44401–44416 di 65579 risultati

DIABOLIK (14): La donna decapitata

Vittorio Pascal è un serio, integerrimo funzionario d’ambasciata, la sua vita scorre tranquilla e senza scosse. Fino al giorno in cui nella sua casa irrompe una donna, Lola Marten, che lo minaccia e lo ricatta. Da quel momento, per Vittorio e suo fratello Rudy inizia un incubo. In questo episodio Diabolik curiosamente appare solo a pagina 98, ma è lui il grande burattinaio che, con un piano infernale, manovra e domina tutto l’intrigo.

DIABOLIK (13): Il morto che ritorna

Tony Parker fa il contabile in una grande azienda, tutto il giorno maneggia denaro. Non suo, naturalmente. Decide di fare il grosso colpo, rubare duecento milioni di lire e poi sparire. Ma non tutto va come previsto e ci sarà un vero e proprio duello tra Diabolik e Ginko. E’ una delle prime storie in cui si scontrano i due eterni rivali.

DIABOLIK (1) – Il re del terrore

Si mormora che un assassino si aggiri per la città, un mostro capace di uccidere e sparire. “L’incarnazione del demonio” lo definisce la marchesa di Semily, subito aggiornata dallo scettico nipote Gustavo: “Lo chiamano Diabolik”. Ma il giovane non sa che, presto, incontrerà il Re del Terrore… E non sarà piacevole.

Di(zion)ario erotico. Manuale contro la donna a favore della femmina

Un’opera provocatoria, a metà tra il sillabario divagante e la confessione personale, che esplora più di centocinquanta voci inerenti l’universo erotico femminile. Così come lo vedono gli uomini. A uno sguardo superficiale potrebbe sembrare l’opera di un maschilista spudorato, ma scorrendo l’indice di questo audace dizionario-diario, accanto ad alcune voci prevedibili (ma non altrettanto prevedibile è il modo in cui vengono affrontate), troviamo inediti spunti filosofici, osservazioni, irriverenti o amare, sull’evoluzione (dal punto di vista dell’autore sarebbe più corretto dire involuzione) della femminilità. Questa guida all’eros vista dal maschio, antifemminista ma non antifemminile, riserva più di una sorpresa, e la conclusione non è affatto scontata. Con uno stile crudo, che non si nega nulla ma non è mai volgare, spesso sarcastico, talvolta persino tenero, il “Di(zion)ario” è anche un’analisi del costume che, in qualche modo, ci mostra una delle prospettive con cui possono essere osservati, e vissuti, i rapporti uomo-donna.
**

Di un mondo che non c’è più

Un memoir, i ricordi dell’autore: la sua famiglia, la famiglia d’origine della madre, i due villaggi che l’hanno visto bambino. E i personaggi veri che popolano Leoncin e Biłgoraj – il padre sognatore, ingenuo, fragile, affascinato dal chassidismo con la sua vena mistica, le sue danze e i suoi canti, ma incapace di mantenere la famiglia a un livello accettabile; la madre, donna colta e intellettuale; il nonno, rabbino autorevole e benestante; la nonna, regina di una cucina generosa e affollata – sono, se possibile, ancora più vivi e originali di quelli dei romanzi, come se l’autore, mentre scrive, stesse rivivendo quei giorni lontani, e li raccontasse con lo stesso sguardo critico, ironico, ma affettuoso e tollerante che gli appartiene sempre. Una storia vera, calata nell’ambiente ristretto di due villaggi d’antan, che in realtà rivela un intero universo.
(source: Bol.com)

Di seta e di sangue

Una donna avvolta in un qipao rosso. Il suo corpo viene ritrovato in città alle prime luci dell’alba. Dopo averla uccisa, qualcuno l’ha vestita con l’antico abito in stile mandarino che, bandito dalla Rivoluzione culturale, è tornato di gran moda tra i ricchi nella Shanghai del duemila. È il primo di una serie di omicidi, per la polizia cinese, costretta a confrontarsi con un fenomeno considerato occidentale, uno scandalo. L’ispettore capo Chen Cao decide di occuparsi del caso, solo lui è in grado di tracciare il profilo psicologico di un serial killer che colpisce in una Shanghai sconvolta dai contrasti, dove l’industria dell’intrattenimento è sempre più prospera e redditizia e le inchieste sono manipolate dagli interessi di Partito e dei nuovi capitalisti. Indagando un crimine che affonda le sue radici nel recente passato, tragico e tumultuoso, dell’era post-Mao, il caso del qipao rosso offre a Qiu l’appiglio per scavare nei meccanismi politici e nella società della Cina moderna in preda a una corruzione incontrollabile, e di affrontare la questione bruciante delle ferite lasciate aperte dalla Rivoluzione culturale.

Di più ancora (I Romanzi Extra Passion)

Libraia divorziata e di successo, Kate un giorno torna a casa dal lavoro e sorprende i suoi due inquilini gay impegnati in un focoso amplesso. Joe, un compositore dall’animo sensibile, è mortificato. Invece Sean, impenitente cattivo ragazzo, invita la malcapitata a unirsi a loro. Inizia così una relazione a tre, che trasforma in realtà le fantasie erotiche di Kate. Presto, però, le cose si complicano. Tra lei e Joe c’è qualcosa di più del sesso, un sentimento d’amore che, insieme a emozioni quali paura e gelosia, potrebbe mettere a rischio l’equilibrio della relazione…
**
### Sinossi
Libraia divorziata e di successo, Kate un giorno torna a casa dal lavoro e sorprende i suoi due inquilini gay impegnati in un focoso amplesso. Joe, un compositore dall’animo sensibile, è mortificato. Invece Sean, impenitente cattivo ragazzo, invita la malcapitata a unirsi a loro. Inizia così una relazione a tre, che trasforma in realtà le fantasie erotiche di Kate. Presto, però, le cose si complicano. Tra lei e Joe c’è qualcosa di più del sesso, un sentimento d’amore che, insieme a emozioni quali paura e gelosia, potrebbe mettere a rischio l’equilibrio della relazione…

Di morto in peggio

L’ottavo libro del ciclo di Sookie Stackhouse: continua il travolgente successo internazionale di Charlaine Harris e della sua saga True Blood Sookie Stackhouse sta per ritrovarsi in guai della peggior specie. La comunità di Bon Temps, Louisiana, è ancora scossa a causa di due duri colpi: il disastro naturale costituito dall’uragano Katrina e l’orribile attentato che ha causato un’esplosione durante il summit di vampiri a Rhodes. Sookie Stackhouse è viva ma ancora stordita e tutto ciò che desidera è che le cose tornino alla normalità. Ma questo non sembra destinato a succedere. Troppi vampiri sono rimasti uccisi o feriti, e la tigre mannara che era diventata il suo ragazzo, Quinn, figura fra i dispersi. Le cose stanno cambiando, che piaccia o meno a mannari e a vampiri, e Sookie, amica del branco e unita da un legame di sangue a Eric, capo della locale comunità di vampiri, si trova inevitabilmente coinvolta nelle battaglie che seguirano.
(source: Bol.com)

Di mercoledì

È mercoledì quando la signorina Else, tremula spilungona dall’aria trasandata, sale al quinto piano di un vecchio palazzo dove una coppia di psicoterapeuti accoglie i racconti delle vite degli altri. Un danno antico ha spezzato la felicità di Else; il suo tempo si è fermato allora e il pensiero ha assunto il passo del rimpianto. Poi, inaspettatamente, un giorno diviene protagonista di una rocambolesca e clandestina avventura proprio nello studio di psicoterapia: Else si trova a spiare l’esplosione ciarliera e appassionata di Zelda, paziente eccentrica e un po’ ridicola, ma anche emotiva, carnale e tanto vera! Le due donne diventeranno amiche e sfioreranno la storia tortuosa di Maria che, nell’appartamento accanto, consuma una tragedia sublime e inaspettata.
**
### Sinossi
È mercoledì quando la signorina Else, tremula spilungona dall’aria trasandata, sale al quinto piano di un vecchio palazzo dove una coppia di psicoterapeuti accoglie i racconti delle vite degli altri. Un danno antico ha spezzato la felicità di Else; il suo tempo si è fermato allora e il pensiero ha assunto il passo del rimpianto. Poi, inaspettatamente, un giorno diviene protagonista di una rocambolesca e clandestina avventura proprio nello studio di psicoterapia: Else si trova a spiare l’esplosione ciarliera e appassionata di Zelda, paziente eccentrica e un po’ ridicola, ma anche emotiva, carnale e tanto vera! Le due donne diventeranno amiche e sfioreranno la storia tortuosa di Maria che, nell’appartamento accanto, consuma una tragedia sublime e inaspettata.

Di cuore e di coraggio. La mia storia, la mia cucina

Libertà, ingredienti, territorio: se fosse possibile riassumere in tre parole la personalità di **Antonia Klugmann**, opteremmo per queste. Il desiderio di libertà che l’ha spinta a lasciare l’università per inseguire il sogno di diventare una chef; gli ingredienti semplici attorno ai quali germoglia ogni suo piatto; il territorio dolce e aspro che ha forgiato il suo carattere. Una determinazione e una creatività senza limiti l’hanno portata a ricevere la stella Michelin a pochi mesi dall’apertura del suo ristorante L’Argine a Vencò: e proprio quella terra, quei boschi e quei profumi sono al centro delle sue creazioni. In queste pagine Antonia, prima donna giudice di *Masterchef* Italia, oltre a raccontarsi con coraggio ci apre le porte del suo mondo partendo dagli elementi cui tiene di più. Senza mai dimenticarsi che il cuore della cucina è prima di tutto quello di chi si mette ai fornelli.
**
### Sinossi
Libertà, ingredienti, territorio: se fosse possibile riassumere in tre parole la personalità di **Antonia Klugmann**, opteremmo per queste. Il desiderio di libertà che l’ha spinta a lasciare l’università per inseguire il sogno di diventare una chef; gli ingredienti semplici attorno ai quali germoglia ogni suo piatto; il territorio dolce e aspro che ha forgiato il suo carattere. Una determinazione e una creatività senza limiti l’hanno portata a ricevere la stella Michelin a pochi mesi dall’apertura del suo ristorante L’Argine a Vencò: e proprio quella terra, quei boschi e quei profumi sono al centro delle sue creazioni. In queste pagine Antonia, prima donna giudice di *Masterchef* Italia, oltre a raccontarsi con coraggio ci apre le porte del suo mondo partendo dagli elementi cui tiene di più. Senza mai dimenticarsi che il cuore della cucina è prima di tutto quello di chi si mette ai fornelli.

Di buona famiglia

In un arco di tempo che spazia dalla prima guerra mondiale ai giorni nostri, il romanzo analizza il rapporto fra due sorelle, un rapporto perennemente sospeso tra odio e amore, tenerezza e violenza. Remissiva e strenua custode delle tradizioni familiari la maggiore, irrequieta e spregiudicata la minore, le due protagoniste si confrontano in una disperata ricerca di amore e di comprensione, mai soddisfatta da un mondo (quello della piccola nobiltà trentina, sospesa tra Italia e Austria) che sta subendo una troppo rapida trasformazione. Dalle due parti del romanzo si fronteggiano le due confessioni, due verità sulla stessa storia, entrambe giustificate e plausibili. Il romanzo ha vinto il Premio Campiello nel 1991.
**

Di bestia in bestia

‘Edito nel 1989 ma scritto a partire dal 1980, quando non avevo ancora venticinque anni, Di bestia in bestia è l’unico dei miei libri a cui abbia rimesso mano. Il tema del romanzo, piú ancora del dualismo fra sublimazione e ferinità, era la contraddizione per cui a sua volta la cultura può essere simultaneamente vissuta come luce (o salvezza) e come impedimento alla vita; come orgoglio, e come lutto. Dovevo dunque scriverlo in modo alto e sublime, ma con tali eccessi da rivelare la componente nevrotico-feticistica di quello stesso stile. Quel diluvio di formule accademiche dunque, quel modo di esprimersi come una postilla erudita o secondo cadenze metriche, erano un eccesso dovuto e funzionale, ma pur sempre un eccesso. Ne ero consapevole, ma sentivo che allora, per quello che il libro rappresentava per me (come una vendicativa resa dei conti con una giovinezza interamente dedicata alla letteratura), dovevo scriverlo e pubblicarlo cosí.
Oggi però, dopo tanti altri libri, ho riscritto Di bestia in bestia in modo piú asciutto, soprattutto là dove l’oltranza classicheggiante e l’accumulo citativo rischiavano di privilegiare un controcanto parodico, che fin dall’inizio avvertivo come male necessario. Di fatto non ho riscritto quella storia ex novo: ho invece sottoposto il testo originale a una serie continua e capillare di tagli, suturando con interventi minimi le parti superstiti. L’operazione non implica però, almeno nelle mie aspettative, che questa versione debba sostituire la prima: al contrario esse vivono entrambe nella diacronia, come le lentissime Variazioni Goldberg eseguite da Glenn Gould nel 1982 non sostituiscono ma integrano dialetticamente le sue velocissime variazioni del 1955. In ogni caso le due versioni del libro mi sembrano momenti di un unico processo di contrazione che già aveva coinvolto, a monte della prima edizione, diversi dattiloscritti e manoscritti, a partire da un’esorbitante minuta che è forse il vero mostro della vicenda.
Riguardando questi materiali vedo che quasi tutte le correzioni sono a togliere: questo vuol dire che l’attuale versione, in ogni suo tratto di lingua e di stile, era già tutta nella primissima. Anche per questo Di bestia in bestia è il libro della mia vita’.

Michele Mari

***

‘Invenzione inconsueta, linguaggio, o piuttosto linguaggi insieme elaborati, dotti ed estrosi: tutto ciò ci offre un libro che se ne sta appartato, dispettoso, non facile, con il fascino di cosa venuta fuori dal nulla che qualche volta ci offre la letteratura’.

Giorgio Manganelli

(source: Bol.com)

Deviazioni-Il Portiere-Soltanto odio

Il volume è una raccolta di romanzi brevi inediti nata da un’idea di Ed McBain. Il titolo si riferisce al fatto che si tratta di “deviazioni” dalle forme del romanzo lungo e del racconto, più comuni nel poliziesco e nel thriller. In questa uscita Sharyn McCrunb, in un giallo carico di suspense che apre un suggestivo spaccato sui confini razziali del secolo scorso, e Ed McBain, in un inedito della serie 87° Distretto ambientato in una New York infiammata dalle tensioni etniche post 11 settembre.

I DEVASTATORI

Sir Robert Hellier, magnate del cinema, è troppo preso dal lavoro per rendersi conto che la sua unica figlia, June, s’è incamminata sul sentiero pericoloso della droga. Quando la ragazza muore, stroncata da una overdose di eroina, Sir Robert invoca vendetta. Non contro gli spacciatori al minuto, ma contro le grandi organizzazioni internazionali che riforniscono i mercati europei e americani. A tal proposito, finanzia una spedizione in Medio Oriente, con a capo il dottor Nicholas Warren, uno specialista londinese che presta la sua opera in favore dei drogati e che, in fatto di droga, ne sa più della stessa polizia. Da questo momento l’avventura farà da protagonista nella vicenda, dove un pugno d’uomini si trova ad affrontare con ogni mezzo una gang che, vista l’altissima posta in gioco, è disposta a tutto.

Detectives victorianas

En los últimos años de la era victoriana, la opinion pública británica estaba fascinada —¡y preocupada!— por esa sospechosa figura conocida como la nueva mujer. Montaba en bicicleta, conducía esos peligrosos automoviles y no le gustaba en absoluto que le dijeran lo que tenía que hacer. También en la novela policiaca, estas mujeres rompían todas las reglas: en lugar de asistir a recepciones para tomar el té y conversar sobre las últimas tendencias de la moda, estas detectives pioneras preferían perseguir a un sospechoso bajo la espesa niebla de Londres, tomar ellas mismas las huellas dactilares a un cadáver o, incluso, cometer algún delito menor para así resolver un caso especialmente difícil.

Esta antología reúne por primera vez a las más grandes luchadoras contra el crimen de la época —y también a algunas selectas delincuentes—, como Loveday Brooke, Dorcas Dene o Lady Molly, predecesoras de las modernas damas del crimen. Relatos inteligentes, dinámicos y extremadamente divertidos, de mujeres que, por fortuna, se negaron a ocupar el estrecho lugar que la sociedad les tenía reservado.

(source: Bol.com)