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La signora della barca. Il ponte dei sogni

Il volume riporta due romanzi dello scrittore giapponese. Il primo romanzo racconta la storia del principe Genji, il secondo le vicende di due suoi discendenti, il nipote Niou e il presunto figlio Kaoru. In questi racconti Murasaki raggiunge una grande capacità di analisi. Dei due protagonisti maschili, Niou frivolo-sensuale, Kaoru frigidamente contorto, è quest’ultimo il vero eroe negativo della narrazione. Ma sono le protagoniste femminili, le tre sorelle Agemaki, Kozeri e Ukifune, figlie del vecchio principe Haci caduto in disgrazia, a suscitare il talento analitico di Murasaki.

(source: Bol.com)

La signora dei segreti

Milano 1946. Maria Girani, futura contessa de Beurges e futura signora Angiolillo, è una giovane e bellissima mannequin decisa a lasciarsi alle spalle le pene e le ristrettezze della guerra e a cogliere tutte le promesse di tempi che sembrano annunciare miracoli. Incinta e nubile, non ha alcuna intenzione di piegarsi a un matrimonio riparatore. Non ha un soldo ma si vede già ricca, potente, ammirata. Comincia così la storia vera della più grande signora dei salotti d’Italia, la donna a cui i potenti della Prima e della Seconda Repubblica sussurreranno i loro segreti. Nella sua villa romana di piazza di Spagna si consumeranno incontri ravvicinati con i protagonisti di due ere politiche, da Fanfani ad Andreotti, da Berlusconi a Bossi, a Fini, D’Alema, Bersani o Bertinotti, e con industriali come Gianni Agnelli ed Henry Ford, o alti prelati come Paul Marcinkus. Da Maria si faranno e si disferanno i governi, si concluderanno affari colossali, si tesseranno le nomine dei presidenti del Consiglio e della Repubblica, si svolgeranno le trame rimaste misteriose della P2 e dello scandalo del Banco Ambrosiano. La signora dei segreti è lo straordinario racconto di sessant’anni della nostra storia attraverso l’avventurosa scalata sociale di una ragazza venuta dal nulla. Intraprendente e accorta, Maria riuscirà a gestire un “figlio della colpa” e un figlio segreto, un matrimonio in odore di bigamia, la sparizione di gioielli stimati duecento milioni di euro e altri misteri che emergeranno solo dopo la sua morte, cogliendo di sorpresa anche chi era convinto di conoscerla molto da vicino. Candida Morvillo e Bruno Vespa, anche lui ospite abituale della signora, in queste pagine ricostruiscono magistralmente un’epoca e, allo stesso tempo, il grande romanzo di una donna di eccezionale anticonformismo e modernità.

Signor Malaussene

“Ehi! Ohi! Mi ascolti? Concentrati un po’, santo dio! Piantala di ronfare nella pancia di tua madre. Dopo tutto ti sto presentando la tribù che ti accoglierà!”E’ Benjamin Malaussène, di professione capro espiatorio, che parla a Signor Malaussène, suo figlio in procinto di nascere, per presentargli la tribù Malaussène, la sua futura famiglia.In una Belleville assediata dagli ufficiali giudiziari, qualcuno – chissà chi?! – oppone una strenua resistenza. Al centro dell’azione il cinema Zèbre, dove si vorrebbe proiettare, una sola volta prima che venga distrutto, il Film Unico di un vecchio e celebre produttore cinematografico. Come contorno, la scomparsa di alcune prostitute meravigliosamente tatuate…Dalla profonda ed ironica consapevolezza del male, che scorre lungo tutta l’opera di Pennac, deriva, anche in questo ultimo capitolo della storia di Malaussène, la predilezione dell’autore per le creature fragili ed emarginate che, sole, possono salvare il mondo. Creature che trovano in Julie, Clara, Thérèse, Jeremy, il Piccolo, Verdun, un Angelo, per tacere di tutti gli altri, una voce divertente, delicata, fantasiosa. Ormai classica.
(source: Bol.com)

Sidereus nuncius ovvero Avviso sidereo

Traduzione letteraria del Siderius Nuncius di Galileo Galilei con un saggio introduttivo di William Shea. Il telescopio ha cambiato il mondo e ha costretto a rivedere la posizione delle terra nell’universo. Con questo “Avviso” Galileo dava l’annuncio della scoperta di quattro satelliti che ruotavano intorno a Giove, astri medicei. Si interrogava sulla luna, avendone osservata la superficie.
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Sibir: the ink prophet

Max Andriani, squattrinato ma talentuoso fumettista londinese, vede realizzarsi il suo sogno nel momento in cui incontra sul treno la sua supereroina preferita, Sibir, la protrettice di tutte le Russie.
L’incontro non è affatto casuale: due potenti e pericolosi servizi segreti sono sulle tracce di Max, che a quanto pare ha violato dei segreti di Stato senza nemmeno accorgersene. Sibir è a Londra per salvarlo, ma anche lei sembra avere un secondo fine, qualcosa di molto personale che l’ha spinta perfino a sfidare l’Unità S, il dipartimento dell’intelligence russa incaricato di indagare su tutto ciò che riguarda i Super e la Teleforce.
scaricabile da [ **QUI** ](http://alessandrogirola.me/2012/09/10/sibir-the-ink-prophet-ebook-gratuito/)

Sibir: Red Heat

Tunguska, Siberia.
Un uomo misterioso si nasconde nei pressi di un remoto villaggio, isolato dal resto del mondo. Il suo nome in codice è Todote, lo stesso del Dio della morte della tradizione samoieda. Si sa poco su di lui, tranne che è in vita da molto, moltissimo tempo, e che si trovava a Tunguska già nel 1908, quando un’ondata di Teleforce si abbatté sull’intera area, come un flagello divino.
Ora Todote è sparito. Qualcuno l’ha portato a Portorico per sfruttarne i misteriosi poteri. Toccherà a Sibir, l’unica, vera supereroina russa, trovare l’uomo e riportarlo in patria. Ma la trasferta in terra americana non si rivelerà affatto facile…

Siamo tutti soli

Se scoprite che il mondo intorno a voi funziona come un’enorme macchina i cui spaventosi ingranaggi consentono solo a pochi di prendere coscienza della realtà delle cose, e se al tempo stesso scoprite che quei pochi costituiscono il più abominevole gruppo di sadici torturatori che la storia umana conosca, è logico aspettarsi che cerchiate scampo in qualche rifugio sicuro dopo aver appurato la vostra impossibilità a lottare contro di loro. Ma se la Macchina che forma il mondo, lo schema inalterabile delle cose di ogni giorno, vi mettessero dinanzi a scelte quasi impossiblli, che cosa fareste? In questo magistrale e crudele romanzo inedito, Fritz Leiber vi offre la storia di un uomo come tanti altri… un uomo che di colpo, un giorno, scopre che la realtà che lo circonda non è affatto come migliaia di anni di storia hanno insegnato.

Si fa presto a dire pirla

Nelle notti domenicali dell’autunno (freddissimo e caldissimo) del 1992 gli italiani, intesi come popolo televisivo, hanno imparato a conoscere Paolo Rossi, uno strano ragazzo che sa monologare dal piccolo schermo con la furia di un ossesso e la verità di un poeta. A dirla tutta per qualcuno di quei fortunati
telespettatori sono state notti inquiete, forse insonni. La trasmissione Su la testa, un titolo fiero e battagliero, e quel comico che, come dice una sua celebre battuta, non si riconosce nella grammatica italiana e forse per questo, non ha paura delle parole e tantomeno delle «parolacce», hanno dato inizio a polemiche avvelenate. Paolo Rossi viene, come si diceva una volta, da lontano, e la sua storia è in questo libro che raccoglie quindici anni di monologhi. Sono i monologhi del suo cabaret, dal Derby Club di Milano allo Zelig, sul Naviglio della Martesana, che è il suo covo attuale. Ma sono anche i monologhi dei suoi lontani spettacoli teatrali con la regia di Gabriele Salvatores: da Comedians (con, tra gli altri, Claudio Bisio e Silvio Orlando) a Chiamatemi Kowalski (con Davide Riondino); fino ai più recenti C’è quel che c’è e Operacela romantica scritti, come i precedenti qui citati, con Gino & Michele.

Si Conta E Si Racconta

Capuana attinge al patrimonio folckloristico e alla tradizione dei racconti orali, molto viva nella cultura popolare della Sicilia del tempo. L’oralità, territorio della fantasia letteraria, della rielaborazione e delle strutture identiche e ripetitive, fornisce a Capuana un modello o forse un punto di partenza, da cui poi egli si discosta producendo favole originalissime e comunque semplici nella narrazione.
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### Sinossi
Capuana attinge al patrimonio folckloristico e alla tradizione dei racconti orali, molto viva nella cultura popolare della Sicilia del tempo. L’oralità, territorio della fantasia letteraria, della rielaborazione e delle strutture identiche e ripetitive, fornisce a Capuana un modello o forse un punto di partenza, da cui poi egli si discosta producendo favole originalissime e comunque semplici nella narrazione.

Si chiama Violante

Secolo XIV, Sardegna catalana. Donna Violante Carroz, prima feudataria donna personaggio storico di cui le cronache restituiscono un’immagine sbiadita sbarca sull’Isola in un settembre luminoso nel golfo salmastro della città bianca: Cagliari. Un velo nero le copre il volto. In testa e pesante sul cuore un compito sproporzionato e non voluto: governare il feudo di una parte montuosa della Sardegna. È invisa ai più e soprattutto ai potenti locali Violante, per questa inaudita successione femminile del feudo, ottenuta con prepotenza dal nonno Berengario, per salvare i domini dei Carroz. Violante inizia così il percorso dei castelli…
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### Sinossi
Secolo XIV, Sardegna catalana. Donna Violante Carroz, prima feudataria donna personaggio storico di cui le cronache restituiscono un’immagine sbiadita sbarca sull’Isola in un settembre luminoso nel golfo salmastro della città bianca: Cagliari. Un velo nero le copre il volto. In testa e pesante sul cuore un compito sproporzionato e non voluto: governare il feudo di una parte montuosa della Sardegna. È invisa ai più e soprattutto ai potenti locali Violante, per questa inaudita successione femminile del feudo, ottenuta con prepotenza dal nonno Berengario, per salvare i domini dei Carroz. Violante inizia così il percorso dei castelli…
### Descrizione
Secolo XIV, Sardegna catalana. Donna Violante Carroz, prima feudataria donna personaggio storico di cui le cronache restituiscono un’immagine sbiadita sbarca sull’Isola in un settembre luminoso nel golfo salmastro della città bianca: Cagliari. Un velo nero le copre il volto. In testa e pesante sul cuore un compito sproporzionato e non voluto: governare il feudo di una parte montuosa della Sardegna. È invisa ai più e soprattutto ai potenti locali Violante, per questa inaudita successione femminile del feudo, ottenuta con prepotenza dal nonno Berengario, per salvare i domini dei Carroz. Violante inizia così il percorso dei castelli…

Shōgun

Partito alla volta dell’Oriente per il monopolio olandese del commercio con Giappone e Cina, John Blackthorne, comandante dell’Erasmus, si ritrova costretto al naufragio da una tremenda tempesta, in un villaggio di pescatori nel Giappone feudale del XV secolo. In un mondo sconosciuto e lontano, Blackthorne deve trovare il modo di sopravvivere. Grazie al suo coraggio, che lo condurrà sulla via dei samurai, con il soprannome di Anjin (il navigatore) diventerà il fido aiutante dello Shōgun (Signore della guerra) e nella sua ascesa al potere conoscerà l’amore impossibile per la bella e ambigua Mariko. Sullo sfondo di una civiltà raffinata, violenta e sottoposta a una rigida divisione di caste, un romanzo avvincente fatto di avventure, intrighi, amore, filosofia orientale e storia, che tra massime zen e battaglie truculente alterna fino all’ultima pagina poesia e tensione narrativa.