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La tregua

Diario del viaggio verso la libertà dopo l’internamento nel Lager nazista, La tregua, seguito di Se questo è un uomo, piú che una semplice rievocazione biografica è uno straordinario romanzo picaresco. L’avventura struggente tra le rovine dell’Europa liberata – da Auschwitz, attraverso la Russia, la Romania, l’Ungheria, l’Austria, fino a Torino – si snoda in un itinerario tortuoso, punteggiato di incontri con persone appartenenti a civiltà sconosciute, e vittime della stessa guerra: da Cesare, ”amico di tutto il mondo”, ciarlatano, truffatore, temerario e innocente, al Moro di Venezia, il gran vecchio blasfemo che sembra uscito dall’Apocalisse, a Hurbineck, il bimbo nato ad Auschwitz, ”che non aveva mai visto un albero”, alle bibliche tradotte dell’Armata Rossa in disarmo. L’epopea di un’umanità ritrovata dopo il limite estremo dell’orrore e della miseria.

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‘*La tregua*, libro del ritorno, odissea dell’Europa tra guerra e pace… storia movimentata e variopinta d’una non piú sperata primavera di libertà’.

Italo Calvino
(source: Bol.com)

Tredici passi alla porta del diavolo

C’è una filastrocca che tutti i bambini di Redford sanno a memoria: i Passi del Diavolo, una conta che predice quale sarà la tua morte se sfidi il destino e arrivi alla tredicesima strofa. Un gioco, una prova di coraggio, ma non per Bryan. Lui l’Uomo Nero l’ha visto davvero: l’ha visto portar via suo fratello Adam, cinque anni prima. Da allora cerca disperatamente di convincersi di aver immaginato tutto, ma un giorno un suo compagno di scuola gli confida di aver incontrato anche lui “quell’ombra” e Bryan comincia a indagare insieme ai suoi amici nel passato della comunità. Scoprirà che Adam non è l’unico ragazzino scomparso: qualcosa o qualcuno fa sparire i bambini di Redford. L’Uomo Nero è tornato.
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Tredici favole belle e una brutta

Questo forse è un libro di magia e di buffoneria, dove i maghi e i buffoni, però, non vengon da fuori, non vengono dal mondo delle fate, non vengono dal mondo del cinema, in 3D o in 2D (se si dice così). No. I maghi e i buffoni, qui, sono i grandi. E, per scoprire chi sono, delle volte basta guardare nell’armadietto delle scope
(source: Bol.com)

Tre racconti del mistero

In questo volume vi presentiamo tre grandi storie del mistero scritte da autorevoli maestri del giallo in un’edizione curata da Ellery Queen.
“Le ore vuote”, di Ed MCBain: una ragazza viene trovata uccisa in un fatiscente appartamento newyorkese. I detective incaricati del caso scopriranno che, malgrado le apparenze, Claudia Davis, era molto ricca, e daranno il via a un’indagine che si rivelerà piena di sorprese.
“Il processo contro Carroll”, di Ellery Queen: un avvocato viene trovato assassinato nella sua auto. I suoi due soci apprendono la notizia dall’ispettore Queen, e proprio uno di loro, John Carroll, diventa l’indiziato numero uno. Sarà Ellery, convinto della sua innocenza, a incaricarsi di approfondire le indagini e di verificare il suo alibi.
“L’ammiratore di madame Maigret” di Georges Simenon [Unica traduzione italiana!]: nell’incantevole scenario di Place des Vosges, a Parigi, la moglie del celebre ispettore Maigret nota dalla sua finestra uno sconosciuto che, ogni giorno, si aggira in quei paraggi. E quando l’azzimato signore viene ucciso l’improvvisata “ispettrice” si troverà coinvolta in un appassionante caso di difficile soluzione.

Tre pietre fanno un muro

‘Intensamente godibile. Cline è un grande narratore nel suo campo. Più di un lettore potrebbe provare l’urgente desiderio di buttarsi su un monticello di terra nelle vicinanze armato di pala e piccone.’
The Wall Street Journal – James Romm

‘Questo libro ti prende per mano e ti conduce in un ‘magical mystery tour’ archeologico attraverso il globo. Incontrerete archeologi famosi, esplorerete siti leggendari e vedrete le ultime scoperte ottenute grazie all’uso di nuove tecnologie. L’archeologia è piena di cose meravi gliose e Tre pietre fanno un muro, scritto da uno dei più grandi narratori del campo, è un libro necessario.’
Sarah Parcak, University of Alabama, Birmingham, 2016 TED Prize

‘Vedo cose meravigliose…’. Fu questa l’esclamazione di Howard Carter, quando nel 1922 vide per la prima volta da una fessura illuminata con una torcia la tomba di Tutankhamon, ritrovata intatta dopo un sonno millenario.
La scoperta di Carter è solo una delle straordinarie storie raccontate da Eric Cline in Tre pietre fanno un muro. C’è tutto quello che una persona curiosa del mondo antico vorrebbe conoscere. C’è la prima scoperta di Pompei, del 1594, e la lunga storia degli scavi nei secoli successivi; ci sono i pionieri della prima archeologia ottocentesca, l’epopea di Troia e Micene; c’è Petra, Masada, le silenziose guardie di terracotta a difesa di una tomba imperiale cinese, ci sono gli ittiti, i minoici, gli inca e gli aztechi. E poi Stonehenge, Altamira, Roma, Olimpia, Cnosso, Ebla, Abu Simbel, Nimrud, Babilonia, Palmira, Ur, Qumran, Mesa Verde, Palenque, Machu Picchu, le misteriose Linee di Nazca.
Quasi cento siti archeologici di tutto il mondo, in un racconto entusiasmante della loro storia, accompagnato dalla voce vivida e appassionata di uno dei più importanti archeologi del nostro tempo, che non risparmia aneddoti personali e coinvolgenti resoconti delle ultime tecniche di ricerca e scavo.
Con Tre pietre fanno un muro, a quasi settant’anni dalla pubblicazione dell’ormai classico Civiltà sepolte di C.W. Ceram, Eric Cline – l’apprezzato autore che ci ha svelato il collasso repentino della società dell’Età del Bronzo, narrato le guerre di Armageddon e l’infinita sequenza di battaglie e devastazioni subita dalla ‘città della pace’, Gerusalemme – scrive il più grande racconto epico di tutti i tempi: una storia dell’archeologia in grande stile, che racchiude tutte le vicende dell’umanità antica.

(source: Bol.com)

I tre moschettieri e Vent’anni dopo

Introduzione e premesse di Francesco PerfettiTraduzione di Luca PremiEdizioni integraliPrimi due romanzi del ciclo dedicato alle avventure del celebre corpo militare francese, I tre moschettieri, fresco e vivace, lieve e seducente, e Vent’anni dopo, riflessivo e malinconico, raccontano con eccezionale gusto dell’intreccio e con un ritmo narrativo trascinante le imprese di d’Artagnan, Athos, Porthos e Aramis sullo sfondo della Francia, prima di Luigi XII e di Richelieu, e poi di Mazzarino e Anna d’Austria. Gli intrighi, i complotti, le macchinazioni, i misteri, le avventure galanti della corte francese del XVII secolo fanno da cornice a una narrazione avvincente, ricca di colpi di scena. Alexandre Dumas(1802-1870) fu uno degli scrittori più popolari della sua epoca. Autore eccezionalmente fecondo, ha legato il suo nome a più di trecento opere di narrativa (oltre al celebre ciclo de I tre moschettieri, ricordiamo Il Conte di Montecristo, La regina Margot, La Sanfelice, Il tulipano nero), di saggistica, di teatro e di viaggio, molte delle quali destinate a non tramontare, ancora oggi lette e amate in tutto il mondo da milioni di lettori. Di Dumas la Newton Compton ha pubblicato: I tre moschettieri e Vent’anni dopo, Il Visconte di Bragelonne, Il Conte di Montecristo, Garibaldi, Robin Hood, Il tulipano nero, La regina Margot e I Borgia.
(source: Bol.com)

Tre mani nel buio

Un thriller che ha per protagonista la malattia, nelle sue manifestazioni più intime di malinconia e solitudine. Tre casi raccontati, il cui filo conduttore è rappresentato dagli investigatori, personaggi che si muovono in tre storie differenti, ma tutte ambientate nel Ravennate, terra rappresentata con contorni surreali e nostalgici.
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I tre inverni della paura

Nevica sangue nei tre inverni della paura. Sono le stagioni più dure della guerra civile italiana e dell’interminabile dopoguerra. Tedeschi, fascisti e partigiani combattono con obiettivi diversi, ma compiono le stesse atrocità. È questo disordine crudele a travolgere Nora Conforti. Diciotto anni, ragazza di famiglia ricca, Nora si rifugia con il padre sulle colline fra Reggio Emilia e Parma. Non immagina che proprio lì incontrerà il primo amore e subito dopo gli orrori di due guerre in grado di sconvolgere la sua esistenza. Giampaolo Pansa ci racconta una storia che nasce da lunghi anni di ricerche sulla Resistenza e sulle sue tante zone d’ombra. Un affresco della borghesia agraria emiliana, nell’arco di sei anni infernali, dal giugno 1940 alla fine del 1946. E una ricostruzione controcorrente di un’epoca feroce. Accanto a figure che appartengono alla storia, come Togliatti, De Gasperi, i capi delle bande rosse e nere, il vescovo Socche, il partigiano bianco detto “il Solitario”, si muove la gente comune di quegli anni. Le donne chiamate a sopportare il peso più grande della guerra. I bambini messi di fronte al terrore politico. I giovani schierati su trincee opposte. L’asprezza dello scontro fra ricchi e poveri. Le vittime del dopoguerra che emergono dalle fosse segrete, fantasmi capaci di turbarci ancora oggi.
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I tre giusti (eNewton Zeroquarantanove)

Quando una ragazza in cerca d’impiego legge sul giornale un’offerta di lavoro che sembra tagliata su misura per lei, è ovvio che cerchi di non farsela sfuggire. Tanto più se, come è il caso per Mirabelle Leicester, il compenso è interessante. Tanto interessante da nascondere una trappola. Fortunatamente ci sono i tre Giusti, George Manfred, Leon Gonsalez e Raymond Poiccart e, con alleati del genere, anche le situazioni più pericolose possono risolversi per il meglio, perfino quando si ha a che fare con un misterioso mamba che lascia dietro di sé una scia di morti avvelenati.
Edgar Wallace
nacque nel 1875 a Greenwich (Londra). Cominciò a lavorare giovanissimo, a diciott’anni si arruolò nell’esercito ma nel 1899 riuscì a farsi congedare. Fu corrispondente di guerra per diversi giornali. Ottenne il suo primo successo come scrittore con I quattro giusti, nel 1905. Da allora scrisse, in ventisette anni, circa 150 opere narrative e teatrali di successo. Tradotto in moltissime lingue, ha influenzato la letteratura gialla mondiale ed è considerato il maestro del romanzo poliziesco. È morto nel 1932.
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### Sinossi
Quando una ragazza in cerca d’impiego legge sul giornale un’offerta di lavoro che sembra tagliata su misura per lei, è ovvio che cerchi di non farsela sfuggire. Tanto più se, come è il caso per Mirabelle Leicester, il compenso è interessante. Tanto interessante da nascondere una trappola. Fortunatamente ci sono i tre Giusti, George Manfred, Leon Gonsalez e Raymond Poiccart e, con alleati del genere, anche le situazioni più pericolose possono risolversi per il meglio, perfino quando si ha a che fare con un misterioso mamba che lascia dietro di sé una scia di morti avvelenati.
Edgar Wallace
nacque nel 1875 a Greenwich (Londra). Cominciò a lavorare giovanissimo, a diciott’anni si arruolò nell’esercito ma nel 1899 riuscì a farsi congedare. Fu corrispondente di guerra per diversi giornali. Ottenne il suo primo successo come scrittore con I quattro giusti, nel 1905. Da allora scrisse, in ventisette anni, circa 150 opere narrative e teatrali di successo. Tradotto in moltissime lingue, ha influenzato la letteratura gialla mondiale ed è considerato il maestro del romanzo poliziesco. È morto nel 1932.

Tre giorni per un delitto

**Un grande thriller
«Spietato, veloce e risoluto: esattamente ciò che un thriller dovrebbe essere.»
Lee Child**
Court Gentry è un ex agente segreto, conosciuto nell’ambiente dello spionaggio internazionale anche come “l’Uomo Grigio”. Un soprannome che si è guadagnato negli anni di servizio alla CIA, diventando una leggenda vivente delle operazioni sotto copertura, calandosi silenziosamente da un ruolo all’altro e poi, dopo aver compiuto l’impossibile, svanendo nel nulla senza lasciare tracce dietro di sé. Oggi però esistono sistemi molto più efficaci di Gentry, e persino un agente speciale come lui è diventato inutile. Ecco perché è giunto il momento della resa dei conti. Gentry riuscirà a scampare alla vendetta e a dimostrare che non esiste una zona grigia tra uccidere per vivere e uccidere per restare in vita?
**Prossimamente al cinema
Un debutto potentissimo nello stile di Ludlum e Clancy che non deluderà chi ama grandi intrighi internazionali e storie mozzafiato di spionaggio
Un autore bestseller
Numero 1 del New York Times**
«Spietato e letale, “l’Uomo Grigio” di Mark Greaney è il Jason Bourne del nuovo millennio. Un libro che ha l’effetto di un proiettile in pieno petto. Un esordio da non perdere.»
**James Rollins**
«Nonostante il sangue che lo circonda, Gentry resta un personaggio affascinante con un suo codice morale ben definito. Ricorda Jason Bourne, ma questo “Uomo Grigio” ha un suo carattere peculiare. Un esordio al cardiopalmo con un livello di intensità notevole.»
**Booklist**
**Mark Greaney**
Laureato in Scienze Politiche e Relazioni internazionali, ha condotto molte ricerche per scrivere il suo romanzo d’esordio *Tre giorni per un delitto*, il primo della serie dedicata all’ex agente della CIA soprannominato “l’Uomo Grigio”. Da questo libro verrà tratto un film prodotto dalla Sony Pictures per la regia di Joe e Anthony Russo, che hanno già diretto Captain America: *The Winter Soldier*. Insieme a Tom Clancy ha firmato diverse opere, tra cui il bestseller* I giorni del falco*, arrivato al numero uno della classifica del «New York Times». I suoi libri sono stati tradotti in molte lingue. Vive a Memphis, Tennessee.

Tre figlie di Eva

Peri ha trentacinque anni, tre figli, un marito e una vita agiata nella città dov’è nata, Istanbul. Si sta recando a una cena lussuosa quando le viene rubata la borsa. Lei reagisce, i ladri scappano e dalla borsa cade una vecchia polaroid in cui compaiono quattro volti: un uomo e tre giovani ragazze a Oxford. Una è Shirin, bellissima iraniana, atea e volitiva; la seconda è Mona, americana di origini egiziane, osservante, fondatrice di un gruppo di musulmane femministe e poi Peri, cresciuta osservando il laico secolarismo del padre e la devota religiosità islamica della madre, incapace di prendere posizione sia nella disputa famigliare sia nel suo stesso conflitto interiore. Tre ragazze, tre amiche con un retroterra musulmano, eppure così diverse: la Peccatrice, la Credente e la Dubbiosa. L’uomo nella foto invece è Azur, docente di filosofia ribelle e anticonformista, e sostenitore del dubbio come metodo di comprensione della realtà. A Oxford la giovane Peri cercava la sua «terza via», la stessa che predicava e professava Azur, di cui si innamora. Sarà questo incontro a sconvolgerle la vita, fino allo scandalo che la riporterà in Turchia.Tre figlie di Eva è un romanzo intenso e ambizioso che affronta e indaga temi importanti come la spiritualità, la politica, l’amicizia, i sogni infranti e la condizione della donna. Ma soprattutto è un romanzo sulla Turchia contemporanea, su quei contrasti che agitano oggi il paese – nelle parole di Elif Shafak – «delle potenzialità inespresse».
(source: Bol.com)

Trattato del ribelle

Nei primi anni del dopoguerra, mentre si andava delineando quella integrazione planetaria nel nome della tecnica che oggi è sotto gli occhi di tutti, Ernst Jünger elaborò questo testo, apparso nel 1951, oggi più affilato che mai. La figura del Ribelle jüngeriano corrisponde a quella dell’*anarca*, del singolo braccato da un ordine che esige innanzitutto un controllo capillare e al quale egli sfugge scegliendo di «passare al bosco» – dissociandosi, una volta per sempre, dalla società. Il Ribelle jüngeriano sente di non appartenere più a niente e «varca con le proprie forze il meridiano zero». Tutta l’eredità del nichilismo, del radicalismo romantico e della furia anti-moderna si concentra in questa figura, qui osservata come facendo ruotare un cristallo. Letto oggi, questo testo appare di una impressionante preveggenza, quasi un guanto di sfida gettato in nome di una libertà preziosa: «la libertà di dire no».

Trastulli di animali

In una casa sul mare circondata dai fiori vivono una breve e tragica estate Yuko, che si prende cura del marito semiparalizzato e muto, e il giovane e vigoroso Koji.Quest’ultimo è appena uscito dal carcere dopo aver scontato una condanna a due anni proprio per aver ferito gravemente al capo il marito di Yuko, della quale il giovane si era perdutamente invaghito.Alcune settimane trascorrono in una crescente tensione perché gli amanti, apparentemente padroni della situazione, in realtà sono ossessionati dalla presenza silenziosa e rassegnata del marito, che suscita in loro sentimenti misti di pietà, rimorso e odio: non sopportano il sospetto di essere guardati come due animali che si trastullino, innocentemente felici. Il monologo col quale Koji si rivolge all’invalido, come per rimuovere la maledizione che grava su quell’amore, fa precipitare il trio verso il compimento di un delitto che sembra rispondere a un segreto desiderio di espiazione e di morte.Vissuta sullo sfondo di una natura idilliaca, tra le spiagge e le pinete della penisola di Izu, questa storia di un eros appassionato che conduce irragionevolmente alla rovina acquista un’aura di essenzialità e fatalità che è stata paragonata da molti a quella propria della tragedia greca.Mishima indugiò nel comporre il fortissimo epilogo: la notte del capodanno del 1961, a Milano, dopo aver ascoltato il ”Fidelio” di Beethoven alla Scala, scrisse di getto l’ultimo capitolo, degno di coronamento di uno dei suoi romanzi più significativi.
(source: Bol.com)

Il trasformista (eNewton Zeroquarantanove)

Con l’arrivo della cugina australiana Diana Ford, la vita di Gordon Selsbury diventa un incubo; una mancata gita a Ostenda in compagnia di Heloise van Oynne, moglie di un marito geloso, provoca una reazione a catena in cui ha buon gioco l’astuzia di Don, il Trasformista, il ladro dai mille volti capace di impersonare alla perfezione le sue vittime. Attorno a Gordon e alla sua vulcanica cugina australiana ruotano, in un carosello di continui colpi di scena, un investigatore privato pasticcione, un reduce dalla boscaglia australiana, un prete misterioso e, soprattutto, l’inafferrabile Don.
Edgar Wallace
nacque nel 1875 a Greenwich (Londra). Cominciò a lavorare giovanissimo, a diciott’anni si arruolò nell’esercito ma nel 1899 riuscì a farsi congedare. Fu corrispondente di guerra per diversi giornali. Ottenne il suo primo successo come scrittore con I quattro giusti, nel 1905. Da allora scrisse, in ventisette anni, circa 150 opere narrative e teatrali di successo. Tradotto in moltissime lingue, ha influenzato la letteratura gialla mondiale ed è considerato il maestro del romanzo poliziesco. È morto nel 1932.
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Con l’arrivo della cugina australiana Diana Ford, la vita di Gordon Selsbury diventa un incubo; una mancata gita a Ostenda in compagnia di Heloise van Oynne, moglie di un marito geloso, provoca una reazione a catena in cui ha buon gioco l’astuzia di Don, il Trasformista, il ladro dai mille volti capace di impersonare alla perfezione le sue vittime. Attorno a Gordon e alla sua vulcanica cugina australiana ruotano, in un carosello di continui colpi di scena, un investigatore privato pasticcione, un reduce dalla boscaglia australiana, un prete misterioso e, soprattutto, l’inafferrabile Don.
Edgar Wallace
nacque nel 1875 a Greenwich (Londra). Cominciò a lavorare giovanissimo, a diciott’anni si arruolò nell’esercito ma nel 1899 riuscì a farsi congedare. Fu corrispondente di guerra per diversi giornali. Ottenne il suo primo successo come scrittore con I quattro giusti, nel 1905. Da allora scrisse, in ventisette anni, circa 150 opere narrative e teatrali di successo. Tradotto in moltissime lingue, ha influenzato la letteratura gialla mondiale ed è considerato il maestro del romanzo poliziesco. È morto nel 1932.

Trasferirsi a Londra

Il tuo sogno e quello di cambiare vita e andare a vivere a Londra? Questa e la guida che fa per te
Trasferirsi a Londra non e semplice e ci sono molti aspetti da prendere in considerazione; come trovare casa e un lavoro? Come aprire un conto in banca? Cos’e il National Insurance Number? In questa guida rispondo a queste e altre domande, per aiutarti nel tuo trasferimento all’estero.
Alcuni degli argomenti che puoi trovare nella guida sono: Casa e lavoro: si riescono a trovare prima di partire? Suggerimenti, trucchi e consigli per trovare un alloggio e un’occupazione; Curriculum Vitae: come preparare il Curriculum Vitae secondo gli standard anglosassoni; Muoversi a Londra: Oyster Card o Travelcard, quale fare e come muoversi con i mezzi di trasporto londinesi; Stile di vita nella City: come fare amicizia, conoscere gente e far parte del tessuto sociale di Londra; Recuperare le tasse quando lasci il Regno Unito: Come richiedere le tasse se decidi di lasciare Londra.
Oltre a queste informazioni puoi trovare esempi e testimonianze per riuscire ad organizzare al meglio la tua partenza per il Regno Unito e coronare il sogno di vivere a Londra.”
(source: Bol.com)

La trappola di miele

È un caldo giorno di giugno, persino in Norvegia. Come ogni lunedì, il furgone che vende i gelati passa per il suo solito giro in un quartiere residenziale alla periferia di Oslo. In quel pomeriggio, mentre tutti i bambini si accalcano intorno al camioncino per comprarsi un cono, il piccolo Patrik Øye scompare improvvisamente nel nulla. L’ultima persona ad averlo visto è la vecchia signora che abita nella casa marrone in fondo alla strada. A distanza di una settimana, Elna Druzika, giovane immigrata lettone, viene investita da un’auto all’uscita dal lavoro. Dell’incidente si sa poco, solo che il corpo della ragazza presentava delle ferite precedenti all’impatto letale con una macchina di colore rosso. I due casi non sembrano avere alcun nesso, fino a quando la squadra investigativa capitanata da Cato Isaksen non scoprirà un particolare inquietante: Wiggo Nyman, l’autista del furgone dei gelati in servizio il giorno in cui è sparito Patrik, era anche il fidanzato di Elna. Spetterà all’ispettore e alla sua collega Marian Dahle appurare quali connessioni esistono tra le due vicende e quali terrificanti scenari si nascondono dietro l’apparente tranquillità della città scandinava.