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Il Gladiatore. Vendetta

Il quarto imperdibile libro della serie “Il Gladiatore” che ha conquistato gli appassionati del genere storico. Marco, finalmente libero, è ancora alla ricerca di sua madre. Insieme agli amici Festo e Lupo, e con una lettera da parte di Cesare che intima a chiunque incontrano di aiutarli, comincia il suo viaggio. Sta per tornare nelle terre dove ha vissuto quando era piccolo: la lontana tenuta agricola di proprietà del terribile Decimo. Ma anche la Grecia è governata da inganno e corruzione. E sono in molti a voler ostacolare Marco. Altri avrebbero preferito vederlo morto. Sembra che gli uomini più potenti del paese complottino contro di lui. Quando termineranno le disavventure per il figlio di Spartaco? Titolo originale: Gladiator: Vengeance (2014).

Il Gladiatore. La lotta per la libertà

Il primo libro della serie “Il Gladiatore” scritta da un noto autore di romanzi storici per adulti, ambientata nell’affascinante mondo dell’Impero Romano: la storia di un ragazzino reso schiavo che combatte per salvare dalla schiavitù se stesso e la madre.
Marco ha 10 anni e viene fatto schiavo con la madre dopo la morte del padre. Il ragazzino riesce a fuggire e giura di tornare a liberare la madre e rivalutare il nome del padre ma, durante il viaggio, viene catturato e venduto ad un addestratore di gladiatori che lo porta con sé nella sua scuola dove lo aspetta una vita durissima fatta di allenamenti, botte e soprusi. Un giorno viene scelto per battersi contro il bullo nemico davanti ad un pubblico privato. Marco vince ma non uccide il concorrente e, per questo, viene graziato a patto che combatta anche contro i lupi. Esce vittorioso anche da questo incontro durante il quale salva la vita ad una ragazzina del pubblico caduta nell’arena. È Porzia, nipote di Cesare e Marco, che come premio diventa la sua guardia del corpo. Durante il viaggio per Roma uno schiavo fuggito lo raggiunge e gli rivela la verità sulle sue origini… Titolo originale: Gladiator – Fight for Freedom (2011).

Il Gladiatore. Il figlio di Spartaco

Il terzo libro della serie “Il Gladiatore” che ha conquistato i giovani lettori. Grazie al suo valore e al suo coraggio, che gli hanno permesso di sventare un complotto contro il console Cesare, Marco è stato liberato dalla schiavitù. Ora vuole soltanto liberare la madre rapita. Ma Cesare gli chiede aiuto per distruggere le bande di schiavi che si sono sollevati. Sono capeggiati da Brixus, che li ha chiamati alla ribellione nel nome di Spartaco. Marco però è legato a Brixus e condivide con lui un segreto mortale. È lacerato tra la lealtà nei confronti dell’amico e il dovere verso l’ex padrone. Riuscirà a convincere Brixus che non è ancora il momento di scatenare una rivolta all’ultimo sangue? Sarà in grado di portare Cesare a un negoziato con gli schiavi, prima che si arrivi a una carneficina? Titolo originale: Gladiator – Son of Spartacus (2013).

Il Gladiatore. Guerra di strada

Il secondo libro della serie “Il Gladiatore”. Roma, 61 a.C. Il giovane Marco, il ragazzino romano ingiustamente fatto schiavo, è riuscito a farsi assumere dal potente Giulio Cesare e a lasciare la durissima scuola per gladiatori di Capua. Adesso si trova a Roma, nel sontuoso palazzo del suo protettore e il suo incarico ufficiale è guardia del corpo di Porzia, la giovane nipote di Cesare. Il suo addestramento continua: non solo deve imparare le arti del gladiatore, ma anche quelle della guerra di strada. Roma, la grande capitale del mondo antico, è infatti una città pericolosissima in cui si sfidano fazioni rivali, e la vita di Giulio Cesare è costantemente minacciata. Marco viene a sapere di un complotto contro di lui ed è l’unico che può scoprirne i dettagli, infiltrandosi nella banda rivale. Ma il rischio è enorme: se scoperto non ne esce vivo. I bassifondi di Roma, le bande di strada, i complotti e i raggiri del mondo romano, i rapporti all’interno dei casati degli uomini più potenti: questo volume offre una suggestiva e realistica descrizione di Roma. Si odono i rumori, si sentono gli odori e i profumi, si percepiscono l’ansia e la minaccia, il tutto mitigato dall’eroismo di un ragazzino. Titolo originale: Gladiator – Street Fighter (2012).

Il Gioco Del Sospetto

Inghilterra, 1806 – Svegliarsi in una stanza che non conosce, senza avere idea di come ci sia arrivato è solo la prima di una serie di sorprese che Lucius si trova ad affrontare un mattino, e di certo non è la più disarmante. Un gentiluomo infatti lo accusa di aver compromesso sua sorella ed esige riparazione. La fanciulla in questione, che indossa calzoni e stivali da uomo, non è certo la tipica bellezza femminile, ma la sua chioma lunga e scura e i luminosi occhi grigi sono fuor di dubbio quelli di una donna. Così il misterioso Conte di Venmore accetta di buon grado l’idea di un matrimonio riparatore. Al contrario, Miss Harriette Lydyard ne rimane sorpresa e vorrebbe rifiutare, anche perché sospetta che il fascinoso sconosciuto nasconda più di un segreto.

Il Genio e la Musa

Quando Kate Mitchell decide di indagare sul misterioso ritratto esposto nella galleria degli ex studenti, non ha la minima idea di come la sua vita sia in procinto di cambiare.
Pensa di sapere ciò che vuole nella vita: ha un ragazzo meraviglioso, una carriera promettente e un percorso chiaro per il suo futuro.
Come potrebbe un semplice ritratto cambiare tutto questo?
Una fotografia. Una scultura. Un dipinto… un indizio dopo l’altro, Kate impara che frammenti del passato potrebbero lasciare segni inaspettati anche sul suo stesso futuro.
Ed esattamente, com’è finita nello studio di un irascibile scultore?
Un ritratto potrebbe avere tutte le risposte, ma apprenderne i segreti cambierà tutto ciò che Kate pensa di sapere sull’amore, l’arte e la vita.
Una singola immagine può raccontare più di una storia e, alla fine, una giovane artista scoprirà che ogni vera storia d’amore è un’opera d’arte unica.

Il gatto venuto dal cielo

Nell’ampio giardino di un’antica dimora, protetta dall’ombra di un grande olmo, un giorno appare una nuvola, un minuscolo lembo di cielo bianco caduto sulla terra: è un piccolo gatto, anzi una gatta. Anzi è Chibi: sí, perché Chibi ha un carattere tutto suo, indipendente, curioso, vivace. A volte sa essere anche brusca, soprattutto quando vuole afferrare quel pesce che le state cucinando, e può mordere se provate a prenderla in braccio, ma sa anche essere affettuosa e riempire di dolcezza i suoi silenzi (nessuno l’ha mai sentita miagolare!) Ecco, Chibi è cosí, prendere o lasciare. Giorno dopo giorno la sua testolina spunta alla finestra della coppia che da poco si è trasferita nella dépendance dell’antica dimora. Chibi deve passare per la loro casa prima di lanciarsi nei suoi rocamboleschi inseguimenti e misteriose esplorazioni nel magnifico giardino della villa. Marito e moglie sono giovani, ma sembra che già non abbiano piú nulla da dirsi: forse è l’abitudine, forse è qualcosa di oscuro che serpeggia tra loro, ma sono piú i silenzi quelli che si scambiano che non i gesti d’affetto. Ma le visite di Chibi costruiscono nuove abitudini, piccoli riti capaci di riavvicinare marito e moglie. Pur non facendosi mai adottare dalla coppia – fiera della sua autonomia, rimarrà sempre «il gatto ospite» – Chibi, come un piccolo spirito celeste, saprà cambiare per sempre la vita di chi l’ha conosciuta. Hiraide Takashi è riuscito come pochi altri a fare di un animale un personaggio a tutto tondo, sorprendente, assolutamente indimenticabile. Con una sensibilità tutta giapponese, l’osservazione di Chibi e della sua saggezza è capace di rasserenare i cuori, di illuminare anche la malinconia piú buia. Di donare nuova vita a un amore ritrovato. *** «Quello di Hiraide è uno di quei libri che ti fanno dire “Come c’è riuscito?” mentre ti asciughi gli occhi e lo sguardo si perde malinconicamente in lontananza». «The Guardian» «Il gatto venuto dal cielo è una gemma rara: che voi siate amanti dei gatti o no, non fatevelo scappare». National Public Radio

Il Futuro È Il Mio Mestiere

Filippo è un sedicenne come tanti, non ha mai dato problemi. Sveglio, simpatico, intelligente: eppure, in seconda superiore smette di studiare. Si disperde, si ferma, resta imbambolato mentre la sua vita gli scorre accanto. Nessuno, neppure lui, sa il perché. Intorno alla sua indolenza cominciano ad agitarsi mamma, papà, compagni, insegnanti. Lui li guarda apatico e indifferente, fingendo una spavalderia dietro la quale si cela il desiderio universale di essere ascoltato, preso sul serio. È la sua professoressa a presentarcelo alla fine di quest’anno difficile, davanti ai tabelloni. Al fischio finale, Filippo scopre di essersi salvato per il rotto della cuffia: non è stato bocciato, ma ha due materie a settembre, i tempi supplementari tutti da giocare. Come siamo arrivati fin qui? Dove stiamo andando? Elena Inzaghi, che nella scuola lavora da trent’anni, ripercorre sotto forma di lettera il primo e il secondo tempo di questa lunga partita, con le sue cadute ed epiche rimonte. Sono pagine lievi e appassionate, ironiche e profonde, che raccontano la nostra scuola dal di dentro e parlano al cuore dei ragazzi, dei docenti, dei genitori. La scuola che descrive è piena di contraddizioni, sempre in mezzo a mille fuochi. Ma è anche dotata di energie e risorse incredibili, che vanno riscoperte.

Il fiume al centro del mondo

Vi sono fiumi che racchiudono simbolicamente la storia del paese che attraversano: uno di questi è certamente lo Yangtze, che scorre per tutta la sua lunghezza in territorio cinese. Il «Lungo Fiume» – così lo chiamano i cinesi – nasce tra le montagne ai margini del Tibet e percorre circa 6300 chilometri in terra aspra prima di sfociare nelle acque del Mar Cinese Orientale. Lungo il suo corso, incontra i paesaggi più disparati – incomparabili bellezze naturali insieme con spettrali reperti industriali – e accoglie le etnie più varie. Collegando il cuore interno della terra cinese a Shanghai, la metropoli della costa, lo Yangtze è la porta aperta della Cina sul mondo.
Seguendo il sogno del suo autore (risalire la corrente dello Yangtze – da Shanghai su per le pianure centrali fino alle pendici della catena himalayana – e ripercorrere a ritroso la millenaria storia cinese), questo libro ci conduce nell’anima stessa del Regno di Mezzo. Di volta in volta reportage, cronaca di costume, narrazione storica e racconto d’avventura, nelle sue pagine riviviamo, per esempio, gli anni dei difficili rapporti tra le compagnie commerciali europee e i mandarini manchu, l’atmosfera peccaminosa della Shanghai dominata dai gangster, lo stupro di Nanchino (il massacro perpetrato dagli invasori giapponesi nel ’37), e le feroci lotte all’interno del Partito Comunista durante la Rivoluzione Culturale.
Accanto a ritratti d’ambiente e racconti d’epica quotidiana (come la straordinaria caccia ai baiji, i delfini del fiume, la lotta immane per arginare le grandi piene estive, il tentativo di dominare lo Yangtze erigendo una nuova Grande Muraglia sulle sue acque, la grandiosa e contestatissima Diga delle Tre Gole) s’incontrano personaggi tragici o buffi ma sempre «veri», e luoghi di «culto» come il guado di Jiaopingdu, una delle tappe fondamentali della Lunga Marcia di Mao. Sempre, il racconto scorre tranquillo o turbinoso come il grande fiumeche lo ispira, creando a sua volta un paesaggio di uomini, eventi e leggende che compongono il ritratto vivo e palpitante di un «pianeta» la cui Storia si specchia nelle acque del «suo» grande fiume.

Il fiume

Tutto ha inizio da una scena che è come un pugno: padre e figlio camminano sugli argini di un fiume, il bambino cade in acqua, il padre resta paralizzato a guardarlo sparire. È uno sconosciuto a buttarsi per salvarlo, poi si dilegua nel nulla. Quell’uomo va ritrovato, dice il bambino. Il padre vorrebbe solo dimenticare quanto è successo, ma è in gioco il senso di tutto… Occorre affrontare una notte che finirà soltanto all’alba, sul fiume, là dove ogni cosa ha avuto inizio.
Damiano ha dieci anni e vede suo padre una volta alla settimana: una partita a tennis, una camminata lungo il Tevere. Ma un giorno si sporge per osservare le anatre e cade nel fiume, ed è uno sconosciuto – e non suo padre – a tuffarsi nell’acqua e riportarlo in superficie. Tu sei mio padre e hai avuto paura, ecco quello che Damiano non dice ma Alessandro sente. Morivo e tu guardavi come si guarda un tramonto, un film, un minuto che passa e scompare. Solo ritrovando quello sconosciuto potranno, forse, ritrovare un appiglio per il pensiero che annaspa nel vuoto. Comincia cosí un peregrinare trasognato nella notte, con il figlio che si addormenta sul sedile della macchina e il padre che attraversa la città da un punto all¿altro, sulla scia degli indizi che gli vengono forniti da una galleria di personaggi stralunati: medici clandestini, diseredati, e un piccolo circo che porta in scena uno spettacolo immaginario per un bambino cieco. L’identità della persona che Alessandro sta cercando cambierà ogni volta, come spesso accade quando inseguiamo qualcosa o qualcuno. Perché non si può restare immobili e in disparte a osservare la vita mentre scorre via da noi. Perché la vita è tutta qui, tra la pena e l’amore.

Il ferro da stiro: I casi di Petri e Miceli

Ormai in odor di pensione, il commissario Miceli, che, tra una cena di commiato e le ultime consegne alla Bruni, chiamata a succedergli, sarebbe felice di chiudere la carriera in tutta calma e serenità, lâultima cosa che si aspetta a due settimane dal meritato riposo è che proprio il suo più caro amico, lâex giudice Petri, gli piombi in ufficio con una rogna. Ma Petri, al contrario di Miceli, non perde occasione per inseguire il colpevole di turno, e questa volta il pretesto gli giunge davvero per caso: un ferro da stiro preso in prestito presso un elettricista, in sostituzione di quello guasto di Anna, sul quale spiccano alcune piccole macchioline rosse. Ruggine o sangue? Attraverso una rapida analisi della Scientifica, non è difficile avere la risposta: con quel ferro da stiro è stato colpito qualcuno, forse ucciso. Da qui prende lâavvio una complicata indagine per ricostruire a ritroso la strana storia di quel ferro da stiro e, soprattutto, dei suoi proprietari. Ã un caso di omicidio? Riusciranno i due a chiarire tutti gli aspetti di una vicenda intricata e dolorosa, prima che Miceli debba passare il testimone?

Il Dilemma Dell’estraneo

Cosa significa dedicare la propria vita interamente agli altri? Larissa MacFarquhar è una giornalista del «New Yorker» e in *Il dilemma dell’estraneo* racconta le storie di chi ha deciso di mettere la propria vita a disposizione delle persone in difficoltà, analizzando i limiti morali e filosofici della loro scelta: la loro totale dedizione, le decisioni spesso drammatiche e dolorose, le questioni etiche che hanno dovuto affrontare nel momento in cui si sono trovati a scegliere tra i propri affetti e una vita trascorsa a occuparsi di estranei bisognosi. Storie come quella di una coppia che adotta due bambini in difficoltà e poi pensa: se possiamo cambiare la vita di due, perché non di quattro? O di dieci? Ne adottano venti. Ma come equilibrare i bisogni di bambini sconosciuti e quelli dei loro figli naturali? O come quella di un’altra coppia che fonda un lebbrosario in una provincia remota dell’India, vivendo in una capanna priva di muri e ben sapendo che i due figli piccoli potrebbero contrarre la lebbra o essere divorati dalle pantere. I bambini sopravvivono. Ma cosa sarebbe successo in caso contrario? Se fosse accaduto qualcosa di grave, come sarebbero stati giudicati i genitori? La nostra società dà valore e importanza alla generosità e ai nobili ideali, ma nei confronti di queste persone c’è spesso scetticismo, a volte addirittura ostilità. Alle storie raccontate, MacFarquhar alterna, in un intreccio appassionante, esempi di opere letterarie e filosofiche che hanno contribuito a costruire una profonda diffidenza nei confronti dei benefattori. Attraverso una narrazione vivida e coinvolgente, l’autrice ci pone di fronte a domande fondamentali su ciò che significa essere umani. In un mondo di estranei che annegano nel bisogno, quanto dovremmo aiutare, e quanto possiamo aiutare? È giusto prendersi cura di estranei anche a scapito di coloro che ci sono più vicini? Commovente e provocatorio, un saggio che ci sfida a riconsiderare i nostri valori attraverso le storie di persone che vivono scelte di impegno etico estremo, analizzandone l’integrità testarda e i compromessi, il coraggio, la temerarietà, i dilemmi laceranti.

Il Cucciolo Del Cowboy: Un Romanzo Paranormale

**La sua vita è una canzone country: nessun lavoro, un ragazzo che la tradisce, una gravidanza frutto della storia di una notte. Che altro potrebbe andare storto?**
Elizabeth ha rinunciato a tutto per seguire il suo ragazzo dall’altra parte del paese, nella speranza di consolidare la loro storia, però lo scopre tra le braccia di un’altra donna.
Alex trova bizzarro il testamento del padre: il primo dei suoi figli che avrà un erede, sarà a capo del fruttuoso ranch di famiglia. Ma lui preferisce divertirsi invece che pensare a quello.
Quando Alex ed Elizabeth si conoscono, finiscono per condividere una notte di passione rovente della quale conserveranno solo ricordi… finché Elizabeth non scoprirà di aspettare un bambino.
ATTENZIONE: LETTURA DESTINATA A UN PUBBLICO ADULTO.

Il Caso dello Scarabeo Meccanico

Dall’autrice della Saga dei Gardella, Colleen Gleason, una nuova, appassionante serie tra giallo e fantasy sullo sfondo di una Londra steam-punk che non ti aspetti.
Evaline Stoker e Mina Holmes non credevano avrebbero mai seguito le orme dei loro parenti famosi. Ma se sei la sorella di Bram Stoker e tuo zio è Sherlock Holmes be’, dare la caccia ai vampiri e risolvere misteri ti viene… naturale.
E quando una ragazza viene trovata morta e di un’altra non si hanno più notizie, nessuno è più qualificato di loro per lanciarsi nelle indagini!
La coraggiosa Evaline e la razionalissima Mina dovranno dunque superare la loro rivalità, destreggiarsi tra le avances di tre misteriosi gentiluomini e risolvere il caso, avendo a disposizione un solo indizio: uno bizzarro scarabeo egizio.
La tensione è alle stelle, i paletti affilati e le armi pronte: se Stoker e Holmes non riusciranno a scoprire quale minaccia incombe sulle più belle fanciulle dell’alta società londinese… le prossime vittime potrebbero essere loro!

Il buon Gesù e il cattivo Cristo

Ci sono storie destinate a scolpirsi nella memoria di chi le legge o le ascolta, a durare in eterno, e che, nonostante lo scorrere dei secoli, mantengono intatto il mistero dei loro protagonisti, che a loro volta diventano linfa per altre storie. È così per il Vangelo, forse la storia più universalmente conosciuta, senz’altro la più controversa e dibattuta, perché controversa e dibattuta è la figura su cui è incentrata: Gesù Cristo. A distanza di anni dal grande successo e dalle accese polemiche della sua grandiosa trilogia Queste oscure materie, Philip Pullman torna a confrontarsi con la visione religiosa e la critica alla teocrazia, e lo fa partendo proprio dal suo fulcro vitale: la figura di Gesù. Con un linguaggio semplice e immediato, proprio come quello evangelico, l’autore ci restituisce un’affascinante rivisitazione della vita del Cristo, regalandoci una nuova storia, che spalanca le porte a nuove letture e interpretazioni, destinate a risuonare ben oltre la pagina finale. A pochi mesi dall’uscita, il libro ha già scalato le classifiche di vendita e ha scatenato un fervido dibattito, trasformando l’autore nel bersaglio di violenti attacchi personali.