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L’altra madre

Genny ha sedici anni e lavora in un bar dalle parti di via Toledo; gli piace giocare a pallone e fare il buffone sul motorino. Perché, dicono gli amici, come lo porta lui, il mezzo, non lo porta nessuno. Tania di anni ne ha quindici, va ancora a scuola e dorme in una stanza che “tiene il soffitto pittato di stelle”; le piacciono le scarpe da ginnastica rosa e i bastoncini di merluzzo. La madre di Genny “ha quarant’anni, forse pure qualcuno in meno, ma il viso è segnato da certe occhiaie scure che la fanno sembrare più vecchia”; passa le giornate a fare gli orli ai jeans: venti orli ottanta euro; ogni tanto si interrompe, prende le carte e fa i tarocchi; e ogni tanto, quando non riesce a respirare, si attacca all’ossigeno. La madre di Tania fa la poliziotta, ha un corpo asciutto, muscoloso, e vicino all’ombelico “la cicatrice tonda di quando l’hanno sparata”; ed è una che se qualcosa va storto non esita a tirare fuori la pistola. Un sabato pomeriggio, in una strada del Vomero, le vite di Genny e di Tania si incrociano in modo tragico: e una madre decide di fare giustizia. A modo suo. Come già in “Dieci” con quella scrittura spigolosa e incalzante che riesce, è stato scritto, “a riattivare ciò che giace inerte nel linguaggio collettivo e privato”, Andrej Longo ci racconta una certa Napoli, e gli uomini e le donne che la abitano: protervi e feriti, crudeli e generosi.
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L’altra figlia

In un’assolata domenica d’estate una bambina ascolta per caso una conversazione della madre, e la sua vita cambia per sempre: i genitori hanno avuto un’altra figlia, morta ancora piccola due anni prima che lei nascesse. È una rivelazione che diviene spartiacque di un’infanzia, segna il destino di una donna e di una scrittrice.
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L’Altra Famiglia

Zoe Baxter per dieci anni ha cercato disperatamente di avere un figlio e finalmente il sogno suo e del marito Max sembra diventare realtà: ormai è al settimo mese di gravidanza. Ma il sogno è destinato a tramutarsi in un incubo. Anche questa volta Zoe non riesce a portare a termina la gravidanza e il suo matrimonio non regge di fronte a questo ennesimo, grande dolore. Zoe si rifugia nella sua professione di musicoterapeuta e insieme alla collega Vanessa cerca di aiutare un adolescente che ha tentato il suicidio. Fra le due nasce un’amicizia profonda che, con grande sorpresa di Zoe, è destinata a diventare amore. Al punto che Zoe spera di poter costruire una nuova famiglia e di avere con Vanessa quel figlio tanto desiderato, grazie agli spermatozoi conservati da lei e Max in una banca del seme. Ma Max si oppone con tutte le sue forze all’idea che Zoe possa avere un figlio, che lui rivendica anche come suo, insieme a un’altra donna. Il caso finisce in tribunale, dove si scontreranno non solo Zoe e Max, ma anche due concezioni diverse e opposte della famiglia, e dove i sentimenti più profondi e radicati di ciascuno verranno alla luce, fino all’inatteso e sorprendente finale.

L’altra faccia dell’amore

Profondamente turbato dagli oscuri segreti della sua famiglia e dall’aver rovinato la vita all’unica donna che abbia mai amato, Matteo Arvedi, ha diverse questioni da risolvere, un’azienda da guidare, la Tessilk, e una vendetta da portare a termine.Un’unica certezza: farla pagare al suo vero padre.Un unico obiettivo: riconquistare Francesca.Già, Francesca… È vero che l’amore vince su tutto? Qual è l’altra faccia dell’amore? Ma poi, era vero amore? Chi è Francesca? L’altra faccia dell’amore è il secondo capitolo della mia trilogia.Un romanzo d’amore a tratti divertente che vi sorprenderà.Nome Illustratore Sherazade’s GraphicsHanno scritto de L’amore è un’altra cosa: lalibreriadiluce: Le uniche interruzioni che si frappongono allo scorrere delle pagine sono determinate da battute di sagace umorismo.Ilmondoviola: Questo romanzo trovo sia un giusto mix tra amore, passione, un pizzico di erotismo, che però viene introdotto senza strafare e/o stufare, amicizia, amore, ironia, dramma, e colpi di scena. Il libro si presta ad essere letto tutto d’un fiato.OltreYume: È lei, ma siamo tutte. Si viene travolti nel libro come nella vita.

Alto tradimento

In un assolato pomeriggio di fine giugno del 1914, Joseph Reavley, professore di Cambridge, sta assistendo a una partita di cricket tra studenti, quando gli giunge la notizia che i suoi genitori sono morti in un incidente stradale. Nel comunicargli il tragico evento, suo fratello Matthew, impiegato nei servizi segreti, gli rivela che il padre stava per consegnargli un misterioso documento, che pare abbia il potere di portare alla rovina l’Inghilterra se non l’intero mondo civilizzato. Cos’è accaduto a quel documento, se mai è realmente esistito? Come ha fatto a finire in possesso di un uomo tranquillo, insospettabile? I fratelli Reavley dovranno scoprire e sventare il terribile complotto che potrebbe ridisegnare per sempre i confini del mondo.
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L’alternativa

Philip K. Dick, il grande autore di fantascienza, è proprio morto? Tutti sono convinti di si, finchè un giorno di fine Secolo entra nello studio del suo medico. Ed è l’inizio dell’Avventura.
Copertina di : Oscar Chiconi

L’alternativa del diavolo

«Non ho alcuna possibilità di scelta. O piuttosto, qualsiasi scelta faccia, degli uomini moriranno.» Il presidente degli Stati Uniti e altri capi di Stato nel mondo si trovano di fronte alla cosiddetta “Alternativa del Diavolo”: dover decidere la perdita di vite umane senza assumersene la responsabilità. La carestia che minaccia l’Unione Sovietica significa infatti la condanna a morte per migliaia di persone. Da Mosca a Washington, da Londra a Rotterdam, dalla campagna irlandese alla più grande petroliera del mondo, decine di personaggi, tra cui un gruppo di terroristi e un solitario agente segreto inglese incaricato di una delicatissima missione, si mettono in moto per risolvere il diabolico dilemma, in un continuo susseguirsi di colpi di scena che culmineranno in un’incredibile sorpresa finale. Un capolavoro del romanzo d’azione da uno degli indiscussi maestri del genere.

Alterazioni

Un romanzo che trasporta il lettore in uno dei tanti futuri possibili della farmacologia. Edward Amstrong, biochimico di Harvard, scopre un fungo allucinogeno da cui è possibile ricavare un farmaco capace di “addolcire” la vita agendo sull’umore. Un vero business in grado di arricchire chi lo produce. Se non fosse che in città si verificano strani episodi.

L’altare dell’Eden

Iraq, aprile 2003. Baghdad è stata appena conquistata dall’esercito americano: la città è nel caos e, mentre i soldati cercano di arginare rapine e saccheggi, alcuni uomini armati irrompono nel giardino zoologico e sottraggono da un laboratorio sotterraneo i risultati di un esperimento rivoluzionario. Le armi, però, non possono proteggerli dalla creatura che, all’improvviso, emerge dall’oscurità… New Orleans, oggi. Un peschereccio naufragato sulle coste della Louisiana, i membri dell’equipaggio scomparsi, sangue ovunque e, nella stiva, un carico clandestino di animali esotici: è questo lo scenario che si presenta alla veterinaria Lorna Polk, chiamata dall’agente Jack Menard per prestare le prime cure ai preziosi animali. Incuriosita dalle loro singolari anomalie fisiche e dalla loro stupefacente intelligenza, Lorna sospetta subito che siano le cavie di audaci manipolazioni genetiche. Ma la curiosità si trasforma in terrore quando prima scopre che un feroce giaguaro dai denti a sciabola è fuggito nella palude, e poi si salva per miracolo dall’esplosione che distrugge il peschereccio. Per far luce sulla provenienza di quel misterioso carico, infatti, Jack e Lorna dovranno affrontare un nemico potente e implacabile, disposto a tutto pur di nascondere la verità. Perché quegli animali sono gli ignari custodi di un segreto sconvolgente, un segreto che risale all’origine stessa della razza umana…

L’ altalena del respiro

Gennaio 1945, la guerra non è ancora finita: per ordine sovietico inizia la deportazione della minoranza tedesca rumena nei campi di lavoro forzato dell’Ucraina. Qui inizia anche la storia del diciassettenne Leo Auberg, partito per il lager con l’ingenua incoscienza del ragazzo ansioso di sfuggire all’angustia della vita di provincia. Cinque anni durerà l’esperienza terribile della fame e del freddo, della fatica estrema e della morte quotidiana. Per scrivere questo libro Herta Müller ha raccolto le testimonianze e i ricordi dei sopravvissuti e in primo luogo quelli del poeta rumeno tedesco Oskar Pastior. Avrebbe dovuto essere un’opera scritta a quattro mani, che Herta Müller decise di proseguire e concludere da sola dopo la morte di Pastior nel 2006. È infatti attraverso gli occhi di quest’ultimo, e cioè quelli del ragazzo Leo nel libro, che la realtà del lager si mostra al lettore. Gli occhi e la memoria parlano con lingua poetica e dura, metaforica e scarna, reale e nello stesso tempo surreale – come la condizione stessa della mente quando il corpo è piagato dal freddo e dalla fame. Fondato sulla realtà del lager, intessuto dei suoi oggetti e della passione, quasi dell’ossessione per il dettaglio quale essenza della memoria e della percezione, questo romanzo è un potente testo narrativo.

Altai

Venezia, 1569. Un boato scuote la notte, il cielo è rosso e grava sulla laguna: è l’Arsenale che va a fuoco, si apre la caccia al colpevole. Un agente della Serenissima fugge verso oriente, smarrito. Costantinopoli sarà l’approdo. Sulla vetta della potenza ottomana conoscerà Giuseppe Nasi, nemico e spauracchio d’Europa, potente giudeo che dal Bosforo lancia una sfida al mondo e a due millenni di oppressione. Intanto, ai confini dell’impero, un altro uomo si mette in viaggio, per l’ultimo appuntamento con la Storia.
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Alta marea

Questa volta l’avventura di Dirk Pitt si chiama Qin Shang, un contrabbandiere cinese, avido e abbietto, che ha fondato il proprio impero sul traffico di droga, di armi e di vite umane, la sua “merce” preferita. Ora Qin Shang è disposto a tutto pur di impadronirsi del relitto di una misteriosa nave carica di capolavori dell’arte antica cinese e di leggendari reperti come i resti preziosissimi del cosiddetto Uomo di Pechino. Inseguendo le sue tracce, Pitt scopre inoltre che Qin Shang ha costruito un’enorme installazione portuale in una zona lontana da qualsiasi rotta commerciale. Perché proprio lì? Che cosa si nasconde dietro quell’impresa? Tra mille domande e misteri, una sola cosa è sicura: Pitt ha di fronte il nemico più pericoloso che abbia mai incontrato.
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Alphabetum. La confraternita del saio nero

Quale segreto nasconde l’Alfabeto di Erode?1599. A pochi mesi dall’apertura dell’Anno Santo, una terrificante rivelazione sta per scuotere la Città Eterna.Nelle proprietà di Francesco Cenci, ucciso dalla figlia Beatrice, un antiquario rinviene un teschio deforme. L’uomo lo sottopone subito a Leonia e Grifo, emissari di Rodolfo II , il folle imperatore noto per la sua passione per gli oggetti bizzarri. Ma davanti a quei resti così inquietanti, Leonia non ha alcun dubbio: è il cranio del famoso e temibile Maestro del Monogramma, il pittore romano condannato dall’Inquisizione, autore dell’Alfabeto di Erode, il libro che conteneva incisioni raccapriccianti e sacrileghe. L’inattesa scoperta sembra dischiudere per Leonia e la sua guardia del corpo una grande opportunità. E se quel reperto fosse un indizio per rintracciare un testo così raro e smisuratamente prezioso?Roma intanto è teatro di gravi eventi. Durante le sue ripetute estasi, una suora annuncia un giubileo infernale e l’apertura del Regno dei Morti. Poco dopo, quattro bambini, con i nomi degli Evangelisti, spariscono misteriosamente. C’è forse un legame tra l’angosciante profezia, le incisioni dell’Alfabeto di Erode e le quattro scomparse? Chi trama per seminare sospetti e paure in una Roma che si prepara all’Anno Santo? Nelle viscere di Roma, dove un tempo si svolgevano strani riti e terribili sacrifici, è nascosta la verità. Ma la via per raggiungerla è disseminata di morte…1599.Un pittore misterioso.Un libro blasfemo.Una profezia infernale.Quale verità si nasconde nel ventre di Roma?Il mistero è custodito nelle sue pagine. Avvicinati e ti sarà rivelato. Massimo Pietrosellinasce a Roma nel 1964. Nel 1994 vince il Premio Urania con Miraggi di silicio. Nel 2004 vince il premio Fantascienza.com con il romanzo L’undicesima frattonube. L’anno successivo vince il Premio Tedeschi e pubblica il suo primo giallo, Il palazzo del diavolo, seguito da La porta sulle tenebre (che è stato tradotto in Spagna) e da L’affare Testa di Morto. All’interno del progetto coordinato da Valerio Massimo Manfredi esce L’aquila di sabbia e di ghiaccio, ambientato sotto l’impero di Marco Aurelio. Nel 2011 pubblica Saturno il Nero.

Almeno il cane è un tipo a posto

Massimo non è uno sfigato: ce lo hanno fatto diventare. La colpa al novanta percento è di Vito. È lui ad avergli affibbiato il nomignolo di Minimo, e se ti danno quel soprannome negli spogliatoi della piscina, è difficile che gli altri pensino che il tuo è un problema di altezza o di torace stretto. Vito però ha un segreto, un segreto fatto di lividi e serate trascorse trincerato in camera sua, e Massimo, suo malgrado, sta per scoprirlo. Poi c’è Celeste, divisa tra l’essere se stessa o trasformarsi in come mamma e papà la vorrebbero; Stefania, che desidera soltanto dimagrire; Margò, alle prese con un’estate da gigante prima di tornare hobbit a settembre. Intorno a loro, un’intera galassia di amici, parenti e adulti alle prese con una tempesta di incontri e scontri che nel corso di una manciata di giorni li cambierà per sempre.
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### Sinossi
Massimo non è uno sfigato: ce lo hanno fatto diventare. La colpa al novanta percento è di Vito. È lui ad avergli affibbiato il nomignolo di Minimo, e se ti danno quel soprannome negli spogliatoi della piscina, è difficile che gli altri pensino che il tuo è un problema di altezza o di torace stretto. Vito però ha un segreto, un segreto fatto di lividi e serate trascorse trincerato in camera sua, e Massimo, suo malgrado, sta per scoprirlo. Poi c’è Celeste, divisa tra l’essere se stessa o trasformarsi in come mamma e papà la vorrebbero; Stefania, che desidera soltanto dimagrire; Margò, alle prese con un’estate da gigante prima di tornare hobbit a settembre. Intorno a loro, un’intera galassia di amici, parenti e adulti alle prese con una tempesta di incontri e scontri che nel corso di una manciata di giorni li cambierà per sempre.

Ally nella tempesta. Le sette sorelle

Distesa al sole di uno yacht in mezzo all’Egeo, la giovane Ally, velista esperta, sta vivendo uno dei momenti più emozionant della sua vita: l’intesa professionale con il famoso skipper Theo Falys-Kings si è da poco trasformata in un amore appassionato. Ma la loro felicità viene bruscamente interrotta dalla notizia della morte di Pa’ Salt, il magnate svizzero che ha adottato Ally e le sue cinque sorelle e che ha lasciato a ciascuna una serie di indizi per mettersi sulle tracce del loro passato. Ally è troppo sconvolta per esaudire la volontà di suo padre; vuole solo abbandonarsi nelle braccia di Theo e ritrovare un po’ di serenità: non sa però quello che sta per succederle, né sa che presto dovrà gettarsi nella lettura del volume lasciatole da Pa’ Salt, la burrascosa stioria di Anna Landvik, una cantante d’opera norvegese che nella seconda metà dell’Ottocento divenne la musa del compositore Edvard Grieg. Ed è proprio nella gelida e romantica Norvegia che Ally dovrà scoprire cosa la lega a questa donna misteriosa.
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Allmen e le libellule

Un nuovo, sofisticato congegno narrativo, in cui Martin Suter trascina il lettore senza sforzo né artificio. Prima avventura di una coppia di detective delle belle arti.