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E duro campo di battaglia il letto

“E duro campo di battaglia il letto” è la prima parte della trilogia erotica (con “Il sesso degli angeli” e “Ti vedo meglio al buio”) scritta da Una Chi, pseudonimo dietro cui si cela una notissima traduttrice dal tedesco. Succube del proprio amante, Matteo, una dona seduce una ragazza per poi dividerla con lui. In cambio però pretende e ottiene di conoscere la sua rivale, Orsina, che si è sempre rifiutata di frequentarla.

È così che si uccide

La pioggia di fine estate è implacabile e lava via ogni traccia: ecco perché stavolta la scena del crimine è un enigma indecifrabile. Una sola cosa è chiara: chiunque abbia ucciso la donna, ancora non identificata, l’ha fatto con la cura meticolosa di un chirurgo, usando i propri affilati strumenti per mettere in scena una morte.
Perché la morte è uno spettacolo.
Lo sa bene, Enrico Mancini. Lui non è un commissario come gli altri. Lui sa nascondere perfettamente i suoi dolori, le sue fragilità. Si è specializzato a Quantico, lui, in crimini seriali. È un duro. Se non fosse per quella inconfessabile debolezza nel posare gli occhi sui poveri corpi vittime della cieca violenza altrui. È uno spettacolo a cui non riesce a riabituarsi. E quell’odore. L’odore dell’inferno, pensa ogni volta.
Così, Mancini rifiuta il caso.
Rifiuta l’idea stessa che a colpire sia un killer seriale. Anche se il suo istinto, dopo un solo omicidio, ne è certo. E l’istinto di Mancini non sbaglia: è con il secondo omicidio che la città piomba nell’incubo.
Messo alle strette, il commissario è costretto ad accettare l’indagine… E accettare anche l’idea che forse non riuscirà a fermare l’omicida prima che il suo disegno si compia. Prima che il killer mostri a tutti – soprattutto a lui – che è così che si uccide.
**Questo romanzo non è solo il thriller italiano che ha conquistato gli editori internazionali prima dell’uscita. Non è soltanto un esordio travolgente, scritto con maestria inedita. Questo romanzo è una sfida irresistibile, che avvolge il lettore nell’incantesimo della più pura tensione narrativa.**
**Storia di un caso editoriale di successo**
**Fine 2014** : In una Roma sferzata dalla pioggia, Mirko Zilahy e il protagonista del suo romanzo, Enrico Mancini, iniziano a conoscersi. Nascono così un incipit e una prima scena folgoranti che convincono un’importante agente letteraria: quella storia va raccontata fino in fondo.
**Gennaio 2015** : Mirko Zilahy decide di ascoltare la voce di Enrico Mancini… E la Longanesi decide a sua volta con entusiasmo di pubblicare il suo romanzo.
**Aprile 2015** : *È così che si uccide* è protagonista della Fiera del libro di Londra. I diritti vengono subito venduti in Spagna: è soltanto l’inizio. In Germania è oggetto di un’agguerritissima asta e nelle ore seguenti si aggiungono Francia, Grecia e Turchia. Il numero di editori continua ad aumentare nel corso dell’anno.
**Novembre 2015** : Il testo viene dato alle stampe. L’entusiasmo dei librai è già palpabile, pari a quello di tutta la casa editrice Longanesi.
L’attesa sta per terminare.
**Gennaio 2016** : Finalmente *È così che si uccide* arriva in tutte le librerie.
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### Recensione
**L’Ombra fa a pezzi le sue vittime nelle strade di Roma**
*Sergio Pent* , Tuttolibri – La Stampa
Donato Carrisi docet. Ma prima ancora del nostro amato best-profiler, occorre citare miriadi di serie tv color delitto – da Criminal Minds ai primi, tostissimi episodi di Csi – per arrivare a questo truculento esordio di **Mirko Zilahy** , *E’ così che si uccide*. Zilahy è al suo battesimo narrativo, ma vanta un nobile curriculum di traduttore, essendo – tra l’altro – la voce italiana dello stupendo Il cardellino di Donna Tartt.
Diciamo subito che il romanzo paga l’inevitabile debito all’overdose di serial killer che hanno travalicato generi e confini in questi due decenni. Molti personaggi richiamano tipologie e caratteri evidenziati dai vari Deaver, Grangé, Nesbo, John Connolly – almeno i primi titoli – oltre il già citato Carrisi: il commissario frustrato, in questo caso Enrico Mancini, vedovo inconsolabile, profiler specializzato a Quantico; il suo maestro, il re delle psicologie criminali Carlo Biga; la pm sexy ma scostante Giulia Foderà; la fotografa della polizia con turbe infantili Caterina De Marchi; l’aitante ispettore Walter Comello, nonché l’anatomopatologo della circostanza Antonio Rocchi. Personaggi ormai appartenenti a una diffusa serialità che gioca col delitto trovando spunti nella creatività del Male.
Accantonati i luoghi comuni e i déjà-vu, il romanzo di **Zilahy** convince e scorre come un fiume in piena, perché il ritmo è di quelli hard, la storia ha una precisa, umana valenza emotiva, e l’affresco di una Roma settembrina offuscata da una pioggia incessante che cancella prove e ricordi, è di quelli che fanno svettare un bel noir oltre la soglia delle convenzioni.
Mancini è un personaggio sfuggente e depresso, alle prese con la misteriosa scomparsa di un noto oncologo, il professor Carnevali, che ebbe in cura anche la sua amata moglie Marisa, sconfitta da un brutto male. Ma la frenetica attività di un serial killer che si autodefinisce «L’Ombra» e dilania le sue vittime ai bordi di una Roma assai poco luminosa, lo costringe a dirottarsi su una vicenda che lascia spazio alle più oscure ipotesi. Cadaveri martoriati e «arricchiti» ciascuno di qualche omaggio che vorrebbe forse essere un indizio per gli inquirenti. Le stesse location dei delitti – il vecchio Gazometro, l’ex mattatoio del Testaccio, il Porto fluviale – sembrano spaziare ai confini di una metropoli smarrita in cui anche un trucido omicidio diventa invisibile.
Il commissario, vittima delle sue angosce private, sta per mollare il caso dell’Ombra quando un dettaglio aggancia gli efferati delitti alla scomparsa di Carnevali. Il lavoro dell’équipe ricalca i dettami della caccia al colpevole ben delineata in molti thriller librari e cinematografici, e si arriva alla conclusione con il respiro trattenuto.
Il gioco di **Mirko Zilahy** è tanto scoperto quanto onesto, la voglia di raccontare a spron battuto e di coinvolgere riesce a mettere in moto una macchina narrativa di buon livello, in cui il lettore affianca i personaggi come vecchi amici già ben conosciuti. Il romanzo è sconsigliabile – forse – a chi non è dotato di uno stomaco forte ma resta un ottimo esempio di narrazione aperta, cosparsa di dubbi e di paure, nel luogo oscuro delle più estreme fobie umane, tra afflizione, vendetta e rinascita.
### Sinossi
La pioggia di fine estate è implacabile e lava via ogni traccia: ecco perché stavolta la scena del crimine è un enigma indecifrabile. Una sola cosa è chiara: chiunque abbia ucciso la donna, ancora non identificata, l’ha fatto con la cura meticolosa di un chirurgo, usando i propri affilati strumenti per mettere in scena una morte.
Perché la morte è uno spettacolo.
Lo sa bene, Enrico Mancini. Lui non è un commissario come gli altri. Lui sa nascondere perfettamente i suoi dolori, le sue fragilità. Si è specializzato a Quantico, lui, in crimini seriali. È un duro. Se non fosse per quella inconfessabile debolezza nel posare gli occhi sui poveri corpi vittime della cieca violenza altrui. È uno spettacolo a cui non riesce a riabituarsi. E quell’odore. L’odore dell’inferno, pensa ogni volta.
Così, Mancini rifiuta il caso.
Rifiuta l’idea stessa che a colpire sia un killer seriale. Anche se il suo istinto, dopo un solo omicidio, ne è certo. E l’istinto di Mancini non sbaglia: è con il secondo omicidio che la città piomba nell’incubo.
Messo alle strette, il commissario è costretto ad accettare l’indagine… E accettare anche l’idea che forse non riuscirà a fermare l’omicida prima che il suo disegno si compia. Prima che il killer mostri a tutti – soprattutto a lui – che è così che si uccide.
**Questo romanzo non è solo il thriller italiano che ha conquistato gli editori internazionali prima dell’uscita. Non è soltanto un esordio travolgente, scritto con maestria inedita. Questo romanzo è una sfida irresistibile, che avvolge il lettore nell’incantesimo della più pura tensione narrativa.**
**Storia di un caso editoriale di successo**
**Fine 2014** : In una Roma sferzata dalla pioggia, Mirko Zilahy e il protagonista del suo romanzo, Enrico Mancini, iniziano a conoscersi. Nascono così un incipit e una prima scena folgoranti che convincono un’importante agente letteraria: quella storia va raccontata fino in fondo.
**Gennaio 2015** : Mirko Zilahy decide di ascoltare la voce di Enrico Mancini… E la Longanesi decide a sua volta con entusiasmo di pubblicare il suo romanzo.
**Aprile 2015** : *È così che si uccide* è protagonista della Fiera del libro di Londra. I diritti vengono subito venduti in Spagna: è soltanto l’inizio. In Germania è oggetto di un’agguerritissima asta e nelle ore seguenti si aggiungono Francia, Grecia e Turchia. Il numero di editori continua ad aumentare nel corso dell’anno.
**Novembre 2015** : Il testo viene dato alle stampe. L’entusiasmo dei librai è già palpabile, pari a quello di tutta la casa editrice Longanesi.
L’attesa sta per terminare.
**Gennaio 2016** : Finalmente *È così che si uccide* arriva in tutte le librerie. 

È arrivato l’arrotino

Certi incontri hanno una forza quasi magica, perché dilatano lo sguardo lasciando affiorare le nostre paure più profonde. A volte sono persone, altre idee, altre ancora solo voci. Ma tanto basta. Non saremo più gli stessi. È quello che ci racconta Anna Marchesini in questo suo ultimo romanzo. Due vite, due donne, due storie vicine e lontane: una creatura che sta per venire al mondo e un’orfana che del mondo conosce solo l’indifferenza. Un prima e un poi legati a doppio filo dalla stessa presenza: il passaggio dell’arrotino che deposita le sue orme sulla polvere, lo specchio di tutto quello che nella vita temiamo e amiamo. In bilico tra il sorriso e la lacrima, queste pagine sono un inno alla gioia e alla libertà, il dono più bello di una delle più grandi artiste italiane degli ultimi anni.
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E adesso rubami l’anima (Youfeel): Restiamo insieme questa notte, mi hai detto no per troppe volte… Luna!

Restiamo insieme questa notte, mi hai detto no per troppe volte… Luna!
Johnny ha una vita particolare. Di giorno fa il barman ma, quando cala il buio, la sua sete di pericolo e l’adrenalina lo spingono a svolgere un’attività meno legale. Ed è proprio una notte, quella di San Valentino, che Johnny incontra Moon, semplice e bellissima wedding planner. Entrambi sono soli, senza legami, più simili di quanto in realtà vogliano ammettere. Sarà una collana a farli avvicinare e le loro vite entreranno in una magnetica e sensuale collisione. I loro corpi saranno come calamite che non riescono a staccarsi l’uno dall’altra, ma è cosa ben diversa riuscire ad arrivare all’anima…
Mood: Erotico – YouFeel RELOADED dà nuova vita ai migliori romanzi del self publishing italiano. Un universo di storie digital only da leggere dove vuoi, quando vuoi, scegliendo in base al tuo stato d’animo il mood che fa per te: Romantico, Ironico, Erotico ed Emozionante.
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### Sinossi
Restiamo insieme questa notte, mi hai detto no per troppe volte… Luna!
Johnny ha una vita particolare. Di giorno fa il barman ma, quando cala il buio, la sua sete di pericolo e l’adrenalina lo spingono a svolgere un’attività meno legale. Ed è proprio una notte, quella di San Valentino, che Johnny incontra Moon, semplice e bellissima wedding planner. Entrambi sono soli, senza legami, più simili di quanto in realtà vogliano ammettere. Sarà una collana a farli avvicinare e le loro vite entreranno in una magnetica e sensuale collisione. I loro corpi saranno come calamite che non riescono a staccarsi l’uno dall’altra, ma è cosa ben diversa riuscire ad arrivare all’anima…
Mood: Erotico – YouFeel RELOADED dà nuova vita ai migliori romanzi del self publishing italiano. Un universo di storie digital only da leggere dove vuoi, quando vuoi, scegliendo in base al tuo stato d’animo il mood che fa per te: Romantico, Ironico, Erotico ed Emozionante.

E adesso guardami

Sebastian Barnes non è solo un uomo ricco, colto, attraente e sempre all’altezza della situazione: è anche un fotografo di grandissimo talento, abituato a spogliare le donne con lo sguardo, a dominarle attraverso l’obiettivo. Ed è capace di scoprire la bellezza dove si cela inconsapevole. Regina inconsapevole lo è del tutto. Nasconde le sue forme dietro vestiti scialbi e l’unica cosa che le interessa è farsi apprezzare sul lavoro, alla New York Public Library, dove è riuscita a diventare bibliotecaria, realizzando il suo sogno di bambina. Ma appena Sebastian posa gli occhi su di lei viene conquistato dalla sua incredibile somiglianza con Bettie Page, la più celebre pin-up degli anni Cinquanta. Nelle sue mani, grazie al suo sguardo, Regina scopre a poco a poco la propria sensualità e si concede a tutte le sue fantasie. Tutte tranne una: non vuole posare nuda per lui. Sebastian, che concepisce come unica forma di relazione il dominio ed è abituato al comando nella vita e in camera da letto, deve fare i conti con una donna forte e intelligente, che ha su di lui un grande potere: la desidera, più di chiunque altra mai. E se i ruoli si invertissero? È pronto Sebastian a trasformarsi da dominatore in dominato?
(source: Bol.com)

Dust. Trilogia del Silo: 3

In un mondo soffocato tra segreti e bugie, qualcuno ha scoperto la verità. E ha intenzione di raccontarla. Juliette sa cos’hanno fatto i suoi predecessori, conosce il loro inganno. Sa qual è la ragione per cui la vita deve essere vissuta in questo modo, sottoterra, nei silo. E non lo accetta. Ma Juliette non ha più sostenitori: per lei c’è qualcosa di molto più pericoloso dell’aria tossica del mondo esterno, un veleno che si sta diffondendo all’interno del Silo 18. Un veleno che non può essere fermato.
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Il duro premio del desiderio

Daphne è una ragazza di 27 anni appena uscita da una delusione sentimentale. Il suo uomo l’ha tradita per l’ennesima volta, stavolta con una ragazzina di 19 anni. Sconvolta da questa scoperta, si chiude definitivamente in se stessa, non volendo più sentir parlare di uomini.
Ma un giorno di novembre, piovoso e malinconico, arriva in ufficio lui, Erik, un ragazzo sulla trentina che rivoluzionerà per sempre la sua esistenza. All’inizio lei cerca di ignorarlo, ma è troppo bello e magnetico per poter resistergli a lungo. Così, dopo qualche mese, accade che i due restano soli in ufficio fino a tarda sera, e davanti a una pizza ordinata per telefono, cominciano a parlare e a conoscersi meglio. Lui le confiderà di una misteriosa “Terapia del premio”: un metodo di sua invenzione per potenziare il piacere sessuale delle sue partner.
Daphne è incuriosita, ed a quel punto è inevitabile imbattersi in un crescendo di occasioni, che la faranno arrivare a sperimentare in prima persona “la terapia” a casa di lui, durante una serata “bollente”, in cui dovrà percorrere minuziosamente tutti i passaggi della terapia. Da quel momento in poi, Daphne non potrà più rinunciare a quel metodo e a quell’universo di piacere supremo, in cui Erik saprà condurla sempre più in profondità.
Un racconto dalla scrittura raffinata, una storia erotica di grande afflato visivo e immaginifico.
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### Sinossi
Daphne è una ragazza di 27 anni appena uscita da una delusione sentimentale. Il suo uomo l’ha tradita per l’ennesima volta, stavolta con una ragazzina di 19 anni. Sconvolta da questa scoperta, si chiude definitivamente in se stessa, non volendo più sentir parlare di uomini.
Ma un giorno di novembre, piovoso e malinconico, arriva in ufficio lui, Erik, un ragazzo sulla trentina che rivoluzionerà per sempre la sua esistenza. All’inizio lei cerca di ignorarlo, ma è troppo bello e magnetico per poter resistergli a lungo. Così, dopo qualche mese, accade che i due restano soli in ufficio fino a tarda sera, e davanti a una pizza ordinata per telefono, cominciano a parlare e a conoscersi meglio. Lui le confiderà di una misteriosa “Terapia del premio”: un metodo di sua invenzione per potenziare il piacere sessuale delle sue partner.
Daphne è incuriosita, ed a quel punto è inevitabile imbattersi in un crescendo di occasioni, che la faranno arrivare a sperimentare in prima persona “la terapia” a casa di lui, durante una serata “bollente”, in cui dovrà percorrere minuziosamente tutti i passaggi della terapia. Da quel momento in poi, Daphne non potrà più rinunciare a quel metodo e a quell’universo di piacere supremo, in cui Erik saprà condurla sempre più in profondità.
Un racconto dalla scrittura raffinata, una storia erotica di grande afflato visivo e immaginifico.

Dura solo un attimo, la gloria

«Ho giocato a calcio per quarant’anni, di cui undici di fila, senza riposarmi mai, nemmeno per una domenica, nemmeno con la febbre e con gli acciacchi. Quarant’anni trascorsi con la faccia affondata nell’erba, o nel fango, o sulle righe di gesso dell’area di rigore, con gente pronta a staccarti la testa pur di arrivare un secondo prima di te su una palla. Qualche volta ho perso, più spesso ho vinto, ma questo non è così importante. Mi hanno chiamato mito, monumento, leggenda. Le mie mani sono finite in un francobollo commemorativo firmato da Guttuso. Ho giocato a scopone con Sandro Pertini, scherzato con Karol Wojtyła, viaggiato con Gheddafi, mi sono confidato con Gianni Agnelli. Ho conosciuto ladri, poeti, eroi, capi di stato, bancarottieri, alcolisti. E oggi, dopo tutto questo, posso dire che aveva ragione nonna Adelaide, friulana dura come il mogano ma dolcissima: “È passato Napoleone che aveva gli speroni d’oro agli stivali, figurati se non passa anche il resto”. Tutto cominciò proprio con lei, a pensarci bene. In un pomeriggio qualunque di sessant’anni fa, a Mariano. Collezionavo foto sbiadite di portieri, strappate dai pochi giornali che arrivavano in paese, e sognavo di diventarlo anch’io. Ma ero mingherlino, crescevo poco, e per questo mi faceva mangiare uova ogni giorno. Poi quel pomeriggio si mise a giocare con me: tirava le prugne in aria e io dovevo prenderle al volo. Era un gioco per modo di dire: nelle case dei contadini, il cibo non si spreca, mai. Quindi, se volevo continuare a giocare con lei, dovevo prenderle tutte. Iniziò così. E arrivò tutto il resto. Il pallone vero, l’Udinese, il Mantova, il Napoli, la Juventus. I momenti belli e i momenti brutti. I campioni visti da vicino, gente geniale, dal talento divino, Sivori, Pelé, Altafini. E poi ancora la panchina da allenatore, la Nazionale in ogni sua forma. Le coppe, i fischi, i record. Ma, soprattutto, sono arrivati gli uomini veri, quelli dritti e silenziosi come mio padre. Gaetano ed Enzo, Scirea e Bearzot, amici, fratelli, esempi. Persone devote alla cultura del lavoro, della serietà, consapevoli anche loro che tutto passa, tranne la soddisfazione e la serenità di chi ha fatto il proprio dovere, fino in fondo. È a quegli uomini e all’intelligenza dei loro silenzi che penso ancora oggi, settant’anni e cento mestieri dopo. Succede ogni giorno, all’improvviso, quando al circolo, al golf, o al parco con i miei nipoti, mi capita di sentire il profumo dell’erba. Allora non riesco a domare un brivido, una nostalgia bellissima, istintiva. E mi dico che sì, aveva ragione mia nonna, la gloria dura un attimo solo. Ma certi attimi, se li sai coltivare, possono durare una vita intera.»

Duma Key

Dopo un terribile incidente Edgar Freemantle si trasferisce a Duma Key, un’isoletta incontaminata al largo della Florida. Ripresosi dal trauma, si ritrova con un corpo menomato e una rabbia cieca. Si scopre però pittore, e il suo primo soggetto è la sagoma scura di una nave che si staglia sul mare al tramonto. Ben presto, però, Edgar capisce che i suoi quadri hanno il potere di influenzare la realtà in modo spaventoso. Le curiose suggestioni del paesaggio assumono significati sinistri e i sogni si trasformano in visioni agghiaccianti. È come se qualcosa si stesse servendo di lui per liberarsi. E, mentre la nave nera si avvicina, Edgar conosce l’anziana Elizabeth, che da bambina è stata vittima della medesima possessione… Un romanzo straordinariamente inquietante con il ritmo vorticoso di un thriller.

Duffy

Tornando stanco dal lavoro, Brian McKechnie non si aspettava certo di trovare la moglie legata a una sedia del salotto e la casa invasa da una terribile puzza di bruciato. E non è tutto. Dopo qualche tempo, il telefono del suo ufficio squilla: è un certo Mr Salvatore che, signorile e mellifluo, non tarda a chiedergli dei soldi. Dato che il commissario Sullivan non gli è di nessun aiuto, McKechnie decide di rivolgersi a Duffy, un ex poliziotto riciclatosi come detective privato. Duffy ha molti scheletri nell’armadio, e le sue inclinazioni bisessuali gli hanno procurato non pochi guai quando era un agente in servizio. Le indagini lo portano a Soho, zona di cui in passato conosceva ogni segreto. Cinema a luci rosse, sexy-shop, peep show, locali di strip-tease e dubbi centri per massaggi: gli basta fare un giro per rendersi conto che il mercato è ancora florido. Sono cambiate un po’ di cose, ovvio, ma alcuni monumenti restano: la prostituta Renée, ad esempio, che, amareggiata dal malcostume dilagante nella professione, non disdegna di arrotondare aggiornando un vecchio amico. All’astro nascente di Soho, Mr Salvatore, però, non piace che la gente vada a ficcare il naso nei suoi affari. Abiti raffinati e modi eleganti non devono ingannare: un macabro senso dell’umorismo, associato a una passione per gli schedari, può essere l’arma più pericolosa. Nelle sue accurate ricerche sul campo, Duffy dovrà guardarsi le spalle, e non solo.

Due pesi due misure: Come gli immigrati e gli italiani sono descritti dai media

Il problema dell’immigrazione è al centro dell’agenda politica europea. In questo volume l’autore si propone di rispondere in maniera documentata a una serie di domande che riguardano la percezione della minaccia legata ai flussi migratori e il cruciale ruolo dei mezzi di comunicazione sociale nell’influenzare i sistemi di credenze sociali e i pregiudizi manifestati dai cittadini nei confronti dei gruppi di immigrati arrivati nel nostro paese. A questo proposito, viene sottolineata l’importanza che i professionisti dell’informazione giornalistica assumano piena consapevolezza e si attribuiscano regole chiare di comportamento quando devono redigere cronache o commenti a proposito di avvenimenti o fatti di cronaca che coinvolgono immigrati in quanto attori principali del fatto o nel ruolo di vittime.
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### Sinossi
Il problema dell’immigrazione è al centro dell’agenda politica europea. In questo volume l’autore si propone di rispondere in maniera documentata a una serie di domande che riguardano la percezione della minaccia legata ai flussi migratori e il cruciale ruolo dei mezzi di comunicazione sociale nell’influenzare i sistemi di credenze sociali e i pregiudizi manifestati dai cittadini nei confronti dei gruppi di immigrati arrivati nel nostro paese. A questo proposito, viene sottolineata l’importanza che i professionisti dell’informazione giornalistica assumano piena consapevolezza e si attribuiscano regole chiare di comportamento quando devono redigere cronache o commenti a proposito di avvenimenti o fatti di cronaca che coinvolgono immigrati in quanto attori principali del fatto o nel ruolo di vittime.

Due o tre cose che avrei dovuto dirti

Un attimo prima era nervosa, irritabile, annoiata. E all’improvviso, tutto svaniva: provava solo dolore.Una sensazione che era stata lei a causare, che era lei a controllare: un segreto di cui nessuno era al corrente.Una sensazione di immediata felicità.Posso farlo quando voglio.Nessuno può fermarmi.

I due nobili cugini. Con testo a fronte

Tragicommedia scritta a quattro mani con John Fletcher, I due nobili cugini rilancia il dramma storico all’antica ravvivandolo con spettacolari elementi romanzeschi tipici degli ultimi romances di Shakespeare. La favola classica, già nota al medioevo e trasformata da Chaucher in una storia di cavalleria, amicizia e amore cortese, ha per protagonisti i cugini Palamone e Arcite, eroici guerrieri tebani, nobili cavalieri, prodi e virtuosi, amici inseparabili prima di diventare rivali in amore. Fatti prigionieri da Teseo, duca di Atene, durante la sua spedizione a Tebe contro il tiranno Creonte, si innamorano entrambi della stessa donna, Emilia, la figlia del carceriere di Atene che li custodisce in una torre-prigione. Grazie a Marte che dà ad Arcite, il “guerriero”, la vittoria delle armi, e a Venere che assegna a Palamone, l’“amante”, la vittoria dell’amore, la contesa tra il Fante di cuori e il Fante di picche si chiude con il perdono e la riconciliazione tra i due amici, ma senza lieto fine per la morte di uno dei due eroi: agli uomini, zimbello degli dei, non è dato ribellarsi al destino ma solo accettarlo con dignità.I due nobili cugini fa parte della serie Tutto Shakespeare nei Grandi Libri Garzanti, diretta da Nemi D’Agostino e Sergio Perosa. La serie comprende i 38 lavori teatrali del grande drammaturgo oltre ai Sonetti e ai Poemetti. Tutte le opere sono corredate del testo originale inglese e sono curate dai maggiori studiosi italiani di Shakespeare.La versione digitale dei 40 titoli della serie mantiene le stesse caratteristiche dell’edizione cartacea, ma con i vantaggi della consultazione interattiva: la possibilità di passare agevolmente atto per atto, scena per scena dal testo inglese originale alla traduzione italiana grazie ai link bilingue, di effettuare ricerche specifiche per parole chiave, di verificare occorrenze, di confrontare varianti, di approfondire lo studio della lingua e dello stile dell’autore.

I due nobili cugini

Tragicommedia scritta a quattro mani con John Fletcher, I due nobili cugini rilancia il dramma storico all’antica ravvivandolo con spettacolari elementi romanzeschi tipici degli ultimi romances di Shakespeare. La favola classica, già nota al medioevo e trasformata da Chaucher in una storia di cavalleria, amicizia e amore cortese, ha per protagonisti i cugini Palamone e Arcite, eroici guerrieri tebani, nobili cavalieri, prodi e virtuosi, amici inseparabili prima di diventare rivali in amore. Fatti prigionieri da Teseo, duca di Atene, durante la sua spedizione a Tebe contro il tiranno Creonte, si innamorano entrambi della stessa donna, Emilia, la figlia del carceriere di Atene che li custodisce in una torre-prigione. Grazie a Marte che dà ad Arcite, il “guerriero”, la vittoria delle armi, e a Venere che assegna a Palamone, l’“amante”, la vittoria dell’amore, la contesa tra il Fante di cuori e il Fante di picche si chiude con il perdono e la riconciliazione tra i due amici, ma senza lieto fine per la morte di uno dei due eroi: agli uomini, zimbello degli dei, non è dato ribellarsi al destino ma solo accettarlo con dignità.I due nobili cugini fa parte della serie Tutto Shakespeare nei Grandi Libri Garzanti, diretta da Nemi D’Agostino e Sergio Perosa. La serie comprende i 38 lavori teatrali del grande drammaturgo oltre ai Sonetti e ai Poemetti. Tutte le opere sono corredate del testo originale inglese e sono curate dai maggiori studiosi italiani di Shakespeare.La versione digitale dei 40 titoli della serie mantiene le stesse caratteristiche dell’edizione cartacea, ma con i vantaggi della consultazione interattiva: la possibilità di passare agevolmente atto per atto, scena per scena dal testo inglese originale alla traduzione italiana grazie ai link bilingue, di effettuare ricerche specifiche per parole chiave, di verificare occorrenze, di confrontare varianti, di approfondire lo studio della lingua e dello stile dell’autore.

I Due Mondi

Aurora ha ventotto anni, una laurea nel cassetto, il cuore ferito e un biglietto di sola andata per gli Stati Uniti. Lavorerà come governante in una casa lussuosa, la Chesterfield Tower, a New York.
Jeremy Chesterfield, presso il quale Aurora presterà servizio come governante, è un uomo affascinante e determinato a sedurla. Vive la vita con la fierezza di chi crede di essere nel giusto. Il suo egoismo è quello che fa più male, perché camuffato di sincerità e buone maniere. Un uomo che ti distrugge perché il suo valore non ti consente di odiarlo.
Aurora cercherà di resistergli con tutte le sue forze. Due mondi distanti che si attraggono e si respingono in un crudele gioco delle parti, dove la lusinga della seduzione diverrà presto qualcosa di più importante. Due personalità forti che si incontrano/scontrano. Il rovesciarsi dei ruoli di forza. Decisioni da prendere. Ostacoli da combattere. Il dolore, l’assenza, la sconfitta. Un epilogo dove tutti perdono qualcosa. La forza di una donna fiera che si oppone a un mondo che vorrebbe sovvertire le sue più intime convinzioni.
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### Sinossi
Aurora ha ventotto anni, una laurea nel cassetto, il cuore ferito e un biglietto di sola andata per gli Stati Uniti. Lavorerà come governante in una casa lussuosa, la Chesterfield Tower, a New York.
Jeremy Chesterfield, presso il quale Aurora presterà servizio come governante, è un uomo affascinante e determinato a sedurla. Vive la vita con la fierezza di chi crede di essere nel giusto. Il suo egoismo è quello che fa più male, perché camuffato di sincerità e buone maniere. Un uomo che ti distrugge perché il suo valore non ti consente di odiarlo.
Aurora cercherà di resistergli con tutte le sue forze. Due mondi distanti che si attraggono e si respingono in un crudele gioco delle parti, dove la lusinga della seduzione diverrà presto qualcosa di più importante. Due personalità forti che si incontrano/scontrano. Il rovesciarsi dei ruoli di forza. Decisioni da prendere. Ostacoli da combattere. Il dolore, l’assenza, la sconfitta. Un epilogo dove tutti perdono qualcosa. La forza di una donna fiera che si oppone a un mondo che vorrebbe sovvertire le sue più intime convinzioni. 

Due gemelle in America

Con l’incombere della prima guerra mondiale, Anna Rose e Anna Felicitas, due gemelle diciassettenni orfane di entrambi i genitori, vengono affidate ai loro poco solleciti parenti inglesi. Lo zio Arthur, tronfio patriota, è un tutore decisamente riluttante: le ragazze sono tedesche da parte di padre e, chissà, potrebbero agire come spie nemiche… Spedite in America, durante la traversata in transatlantico incontrano Mr Twist, un ingegnere benestante dallo spiccato istinto materno, con cui stringono durevole amicizia. Purtroppo Mr Twist non ha considerato le conseguenze del prendere sotto la sua ala protettiva due giovani e bellissime donne assolutamente sprovviste di tatto e di risorse che continueranno a richiedere il suo aiuto per lungo tempo dopo il loro arrivo a destinazione, a New York. Ne derivano numerose avventure raccontate con l’arguzia tipica dello stile della von Arnim in un romanzo (già pubblicato da Bollati Boringhieri con il titolo “Cristoforo e Colombo”, 2004) che esplora la natura dei sospetti riversati sulle due Anna e su Mr Twist in un paese che si appresta alla guerra.
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