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Non dirmi che hai paura

“Catozzella è uno scrittore. Con questa materia sordida riesce a fare letteratura” Corrado Augias
Samia è una ragazzina di Mogadiscio. Ha la corsa nel sangue. Ogni giorno divide i suoi sogni con Alì, che è amico del cuore, confidente e primo, appassionato allenatore. Mentre intorno, in Somalia, le armi parlano sempre più forte la lingua della sopraffazione, Samia guarda lontano, e avverte nelle sue gambe magre e velocissime un destino di riscatto per il paese martoriato e per le donne somale. Gli allenamenti notturni nello stadio deserto, per nascondersi dagli occhi accusatori degli integralisti, e le prime affermazioni la portano, a soli diciassette anni, a qualificarsi alle Olimpiadi di Pechino. Arriva ultima, ma diventa un simbolo per le donne musulmane in tutto il mondo. Il suo vero sogno, però, è vincere. L’appuntamento è con le Olimpiadi di Londra del 2012. Ma tutto diventa difficile. Gli integralisti prendono ancora più potere, Samia corre chiusa dentro un burqa. Rimanere lì, all’improvviso, non ha più senso. Una notte parte, a piedi, rincorrendo la libertà e il sogno di vincere le Olimpiadi. Sola, intraprende il Viaggio di ottomila chilometri, l’odissea dei migranti dall’Etiopia al Sudan e, attraverso il Sahara, alla Libia, per arrivare via mare in Italia. Giuseppe Catozzella per mesi è entrato dentro la vita reale di Samia, e l’ha reinventata in una voce dolcissima, scrivendo un romanzo memorabile.
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### Sinossi
“Catozzella è uno scrittore. Con questa materia sordida riesce a fare letteratura” Corrado Augias
Samia è una ragazzina di Mogadiscio. Ha la corsa nel sangue. Ogni giorno divide i suoi sogni con Alì, che è amico del cuore, confidente e primo, appassionato allenatore. Mentre intorno, in Somalia, le armi parlano sempre più forte la lingua della sopraffazione, Samia guarda lontano, e avverte nelle sue gambe magre e velocissime un destino di riscatto per il paese martoriato e per le donne somale. Gli allenamenti notturni nello stadio deserto, per nascondersi dagli occhi accusatori degli integralisti, e le prime affermazioni la portano, a soli diciassette anni, a qualificarsi alle Olimpiadi di Pechino. Arriva ultima, ma diventa un simbolo per le donne musulmane in tutto il mondo. Il suo vero sogno, però, è vincere. L’appuntamento è con le Olimpiadi di Londra del 2012. Ma tutto diventa difficile. Gli integralisti prendono ancora più potere, Samia corre chiusa dentro un burqa. Rimanere lì, all’improvviso, non ha più senso. Una notte parte, a piedi, rincorrendo la libertà e il sogno di vincere le Olimpiadi. Sola, intraprende il Viaggio di ottomila chilometri, l’odissea dei migranti dall’Etiopia al Sudan e, attraverso il Sahara, alla Libia, per arrivare via mare in Italia. Giuseppe Catozzella per mesi è entrato dentro la vita reale di Samia, e l’ha reinventata in una voce dolcissima, scrivendo un romanzo memorabile.
### Dalla seconda/terza di copertina
Samia è una ragazzina di Mogadiscio. Ha la corsa nel sangue. Ogni giorno divide i suoi sogni con Alì, che è amico del cuore, confidente e primo, appassionato allenatore. Mentre intorno la Somalia è sempre più preda dell’irrigidimento politico e religioso, mentre le armi parlano sempre più forte la lingua della sopraffazione, Samia guarda lontano, e avverte nelle sue gambe magre e velocissime un destino di riscatto per il paese martoriato e per le donne somale. Gli allenamenti notturni nello stadio deserto, per nascondersi dagli occhi accusatori degli integralisti, e le prime affermazioni la portano, a soli diciassette anni, a qualificarsi alle Olimpiadi di Pechino. Arriva ultima, ma diventa un simbolo per le donne musulmane in tutto il mondo. Il suo vero sogno, però, è vincere. L’appuntamento è con le Olimpiadi di Londra del 2012. Ma tutto diventa difficile. Gli integralisti prendono ancora più potere, Samia corre chiusa dentro un burqa ed è costretta a fronteggiare una perdita lacerante, mentre il “fratello di tutta una vita” le cambia l’esistenza per sempre. Rimanere lì, all’improvviso, non ha più senso. Una notte parte, a piedi. Rincorrendo la libertà e il sogno di vincere le Olimpiadi. Sola, intraprende il Viaggio di ottomila chilometri, l’odissea dei migranti dall’Etiopia al Sudan e, attraverso il Sahara, alla Libia, per arrivare via mare in Italia.

Non dirgli che ti amo (Italian Edition)

Viviana vive una vita tranquilla a Roma, circondata dall’affetto dei suoi cari e riuscendo a realizzare i sogni della sua infanzia. Ben presto la sua routine viene sconvolta da una notizia inaspettata che, in seguito a dei controlli medici che le diagnosticano un male incurabile, la vedrà mettere in discussione desideri e speranze future, primo fra tutte quello di diventare madre. Il tempo a sua disposizione è poco e istintivamente fa una cosa che non avrebbe mai preso in considerazione altrimenti: iscriversi a un sito di incontri. Proprio online conosce Cristian, che sembra provare una sorta di interesse nei suoi confronti. La ragazza gli aprirà in parte il suo cuore e, sebbene Cristian non conosca realmente i suoi piani, giorno dopo giorno si innamorerà di lei. Purtroppo Viviana non ha fatto i conti con la famiglia di lui, soprattutto con il fratello, che sembra aver compreso il suo doppiogioco e che interviene prepotentemente nella sua vita, sconvolgendogliela più di quanto non lo sia già. Un romance drammatico che sa di amore e di speranza. Un amore impossibile. Una storia di vita vera e di sofferenza, ma al tempo stesso romantica e intensa. *** L’autrice Deborah Fasola, classe ’78, è autrice ed editor freelance. Il suo esordio letterario avviene nel 2011 con la sua prima opera fantasy; in seguito ha pubblicato altri romanzi dello stesso genere e alcuni manuali e racconti, per poi dedicarsi solo al romance e fare il grande salto. Nel 2015 pubblica infatti due romanzi con You Feel, Rizzoli, e il 30 giugno del 2016 esordisce in libreria con la commedia romantica Tradiscimi se hai coraggio, edita Newton Compton editori. Continuerà a pubblicare romance e a sognare insieme ai suoi lettori. Della stessa autrice: Toccami l’anima (Amazon) Le cose di Hold Hill (Amazon) Sceglierò sempre te (Amazon) Se mi tradisci, ti rovino (Amazon) Quasi quasi ti amo (Amazon) Tradiscimi se hai coraggio (Newton Compton Editori) Un adorabile bugiardo (You Feel, Rizzoli) Quel mostro di mia cugina (You Feel, Rizzoli) Tutto quello che volevo da te? (You Feel, Rizzoli) Altri su Amazon: Il potere del sangue Crimson Moon La Foglia di Ambra Mitochondrial Ambrosia Mamma: istruzioni per l’uso Scelte d’amore Nevaeh, il paradiso non ha l’abito bianco Per contattare l’autrice: [email protected] Facebook: https://www.facebook.com/deblorymartivale Sito internet: http://deborahfasola2.wixsite.com/deborahfasola
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Non Dirgli Che Ti Amo

Viviana vive una vita tranquilla a Roma, circondata dall’affetto dei suoi cari e riuscendo a realizzare i sogni della sua infanzia.
Ben presto la sua routine viene sconvolta da una notizia inaspettata che, in seguito a dei controlli medici che le diagnosticano un male incurabile, la vedrà mettere in discussione desideri e speranze future, primo fra tutte quello di diventare madre.
Il tempo a sua disposizione è poco e istintivamente fa una cosa che non avrebbe mai preso in considerazione altrimenti: iscriversi a un sito di incontri.
Proprio online conosce Cristian, che sembra provare una sorta di interesse nei suoi confronti. La ragazza gli aprirà in parte il suo cuore e, sebbene Cristian non conosca realmente i suoi piani, giorno dopo giorno si innamorerà di lei.
Purtroppo Viviana non ha fatto i conti con la famiglia di lui, soprattutto con il fratello, che sembra aver compreso il suo doppiogioco e che interviene prepotentemente nella sua vita, sconvolgendogliela più di quanto non lo sia già.
Un romance drammatico che sa di amore e di speranza.
Un amore impossibile.
Una storia di vita vera e di sofferenza, ma al tempo stesso romantica e intensa.
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L’autrice
Deborah Fasola, classe ’78, è autrice ed editor freelance. Il suo esordio letterario avviene nel 2011 con la sua prima opera fantasy; in seguito ha pubblicato altri romanzi dello stesso genere e alcuni manuali e racconti, per poi dedicarsi solo al romance e fare il grande salto.
Nel 2015 pubblica infatti due romanzi con You Feel, Rizzoli, e il 30 giugno del 2016 esordisce in libreria con la commedia romantica Tradiscimi se hai coraggio, edita Newton Compton editori. Continuerà a pubblicare romance e a sognare insieme ai suoi lettori.
Della stessa autrice:
Inevitabile follia (Amazon)
Toccami l’anima (Amazon)
Le cose di Hold Hill (Amazon)
Sceglierò sempre te (Amazon)
Se mi tradisci, ti rovino (Amazon)
Quasi quasi ti amo (Amazon)
Tradiscimi se hai coraggio (Newton Compton Editori)
Un adorabile bugiardo (You Feel, Rizzoli)
Quel mostro di mia cugina (You Feel, Rizzoli)
Tutto quello che volevo da te? (You Feel, Rizzoli)
Altri su Amazon:
Il potere del sangue
Crimson Moon
La Foglia di Ambra
Mitochondrial
Ambrosia
Mamma: istruzioni per l’uso
Scelte d’amore
Nevaeh, il paradiso non ha l’abito bianco
Per contattare l’autrice: [email protected]
Facebook: [https://www.facebook.com/deblorymarti…](https://www.facebook.com/deblorymartivale)
Sito internet: [http://deborahfasola2.wixsite.com/deb…](http://deborahfasola2.wixsite.com/deborahfasola)

Non Dimenticarmi

Logan Mitchell conosce bene le ferite, ma non quelle del cuore e dell’anima.
Tormentato dal rifiuto di Cassie è partito senza dare più notizie di sé, ma lei è sempre stata una realtà costante contro cui combattere.
Il dolore l’ha reso un uomo diverso: duro, freddo e spietato, non solo con se stesso, ma anche verso gli altri;
specialmente con quelle donne che gli ricordano l’unica che non può più avere.
Col cuore chiuso verso ogni emozione ritorna a New York, ma tutto viene rimesso in gioco appena rivede Cassie, l’unica donna capace di capovolgere il suo mondo costruito come un fragile castello di carte.
Anche Cassandra Miller conosce bene la sofferenza: è sopravvissuta alla perdita del fratello, ma non ha superato quella dell’uomo che ama più della sua vita.
La sua fuga l’ha resa solo più determinata a dimenticarlo, pur di non soccombere ancora a quell’amore impossibile.
Il destino però continua a tessere la sua tela fatta di emozioni e passioni, a rimettere tutto in discussione e ancora una volta togliere ciò che si è finalmente ritrovato…

Lei dovrà combattere tra sentimento e ragione.

Lui affronterà la battaglia più dura della sua vita
per non dimenticarla.

(source: Bol.com)

Non conosco il tuo nome

Tim è un uomo giovane e attraente, e il passare degli anni sembra avergli donato il fascino luminoso e intenso di un attore di teatro. La moglie Jane conserva intatto il suo amore per lui, e attraverso le piccole difficoltà di ogni giorno il loro matrimonio ha acquisito la forza di un vero legame, complice e sentimentale. Nonostante le lunghe ore passate in ufficio, Tim lavora con passione. È socio di un autorevole studio legale di Manhattan, e ciò che fa è importante per i colleghi e per se stesso. A casa, quando la figlia Becka si nasconde dietro la sua chitarra, con i capelli da rasta e un corpo che non ha ancora superato le rotondità paffute dell’infanzia, Tim riesce sempre a donarle le bugie oneste di un padre, convinto che la figlia sia la ragazza più bella del mondo. Tim ama sua moglie, la propria famiglia, il lavoro, la sua casa. Ma un giorno Tim si alza ed esce. Esce dalla casa, dalla famiglia, dall’ufficio, dalla calda dimora degli affetti, dell’amore, della sicurezza. Esce e inizia a camminare. Per non fermarsi mai più. La sua è una malattia che lo spinge a mettersi in marcia senza potersi arrestare, perdendosi nei meandri della città, nelle periferie, nei sobborghi, nelle strade di campagna. Fino a quando, senza forze, come in trance, crolla e si addormenta. Per ritrovarsi privo di memoria in un luogo sconosciuto, e chiamare e implorare la moglie perché lo venga a recuperare. È una malattia senza nome, insinuante, che non lascia scampo.

Non Chiamarmi Cina

Antonio, detto Toto, frequenta il quarto anno del liceo scientifico e ha un sogno segreto che affida solo al quaderno che ha cominciato a scrivere da poco: diventare calciatore professionista. È un ragazzo come tanti: alcuni amici affezionati, una famiglia attenta, un Mister severo al punto giusto. Qualcosa, o meglio qualcuno, però, sta per fargli scoprire cose nuove su se stesso e sul mondo. È Rossana, milanese di etnia cinese. Una ragazza forte, in grado di sostenere responsabilità di cui molte compagne di Toto non hanno la minima idea. Da sempre alle prese con le difficoltà di chi cammina in equilibrio sul confine tra due culture, senza sentirsi bene né solo nell’una, né solo nell’altra, Rossana tira dritto, alla ricerca di una composizione nuova che appartenga solo a lei. L’amore che nasce tra i due adolescenti, raccontato in prima persona da Toto, diventa così un’avventura in cui le loro giovani vite, piene di sogni, contrasti e difficoltà, si incrociano con il cammino faticoso (e ben più grande di loro) a cui la nostra società è chiamata, per diventare un luogo accogliente per tutti.
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Non c’è dolcezza

Eleni e Lila sono amiche da sempre, innamorate dello stesso uomo. Ma la nascita di Arlind spezza il loro legame come il canto degli tzigani spezza il silenzio dell’alba. Si può rinunciare a un figlio per tenere fede a una promessa?
Dopo Rosso come una sposa, Anilda Ibrahimi torna a raccontarci una storia di emozioni incandescenti, in cui il riso e il pianto s’inseguono, regalandoci la poesia di un piccolo mondo quasi miracoloso.
Lila ed Eleni sembrano inseparabili. Le corse al fiume dopo la scuola e i primi sospiri per lo stesso ragazzo, Andrea. Ma una vecchia tzigana legge sulle loro mani la ‘tagliente nostalgia’ della separazione. Lila infatti va a studiare nella capitale, diventa maestra e sposa Niko, il fratello di Andrea. Eleni invece resta a Urta, l’aspro villaggio in cui entrambe sono cresciute, ad aspettare la sua sorte.
E la sorte gioca con le vite delle due amiche, riunendole ‘come due ruscelli d’acqua che si gettano nello stesso fiume’.
Lila sogna che partorirà un’altra femmina, la quarta. Perciò promette di darla in adozione a Eleni, che nel frattempo è riuscita a sposare Andrea, abbandonato dalla prima moglie ma ancora legato a lei da una specie di incantesimo.
Quando nascerà un maschio, Arlind, Lila rinuncerà lo stesso a lui, per non venire meno alla parola data, per non sfidare il destino. Ma forse non si può cancellare del tutto la traccia del sangue.
Affabulatrice naturale, Anilda Ibrahimi orchestra una trama avvincente con la leggerezza e la cruda ironia che la contraddistinguono. Sullo sfondo, l’Albania travolta dai cambiamenti sociopolitici che ci ha conquistati in Rosso come una sposa. Ma si tratta in realtà di una storia dal respiro universale, senza tempo, che attraverso personaggi quasi archetipici, tragici in senso classico, smuove le nostre emozioni e ci interroga sui temi che ci appassionano da sempre: l’identità, i legami famigliari – quelli di sangue e quelli acquisiti – e l’esistenza di quel destino ‘che ci portiamo addosso insieme al nostro respiro’.
(source: Bol.com)

Non avrai segreti

Sin dal loro primo incontro, l’attrazione tra Elec e Greta è irresistibile. Ma se lei è dolce e gentile, lui si comporta in modo stranamente scontroso e aggressivo. Greta però non riesce a smettere di cercarlo: è sicura che sotto quella corazza di tatuaggi e muscoli lui nasconda un cuore tenero e che, dietro il suo sguardo glaciale, ci sia un desiderio feroce, capace di portarla all’estasi. Quando finalmente Greta riesce a conquistarlo, provando sensazioni a lei sconosciute sino a quel momento, una questione famigliare costringe Elec a tornare in California… Dopo sette anni, Elec e Greta s’incontrano ancora. Lei si è ricostruita una vita, mettendo da parte i sentimenti che l’hanno tenuta a lungo legata a lui. Lui ha una nuova compagna di cui sembra essere sinceramente innamorato. Ma è davvero tutto cambiato? Quando un brivido le percorre la schiena, Greta ha un cattivo presentimento: il suo cuore sta per spezzarsi ancora…

(source: Bol.com)

Non abbiate paura della tenerezza

Le parole del papa che sta cambiando la Chiesa di RomaA cura di Fabrizio FalconiÈ bastato poco perché papa Francesco diventasse popolare, e la chiave del suo successo è in buona misura legata alle sue omelie, spesso pronunciate a braccio.Omelie nelle quali il papa, con l’umiltà che lo contraddistingue, espone pensieri e concetti comprensibili a tutti: l’odio, l’invidia e la superbia sporcano la terra, la bontà e la tenerezza non devono fare paura. Se nel nostro cuore non albergano la misericordia e la gioia del perdono, non siamo in comunione con Dio. Osservare solo i precetti della Chiesa non basta: è l’amore che salva. Questo libro raccoglie le parole del papa dai giorni immediatamente successivi alla sua elezione al Soglio pontificio, fino a oggi. Una testimonianza diretta di un nuovo modo di intendere la missione che lo attende e di una diversa via per arrivare al cuore dei fedeli.Molte sono ormai, dopo neppure un anno di pontificato, le parole di papa Francesco che hanno fatto innamorare i fedeli di questo uomo semplice, profondo e vicino alle persone in modo toccante.Questo libro racconta, attraverso le sue omelie, qual è la strada che papa Francesco ci indica, quali siano gli insegnamenti da fare nostri in questo lungo e meraviglioso cammino che è la vita terrena.Papa FrancescoJorge Mario Bergoglio è stato eletto il 13 marzo del 2013 266mo vescovo di Roma e papa della Chiesa CattolicaFabrizio Falconiè nato a Roma, vaticanista, caporedattore per la testata News Mediaset. Con la Newton Compton Editori ha pubblicato I Fantasmi di Roma e I monumenti esoterici d’Italia e il nuovo Misteri dei rioni e dei quartieri di Roma.

(source: Bol.com)

Nome d’arte Doris Brilli

Andrea Vitali torna in libreria e svela gli esordi del maresciallo più amato della letteratura italiana

‘Non so quale sia il segreto. Sta di fatto che Andrea Vitali è un raro caso di narratore che mette d’accordo pubblico e critica.’
Robinson – la Repubblica – Antonio Gnoli

Fresco di nomina alla caserma di Bellano il maresciallo Maccadò ha per le mani un caso spinoso da trattare con cura

La notte del 6 maggio 1928, i carabinieri di Porta Ticinese a Milano fermano due persone per schiamazzi notturni e rissa. Uno è un trentacinquenne, studente universitario provvisto di tesserino da giornalista. Interrogato, snocciola una lista di conoscenze che arriva fino al direttore del ‘Popolo d’Italia’, quel Mussolini fratello di…, per accreditare la sua versione, ovvero che è stato fatto oggetto di adescamento indesiderato. L’altra è una bella ragazza che, naturalmente, sostiene il contrario. Ma amicizie per farsi rispettare non ne ha, e soprattutto non ha con sé i documenti, per cui devono crederle sulla parola circa l’identità e la provenienza: Desolina Berilli, in arte, essendo cantante e ballerina, Doris Brilli, di Bellano. E dunque, la mattina dopo, la ragazza viene scortata al paese natio. Che se ne occupi il nuovo comandante, tale Ernesto Maccadò, giovane maresciallo di origini calabresi giunto sulle sponde del lago di Como da pochi mesi. E lui, il Maccadò, turbato per il clima infausto che ha spento l’allegria sul volto della fresca sposa Maristella, coglie al volo l’occasione per fare il suo mestiere, ignaro delle complicazioni e delle implicazioni che il caso Doris Brilli è potenzialmente in grado di scatenare.

Con Nome d’arte Doris Brilli, Andrea Vitali inaugura una serie di romanzi che hanno per protagonista uno dei personaggi più amati dal pubblico dei suoi lettori, il maresciallo Ernesto Maccadò, presente nelle storie di maggior successo come La signorina Tecla Manzi, Olive comprese, La mamma del sole, Galeotto fu il collier, Quattro sberle benedette, Le belle Cece, A cantare fu il cane, raccontando i suoi esordi alla caserma di Bellano, e il suo faticoso acclimatarsi, non solo per via del tempo meteorologico.

(source: Bol.com)

Noi moriamo a Stalingrado

Settantasette italiani di modeste pretese e d’infinita pazienza precipitati nel peggior mattatoio della seconda guerra mondiale: Stalingrado. Appartenevano quasi tutti a due autoreparti, avevano portato guastatori e rifornimenti alla 6a armata tedesca di Paulus e dovevano rientrare dopo aver riempito gli autocarri con la legna per affrontare l’inverno. Furono invece bloccati dall’avanzata dell’Armata Rossa alla fine di novembre del 1942. La loro lenta agonia è raccontata dalle lettere spedite a casa, in cui niente traspare della situazione e dell’ansia: all’apparenza tutti affermano di star bene e di essere lontano dai pericoli. Ripetono l’accorato appello di mandare notizie, di non dimenticarli. Ma in gennaio affiora nei saluti a genitori, mogli e figli la fine di ogni speranza. Dopo la resa, prigionia, malattie e sconforto falcidiano i soprawissuti. Solo due rivedranno l’Italia.
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Noi e i governi

Un discorso sul governo del sé, sulla dittatura, sulla democrazia e sulla libertà, cioè, forse sull’anarchia, si intitola Noi e i governi e comincia dall’anarchia, ma prima ancora c’è una specie di epigrafe, e poi parla di Charms, di Chlebnikov, e di molte cose che ci dovrebbero stare molto a cuore, questo discorso. Un discorso memorabile. Paolo Nori, che è nato a Parma nel 1963, e abita a Casalecchio di Reno, ha appena pubblicato con Marcos y Marcos La meravigliosa utilità del filo a piombo. Noi e i governi è una delle sei sezioni di questo bellissimo libro.
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### Sinossi
Un discorso sul governo del sé, sulla dittatura, sulla democrazia e sulla libertà, cioè, forse sull’anarchia, si intitola Noi e i governi e comincia dall’anarchia, ma prima ancora c’è una specie di epigrafe, e poi parla di Charms, di Chlebnikov, e di molte cose che ci dovrebbero stare molto a cuore, questo discorso. Un discorso memorabile. Paolo Nori, che è nato a Parma nel 1963, e abita a Casalecchio di Reno, ha appena pubblicato con Marcos y Marcos La meravigliosa utilità del filo a piombo. Noi e i governi è una delle sei sezioni di questo bellissimo libro.

Noi Che Non Siamo Come Le Altre

«*Lucía Etxebarría appartiene a quella schiera di autrici europee che sanno raccontare con forza e disinvoltura la vita delle loro coetanee.*»
**Il Venerdì di Repubblica**
Maria è stata abbandonata da poco. Raquel non trova la forza di dimenticare un uomo che l’ha profondamente ferita. Elsa non riesce a superare il trauma di una violenza subita da bambina e Susi è segnata per sempre dalla morte del fratello. Donne diversissime fra loro, eppure per certi aspetti molto simili. Giovani, affascinanti, indipendenti, svolgono una brillante carriera e condividono la stessa città, Madrid, un alveare caotico in cui nessuno si conosce o si preoccupa dei problemi altrui. Donne alle prese con i rispettivi amanti, il lavoro, le rivalità, le gelosie e le invidie, le paure e le fantasie, ma che ogni volta che si specchiano nelle altre, nelle donne «normali», scoprono sempre e comunque la loro innegabile diversità. Provocatoria, graffiante, corrosiva, Lucía Etxebarría ci offre un nuovo capito della sua lucida ricerca su come sono le donne, gli uomini, il loro modo di stare insieme e di vivere l’amore.

Nocturne

Un tempo aveva riempito le sale da concerto di tutta Europa con musica meravigliosa. Il suo nome era stato sulle prime pagine dei più importanti quotidiani, le sue performance osannate sui giornali di tutto il mondo. Ora giaceva senza vita sul freddo pavimento di un freddo monolocale nella più fredda notte dell’anno: una vecchietta con una bottiglia di liquore scadente frantumata vicino al suo corpo, trapassato da due fatali pallottole di 38 special. Quello di Svetlana Davidovich, trovata morta a mezzanotte, era solo uno dei numerosi omicidi in una delle tante notti senza fine di New York. Per i detective Carella e Hawes dell’870 Distretto, però, un omicidio non è mai routine, e anche se quanto accaduto a Lincoin Street fa pensare a un furto, qualcosa non quadra. Così, dopo aver interrogato la nipote di Svetìana, disincantata cantante di piano bar, Carella e Hawes si mettono sulle tracce di un’introvabile busta piena di soldi e di un assassino che doveva avere avuto in testa qualcosa di più di un furto. Come un virtuoso maestro d’orchestra, in Nocturne Ed McBain fonde mirabilmente voci di ambienti diversi: il mondo dei combattimenti di galli, quello dei night-club, dello spaccio di crack e degli inquietanti bassifondi metropolitani, passati al setaccio da un nugolo di poliziotti. E, ancora una volta, ci consegna una lezione magistrale: siamo tutti colpevoli, siamo tutti innocenti.

Nobile Satiro (Roxton Family Saga 0)

Francia e Inghilterra in un’era di edonismo e illuminismo. Una bellezza dagli occhi verdi viene abbandonata alla Corte di Versailles. Il rapace Comte de Salvan sta complottando la sua seduzione. Un avversario onnipotente la rapisce e la porta al sicuro. Ma è un nobile salvatore o un abbietto satiro? Un romanzo classico nella tradizione di Georgette Heyer, rende omaggio al libro della Heyer These Old Shades’, pubblicato in Italiano con il titolo: La Pedina Scambiata.