un ricco svizzero, intravvede per la strada una donna che gli pare di conoscere. È Mecha Inzunza, che aveva incontrato nel 1928 su un transatlantico in rotta per il Sudamerica: lei era la bellissima moglie di un musicista deciso a sfidare il collega Ravel e il suo Bolero scrivendo un tango indimenticabile; lui un ballerino professionista, un giocattolo per signore, un avventuriero senza scrupoli. Mecha, ancora incantevole, accompagna il figlio Jorge Keller, giovane genio degli scacchi che sta per sfidare il campione del mondo in carica. Per riavvicinarla Max si finge il gentiluomo che non è, e tra i due ricomincia una lunga, lenta danza simile per molti versi al tango che li aveva uniti Una storia di passioni ed equivoci, furti e spionaggio, un viaggio avanti e indietro nel tempo per raccontare un amore durato troppo poco e forse proprio per questo destinato all’eternità.

Tangentopoli Nera

Quando c’era Lui, il Duce, non solo i treni arrivavano in orario, ma si poteva lasciare aperta la porta di casa, perché l’ordine e la legalità erano così importanti da valere persino il sacrificio della libertà… L’immagine di un potere efficiente e incorruttibile, costruita da una poderosa macchina propagandistica, ha alimentato fino a oggi il mito di un fascismo onesto e austero, votato alla pulizia morale contro il marciume delle decrepite istituzioni liberali. Ma le migliaia di carte custodite nei National Archives di Kew Gardens, a pochi chilometri da Londra, raccontano tutta un’altra storia: quella di un regime minato in profondità dalla corruzione e di gerarchi spregiudicati dediti a traffici di ogni genere. A Milano, Mario Giampaoli, segretario federale del Fascio, e il podestà Ernesto Belloni si arricchiscono con le mazzette degli industriali e con i lavori pubblici per il restauro della Galleria, coperti dall’amicizia col fratello di Mussolini. Il ras di Cremona Roberto Farinacci conquista posizioni sempre più importanti tramite una rete occulta di banchieri, criminali e spie. Diventa così il principale antagonista del Duce, che a sua volta fa spiare i suoi maneggi. Lo squadrista fiorentino Amerigo Dumini tiene in scacco il governo con le carte – sottratte a Giacomo Matteotti dopo averlo assassinato – che provano le tangenti pagate alle camicie nere dall’impresa petrolifera Sinclair Oil. Utilizzando i documenti della Segreteria Particolare di Mussolini e quelli britannici desecretati di recente, gli autori ricostruiscono, con lo scrupolo degli storici e il fiuto degli investigatori, l’intreccio perverso tra politica, finanza e criminalità nell’Italia del Ventennio. E attraverso alcune storie emblematiche che si dipanano col ritmo di una spy story, mostrano i meccanismi profondi e mai completamente svelati delle ruberie, delle estorsioni e degli scandali sui quali crebbe, in pochi anni, una vera e propria Tangentopoli nera.
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### Sinossi
Quando c’era Lui, il Duce, non solo i treni arrivavano in orario, ma si poteva lasciare aperta la porta di casa, perché l’ordine e la legalità erano così importanti da valere persino il sacrificio della libertà… L’immagine di un potere efficiente e incorruttibile, costruita da una poderosa macchina propagandistica, ha alimentato fino a oggi il mito di un fascismo onesto e austero, votato alla pulizia morale contro il marciume delle decrepite istituzioni liberali. Ma le migliaia di carte custodite nei National Archives di Kew Gardens, a pochi chilometri da Londra, raccontano tutta un’altra storia: quella di un regime minato in profondità dalla corruzione e di gerarchi spregiudicati dediti a traffici di ogni genere. A Milano, Mario Giampaoli, segretario federale del Fascio, e il podestà Ernesto Belloni si arricchiscono con le mazzette degli industriali e con i lavori pubblici per il restauro della Galleria, coperti dall’amicizia col fratello di Mussolini. Il ras di Cremona Roberto Farinacci conquista posizioni sempre più importanti tramite una rete occulta di banchieri, criminali e spie. Diventa così il principale antagonista del Duce, che a sua volta fa spiare i suoi maneggi. Lo squadrista fiorentino Amerigo Dumini tiene in scacco il governo con le carte – sottratte a Giacomo Matteotti dopo averlo assassinato – che provano le tangenti pagate alle camicie nere dall’impresa petrolifera Sinclair Oil. Utilizzando i documenti della Segreteria Particolare di Mussolini e quelli britannici desecretati di recente, gli autori ricostruiscono, con lo scrupolo degli storici e il fiuto degli investigatori, l’intreccio perverso tra politica, finanza e criminalità nell’Italia del Ventennio. E attraverso alcune storie emblematiche che si dipanano col ritmo di una spy story, mostrano i meccanismi profondi e mai completamente svelati delle ruberie, delle estorsioni e degli scandali sui quali crebbe, in pochi anni, una vera e propria Tangentopoli nera.
### Dalla quarta di copertina
Dalle carte segrete di Mussolini la verita sulla corruzione dei gerarchi, la faida interna al partito fascista, le ruberie, i ricatti e gli scandali nell’ Italia del ventennio.

Tamburi D’Autunno (Drums of Autumn: Part 1)

Tamburi d’autunno (Drums of Autumn: Part 1) by Diana Gabaldon
OUTLANDER 6: Tutto ha avuto inizio in Scozia dopo la seconda guerra mondiale, con un magico cerchio di pietre che spalanca le porte del passato a pochi eletti. Claire Randall, infermiera inglese in viaggio con il marito, si trova catapultata nel diciottesimo secolo, nel pieno delle rivolte giacobite contro l’Inghilterra e si innamora follemente del nobile scozzese Jamie Fraser. Una storia divenuta ormai leggenda. Ora, alla volitiva e imprevedibile Claire, che dopo quel primo viaggio ha avuto l’opportunità di tornare nel presente per poi scegliere di seguire – a tutti i costi – il suo sogno d’amore nel passato, si affianca un’altra protagonista altrettanto determinata e affascinante: Brianna, figlia di Claire e Jamie, cresciuta nell’America del ventesimo secolo. Brianna viene a sapere un terribile segreto sulla sorte dei suoi genitori e senza esitare abbandona il fidanzato scozzese Roger, studioso di storia, e attraversa il cerchio di pietre tuffandosi nell’ignoto per cercare Claire e Jamie e salvarli da morte certa cambiando il corso del destino. Ma nel passato si possono anche fare brutti incontri, e Brianna finirà ben presto in mani assai pericolose…

Il Talmud Smascherato

Il talmud smascherato by I. B. Pranaitis
Molte persone interessate nella questione ebraica sono solite chiedere se ci sia o no qualcosa nel Talmud che non sia bello e sublime e completamente estraneo a qualsiasi espressione che possa sembrare odio verso i cristiani. La confusione di opinioni a questo riguardo è talmente grande che, a sentire coloro che trattano l’argomento con tanta apparente saggezza, si penserebbe che stessero parlando di una razza antica e lontana dai nostri tempi, e non del popolo di Israele che vive in mezzo a noi secondo un codice morale immutabile che continua anche oggi a regolare la loro vita religiosa e sociale. Stando così le cose, ho intrapreso il compito di dimostrare ciò che veramente insegna il Talmud a proposito dei cristiani, per potere in tal modo soddisfare i desideri di coloro che vogliono conoscere questa dottrina da fonti originali.
A questo scopo, ho tradotto i più noti libri talmudici che fanno riferimento ai cristiani e ho disposto queste fonti in ordine tale da dare una chiara idea dell’immagine del cristiano che il Talmud presenta agli ebrei.

Il talismano della felicità

“Di Voi, Signore e Signorine, molte sanno suonare bene il pianoforte o cantare con grazia squisita, molte altre hanno ambitissimi titoli di studi superiori, conoscono le lingue moderne, sono piacevoli letterate o fini pittrici, ed altre ancora sono esperte nel tennis o nel golf, o guidano con salda mano il volante di una lussuosa automobile. Ma, ahimè, non certo tutte, facendo un piccolo esame di coscienza, potreste affermare di saper cuocere alla perfezione due uova al guscio.” Ada Boni così iniziava, quasi settanta anni or sono, la dedica alle lettrici in una delle prime edizioni de “Il Talismano della Felicità” manuale di cucina, che raccoglieva in maniera ordinata e sistematica tutte le ricette da lei pubblicate, sin dal 1915.

Il taglio di dio

Diamond District, Manhattan. Jatin Patel, mae-stro tagliatore di diamanti, giace esanime sul pavimento del suo laboratorio. Pochi metri più in là, una giovane coppia di fidanzati. Hanno caviglie e polsi legati, la gola tagliata. La scena che la squadra di Lincoln Rhyme si trova di fronte, un sabato mattina qualunque nelle stanze della Patel Designs, ha tutti i numeri della classica rapina finita male. Ma per Amelia Sachs qualcosa non torna. I diamanti lavorati non sono stati portati via, e l’assassino si è accanito sulle vittime con una brutalità che suggerisce un movente diverso. Per sposare definitivamente la tesi che dietro all’omicidio si nasconda altro, basta leggere il messaggio sgrammaticato e delirante che il killer ha inviato alla stampa. Non è la prima volta che Rhyme deve entrare nella mente allucinata di un assassino. Se non fosse che la follia del Promittente, così si è firmato, è eguagliata da un’abilità e una lucidità fuori dal comune. Per quanto un errore l’abbia già commesso, un errore che lo potrebbe incastrare. Jeffery Deaver lancia la sua sfida, una duplice caccia all’uomo nello spietato mondo del commercio dei diamanti, e si diverte a mettere alla prova il formidabile intuito di Lincoln e Amelia con svolte improvvise e deviazioni di percorso. Nelle pagine dell’ultimo Rhyme, il suo autore ci offre qualcosa di nuovo e inaspettato, l’ingrediente segreto per un thriller perfetto.
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### Sinossi
Diamond District, Manhattan. Jatin Patel, mae-stro tagliatore di diamanti, giace esanime sul pavimento del suo laboratorio. Pochi metri più in là, una giovane coppia di fidanzati. Hanno caviglie e polsi legati, la gola tagliata. La scena che la squadra di Lincoln Rhyme si trova di fronte, un sabato mattina qualunque nelle stanze della Patel Designs, ha tutti i numeri della classica rapina finita male. Ma per Amelia Sachs qualcosa non torna. I diamanti lavorati non sono stati portati via, e l’assassino si è accanito sulle vittime con una brutalità che suggerisce un movente diverso. Per sposare definitivamente la tesi che dietro all’omicidio si nasconda altro, basta leggere il messaggio sgrammaticato e delirante che il killer ha inviato alla stampa. Non è la prima volta che Rhyme deve entrare nella mente allucinata di un assassino. Se non fosse che la follia del Promittente, così si è firmato, è eguagliata da un’abilità e una lucidità fuori dal comune. Per quanto un errore l’abbia già commesso, un errore che lo potrebbe incastrare. Jeffery Deaver lancia la sua sfida, una duplice caccia all’uomo nello spietato mondo del commercio dei diamanti, e si diverte a mettere alla prova il formidabile intuito di Lincoln e Amelia con svolte improvvise e deviazioni di percorso. Nelle pagine dell’ultimo Rhyme, il suo autore ci offre qualcosa di nuovo e inaspettato, l’ingrediente segreto per un thriller perfetto.

Tagli: La seconda indagine di Sarah Linton (Grant County Vol. 2)

**Dall’autrice bestseller de *La morte è cieca*, una nuova indagine per Sara Linton. **
*Una morte crudele.
Un tradimento imperdonabile.
Un caso diabolico.*
A Heartsdale, trovarsi con gli amici al campo di pattinaggio il sabato sera è una tradizione di vecchia data e anche Sara Linton, che in quella piccola cittadina del Sud è cresciuta e in cui svolge la doppia funzione di pediatra e medico legale, è lì per trascorrere qualche piacevole ora di svago insieme a Jeffrey Tolliver, suo ex marito e capo della polizia locale. Ma quando, nel parcheggio, quella che sembra una lite tra coetanei sfocia in una sparatoria in cui una ragazzina perde la vita, Sara si ritrova coinvolta suo malgrado in una terribile tragedia.
Perché l’autopsia porta alla luce una lunga storia di abusi e di automutilazioni rituali e quello che in un primo momento sembrava il gesto disperato di una sola persona svela in realtà implicazioni ben più vaste e orribili. Eppure quando Sara e Jeffrey iniziano a indagare trovano solo porte chiuse: gli amici della vittima fanno quadrato tra loro, le famiglie si rifiutano di parlare…
Finché non viene rapita un’altra ragazzina e dalle indagini emerge con chiarezza che la morte di Jenny è legata a un crimine ancor più brutale e scioccante di quanto chiunque potesse immaginare. E Sara si rende conto che l’unico modo per impedire che accada di nuovo è rompere il muro di silenzio dietro cui i ragazzini si nascondono.
*Un thriller feroce, dal ritmo implacabile, che suscita rabbia e inquietudine e al tempo stesso commuove e fa riflettere. Uno sguardo coraggioso sul male puro e sulla cattiveria degli uomini.*
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### Sinossi
**Dall’autrice bestseller de *La morte è cieca*, una nuova indagine per Sara Linton. **
*Una morte crudele.
Un tradimento imperdonabile.
Un caso diabolico.*
A Heartsdale, trovarsi con gli amici al campo di pattinaggio il sabato sera è una tradizione di vecchia data e anche Sara Linton, che in quella piccola cittadina del Sud è cresciuta e in cui svolge la doppia funzione di pediatra e medico legale, è lì per trascorrere qualche piacevole ora di svago insieme a Jeffrey Tolliver, suo ex marito e capo della polizia locale. Ma quando, nel parcheggio, quella che sembra una lite tra coetanei sfocia in una sparatoria in cui una ragazzina perde la vita, Sara si ritrova coinvolta suo malgrado in una terribile tragedia.
Perché l’autopsia porta alla luce una lunga storia di abusi e di automutilazioni rituali e quello che in un primo momento sembrava il gesto disperato di una sola persona svela in realtà implicazioni ben più vaste e orribili. Eppure quando Sara e Jeffrey iniziano a indagare trovano solo porte chiuse: gli amici della vittima fanno quadrato tra loro, le famiglie si rifiutano di parlare…
Finché non viene rapita un’altra ragazzina e dalle indagini emerge con chiarezza che la morte di Jenny è legata a un crimine ancor più brutale e scioccante di quanto chiunque potesse immaginare. E Sara si rende conto che l’unico modo per impedire che accada di nuovo è rompere il muro di silenzio dietro cui i ragazzini si nascondono.
*Un thriller feroce, dal ritmo implacabile, che suscita rabbia e inquietudine e al tempo stesso commuove e fa riflettere. Uno sguardo coraggioso sul male puro e sulla cattiveria degli uomini.*

Il taccuino di Sherlock Holmes

Al 221B di Baker Street i misteri non finiscono mai. Un soldato di ritorno dal Sudafrica è sulle tracce di un ex commilitone cui è toccato un destino forse peggiore della morte. Un’affittacamere ha scoperto che la solitaria inquilina della sua pensione nasconde sotto il velo un viso orribilmente sfigurato. Che si tratti di un fabbricante di colori a riposo o del padrone di un impero minerario, di strappare un preziosissimo gioiello a un temibile ladro di diamanti o di salvare la figlia di un generale dalle grinfie di un barone austriaco, il quale oltre che un casanova è anche un uxoricida, non c’è cliente cui Sherlock Holmes neghi il suo aiuto inestimabile. Così come, da una bizzarra caccia a individui con lo stesso cognome fino agli atti di vampirismo che un uomo imputa alla seconda moglie originaria di un lontano paese, non esiste caso tanto enigmatico da sfuggire alla sua intelligenza sovrumana. L’arte della deduzione alla massima potenza, nelle ultime avventure del più grande investigatore.

Il taccuino d’oro

Questo di Doris Lessing (Premio Nobel per la Letteratura 2007) è un romanzo che rappresenta una sorta di ‘summa’ dei suoi temi, dei suoi problemi e delle sue suggestioni. La protagonista, Anna Wulf, non può esimersi dall’analizzare i mille motivi che costituiscono la sua vita, motivi di ordine politico, sociale e anche sessuale. Così gli spunti, i pensieri, gli eventi di cui il libro formicola, si raccolgono in quattro taccuini, di cui quello d’oro rappresenta un po’ la quintessenza: e il loro insieme dà luogo a una narrazione distesa e insieme concentrata e intesa, a una panoramica della vita di una donna intensamente partecipe del nostro tempo. E nel libro c’è un po’ di tutto: la minaccia atomica, i rifugiati politici nell’Africa Centrale, le barriere razziali, i rapporti dei genitori coi figli, spesso singolarmente conformisti e mancati suicidi, l’industria culturale, i rapporti degli uomini con gli uomini in un’atmosfera di fluttuante omosessualità, i rapporti delle donne con le donne, vagamente ambigui, e specialmente delle donne con gli uomini… e molte altre cose.

Swing Time

La loro pelle ha la stessa sfumatura di bruno, hanno lentiggini negli stessi punti e sono alte uguali. Quel sabato mattina del 1982 non sono ancora amiche né nemiche, si rivolgono appena la parola. Eppure una forza invisibile le collega, sulla soglia della loro prima lezione di danza. Tracey e la narratrice di questa storia sono simili, ma anche diverse. Tracey ha riccioli seducenti raccolti con nastri di raso, minigonne e un sorriso vivace. Ha un talento luminoso per la danza. La narratrice ha intelligenza e un naso severo, una tendenza alla malinconia. Ha i piedi piatti ma un intuito anticipatore per la musica. Amiche, complici, rivali. Alla prima lezione di danza arrivano accompagnate dalle madri, che non potrebbero essere più opposte. Obesa, vestita di strass e marchi vistosi, chiassosa ed entusiasta del talento della figlia, quella di Tracey. L’altra così bella da non avere bisogno di trucco o gioielli, forse nemmeno di sua figlia, una femminista protesa verso il salto sociale nel mondo colto e radical chic. Malgrado le loro madri, l’amicizia tra le due ragazzine cresce, strettissima, alimentata da una competizione sotterranea. Poi di colpo finisce. Sono diventate grandi, ognuna deve fare i conti con il proprio talento: Tracey entra in un prestigioso corpo di ballo ma la vita non si rivela così facile come era stato danzare a sette anni, la narratrice diventa assistente di una cantante famosa tirannica e magnetica. È per seguire i capricci filantropici della star che la storia si sposta in Africa, in un territorio dove si viaggia indietro nel tempo per trovare le proprie radici e si balla, proprio come Tracey. Zadie Smith torna a raccontare l’amicizia assoluta e inquieta tra adolescenti, il mondo dei sobborghi multiculturali, l’attrazione perturbante per coloro che sono animati da un talento e nascondono un segreto. La danza in queste pagine diventa la scrittura stessa di Zadie Smith, che ha grazia naturale, non perde mai il ritmo e sa raccontare con affilata precisione le ambizioni e le ingiustizie sociali, i desideri degli adolescenti e i sogni della nostra epoca.

Il Sussurratore Delle Catene

Delle donne sono state assassinate a nord di New York, i loro corpi trovati misteriosamente appesi e incatenati. Quando viene richiesto l’intervento dell’FBI, data la bizzarra natura degli omicidi-e la mancanza di indizi-c’e soltanto un’agente a cui ci si possa rivolgere: L’Agente Speciale Riley Paige. Riley, ancora scioccata dal suo ultimo caso, e riluttante ad occuparsi di quest’ultimo, visto che e ancora convinta che un ex serial killer sia ancora a piede libero, perseguitandola. Ad ogni modo, lei sa che la sua capacita di penetrare nella mente di un serial killer e nella sua natura ossessiva e cio che le occorrera per risolvere questo caso, e proprio non puo rifiutare-sebbene la spingera al limite. La ricerca di Riley la porta nel profondo della mente illusa dell’assassino, in quanto la condurra in orfanotrofi, ospedali, prigioni, tutto pur di comprendere le origini della sua psicosi. Realizzando di trovarsi a che fare con un vero psicopatico, e consapevole che non passera molto tempo prima che colpisca ancora. Ma con il suo stesso lavoro esposto e la sua stessa famiglia un bersaglio, e con la sua fragile psiche che rischia di crollare, potrebbe essere fin troppo per lei-e troppo tardi. Giallo noir psicologico intriso di suspense mozzafiato, IL SUSSURRATORE DELLE CATENE e il libro #2 in una nuova serie affascinante-con un nuovo amato personaggio-che vi terra attaccati alle pagine fino a tardi. Il Libro #3 nella serie di Riley Paige sara presto disponibile.

Susan La paura di impazzire

[…] Non vedendo nulla che la potesse allarmare si alzò, prese la vestaglia di morbida lana, appoggiata sulla panca foderata di pelle che era ai piedi del letto, la infilò e si affacciò alla porta della sua stanza.
Una luce notturna illuminava fiocamente il lungo corridoio, il cui pavimento era interamente coperto da un prezioso Aubusson. Due piccole applique illuminavano il grande cassettone antico, con sopra un prezioso vaso della dinastia Ming, decorato in bianco e bleu cobalto e le due sedie della stessa epoca del cassettone poste ai suoi lati.
Anche lì tutto era tranquillo, sembrava non fosse accaduto nulla che potesse allarmarla.
Susan, rientrò in camera e afferrando la mazza da baseball che teneva sempre accanto al letto, si avventurò nel corridoio. Fece pochi passi e sentì un fruscio dietro di se, velocemente si girò su se stessa impugnando la mazza da baseball pronta a colpire.
Ma non c’era nessuno.
Con grande attenzione si rigirò su se stessa e risentì il fruscio dietro di se. In modo quasi impercettibile girò la testa. Il corridoio era vuoto, completamente vuoto. Oltre a lei non c’era nessuno.
‘Ma io ho sentito’ pensò ‘ Ho sentito… o sto diventando pazza?
Susan è una giovane donna che apparentemente dovrebbe essere molto soddisfatta della sua vita. Un bell’aspetto, una ottima posizione economica, una splendida dimora in cui vivere. Ma è proprio la sua casa l’origine del suo disagio.
La casa dovrebbe essere un porto sicuro dove vivere ma per Susan così non è. Poco alla volta qualcosa mina la sicurezza di questa giovane donna, come una goccia che scava la pietra, finché qualcosa di inaspettato accade.
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### Sinossi
[…] Non vedendo nulla che la potesse allarmare si alzò, prese la vestaglia di morbida lana, appoggiata sulla panca foderata di pelle che era ai piedi del letto, la infilò e si affacciò alla porta della sua stanza.
Una luce notturna illuminava fiocamente il lungo corridoio, il cui pavimento era interamente coperto da un prezioso Aubusson. Due piccole applique illuminavano il grande cassettone antico, con sopra un prezioso vaso della dinastia Ming, decorato in bianco e bleu cobalto e le due sedie della stessa epoca del cassettone poste ai suoi lati.
Anche lì tutto era tranquillo, sembrava non fosse accaduto nulla che potesse allarmarla.
Susan, rientrò in camera e afferrando la mazza da baseball che teneva sempre accanto al letto, si avventurò nel corridoio. Fece pochi passi e sentì un fruscio dietro di se, velocemente si girò su se stessa impugnando la mazza da baseball pronta a colpire.
Ma non c’era nessuno.
Con grande attenzione si rigirò su se stessa e risentì il fruscio dietro di se. In modo quasi impercettibile girò la testa. Il corridoio era vuoto, completamente vuoto. Oltre a lei non c’era nessuno.
‘Ma io ho sentito’ pensò ‘ Ho sentito… o sto diventando pazza?
Susan è una giovane donna che apparentemente dovrebbe essere molto soddisfatta della sua vita. Un bell’aspetto, una ottima posizione economica, una splendida dimora in cui vivere. Ma è proprio la sua casa l’origine del suo disagio.
La casa dovrebbe essere un porto sicuro dove vivere ma per Susan così non è. Poco alla volta qualcosa mina la sicurezza di questa giovane donna, come una goccia che scava la pietra, finché qualcosa di inaspettato accade.

Il supplizio del legno di sandalo

Il supplizio del legno di sandalo by Mo Yan
Cina 1900: provincia dello Shandong. Sun Bing è un ribelle per caso, che si ritrova a guidare una rivolta di contadini a fianco dei Boxer, la società segreta cinese nemica delle potenze imperialistiche straniere. Ma Sun Bing non è solo un contadino in guerra contro un potere piú grande di lui, e da cui sarà atrocemente punito. È anche un artista, è un uomo che vive di canto e per il canto. Di fronte a lui, Zhao Jia, il vecchio boia grande esperto di torture, giunto all’ultimo lavoro della sua carriera. Come Sun Bing, con il canto, anche Zhao Jia possiede una tecnica antichissima. I due maestri si affrontano con la loro rispettiva arte cercando, nelle condizioni estreme, di portare a termine il capolavoro della propria vita e della propria morte.
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«Mo Yan è uno degli scrittori piú forti, creativi e travolgenti della nostra epoca».
**Claudio Magris**

Il superuovo

Dopo tanti decenni di umani che parlavano troppo e si sforzavano di sembrare sinceri è salito al governo un uovo. E non un uovo qualsiasi, ma il misterioso e perfetto Uovo. Silenzioso e serafico, racchiude nella sua rotondità un’intera cosmogonia. Mentre nel mondo si diffondono religioni ovofile e le galline assurgono al ruolo di nuove Madonne, l’Uovo parla per la prima volta: fine intellettuale, nella sua placida rotondità potrebbe celare un rancore non prevedibile nemmeno dai suoi fan più accaniti, gli ovisti. Numero di caratteri: 31.087.
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### Sinossi
Dopo tanti decenni di umani che parlavano troppo e si sforzavano di sembrare sinceri è salito al governo un uovo. E non un uovo qualsiasi, ma il misterioso e perfetto Uovo. Silenzioso e serafico, racchiude nella sua rotondità un’intera cosmogonia. Mentre nel mondo si diffondono religioni ovofile e le galline assurgono al ruolo di nuove Madonne, l’Uovo parla per la prima volta: fine intellettuale, nella sua placida rotondità potrebbe celare un rancore non prevedibile nemmeno dai suoi fan più accaniti, gli ovisti. Numero di caratteri: 31.087.

I superstiti di Ragnarok

Essi erano i Reietti. Le vittime innocenti della guerra scoppiata improvvisamente fra i Gern e i Terrestri. A bordo della “Constellation” erano diretti ad Athena, il pianeta da colonizzare, ma di colpo il loro futuro cambiò. Invece del fertile mondo pieno di promesse, ebbero Ragnarok, il pianeta infernale, abitato da animali ferocissimi e intelligenti, ben decisi a difendere il loro dominio dall’intrusione delle strane creature bipedi. Ma quei bipedi erano uomini, e gli uomini non si arrendono facilmente. Per sopravvivere su Ragnarok ci sarebbero volute armi in abbondanza, ed equipaggiamenti adatti, e scorte alimentari, e medici, e specialisti in ogni campo. Il loro medico era uno studente alle sue prime esperienze pratiche. Il loro equipaggiamento consisteva in ciò che avevano addosso. Le armi: pochi fucili e munizioni contate, per difendere migliaia di persone. Eppure, minacciati dalla selvaggia brutalità degli unicorni, tormentati dai sistematici attacchi dei predatori, decimati da una misteriosa febbre maligna, impacciati dalla forte gravità che rallentava i movimenti e rendeva doloroso il respirare, soffocati dal mostruoso caldo estivo e paralizzati dall’inconcepibile gelo dell’inverno, non cedettero. Non vollero cedere, perchè non volevano morire senza essersi presa la soddisfazione di vedere i Gern strisciare ai loro piedi implorando pietà, a loro, ai Reietti. Perchè erano Uomini.