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I fantasmi della psicologia

‘Fuori contesto’. Si chiama così la terra di nessuno delle astrazioni indimostrate in cui vagolano da tempo i fantasmi della psicologia, ossia della disciplina che più di altre dovrebbe invece indagare gli esseri umani nella loro viva, singolare concretezza. A cacciare i fantasmi con intrepido fervore è proprio uno psicologo, tra i maggiori al mondo. Pochi come Jerome Kagan conoscono dall’interno le dinamiche dei progetti di ricerca e sono in grado di additare autorevolmente i preconcetti che ne viziano i risultati. Una miriade di studi empirici iperfinanziati e manuali diagnostici a diffusione universale condividono un identico cono d’ombra, perché si ostinano a ignorare la significatività – per gli stati mentali – dell’appartenenza culturale, della collocazione sociale e delle storie di vita degli individui. Esaminare le emozioni, i sentimenti e i comportamenti fidando soltanto nelle dichiarazioni verbali dei soggetti intervistati, misurare le relative attività cerebrali senza tener conto dei setting specifici, o invocare un’origine monocausale, perlopiù genetica, per le patologie psichiatriche sono procedure avventate, che finiscono con l’oscurare evidenze incontrovertibili e alterare i dati. Il benessere soggettivo descritto da una donna povera del Nicaragua non potrà essere calcolato sull’indice di felicità di un avvocato parigino; gli americani depressi di origine cinese non risponderanno a un questionario sulla depressione, ritenuta stigmatizzante, allo stesso modo delle madri norvegesi; un ragazzo ansioso di San Francisco parlerà della sua condizione secondo parametri inassimilabili a quelli di un monaco buddhista sessantenne, che forse non dispone neppure della parola ‘ansia’ in tibetano. Ecco, ammonisce Kagan, bisogna ridare corpo a tutto ciò che, decontestualizzato, si è ridotto a ectoplasma. Una psicologia riformata dovrebbe aggiornare il motto delfico: ‘Conosci te stesso in ogni contesto’.
(source: Bol.com)

I fantasmi della piazza e altre storie

Fantasmi nelle piazze dei peasi lacustri: raccontano storie del passato, ma commentano anche fatti di attualità. Si spingono addirittura a parlare di calcio e a ricordare scrittori celebri o troppo facilmente dimenticati. Sono fantasmi cordiali, a volte un po’ pettegoli, ma di buona pasta. Il bellanese Andrea Vitali li conosce bene: parla di loro nei suoi romanzi e li ha raccontati per anni in articoli apparsi su “La Provincia” e “L’Eco di Bergamo”. Qui li ritroviamo tutti insieme a cantare in coro la ballata di un grande narratore.

I fantasmi della notte (Fanucci Editore)

La guerra nell’aldilà è stata sventata, il pericolo è scampato, e ora Cat Crawfield vorrebbe soltanto un po’ di tempo da trascorrere con Bones, il suo affascinante marito vampiro. Ma per la Mietitrice Rossa non esiste riposo: il dono che le ha conferito la regina dei ghoul di New Orleans non le risparmia nuove e difficili battaglie, e questa volta si dovrà scontrare con uno spirito di straordinaria malvagità. Con il supporto di Bones, Cat accetta di aiutare un’amica di Fabian, un fantasma di nome Elisabeth, bruciata sul rogo secoli prima da un fanatico religioso: Heinrich Kramer. Al tempo Kramer era un cacciatore di streghe, ma ora è un’ombra spietata e sanguinaria che ogni notte di Halloween assume sembianze umane per torturare donne innocenti prima di bruciarle vive. Cat e Bones sono determinati a salvare Elisabeth e rispedire per sempre Kramer nell’aldilà, ma com’è possibile uccidere qualcuno che è già morto? Sono disposti a rischiare il tutto per tutto, anche se sanno bene che un solo passo falso potrebbe essere loro letale…
I fantasmi della notte è il nuovo romanzo della serie The Night Huntress, un successo editoriale che ha conquistato migliaia di lettori anche in Italia!
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### Sinossi
La guerra nell’aldilà è stata sventata, il pericolo è scampato, e ora Cat Crawfield vorrebbe soltanto un po’ di tempo da trascorrere con Bones, il suo affascinante marito vampiro. Ma per la Mietitrice Rossa non esiste riposo: il dono che le ha conferito la regina dei ghoul di New Orleans non le risparmia nuove e difficili battaglie, e questa volta si dovrà scontrare con uno spirito di straordinaria malvagità. Con il supporto di Bones, Cat accetta di aiutare un’amica di Fabian, un fantasma di nome Elisabeth, bruciata sul rogo secoli prima da un fanatico religioso: Heinrich Kramer. Al tempo Kramer era un cacciatore di streghe, ma ora è un’ombra spietata e sanguinaria che ogni notte di Halloween assume sembianze umane per torturare donne innocenti prima di bruciarle vive. Cat e Bones sono determinati a salvare Elisabeth e rispedire per sempre Kramer nell’aldilà, ma com’è possibile uccidere qualcuno che è già morto? Sono disposti a rischiare il tutto per tutto, anche se sanno bene che un solo passo falso potrebbe essere loro letale…
I fantasmi della notte è il nuovo romanzo della serie The Night Huntress, un successo editoriale che ha conquistato migliaia di lettori anche in Italia!

Fantasmi del passato

‘Il commissario Bordelli, un antieroe disilluso ma assolutamente autentico nelle ragioni del suo esistere. Un uomo che riconosci come vero e che non è facile dimenticare.’
Andrea Camilleri

‘Ci piace, il commissario Bordelli, per quel clima nostalgico da ‘come eravamo’, per un’attenzione, che ci ricorda i libri di Pratolini, all’esistenza e ai ritratti della gente comune… un poliziotto che ha qualcosa di chandleriano.’
Giovanni Pacchiano

‘C’è un nuovo sceriffo in città. Il commissario Bordelli, con la sua sanguigna umanità tutta italiana e tutta toscana, si inserisce oggi nella grande tradizione dei De Vincenzi e dei Duca Lamberti: poliziotti complessi e tormentati che raccontano un’Italia ingenua e cattiva che ancora non sapeva di essere così noir.’
Carlo Lucarelli

‘ …Una tormentata figura di investigatore e un’Italia meno cinica ma non meno cattiva di oggi.’
Il Venerdì di Repubblica – Corrado Augias

‘Solitario, scontroso, abitudinario… il commissario Bordelli ha preso il cuore dei suoi lettori. E sembra non volerlo più lasciare.’
Corriere della Sera

Firenze, dicembre 1967. L’Alluvione è passata da poco più di un anno, lasciando a sua memoria una spessa riga nera sui muri dei palazzi, ma la vita in città ha ripreso a scorrere con i ritmi di sempre. Il commissario Bordelli è appesantito dai rimorsi di una faccenda non lontana nel tempo e dal desiderio struggente di una donna che ha perduto. Il ricordo di sua madre, scomparsa ormai da diversi anni, lo avvolge di dolce malinconia. Nel freddo di dicembre, in una villa sulle colline, un uomo molto ricco e benvoluto da tutti viene ucciso con un fioretto, e l’assassino non lascia nessuna traccia. Alle prese con questo difficile caso, Bordelli cercherà di scovare un minimo indizio che possa metterlo sulla buona strada per inchiodare il colpevole, ma nel frattempo si troverà a vivere situazioni del tutto inaspettate… e a dominare ogni cosa saranno i fantasmi del passato. Con questo romanzo Marco Vichi, con la partecipazione di Leonardo Gori, ci consegna un’altra sorprendente storia ricca di personaggi memorabili.

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Scopri tutti i romanzi e i racconti del** commissario Bordelli:**

**Il commissario Bordelli **
**Una brutta faccenda **
**Il nuovo venuto Morte a Firenze **
**La forza del destino **
**Fantasmi del passato **
**Perché dollari? **
Morto due volte

E la nuova attesissima indagine nata dalla penna di Marco Vichi:

Nel più bel sogno

Disponibile in **preorder **e in vendita dal 16 novembre 2017.

(source: Bol.com)

Fantasmi a Cagliari. Il ritorno delle anime

Esistono luoghi nei quali la storia si sedimenta e insieme ai fatti di cronaca, antichi e recenti, alimenta vicende fantastiche. Cagliari, a giusto titolo, è una città esoterica che pur mantenendo uno stretto contatto con la realtà del quotidiano, coltiva tra i solchi della storia avvenimenti all’apparenza surreali eppure tangibili. I mondi paralleli che s’incontrano sono il filo conduttore dei racconti della città dei fantasmi, con le testimonianze e le cronache dei protagonisti che anche loro malgrado, si sono ritrovati a vivere nei mondi sconosciuti popolati da spiriti e fantasmi. Un viaggio tra i quartieri antichi e moderni, laddove il popolo della notte non trova pace.
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Fantasmagonia

C’è un demone che si aggira fra queste pagine, ed è quello della letteratura. Che sia esso esplicitamente riconoscibile o si nasconda fra le pieghe del quotidiano, è una presenza fantasmatica con cui ciascun personaggio – e dunque ciascuno di noi, nel corpo a corpo incessante che è la lettura – è costretto a fare i conti. Visioni, trasalimenti o semplici incubi: l’incerto confine tra invenzione e realtà, così come quello tra sonno e veglia, viene costantemente ridisegnato dai racconti che compongono Fantasmagonia, tutti in bilico tra il gioco e la divagazione colta, la fiaba macabra e il pastiche. Così accade di ragionare intorno a Il cielo in una stanza e poi di imbattersi in Omero e Borges, ciechi e in carrozzella, che commentano la finale dei mondiali Grecia-Argentina. Oppure di scoprire perché mai Crapa Pelada, dopo aver cucinato i famosi tortelli, non ne abbia dato nemmeno uno ai suoi fratelli…
Michele Mari torna al racconto, e lo fa chiamando a raccolta tutte le ossessioni che hanno segnato il suo percorso di scrittura: l’infanzia, i mostri, le nevrosi numerologiche e la tassonomia di ogni singolo ricordo. Ma sopra di esse, intorno ad esse, aleggia stavolta una nube spettrale che fa precipitare il lettore – e l’autore stesso – in una dimensione dove le ombre sono destinate ad avere la meglio sui corpi che le proiettano. Ma anche questo cammino richiede un apprendistato, come dice il titolo dell’ultimo racconto: una fantasmagonia. Il candidato fantasma può imparare in diciannove tappe l’arte di ‘convertire l’annullamento del mondo nell’annullamento di sé, come insegna l’unica scienza esatta in materia: la letteratura’. Setacciando con furia catalogatrice le latitudini spaziali e temporali più disparate, Michele Mari dà forma a un progetto in cui il destino di ogni creatura coincide con quello del suo creatore. Fino a scoprire che – mettendo insieme Cecco Angiolieri e il Piccolo Principe, Frankenstein e Kafka, Rimbaud e Pinocchio – nessun essere umano potrà mai sfuggire ai propri fantasmi, perché sin dalla nascita li contiene già tutti quanti dentro di sé.
(source: Bol.com)

Il fantasma di Alexander Wolf

Sud della Russia. In un afoso giorno nel pieno della guerra civile, un sedicenne volontario della Guardia bianca si imbatte in un soldato nemico. Sparano entrambi, ma il ragazzo ha la meglio e fugge sul cavallo bianco della sua vittima. Molti anni più tardi, a Parigi, divenuto ormai un giornalista affermato, legge un racconto che narra proprio la vicenda che non ha mai smesso di tormentarlo. Il suo avversario di un tempo non è morto, è uno scrittore e vive a Londra… Un classico della letteratura moderna, un romanzo trascinante e potente, un mistero che avvince il lettore dalla prima all’ultima pagina.
(source: Bol.com)

Il fantasma dai calzini gialli

Dopo un disastroso weekend romantico, il timido pittore ventenne Perry Foster scopre che le cose possono sempre andar peggio quando, di ritorno da San Francisco, trova il cadavere di un uomo nella sua vasca da bagno.
Un cadavere con addosso un giubbotto sportivo alquanto brutto… e dei calzini abbinati.
Perry non ha idea di chi sia il defunto, ma la cosa non gli è di gran conforto.
Come ha fatto un uomo morto mai visto prima a finire nel suo appartamento chiuso a chiave presso l’isolato Alston Estate, nelle selvagge profondità del Vermont? Perry chiederà aiuto all’alto, ombroso e ostile ex Navy SEAL Nick Reno…
Ma Reno è davvero ciò che sembra?
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### Sinossi
Dopo un disastroso weekend romantico, il timido pittore ventenne Perry Foster scopre che le cose possono sempre andar peggio quando, di ritorno da San Francisco, trova il cadavere di un uomo nella sua vasca da bagno.
Un cadavere con addosso un giubbotto sportivo alquanto brutto… e dei calzini abbinati.
Perry non ha idea di chi sia il defunto, ma la cosa non gli è di gran conforto.
Come ha fatto un uomo morto mai visto prima a finire nel suo appartamento chiuso a chiave presso l’isolato Alston Estate, nelle selvagge profondità del Vermont? Perry chiederà aiuto all’alto, ombroso e ostile ex Navy SEAL Nick Reno…
Ma Reno è davvero ciò che sembra?

La fanciulla è morta

Confinato in un letto d’ospedale, Morse si lascia travolgere dal piacere della lettura. Tra le pagine di un volumetto scopre un enigma degno delle sue capacità investigative, un mistero venuto dal passato. Tra flebo e flirt inconcludenti con le affascinanti infermiere, Morse insegue la verità su un caso chiuso da più di un secolo.

(source: Bol.com)

La Famiglia

Pochi mesi dopo la premiazione agli Oscar di ”Rose­mary’s Baby”, la moglie incinta del regista Polanski, l’attrice Sharon Tate, e altre quattro persone vengono barbaramente uccise. Siamo nell’agosto del 1969. La polizia non scopre nessun movente, se non apparentemente le tracce di un rituale satanico. Due giorni dopo, stessa sorte capita a una coppia di facoltosi coniugi di Los Angeles. Il terrore s’impadronisce della California. Nessuna pista – gioco, droga, vendetta – porta a risultati concreti. Solo un caso porta alla verità. Gli assassini sono dei giovani cittadini statunitensi (con una forte componente femminile) che da un paio d’anni conducono una vita errabonda nel Topanga Canyon sotto la guida di Charles Manson. Sempre ai margini della legge, più volte arrestati, questi giovani avevano dato vita a una comune dai costumi liberi, strettamente coesa intorno al suo leader, cui tributavano un’obbedienza e un’adorazione totali. Che cosa abbia potuto trasformare questi giovani hippie in una banda di assassini e quali fossero le cause dell’ascendente di Charles Manson – un personaggio inquietante che di volta in volta si proclamava Satana e Cristo, che aveva avuto un’infanzia terribile ma che era anche un musicista vero tanto da ispirare Dennis Wilson, fondatore dei Beach Boys – è quanto Ed Sanders si propone di spiegare in questo libro. Costato diversi anni di lavoro sul campo, fatto di ricerche, interviste, viaggi, pericolosi appostamenti e travestimenti, nonché la consultazione di migliaia di pagine di documenti giudiziari, questo libro riesce a ricostruire perfettamente il clima di quegli anni e le pulsioni più oscure dell’America. È giustamente considerato il capolavoro assoluto del genere ”True Crime”, fonte di ispirazione per il prossimo film di Quentin Tarantino.

(source: Bol.com)

La famiglia Wang contro il resto del mondo

‘l romanzo di Chang è intelligente, trascinante e più di tutto gioioso, probabilmente perché il suo argomento principale, nonostante tutte le peripezie, i cambiamenti di ambiente e di classe sociale, è l’amore.’
The Guardian

‘Jade Chang è infinitamente intelligente nel suo generoso romanzo d’esordio… Commovente e brillante.’
The New York Times

‘Un esordio così pieno di energia e divertimento da far girare la testa.’
Kirkus Reviews

Charles Wang è emigrato da Taiwan in America tanti anni fa, e si è costruito un impero nell’industria dei cosmetici. Ma ora ha perso tutto: ha rischiato investimenti azzardati, senza sapere che si stava avvicinando una delle più grandi crisi economiche della storia, quella del 2008. Ha perso fabbriche, negozi, case, macchine. Ma Charles Wang ha un piano. Tornerà in Cina, dove non è mai stato, e recupererà le terre della sua famiglia, confiscate al tempo della rivoluzione. Prima, deve solo attraversare gli Stati Uniti per radunare i suoi americanissimi figli, raccogliere lungo la strada i due minori, una studentessa di liceo appassionata di moda e uno studente universitario che sogna di diventare un attore comico, e arrivare a New York dalla figlia maggiore, artista di successo in crisi sia lavorativa sia sentimentale.
L’esordio di Jade Chang è uno scoppiettante romanzo on the road, al tempo stesso una saga familiare e un viaggio alla ricerca delle radici. Non solo della famiglia Wang, ma anche dell’America che i Wang hanno conquistato e contribuito a costruire e che deve a sua volta riscoprire la propria identità nel subbuglio seguito alla crisi economica.

Divertente, dissacrante e allo stesso tempo capace di commuovere, questo libro è un ventata di freschissima aria cinese nell’epica americana.

(source: Bol.com)

La famiglia Wang contro il resto del mondo

Charles Wang è emigrato da Taiwan in America tanti anni fa e si è costruito un impero nell’industria dei cosmetici. Ma poi ha rischiato investimenti azzardati, senza sapere che si stava avvicinando una delle più grandi crisi economiche della storia, quella del 2008, e ha perso tutto: fabbriche, negozi, case, macchine. Ma Wang ha un piano. Andrà in Cina, dove non è mai stato, e recupererà le terre della sua famiglia, confiscate al tempo della rivoluzione. Prima deve però attraversare gli Stati Uniti per radunare i suoi americanissimi figli, raccogliere lungo la strada i due minori, una studentessa di liceo appassionata di moda e uno studente universitario che sogna di diventare un attore comico, e arrivare a New York dalla figlia maggiore, artista di successo in crisi sia lavorativa sia sentimentale. L’esordio di Jade Chang è al tempo stesso uno scoppiettante romanzo on the road, una saga familiare e un viaggio alla ricerca delle radici. Non solo della famiglia Wang, ma anche dell’America che gli Wang hanno conquistato e contribuito a costruire e che deve a sua volta riscoprire la propria identità nel subbuglio seguito alla crisi economica. Divertente, dissacrante e capace di commuovere, questo libro è un ventata di freschissima aria cinese nell’epica americana.
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La Famiglia Tortilla

Barcellona è il paradiso dell’onnivoro, un inno alla gioia della buona tavola. Una famiglia di buon appetito è pronta a condurvi in una scorribanda gastronomica tra La Rambla e la Boqueria. Lasciatevi guidare. La parola d’ordine è: provare tutto. E godersela, sempre. Mettiamolo subito in chiaro: io, i mercati, li detesto. In modo gerarchico, ma li detesto. Quando ero piccolo, a volte i miei mi portavano al mercato ortofrutticolo; il che significava che il piccolo Malvaldi veniva scortato in un magazzino buio, parcheggiato in un canto pieno di pallets (allora si chiamavano ancora pancali) e dimenticato lì mentre i miei caricavano la macchina di cassette di spinaci, broccoli e patate in quantità sufficiente per un assedio. Non paghi di ciò, invariabilmente nel corso del tragitto mio padre o mia madre trovavano modo di notare qualche camioncino lungo la strada che vendeva mozzarella fresca (nel senso che tre settimane prima era fresca) o scamorza affumicata (dal sapore, presumo utilizzassero i copertoni), e arricchivano ulteriormente il carico di roba ingiovibile. Dopodiché si tornava a casa, giusto in tempo per scoprire che la puntata di Goldrake era appena finita. Io, i mercati, li detesto. Tranne uno. Marco Malvaldi
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### Recensione
Barcellona è il paradiso dell’onnivoro, un inno alla gioia della buona tavola. Una famiglia di buon appetito è pronta a condurvi in una scorribanda gastronomica tra La Rambla e la Boqueria. Lasciatevi guidare. La parola d’ordine è: provare tutto. E godersela, sempre.
### Sinossi
Barcellona è il paradiso dell’onnivoro, un inno alla gioia della buona tavola. Una famiglia di buon appetito è pronta a condurvi in una scorribanda gastronomica tra La Rambla e la Boqueria. Lasciatevi guidare. La parola d’ordine è: provare tutto. E godersela, sempre. Mettiamolo subito in chiaro: io, i mercati, li detesto. In modo gerarchico, ma li detesto. Quando ero piccolo, a volte i miei mi portavano al mercato ortofrutticolo; il che significava che il piccolo Malvaldi veniva scortato in un magazzino buio, parcheggiato in un canto pieno di pallets (allora si chiamavano ancora pancali) e dimenticato lì mentre i miei caricavano la macchina di cassette di spinaci, broccoli e patate in quantità sufficiente per un assedio. Non paghi di ciò, invariabilmente nel corso del tragitto mio padre o mia madre trovavano modo di notare qualche camioncino lungo la strada che vendeva mozzarella fresca (nel senso che tre settimane prima era fresca) o scamorza affumicata (dal sapore, presumo utilizzassero i copertoni), e arricchivano ulteriormente il carico di roba ingiovibile. Dopodiché si tornava a casa, giusto in tempo per scoprire che la puntata di Goldrake era appena finita. Io, i mercati, li detesto. Tranne uno. Marco Malvaldi

Una famiglia quasi perfetta (eNewton Narrativa)

Ai primi posti delle classifiche di tutto il mondo
Un grande thriller
Jenny è un medico, sposata con un famoso neurochirurgo e madre di tre adolescenti. Ma quando la figlia quindicenne, Naomi, non fa ritorno a casa dopo scuola, la vita perfetta che Jenny credeva di essersi costruita va in pezzi. Le autorità lanciano l’allarme e parte una campagna nazionale per cercare la ragazza, ma senza successo: Naomi è scomparsa nel nulla e la famiglia è distrutta. I mesi passano e le ipotesi peggiori – rapimento, omicidio – diventano sempre più plausibili, ma in mancanza di indizi significativi l’attenzione sul caso si affievolisce. Jenny però non si arrende. A un anno dalla sparizione della figlia, sta ancora cercando la verità, anche se ogni rivelazione, ogni tassello sembra allontanarla dalle certezze che aveva. Presto capisce che le persone di cui si fidava nascondono terribili segreti, Naomi per prima. Seguendo le flebili tracce che la ragazza ha lasciato dietro di sé, Jenny si accorgerà che sua figlia è molto diversa dalla ragazza che pensava di aver cresciuto…
Una famiglia quasi perfetta, grande successo internazionale, è un thriller ad alta tensione da cui sarà difficile staccarsi.
Ai primi posti delle classifiche di tutto il mondo
Tradotto in 14 lingue
Bestseller del Sunday Times
«Jane Shemilt sa come tenere alta la suspense e la sua prosa eloquente dipinge alla perfezione il tormento di una madre e la sua dolorosa ricerca della verità.»
Booklist
«Jenny è un personaggio forte e credibile, il suo viaggio in cerca della verità è indimenticabile.»
Publishers Weekly
«Da brivido.»
Sunday Express
«Teso, un pugno allo stomaco.»
Sunday Mirror
«Coinvolge totalmente. È una spirale di sospetti e suspense che porta a un finale devastante.»
Mail On Sunday
«Tiene incollati fino all’ultima pagina!»
My Weekly
Un thriller straordinario di cui tutti parlano
**Jane Shemilt**
medico, ha conseguito una laurea in Scrittura creativa alla Bristol University e una specializzazione nella stessa materia all’università di Bath. Il suo romanzo d’esordio, Una famiglia quasi perfetta, è stato in lizza per il Janklow and Nesbit Award e il Lucy Cavendish Fiction Prize. Vive con il marito, professore di neurochirurgia, e i loro cinque figli a Bristol.
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### Sinossi
Ai primi posti delle classifiche di tutto il mondo
Un grande thriller
Jenny è un medico, sposata con un famoso neurochirurgo e madre di tre adolescenti. Ma quando la figlia quindicenne, Naomi, non fa ritorno a casa dopo scuola, la vita perfetta che Jenny credeva di essersi costruita va in pezzi. Le autorità lanciano l’allarme e parte una campagna nazionale per cercare la ragazza, ma senza successo: Naomi è scomparsa nel nulla e la famiglia è distrutta. I mesi passano e le ipotesi peggiori – rapimento, omicidio – diventano sempre più plausibili, ma in mancanza di indizi significativi l’attenzione sul caso si affievolisce. Jenny però non si arrende. A un anno dalla sparizione della figlia, sta ancora cercando la verità, anche se ogni rivelazione, ogni tassello sembra allontanarla dalle certezze che aveva. Presto capisce che le persone di cui si fidava nascondono terribili segreti, Naomi per prima. Seguendo le flebili tracce che la ragazza ha lasciato dietro di sé, Jenny si accorgerà che sua figlia è molto diversa dalla ragazza che pensava di aver cresciuto…
Una famiglia quasi perfetta, grande successo internazionale, è un thriller ad alta tensione da cui sarà difficile staccarsi.
Ai primi posti delle classifiche di tutto il mondo
Tradotto in 14 lingue
Bestseller del Sunday Times
«Jane Shemilt sa come tenere alta la suspense e la sua prosa eloquente dipinge alla perfezione il tormento di una madre e la sua dolorosa ricerca della verità.»
Booklist
«Jenny è un personaggio forte e credibile, il suo viaggio in cerca della verità è indimenticabile.»
Publishers Weekly
«Da brivido.»
Sunday Express
«Teso, un pugno allo stomaco.»
Sunday Mirror
«Coinvolge totalmente. È una spirale di sospetti e suspense che porta a un finale devastante.»
Mail On Sunday
«Tiene incollati fino all’ultima pagina!»
My Weekly
Un thriller straordinario di cui tutti parlano
**Jane Shemilt**
medico, ha conseguito una laurea in Scrittura creativa alla Bristol University e una specializzazione nella stessa materia all’università di Bath. Il suo romanzo d’esordio, Una famiglia quasi perfetta, è stato in lizza per il Janklow and Nesbit Award e il Lucy Cavendish Fiction Prize. Vive con il marito, professore di neurochirurgia, e i loro cinque figli a Bristol.

Una famiglia quasi felice

‘Nessuno è così bravo a scrivere storie familiari come Amanda Prowse.’ Daily Mail Kathryn Brooker è la moglie del preside. Mentre suo marito Mark passa le giornate cercando di arginare l’esuberanza di frotte di adolescenti indisciplinati nelle grandi sale dell’edificio scolastico dove lavora, Kathryn prepara focaccine per la partita di cricket del figlio nel cottage all’interno del cortile della scuola. La sera, quando torna a casa, Mark si complimenta con lei e la bacia, mentre i figli li prendono in giro per quelle melense dimostrazioni di affetto. Kathryn Brooker sembra davvero rispondere all’immagine di moglie e madre soddisfatta. Se qualcuno riuscisse a sbirciare attraverso la finestra della loro casa ordinata, vedrebbe quattro figure sedute comodamente intorno al tavolo della cucina a chiacchierare: l’immagine di una famiglia felice, un’oasi di amore e serenità. Quel qualcuno di certo proverebbe invidia per Kathryn e per la sua vita perfetta. Ma si sbaglierebbe di grosso. Kathryn è intrappolata in un incubo. Ed è arrivata a un punto di non ritorno, tanto da essere pronta a compiere un passo che solo una donna veramente disperata sarebbe in grado di fare… Un’autrice da 1 milione di copie Numero 1 in Inghilterra ‘La storia di questa donna che lotta per ricostruire la sua vita andata in frantumi è appassionante, straziante e superbamente raccontata.’ Closer ‘Nessuno è così bravo a scrivere storie familiari come Amanda Prowse.’ Daily Mail ‘Un grande romanzo con un personaggio femminile straordinario. Una delle cose migliori che mi sia capitato di leggere da tempo.’ Amanda Prowse È autrice di numerosi bestseller. Vive a Bristol con il marito e i figli e si dedica alla scrittura a tempo pieno. La Newton Compton l’ha fatta conoscere al pubblico italiano con La figlia perfetta, mentre Una famiglia quasi felice è il suo maggiore successo di vendite e critica.
(source: Bol.com)

Una famiglia per caso

«Ciao, io mi chiamo Jill e lui è Liam, il mio fratellino.
La nostra mamma non sta bene e papà sta lavorando, lui è un super eroe.
Abitiamo a casa nostra con zio Derek e la sua fidanzata, Stacy.
Zio Derek è un musicista e zia Stacy è… Come dice zio? Confusiva, complessiva… Non mi ricordo, però è fissata con la pulizia.
Si stanno prendendo cura di noi ma non sempre le cose filano lisce, io ci provo a farmi ascoltare, a non farli litigare. Quando si chiudono in camera non riesco proprio a immaginare cosa possano combinare.
Io so molte cose, sono una bambina sveglia, per esempio io so come nascono i bambini. Voi lo sapete?
E poi so che questa storia vi piacerà, perché è divertente, romantica, profonda.
Liam vuoi aggiungere qualcosa?»
«Geato!»
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### Sinossi
«Ciao, io mi chiamo Jill e lui è Liam, il mio fratellino.
La nostra mamma non sta bene e papà sta lavorando, lui è un super eroe.
Abitiamo a casa nostra con zio Derek e la sua fidanzata, Stacy.
Zio Derek è un musicista e zia Stacy è… Come dice zio? Confusiva, complessiva… Non mi ricordo, però è fissata con la pulizia.
Si stanno prendendo cura di noi ma non sempre le cose filano lisce, io ci provo a farmi ascoltare, a non farli litigare. Quando si chiudono in camera non riesco proprio a immaginare cosa possano combinare.
Io so molte cose, sono una bambina sveglia, per esempio io so come nascono i bambini. Voi lo sapete?
E poi so che questa storia vi piacerà, perché è divertente, romantica, profonda.
Liam vuoi aggiungere qualcosa?»
«Geato!»