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Il testamento degli dei

Dopo aver scoperto un complotto contro Ramses II il giudice è stato deportato per un crimine che non ha commesso e condannato a morte. Ma i congiurati responsabili del suo arresto, non hanno tenuto conto dell’amore di Neferet, la giovane donna medico che Pazair ha da poco sposato, e del coraggio del suo amico Souti.
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Il tesoro di Gengis Khan

Dirk Pitt resta quasi ucciso durante una missione di salvataggio di un équipe russa alla ricerca di petrolio sui fondali del lago Baikal. Sembra solo un incidente, ma quando la stessa équipe viene sequestrata e una nave da ricerca della NUMA è quasi affondata, diventa evidente che c’è qualcosa di più sinistro nell’affare. Tutte le tracce conducono in Mongolia, a un misterioso tycoon che sta conducendo trattative segrete per la fornitura di petrolio alla Cina, mentre semina disastri che sconvolgono le borse mondiali dell’oro nero. Il magnate mongolo cova il sogno di restaurare l’impero di Gengis Khan, si è appropriato di un segreto occulto che lo riguarda e potrebbe essere la chiave per conquistare le risorse necessarie a mettere in atto i suoi piani. Nel tentativo di fermare la follia assassina del tycoon, una minaccia che potrebbe colpire ovunque, Dirk Pitt e il fido Al Giordino si muovono dalle acque ghiacciate dei laghi sibcriani alle sabbie bollenti del deserto del Gobi alla ricerca del leggendario tesoro di Xanadu, ma prima dovranno affrontare una serie infinita di intrighi, avventure e pericoli…
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Il tesoro del melograno (Youfeel)

Fidarsi di lei era difficile, rinunciare a lei impossibile Spagna, 1823. L’insurrezione capitanata da Rafael del Riego si è conclusa nel sangue, e i liberali sono stati braccati e giustiziati. In un clima di tensione e segreti, un misterioso ricattatore che si firma Melograno si impadronisce di una lettera compromettente per molte persone scampate a stento alla repressione, e il nobile inglese Burt Mailer viene inviato a Toledo per indagare. Ma le sue ricerche non portano a nulla, perché l’atmosfera della città è opprimente come quella di Palazzo Ribeira, presso cui è costretto ad alloggiare. Finché, a un ricevimento, un incontro lo scuote. L’affascinante e imprevedibile Blanca Vilar lo ammalia, risvegliando sogni che Burt credeva di aver dimenticato, e lo conduce alla scoperta di antichi misteri. Ma il segreto più grande è quello che custodisce Blanca stessa. In un intreccio incalzante di pericolo e amore, inganno e desiderio, questo romanzo storico si tinge di rosso. Il colore del melograno, e della passione. Mood: Erotico – YouFeel è un universo di romanzi digital only da leggere dove vuoi, quando vuoi, scegliendo in base al tuo stato d’animo il mood che fa per te: Romantico, Ironico, Erotico ed Emozionante.
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### Sinossi
Fidarsi di lei era difficile, rinunciare a lei impossibile Spagna, 1823. L’insurrezione capitanata da Rafael del Riego si è conclusa nel sangue, e i liberali sono stati braccati e giustiziati. In un clima di tensione e segreti, un misterioso ricattatore che si firma Melograno si impadronisce di una lettera compromettente per molte persone scampate a stento alla repressione, e il nobile inglese Burt Mailer viene inviato a Toledo per indagare. Ma le sue ricerche non portano a nulla, perché l’atmosfera della città è opprimente come quella di Palazzo Ribeira, presso cui è costretto ad alloggiare. Finché, a un ricevimento, un incontro lo scuote. L’affascinante e imprevedibile Blanca Vilar lo ammalia, risvegliando sogni che Burt credeva di aver dimenticato, e lo conduce alla scoperta di antichi misteri. Ma il segreto più grande è quello che custodisce Blanca stessa. In un intreccio incalzante di pericolo e amore, inganno e desiderio, questo romanzo storico si tinge di rosso. Il colore del melograno, e della passione. Mood: Erotico – YouFeel è un universo di romanzi digital only da leggere dove vuoi, quando vuoi, scegliendo in base al tuo stato d’animo il mood che fa per te: Romantico, Ironico, Erotico ed Emozionante.

Il tesoro del cavaliere

Il miglior matrimonio non si basa
sulla fortuna, ma sull’amore
Adela Macleod, rapita sull’altare e tenuta in ostaggio, rimane vedova lo stesso giorno delle nozze! Sconvolta, e convinta di essere troppo sfortunata per avere un marito, decide di non risposarsi più. Ma proprio quella notte conosce Robert Logan, un misterioso cavaliere che riesce a lenire la sua disperazione. Robert, che ha sacrificato tutto per proteggere il segreto di un tesoro, rimane conquistato dalla bellezza e dal coraggio di Adela. Basterà poi un bacio per accendere in loro una passione travolgente, ma anche per spingerli nelle trame di un pericoloso
intrigo fra spietati potenti determinati ad arrivare al tesoro…

Il teschio sacro

‘I libri della Sigma Force sono il massimo della letteratura di intrattenimento.’
**The New York Times**
‘I protagonisti della Sigma Force sono grandiosi come i romanzi di questa serie imperdibile.’
**Publisher Weekly**

Un’avventura della Sigma Force Vol. 8
Utah, 18 maggio. Centinaia di cadaveri mummificati raccolti intorno a un teschio rivestito d’oro: a prima vista, sembra il macabro epilogo di un antico rituale suicida; ma, per l’antropologa Margaret Grantham, c’è qualcosa che non quadra. Anzitutto, sebbene risalgano al XII secolo, i resti trovati in quella caverna nel cuore delle Montagne Rocciose non sono riconducibili a nessuna popolazione indigena; inoltre l’arma usata è un pugnale forgiato in una particolarissima lega d’acciaio, impossibile da realizzare anche con le tecniche più all’avanguardia.
Washington, 30 maggio. Painter Crowe, direttore della Sigma Force, è sconcertato: sua nipote Kai, un’attivista per i diritti dei nativi americani, è stata accusata di aver fatto esplodere la bomba che ha distrutto una grotta nello Utah, causando la morte della professoressa Grantham. Convinto che la ragazza sia innocente, Painter si lancia nelle indagini e, insieme con l’amico e collega Grayson Pierce, scopre che quella misteriosa necropoli e quell’enigmatico teschio sacro sono soltanto il primo tassello di un complotto che risale all’epoca coloniale e che rischia di minare le fondamenta stesse degli Stati Uniti.
Perché la Dichiarazione d’Indipendenza e la storia della nascita della nazione americana forse sono soltanto una menzogna, una menzogna ideata per occultare una sconvolgente verità.
(source: Bol.com)

Il Terzo Reich

Appena mette piede nella sua stanza d’albergo sulla Costa Brava, il giovane Udo Berger ottiene, dopo molte insistenze, che gli venga portato un grande tavolo, sul quale piazza il wargame di cui è campione assoluto e di cui intende elaborare nuove e più audaci strategie: il Terzo Reich. L’atmosfera è delle più beatamente, ottusamente balneari. Eppure, quasi subito, sentiamo che non tutto è luce, e che nell’ombra sono in agguato fantasmi inquietanti. Né ci vorrà molto perché la liscia superficie della routine vacanziera si incrini: e dalle fenditure vedremo apparire qualcosa in cui non potremo che riconoscere il Male. A mano a mano che l’estate si spegnerà, l’albergo, svuotandosi, assomiglierà pericolosamente a quello di “Shining” – mentre noi, insieme a Udo (sempre più ossessionato dal suo gioco, e risoluto a trovare il modo di portare alla vittoria l’esercito tedesco nella seconda guerra mondiale), cominceremo a interrogarci sugli eventi ominosi a cui andiamo assistendo. A chiederci, per esempio, che cosa abbia davvero in mente Frau Else, l’affascinante ed enigmatica proprietaria dell’albergo, o perché il Bruciato, l’uomo dal corpo e il volto coperti di cicatrici ripugnanti che vive sulla spiaggia, abbia ingaggiato contro Udo una lunghissima partita di Terzo Reich – una partita che sembra trasformarsi, a poco a poco, in una cruenta, allucinata «lotta per la vita e per la morte». Ma soprattutto ci chiederemo per quali tortuose vie quel che avviene nel gioco influenzi gli avvenimenti del mondo reale – o non è piuttosto il contrario? Pubblicato a sette anni dalla morte dell’autore, questo romanzo del primo Bolaño rivela già tutta la forza e la sapienza della sua scrittura, la sua capacità di evocare atmosfere di sorda, velenosa minaccia.
(source: Bol.com)

Il terzo incomodo: le pesanti verità di Ferruccio Mazzola

In fondo questo libro non contiene segreti: gli addetti ai lavori, siano essi giornalisti, procuratori, dirigenti, calciatori, allenatori, massaggiatori o capipopolo sanno, nella sostanza, tutto. Sanno ma non parlano. Perciò diventano necessarie figure quali Ferruccio Mazzola, che finalmente decidono, di raccontare le loro esperienze. Ferruccio Mazzola parla, ma non è la rabbia a spingere il suo racconto, né il desiderio di vendetta nei confronti di Tizio o Caio. Non cerca condanne ma vuole, piuttosto aiutare a capire: in particolare i giovani che si avvicinano allo sport, quei genitori che spingono i loro figli a fare sempre meglio, magari anche dopandosi: tanto chissenefrega, vorrai mica che mio figlio ci resti secco come quel calciatore… E perché no? Doping e calcioscommesse, partite combinate e morti senza un perché: un filo spesso come una fune e maleodorante come il denaro lega atteggiamenti, misfatti e vicende di un mondo che, come sostiene Gianni Rivera: “Il calcio non è né pulito né sporco ma come tutto il resto”.
Metà anni Sessanta. I pareri sono unanimi. Il vero erede del grande Valentino Mazzola non è Sandro, peraltro campione già affermato dell’Inter di Herrera, ma Ferruccio, che del padre ha ereditato fisico, tecnica, schiettezza. Ferruccio però non esploderà mai. Colpa della sfortuna? Del suo carattere franco? Oppure di altri fattori? La risposta è in questa biografia, che rivela tanti retroscena: intorno alla vicenda di un campione definito “difficile”, sull’ambiente del calcio e delle sue pratiche, sulle realtà personali e famigliari della più grande dinastia di campioni del calcio italiano e forse mondiale.

La terza guerra mondiale?: La verità sulle banche, Monti e l’Euro

È vero che la crisi finanziaria di Wall Street del 2008 è stata peggiore di quella del 1929? Perché Andrea Camilleri ha dichiarato sabato 21 gennaio al nuovo programma di Serena Dandini su La7 che è scoppiata la terza guerra mondiale, per ora solo in versione soft? E perché un finanziere come George Soros, uno che viene ancora oggi ricordato come “colui che spezzò la schiena alla Banca d’Inghilterra nel 1992”, dichiara che Lloyd Blankfein, il capo della Goldman Sachs, non è soltanto un uomo avido e poco illuminato, ma il “male assoluto”, come il nazismo e il comunismo? Cosa ne pensa Mario Monti, per anni consulente della Goldman Sachs? Soprattutto, possono gli Stati Uniti – che sono il paese più indebitato al mondo e il meno competitivo in assoluto se si guarda alla differenza tra importazioni e esportazioni – uscire dalla situazione economica in cui si trovano senza innescare una guerra? Perché il Presidente Obama ha firmato il 31 dicembre del 2011 una legge per punire qualunque organizzazione faccia transazioni con la Banca Centrale dell’Iran, che ha avuto l’ardire di aprire una Borsa del petrolio dove si tratta in euro e altre valute, ma non in dollari? Ecco alcuni dei i temi affrontati in questo pamphlet, scritto di getto analizzando le cause più profonde della crisi americana e di quella europea in un contesto in cui si trovano alla ribalta gli interessi di paesi come la Cina e l’India.

Terrorismo umanitario. Dalla guerra del Golfo alla strage di Gaza

Il volume raccoglie una serie di saggi sul tema delle guerre “umanitarie” e delle guerre preventive, scatenate nell’ultimo ventennio dalle potenze occidentali, in palese violazione della Carta delle Nazioni Unite e del diritto internazionale generale. L’accento è posto sul processo di “normalizzazione” della guerra di aggressione, sulle strategie militari della “lotta al terrorismo” e sui nuovi apparati di comunicazione di massa usati per giustificare moralmente e giuridicamente le stragi di persone innocenti. Sullo sfondo Danilo Zolo propone una nozione profondamente diversa di “terrorismo” rispetto alle formule opportunistiche varate dagli Stati Uniti e servilmente accolte dalla grande maggioranza dei paesi europei e dei loro giuristi accademici. La guerra di aggressione non come strumento principe della tutela dei diritti dell’uomo, ma conflitto fortemente asimmetrico, in cui gli strumenti di distruzione di massa da parte delle grandi potenze sono stati consapevolmente usati per fare strage di civili inermi e diffondere il terrore. Il fatto che in Occidente ci sia ancora chi, come gli esponenti dell’attuale governo italiano, continua a definire queste guerre “umanitarie” e persino “democratiche” – sostiene Zolo – chiarisce perché quello che gli Stati Uniti e l’Europa chiamano global terrorismo, anziché essere sconfitto, si diffonde sempre più in tutto il mondo sino a diventare la sola risposta – tragica, impotente e nichilista – dei popoli oppressi dallo strapotere terroristico delle grandi potenze.

Il terrore della sesta luna

Un bel giorno di luglio del 2007, un disco volante, di 40 metri di diametro, atterra nella pianura del Middlewest, presso la cittadina di Grinnell, Iowa. Dei sei agenti che le autorità mandano immediatamente presso la misteriosa astronave non si sa più nulla. Il disco non rivela, all’interno, nulla di sensazionale. Ma l’Orrore è sceso sulla Terra. Misteriosi grumi di materia vivente, mucillaginosa, pulsante s’insinuano sotto le vesti degli esseri umani a dominarne il sistema nervoso. E’ il terrore che viene dal cielo; da un lontanissimo satellite planetario, il misterioso Titano. E’ una lotta senza quartiere, sovrumana, che si concluderà con una spedizione terrestre su Titano. *Il Terrore dalla Sesta Luna* è un romanzo che non si dimentica: e Robert Heinlein è il poeta degli spazi, il romanziere delle galassie. URANIA con questo romanzo presenta al pubblico italiano un capolavoro senza precedenti nella narrativa fantascientifica.
Copertina di Curt Caesar.

Terrore al villaggio

A Great Norne non succede mai niente. È un piccolo villaggio inglese dove si conoscono tutti: ci si incontra al pub, si va a messa, poco altro. Qui la gente nasce, vive cent’anni, finché le arterie non diventano dure come le ossa, e solo allora muore. Con qualche eccezione, certo. Il vicario della parrocchia è morto per un banale incidente dovuto a una caduta, complice magari qualche bicchierino di troppo, a quanto pare. E il colonnello in pensione? Anche questa una tragica fatalità? No, lui si è sparato un colpo di pistola. Suicidio, o almeno così sembra. Ma all’ispettore Myrtle di Scotland Yard converrà non fidarsi delle apparenze. E capire in fretta cosa non quadra nei luttuosi eventi che turbano la quiete del luogo, e qual è il legame invisibile che unisce le varie vittime. Altrimenti, di omicidio in omicidio, la gente finirà presto per rimpiangere quell’epoca felice in cui, a Great Norne, non succedeva mai niente.

I territori del lupo

I Taeger vivono a Pittsburgh, Pennsylvania, e sono una famiglia molto in vista: una volta al mese la loro ampia magione accoglie la migliore società. Ciascuno nel suo ambito, i quattro figli sembrano avviati verso brillanti carriere. Nel novembre del 1922, tuttavia, zia Mansfield, sorella della signora Taeger, durante un ricevimento, all’improvviso e per cause inspiegabili muore. E con la sua morte ha inizio anche la disgregazione della famiglia: Elaine, la figlia, si suicida per un amore infelice, nonno Rudolph commette un omicidio, la signora Taeger scappa con un altro uomo e Davison, il marito, si trasferisce a Saint Louis. Solo di Milton, Edward e Arthur, i tre figli maschi, a Pittsburgh si sentirà ancora parlare, perché tutti loro, in un modo o nell’altro, godranno ben presto di grande notorietà.
La fulminea disgregazione della famiglia Taeger, dà il via a un vero e proprio fuoco d’artificio di avventure che dagli anni Venti e Trenta ci conducono alla seconda metà del XX secolo e poi di nuovo indietro verso la Guerra di Secessione, con set sempre nuovi – Chicago, Los Angeles, New York, la provincia americana – con personaggi e trame che fanno una loro prima comparsa, poi svaniscono e infine riemergono. Fra questi, spiccano i tre fratelli, gangster l’uno, disperato uxoricida l’altro, divo hollywoodiano il terzo: ciascuno di loro ha raggiunto la fama, ma nessuno riuscirà a sfuggire alla maledizione che la scandalosa dipartita di zia Mansfield ha attirato sui Taeger.
Opera prima di un autore diciassettenne, I territori del lupo, è un romanzo che attraversa una grande varietà di generi letterari e che non fa nulla per nascondere i propri debiti verso culture che all’epoca, in piena era franchista, erano ancora considerate minori, in primo luogo quella cinematografica e della musica di intrattenimento.

(source: Bol.com)

Terreno Pericoloso (Italian Edition)

Da tre anni gli agenti speciali del Dipartimento di Sicurezza Diplomatica Taylor MacAllister e Will Brandt sono amici e compagni di squadra. Ma dopo la notte in cui Taylor ha confessato i suoi sentimenti per Will, tutto si è complicato…
Taylor ha acconsentito ad andare in campeggio nell’Alta Sierra – nonostante detesti il campeggio – perché Will vuole avere l’opportunità di salvare la loro amicizia e la squadra. La gita si rivela un disastro fin dall’inizio, e le cose peggiorano rapidamente quando i due trovano un aereo precipitato e un paio di milioni di dollari di denaro rubato.
Con tre assassini che li inseguono, Will e Taylor sono su un terreno pericoloso, in lotta per l’amicizia, la passione… e la vita.
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Terreno Pericoloso

** Terreno Pericoloso vol. 1 **
Da tre anni gli agenti speciali del Dipartimento di Sicurezza Diplomatica Taylor MacAllister e Will Brandt sono amici e compagni di squadra. Ma dopo la notte in cui Taylor ha confessato i suoi sentimenti per Will, tutto si è complicato…
Taylor ha acconsentito ad andare in campeggio nell’Alta Sierra – nonostante detesti il campeggio – perché Will vuole avere l’opportunità di salvare la loro amicizia e la squadra. La gita si rivela un disastro fin dall’inizio, e le cose peggiorano rapidamente quando i due trovano un aereo precipitato e un paio di milioni di dollari di denaro rubato.
Con tre assassini che li inseguono, Will e Taylor sono su un terreno pericoloso, in lotta per l’amicizia, la passione… e la vita.

Terre rare

Nel giro di ventiquattr’ore un uomo perde il controllo della propria vita: fa un grave errore sul lavoro, gli viene sequestrata la patente, trova l’ufficio sigillato dalla Finanza, scopre che il suo socio è fuggito lasciandolo nei guai, rompe definitivamente con la sua compagna – e nel frattempo sua figlia è scappata da casa. Credendosi braccato, fugge a sua volta, alla cieca, ma lo sfacelo cui si è di colpo ridotta la sua vita, man mano che egli lo affronta, si rivela sempre più chiaramente un approdo, fatale e familiare – secondo una mappa interiore che era stata tenacemente rimossa. Quest’uomo è Pietro Paladini, l’eroe immobile di Caos calmo, che nove anni dopo ritroviamo nella situazione opposta, roso dall’ansia e senza più un posto dove stare, costretto a vagare alla ricerca di quella pace improvvisamente perduta, o meglio – e questa sarà la sua scoperta – mai veramente avuta. La rimozione, la fuga, la famiglia che si disgrega, il confuso declino dell’Occidente, lo sforzo tragicomico di restare onesti in un tempo che spinge continuamente verso l’illegalità – e poi, di colpo, la verità. Alla fine di Caos calmo Paladini rispondeva a un celebre verso di Dylan Thomas affermando che “la palla che lanciammo giocando nel parco è tornata giù da un pezzo. Dobbiamo smettere di aspettarla”. Si sbagliava, la palla era ancora per aria. Torna giù ora, in Terre rare.
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### Sinossi
Nel giro di ventiquattr’ore un uomo perde il controllo della propria vita: fa un grave errore sul lavoro, gli viene sequestrata la patente, trova l’ufficio sigillato dalla Finanza, scopre che il suo socio è fuggito lasciandolo nei guai, rompe definitivamente con la sua compagna – e nel frattempo sua figlia è scappata da casa. Credendosi braccato, fugge a sua volta, alla cieca, ma lo sfacelo cui si è di colpo ridotta la sua vita, man mano che egli lo affronta, si rivela sempre più chiaramente un approdo, fatale e familiare – secondo una mappa interiore che era stata tenacemente rimossa. Quest’uomo è Pietro Paladini, l’eroe immobile di Caos calmo, che nove anni dopo ritroviamo nella situazione opposta, roso dall’ansia e senza più un posto dove stare, costretto a vagare alla ricerca di quella pace improvvisamente perduta, o meglio – e questa sarà la sua scoperta – mai veramente avuta. La rimozione, la fuga, la famiglia che si disgrega, il confuso declino dell’Occidente, lo sforzo tragicomico di restare onesti in un tempo che spinge continuamente verso l’illegalità – e poi, di colpo, la verità. Alla fine di Caos calmo Paladini rispondeva a un celebre verso di Dylan Thomas affermando che “la palla che lanciammo giocando nel parco è tornata giù da un pezzo. Dobbiamo smettere di aspettarla”. Si sbagliava, la palla era ancora per aria. Torna giù ora, in Terre rare.

Terra lontana

L’ultima cosa che voleva
era una moglie…
L’aristocratico inglese Nick Sabre, fuggito in Nuova Zelanda dopo aver ucciso un amico in duello, si trova costretto a sposare Summer O’Neile, a sua volta reduce da una tragica disavventura. La vita fra le montagne, però, si rivela ben presto un inferno, costretti anche a sopportare ogni sorta di angheria da parte dei coloni. Summer tenta invano di salvare la situazione finché, disperata, decide di tornarsene in Inghilterra. Ma Nick non ci sta e mette in gioco l’unica cosa che Summer non si aspettava: tutto il suo amore…