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Cartongesso

Michele Tessari è un avvocato che avvocato non vuole essere, ex necroforo, affetto da un disturbo bipolare, intrappolato nella vita come una cavia isterica ma consenziente, persino complice. Un «complice debole» del mondo in cui è immerso. Il disfacimento della sua terra si rispecchia in quello della sua esistenza, inquinata da un odio «che cammina come l’infezione, dalle caviglie alla bocca», dove si trasforma in grido. E quel grido investe la classe politica, le carceri, la giustizia, il sistema universitario, giú giú fino ai singoli individui, fino al narratore stesso, imbibito degli stessi mali contro cui si scaglia. È un grido modulato da una scrittura apocalittica, con una portentosa violenza evocativa. Non c’è consolazione in queste pagine, nessuna catarsi: solo letteratura. E, in letteratura, «coraggio» è soprattutto raccontare la verità. «Questo è il paese delle cose che stanno morendo. No. Questo è il paese dei corpi. Un paese pieno di corpi. Corpi che si svegliano morti, escono morti di casa, tornano morti; corpi che parcheggiano, scendono, sputano, corpi che si salutano, sbadigliano, bestemmiano sempre, fatturano. Corpi camminanti».

Cartoline di morte

Sono giovani, belli, felici. Sono giovani coppie in viaggio di nozze, in giro per le più importanti capitali europee. Hanno tutta la vita davanti. Ma sono morti che camminano. Perché qualcuno li uccide e ricompone i cadaveri in pose enigmatiche, li fotografa con una Polaroid e poi invia la foto a un giornalista del quotidiano locale. Ma quel giornalista sa che cosa lo aspetta, perché pochi giorni prima ha ricevuto una cartolina dai killer, una cartolina di morte. Roma, Francoforte, Copenhagen, Parigi… e Stoccolma. Jacob Kanon, detective del NYPD, è l’unico sulle tracce dei killer, ma è sempre un passo indietro. Eppure non si arrende, non può cedere, perché ha un motivo del tutto personale per fermare la strage. Ora, finalmente, è a pochi passi dalla soluzione. Stoccolma potrebbe essere l’ultima tappa della catena di omicidi. Tutto dipende da una giornalista svedese, la giovane e agguerrita Dessie. Lei ha ricevuto l’ultima cartolina di morte e solo lei può aiutare Kanon, prima che i killer mettano in atto una contromossa imprevista. 0 forse l’hanno già fatto?  

Cartoline dall’inferno

Al primo posto dei libri più venduti in InghilterraDodici anni. Dodici ragazze morte. E per qualcun altro il tredici porterà sfortuna.Il detective Constable Ash Henderson nasconde a tutti un terribile segreto.Cinque anni fa sua figlia Rebecca è scomparsa, alla vigilia del tredicesimo compleanno. Un anno dopo Ash ha ricevuto la prima di una serie di cartoline: confezionata come un macabro regalo, su uno dei due lati mostrava una polaroid con Rebecca legata a una sedia, imbavagliata e terrorizzata. Ogni anno ne arriva una nuova, e l’ultima è sempre più terrificante della precedente. I giornali lo chiamano “il killer dei compleanni”. Sono passati oltre due lustri da quando ha cominciato a rapire delle ragazze nel periodo che precede il loro tredicesimo compleanno, per poi spedire ai familiari cartoline che immortalano le loro figlie torturate fino alla morte. Ma Ash non ha mai raccontato a nessuno di averle ricevute: tutti pensano che Rebecca sia scappata di casa. Se qualcuno scoprisse che anche sua figlia è vittima di quel serial killer, di sicuro sarebbe estromesso dalle indagini. E Ash ha sacrificato troppo tempo della sua vita per arrendersi prima che l’assassino abbia quel che si merita…La vendetta è più dolce se covata a lungo e in silenzio…«Stuart MacBride è quanto mai abile nell’usare la penna alla stregua di un machete, nel nutrire le sue “invenzioni” di raccapricciante ferocia, nel far soffrire d’insonnia i suoi fan. Un concentrato di cattiveria narrativa.»Mauro Castelli, Il Sole 24 Ore«MacBride è uno scrittore incredibilmente bravo… nessuno sa essere misterioso e brutale come lui.»Peter James«Uno scrittore formidabile… cadaveri in abbondanza e sangue a fiumi.»The Times«Uno dei migliori thriller in circolazione, nero come la notte e con dialoghi così taglienti che si corre il rischio di restare feriti.»IndependentAsh Henderson: un nuovo protagonista per le crude storie di MacBrideStuart MacBrideÈ diventato uno scrittore di successo dopo aver svolto decine di lavori diversi. La Newton Compton ha pubblicato i suoi thriller Il collezionista di bambini (Premio Barry come miglior romanzo d’esordio), Il cacciatore di ossa, La porta dell’inferno, La casa delle anime morte, Il collezionista di occhi, Sangue nero e La stanza delle torture, con protagonista il sergente Logan McRae. MacBride ha ricevuto nel 2007 il prestigioso premio CWA Dagger in the Library, per l’insieme delle sue opere, e nel 2008 l’ITV Crime Thriller come rivelazione dell’anno. Vive in Scozia con la moglie Fiona.

Il cartello

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Adán Barrera, capo del cartello della droga più potente del mondo, è rinchiuso in un carcere di San Diego in isolamento. Art Keller, l’agente della Dea che lo ha arrestato dopo avergli ucciso il fratello e lo zio, vive nascosto in un monastero del New Mexico, dove fa l’apicoltore e cerca di dimenticare una vita di menzogne e false identità. Quando Barrera riesce a farsi trasferire in un carcere messicano e a riprendere le redini del cartello, la guerra della droga riparte con una brutalità senza precedenti. Anche Keller è costretto a tornare in azione immergendosi in un mondo nel quale onesti e corrotti, vittime e assassini, si trovano dall’una e dall’altra parte della frontiera.

Cartagena. Gli ultimi della Tortuga

Nel 1697 Luigi XIV è impegnato nell’ennesima guerra, detta dei Nove Anni. Per rimpinguare le casse ormai vuote del regno, decide di inviare una flotta imponente contro Cartagena, nell’attuale Colombia: una delle città più ricche dell’impero spagnolo d’oltremare, ritenuta imprendibile. L’ammiraglio De Pointis, per navigare i Caraibi, ha però bisogno dell’ausilio della Filibusta. Solo che la Tortuga è stata abbandonata, e i Fratelli della Costa superstiti si sono sparsi sulle montagne dell’isola di Hispaniola. Chi riesce a radunarli è il governatore Ducasse, ex negriero, gran farabutto ma d’animo per certi versi nobile, avventuriero impavido. Martin d’Orlhac è stato ladro, poi soldato, e infine è divenuto il braccio destro di De Pointis. Fatto imbarcare con i pirati, assiste con progressiva simpatia alla vita libera e feroce di costoro. Intreccia anche una bizzarra storia d’amore, che gli costerà parecchio, con una giovane dama spagnola tanto bella quanto inaccessibile, tanto apparentemente ingenua quanto sottile e intelligente. La presa di Cartagena vedrà crescere la tensione tra il nobile De Pointis e il plebeo Ducasse, tra Fratelli della Costa ed esercito regolare; fino all’aperta ribellione dei filibustieri contro l’arroganza di un’aristocrazia che persino in Francia comincia a essere messa in discussione. Sarà l’ultimo atto della confraternita di fuorilegge che sull’isola della Tortuga aveva preso forma e terrorizzato i Caraibi per quasi cinquant’anni. Pochi mesi dopo la conquista di Cartagena le grandi potenze firmeranno un trattato di pace e si impegneranno, di comune accordo, a combattere la pirateria. I Fratelli della Costa tuttavia non spariranno, ma saranno chiamati a un differente destino. Anticipato, nei capitoli finali, da un colpo di scena che rallegrerà i lettori di Tortuga e di Veracruz.

Carta bianca

James Bond ha poco più di trent’anni e una cicatrice di otto centimetri gli solca la guancia destra. Ha combattuto valorosamente in Afghanistan, lavora per l’ODG, un dipartimento speciale dei servizi segreti inglesi, guida una Bentley Continental GT ed è a cena con una splendida donna che lo sta annoiando con i suoi tormenti di pittrice incompresa, quando un messaggio sullo smartphone lo chiama all’azione. Poche ore dopo è in Serbia, alla periferia di Novi Sad, dove qualcuno è deciso a far precipitare nel Danubio un treno che trasporta isocianato di metile, la sostanza chimica responsabile della morte di migliaia di persone a Bhopal… Dalla Serbia a Londra, da Dubai al Sudafrica, “Carta Bianca” trascina il lettore in un viaggio imprevedibile alla scoperta degli intrighi e dei traffici inconfessabili alla radice dei conflitti che insanguinano il mondo di oggi.
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Carson Di Venere

Coperto da un impenetrabile manto di nubi e avvolto nel mistero, Venere è l’ultimo luogo dove Carson Napier vorrebbe finire… ma un fatale errore di rotta lo condanna al naufragio sul temuto pianeta. Dietro le nebbie di Venere si apre però davanti ai suoi occhi uno scenario inimmaginabile, fra vasti oceani inesplorati e immense foreste, dove uomini alati si librano fra le cime svettanti di favolose città e mostruose creature d’incubo si annidano nell’ombra, pronte a colpire. Catturato dai nativi, Carson deve affrontare ogni sorta di peripezie, dall’insidiosa Sala delle Sette Porte agli orrori di Kormor, la Città dei Morti. Attaccato da uomini-bestia e imprigionato da scienziati privi di scrupoli, dovrà combattere senza tregua non solo per sopravvivere, ma perché la bellissima principessa che Carson ha giurato di servire è anche la donna di cui si è perdutamente innamorato… in questo leggendario ciclo del creatore di Tarzan e di John Carter trionfa la fantascienza avventurosa.

Una carrozza nella notte

L’importanza di questo racconto lungo del 1905 sta nel fatto che in esso vide la luce il Dr. Thorndyke, il celebre “investigatore scientifico” creato da Freeman. Ufficialmente, tuttavia, la genesi del personaggio risale al romanzo L’impronta scarlatta (1907), perché il racconto apparve solo sulla rivista americana Adventure nel 1911 e rimase inedito in Inghilterra per circa settant’anni. L’autore ne pubblicò invece una versione ampliata dal titolo The Mystery of 31, New Inn (1912). La storia si apre con il dottor Christopher Jervis, colui che diventerà l’aiutante e il biografo di Thorndyke, che sta sostituendo un collega nel suo studio medico. Una sera, convocato al capezzale di un uomo, viene condotto a destinazione in una carrozza coi finestrini completamente oscurati e ricevuto da un misterioso individuo che si presenta come il fratello del malato. Quando Jervis appura che questi sta morendo per avvelenamento da morfina, decide di sottoporre lo strano caso a Thorndyke, uomo di legge e di medicina nonché precursore della scienza forense. In vista della successiva visita al paziente, Thorndyke gli fornisce alcuni strumenti che gli permettano di ricostruire il percorso basandosi sulla direzione, i passi del cavallo e i rumori esterni. Ma trovare l’ubicazione della casa è solo l’inizio del mistero.
(source: Bol.com)

Il carro magico

Il XX secolo è appena iniziato: nel Texas fanno la loro comparsa i primi venditori ambulanti di rimedi miracolosi, mentre i vecchi cowboy sorvegliano le linee di frontiera e gli sceriffi mantengono l’ordine nelle piccole città, dove l’odio razziale fatica a spegnersi, nonostante la liberazione degli schiavi appartenga al passato. La famiglia del giovanissimo Buster Fogg, voce narrante di questo romanzo, viene spazzata via da un tornado insieme alla sua casa, e il ragazzo si unisce – per caso o per volontà del destino – alla compagnia itinerante di Billy Bob Daniels, inventore di medicine prodigiose e tiratore eccezionale, che si proclama figlio illegittimo del leggendario e pistolero Wild Bill Hickok. Insieme all’ex schiavo Albert e ad Alluce Marcio, una scimmia lottatrice, il gruppo di memorabili personaggi viaggia in lungo e in largo per il Texas, inseguito da una tempesta che incombe su di loro come una maledizione indiana, e trascinando il lettore in una spirale di emozioni continue, esilaranti e a tratti tragicomiche. Scritto nel 1986, “Il carro magico” è un’ironica e nostalgica elegia dedicata al selvaggio West.

Il Carnefice

Simon Winter stava per uccidersi, nella sua casa di Miami, quando un’anziana ebrea lo pregò di aiutarlo a ritrovare il suo antico carnefice. Winter, accettando il compito e tornando alla vita, si troverà coinvolto in una storia dolorosa e terribile, dove ogni passo in avanti è anche la rivelazione di nuovi orrori.

Carne viva

Marie è una ragazza poco più che ventenne che lavora come cameriera; ha cominciato in bistrot e catene per famiglie per approdare a uno dei più lussuosi locali di Dallas. Si è fatta strada per la sua scrupolosità ed efficienza in un mestiere logorante, ma nella vita privata è disordinata fino all’autolesionismo: fa sesso casuale, si droga, sa di non essere all’altezza del suo ruolo di madre (ha una bambina che vive con il padre, un bravo ragazzo che ha lasciato Marie dopo l’ennesimo tradimento). Ma nelle pagine del romanzo racconta tutto ciò con implacabile lucidità e senza un briciolo di vittimismo, rivendicando anche le esperienze più dolorose come conseguenza delle sue scelte, e affrontando il mondo a viso aperto. Ne esce un ritratto di donna indimenticabile – brutalmente realistico, potente e sensuale – con intorno una galleria di aneddoti e personaggi che restituiscono con inedita vivacità il “dietro le quinte” del mondo della ristorazione, dai lavapiatti ispanici al solitario pianista di sala, dal gestore cocainomane al maître elegantissimo che prenota i prive negli strip club ai clienti più facoltosi.

Carne trita: L’educazione di un cuoco

*«Carne trita è già il miglior romanzo italiano dell’anno. Si accettano scommesse.»*
**Antonio D’Orrico, Corriere della Sera**
Oltre l’ossessione per i cuochi in tv, oltre la moda dei libri di ricette e delle recensioni stellate, oltre le copertine dei settimanali patinati, Leonardo Lucarelli racconta, in prima persona, la sua vita da vero cuoco descrivendoci la cucina in cui i grembiuli sono sporchi di sugo e i piani di lavori sono pieni di farina e coltelli. Nessuna scuola costosa e nessuno studio di registrazione: rievocando la sua crescita da lavapiatti schiavizzato in un locale di Trastevere a chef, Lucarelli narra di sé stesso e delle persone che ha incontrato in un mondo sospeso tra libertà anarchica e disciplina militare, tra lecito e illecito, mostrando cosa si cela al di là di quella porta che dalla sala del ristorante vediamo sbattere al passaggio di impeccabili camerieri: immigrati in nero, stagisti sfruttati, aiutanti cocainomani, maestri geniali, proprietari incapaci, amici abbandonati per fare carriera.
**Storie vere che restituiscono l’immagine di un mondo affascinante, dal rigido codice di condotta e dalla gerarchia ben definita. Con sincerità e stile personalissimo, Lucarelli mostra il lato oscuro, contraddittorio e carnale delle cucine**, un mondo parallelo in cui dominano amori e amicizia, droghe e sesso, culto del lavoro e soldi. E da questo osservatorio speciale, scatta un’istantanea inedita dell’Italia e degli italiani di oggi.
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### Sinossi
*«Carne trita è già il miglior romanzo italiano dell’anno. Si accettano scommesse.»*
**Antonio D’Orrico, Corriere della Sera**
Oltre l’ossessione per i cuochi in tv, oltre la moda dei libri di ricette e delle recensioni stellate, oltre le copertine dei settimanali patinati, Leonardo Lucarelli racconta, in prima persona, la sua vita da vero cuoco descrivendoci la cucina in cui i grembiuli sono sporchi di sugo e i piani di lavori sono pieni di farina e coltelli. Nessuna scuola costosa e nessuno studio di registrazione: rievocando la sua crescita da lavapiatti schiavizzato in un locale di Trastevere a chef, Lucarelli narra di sé stesso e delle persone che ha incontrato in un mondo sospeso tra libertà anarchica e disciplina militare, tra lecito e illecito, mostrando cosa si cela al di là di quella porta che dalla sala del ristorante vediamo sbattere al passaggio di impeccabili camerieri: immigrati in nero, stagisti sfruttati, aiutanti cocainomani, maestri geniali, proprietari incapaci, amici abbandonati per fare carriera.
**Storie vere che restituiscono l’immagine di un mondo affascinante, dal rigido codice di condotta e dalla gerarchia ben definita. Con sincerità e stile personalissimo, Lucarelli mostra il lato oscuro, contraddittorio e carnale delle cucine**, un mondo parallelo in cui dominano amori e amicizia, droghe e sesso, culto del lavoro e soldi. E da questo osservatorio speciale, scatta un’istantanea inedita dell’Italia e degli italiani di oggi.

Carne e sangue

È una bella giornata di sole a Cambridge, Massachusetts, ed è anche il compleanno di Kay Scarpetta, che sta per partire per una vacanza a Miami con il marito Benton Wesley. Mentre è nel patio di casa sua a controllare la brace del barbecue, Kay nota sette centesimi di rame disposti in fila sul muro del giardino. Si tratta forse di un gioco di bambini? Ma se così fosse, come mai quelle monetine sono tutte datate 1981 e risplendono come se fossero state appena coniate? Le squilla il telefono, è il detective Pete Marino che la chiama per avvertirla che a poca distanza da lì c’è stato un omicidio: qualcuno ha sparato a un professore di musica mentre stava prendendo la spesa nel bagagliaio della sua auto. Nessuno si è accorto di nulla. Questo è solo il primo di una serie di omicidi commessi da un cecchino che spara con estrema precisione, senza sbagliare un colpo, causando la morte istantanea di persone che non hanno nulla in comune tra loro, senza contare che nessuno sa chi e dove il killer colpirà di nuovo. L’unica traccia che la famosa anatomopatologa può seguire sono frammenti di rame… e saranno proprio questi a ricongiungerla inspiegabilmente con quel genio informatico di sua nipote Lucy.* Carne e sangue *è il ventiduesimo caso di Kay Scarpetta, un personaggio unico le cui sfide impossibili al male continuano ad appassionare milioni di lettori nel mondo.
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### Sinossi
È una bella giornata di sole a Cambridge, Massachusetts, ed è anche il compleanno di Kay Scarpetta, che sta per partire per una vacanza a Miami con il marito Benton Wesley. Mentre è nel patio di casa sua a controllare la brace del barbecue, Kay nota sette centesimi di rame disposti in fila sul muro del giardino. Si tratta forse di un gioco di bambini? Ma se così fosse, come mai quelle monetine sono tutte datate 1981 e risplendono come se fossero state appena coniate? Le squilla il telefono, è il detective Pete Marino che la chiama per avvertirla che a poca distanza da lì c’è stato un omicidio: qualcuno ha sparato a un professore di musica mentre stava prendendo la spesa nel bagagliaio della sua auto. Nessuno si è accorto di nulla. Questo è solo il primo di una serie di omicidi commessi da un cecchino che spara con estrema precisione, senza sbagliare un colpo, causando la morte istantanea di persone che non hanno nulla in comune tra loro, senza contare che nessuno sa chi e dove il killer colpirà di nuovo. L’unica traccia che la famosa anatomopatologa può seguire sono frammenti di rame… e saranno proprio questi a ricongiungerla inspiegabilmente con quel genio informatico di sua nipote Lucy.* Carne e sangue *è il ventiduesimo caso di Kay Scarpetta, un personaggio unico le cui sfide impossibili al male continuano ad appassionare milioni di lettori nel mondo.
### Descrizione del libro
**NOTA!** Il libro è la versione tascabile, edizione Flipback: si legge in verticale e si sfoglia con una sola mano, dal basso verso l’alto. Occupa solo 1/6 dello spazio di un’edizione tradizionale. Ha lo stesso contenuto dell’edizione tradizionale, in versione integrale.

Carne di metallo

Per uscire dai suoi incubi, il dottor Marchey beve un whysky fabbricato su uno degli habitat in orbita attorno a Io. Per esercitare la professione di chirurgo, vaga da un pianeta all’altro. Per operare, immerge le sue protesi speciali dentro il corpo dei pazienti. Ma tutto è niente fino al giorno in cui viene rapito da un essere che si fa chiamare Scylla e portato su Ananke, un desolato mondo di barbarie. E’ qui che comincia l’operazione più pericolosa di Georgory Marchey, l’uomo che ha qualcos’altro al posto delle mani.

Carico bianco

Durante una lunga crociera nel Pacifico, lo yacht della famiglia Catledge viene ferocemente assalito. Cat perde moglie e figlia, restando il solo superstite di tanta crudeltà. Affranto, cerca di ricostruirsi un’esistenza, finché una notte non riceve una telefonata: una voce lontana lo invoca chiamandolo papa. Nella folle speranza di ritrovare la figlia, Cat inizia una drammatica ricerca che lo condurrà in Sudamerica, lungo una pericolosa pista di sangue e di polvere bianca… Un thriller superbo, ricco di suspense, sesso e avventura.

Il cardinale nero

I segreti della Chiesa stanno per essere svelati
Un’avvincente thriller storico di Margarita Torres
Quale mistero nascondono le mappe segrete di Cristoforo Colombo?
1. Salamanca.
Nella famosa città universitaria, sede di un acceso scontro tra l’oscurantismo religioso e le nuove correnti filosofiche sull’orlo dell’eresia, fra’ Bartolomé, un illustre professore di astronomia, viene assassinato mentre lavora alla decodifica di alcune mappe appartenute a Cristoforo Colombo. Nel frattempo, giunge in città Isabel de Vargas, una giovane donna in fuga da un matrimonio combinato. Appena arrivata trova rifugio presso la zia, Luisa de Medrano, la prima donna della storia ad aver ottenuto una cattedra universitaria. Travestendosi da uomo per non dare nell’occhio, Isabel comincia a frequentare i corsi. Ma i delitti all’interno dell’università non sono terminati: c’è qualcuno che vuole occultare il frutto di ricerche e pericolose teorie. Così quando Luisa De Medrano viene incaricata di indagare, Isabel si ritrova coinvolta in una spirale di vicende sanguinose tra le strade malfamate di Salamanca e le sue biblioteche, un intreccio che la porterà a scoprire i lati oscuri dell’Inquisizione, le mire segrete della Corona e il prezzo della libertà di pensiero. Un appassionante thriller storico ambientato in una delle culle della conoscenza della civiltà contemporanea.
Salamanca,1509
Dagli archivi più inaccessibili ai vicoli malfamati della città
I sicari dell’inquisizione sono sulle tracce del segreto di Cristoforo Colombo
Un romanzo ricco di colpi di scena
Un esordio straordinario che ha conquistato il mondo
Margarita Torres
È nata nel 1969 e insegna Storia medievale presso l’università di León. È autrice di numerose pubblicazioni scientifiche e si è guadagnata per due volte il Premio nazionale per giovani medievisti, conferito dalla società spagnola di Studi medievali. Nel 2000 ha ricevuto il Premio nazionale per gli studi genealogici grazie alla sua tesi di dottorato sull’aristocrazia medievale di León e Castiglia, e nel 2004 le è stato concesso all’unanimità, dalla giuria dell’accademia internazionale di genealogia e araldica, il premio internazionale Florianne De Koskull. Il cardinale nero è il suo primo romanzo.