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Sedotta da un angelo

Gli Angeli delle Tenebre: impavidi guerrieri che lottano contro il male, rischiando di perdere l’immortalità e di essere cacciati per sempre dal Regno dei Cieli.
Un angelo che non ha mai conosciuto una donna. Un’umana vittima dei demoni.
Zacharel, uno dei guerrieri alati più temuti del Regno dei Cieli, ha ricevuto l’ingrato compito di guidare un esercito di angeli ribelli contro le creature degli Inferi, pena la caduta in disgrazia agli occhi di Dio. Una missione che ha accettato di buon grado, perché l’unico desiderio che alberga nel suo cuore inaridito è sconfiggere il Nemico. Finché non incontra Annabelle, ingiustamente rinchiusa in un manicomio criminale e perseguitata dai demoni. Le sofferenze e le ingiustizie subite da quella fragile ma indomita creatura fanno breccia nell’anima indurita dell’angelo che, per la prima volta dopo secoli, avverte un lieve tepore diffondersi nel petto. Riuscirà una semplice mortale a ridestare in lui ciò che nessuno è mai riuscito a fargli provare prima?
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### Sinossi
Gli Angeli delle Tenebre: impavidi guerrieri che lottano contro il male, rischiando di perdere l’immortalità e di essere cacciati per sempre dal Regno dei Cieli.
Un angelo che non ha mai conosciuto una donna. Un’umana vittima dei demoni.
Zacharel, uno dei guerrieri alati più temuti del Regno dei Cieli, ha ricevuto l’ingrato compito di guidare un esercito di angeli ribelli contro le creature degli Inferi, pena la caduta in disgrazia agli occhi di Dio. Una missione che ha accettato di buon grado, perché l’unico desiderio che alberga nel suo cuore inaridito è sconfiggere il Nemico. Finché non incontra Annabelle, ingiustamente rinchiusa in un manicomio criminale e perseguitata dai demoni. Le sofferenze e le ingiustizie subite da quella fragile ma indomita creatura fanno breccia nell’anima indurita dell’angelo che, per la prima volta dopo secoli, avverte un lieve tepore diffondersi nel petto. Riuscirà una semplice mortale a ridestare in lui ciò che nessuno è mai riuscito a fargli provare prima?

Il secondo viaggio

Nel mondo del prossimo futuro immaginato da Silverberg in questo romanzo, i criminali incalliti non vengono più condannati alla prigione ma mandati in particolari Centri di Riabilitazione, dove subiscono un trattamento di droghe che cancella come una spugna la loro personalità, lasciando un corpo con una mente vuota come quella di uno “zombie”. Su questa mente pulita come una lavagna, i terapisti del Centro di Riabilitazione costruiscono, con un paziente lavoro di anni, una nuova identità: una persona “fittizia”, dotata di un passato inventato ma dalle caratteristiche morali più salde di quelle della vecchia personalità.
Paul Macy è una di queste persone “ricostruite”: il suo corpo apparteneva prima a Nat Hamlin, il più grande psico-scultore del mondo, un uomo di indubbio talento ma totalmente schiavo dei suoi istinti sessuali, al punto di diventare un inveterato stupratore nei sobborghi di New York.
Per i “ricostruiti” l’inserimento nella società non è facile, ma per Paul Macy le difficoltà si presentano fin dall’inizio quasi insormontabili: l’imbarazzo dato dalla notorietà di cui godeva la vecchia identità del suo corpo, il brusco incontro con Lissa, una ragazza telepatica con cui Hamlin aveva avuto una tempestosa relazione e soprattutto una serie di incubi ricorrenti in cui compare sempre la figura di Hamlin metteranno a dura prova la stabilità di Macy. E presto quello che appariva solo un incubo si trasformerà in realtà: la personalità di Hamlin non è stata affatto annullata ed ora torna all’attacco della mente di Macy con demoniaca violenza e con la precisa volontà di riprendersi il suo corpo.

Il secondo libro delle metamorfosi

Se avete acquistato e conservato il Primo Libro (Urania 482) di queste Metamorfosi, se terrete da conto questo Secondo Libro, e se li aggiungerete al Terzo, che uscirà a suo tempo, non avrete soltanto letto quindici splendidi racconti inediti su un tema classico, ma sarete in possesso di una delle più complete, organiche e originali antologie di fantascienza che siano state pubblicate in Italia negli ultimi dieci anni.
Indice:
David Reed – Mutanti senza fine (Metamorfosi mondiale) (Sunbeam Caress, 1968)
H. H. Hollis – Ragazza nel Cubo (Metamorfosi universitaria) (Swort Game, 1968)
Donald J. Walsh – Caccia alla pantera (Metamorfosi venatoria) (Mu Panther, 1967)
Richard Wilson – Dollari dal cielo (Metamorfosi monetaria) (The South Waterford Rumple Club, 1967)
Jack Sharkey – Uccello mannaro (Metamorfosi tradizionale) (The Blackbird, 1966)
Copertina di Karel Thole

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Il secondo libro delle filastrocche

Filastrocche che mettono in evidenza la libertà dei bambini, sorridono di qualche errore ortografico, fanno sognare viaggi straordinari anche a chi resta seduto sul divano in salotto. Questo libro prosegue idealmente il cammino delle notissime “Filastrocche in cielo e in terra” con divertenti trovate in rima e con l’invenzione di imprevedibili personaggi lanciati in versi alla scoperta del mondo. I quattro gruppi di filastrocche del volume toccano molti degli argomenti cari allo scrittore, dai giochi con le parole alla vitalità insospettata degli oggetti del mondo quotidiano, alle improvvise incursioni nei territori dell’utopia: un universo che parla ancora ai grandi e ai piccoli. Età di lettura: da 7 anni.
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Il secondo libro della giungla

Seguito della raccolta precedente Il libro della giungla:
Contiene cinque racconti su Mowgli e altri tre non legati tra loro, tutti ambientati in India (tranne uno), molti dei quali furono scritti da Kipling mentre viveva nel Vermont. Tutte le storie erano state pubblicate precedentemente su giornali e riviste nel 1894-1895, spesso con titoli diversi.
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### Sinossi
Seguito della raccolta precedente Il libro della giungla:
Contiene cinque racconti su Mowgli e altri tre non legati tra loro, tutti ambientati in India (tranne uno), molti dei quali furono scritti da Kipling mentre viveva nel Vermont. Tutte le storie erano state pubblicate precedentemente su giornali e riviste nel 1894-1895, spesso con titoli diversi.

Secoli d’amore

Volume antologico della serie “I Mac Gregor” che contiene i seguenti due romanzi della scrittrice:
ASPETTANDO L’ALBA
Sono drammatiche le circostanze in cui Anna Whttfield ripercorre con la mente la sua lunga storia d’amore. Daniel MacGregor, l’uomo che le è stato accanto per tanti anni, è in pericolo di vita dopo un grave incidente stradale. Mentre in ospedale attende che si svegli dall’anestesia, Anna si abbandona ai ricordi, rivive momenti teneri e appassionati in cui è sbocciato il loro amore, superando mille ostacoli.
UN NUOVO MONDO
Nel periodo eroico e tumultuoso della guerra di liberazione delle Colonie, Alanna incontra un valoroso ribelle, Jan MacGregor, e se ne innamora. Ma, timorosa di perderlo come ha perduto tanti familiari, rifiuta il suo amore e lo respinge. Riuscirà il loro sentimento a trionfare sulla paura e sugli odi che dividono il vecchio e il nuovo mondo? Potranno i due innamorati vivere felici in una terra finalmente libera?

Se un nuovo orizzonte…

La chimica (sia organica sia inorganica) è stata spesso prodiga di nuove scoperte in questi ultimi anni, e molte volte le basi erano già state poste decenni prima. Come nel caso della trialina, la magica sostanza già nota da quasi un secolo e sempre rimasta rinchiusa nei forzieri dei laboratori per le difficoltà connesse ai suoi procedimenti di sintesi. Ma ora, nel Connecticut, un bizzarro chimico di nome Johnnie Serane riesce a ottenerne facilmente grandi quantità con una tecnica che sembra nota anche a una multinazionale chimica tedesca. E’ l’inizio di una lotta serrata per stabilire non solo la paternità del procedimento, ma anche i possibili usi di quella che si preannuncia come la più stupefacente sostanza chimica del Ventunesimo secolo. La trialina, infatti, oltre a essere un ritrovato dagli usi inaspettati e molteplici, può rivelarsi una droga dalle capacità incredibili, la chiave di un nuovo mondo dall’esistenza finora insospettata. E la chiave per schiudere il nuovo mondo è nascosta nella mente di chi meno lo sospetta.
Copertina di Karel Thole

Se stavano a casa era meglio

Fine della seconda guerra mondiale: una ricca famiglia padana, i Rovianno, si scopre — quasi all’improvviso — in condizioni economiche precarie per tutta una serie di speculazioni e investimenti sbagliati. Pietro Rovianno, il capo di casa, parte per il Messico, dove apre un albergo-clinica che, nelle sue intenzioni e nelle sue speranze, dovrebbe restituirgli la ricchezza perduta. Da questi avvenimenti prende spunto la storia che ci narra Annalisa Moncada e che seguirà le avventurose, comiche, drammatiche, commoventi, paradossali vicende della famiglia Rovianno sino agli anni Ottanta. La storia di quattro figli — Jacopo, Dandalo, Marta, Valentino — alla ricerca della propria vita, della propria strada e, soprattutto, di se stessi in una serie di vicende parallele vissute tra Italia e Messico, tra il rimpianto del paese d’origine e l’entusiasmo che spesso, se non sempre, un mondo nuovo è capace di offrire. Amori felici e infelici, leciti e illeciti; speranze entusiasmanti e delusioni che sembrano spegnere ogni volontà; attaccamento ai valori di una tradizione che non è possibile — e probabilmente non si vuole — cancellare e desiderio di scoprire, di inserirsi in qualcosa di «nuovo». Una storia narrata con squisita sensibilità, leggerezza e maestria nel disegnare sentimenti e nel ricreare atmosfere che si compone, sotto i nostri occhi, come un mosaico: tessera per tessera. Una vicenda di forti passioni osservata con ironia, partecipazione e commozione; una grande e raffinata saga di famiglia che non mancherà di appassionare e affascinare i lettori più esigenti.

Se solo fosse vero

San Francisco. Arthur è un giovane architetto e si è appena trasferito in un nuovo appartamento. Dopo una giornata di lavoro, accende lo stereo e si rilassa con un bagno caldo. È allora che si accorge che in casa c’è qualcuno… Una donna, Lauren. Con il passare del tempo i due diventano amici e il sentimento che li unisce si trasforma in amore. C’è solo un problema: Lauren è un fantasma. Il suo corpo, quello di una dottoressa di trent’anni, giace in coma in un letto d’ospedale da quando è stata coinvolta in un incidente. E i medici, convinti che ormai per lei non ci sia più nulla da fare, stanno per staccarle il respiratore. Per Arthur comincia così una lotta contro il tempo per salvare la donna che ama. Una storia romantica e divertente, che celebra la forza soprannaturale dell’amore.
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### Sinossi
San Francisco. Arthur è un giovane architetto e si è appena trasferito in un nuovo appartamento. Dopo una giornata di lavoro, accende lo stereo e si rilassa con un bagno caldo. È allora che si accorge che in casa c’è qualcuno… Una donna, Lauren. Con il passare del tempo i due diventano amici e il sentimento che li unisce si trasforma in amore. C’è solo un problema: Lauren è un fantasma. Il suo corpo, quello di una dottoressa di trent’anni, giace in coma in un letto d’ospedale da quando è stata coinvolta in un incidente. E i medici, convinti che ormai per lei non ci sia più nulla da fare, stanno per staccarle il respiratore. Per Arthur comincia così una lotta contro il tempo per salvare la donna che ama. Una storia romantica e divertente, che celebra la forza soprannaturale dell’amore.

Se segui la luna tutto è permesso

Se segui la luna tutto è permesso: (al momento giusto) by Johanna Paungger, Thomas Poppe, Alessandra Petrelli
In che modo si può mangiare sano e prendersi cura del corpo rispettando il proprio carattere, in armonia con i ritmi della luna e della natura? Il segreto, secondo gli autori, è capire che esistono due categorie di persone i tipi alfa e i tipi omega e che se si segue unalimentazione commisurata al proprio tipo è possibile stare bene senza il bisogno di seguire rigide restrizioni. Nel libro, in cui sono ripresentate e approfondite le nozioni base sulla luna, Johanna Paungger e Thomas Poppe offrono consigli alimentari in cui colori ed erbe giocano un ruolo fondamentale e ci accompagnano in un esauriente giro attraverso il corpo e lo zodiaco, per insegnarci cosa fa bene allorganismo e in quale preciso momento. Insomma «tutto è permesso»: basta solo fare attenzione al momento giusto, dare ascolto al proprio personale intuito e fidarsi della proprie sensazioni. Così facendo nulla potrà andare più storto.

Se questo è un uomo

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*Se questo è un uomo* è uno dei libri più alti sull’inferno del Lager: una testimonianza sconvolgente, nella sua nudità di cronaca, e al tempo stesso un capolavoro letterario di una misura, di una compostezza già classiche. È il libro della dignità e dell’abiezione dell’uomo di fronte agli spietati meccanismi dello sterminio di massa. La vicenda della moltitudine che non aveva più nome, ma solo un numero impresso col tatuaggio sul braccio sinistro, viene evocata senz’ombra di retorica, lasciando alla tremenda realtà il compito di commentare se stessa. Dal coro degli indimenticabili personaggi del libro si alza un limpido messaggio morale e civile.

Se questi sono gli uomini. La strage delle donne

Quello che state per leggere è l’incredibile racconto di una tragedia nazionale, che macina lutti e sparge dolore come una vera e propria macchina da guerra. Una guerra che prima di finire sui giornali nasce nelle case, dentro le famiglie, nel posto che dovrebbe essere il più sicuro e il più protetto e invece diventa improvvisamente il più pericoloso. Solo a metà del 2012 sono più di 80 le donne uccise in Italia dai loro compagni. 137 nel 2011. Una ogni tre giorni. Riccardo lacona ha attraversato il paese inseguendo le storie dei tanti maltrattamenti e dei femminicidi. Finalmente la voce di chi subisce violenza possiamo ascoltarla, insieme alle parole degli uomini, quelli che sono stati denunciati: “Avevo paura di perderla. Gliele ho date così forte che è volata giù dal letto…”. “Qual è allora l’Italia vera, quella dove l’amore è una scelta e le donne sono libere, o quella delle tante case prigione in cui siamo entrati?… Questa è una storia che ci riguarda da vicino, perché ci dice come siamo nel profondo” scrive lacona. È un fenomeno che non si può catalogare tra i fatti borderline. Sono decine i casi di violenza silenziosa e quotidiana che si consumano nelle nostre case. “La sera, appena sentivamo il rumore della macchina di lui, io e i bambini entravamo in agitazione; dicevo loro: ‘Mettetevi subito davanti alla tv’.” Così la vita diventa un inferno, se questi sono gli uomini.
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Se questa è vita. Dalla Palestina in tempo di occupazione

L’avventura cominciata con “Sharon e mia suocera: diari di guerra da Ramallah, Palestina” non è finita. L’architetta palestinese Suad Amiry ci regala una nuova puntata del suo diario di guerra e di vita quotidiana dai Territori occupati. Con lo humour che la contraddistingue, l’autrice ci conduce da una stazione all’altra del calvario palestinese portandoci, con tono lieve e un lucido mix di commedia e tragedia, a scoprire i piccoli e grandi contrattempi del vivere nel devastato scenario mediorientale. Al centro del suo affresco narrativo c’è, ancora una volta, Umm Salim, l’ingombrante e svagata suocera ultranovantenne, che resiste alla brutalità dell’occupazione militare irrigidendosi su abitudini da tempi di pace, orari, buone maniere.
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Se potessi rivederti

Arthur è un architetto, Lauren una giovane internista di neurochirurgia. Una sera d’inverno, a San Francisco, si incontrano nell’appartamento di Arthur… solo che Lauren è un fantasma. In coma dopo un incidente stradale, il suo corpo giace in ospedale; il suo spirito, vitale e affascinante, si innamora di Arthur, l’unico che può vederla. Proprio quando il sentimento sbocciato tra i due si trasforma in un legame profondo, i medici decidono che è giunto il momento di staccare il respiratore. Il romanzo è ambientato qualche anno dopo: Lauren è uscita dal coma e prosegue il suo internato; Arthur è andato in Francia per dimenticarla, ma deve tornare a San Francisco per lavoro.
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Se non ti vedo non esisti

Anita, redattrice in una rivista di moda, è quello che tutte sognano di essere: bella, giovane, elegante e colta. Ma anche tremendamente complicata. Sua madre e sua sorella, così concrete, non capiscono da dove arrivi la sua inquietudine, quella voglia di mangiarsi ogni attimo come fosse l’ultimo e di scappare a gambe levate non appena qualcuno minaccia di metterla in gabbia. Anita però lo sa bene: quando si guarda allo specchio, le sue “mille me” – così le chiama lei – riflettono i suoi cambiamenti di umore e la incoraggiano, la contraddicono, la rimproverano quando sbaglia. Perché Anita sbaglia spesso, soprattutto quando si tratta di uomini. I suoi errori più grandi sono tre: Filippo, affascinante e indisponibile, incontrato per caso su un volo per New York; Flavio, un incrocio di sguardi che si è trasformato in passione; e poi Jacopo, il marito che le è sempre stato accanto ma ultimamente sembra non capirla più. Anita crede di amarli tutti, ma forse la verità è che la vita le sta sfuggendo di mano, come la sua immagine riflessa nello specchio. Dovrà scavarsi dentro e fare i conti con un passato ancora dolorosissimo, per imparare a prendersi cura di sé senza smettere di innamorarsi e di sbagliare: solo così potrà ricominciare a vedersi, e a esistere, davvero.

Se niente importa

**«Gli orrori quotidiani dell’allevamento intensivo sono raccontati in modo così vivido… che chiunque, dopo aver letto il libro di Foer, continuasse a consumare i prodotti industriali, dovrebbe essere senza cuore o senza raziocinio.»**
*J.M. Coetzee*
**«Se niente importa è un libro necessario.»**
*Moni Ovadia*
Jonathan Safran Foer, da piccolo, trascorreva il sabato e la domenica con sua nonna. Quando arrivava, lei lo sollevava per aria stringendolo in un forte abbraccio, e lo stesso faceva quando andava via. Ma non era solo affetto, il suo: dietro c’era la preoccupazione costante di sapere che il nipote avesse mangiato a sufficienza. La preoccupazione di chi è quasi morto di fame durante la guerra, ma è stato capace di rifiutare della carne di maiale che l’avrebbe tenuto in vita, perché non era cibo kosher, perché «se niente importa, non c’è niente da salvare». Il cibo per lei non è solo cibo, è «terrore, dignità, gratitudine, vendetta, gioia, umiliazione, religione, storia e, ovviamente, amore». Una volta diventato padre, Foer ripensa a questo insegnamento e inizia a interrogarsi su cosa sia la carne, perché nutrire suo figlio non è come nutrire se stesso, è più importante. Questo libro è il frutto di un’indagine durata quasi tre anni che l’ha portato negli allevamenti intensivi, visitati anche nel cuore della notte, che l’ha spinto a raccontare le violenze sugli animali e i venefici trattamenti a base di farmaci che devono subire, a descrivere come vengono uccisi per diventare il nostro cibo quotidiano. In un libro che è insieme racconto, inchiesta e testimonianza, Foer invita tutti alla riflessione, indicando nel dolore degli animali – e soprattutto nella nostra sensibilità verso chi è «inerme» e «senza voce» – il discrimine fra umano e inumano, fra chi accetta senza discutere le condizioni imposte dall’allevamento industriale e chi le mette in discussione.
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### Sinossi
**«Gli orrori quotidiani dell’allevamento intensivo sono raccontati in modo così vivido… che chiunque, dopo aver letto il libro di Foer, continuasse a consumare i prodotti industriali, dovrebbe essere senza cuore o senza raziocinio.»**
*J.M. Coetzee*
**«Se niente importa è un libro necessario.»**
*Moni Ovadia*
Jonathan Safran Foer, da piccolo, trascorreva il sabato e la domenica con sua nonna. Quando arrivava, lei lo sollevava per aria stringendolo in un forte abbraccio, e lo stesso faceva quando andava via. Ma non era solo affetto, il suo: dietro c’era la preoccupazione costante di sapere che il nipote avesse mangiato a sufficienza. La preoccupazione di chi è quasi morto di fame durante la guerra, ma è stato capace di rifiutare della carne di maiale che l’avrebbe tenuto in vita, perché non era cibo kosher, perché «se niente importa, non c’è niente da salvare». Il cibo per lei non è solo cibo, è «terrore, dignità, gratitudine, vendetta, gioia, umiliazione, religione, storia e, ovviamente, amore». Una volta diventato padre, Foer ripensa a questo insegnamento e inizia a interrogarsi su cosa sia la carne, perché nutrire suo figlio non è come nutrire se stesso, è più importante. Questo libro è il frutto di un’indagine durata quasi tre anni che l’ha portato negli allevamenti intensivi, visitati anche nel cuore della notte, che l’ha spinto a raccontare le violenze sugli animali e i venefici trattamenti a base di farmaci che devono subire, a descrivere come vengono uccisi per diventare il nostro cibo quotidiano. In un libro che è insieme racconto, inchiesta e testimonianza, Foer invita tutti alla riflessione, indicando nel dolore degli animali – e soprattutto nella nostra sensibilità verso chi è «inerme» e «senza voce» – il discrimine fra umano e inumano, fra chi accetta senza discutere le condizioni imposte dall’allevamento industriale e chi le mette in discussione.