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Dama del peccato

Impegnata nella lotta per il riconoscimento dei diritti delle donne, Charlotte non esita a mettere da parte il decoro e a fare irruzione nella casa dell’avvocato Nathaniel Knightridge, impenitente rubacuori.
L’intenzione è conquistarlo alla sua nobile causa, ma, inaspettatamente, è Charlotte a essere conquistata dal fascino del principe del foro.
Pasionaria sì, eppure vulnerabile al più piacevole dei peccati…

La dama del diamante nero

Nell’Inghilterra di fine Ottocento, la duchessina Kyria Moreland è una giovane donna bellissima e spregiudicata. Indifferente al giudizio dell’alta società londinese, non si è sposata, e passa il suo tempo tra feste e ricevimenti, coltivando un’unica passione: il disegno di abiti e gioielli. Ma quando, durante i festeggiamenti per il matrimonio della sorella Olivia, uno sconosciuto le recapita uno scrigno d’avorio decorato da un gigantesco diamante nero, Kyria non esita a cercare di scoprirne le origini, incurante dei rischi e degli strani, pericolosi personaggi che tentano di portarglielo via. L’antico scrigno la trascinerà in una vicenda dai misteriosissimi contorni, tra antiquari senza scrupoli e monaci enigmatici. In questa irresistibile caccia al mistero Kyria non è da sola: un ricco e fascinoso americano è disposto a tutto pur di aiutarla. Rafe McIntyre rimane folgorato dai segreti dello scrigno non meno che dalla bellezza e dalla determinazione di Kyria. Insieme dovranno risolvere un enigma che affonda le proprie radici nel regno di Bisanzio.

Una dama da conquistare

Inghilterra, 1816
Lucas Paine, Marchese di Basingstoke, è un uomo d’azione, abituato ad affrontare intrighi e pericoli e animato dall’insaziabile desiderio di riabilitare il nome del padre, ingiustamente disonorato. Quando incontra Nicole Daughtry, a Londra per la sua prima stagione mondana, vede subito in quella fanciulla bellissima, ribelle e appassionata la complice ideale per mettere in atto la sua folle vendetta. Così, sapendo che lei sogna una vita libera e avventurosa, condita magari da un pizzico di pericolo, le propone uno scambio: avrà tutto ciò che desidera, e anche di più, se gli permetterà di recitare per qualche settimana il ruolo di suo “devoto pretendente”. I patti tra i due sono chiari: niente complicazioni sentimentali. Ma la passione divampa, e a poco a poco Lucas si ritrova a desiderare che la finzione si trasformi in realtà.
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### Sinossi
Inghilterra, 1816
Lucas Paine, Marchese di Basingstoke, è un uomo d’azione, abituato ad affrontare intrighi e pericoli e animato dall’insaziabile desiderio di riabilitare il nome del padre, ingiustamente disonorato. Quando incontra Nicole Daughtry, a Londra per la sua prima stagione mondana, vede subito in quella fanciulla bellissima, ribelle e appassionata la complice ideale per mettere in atto la sua folle vendetta. Così, sapendo che lei sogna una vita libera e avventurosa, condita magari da un pizzico di pericolo, le propone uno scambio: avrà tutto ciò che desidera, e anche di più, se gli permetterà di recitare per qualche settimana il ruolo di suo “devoto pretendente”. I patti tra i due sono chiari: niente complicazioni sentimentali. Ma la passione divampa, e a poco a poco Lucas si ritrova a desiderare che la finzione si trasformi in realtà.

Dalla mano nera a cosa nostra. L’origine di tutte le mafie e delle organizzazioni criminali

Sono presenti in questo libro tutti i protagonisti, di oggi e di ieri, della mafia e della lotta alla mafia. Da Joe Petrosino, il poliziotto italoamericano inviato a Palermo dalle autorità statunitensi per troncare la testa della “Piovra”, a Cesare Mori, il “prefetto di ferro” che Mussolini mandò in Sicilia “per colpire al cuore banditismo e mafia”; da Al Capone, il gangster più famoso di tutti i tempi, a Lucky Luciano, che ebbe un ruolo di primo piano nel favorire lo sbarco degli Alleati in Sicilia, fino a Luciano Liggio e Totò Riina. Lo scenario è scandito da processi, pentimenti (a partire da quello decisivo di Tommaso Buscetta), stragi e agguati per togliere di scena oppositori spesso eroici.
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Dall’Odio All’Amore

HARMONY COLLEZIONE N°1305 Secondo il dottor Greg il fatto che la fidanzata Niki gli dia il benservito per sposare un altro è tutta colpa di Cassie, la migliore amica della giovane. Ma quando Cassie entra di colpo nella tranquilla esistenza di Greg insieme a Jessica, sua figlia adottiva, lui comincia a pensare che non tutto il male viene per nuocere. E forse è proprio l’impetuosa Cassie a potergli dare quello che lui ha sempre sognato di trovare in una donna: la complicità, l’ardore, la passione… e dei figli.

Dal mondo del pressappoco all’universo della precisione

I temi affrontati da questo libro da uno dei piú autorevoli storici della scienza, Alexandre Koyré, sono oggetto di un vivace interesse da parte della nostra cultura. Koyré discute qui l’origine, la natura e le valutazioni delle macchine e degli strumenti scientifici, considerati nei loro riflessi umani e sociali, piú ancora che nelle loro caratteristiche tecniche. La sua analisi chiarisce i termini di alcune questioni fondamentali per la storia della tecnologia e della scienza, e del loro rapporto storico: perche ad esempio la scienza greca, scopritrice di fondamentali principi poi applicati trionfalmente dalla fisica moderna, non abbia cercato di tradurli in innovazioni tecniche; perché i notevolissimi ritrovati tecnici delle civiltà orientali e del Medioevo abbiano fallito a questo scopo; perché la rivoluzione scientifica dell’età moderna ci abbia dato col suo concetto dell’esperienza gli strumenti che sono alla base della civiltà industriale; quale sia infine il rapporto fra tecnica e scienza pura che sta alla base della società moderna.

Daje se magna!

Tutte le ricette più gustose della Cucina Romana, spiegate nei dettagli.
(source: Bol.com)

Dai diamanti non nasce niente (VINTAGE)

Cosa hanno in comune la regina Maria Antonietta, Vandana Shiva, Peter Sellers, Fabrizio De André, Virginia Woolf e George Harrison? La risposta è nel libro che avete tra le mani: il racconto di una passione che si intreccia, inestricabile come un gelsomino rampicante, con amori letterari, pittorici e cinematografici, ricordi di viaggi, aneddoti di vita giardiniera e riflessioni sulle sfide e le frontiere della felicità sostenibile. Serena Dandini ci conduce in una passeggiata sentimentale alla ricerca della bellezza che potrà salvarci, con un libro dedicato a chi voleva cambiare il mondo e invece dopo un po’ si è accorto che è stato il mondo a cambiargli i connotati. Viaggiando tra parchi incantati e vivai sconosciuti, imbarcandoci sulle navi di cacciatori di piante d’altri tempi, sbirciando gli amori romantici per un raffinato musicista o per un carico di concime, scopriamo insieme con lei che non è mai troppo tardi per mettere dei fiori nei nostri cannoni e bombardare almeno il perimetro del balconcino di casa. Perché, come recita un antico proverbio cinese, chi pianta un giardino semina la felicità.
(source: Bol.com)

Dagon (Urania)

Dagon Ereditare un’antica villa e perdercisi. Andare via da tutto e dimenticare le ossessioni della società invadente, prosaica. Ma anche nelle fughe meglio progettate possono nascondersi pericoli insidiosi, e non si tratta soltanto della solitudine. Il protagonista di questo romanzo è tenuto in cattività da qualcosa che sfugge a ogni definizione, a una mostruosità della notte dei tempi; e la sua disintegrazione, raccontata con perfetta obiettività, è accompagnata dal ritmo di una formula che poche gole umane sono in grado di pronunciare: Ph’nglui mglw’nafh Cthulhu R’lyeh wgah’nagl fhtagn. Completa il volume il romanzo breve il sentiero dei mille sospiri di stefano di marino, un horror-action insuperato nel suo genere.
(source: Bol.com)

Da soli

Ci si incontra sotto la luna, sul ponte di una nave, e ci si innamora. Venticinque anni dopo ci si lascia chissà dove e perché, senza bisogno della luna.
‘C’è sempre un momento, che sia un anno speciale o dopo un avvenimento irrilevante, in cui realizzi che hai cominciato a nasconderti’.
È successo cosí anche ad Andrea e Marta e a Laura e Piero che ora, increduli, fanno i conti con la solitudine.
Nelle loro storie si rispecchiano e si rincorrono tutti i modi che abbiamo di affrontare i nostri sentimenti. La furia di chi scappa, la calma di chi resta, il silenzio irreale delle stanze vuote, le serie Tv sul divano la sera, la strana complicità dei figli grandi, la riscoperta del corpo, il tempo lungo dei pensieri.
Cristina Comencini racconta tutto quello che avviene quando un matrimonio entra in crisi: la collezione dei perché (o la febbre di cancellarli), lo slancio verso il futuro (o il culto del passato), la disillusione che spunta da tutte le parti, la certezza che niente cancellerà quella storia d’amore.
Attraverso le parole dei suoi personaggi, costruisce una storia valorosamente sentimentale: la vita di chi, pur avendone già vissuta una, ha l’audacia di cambiare.

(source: Bol.com)

Da questa parte del paradiso

Lasciandosi per sempre alle spalle l’Inghilterra e un doloroso passato, Caroline Wetherby approda nel Nuovo Mondo nella speranza di trovare ospitalità e una nuova vita presso la sorella Elizabeth, che non vede la 17 anni, e cioè da quando è emigrata assieme al marito.
Al suo arrivo Caroline scopre però che la situazione è ben diversa da come sperava: la sorella è morta in circostanze misteriose. Caroline si trova quindi ad essere accolta quasi per carità e a dover accettare di prendersi cura della famiglia del cognato, composta dai due figli avuti con la sorella e da tre fratellastri.
Consapevole di aver bruciato tutti i ponti alle proprie spalle, Caroline cerca di adattarsi alla nuova vita in quella comunità di rigidi puritani, ma ben presto comincia a rendersi conto che in lei sta accadendo qualcosa che riteneva impossibile: lentamente ma inesorabilmente, l’uomo rozzo e rude che era stato il marito di sua sorella, si sta facendo strada nel suo cuore, che pure credeva di aver definitivamente corazzato contro qualsiasi interesse per gli uomini…

Da Gelli a Renzi (passando per Berlusconi)

**IL PIANO DELLA P2 E LE RIFORME DI RENZI
LA VERA STORIA DI UNA SOMIGLIANZA IMPRESSIONANTE**
Licio Gelli, capo indiscusso della P2, la più potente e controversa loggia massonica italiana, non è stato semplicemente un grande cospiratore, appartenente a un’epoca ormai superata. Al contrario, le idee promosse dal «maestro venerabile» sono progressivamente confluite nella cultura politica dei partiti che avrebbero governo l’Italia dagli anni Ottanta in poi. In questo saggio-inchiesta, che ricostruisce la parabola della P2 al di là del mero piano giudiziario o cronachistico, si mettono a nudo – attraverso un’accurata analisi della sostanza del programma gelliano – i tanti elementi di continuità con la situazione attuale. Ne emerge un quadro sconvolgente: il famigerato Piano di Rinascita Democratica, sequestrato nel 1985, appare oggi come una sorta di prontuario delle «riforme» che sarebbero state attuate nel trentennio successivo, e insieme un documento profetico in grado di descrivere i processi degenerativi avvenuti nello stesso periodo sul piano sociale, culturale e dell’informazione; una lenta e inesorabile discesa verso forme di autoritarismo «dolce», che dal piduismo (attraverso il lungo intermezzo dominato dalla figura di Silvio Berlusconi) conduce a Matteo Renzi e in particolare al suo disegno di riforma della Costituzione, lasciando presagire nuovi e infausti sviluppi.
(source: Bol.com)

Da dove sto chiamando

*Da dove sto chiamando*, l’«autoantologia» voluta da Carver nel 1988, poco prima della morte, presenta nella versione scelta e curata dall’autore racconti appartenenti a tutto l’arco della sua produzione, da quelli del libro d’esordio *Vuoi star zitta per favore?* ai sette «nuovi racconti» di *Elephant*. Permette così al lettore di scorgere forse nel modo più compiuto possibile gli orizzonti narrativi che si richiamano da un punto all’altro dell’ormai leggendaria «Carver Country».
C’è ovviamente la coppia (o meglio, forse, gli individui che la compongono), fotografata nei suoi vari istanti, sovente nelle diverse fasi di una crisi: nell’attimo in cui qualcosa si rompe definitivamente, come in *I chilometri sono effettivi*; nel momento stesso di una separazione annunciata da una lettera dalla calligrafia «irriconoscibile», come in *Pasticcio di merli*; nel dopo della solitudine, come in *Febbre*, dove forse basterebbe una baby sitter come si deve per sperare di rimettere insieme i cocci di una famiglia. Le donne e gli uomini carveriani si trovano di fronte, all’improvviso e forse quasi senza accorgersene, alla resa dei conti con il sogno americano di provincia – disfattosi tra bottiglie, traslochi, debiti – e al tempo stesso solo sfiorati da quel che di rivoluzionario e avventuroso sembra accadere in posti come San Francisco o l’Alaska. Oppure a raggiungerli è un’eco di violenza: quella del reduce nero di *Vitamine*, che come amuleto porta con sé l’orecchio rinsecchito di un vietcong, l’esplosione di aggressività repressa di un padre mite in *Biciclette, muscoli, sigarette* o l’ottusità inquietante del protagonista di *Con tanta di quell’acqua a due passi da casa*. O ancora, è l’alcol a scandire le giornate, le ore, i minuti di molti di loro, in racconti come *Un’altra cosa*, *Attenti*, *Da dove sto chiamando*. Proprio un centro di recupero per alcolizzati fa da sfondo al racconto che dà il titolo alla raccolta, dove, nella storia dello spazzacamino J. P. e della moglie Roxy, con l’ombra di Jack London a fare da monito, il protagonista intravede una possibilità di cambiare qualcosa, fosse anche solo chiamare la moglie per farle gli auguri per l’anno nuovo. O telefonare alla sua ragazza per dirle, semplicemente: «Ciao tesoro, sono io».

Da Berlino a Gerusalemme

In questo libro Scholem racconta la sua ‘infanzia berlinese’, le precoci discussioni sul sionismo, le influenze e le divergenze con Martin Buber e Franz Rosenzweig, e poi le tappe di studio a Heidelberg, Jena, Berna, Monaco e Francoforte, la scoperta per caso dei testi della mistica ebraica, i suoi primi pionieristici studi che avrebbero ‘inventato’ una nuova disciplina. Nella seconda edizione, riscritta in ebraico poco prima di morire, aggiunse una parte finale che non c’era nella versione in tedesco, raccontando i suoi primi anni in Palestina, il suo impatto con la nuova realtà e i rapporti col mondo politico e culturale della comunità ebraica di Gerusalemme. Un’affascinante autobiografia intellettuale che è anche una definizione in progress dell’identità ebraica.

Per Gershom Scholem la Germania rappresentò molto presto un territorio ostile. Il suo sionismo nacque ancora sui banchi del ginnasio, e fu innanzitutto una scelta culturale. Allo scoppio della guerra, rifiutò qualsiasi coinvolgimento personale ed emotivo nel conflitto, e si sottrasse all’obbligo militare. Un simile atteggiamento era, per l’epoca, estremo, e il giovane Scholem lo mise in pratica con sorprendente determinazione. Le pagine dell’autobiografia dedicate alla guerra e ai sotterfugi per ottenere il congedo sono singolarmente prive di pathos, e contrastano con l’alternarsi di entusiasmo bellico e amara disillusione che caratterizzò la Germania tra il 1914 e il 1918, coinvolgendo in pieno anche la minoranza ebraica. Gershom sembra aver vissuto quegli anni secondo un diverso ritmo temporale, intento alla preparazione dell’esilio volontario, e quasi indifferente a un dramma tedesco che riteneva di non dover condividere. Fin da adolescente, dunque, si nutrí di un pervasivo senso d’estraneità, preparandosi a un’altra terra simbolica; un altrove spirituale e geografico in cui trasportare il proprio ebraismo. La sua decisione a favore della cultura ebraica fu precoce e totale.
dalla prefazione di Giulio Busi

(source: Bol.com)