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Bisogna avere i coglioni per prenderlo nel culo

Stanco di raccontare agli italiani le verità su di loro che essi non amano stare ad ascoltare, in questo suo nuovo libro Aldo Busi torna a fare le valigie per intraprendere un lungo viaggio attraverso isole, penisole, istmi e altre celebri e ignote realtà geopolitiche sparse nel pianeta. Passando da Capri a Itaca, dall’Irlanda a Salonicco fino a mettere piede nel promontorio di Sant’Elena, Busi compie le sue personalissime “prove d’esilio”, percorrendo luoghi che in comune hanno la rassegnazione con cui i loro abitanti vivono isolati gli uni dagli altri e tutti insieme dal resto del mondo, spesso senza neppure esserne coscienti. Lo perseguita un insonne spirito di osservazione che non gli permette di eludere alcuna esperienza: di sesso, di solitudine, di solidarietà. E così, tra una passeggiata nello squallore degli slums di Johannesburg e un party di lusso a New York, scopriamo che l’emarginazione ha la pelle di tutti i colori, si annida al vertice come alle fondamenta della piramide sociale e non risparmia nessuna etnia, nessuna posizione di privilegio, nessun reddito. E l’ultima àncora Busi la getta nella più insospettata delle isole di Pasqua, dove si respira l’ironica consapevolezza che “siamo feretri in ballo, il ballo della fine apparente, tra l’interramento e il volo, con dentro ancora qualcosa di vivissimo che risuona e fa schiodare la cosa, non ancora del tutto definitiva, avanti e indietro dal cimitero della ragione e della sua spensierata materia, senza mai nulla di fatto…”.
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Biscotti e sospetti

Violetta Chiarelli, commessa, e sua sorella Caterina, sarta e minuscola imprenditrice in proprio, non sono forse le inquiline ideali per un appartamento ricavato in una elegante villa in collina. D’altro canto, neanche gli altri inquilini sono del tutto irreprensibili. Rebecca Demagistris è una madre separata alle prese con tre bambine, mirmecologi fedifraghi e pastori metodisti killer; Mattia Novalis è un architetto di interni ricercatissimo per il suo pessimo gusto e il suo fisico prestante; Emanuele Valfrè, romantico e affascinante proprietario delle omonime vetrerie, è arrivato da Calcutta con una moglie fresca fresca che sembra intenzionata a rovinargli la vita.

I biscotti di Baudelaire

Con il loro salotto artistico e letterario – che negli anni tra le due guerre era frequentato, tra gli altri, da Picasso, Picabia, Matisse, Braque, Hemingway, Fitzgerald, Sherwood Anderson – Alice B. Toklas e Gertrude Stein hanno fatto un pezzo di storia. Ma quando, dopo la morte di Gertrude, un editore chiese ad Alice di scrivere le sue memorie, lei si schermì dicendo che al massimo sarebbe stata in grado di scrivere un libro di cucina. L’editore promise di accontentarsi, ma Toklas fece molto di più. Uscito nel 1954 in America con il titolo “The Alice B. Toklas Cook Book”, “I biscotti di Baudelaire” è una raccolta di ricette e di ricordi non solo culinari, di aneddoti divertenti, di convinte opinioni su questioni gastronomiche ma anche artistiche, di viaggi tra Francia e America, di pranzi e cene a casa di artisti bohémien ma anche di ricchi e famosi. E così ecco i piatti, le idee, gli spunti di ricette che Alice condivideva con gli amici: il branzino di Picasso, per esempio, decorato con uova sode, tartufi ed erbe tritate (“Quando lo servii Picasso diede in esclamazioni di meraviglia. Poi aggiunse: Non sarebbe stato meglio prepararlo in onore di Matisse?”), le uova alla Francis Picabia (“il solo pittore da cui riuscii mai ad avere una ricetta”), le mele glassate di Cecil Beaton, la crema di Josephine Baker, la minestra di alloro di Dora Maar, il caffè di James Joyce e quegli incredibili biscotti di Baudelaire…

La bisbetica domata

Cura e traduzione di Guido Bulla
Edizione integrale con testo inglese a fronte
Commedia dalla datazione problematica (1593, 1590-91 o 1588?), La bisbetica domata è una festa di trame incrociate, scambi d’identità, manipolazioni linguistiche. In una Padova reinventata, ci viene descritta la vigorosa conquista dell’indomita Caterina da parte del caparbio veronese Petruccio. Non tutti sanno però che il testo shakespeariano è contenuto in una cornice che rende i due protagonisti personaggi di una rappresentazione teatrale cui altri personaggi assistono in scena. Una commedia nella commedia, quindi. Una sorta di distanziamento che ridimensiona un finale tutto giocato sul trionfo della fallocrazia: una brutale asserzione della superiorità maschile o un fine gioco teatrale che decostruisce tale assunto dall’interno? Il dibattito è aperto. Della vivacissima, spumeggiante commedia di Shakespeare è famosa la versione cinematografica di Zeffirelli che vide Richard Burton e Liz Taylor nei panni di Petruccio e Caterina.
«La lingua esprimerà la rabbia che ho nel cuore,
O, a tenerla nascosta, il cuore scoppierà.
Piuttosto che ciò avvenga, sarò del tutto libera
Di sfogarmi, a parole, finché voglio.»
William Shakespeare
nacque a Stratford on Avon nel 1564. Nel 1592 era già conosciuto come autore di teatro e fra il 1594 e il 1595 vennero rappresentati almeno quattro suoi drammi. Fece parte dell’importante compagnia del Lord Ciambellano, che godette di ininterrotto favore a Corte prendendo sotto Giacomo i il nome di King’s Men. Morì a Stratford nel 1616. La Newton Compton ha pubblicato le opere di Shakespeare in volumi singoli e nel volume unico Tutto il teatro.

Birthgrave

In un antico pianeta visitato dai viaggiatori delle stelle, fra le reliquie di una civiltà perita in una tremenda catastrofe biologica, una donna, dopo avere riposato per ere immemorabili, emerge da un vulcano. Da dove vengono i suoi poteri: magia o eredità stellare? Venerata come dea dagli abitanti di quel mondo alieno, nel suo viaggio verso la scoperta di sé, dà alla luce un figlio. Ossessionato da un’origine avvolta nel mistero, dotato di strani poteri ma disperatamente umano, inizia la sua ascesa verso orizzonti sconfinati e avventure, battaglie, intrighi, ricordi, speranze, odio, amore.

Il Birraio Di Preston

Si capisce, leggendo Camilleri, che il suo piacere letterario maggiore, raccontando vicende della provincia siciliana (fatti veri su cui trama e ordisce la finzione, e quindi in sè semplici se non fossero intricate dall’essere appunto siciliane), è quello di riportare il dialogo vivo. E’ un piacere che si comunica immediatamente al lettore, per la particolare forza comica dell’arte di Camilleri; ma assieme al piacere, poiché il linguaggio è la casa dell’essere, e con la stessa forza e immediatezza, si comunica una specie di nucleo di verità sull’essere siciliano. L’iperbole e il paradosso della battuta, cui corrispondono l’amara coscienza dell’assurdo in cui siamo e il dolore sordo per l’immutabilità di questa condizione. Camilleri inventa poco delle vicende che trasforma sulla pagina in vorticosi caroselli di persone e fatti – e qui il fatto vero, conosciuto dalla celebre *Inchiesta sulle condizioni della Sicilia* del 1875-76, è il susseguirsi di intrighi, delitti e tumulti seguiti alla incomprensibile determinazione del prefetto di Caltanissetta, il toscano Bortuzzi, di inaugurare il teatro di Caltanissetta con una sconosciuta opera lirica, *Il birraio di Preston*. E anche in questo attenersi al fondo di verità storica c’è probabilmente un senso preciso: in Sicilia non serve attendere che la storia si ripeta per avere la farsa. La storia, per i siciliani, si presenta subito, al suo primo apparire, con la smorfia violenta e assurda della farsa.

Bioenergetica

“La bioenergetica è una tecnica terapeutica che si propone di aiutare l’individuo a tornare a essere con il proprio corpo. Questo risalto dato al corpo comprende la sessualità, che ne è una delle funzioni fondamentali. Ma comprende anche funzioni ancor più basilari come quelle di respirare, muoversi, sentire ed esprimere se stessi. Una persona che non respira a fondo riduce la vita del corpo. Se non si muove liberamente, limita la vita del corpo. E se reprime la propria autoespressione, limita la vita del corpo.”Con queste parole Alexander Lowen definisce l’orizzonte del suo libro in cui fissa i criteri e gli scopi della sua disciplina terapeutica, dispiegando i metodi e le pratiche. Così, se il processo di crescita per qualche verso si blocca, la bioenergetica può diventare “l’avventura della scoperta di se stessi” che permette all’individuo di appropriarsi del suo corpo, di risolvere quei sintomi psicosomatici che potrebbero affliggergli l’esistenza e di godere la vita con pienezza.

Biglietto, signorina

«Secondo me, Vitali sorpassa con la sua levità Guareschi.»«Il suo è puro gioco narrativo con momenti di alto virtuosismo.»Antonio D’Orrico, «La lettura – Corriere della Sera»«Un grande narratore che, come Piero Chiara e Mario Soldati, sa raccontare la profondità della superficie.»Bruno Quaranta, «Tuttolibri»«La forza delle storie di Andrea Vitali nasce da una innata capacità di ascolto delle vicende della gente comune che egli trasforma in prodigiosa azione romanzesca.»Fulvio Panzeri, «Avvenire»Alla stazione ferroviaria di Varenna, a pochi chilometri da Bellano, c’è trambusto. Il capotreno Ermete Licuti è sceso dal convoglio scortando una passeggera pizzicata senza biglietto. E senza un quattrino per pagare la multa. Fa intendere che arriva da Milano, che vuole andare a Bellano, ma non parla bene l’italiano, e capire cosa vuole è un bel busillis. Ligio alle norme, il capotreno non sente ragioni e consegna la ragazza al capostazione, Amilcare Mezzanotti, che protesta vivace. Il regolamento però è chiaro, la faccenda tocca a lui sbrogliarla. E così adesso il povero capostazione si trova lì, nel suo ufficetto, con davanti Marta Bisovich. Bella, scura di carnagione, capelli corvini, dentatura perfetta, origini forse triestine, esotica e selvatica da togliere il fiato. Siamo nel giugno del 1949, e sul lago di Como, in quel di Bellano, tira un’aria effervescente di novità. Ci sono in ballo le elezioni del nuovo sindaco, e le varie fazioni si stanno organizzando per la sfida nelle urne. Su tutte, la Dc, fresca dei clamorosi successi alle politiche del ’48, attraversata ora da lotte intestine orchestrate dall’attuale vicesindaco Amedeo Torelli, che aspira alla massima carica ed è disposto a giocare tutte le sue carte, lecite e anche no. La bella e conturbante Marta, invece, ha altre aspirazioni. Le basterebbe intanto trovare un posto dove poter ricominciare a vivere, e questo è il motivo per cui ha deciso di puntare le sue ultime chance sulla ruota di Bellano, dove certe conoscenze non sono nelle condizioni di negarle l’aiuto di cui ha bisogno. Biglietto, signorina – storia apparsa in una prima versione nel 2001 con il titolo L’aria del lago nell’omonima raccolta, e qui interamente reinventata, riscritta e ampliata – ci porta nel bel mezzo dell’Italia della ricostruzione, alle prese con la ritrovata libertà. In un paese che fatica a risollevarsi dalle macerie della guerra, ognuno tenta la sorte per imbastire il proprio futuro.

La bicicletta di Einstein

«Il vocabolario di Klein è poetico, le sue parole e il suo entusiasmo vi sedurranno.»Libération«Dalla penna di Klein nasce un Einstein vivissimo, idealista e romantico, un genio con lo sguardo di un ragazzino.»LireAlbert Einstein non è stato solo uno dei massimi scienziati della storia, è diventato una vera e propria icona. La sua figura suscita entusiasmo e per molti è fonte di ispirazione. C’è perfino chi tiene le sue foto appese alle pareti di casa, quasi si trattasse di un amico. Lo fa anche Étienne Klein, che sin da ragazzo ne ha subito il fascino e che in questo libro ne segue passo passo le tracce per ricostruire la storia dell’uomo e dello scienziato, con le sue vicende personali e la vita pubblica da mostro sacro della cultura, i legami di amicizia e gli amori (primo fra tutti, la ricerca). L’autore tenta di ritrovare il cittadino del mondo che è stato Einstein nei vari Paesi in cui ha vissuto, va in giro in bicicletta come faceva lui, si sdraia sui medesimi prati a contemplare il cielo, passeggia nelle stesse città (Aarau, Zurigo, Berna, Praga…) Seguendolo dalla nativa Ulm fino all’esilio negli Stati Uniti, scrive la biografia personale e appassionata di un genio della scienza, un intellettuale di rara perspicacia, uno strenuo difensore della libertà e un personaggio profondamente umano, sempre presente nell’attualità, nonostante la distanza nel tempo. Le intuizioni e le scoperte scientifiche del padre delle due teorie della relatività, raccontate con parole semplici, partendo dai luoghi stessi in cui sono state concepite.

Il Bibliotecario Di New York

Dopo un’epidemia, un grave attacco terroristico e il crollo di Wall Street, New York è in ginocchio. Mentre la città tenta faticosamente di risollevarsi, fa la sua comparsa un misterioso veterano senza nome e senza memoria, Dewey Decimal, che decide di vivere nella biblioteca pubblica sulla Quarantaduesima. Dopo aver scelto l’edificio come sua dimora, si è assunto l’incarico di archiviare l’intera collezione bibliografica, sprofondata nel caos in seguito al collasso della rete informatica. Un grande amore per la letteratura e una certa ossessività maniaco-compulsiva fanno sì che il più forte desiderio dell’uomo sia poter riorganizzare il magazzino della biblioteca. Il suo impegno nella catalogazione dei libri viene occasionalmente turbato da un procuratore corrotto, Rosenblatt, che lo contatta ogniqualvolta abbia del lavoro sporco da sbrigare. Ora la sua missione è uccidere Yakiv Shapsko, il leader della comunità ucraina a New York, ma Dewey verrà presto risucchiato in una spirale di crimini, tradimenti e antiche vendette che lo costringeranno ad affrontare il buco nero del suo passato e a fare i conti con la sua vera identità.

La biblioteca delle anime. Il terzo libro di Miss Peregrine. La casa dei ragazzi speciali

L’avventura cominciata con “Miss Peregrine. La casa dei ragazzi speciali”, e proseguita con “Hollow City”, trova, in questo terzo libro, un finale eccitante, pieno di suspense. Jacob, il protagonista sedicenne, che ha appena scoperto di essere dotato di un nuovo, straordinario potere, intraprende un rocambolesco viaggio per andare a salvare i suoi amici Speciali tenuti prigionieri in una fortezza apparentemente inespugnabile. Con lui ci sono l’adorata Emma Bloom, la ragazza capace di creare il fuoco con la punta delle dita, e Addison MacHenry, il cane dotato del fiuto giusto per seguire la traccia lasciata dagli Speciali rapiti. Insieme, i tre si lasciano alle spalle la Londra moderna per infilarsi nei vicoli labirintici di Devil’s Acre, i bassifondi più abietti dell’Inghilterra vittoriana: infatti, sarà proprio qui che il destino dei ragazzi Speciali di ogni luogo ed epoca dovrà essere deciso una volta per tutte. Come i primi due romanzi della saga, “La biblioteca delle anime” è un fantasy ad alto tasso di emozione impreziosito da bizzarre fotografie vintage. Dal primo romanzo della serie, “Miss Peregrine. La casa dei ragazzi speciali” è tratto il film di Tim Burton, prodotto dalla Twentieth Century Fox.

La Bibbia oscura

Tommaso Santini, assieme al Sanctum Consilium Solutionum, viene chiamato nuovamente a risolvere un misterioso caso che mina le radici della Chiesa. Trentatré anni prima, il seme di un ragazzo posseduto dal Demonio, viene prelevato per fecondare una giovane donna, nove mesi dopo nasce Belial Bompiani. Una setta satanica ha fatto di Belial il nuovo Anticristo, forte di un testo profano chiamato: la Bibbia Oscura. Una nefasta profezia renderà Belial, al compimento del suo trentatreesimo anno di vita, uno strumento distruttivo che vorrà colpire mortalmente la Chiesa facendo uso di quell’esecrabile testo. Ancora una volta il Risolutore si troverà di fronte a un nemico indicibile. A Tommaso Santini, il “Risolutore”, verrà dato incarico di capire e trovare chi può essere l’uomo che incarna il figlio di Satana e di ucciderlo prima che possa compiere il trentatreesimo anno di vita.

La bibbia dell hacker

La base della difesa risiede appunto nel conoscere l’attacco . E’ bene informarvi che tutto quello che sarà
presentato in questa sezione è stato testato su sistemi propri (messi a disposizione di murdercode) oppure
su sistemi altrui sotto specifica richiesta .
Le tecniche presentate non dovranno essere per nessun modo riprodotte su sistemi altrui senza consenso
, per altro non mi assumo responsabilità su quello che potrete provocare sul sistema attaccato . Non mi
assumo responsabilità inoltre su quello che imparerete , difatti quest’opera è prodotta al solo fine di
mettervi a conoscenza di quello che potreste incontrare durante ogni giorno .
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### Sinossi
La base della difesa risiede appunto nel conoscere l’attacco . E’ bene informarvi che tutto quello che sarà
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su sistemi altrui sotto specifica richiesta .
Le tecniche presentate non dovranno essere per nessun modo riprodotte su sistemi altrui senza consenso
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Biancospino

Il nuovo romanzo di Linda Kent ambientato in uno dei periodi più romantici e affascinanti della Storia Inglese

Ralph Vernon è il cugino e luogotenente del nuovo lord del castello di Evershine, che ha riportato una grave ferita in battaglia. L’unica persona in grado di curarlo, è Fleur, una giovane guaritrice dagli occhi d’oro e dal carattere pungente come i rami del biancospino, dalla quale Ralph è inesorabilmente attratto. Lei ha motivi profondi e inconfessabili per voler fuggire da Evershine, ma non sa opporsi alla propria vocazione e alle insistenze di quel gigante presuntuoso, arrogante e… magnifico. Conquistare Fleur è un’impresa più ardua delle tante battaglie che Ralph ha combattuto per York durante la Guerra delle due Rose e se la passione è un’arma più affilata della spada, altrettanto mortali si rivelano la gelosia, l’odio e la sete di potere che contrastano la felicità di due cuori innamorati.

BI

“Ciao, sono Sara Brandi, quella ragazza un po’ schiva di Tutti insieme all’improvviso, avete presente? La sorella di Paolo e Samuele, la figlia di Annamaria e Filippo, ma soprattutto la nipote di Walter. Dico ‘ma soprattutto’ perché solo quando Walter è entrato nelle nostre vite ho capito una cosa per me fondamentale: che in casa Brandi una vena di follia c’è e io non sono quella messa peggio!Comunque, il motivo per cui sono qui è che ho deciso di regalarvi un po’ di questa follia o stranezza o stravaganza o ‘brandite acuta’, chiamatela come volete.Bi. L’amore non ha una sola faccia è il romanzo che cerco di scrivere da anni e che grazie a un incontro speciale sono finalmente riuscita a terminare e pubblicare. Con ‘incontro speciale’ intendo Federica, ve la ricordate? La persona che non solo mi ha cambiato la vita ma che mi ha aiutata a capire chi sono.All’inizio è stato un gran casino, lei mi piaceva da matti ma la paura mi paralizzava. Nella storia che leggerete ho cercato di raccontare cosa significa provare questa paura: non è la mia storia, ma è il mio romanzo, anzi, è il romanzo che avrei sempre voluto scrivere e quindi volente o nolente ci troverete molte parti di me.” Per sedici travolgenti puntate in prima serata, la teenager Sara Brandi ha espresso e coltivato il sogno di pubblicare il suo libro: questo. La storia che ha deciso di narrare contenuta in questa pubblicazione ha alcuni punti in comune con la “vera” Sara della fiction (interpretata da Teresa Romagnoli), ma è totalmente inedita. Racconta di una ragazza che cerca di capire quali sono le sue pulsioni più profonde e sincere e combatte, anche con se stessa, per una vita che sia vita vera e su misura delle sue passioni.

Betibú

Cuando parece que la tranquilidad ha vuelto a reinar en el country La Maravillosa, Pedro Chazarreta aparece degollado, sentado en su sillón favorito, con una botella de whisky vacía a un costado y un cuchillo ensangrentado en la mano. Todo hace suponer que se trata de un suicidio. Pero pronto aparecen las dudas. ¿Acaso algún justiciero habrá querido vengar la muerte de la mujer del empresario, asesinada tres años antes en esa misma casa? ¿Será ésta la última muerte? El Tribuno, uno de los diarios más importantes del país, deja de lado por unos días su enfrentamiento con el gobierno para cubrir a fondo la noticia. Al escenario del crimen envía a Nurit Iscar, una escritora retirada, y a un periodista joven e inexperto. Y aunque el antiguo jefe de la sección Policiales, Jaime Brena, ha sido desplazado por sacar los pies del plato, decide involucrarse en el caso y ayudar a su reemplazante y a Nurit, a quien admira en secreto. Una novela atrapante en la que la autora de Las viudas de los jueves vuelve a desplegar todo su talento narrativo para contar la investigación de un crimen y trazar un retrato de su país. Lectora aguda de la realidad y de los comportamientos sociales, Piñeiro echa luz sobre las relaciones entre el periodismo y el poder y sobre los cambios que se han producido en los medios de comunicación, y nos enfrenta a un mundo de límites y controles en el que, a pesar de todo, siempre existe la posibilidad de tender puentes y apostar de nuevo. Descubre a la autora en este vídeo: http://www.alfaguara.com/es/video/claudia-pineiro-autora-de-las-viudas-de-los-jueves-leyendo-un-fragmento-de-su-nueva-novela-betibu/
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