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Gelsomino nel paese dei bugiardi

Esiste chissà dove e chissà quando il paese dei bugiardi, dove il pane è inchiostro, dove il verde è rosso, dove i cani miagolano, dove i gatti abbaiano. Figuriamoci cosa succede quando in un paese simile arriva Gelsomino, abituato a dire pane al pane e vino al vino.
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Gelo per i Bastardi di Pizzofalcone

Nella città schiaffeggiata dal vento di tramontana, dove ogni calore e ogni legame sembrano perduti, l’omicidio feroce di due ragazzi, fratello e sorella, mette i Bastardi di Pizzofalcone contro tutto e contro tutti. E li costringe ad affrontare il gelo peggiore, quello del cuore. Un giovane ricercatore di grande talento e sua sorella, una ragazza tanto bella da togliere il fiato, vengono assassinati nel loro misero appartamento. Qualcuno ha interrotto le loro vite un attimo prima che trovassero il riscatto, ma non sembra esserci movente. Lojacono e Di Nardo sono impegnati in una corsa contro il tempo. Gigi Palma, il commissario, è stato chiaro: risolvere il caso, e in fretta, non significa solo assicurare un assassino alla giustizia, ma anche salvare il commissariato di Pizzofalcone, che qualcuno desidera chiudere per lavare una macchia del passato. Avranno l’aiuto di tutti i colleghi: Romano, Aragona, Calabrese e Pisanelli. Ognuno con le proprie paure, ognuno con le proprie ferite, ognuno grato quando uno sprazzo di calore sembra allentare per un momento la morsa del freddo. Da soli erano dei reietti. Insieme sono la più formidabile squadra di poliziotti della città. Per tutti continuano a essere i Bastardi di Pizzofalcone.
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Gelida

L’acclamato ritorno della regina del romantic suspense, un mix perfetto di tensione e passione.
Brynn Nealey, infermiera forense in un’unità di ricerca e soccorso nell’Oregon, affronta una pericolosa tormenta alla ricerca dei superstiti di un incidente aereo sulla Catena delle Cascate, avvenuto durante il trasporto di un pericoloso detenuto. Al suo fianco, Alex Kinton, un comandante federale che si è unito alla squadra di Brynn e che dietro l’incarico ufficiale nasconde un interesse personale. Quando i membri della squadra raggiungono i rottami dell’aereo, scoprono che a bordo sono tutti morti; tutti tranne l’uomo inseguito proprio da Alex, il quale si dimostra pronto a tutto pur di raggiungere il suo scopo in quella landa selvaggia coperta di neve. Ma lavorare al fianco di Brynn, che si rivela intelligente e generosa, rende difficile conciliare il suo piano di vendetta con il sentimento sempre più forte per una donna capace di mettere in gioco la propria vita per aiutare gli altri. Cosa succederà al brutale istinto di Alex, quando alla fine avrà l’occasione di affrontare l’uomo che gli ha rovinato la vita?
In *Gelida* , la nuova emozionante avventura della serie *Bone Secrets* , Kendra Elliot costruisce una trama intessuta di notti gelide, cuori di pietra e spietati assassini.
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### About the Author
Nata e cresciuta nel Pacific Northwest, la lussureggiante regione tra Canada e Stati Uniti, Kendra Elliot è sempre stata una lettrice vorace, tanto dei grandi classici letterari quanto dei romanzi di Stephen King, Diana Gabaldon e Nora Roberts. Diplomata in giornalismo e igienista dentale abilitata, dopo sedici anni dedicati all’odontoiatria, nel 2012 ha deciso di scrivere a tempo pieno, raggiungendo in breve successo di pubblico e gratificazioni dalla critica che le ha attribuito diversi premi, fra cui il prestigioso Daphne du Maurier. Con AmazonCrossing ha pubblicato *Nascosta* , il primo episodio della serie *Bone Secrets. *

Il gatto

Da anni, ormai, Émile e Marguerite non si rivolgono più la parola, e comunicano solo attraverso laconici, ma non per questo meno crudeli, bigliettini. Del resto, niente li predisponeva a formare una coppia armoniosa: lei è magra, pallida e impettita; lui tarchiato e sanguigno; lei ha alle spalle gli splendori di una famiglia dell’alta borghesia caduta in rovina e il ricordo di un primo marito musicista; lui viene dalla banlieue operaia, e nel suo passato ci sono le balere in riva alla Senna e una moglie allegra e polposa morta troppo presto. Lei detesta l’odore del sigaro toscano e i modi rozzi dell’uomo; lui trova irritanti le leziosità della donna. L’odio ha preso corpo in un momento preciso, quando Émile si è convinto che sia stata Marguerite a uccidergli l’amatissimo gatto – e si è vendicato sul pappagallo da lei prediletto. Un odio che da allora li lega indissolubilmente ed è diventato, come ha scritto Benoît Denis, ‘un sentimento puro, senza ombre e senza contaminazioni’, del quale non possono fare a meno, perché è per entrambi l’unica barriera contro la morte.
(source: Bol.com)

Un gatto non è un cuscino

Miciomicio, il più mingherlino di una cucciolata di gattini, viene adottato da una famiglia di città, che decide di chiamarlo Samuele. Un ragazzino dispettoso lo tormenta di continuo, Samuele viene trasferito per fortuna in casa della nonna dove diventa Muccibù. Qui i ritmi di vita diventano sempre più lenti. Ma anche nella nuova casa la vita non migliora di molto, perché anche qui c’è una cosa che nessuno riesce ad accettare: la sua natura di gatto. Così a Miciomicio non resta che fuggire verso una nuova vita forse di imprevisti, forse di stenti, forse di pericoli, ma certamente di gatto libero. Età di lettura: da 7 anni.
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Il gatto lupesco

Una raccolta di raccolte, un vero e proprio contenitore di vent’anni di fittissima attività poetica. Poesie cartolina, resoconti dei viaggi più diversi, poesie travestimento, da Catullo a Pascoli, poesie gioco dove l’esperienza di vita, personale e individuale, si intreccia con l’interpretazione del mondo, l’uomo con la Grande Storia.Un volume fondamentale, che mette in luce la ricerca coerente e lontana dalle mode di un autore che, senza perdere la forza dell’avanguardia, ha sempre saputo comunicare con trasparenza..
(source: Bol.com)

Il gatto che volle andare sottoterra

Jim Qwilleran, ex giornalista a riposo, scapolo, di condizione agiata, decide di partire per una breve vacanza nel suo elegante cottage sul lago. Naturalmente, con i suoi due splendidi gatti siamesi, Koko e Yum Yum. Ma le costellazioni sono avverse e la vacanza si trasforma in un incubo: piove a dirotto, l’elettricità viene a mancare, lo scaldabagno si guasta, piove in casa… Ma il peggio deve ancora venire. Koko, grande “investigatore”, scopre un cadavere proprio sotto il cottage. E non è che il primo di una serie. Non sarà facile per l’incauto Jim allontanare da sé i sospetti della polizia. Per fortuna può contare sull ‘aiuto prezioso dei suoi gatti. Scritto con uno stile scintillante, il romanzo sarà apprezzato soprattutto da chi ama il genere poliziesco, i gatti e lo humour.

Il gatto che muoveva la montagna

Jim Qwilleran é un po’ giù di morale e si annoia. Ha bisogno di far qualcosa per cui, con Koko e Yum Yum, va in vacanza nella zona delle Potato Mountains, alla ricerca di una serena e rilassante solitudine. Ma come al solito capita nel bel mezzo di un pasticcio. Le montagne sono il rifugio degli spietati discendenti dei contrabbandieri di liquori al tempo del Proibizionismo. la vallata, inoltre, é nel mirino di speculatori edilizi ansiosi di trasformarla in un grosso centro turistico. A complicare ancor più la situazione, un pittore, Forest Beechum, viene arrestato per l’omicidio di J.J. Hawkinfield, uno dei più avidi ed accaniti costruttori. Molte persone pensano che il pittore sia innocente e Qwill, che raccoglie chiacchiere e pettegolezzi, arriva più o meno alla medesima conclusion. Ma se Forest Beechum non é colpevole, chié l’assassino? La caccia comincia e con l’aiuto dei due impareggiabili assistenti, Koko e Yum Yum, alla fine il vero colpevole sarà assicurato alla giustizia.

Il gatto che giocava all’ufficio postale

Un’eredità inattesa permette a Jim, Koko e Yum Yum di trasferirsi nel lussuoso palazzo-museo della defunta signora Klingenschoen, la donna più ricca di Pickaw. I domestici sono però piuttosto eccentrici, e la scomparsa di una cameriera costringerà il bizzarro giornalista a indagare sui segreti del villaggio.

Il gatto che conosceva gli astri

Il gatto che cantava agli uccelli
Una signora novantatreenne vive sola con i suoi cani in una piccola fattoria. Un soggetto perfetto per il giornale di Pickax. Ma quando la stessa vecchietta muore in un incendio inspiegabile e una giovane artista scompare, è il momento per Qwilleran di smettere gli abiti del giornalista per passare a quelli di investigatore. Ad aiutarlo i suoi straordinari gatti, Koko e Yum Yum.
Il gatto che guardava le stelle
Qwilleran, giornalista miliardario, è in vacanza insieme ai suoi gatti a Fishport, centro turistico molto apprezzato dai pescatori. Ma il riposo non dura a lungo: due persone scompaiono e la gente del posto ritiene che nella vicenda siano coinvolti gli alieni. Per fortuna Koko e Yum Yum sanno distinguere la fantascienza dalla realtà.

Il gatto che andava al cinema

Thelma Thackeray, anziana diva del cinema, torna dopo sessant’anni nella natia Pickax per godersi il meritato ritiro. la prima iniziativa della celebre attrice è quella di trasformare il vecchio teatro dell’opera in un cinema, che sarà la sede del nuovo cineforum. La morte misteriosa del suo fratello gemello induce però Jim Qwilleran a indagare, con l’appoggio della sua banda di gatti sapienti che non mancheranno di fiutare i segreti inconfessabili della benefica iniziativa.

Gatto & Topo

Per Gary Soneji la vendetta è l’unica ragione di vita, un’ossessione quasi maniacale: uccidere Alex Cross, il detective che ha contribuito a farlo rinchiudere nella prigione dalla quale è appena evaso. Per sfidare le autorità e tendere una trappola mortale a Cross, Soneji elabora un diabolico piano di attentati che seminano il terrore nelle stazioni ferroviarie di Washington e NewYork. Soneji vuole trovare Cross. E Cross deve fermare Soneji, deve porre fine ai massacri che rischiano di coinvolgere anche la sua famiglia. Ma in questo micidiale gioco senza regole, in questa corsa contro il tempo, chi è il gatto e chi il topo? Contemporaneamente, sulla sponda opposta dell’Atlantico si sta consumando un’altra sfida: l’agente dell’FBI Thomas Pierce insegue il fantomatico Mr. Smith, un serial killer che rapisce le sue vittime, apparentemente scelte in modo del tutto casuale, e le fa ritrovare, pochi giorni dopo, fatte a pezzi. Tuttavia anche Thomas Pierce ha un disegno, uno scopo da raggiungere a ogni costo: vuole smascherare Mr. Smith per spegnere la sete di vendetta e di giustizia che da molto, troppo tempo lo spinge a inseguire, senza sosta, l’uomo che ha brutalmente ucciso la sua fidanzata. Ma quale legame esiste fra Gary Soneji e Mr. Smith? Sono soltanto gli interpreti di due vicende parallele o i protagonisti di un’unica rappresentazione fitta di misteri e colpi di scena? In questa corsa frenetica in cui chi insegue è a sua volta inseguito, sapranno Cross e Pierce condurre un sottile gioco d’astuzia, proprio come tra gatto e topo, per sciogliere l’intricata trama di eventi in apparenza così lontani eppure sorprendentemente connessi gli uni agli altri come i pezzi di un complicatissimo e affascinante puzzle?

James Patterson è autore della serie “***Alex Cross***”

1 – Ricorda Maggie Rose
2 – Il collezionista
3 – Jack & Jill
4 – Gatto & topo
5 – Il gioco della Donnola
6 – Mastermind
7 – Ultima mossa
8 – Il caso Bluelady
9 – La tana del lupo
10 – Ultimo avvertimento
11 – Sulle tracce di Mary
12 – La memoria del killer
13 – Il regista degli inganni
14 – L’istinto del predatore
15 – Il segno del male
16 – Il ritorno del killer
17 – Uccidete Alex Cross
18 – Buone feste, Alex Cross
(source: Bol.com)

Dei gatti e degli uomini

Si racconta che quando ascoltò il famoso appello di John Fitzgerald Kennedy alla radio nel 1961 – “Non chiedete che cosa il vostro paese può fare per voi; chiedete che cosa potete fare voi per il vostro paese” – Patricia Highsmith si alzò, andò in cucina, e diede da mangiare ai suoi gatti. Per la regina del thriller, i gatti non sono stati solo compagni di vita, ma irresistibili tentazioni letterarie: i testi raccolti in questo volume illuminano con le tinte del giallo animali apparentemente innocenti, in realtà diabolici eredi dei felini che hanno imperversato a più riprese nella storia della letteratura, sulla scia di Poe, Colette, Bulgakov e molti altri. “I gatti hanno sempre un che di malizioso dietro le loro espressioni composte” scrive Patricia Highsmith, e inseguendo quello sguardo misterioso ci regala un’indagine sorprendente sul rapporto che gli uomini hanno con i loro amici più infedeli.

(source: Bol.com)

Garrincha

Mandel Francisco Dos Santos fu soprannominato Garrincha dalla sorella per via del suo aspetto minuto, che ricordava una specie di passerotto, ma in seguito quel soprannome si riferì alla sua oscillante andatura sul campo. Perché intanto Garrincha, nonostante fosse afflitto da numerosi difetti congeniti, compresa una gamba più corta dell’altra di 6 centimetri, era diventato il più grande driblatore di tutti i tempi. Di soprannomi ne arrivarono presto altri: il Chaplin del calcio, l’angelo dalle gambe storte, l’Alegria del Povo. Attraverso le conversazioni quotidiane con la sorella, nel cuore della favela brasiliana, scopriamo come si svolgeva la vita privata di uno straordinario calciatore che sembrava avere un destino segnato e che invece ha spiccato il volo. La vita di Garrincha si rivela piena di colpi di cena. Quasi come fosse un personaggio letterario, oltre ai successi sportivi infatti la sua vita è scandita dalla sua distruttiva passione per le donne e per l’alcol. Nelle frasi stringate e nelle parole sfuggite di quelle conversazioni c’è tutto: dall’amore sconfinato tra chi condivide la povertà, al dramma delle vie d’uscita comode, il lavoro nero e la criminalità, ma soprattutto, il desiderio di rivincita.

Garibaldi era comunista

”Il guaio è che da studenti ci siamo abituati a vedere i personaggi storici in maniera semplificata. Alcuni ci sembrano buoni come il pane, pronti a lottare ogni giorno per il bene e per i deboli, in ogni momento generosi e coraggiosi, altri ci sembrano invece personaggi terribili, crudeli, che godono come pazzi soltanto quando vedono soffrire il prossimo. Siamo seri, le cose non possono stare proprio così.”

Immaginiamo di salire su una macchina del tempo a due posti. Accanto a noi, Luciano De Crescenzo. Immaginiamo di viaggiare nel passato e trovarci faccia a faccia coi grandi della Storia, scoprire i loro lati meno consueti, poter fare due chiacchiere come se fossimo davanti a una tazzina di caffè.
Incontrare Adamo e chiedergli com’è andata a finire poi con Eva dopo la faccenda della mela. Incontrare Masaniello per capire meglio la politica di oggi, o Cavour (”uno che dalle mie parti non ha tutta questa popolarità…”) per discutere della questione meridionale. Dire a Romolo: ”Non ho mai capito se tu sei il fratello buono o quello cattivo. A partire da Caino e Abele, fino ad arrivare a John e Lapo Elkann, ce n’è sempre uno con la faccia perbene e un altro che si caccia nei guai”. Incontrare Adriano ”uno dei più simpatici” e Napoleone, che magari così simpatico non sarà stato, però bisogna ammettere che ci sapeva fare. Capire se Nerone era davvero un ”fetente” o se in fondo forse è stato diffamato. O perché Mussolini si è fermato davanti a un bidet… E poi ovviamente scoprire perché, camicia rossa a parte, Garibaldi era comunista.

(source: Bol.com)