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Il fiume degli Dei

IL FIUME DEGLI DEI è il Gange, “che scorre dall’Himalaya al golfo del Bengala attraverso le pianure dell’India settentrionale. Dopo anni di siccità, nell’agosto 2047 la diga costruita illegalmente a Kunda Khadar è diventata il casus belli del conflitto tra l’India e uno degli stati confinanti. Nel frattempo, su un asteroide catturato dal campo gravitazionale terrestre viene trovato il messaggio inciso da un’intelligenza artificiale: e benché si tratti di un reperto più antico del sistema solare, contiene le immagini digitali delle tre persone che potranno decodificarlo, oggi… Un romanzo di fantascienza con profonde radici nella società del futuro, una sorta di Tutti a Zanzibar dell’era informatica”.
Christopher Priest, “The Guardian”
Copertina di Franco Brambilla

La figlia del Leone

Decisa a vendicare la morte del padre, Esme Brentmor non esita a vestire panni maschili.
Dopo aver dilapidato al gioco la fortuna di famiglia, Varian St. George vive alla giornata.
Due strade destinate a incontrarsi.
Mentre Esme cerca di resistere all’affascinante ribaldo per compiere la propria vendetta, Varian, colpito dal coraggio della ragazza, cerca di fermarla.
Riusciranno a voltare le spalle al passato e a vivere appieno la passione che li divora?

Evermore

Da quando tutta la sua famiglia è stata spazzata via da un terribile incidente, Ever riesce a vedere l’aura delle persone, ma anche a sentirne i pensieri, e conoscere la storia della vita di chi sfiora. Il peso di questo dono è tale che decide di evitare per sempre qualsiasi contatto con gli altri esseri umani, ma il suo strano e inspiegabile comportamento fa sì che nella sua nuova scuola tutti la indichino come una specie di mostro; ma tutto cambia di colpo il giorno in cui conosce Damen Auguste, un ragazzo bellissimo, dal fascino esotico e ricco. Ma, soprattutto, è l’unica persona in grado di ridurre al silenzio le voci e l’energia che vorticano nella mente di Ever, con un tocco magico talmente intenso da sembrare in grado di arrivare direttamente alla sua anima. E mentre Ever si immerge sempre più in questo seducente mondo fatto di magia e misteri, nuove domande la assillano: chi è, o cosa è veramente Damen? L’unica certezza è che si sta perdutamente innamorando di lui…

L’Enigma Di Dylan

Dylan ha finalmente trovato il suo equilibrio, al fianco di Joel.
La loro vita trascorre su binari tranquilli fino a quando dalla Francia giunge una vecchia conoscenza di Joel, lo Sciacallo: un uomo senza scrupoli, desideroso di vendetta e disposto a tutto per ottenere ciò che vuole.
Riusciranno Dylan e Joel a cavarsela, riuscirà il loro amore a sopravvivere?
Scopritelo nel secondo racconto della serie “Un gioco rischioso”, scritto dal collettivo di autrici noto come Mary Fisher.

Elogio del politeismo: Quello che possiamo imparare oggi dalle religioni antiche

“Se si parte dal principio che gli dèi sono molti viene meno il motivo per affermare che quelli degli altri sono falsi dèi o demoni… All’interno delle nostre società, l’adozione di alcuni quadri mentali propri del politeismo ridurrebbe senz’altro il tasso di conflittualità fra le diverse religioni monoteistiche e le loro interne suddivisioni”
Duemila anni di monoteismo ci hanno abituato a ritenere che Dio non possa essere se non unico, esclusivo, vero. Al contrario, il politeismo antico prevedeva la possibilità di far corrispondere fra loro dèi e dèe appartenenti a culture diverse (la greca Artemis alla romana Diana, l’egizia Isis alla greca Athena), ovvero di accogliere nel proprio pantheon divinità straniere. Questa disposizione all’apertura ha fatto sì che il mondo antico non abbia conosciuto quella violenza a carattere religioso che invece ha insanguinato, e spesso ancora insanguina, le culture monoteiste. È possibile attingere oggi alle risorse del politeismo per rendere più agevoli e sereni i rapporti fra le varie religioni? **
### Sinossi
“Se si parte dal principio che gli dèi sono molti viene meno il motivo per affermare che quelli degli altri sono falsi dèi o demoni… All’interno delle nostre società, l’adozione di alcuni quadri mentali propri del politeismo ridurrebbe senz’altro il tasso di conflittualità fra le diverse religioni monoteistiche e le loro interne suddivisioni”
Duemila anni di monoteismo ci hanno abituato a ritenere che Dio non possa essere se non unico, esclusivo, vero. Al contrario, il politeismo antico prevedeva la possibilità di far corrispondere fra loro dèi e dèe appartenenti a culture diverse (la greca Artemis alla romana Diana, l’egizia Isis alla greca Athena), ovvero di accogliere nel proprio pantheon divinità straniere. Questa disposizione all’apertura ha fatto sì che il mondo antico non abbia conosciuto quella violenza a carattere religioso che invece ha insanguinato, e spesso ancora insanguina, le culture monoteiste. È possibile attingere oggi alle risorse del politeismo per rendere più agevoli e sereni i rapporti fra le varie religioni?

È tempo di ricominciare

È il 1949. La guerra è finita. I nazisti sono stati sconfitti. Come molte altre città, Amburgo è ridotta a un cumulo di macerie e in parecchi si ritrovano senza un tetto sulla testa. Fra questi, Henny, che ha finalmente accettato di sposare Theo e continua a cercare la cara Käthe, che risulta ancora dispersa nonostante l’amica sia sicura di avere incrociato il suo sguardo, la sera di San Silvestro, su quel tram… Nel frattempo, mentre Lina e la sua compagna Louise aprono una libreria in città, Ida si sente delusa dal modesto ménage coniugale con il cinese Tian, pur avendo mandato all’aria il suo precedente matrimonio per stare con lui, e ricorda con nostalgia la sua giovinezza di rampolla di una famiglia altolocata. Sono in molti ad aver perso qualcuno di caro, e sono in molti ad attendere il ritorno di qualcuno, giorno dopo giorno, alla finestra. Ma per i sopravvissuti tornare a casa non è facile, si ha paura di cosa si potrebbe trovare, o non trovare più.Gli anni passano, i figli delle protagoniste crescono e anche loro hanno delle storie da raccontare. Sullo sfondo, la ripresa dell’economia tedesca e le rivoluzioni sociali che hanno scandito gli anni Cinquanta e Sessanta: lo sbarco sulla Luna, la costruzione del Muro di Berlino, il riarmo e la paura del nucleare, l’arrivo della pillola anticoncezionale, l’irruzione della televisione nella vita quotidiana delle famiglie, l’inizio dei movimenti studenteschi e la musica dei Beatles. Dopo Figlie di una nuova era, il secondo, attesissimo capitolo di questa fortunata e appassionante trilogia che racconta la vita di quattro amiche nella Germania del Novecento. «La saga della Korn sa immergerci nella Germania del secolo scorso coi suoi traumi oscuri e le sue zone rimosse…». Leonetta Bentivoglio, «Robinson – la Repubblica» «La scrittura di Carmen Korn è fluida, leggera, ma anche attenta a quei particolari che riescono con efficacia a trasmettere il giusto livello di commozione». Luigi Forte, «TTL – La Stampa» «Queste quattro donne, diverse tra loro, tessono una trama di grandi sentimenti e forti emozioni che va a incastrarsi perfettamente nel quadro storico e politico degli anni più intensi del Novecento». Giulia Ciarapica, «Il Messaggero»

Uno di noi

***Da questo libro il film Netflix “22 luglio”.*** Il 22 luglio 2011, Anders Breivik uccide settantasette persone. Vestito da poliziotto, irrompe tra i giovani che partecipano al meeting annuale dei laburisti norvegesi sull’isola di Utoya, a circa trenta chilometri da Oslo. L’uomo è in divisa, e forse per questo all’inizio nessuno bada al fatto che tra le mani ha una mitraglietta. All’improvviso la impugna e apre il fuoco. Poi usa un fucile da caccia, un’arma automatica e una pistola, mentre attorno a lui i ragazzi cercano inutilmente una via d’uscita. Dopo l’attentato e durante il processo che ne è seguito tutto il mondo ha iniziato a porsi delle domande. Come è potuto accadere? Perché è accaduto? E chi è Anders Breivik?Åsne Seierstad si è trovata in una posizione unica per interrogarsi sulla vicenda: corrispondente di guerra pluripremiata, si è occupata per anni di persone coinvolte in conflitti violenti. Qui, per la prima volta, si interroga su ciò che è avvenuto a casa sua, nel suo Paese, basandosi su un corpus enorme di deposizioni, interviste ad amici e familiari, registri comunali, testimonianze, generando una ricostruzione così precisa che per il New York Times «dovrebbe essere fatta studiare nelle scuole di giornalismo». Descrive un personaggio irripetibile e le sue turbe ma anche il contesto da cui proviene, la famiglia in cui è cresciuto, il sentiero scosceso che lo ha portato a macchiarsi di un delitto che non si può spiegare; ma descrive anche i giovani affascinanti e radiosi che quel giorno hanno perso la vita: come Bano Rashid, figlia di immigrati curdi arrivati a Oslo nel 1999 per sfuggire alle persecuzioni del regime di Saddam Hussein. A mano a mano che seguiamo il percorso dell’inevitabile collisione, ci appare chiaro che cosa è andato perduto in quell’unico giorno. Uno di noi è la storia di un massacro, ma anche una riflessione sul male. È una storia che parla di comunanza contrapposta a isolamento, di speranza contro rifiuto, di tolleranza verso fanatismo. Di amore contro odio.

Dhammapada – La via Del Buddha

Il Dhammapada, detto anche percorso del Dharma, è un testo del Canone buddhista che si trova anche in quello cinese e tibetano. E’ formato da 423 versetti raccolti in 26 capitoli. Si dice che sia stato realmente pronunciato da Gautama Buddha. Il Dhammapada – ossia “La Giusta Via”, non può essere considerato un libro solo religioso. La parola “dio”, non è mai presente, tuttavia non si tratta nemmeno di un testo “filosofico” o agnostico. Possiamo catalogarlo piuttosto come un saggio di cura e guarigione, per il suo messaggio finalizzato alla redenzione e all’armonia del corpo e dell’anima degli esseri viventi proprio nel loro viaggio terreno, durante la loro vita che così si carica di valore e unicità. La “Giusta Via” non esplora e non tenta di spiegare dogmi, piuttosto suggerisce uno stile di vita. Le parole che Siddharta usa, sono leggere, rispettose, sincere, benevole, equilibrate, perfettamente consone alle leggi del taoismo che dicono: “Se parli del tao, non è il vero tao”; nella nostra cultura possono essere lette in questo modo: “Se parli di dio, non è il vero dio”. Dhammapada – La via del Buddha è disponibile anche in versione audioBook.

Il demone di mezzanotte

Philip Strayhorn muore suicida ancora prima dell’inizio del libro. Era un regista di film dell’orrore, creatore di un personaggio di grande successo: l’orrido Midnight. Gli sopravvive un gruppo di amici che cominciano a ricostruire le tappe di una storia dolorosa che li coinvolgerà tutti: i fantasmi del passato e quelli del presente sono rievocati in atmosfere allucinatorie nella tradizione della narrativa fantastica.

Democristiani immaginari. Tutto quello che c’è da sapere sulla Balena

Il testo è il racconto della Balena bianca, scritto con rigore storico e leggerezza. Tutto quello che si dovrebbe sapere sulla Dc dalla A alla Z, da “A Frà che te serve?” a “Zac”, passando per Alberto Sordi, gli scandali, la Chiesa e gli americani, Bartali e Cossiga, le autostrade e la Rai. Con capitoli poco affrontati e molto divertenti: i democristiani e il cibo, i democristiani e le vacanze, i democristiani e il sesso. E con retroscena poco conosciuti: i bigliettini di raccomandazione di don Luigi Sturzo, quando Umberto Eco era democristiano e tifava Fanfani, quando Berlusconi copiò il nome di Forza Italia a spese della Dc, l’esordio in politica di Casini e Follini. **

Il debito: Le avventure di Cal Donovan

Ritorna l’autore dei bestsellerLa Biblioteca dei Morti e Il segno della croceNell’Archivio Segreto Vaticano, sepolto dalla povere del tempo,è custodito un documento sconcertante.Per il papa è la pietra su cui costruire una nuova Chiesa,per altri una scoperta da celare agli occhi del mondo.Per sempre.In Vaticano è in corso una guerra silenziosa.E nessuno è al sicuro…Forse non è il paradiso, ma per Cal Donovan, docente di Storia della religione, è come se lo fosse. Per ringraziarlo del suo ruolo cruciale nel caso del sacerdote con le stigmate, papa Celestino VI ha infatti concesso a Cal un privilegio straordinario: l’accesso illimitato alla Biblioteca Vaticana e all’Archivio Segreto Vaticano; chilometri di scaffali su cui sono conservati centinaia di migliaia tra manoscritti, documenti antichi e reperti inestimabili. E Cal ne approfitta subito per le sue ricerche su un oscuro cardinale italiano vissuto a metà dell’Ottocento, durante i moti rivoluzionari che avevano sconvolto lo Stato Pontificio. Ed è così che s’imbatte in una lettera privata del segretario di Stato dell’epoca, in cui si fa riferimento a un banchiere e alla necessità di trasferirlo in gran segreto fuori Roma. Nel corso degli anni, Cal ha imparato a fidarsi del proprio istinto e quella strana vicenda lo attira come una calamita. Non può tuttavia immaginare che, dalle pagine ingiallite, emergerà un fatto sconcertante: un ingente debito – mai restituito – contratto in segreto dalla Chiesa con una banca gestita da una famiglia ebrea. Né può prevedere la sorprendente richiesta di Celestino: trovare le prove che quel debito è ancora valido. Ma quali sono le reali intenzioni del papa? Cal non è l’unico a porsi quella domanda. Per alcuni membri della Curia è in gioco la sopravvivenza stessa della Chiesa, e sono pronti a usare qualsiasi mezzo pur di fermare le ricerche di Cal e ostacolare i progetti del papa…

Da qui all’infinito

Questo agile volumetto è un vero e proprio inno alla scienza, e i quattro “pezzi facili” che lo compongono ne sono i movimenti. Il piglio divulgativo e accattivante delle Reith Lectures tenute su BBC Radio da Martin Rees trova in Da qui all’infinito la propria ideale declinazione: una riflessione appassionata della scienza, che ne afferma la fondamentale importanza per la società di oggi e di domani, insieme alla necessità di renderne i concetti chiari e accessibili a un pubblico il più vasto possibile. Rees affronta le problematiche e le sfide più calde della scienza contemporanea, ed esplora le frontiere del sapere in costante spostamento, frontiere che potremmo anche non raggiungere mai del tutto. E ci regala una lezione esemplare, che coniuga l’impegno dello scienziato e la passione del cittadino: nel nostro presente e nel futuro di un mondo sempre più interconnesso e complesso, la conoscenza scientifica dovrà essere collettiva, pubblica e globale.

Il condottiero

La guerra per la successione al trono di Scozia è iniziata: la morte improvvisa di Alessandro III ha lasciato un pericoloso vuoto di potere, scatenando le ambizioni dei nobili locali. Ma nessuno di loro sospetta di essere, in realtà, una semplice pedina nello scacchiere costruito con pazienza e abilità da Edoardo d’Inghilterra. È stato lui a organizzare l’«incidente» che ha ucciso il re, e ora è lui ad alimentare le lotte intestine e il caos, in attesa del momento giusto per uscire allo scoperto e diventare il salvatore del popolo scozzese, proponendo come legittima erede al trono Margherita, principessa di Norvegia nonché promessa sposa del suo primogenito…
Tuttavia Edoardo è destinato a scoprire quanto sia difficile sottomettere il cuore degli uomini. Il seme del dubbio si è infatti insinuato nell’animo di Robert Bruce, rampollo di una delle famiglie più influenti del regno e da sempre alleata con la corona inglese. Dopo aver ricevuto l’incarico di sventare una congiura ai danni di Edoardo, il giovane si è reso conto che gli uomini da arrestare non sono traditori, bensì patrioti pronti a sacrificare la vita per difendere l’indipendenza della Scozia. E presto anche Robert dovrà fare una scelta: coronare i suoi sogni di gloria, consegnando così il proprio Paese all’invasore straniero, o rinunciare a tutti i privilegi nobiliari, radunare un esercito di ribelli e combattere. Combattere per la libertà.

La Comunista. Due Storie Napoletane

Due racconti esemplari in cui l’autore, fedele ai suoi temi più cari, con sguardo acuto e fermo scruta il nostro presente e lo fotografa, lo mette a nudo sulla pagina in uno stile terso e pulito, “perfetto”. Napoli e la sua gente, il presente e il passato di una città e di un’intera nazione affamate di speranza e di futuro. Ermanno Rea torna con “La comunista” sui suoi passi, torna a Mistero napoletano, ma il personaggio che ci presenta non è più, come in quel vecchio romanzo, una donna in carne e ossa, bensì il suo fantasma, una creatura evanescente anche se, a momenti, terribilmente reale, capace di parlare, sorridere, piangere, come quando era viva e colmava ogni possibile vuoto con la sua incontenibile esuberanza. Anche adesso, benché fantasma, Francesca riempie di sé la scena del racconto, svelando pian piano la ragione del suo “ritorno” a Napoli. Anche “L’occhio del Vesuvio” è una storia che ha, a sua volta, i colori e lo spessore dell’allucinazione. La trama è lineare, benché sovrastata dalla presenza minacciosa del Vesuvio, trasformato esso stesso in attore, personaggio neppure troppo secondario della vicenda. Distruggerà Napoli? La domanda è ripetutamente evocata, soprattutto dal co-protagonista del racconto, il grecista Lucio Ammenda, insaziabile e disordinato collezionista di libri, parte dei quali dedicati proprio al “formidabil-monte” e ai suoi misteri.

Come un ladro in pieno giorno: Il potere all’epoca della postumanità

Lo stato del mondo secondo Žižek. Un libro fondamentale per comprendere l’attualità.È vero, negli ultimi anni il nostro mondo è cambiato in modo rapidissimo, e lo sviluppo tecno-scientifico ci ha fatto approdare in un’epoca che Slavoj Žižek, in questo suo nuovo libro, non esita a definire di postumanità. Ma la forza che soggiace a questo cambiamento è sempre la stessa, solo meno visibile e al contempo più pervasiva che mai: il capitalismo, il quale, ancora una volta, come preconizzato da Marx dimostra appieno la sua capacità di dissolvere nell’aria tutto ciò che è solido. Zizek prende in analisi tutti i nodi e le sfide del presente: l’automazione del lavoro, l’impasse costituita dal populismo da un lato e dalla sinistra moderata dall’altro, il nesso tra «progresso» tecnologico e controllo digitale, quello tra (auto)vittimizzazione e presa di parola, la minaccia ecologica nell’epoca dell’Antropocene, la virtualizzazione del denaro, la falsa libertà della Rete, le ipocrisie del politically correct, il crescente consumo di oppiacei (e il conseguente aumento su scala globale delle dipendenze): tratteggiando così un lucidissimo affresco dell’epoca postumana, colto, ironico e informatissimo.Ma può ancora avvenire un cambiamento radicale? In che direzione e con quali mezzi lavorare per favorirne l’avvento? Se aprissimo gli occhi, ci accorgeremmo che il capitalismo, lungi dall’essere in una fase trionfante, si sta in realtà trasformando in qualcos’altro. Non sappiamo ancora in cosa: ma sta a noi individuare le avvisaglie dei tempi nuovi, amplificarle, farle durare.

I Colori Dei Nostri Ricordi

Qual è il primo colore che ricordiamo? C’è un’immagine della nostra infanzia che ci è rimasta impressa per quella particolare sfumatura? Comincia rispondendo in prima persona a questa domanda il libro più personale e intimo di Michel Pastoureau, il maggiore esperto al mondo di storia dei colori. E continua ripercorrendo le tappe cromatiche fondamentali della sua vita – la prima bicicletta, un’odiata giacca di un brutto blu, la divisa della squadra di calcio del liceo, gli «scandalosi» pantaloni rossi di due compagne di scuola. La sua narrazione, come sempre erudita e arguta, ricca di curiosità e di aneddoti supportati da anni di scrupolose e documentatissime ricerche storiche, bella da leggere come una raccolta di godibilissimi racconti, si apre gradualmente dalla dimensione individuale a quella collettiva, trasformandosi nel diario cromatico dei nostri ultimi cinquant’anni, tra moda e sport, arte e costume, linguaggio e letteratura, filosofia e scienza. E la scoperta più bella tra tutte quelle a cui ci guida questo straordinario e – come emerge da queste pagine – spiritosissimo studioso, è che i colori sono l’ennesima conferma di quanto la nostra vita sia fatta sì di realtà concrete, misurabili, oggettive, evidenti, per così dire «o bianche o nere»; ciò che la rende davvero memorabile, però, sono le sfumature personali: quelle inafferrabili, indescrivibili e forse mai esistite che tingono i ricordi, le emozioni, i sogni.