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L’uomo illustrato

L’uomo illustrato è in continuo movimento, e gli arcani disegni che ne ornano il corpo narrano storie inimmaginabili: vicende di amore e gioia, disperazione e morte, ambientate agli albori dell’umanità, nel suo radioso passato e nel suo futuro decadente e tormentato: diciotto storie in cui magia e verità si fondono in un caleidoscopico, meraviglioso arazzo intessuto dall’immaginazione senza pari di Ray Bradbury. Riccorendo a un’ingegnosa invenzione narrativa che apre e chiude il libro, Bradbury racconta del suo incontro con l’uomo illustrato, un vagabondo il cui corpo costellato di tatuaggi è un vero e proprio dipinto vivente. Le figure vi prendono vita come per magia, rivelando la propria storia allo sconcertato ascoltatore.
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L’uomo è morto

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Akinwande Oluwole “Wole” Soyinka, nato ad Abeokuta (Nigeria) nel 1934, è considerato uno dei massimi poeti e drammaturghi africani di lingua inglese del Novecento. Nel 1986 è stato insignito del Premio Nobel per la letteratura.
Nel corso della guerra civile nigeriana venne incarcerato dal 1967 al 1969 per un articolo in cui chiedeva un cessate il fuoco. La sua drammatica esperienza in cella di isolamento è narrata in “L’uomo è morto”, al pari di altre memorie biografiche confluite nei libri “Aké. Gli anni dell’infanzia”, e “Isarà: intorno a mio padre”.

Un uomo di passaggio

Adam Gordon, giovane poeta americano, vincitore di un prestigioso premio letterario, si trasferisce in Spagna grazie a una borsa di studio della durata di un anno. Ideologico e postideologico insieme, impegnato e spettatore del corso del mondo, attraente e terribilmente molesto quando vuole, Adam è un perfetto esempio dell’homo literatus del XXI secolo. Apparentemente non presenta scopi di sorta, e tuttavia ostenta un’intelligenza equilibrata, incline al paradosso e agli artifici dialettici, fondata su una ‘profonda esperienza dell’assenza di profondità’. Passa il tempo a leggere il Don Chisciotte e soprattutto i Selected Poems di John Ashbery e, come un moderno flâneur, se ne va in giro per bar a bere mojito e al Prado a contemplare sotto l’effetto di caffeina e hashish la Deposizione dalla croce di Roger van der Weyden. Partecipa di buon grado a qualunque festa venga invitato, dove, se gli capita di essere fuori posto per una qualche inesplicabile ragione, prende puntualmente un’espressione di vago scetticismo venato di familiarità, di noia arginata da un distaccato interesse antropologico; si innamora di ben due ragazze spagnole, Teresa e Isabel, e fa di tutto per scansare il presidente della fondazione che ha finanziato il suo soggiorno spagnolo. Si pone, infine, un milione di domande che sembrano formulate apposta per non ricevere risposte certe; anzi, via via i dubbi crescono. Su se stesso, innanzitutto. La poesia è una forma d’arte necessaria o semplicemente uno schermo per le proiezioni del lettore? E in ogni caso che diritto ha lui di definirsi poeta? È davvero fornito di talento o è piuttosto l’ennesimo impostore che si tiene ipocritamente a galla nel dorato mondo dell’arte e della letteratura? Un mondo che mostra tutta la sua vanità dinanzi all’irrompere tragico della realtà? Siamo nel 2004, e la capitale spagnola è sconvolta da una serie di attentati alla stazione Atocha. Davanti alla violenza cieca e insensata di quegli eventi, incomprensibili per chi ha una ‘profonda esperienza dell’assenza di profondità’, si svela per il poeta la sua vera essenza nel mondo contemporaneo: essere un uomo di passaggio, una flebile, irrilevante voce del coro insensato dell’umanità.

(source: Bol.com)

L’uomo delle nuvole

Tom Cloudman sogna di volare, la volta celeste è per lui un richiamo irresistibile, gli uccelli lo ipnotizzano. Per questo, diventa il peggior acrobata del mondo. Con le sue peripezie involontariamente comiche, a bordo di uno strabiliante marchingegno, si lancia da altezze vertiginose, attirando folle di curiosi. Ferite e contusioni non lo spaventano né lo frenano. Un giorno, all’ennesimo incidente, Tom finisce in ospedale, dove gli scoprono un male incurabile. Tutto sembra irrimediabilmente compromesso, quando, all’improvviso, a illuminare questa nuova vita appare un’affascinante creatura: metà donna metà uccello, intrigante e seducente, gli proporrà un patto. Se Tom si unirà a lei, abbandonandosi a un’estrema metamorfosi in riva al cielo, potrà salvarsi. Piume lievi ed evanescenti, magiche ascensioni nelle notti stellate e una macchina capace di catturare i sogni muovono un universo fiabesco in cui l’amicizia e soprattutto l’amore possono sconfiggere anche le situazioni più tragiche.

L’uomo della sabbia

Nel cuore di una notte d’inverno in cui la neve ricopre interamente Stoccolma, un ragazzo cammina lungo i binari di un ponte ferroviario sospeso sul ghiaccio, in direzione del centro. Perde sangue da una mano ed è in gravissimo stato di shock: nel suo delirio febbricitante, parla di un misterioso uomo della sabbia. Il ragazzo si chiama Mikael e risulta scomparso da dodici anni. Da sette è stato ufficialmente dichiarato morto. All’epoca dei fatti, dopo lunghe ricerche, tutti hanno preferito credere che Mikael fosse annegato insieme alla sorellina, Felicia, scomparsa lo stesso giorno, sebbene i corpi non siano mai stati trovati. Tutti tranne il commissario Joona Linna. Lui ha sempre saputo che i due fratelli sono tra le numerose vittime del più spietato serial killer svedese, Jurek Walter, l’uomo che lui stesso ha catturato anni prima. Da allora Jurek Walter è detenuto in regime di isolamento nell’unità di massima sicurezza dell’ospedale psichiatrico Löwenströmska. Non può parlare con nessuno ed è costantemente sedato, ma niente riesce a domarlo. Il male che abita in lui è animato da una furia incontrollabile. Con il ritorno di Mikael, però, tutto cambia. Nessun caso può considerarsi chiuso. E Felicia potrebbe essere ancora viva… L’unico a sapere la verità è Walter, l’unico uomo forse in grado di essere più pericoloso dietro le sbarre che da libero. Qualcuno deve introdursi nell’ospedale e conquistarsi la fiducia del serial killer, sperando di indurlo a parlare. E, soprattutto, sperando di sopravvivergli…
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### Sinossi
Nel cuore di una notte d’inverno in cui la neve ricopre interamente Stoccolma, un ragazzo cammina lungo i binari di un ponte ferroviario sospeso sul ghiaccio, in direzione del centro. Perde sangue da una mano ed è in gravissimo stato di shock: nel suo delirio febbricitante, parla di un misterioso uomo della sabbia. Il ragazzo si chiama Mikael e risulta scomparso da dodici anni. Da sette è stato ufficialmente dichiarato morto. All’epoca dei fatti, dopo lunghe ricerche, tutti hanno preferito credere che Mikael fosse annegato insieme alla sorellina, Felicia, scomparsa lo stesso giorno, sebbene i corpi non siano mai stati trovati. Tutti tranne il commissario Joona Linna. Lui ha sempre saputo che i due fratelli sono tra le numerose vittime del più spietato serial killer svedese, Jurek Walter, l’uomo che lui stesso ha catturato anni prima. Da allora Jurek Walter è detenuto in regime di isolamento nell’unità di massima sicurezza dell’ospedale psichiatrico Löwenströmska. Non può parlare con nessuno ed è costantemente sedato, ma niente riesce a domarlo. Il male che abita in lui è animato da una furia incontrollabile. Con il ritorno di Mikael, però, tutto cambia. Nessun caso può considerarsi chiuso. E Felicia potrebbe essere ancora viva… L’unico a sapere la verità è Walter, l’unico uomo forse in grado di essere più pericoloso dietro le sbarre che da libero. Qualcuno deve introdursi nell’ospedale e conquistarsi la fiducia del serial killer, sperando di indurlo a parlare. E, soprattutto, sperando di sopravvivergli…

L’uomo della nebbia (Italian Edition)

Il male sa aspettare. Attende nascosto nel buio dei vicoli della ribollente New York degli anni ‘20, in mezzo alle masse di immigrati che hanno portato con sé storie, tradizioni e oscuri segreti. Cresce lentamente, ma inesorabilmente, tra le foreste silenziose che circondano l’Università di Arkhamhouse, dove un professore e i suoi allievi hanno messo in moto una catena di eventi che sta per riportare sulla terra divinità dimenticate. Alligna strisciante nell’animo di criminali dal cuore nero, in cerca di un potere sempre più grande, che si cullano nella folle illusione di poterlo controllare. I nemici del male, però, sono pronti ad agire. Hanno il volto grazioso e determinato di Abigail Russel, giovane agente dell’FBI tormentata da un passato con il quale è destinata presto a fare i conti. Hanno l’intelligenza e la disciplina di Shan-Ton, membro della Tong dei 108 Dragoni, al servizio della saggia e potente Madame Sin. E hanno la forza e la disperata determinazione di Fogman, l’ispettore 41, l’uomo senza volto, creduto morto e diventato leggenda.È lui, l’Uomo della Nebbia, l’ultimo baluardo contro gli Antichi Dei.
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L’uomo della Città Vecchia

“Dieci misure di bellezza furono donate al mondo, nove furono date a Gerusalemme e una al resto del mondo”
Chi è “l’uomo della Città Vecchia”? È forse Giovanni Paolo II, che nella primavera del 2000 compie una storica visita a Gerusalemme, deciso a rappacificare le tre fedi monoteiste e a chiedere perdono agli ebrei per venti secoli di antisemitismo? O è padre Pietro Marulli, il frate domenicano dal passato turbolento che ufficialmente dirige l’École Biblique della Città Santa ma in realtà si occupa di ben altro per conto del Vaticano? Oppure il giornalista Paolo Farneti, inviato a raccontare il viaggio del pontefice ma a Gerusalemme anche per saldare un vecchio debito e riparare un tradimento di gioventù? O magari è il corpo imbalsamato ritrovato in una cantina del quartiere cristiano dalla Pattuglia della Decenza, gruppo clandestino di haredim, gli ebrei ultraortodossi, deciso a sabotare la visita del papa e a cambiare la storia del cristianesimo? “Non credo in Dio, ma credo in chi crede,” dice Maya Mazin, l’agente dei servizi segreti israeliani coinvolta nell’operazione per sventare il complotto: ma a chi credere, in una ricerca della verità che parte dalle Sacre Scritture? Tra odore di caffè al cardamomo e salmodianti processioni in latino, nel labirinto di vicoli che circondano il Santo Sepolcro, il Muro del Pianto e la Moschea della Roccia, in mezzo alle pietre su cui hanno camminato Abramo, Gesù e Maometto, un romanzo sulla fede, sull’amicizia, sull’amore e su Gerusalemme.
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### Sinossi
“Dieci misure di bellezza furono donate al mondo, nove furono date a Gerusalemme e una al resto del mondo”
Chi è “l’uomo della Città Vecchia”? È forse Giovanni Paolo II, che nella primavera del 2000 compie una storica visita a Gerusalemme, deciso a rappacificare le tre fedi monoteiste e a chiedere perdono agli ebrei per venti secoli di antisemitismo? O è padre Pietro Marulli, il frate domenicano dal passato turbolento che ufficialmente dirige l’École Biblique della Città Santa ma in realtà si occupa di ben altro per conto del Vaticano? Oppure il giornalista Paolo Farneti, inviato a raccontare il viaggio del pontefice ma a Gerusalemme anche per saldare un vecchio debito e riparare un tradimento di gioventù? O magari è il corpo imbalsamato ritrovato in una cantina del quartiere cristiano dalla Pattuglia della Decenza, gruppo clandestino di haredim, gli ebrei ultraortodossi, deciso a sabotare la visita del papa e a cambiare la storia del cristianesimo? “Non credo in Dio, ma credo in chi crede,” dice Maya Mazin, l’agente dei servizi segreti israeliani coinvolta nell’operazione per sventare il complotto: ma a chi credere, in una ricerca della verità che parte dalle Sacre Scritture? Tra odore di caffè al cardamomo e salmodianti processioni in latino, nel labirinto di vicoli che circondano il Santo Sepolcro, il Muro del Pianto e la Moschea della Roccia, in mezzo alle pietre su cui hanno camminato Abramo, Gesù e Maometto, un romanzo sulla fede, sull’amicizia, sull’amore e su Gerusalemme.
### Dalla seconda/terza di copertina
Chi è “l’uomo della Città Vecchia”? È il papa, Giovanni Paolo II, che nella primavera del 2000 compie una storica visita a Gerusalemme, deciso a rappacificare le tre fedi monoteiste e a chiedere perdono agli ebrei per venti secoli di antisemitismo? È padre Pietro Marulli, il frate domenicano dal passato turbolento che ufficialmente dirige la École Biblique della Città Santa ma in realtà si occupa di ben altro per conto del Vaticano? È il giornalista Paolo Farneti, inviato a raccontare il viaggio del pontefice ma venuto a Gerusalemme soprattutto per saldare un vecchio debito e riparare, se è ancora possibile, un tradimento di gioventù? Oppure è il corpo imbalsamato ritrovato in una cantina del quartiere cristiano dalla Pattuglia della Decenza, gruppo clandestino di haredim, gli ebrei ultraortodossi, deciso a sabotare la visita del papa e a cambiare la storia del cristianesimo? “Non credo in Dio, ma credo in chi crede,” dice Maya Mazin, l’agente dei servizi segreti israeliani coinvolta nell’operazione per sventare il complotto: ma a chi credere, in una ricerca della verità che parte dalle Sacre Scritture? Tra odore di caffè al cardamomo e salmodianti processioni in latino, nel labirinto di vicoli che circondano il Santo Sepolcro, il Muro del Pianto e la Moschea della Roccia, un romanzo sulla fede, sull’amicizia, sull’amore e sulla città da cui si alza questa preghiera al cielo: “Dieci misure di bellezza furono donate al mondo, nove furono date a Gerusalemme e una al resto del mondo”.

L’uomo del mio desiderio

L’affascinante e desiderabile Megan ha un solo scopo nella vita: sposare un uomo ricco che le permetta di elevarsi socialmente. Decide perciò di conquistare il cuore del duca Ambrose St. James, pur non avendolo mai visto. Il destino vuole però che Megan si innamori, ricambiata, dello stalliere Devlin Jeffer. Megan, travolta dalla passione, sembra aver dimenticato le sue mire sul duca Ambrose. Ma chi è veramente Devlin?
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L’uomo dei due mondi

Dopo mille tara la civiltà dei Ricercatori di Kronweld stava morendo. Nessuno, dopo il leggendario Igon, aveva osato sfidare i misteri della “Landa dei Mille Fuochi” che tingeva di fiamme violette il cielo notturno della città, né aveva cercato di penetrare il mistero della vita nella selvaggia Landa Oscura. Ma Ketan, sfidando ogni falsità della Karildex, la perfetta macchina che integrava la volontà di tutti i cittadini di Kronweld, aveva deciso di opporsi al Consiglio dei Ricercatori. Voleva scoprire per quale motivo più nessuno nasceva sul pianeta, e tutte le nuove creature umane uscivano già mature dall’inaccessibile “Tempio della Nascita”, situato sull’orlo del Confine che si ergeva come una muraglia di tenebre, e che era regno esclusivo delle Signore, sin dai tempi della “Prima Donna”. E a questo lo spingeva una visione che l’aveva ossessionato da sempre: l’immagine di un deserto pieno di onde di sabbia bianca e scarlatta, in mezzo al quale c’era un maestoso edificio solitario dal quale una voce chiamava…

L’uomo dai due volti

Inghilterra, 1817 – Quali sono i veri rapporti coniugali fra lady Madelyn Fairchild e Jean Luc Gavereau? Perché una donna bellissima, seducente e aristocratica come lei ha sposato un biscazziere francese, con il corpo e l’anima coperti da orrende cicatrici? È quello che si chiede il bel mondo londinese, azzardando perfide ipotesi e congetture, alimentate ad arte dall’avido e crudele fratellastro di lei. Nessuno può immaginare che Madelyn abbia riconosciuto in lui il tenero amante dei suoi sogni di fanciulla, nessuno ha compreso che dietro quel volto deturpato si nasconde un uomo ferito e al contempo appassionato. Purtroppo però il veleno della calunnia finisce per contaminare anche Jean Luc.
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### Sinossi
Inghilterra, 1817 – Quali sono i veri rapporti coniugali fra lady Madelyn Fairchild e Jean Luc Gavereau? Perché una donna bellissima, seducente e aristocratica come lei ha sposato un biscazziere francese, con il corpo e l’anima coperti da orrende cicatrici? È quello che si chiede il bel mondo londinese, azzardando perfide ipotesi e congetture, alimentate ad arte dall’avido e crudele fratellastro di lei. Nessuno può immaginare che Madelyn abbia riconosciuto in lui il tenero amante dei suoi sogni di fanciulla, nessuno ha compreso che dietro quel volto deturpato si nasconde un uomo ferito e al contempo appassionato. Purtroppo però il veleno della calunnia finisce per contaminare anche Jean Luc.

Un uomo da meritare

Addy non è sposata, però ha una bambina, la deliziosa piccola Glenda, e dice di avere chiuso con gli uomini. D’altronde, quale di loro vorrebbe una ragazza madre? Perciò nella sua vita c’è solo posto per se stessa, sua figlia e la sua professione di stilista che adora.Ma ecco che un bel giorno il dottor Sam Grady la nota e si fa notare. È simpatico, giovane, di famiglia molto su. E la corteggia. Incredibili complimenti e proposte da capogiro. Si fa benvolere dalla bambina. S’installa a casa di Addy. Cosa vuole da lei? E perché gli lascia tanto spazio nel suo letto, nel suo cuore?

L’uomo che sussurrava ai cavalli

In una mattina d’inverno Grace, unica figlia di Annie, una giovane donna in carriera, e di Robert, un avvocato, viene travolta da un camion mentre è in sella al suo cavallo. La ragazzina, in seguito alla caduta, deve subire l’amputazione della gamba, ma anche Pilgrim, l’amato cavallo di Grace, è gravemente ferito e dovrebbe essere abbattuto. Tornati a casa, sia Grace che Pilgrim manifestano i sintomi di un grave trauma psicologico: Grace ha perso completamente la gioia di vivere, Pilgrim sembra in preda a una oscura follia e nessuno lo può avvicinare. Consapevole del legame che unisce sua figlia all’animale, sicura che guarirà solo se guarirà Pilgrim, Annie ricorre all’aiuto di un cowboy che ha il “dono” di saper ammansire i cavalli selvaggi.
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L’uomo che sussurra ai potenti

Ministri, onorevoli e boiardi di Stato fanno la fila nel suo ufficio per chiedergli consigli, disegnare strategie e discutere di affari. Luigi Bisignani è unanimemente riconosciuto come il capo indiscusso di un network che condiziona la vita del paese. Non c’è operazione in cui non ci sia il suo zampino, dalle nomine dei ministri a quelle in Rai, nei giornali, nelle banche e nell’esercito. La sua influenza arriva persino in Vaticano. In questo libro, per la prima volta, Bisignani decide di raccontarsi attraverso aneddoti ed episodi inediti. Da Andreotti e la P2 a Berlusconi e Bergoglio. Lui che non appare mai in tv, non scrive sui giornali e disdegna la mondanità. La sua testimonianza da questo punto di vista è unica. Ecco come funziona il potere, quello vero, che non ha bisogno di parole e agisce nell’ombra.
(source: Bol.com)

L’uomo che parlava agli elefanti

Lawrence Anthony ha comprato un’immensa riserva di caccia in Sudafrica, con l’idea di farne un grande parco naturale, e ha deciso di adottare un branco di elefanti “difficili” provenienti da un’altra oasi naturale. Gli elefanti arrivano alla riserva di Lawrence fortemente traumatizzati. Non impiegano molto, tuttavia, per architettare un rocambolesco piano di evasione…
Lawrence si affeziona subito al branco e riesce, con molta pazienza e non senza difficoltà, a comprendere il loro desiderio di libertà e a guadagnare la loro fiducia. Per aiutarli ad acclimatarsi nel nuovo territorio si accampa tutte le notti vicino al loro recinto.
Gli elefanti sono inizialmente molto aggressivi e diffidenti, ma lentamente cominciano ad apprezzare e ricercare la sua presenza: sono ormai pronti per muoversi liberi all’interno del parco.
L’affetto che li lega al loro protettore è tale che non solo vanno a bussargli alla finestra con la proboscide per salutarlo, ma – ogni volta che si allontana per un viaggio – lo aspettano all’ingresso della riserva per dargli il benvenuto.
La natura selvaggia e incontaminata del Sudafrica fa da sfondo a questo affascinante incontro tra un uomo e un branco di elefanti possenti, testardi e dolcissimi.