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Solstizio d’inverno

Elfrida Phipps, ex attrice di musical, ha sessant’anni. Affranta dal dolore per la morte dell’uomo che ha sempre amato, lascia Londra e si trasferisce in un piccolo villaggio dell’Hampshire. Dolce ed eccentrica, Elfrida fatica a inserirsi nella piccola comunità, finché non incontra la famiglia di Oscar Blundell, musicista in pensione. Poco tempo dopo Oscar perde moglie e figlia in un tragico incidente stradale, e rimane solo, assillato da problemi economici, in preda alla disperazione. Uniti dalle avversità, Oscar ed Elfrida decidono di lasciarsi alle spalle il passato e di trasferirsi in Scozia per ricucire le trame delle loro esistenze. Sarà il primo Natale trascorso insieme a ridare a entrambi la forza di ricominciare…
(source: Bol.com)

Solomon Gursky è stato qui

A chi lo incensava come l’inimitabile cantore del microcosmo ebraico di St Urbain Street, Mordecai Richler rispose da par suo, e cioè facendo saltare il tavolo con questo romanzo, il suo penultimo. Qui il racconto abbraccia infatti due secoli, due sponde dell’Atlantico e cinque generazioni di una dinastia ebraica in cui tutto è smisurato: vitalità, ricchezza, lusso, inclinazione al piacere in ogni sua forma. Ma nessuna grande famiglia è senza macchia, e la macchia dei Gursky si chiama Solomon, rampollo in disgrazia che pare essere stato presente, come Zelig più o meno negli stessi anni, in tutti i momenti cruciali del ventesimo secolo – la Lunga Marcia, l’ultima telefonata di Marilyn, le deposizioni del Watergate, il raid di Entebbe. Solomon rimarrebbe tuttavia un mistero, se della sua fenomenale parabola non decidesse di occuparsi il più improbabile dei biografi, Moses Berger, ex ragazzo prodigio rovinato dal rancore, dall’alcol, ma soprattutto dalle sue stesse maniacali indagini intorno a un unico soggetto: i Gursky. I lettori di Barney avranno certamente riconosciuto gli ingredienti base di ogni Richler da collezione: a sorprenderli, stavolta, sarà la loro imprevedibile miscela. “Solomon Gursky è stato qui” è stato pubblicato per la prima volta nel 1989.
(source: Bol.com)

Solo tra ragazze

Sette amiche napoletane, ex-compagne di classe, ormai vicine ai quaranta, organizzano una rimpatriata. Niente figli, niente mariti: sarà un weekend solo tra di loro, da trascorrere a Villa Camerelle, una grande casa isolata nella campagna toscana dove, vent’anni prima, avevano festeggiato la fine del liceo. Per dare un tocco di avventura alla breve vacanza, hanno deciso di non portare i cellulari. Piera è quella che dovrebbe accogliere le amiche; ha pensato lei ad affittare la villa. Ma quando le altre arrivano, alla spicciolata, Piera non c’è. Chissà, forse un ritardo, un imprevisto. Le amiche chiacchierano, scherzano, rivangano vecchie storie dei tempi della scuola, si raccontano le loro nuove vite. E intanto si scrutano, si studiano. Assieme ai ricordi riemergono anche i vecchi rancori, le piccole rivalità, le invidie camuffate sotto i complimenti, i segreti sporchi. E l’allegria e la complicità, un po’ costruite, si incrinano quando, di punto in bianco, sparisce anche Deda. Passano le ore, e a un certo punto non si trova più nemmeno Giovanna. Cosa è accaduto? Sono fuggite? Partite senza dire nulla? Quando, domenica mattina, si dilegua anche Maria Luisa, l’inquietudine si trasforma in paura, e la paura in terrore. Sono rimaste in tre. Sole nella grande casa antica dai muri spessi e silenziosi, che le ha accolte solo per inghiottirle.

Solo per passione (I Romanzi Emozioni)

Alana Farmer è stata cresciuta da un tutore, con tutti i privilegi di una figlia della nobiltà e ricevendo un’educazione consona a una regina. Alla vigilia del debutto in società, apprende però la scioccante verità sulle proprie origini: erede unica al trono di Lubinia. Non solo, la sua presenza è urgentemente richiesta al paese natale per scongiurare una guerra civile. Così Alana si ritrova ben presto in una terra aspra e isolata, dalle usanze medievali, dove nessuno conosce la sua identità. Al punto che il capitano delle guardie reali, Christoph Becker, credendola una spia mandata a uccidere il re la fa arrestare. Pur di spingere la bellissima prigioniera alla confessione, Christoph è addirittura deciso a usare tutte le armi della seduzione, ma presto la passione esplode. E allora non sarà solo la sorte di una nazione a dipendere da loro, ma anche quella dei loro cuori…

Solo per natale

Ritorno a Fitton Magna.
Mai e poi mai Phoebe avrebbe dovuto tornare in quella villa maledetta, teatro dell’episodio più drammatico e odioso della sua vita. Un episodio che, a suo tempo, aveva coinvolto anche il padrone di casa, Dominic Ashton. Certo, in questo caso, la giovane donna ha dovuto far fronte a un’emergenza del tutto improrogabile: riportare a casa la piccola Tara, figlia di Dominic, abbandonata da una babysitter sconsiderata Ora, però, Phoebe Grant si ritrova in una spirale da cui è difficile uscire. Casualmente, il padrone di casa, che non l’ha riconosciuta, le offre il lavoro di cui lei ha dannatamente bisogno. Titubante, Phoebe prova a porre una condizione: una prova nel periodo natalizio. E se si trattasse del primo passo verso una resa senza condizioni?
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Solo per giustizia

Il racconto del giudice Cantone prende avvio dal suo ultimo giorno alla Direzione distrettuale antimafia di Napoli: ripercorrendo la sua esperienza, Cantone mostra in che modo un bravo studente di giurisprudenza che voleva addirittura fare l’avvocato sia finito per diventare il nemico numero uno dei boss di Mondragone e Casal di Principe, più di una volta minacciato di morte e da anni costretto a vivere sotto scorta insieme ai familiari. Un’evoluzione che non nasce da una sorta di vocazione missionaria, ma prende forma attraverso un percorso graduale e, talvolta, persino casuale, dove però rimane sempre salda la sua originaria passione per il diritto. Quella che gli fa trattare con la medesima professionalità e dedizione le vicende di un anziano signore che si rivolge alla giustizia per la tragica morte del figlio dovuta a un caso di malasanità e le sofisticatissime indagini condotte insieme al Ros per arrivare alla cattura di Michele Zagaria, la primula rossa dei Casalesi. Ma l’amaro realismo di queste pagine finisce per evidenziare come l’universo camorrista abbia confini ben più estesi e radici ben più profonde dei vertici di qualche clan. Per cui, fino a quando ci saranno politici, funzionari, imprenditori, uomini delle forze dell’ordine e liberi professionisti corrotti, conniventi o sottomessi, la camorra resterà come un’idra cui la giustizia può tagliare una o qualche testa che subito ricresce, mentre coloro che vi si oppongono individualmente sono votati a un pericoloso destino di isolamento. **

Solo per amore

Donald Wolfe approda dal Midwest a New York nel 1968, carico di ambizioni e di ideali. Il futuro non può che sorridergli: tutte le scelte e le opportunità che la Grande Mela gli offre sono percorribili. E fra queste c’è Lilian, giovane affascinante e ribelle, che Donald sposa sull’onda dell’infatuazione. Basta poco a entrambi per comprendere che il loro non è un matrimonio idilliaco e, alla nascita della figlia, i due sono già praticamente separati. Donald sarebbe disposto a tutto per la sua felicità. Anche a prendere una decisione estrema, ma necessaria…

Solo per amore

TRE PER TRE – Vol. 1. Una notte di dodici anni prima Sheila era diventata donna e madre tra le braccia di Caleb Bishop, tuttavia aveva deciso di tenere nascosta la vera paternità del bambino e accettato di sposare un uomo più vecchio di lei. Ora Caleb è tornato in città, ma per amore di suo figlio Sheila deve combattere contro l’attrazione che la spinge verso di lui. Caleb non ha però intenzione di arrendersi. Il suo primo obiettivo è conquistarla, il secondo… I volumi della serie: 1) Solo per amore 2) Così come sei 3) Provaci, Jake!
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Solo la notte

Era una bambina innocente e graziosa, ma faceva sogni orribili, pieni di fiamme e di terrore. Poi la sua stessa madre tenta di ucciderla, sostenendo che quella creatura non doveva venire al mondo… ma questa è solo una parte di un mistero più vasto, che coinvolge azioni segrete e inconfessabili: i terrori ereditati dall’inconscio, la spietata volontà con cui viene condotto un piano diabolico, l’urto fra questo groviglio oscuro e il mondo organizzato e regolare di ogni giorno, compromettono l’innocenza dell’infanzia. Un mistero da incubo, che solo nella grande dimora che sorge in un luogo sperduto della Scozia potrà finalmente trovare il suo scioglimento…

Solo il mimo canta al limitare del bosco

Siamo nel 2467 e da diverse generazioni sono i robot a prendere ogni decisione, mentre un individualismo esasperato regola la vita dell’uomo: la famiglia è abolita, la coabitazione vietata e ognuno assume quotidianamente un mix di psicofarmaci e antidepressivi, mentre le norme della Cortesia Obbligatoria dicono di non guardare l’interlocutore negli occhi. I suicidi sono in aumento, non nascono più bambini e la popolazione mondiale si sta estinguendo. Simbolo e guardiano dello status quo è Spofforth, androide di ultima generazione che insegue un suicidio impedito gli dalla sua programmazione. A lui si contrapporranno Paul Bentley, un professore universitario che, riscoperta casualmente la lettura dimenticata da tempo, grazie ai libri apprende l’esistenza di un passato e la possibilità di un’esistenza diversa, e Mary Lou, che sin da piccola ha rifiutato di assumere droghe pur di tenere gli occhi aperti sulla realtà. Tevis si muove dall’incrocio di queste tre diverse esistenze, dando vita a una distopia postmoderna sulle inquietudini dell’uomo, dove la tecnologia senza controllo si trasforma da risorsa a pericolo.

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Solo andata

Solo andata: Righe che vanno troppo spesso a capo by Erri De Luca
“Erri de Luca è lo scrittore del decennio”. Corriere Della Sera Un poema. Un grande romanzo in versi. La prima parte (Solo andata) è di schietta intonazione epico-narrativa, la seconda (Visite) più lirica, aforistica e, ancora una volta, narrativa. Solo andata ripercorre il viaggio di un gruppo di emigranti clandestini dall’Africa ai “porti del nord”, arieggia i cori dell’antica tragedia, che raccontano gli avvenimenti (o vi alludono) e insieme li commentano, accompagnandoli con partecipazione anche quando il punto di vista è solo quello del testimone. La dizione è secca, scabra, e nulla concede alla retorica lagrimosa cui queste vicende spesso si prestano, né ai piaceri del verso, che è soprattutto cadenza, perfetta nel “dare ritmo” al dramma di questo viaggio senza tempo. Seguono versi che ora lasciano emergere uno stato d’animo, ora un ricordo, ora di nuovo un fatto di attualità o una riflessione di carattere politico o sociale. Ma sempre Erri De Luca è capace di mettere a fuoco, con un’immagine o un’espressione non scontata, la realtà cui allude, e di mostrarcene la valenza poetica anche là dove la materia appare più refrattaria a essere riscattata.

La solitudine del manager

Il detective privato Pepe Carvalho questa volta è alle prese con il mistero di un manager, da lui conosciuto per puro caso anni prima negli Stati Uniti, trovato morto nei dintorni di Barcellona. Nella tasca del cadavere l’assassino, in segno di sprezzo e per depistare le indagini, ha infilato un paio di slip da donna. Tanto basta alla polizia per etichettare il delitto come l’eliminazione del cliente molesto da parte del protettore di una prostituta infastidita. Ma l’arguto Carvalho, ingaggiato dalla vedova del manager perchè chiarisca il caso con la massima discrezione, scopre inevitabilmente un’altra verità… ben più scomoda.

Solitudine 12

Mosca. Iosif, Matvej e Anton, tutti professionisti sulla trentina, si riuniscono attorno al cadavere di un quarto, trovato decapitato, tra le mani una candela. Il giorno successivo Iosif, è titolare di una piccola agenzia di PR, riceve da un misterioso cliente la richiesta di divulgare sui media alcune parole e un numero di nove cifre. Il compenso è da favola, ma la riservatezza richiesta è assoluta. Iosif, però, intuisce un legame fra la morte dell’amico e il facoltoso committente e mette Matvej e Anton a parte del segreto. Insieme decidono di indagare sull’uccisione dell’amico, che era in procinto di partire per un monastero buddista giapponese. Si ritroveranno sulle tracce di una setta segreta che ha le sue origini nel culto della donna-faraone Hatshepsut e che sembra avere tentacoli in ogni luogo. La caccia porterà i tre amici dapprima a Gerusalemme, quindi in Vaticano, infine in Giappone. La partita finale si giocherà a Mosca, con il misterioso numero a nove cifre come ultima posta in gioco.

I solitari dell’oceano

“I solitari dell’oceano” racconta la grande corsa di una nave, l’Alcione, attraverso l’Oceano Pacifico. Attorniata da feroci pescicani e infestata dalla peste, trasporta un carico di uomini destinati a diventare schiavi dei proprietari delle cave di guano del Perù. Ma nelle sue stive sono nascoste anche le pelli gialle che, con i crismi di una nuova legalità, stanno sostituendo il commercio degli schiavi neri. Emilio Salgari racconta un’avvincente storia di mare ricca di abbordaggi, combattimenti all’ultimo sangue e spaventose tempeste. Per ricordare una volta di più a tutti i lettori il fascino intramontabile dello stile salgariano. Età di lettura: da 10 anni.

Solitaire Station

Un vero capolavoro della fantascienza che ha vinto tutti i premi più importanti: Premio Locus, Premio Science fiction Chronicle, Premio Nebula, Premio HugoLa Stazione spaziale Solitaire, posta oltre l’orbita di Marte, è stata creata per costruire e lanciare nel cosmo le navi-luce alla ricerca di mondi abitabili. È popolata da migliaia di persone, gente che anni di isolamento e la nostalgia della Terra e delle proprie famiglie hanno reso fragile, turbolenta e facile preda di una temuta e arrogante organizzazione chiamata Magnificenza che sta cercando di assumere il controllo della Stazione.In questo scenario si muovono Bill, un ritardato perseguitato da tutti, e John, agente della Sicurezza della Stazione. Il suo non è un lavoro facile, ma mai avrebbe pensato di dover affrontare una situazione talmente esplosiva da costringerlo a scardinare le strutture della stessa Solitaire Station.Traduzione italiana di Armando Corridore