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Il guerriero di pietra

Jorlan aspetta da secoli una fanciulla che lo liberi dall’incantesimo che lo ha trasformato in pietra. Ma Katie James, la bellezza statuaria con il temperamento di un’amazzone e la capacità di fargli ribollire il sangue con i suoi baci, è molto diversa dalle donne remissive cui è abituato. Ha soltanto due settimane per convincerla a donarsi a lui senza condizioni, corpo e anima. Altrimenti tornerà pietra. E l’avrà persa per sempre.

Il guerriero (I Romanzi Oro)

Lochlan MacAllister, educato per essere all’altezza di guidare il proprio clan, ha dedicato la vita a questo scopo. Ma quando scopre che il fratello che credeva di aver perso è in realtà vivo, non esita a mettersi in viaggio e a cercare in Francia la verità. Qui si imbatte nella cugina Catarina, figlia illegittima del re, il quale ha deciso di darla in sposa con scopi politici. In fuga da questo destino, la sorte sembra essersi accanita contro di lei perché Lochlan è l’uomo che più di ogni altro lei odia. Così diversi di carattere, ma con il ricordo di un’infanzia infelice da condividere, attraverso la reciproca conoscenza scopriranno il calore della passione.
(source: Bol.com)

I guerrieri di Wyld

**I giorni di gloria
sono ormai finiti. **
Ma c’è un’ultima battaglia
da combattere…

Ogni sera, Clay Cooper entra nella solita locanda. Ogni sera, qualcuno ricorda le imprese dei Saga, la leggendaria banda di mercenari che ha segnato un’epoca. Ogni sera, Clay ascolta i giovani parlare del coraggio di quei guerrieri, ignari del fatto che uno dei Saga è seduto proprio lì, accanto a loro. Ma a Clay non importa. Quei tempi sono finiti, ed è come se il suo passato non gli appartenesse più. Ma poi, una notte, alla sua porta bussa Gabe, il vecchio comandante della banda. Gabe è l’ombra del condottiero che fu, eppure nei suoi occhi arde ancora la fiamma della guerra. Ed è determinato a ritrovare la figlia, scappata di casa per andare a difendere la repubblica di Castia dall’invasione di una devastante orda di orchi e mostri. All’inizio, Clay non vuole essere coinvolto: ha la sua famiglia cui pensare. Tuttavia non può ignorare che quella minaccia incombe anche su di loro. Senza rinforzi, Castia è condannata e l’orda continuerà la sua marcia di morte. Ma i rinforzi non arriveranno, perché il solo modo per raggiungere Castia è superare il Wyld, un luogo infestato da pericoli e orrori inimmaginabili. Un luogo da cui nessuno è mai uscito vivo. Tranne i Saga. Loro sono gli unici ad averlo attraversato ed essere sopravvissuti per raccontarlo. Ha ragione Gabe, devono rimettere insieme la banda. Insieme, potrebbero essere l’ultima speranza dell’intera stirpe degli uomini…

(source: Bol.com)

I guerrieri della tempesta

Un guerriero non ha mai tregua. Perché c’è sempre una tempesta in arrivo.
Uhtred di Bebbanburg vive ormai a Ceaster, nella Mercia settentrionale, dove regna la pace. Ma è un’illusione, la proverbiale quiete prima della tempesta. Perché un giorno un’imponente flotta di norvegesi riesce a penetrare nel fiume Mærse. Uhtred cattura alcuni soldati scandinavi, dai quali apprende che l’armata è condotta dal temibile Ragnall Ivarson, il Re del Mare, il quale ha abbandonato le proprie terre in Irlanda e si è autoproclamato erede d’Inghilterra per volere del Fato. Tra i suoi alleati c’è Brida, un tempo amante di Uhtred, che ora, rimasta vedova, è a capo di una fortezza e di un piccolo esercito, ed è piena di odio verso i cristiani in generale e Uhtred in particolare. E lui, il più grande guerriero di Mercia, si troverà ancora coinvolto suo malgrado in una lotta tra famiglia e lealtà, tra ambizione e necessità politiche. La fragile pace sta per terminare: lo scontro sembra ormai inevitabile.
Attraverso continui capovolgimenti di fronte, Cornwell ci fa vivere in prima persona avventure distanti nel tempo come se accadessero sotto i nostri occhi, in un emozionante vortice di passioni, pericoli e imprevedibili agguati del destino.
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### Sinossi
Un guerriero non ha mai tregua. Perché c’è sempre una tempesta in arrivo.
Uhtred di Bebbanburg vive ormai a Ceaster, nella Mercia settentrionale, dove regna la pace. Ma è un’illusione, la proverbiale quiete prima della tempesta. Perché un giorno un’imponente flotta di norvegesi riesce a penetrare nel fiume Mærse. Uhtred cattura alcuni soldati scandinavi, dai quali apprende che l’armata è condotta dal temibile Ragnall Ivarson, il Re del Mare, il quale ha abbandonato le proprie terre in Irlanda e si è autoproclamato erede d’Inghilterra per volere del Fato. Tra i suoi alleati c’è Brida, un tempo amante di Uhtred, che ora, rimasta vedova, è a capo di una fortezza e di un piccolo esercito, ed è piena di odio verso i cristiani in generale e Uhtred in particolare. E lui, il più grande guerriero di Mercia, si troverà ancora coinvolto suo malgrado in una lotta tra famiglia e lealtà, tra ambizione e necessità politiche. La fragile pace sta per terminare: lo scontro sembra ormai inevitabile.
Attraverso continui capovolgimenti di fronte, Cornwell ci fa vivere in prima persona avventure distanti nel tempo come se accadessero sotto i nostri occhi, in un emozionante vortice di passioni, pericoli e imprevedibili agguati del destino.

Guerre, battaglie e rivolte nel mondo arabo (eNewton Saggistica)

Da Lawrence d’Arabia a Gheddafi
Da millenni crocevia e punto di confluenza di miriadi di civiltà, culture e popoli, il Medioriente rappresenta il terreno di scontro tra entità geopolitiche di volta in volta differenti, ma anche un cantiere sempre aperto di esperimenti politici. Dal disfacimento dell’impero turco la storia bellica del Medioriente passa attraverso l’amministrazione delle grandi potenze e la successiva decolonizzazione, proseguendo con l’ascesa del panarabismo e la sua violenta collisione con il nuovo, dirompente elemento rappresentato dalla nascita dello Stato d’Israele, per arrivare, dopo la prima decade del nuovo millennio, alla catena di rivolte e guerre civili contro i regimi più autocratici. È nell’area mediorientale che si concentra la maggior parte delle guerre e delle battaglie della storia recente; un settore dove i motivi di belligeranza si sovrappongono e si sommano gli uni agli altri senza soluzione di continuità, e dove tanti protagonisti, siano essi presidenti o primi ministri liberamente eletti, dittatori e giunte militari, re e capi religiosi, despoti e ribelli, si confrontano con una tenacia che conosce pochi eguali nella Storia. Da Lawrence d’Arabia a Gheddafi, dalle guerre arabo-israeliane all’occupazione dell’Iraq, fino all’odierna e drammatica guerra civile in Libia, questo libro offre al lettore una chiave di lettura storica indispensabile per comprendere la contemporaneità.
Andrea Frediani
è nato a Roma nel 1963. Laureato in Storia medievale, ha collaborato con numerose riviste specializzate, tra cui «Storia e Dossier», «Medioevo» e «Focus Storia». Attualmente è consulente scientifico della rivista «Focus Wars». Con la Newton Compton ha pubblicato, tra gli altri, i saggi Gli assedi di Roma, vincitore nel 1998 del premio Orient Express quale miglior opera di Romanistica, I grandi generali di Roma antica, Le grandi battaglie di Giulio Cesare, Le grandi battaglie del Medioevo, Le grandi battaglie di Roma antica, I grandi condottieri che hanno cambiato la storia e L’ultima battaglia dell’impero romano. Ha scritto 101 battaglie che hanno fatto l’Italia unita, 101 segreti che hanno fatto grande l’impero romano, i romanzi storici 300 guerrieri, Jerusalem (tradotti in varie lingue), Un eroe per l’impero romano e la trilogia Dictator (L’ombra di Cesare, Il nemico di Cesare e Il trionfo di Cesare).
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### Sinossi
Da Lawrence d’Arabia a Gheddafi
Da millenni crocevia e punto di confluenza di miriadi di civiltà, culture e popoli, il Medioriente rappresenta il terreno di scontro tra entità geopolitiche di volta in volta differenti, ma anche un cantiere sempre aperto di esperimenti politici. Dal disfacimento dell’impero turco la storia bellica del Medioriente passa attraverso l’amministrazione delle grandi potenze e la successiva decolonizzazione, proseguendo con l’ascesa del panarabismo e la sua violenta collisione con il nuovo, dirompente elemento rappresentato dalla nascita dello Stato d’Israele, per arrivare, dopo la prima decade del nuovo millennio, alla catena di rivolte e guerre civili contro i regimi più autocratici. È nell’area mediorientale che si concentra la maggior parte delle guerre e delle battaglie della storia recente; un settore dove i motivi di belligeranza si sovrappongono e si sommano gli uni agli altri senza soluzione di continuità, e dove tanti protagonisti, siano essi presidenti o primi ministri liberamente eletti, dittatori e giunte militari, re e capi religiosi, despoti e ribelli, si confrontano con una tenacia che conosce pochi eguali nella Storia. Da Lawrence d’Arabia a Gheddafi, dalle guerre arabo-israeliane all’occupazione dell’Iraq, fino all’odierna e drammatica guerra civile in Libia, questo libro offre al lettore una chiave di lettura storica indispensabile per comprendere la contemporaneità.
Andrea Frediani
è nato a Roma nel 1963. Laureato in Storia medievale, ha collaborato con numerose riviste specializzate, tra cui «Storia e Dossier», «Medioevo» e «Focus Storia». Attualmente è consulente scientifico della rivista «Focus Wars». Con la Newton Compton ha pubblicato, tra gli altri, i saggi Gli assedi di Roma, vincitore nel 1998 del premio Orient Express quale miglior opera di Romanistica, I grandi generali di Roma antica, Le grandi battaglie di Giulio Cesare, Le grandi battaglie del Medioevo, Le grandi battaglie di Roma antica, I grandi condottieri che hanno cambiato la storia e L’ultima battaglia dell’impero romano. Ha scritto 101 battaglie che hanno fatto l’Italia unita, 101 segreti che hanno fatto grande l’impero romano, i romanzi storici 300 guerrieri, Jerusalem (tradotti in varie lingue), Un eroe per l’impero romano e la trilogia Dictator (L’ombra di Cesare, Il nemico di Cesare e Il trionfo di Cesare).

Guerre politiche

Che cosa rende questi reportage in paesi sconvolti da guerre atroci – Vietnam, Biafra, Laos, Cile –, in anni, fra l’altro, ormai remoti, tanto vivi e intensi? Una qualità rarissima, soprattutto in quelle circostanze: l’«amoroso tocco» che spinge Parise a cercare il pericolo non tanto per trasmettere dati e informazioni o esercitare la «ragione analitica» ricostruendo effimeri scenari geopolitici, quanto piuttosto per partecipare del sentimento che domina i popoli di quei paesi, nel tenace e felice tentativo di «dare sempre l’odore, il sapore delle cose». Non si tratta dunque di passione politica o militare, ma di «una specie di fame fisica e mentale che porta a confondere il proprio sangue con quello degli altri, in luoghi o paesi che non siano soltanto quelli della propria origine». A quella sensazione istintiva, tuttavia, si accompagna un occhio assoluto capace di cogliere un lenzuolo insanguinato che scivola da un elicottero e schiocca nell’aria bollente del Vietnam come una bandiera. Immagine che introduce a una visione del conflitto vietnamita come scontro fra uomini «puri, prismatici e refrigerati come una sfilata di bottiglie di Coca-Cola» da un lato e la vita «con tutto il suo esplosivo e misterioso disordine, la sua estrema mobilità animale» dall’altro. Così come il terribile spettacolo della carestia e della fame nel Biafra, con i suoi 6000 morti al giorno per denutrizione, rivela in filigrana un luciferino disegno propagandistico – il raccapricciante lancio pubblicitario di una merce destinata a conquistare il mondo intero: cadaveri di bambini.
(source: Bol.com)

Guerre civili

Che cos’è una guerra civile? Tutti noi pensiamo di saperlo, quando ce ne troviamo una di fronte. In realtà, le idee a proposito di cosa essa sia, e cosa non sia, hanno una storia lunga e dibattuta. Quando si parla di guerre le parole stesse vengono brandite come armi, e nessuna forma di guerra è più controversa, anche sul piano linguistico, della guerra civile. In questo campo infatti ogni definizione comporta un atto eminentemente politico: l’applicazione dell’espressione ‘guerra civile’ a un conflitto spesso dipende dal fatto di essere un governante o un ribelle, il vincitore o il vinto, un nativo o uno straniero. L’uso stesso del termine ‘civile’, dunque, fa parte del conflitto: può determinarne l’esito, a seconda che altre nazioni scelgano di intervenire o decidano di starne fuori. In questo libro originalissimo, David Armitage, uno dei più eminenti storici americani, ripercorre la forma meno compresa e più controversa di violenza umana organizzata dall’antica Roma fino ai giorni nostri, passando per il Rinascimento, le rivoluzioni settecentesche, la guerra civile americana e i drammatici conflitti che hanno scandito il Novecento. Dai Balcani al Ruanda, dall’Afghanistan all’Iraq, fino al recente drammatico caso della Siria, il conflitto civile sembra essere oggi più che mai tornato alla ribalta del nostro tempo. E all’interno dell’Occidente perfino la lotta politica ‘sembra sempre più una guerra civile condotta con altri mezzi’. La prospettiva unitaria con cui questo libro guarda al fenomeno, indagandone le origini e le dinamiche nel lungo periodo, si rivela indispensabile, se si vuole provare a fare i conti con quello che appare un problema tragicamente attuale.

(source: Bol.com)

Guerra sui mari. Il dominio su Roma

**La saga degli invincibili**
**Un autore da 900.000 copie**
**Ottaviano ha sconfitto e ucciso i cesaricidi Bruto e Cassio, ma la strada verso il potere assoluto è ancora lunga e piena di avversari. **
A minacciarlo ora è il fratello di Marco Antonio, aiutato dalla perfida cognata Fulvia. Il vincitore della battaglia di Filippi, intanto, è in Oriente e sta creando un regno autonomo con Cleopatra. A Perugia ha luogo lo scontro finale di una guerra civile che sta logorando la penisola. Ma Ottaviano e i suoi più stretti collaboratori, Agrippa e Mecenate, non fanno in tempo a gioire per la loro vittoria che già incombe una sfida ancora più sanguinosa e decisiva: quella per mare con Sesto Pompeo, il figlio di Pompeo Magno, diventato un abile pirata. La lunga campagna contro i pirati mette spesso Ottaviano di fronte alla prospettiva di una rovinosa sconfitta e addirittura della morte. Tutto sembra congiurare contro di lui: il suo nemico pare godere dell’aiuto degli dèi, l’opinione pubblica gli è contro, i soldati dubitano del loro comandante, la rivolta è dietro l’angolo. Solo Agrippa saprà dargli, ancora una volta, un aiuto decisivo per conservare l’eredità di Cesare.
**Un grande romanzo storico
Un autore da 900.000 copie**
«Frediani è un grande narratore di battaglie.»
**Corrado Augias**
«Intrighi, passioni, sesso e omicidi. Andrea Frediani è uno dei maestri del romanzo storico.»
**Il Messaggero**
«Frediani è abile nell’immergere il lettore dentro le battaglie, nell’accendere emozioni, nel ricostruire fin nei minimi particolari paesaggi e ambienti, nel portare i lettori in prima linea, fra scintillii di spade e atroci spargimenti di sangue.»
**Corriere della Sera**
**Andrea Frediani**
È nato a Roma nel 1963; consulente scientifico della rivista «Focus Wars», ha collaborato con numerose riviste specializzate. Con la Newton Compton ha pubblicato diversi saggi (tra cui *Le grandi battaglie di Roma antica*; *I grandi generali di Roma antica*; *I grandi condottieri che hanno cambiato la storia*; *Le grandi battaglie di Alessandro Magno*; *L’ultima battaglia dell’impero romano* e *Le grandi battaglie tra Greci e Romani*) e romanzi storici: *Jerusalem*; *Un eroe per l’impero romano*; la trilogia *Dictator *(*L’ombra di Cesare*, *Il nemico di Cesare* e* Il trionfo di Cesare*, quest’ultimo vincitore del Premio Selezione Bancarella 2011); *Marathon*; *La dinastia*; *Il tiranno di Roma*,* 300 guerrieri *e* 300 Nascita di un impero*. Sta scrivendo Gli invincibili, una quadrilogia dedicata ad Augusto, iniziata con la pubblicazione di *Alla conquista del potere*, *La battaglia della vendetta *e *Guerra sui mari. *Le sue opere sono state tradotte in sei lingue.

La guerra nelle galassie

In molte cose il futuro sarà diverso dal presente, come il presente è diverso dal passato. Una cosa però non cambierà: la natura umana. E dove ci sono gli uomini e le donne vi è anche un conflitto: ovunque andranno, sulle stelle o sui pianeti, gli uomini porteranno con loro la guerra. La guerra, le potentissime armi spaziali, i grandi eroi cosmici, la dura disciplina militare, le spettacolari battaglie combattute da gigantesche astronavi, sono sempre state gli ingredienti fondamentali della fantascienza avventurosa. Questo libro presenta una selezione di opere della fantascienza spaziale tratte dalle antologie della collana “Grandi opere Nord”.

La guerra in Europa dal Rinascimento a Napoleone

Il saggio presenta una ricostruzione di ciò che la guerra ha significato nell’evoluzione dell’Occidente. Dalle guerre medievali, distruttive ma limitate, alla tragedia delle guerre di religione, fino alle complesse strategie e agli scontri ideologici dell’età napoleonica. Dalle compagnie mercenarie, agli eserciti professionali dell’Antico regime, fino alla coscrizione obbligatoria dell’epoca rivoluzionaria. Dalla lancia dell’uomo d’arme rinascimentale, alla picca e all’archibugio del mercenario cinque-seicentesco, fino al potenziale distruttivo del moschetto e del cannone.
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Guerra fredda

“Ci sono solo due modi per vincere una corsa: uno è quello di battere l’avversario con la forza bruta; l’altro è quello di farlo inciampare.” Così il reverendo H. Hornswall Hake impara le regole di una guerra cui è stato appena richiamato e di cui, come gran parte della gente, era totalmente ignaro. Siamo pochi anni nel futuro e i modi tradizionali di combattere sono passati di moda. Le nazioni sono apparentemente in pace tra loro, ma in realtà il mondo sta cadendo a pezzi a causa degli agenti segreti che combattono una guerra fredda basata su sabotaggi di tutti i tipi e che mirano a creare il maggior caos nei paesi rivali, senza lasciar tracce delle loro mosse. I loro metodi includono tutto: dall’introduzione di nuove malattie alla distruzione dei raccolti, alla propaganda di droghe pericolose. Hake, ministro della Chiesa Unitaria, appena uscito dai postumi di un’operazione che lo ha liberato dalla sedia a rotelle, viene richiamato in servizio attivo e spedito in Europa ad accompagnare un gruppo di innocenti scolaretti per una missione segreta.

La guerra di Charlotte

Charlotte Gray è una giovane e bella ragazza di origine scozzese, una personalità forte ma complessa, oppressa dal senso di un destino incombente che trae origine dalle esperienze traumatiche di suo padre durante la prima guerra mondiale. Nel cuore dell’Europa ferita, nel cuore di una guerra sentita come una lotta di liberazione dall’incubo nazista, tra la Gran Bretagna, orgoglioso e stremato baluardo di libertà, e una Francia gemente sotto l’occupazione nazista, si snoda il drammatico percorso di formazione della giovane Charlotte.

La guerra dei Murazzi

Enrico Remmert è il cantastorie delle vite qualsiasi che si incrociano e si intrecciano in quel luogo dell’anima – pieno di pericoli e possibilità, di scelte e rischi – che è la Notte. A ciascuno dei suoi personaggi è offerta una scelta. Si può essere eroi o vili, si può fuggire o restare, si può combattere o nascondersi. Tutto nella Notte si decide: soprattutto l’amore. E così l’autore raduna, in una Torino più magica che vera o in una Cuba più sognata che reale, una folla di personaggi, ciascuno legato a un destino al quale vuole aderire o dal quale vuole liberarsi. Un buttafuori albanese, una ragazza cubana, un parrucchiere giapponese, un gruppo di hooligan inglesi, due serbi allevatori di cani, e tanti altri: su di loro incombe la Storia con tutto il suo peso inerte e la sua pressione senza volto. Con eleganza, delicatezza e una trepidazione che non diventa mai sentimentalismo, Remmert racconta queste esistenze, minime e trascurabili come la nostra, mostrando il punto in cui, magari per una volta nella vita, diventano incandescenti: e si trasformano, o bruciano.
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### Sinossi
Enrico Remmert è il cantastorie delle vite qualsiasi che si incrociano e si intrecciano in quel luogo dell’anima – pieno di pericoli e possibilità, di scelte e rischi – che è la Notte. A ciascuno dei suoi personaggi è offerta una scelta. Si può essere eroi o vili, si può fuggire o restare, si può combattere o nascondersi. Tutto nella Notte si decide: soprattutto l’amore. E così l’autore raduna, in una Torino più magica che vera o in una Cuba più sognata che reale, una folla di personaggi, ciascuno legato a un destino al quale vuole aderire o dal quale vuole liberarsi. Un buttafuori albanese, una ragazza cubana, un parrucchiere giapponese, un gruppo di hooligan inglesi, due serbi allevatori di cani, e tanti altri: su di loro incombe la Storia con tutto il suo peso inerte e la sua pressione senza volto. Con eleganza, delicatezza e una trepidazione che non diventa mai sentimentalismo, Remmert racconta queste esistenze, minime e trascurabili come la nostra, mostrando il punto in cui, magari per una volta nella vita, diventano incandescenti: e si trasformano, o bruciano.

La guerra dei cafoni

Estate 1975. In un villaggio della costa salentina si rinnova la guerra che oppone i ragazzini benestanti ai figli dei pescatori, dei pastori, dei contadini: i cosiddetti cafoni. A dichiarare e alimentare questo conflitto è il quattordicenne capo dei signori, che fa Angelo di nome, ma che nel soprannome porta il segno del campione e della perfidia: Francisco Marinho (rapinoso calciatore brasiliano dell’epoca), altrimenti detto il Maligno. Ossessionato dall’odio per i cafoni, Francisco Marinho combatte in nome dell’ordine sociale, della divisione di classe, della continuità storica. Ma quando, per un tragicomico equivoco, nella sua visione del mondo subentra una punta di compassione – o forse di affetto, o forse di amore – verso una giovane cafona, la separazione tra il bene e il male comincia a offuscarsi. Intorno a lui, i sintomi di una stagione nuova: dove il prestigio o la disgrazia dell’essere cede il passo all’arroganza dell’avere. La guerra dei cafoni non sarà più scontro tra i ranghi che ribadiscono lapropria natura, ma lotta di conquista, arrampicamento, disordine collettivo e interiore. Metafora, attraverso un microcosmo di ragazzini indemoniati, del cambiamento collettivo che inquegli anni trasfigurò il nostro paese, il nuovo libro di Carlo D’Amicis è poema cavalleresco e satira sociale, romanzo di formazione e divertissement pulp, tragedia dell’antica borghesia e commedia dell’Italia moderna.
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### Sinossi
Estate 1975. In un villaggio della costa salentina si rinnova la guerra che oppone i ragazzini benestanti ai figli dei pescatori, dei pastori, dei contadini: i cosiddetti cafoni. A dichiarare e alimentare questo conflitto è il quattordicenne capo dei signori, che fa Angelo di nome, ma che nel soprannome porta il segno del campione e della perfidia: Francisco Marinho (rapinoso calciatore brasiliano dell’epoca), altrimenti detto il Maligno. Ossessionato dall’odio per i cafoni, Francisco Marinho combatte in nome dell’ordine sociale, della divisione di classe, della continuità storica. Ma quando, per un tragicomico equivoco, nella sua visione del mondo subentra una punta di compassione – o forse di affetto, o forse di amore – verso una giovane cafona, la separazione tra il bene e il male comincia a offuscarsi. Intorno a lui, i sintomi di una stagione nuova: dove il prestigio o la disgrazia dell’essere cede il passo all’arroganza dell’avere. La guerra dei cafoni non sarà più scontro tra i ranghi che ribadiscono lapropria natura, ma lotta di conquista, arrampicamento, disordine collettivo e interiore. Metafora, attraverso un microcosmo di ragazzini indemoniati, del cambiamento collettivo che inquegli anni trasfigurò il nostro paese, il nuovo libro di Carlo D’Amicis è poema cavalleresco e satira sociale, romanzo di formazione e divertissement pulp, tragedia dell’antica borghesia e commedia dell’Italia moderna.

La guerra degli elfi – 1.

Pyrgus Malvae è nei guai… grossi guai. Suo padre, imperatore del Regno degli Elfi, ce l’ha con lui perché è scappato di casa. Lord Rodilegno vuole la sua testa perché gli ha rubato una fenice. Bombix e Sulfureo, proprietari di una sinistra fabbrica di colla, vogliono sacrificarlo a Beleth, principe demone che sta mobilitando le sue armate ed è disposto a tutto pur di annientare il Regno degli Elfi. Insomma, per il giovane principe è meglio cambiare aria…
Così Pyrgus parte per il Mondo Analogo (che poi sarebbe il nostro) e finisce nel giardino del vecchio Fogarty, un eccentrico scienziato. È là che Henry, adolescente in crisi, lo salva dalle fauci di un gatto, per scoprire con infinita sorpresa che quella creaturina alata non è una farfalla qualsiasi…
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### Sinossi
Pyrgus Malvae è nei guai… grossi guai. Suo padre, imperatore del Regno degli Elfi, ce l’ha con lui perché è scappato di casa. Lord Rodilegno vuole la sua testa perché gli ha rubato una fenice. Bombix e Sulfureo, proprietari di una sinistra fabbrica di colla, vogliono sacrificarlo a Beleth, principe demone che sta mobilitando le sue armate ed è disposto a tutto pur di annientare il Regno degli Elfi. Insomma, per il giovane principe è meglio cambiare aria…
Così Pyrgus parte per il Mondo Analogo (che poi sarebbe il nostro) e finisce nel giardino del vecchio Fogarty, un eccentrico scienziato. È là che Henry, adolescente in crisi, lo salva dalle fauci di un gatto, per scoprire con infinita sorpresa che quella creaturina alata non è una farfalla qualsiasi…