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Principe di cuori

Quando l’amore è nell’aria, il destino non può fare altro che assecondarlo. Per questo il ST PIRAN’S HOSPITAL è un luogo magico dove tutto può succedere.
Alla dottoressa Tasha O’Hara sembra che le cose brutte capitino tre alla volta:
1) Il suo nuovo lavoro è occuparsi di un bellissimo principe che si è infortunato in una partita di polo.
2) Il principe Alessandro Cavalieri è l’incorreggibile playboy per il quale una volta ha gettato al vento ogni briciolo di dignità.
3) Alessandro ha tutte le intenzioni di infrangere i suoi divieti e di fare quel tipo di esercizio fisico… con lei! E Tasha non sa se potrà resistergli. Ma in gioco c’è molto più della sua dignità.
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### Sinossi
Quando l’amore è nell’aria, il destino non può fare altro che assecondarlo. Per questo il ST PIRAN’S HOSPITAL è un luogo magico dove tutto può succedere.
Alla dottoressa Tasha O’Hara sembra che le cose brutte capitino tre alla volta:
1) Il suo nuovo lavoro è occuparsi di un bellissimo principe che si è infortunato in una partita di polo.
2) Il principe Alessandro Cavalieri è l’incorreggibile playboy per il quale una volta ha gettato al vento ogni briciolo di dignità.
3) Alessandro ha tutte le intenzioni di infrangere i suoi divieti e di fare quel tipo di esercizio fisico… con lei! E Tasha non sa se potrà resistergli. Ma in gioco c’è molto più della sua dignità.

Il principe della nebbia

1943: il vento della guerra soffia impetuoso sull’Europa quando il padre di Max Carver decide di lasciare la città e trasferire la famiglia in una casa sulla costa spagnola. Il luogo sembra protetto e tranquillo ma, appena arrivati, cominciano a succedere strani fenomeni: Max scopre un giardino disseminato di statue orribili, la sorella Alicia inizia a fare sogni inquietanti, compare una scatola piena di vecchi film che sembrano aprire una finestra sul passato, mentre l’orologio della stazione va all’indietro. E ci sono le voci, sempre più sinistre, che riguardano i precedenti proprietari della villa, e i racconti che accompagnano la misteriosa scomparsa del loro unico figlio.
Mentre un incidente colpisce la sua famiglia, Max si trova sommerso da presagi allarmanti ed è costretto, suo malgrado, a improvvisarsi detective. Assieme ad Alicia e al nuovo amico Roland, nipote dell’anziano custode del faro, inizia a indagare sull’oscuro naufragio di una nave che giace sui fondali della baia custodendo molti segreti, e sugli eventi, sempre più drammatici, che investono la casa sulla spiaggia. Insieme i tre ragazzi scoprono la terrificante storia del Principe della Nebbia, un’ombra luciferina che emerge nel cuore della notte per scomparire con le prime nebbie dell’alba… Una storia che affonda le radici nel passato e che continua a lasciare una scia di sangue, dolore e sofferenza.
(source: Bol.com)

Il principe della città sommersa

Ambientato nelle terre inospitali della costa del Golfo di San Lorenzo, nel Canada orientale, Il principe della città sommersa racconta la storia, realistica e fantastica a un tempo, di una struggente amicizia tra due ragazzi, che sembrano non avere niente in comune al di là della loro tragica solitudine. Il mondo tranquillo, sicuro e accogliente che aveva caratterizzato i primi anni di vita di uno dei due protagonisti, è infatti andato in pezzi dopo che i suoi genitori sono rimasti coinvolti in un tragico incidente con la loro motoslitta, e lui è andato a vivere con i nonni nel piccolo villaggio di Ferland. Ed è qui che ha conosciuto Luc Bezeau, un ragazzino solitario ed emarginato, in fuga perenne dalle brutalità che subisce sia a casa che a scuola, e che trova il suo rifugio in un immaginario mondo sommerso, abitato da esseri fantastici; ed è quello il mondo cui sente di appartenere. Insieme, i due ragazzi si aiuteranno a vicenda a trovare nuove ragioni per vivere, e inizieranno una ricerca tanto avventurosa e toccante quanto, alla fine, drammatica.
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### Sinossi
Ambientato nelle terre inospitali della costa del Golfo di San Lorenzo, nel Canada orientale, Il principe della città sommersa racconta la storia, realistica e fantastica a un tempo, di una struggente amicizia tra due ragazzi, che sembrano non avere niente in comune al di là della loro tragica solitudine. Il mondo tranquillo, sicuro e accogliente che aveva caratterizzato i primi anni di vita di uno dei due protagonisti, è infatti andato in pezzi dopo che i suoi genitori sono rimasti coinvolti in un tragico incidente con la loro motoslitta, e lui è andato a vivere con i nonni nel piccolo villaggio di Ferland. Ed è qui che ha conosciuto Luc Bezeau, un ragazzino solitario ed emarginato, in fuga perenne dalle brutalità che subisce sia a casa che a scuola, e che trova il suo rifugio in un immaginario mondo sommerso, abitato da esseri fantastici; ed è quello il mondo cui sente di appartenere. Insieme, i due ragazzi si aiuteranno a vicenda a trovare nuove ragioni per vivere, e inizieranno una ricerca tanto avventurosa e toccante quanto, alla fine, drammatica.
### Dalla seconda/terza di copertina
Denis Thériault è nato in Canada (Québec), dove vive ancora oggi, nel 1959.
*Storia di un postino solitario* è il suo secondo romanzo, e il primo pubblicato in Italia.

Il principe del piacere

Sono trascorsi sette anni dall’ultima volta che Dare, Marchese di Wolverton, e Julienne Laurent, umile modista, si sono visti. Dopo un folle amore, le loro strade si sono divise a causa dell’infedeltà di lei. Ma quando si diffonde la notizia che Julienne sta per tornare a Londra in vesti di attrice, Dare capisce di non averla mai dimenticata. Così una sera si presenta in teatro e dichiara pubblicamente di voler fare di lei la propria amante. Julienne raccoglie la sfida: mettere in ginocchio il Marchese di Wolverton sarà un vero divertimento… E un irresistibile piacere.

Il principe del deserto

Arabia – Inghilterra, 1818. Sposata da pochi mesi con un diplomatico inglese, Lady Celia Cleveden lo accompagna in un’importante missione nel Regno di A’Qadiz, in Arabia. Inaspettatamente, durante il viaggio la loro carovana viene assalita dai predoni e la giovane, rimasta sola tra le sabbie infuocate del deserto, viene soccorsa dall’affascinante Sceicco Ramiz al-Muhana, che la conduce nel suo palazzo. Incantata da quegli scenari esotici, Celia impara a poco a poco ad apprezzare gli usi e i costumi del posto, e soprattutto l’attraente sceicco, che le sconvolge non soltanto i sensi, ma anche il cuore. Riuscirà tuttavia la delicata rosa inglese a resistere alla lenta opera di seduzione del bellissimo principe?
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### Sinossi
Arabia – Inghilterra, 1818. Sposata da pochi mesi con un diplomatico inglese, Lady Celia Cleveden lo accompagna in un’importante missione nel Regno di A’Qadiz, in Arabia. Inaspettatamente, durante il viaggio la loro carovana viene assalita dai predoni e la giovane, rimasta sola tra le sabbie infuocate del deserto, viene soccorsa dall’affascinante Sceicco Ramiz al-Muhana, che la conduce nel suo palazzo. Incantata da quegli scenari esotici, Celia impara a poco a poco ad apprezzare gli usi e i costumi del posto, e soprattutto l’attraente sceicco, che le sconvolge non soltanto i sensi, ma anche il cuore. Riuscirà tuttavia la delicata rosa inglese a resistere alla lenta opera di seduzione del bellissimo principe?

Un principe da (odiare) amare

Lasciata dal fidanzato a poche settimane dal matrimonio, Kathryn parte ugualmente per quello che avrebbe dovuto essere il suo viaggio di nozze, in uno stato arabo. Pessima idea, visto che tutte quelle coppiette felici non fanno altro che ricordarle quello che ha perduto. Fino a quando non incontra il principe Hassan. Basta una sola occhiata per infiammarla di passione, ma lei non vuole cedere all’istinto, temendo di soffrire di nuovo. Peccato che Hassan non la pensi allo stesso modo e, incapace di resisterle, la fa rapire dai suoi uomini. A quel punto Kathryn non può fare altro che arrendersi. Sembrerebbe l’inizio di una bella favola d’amore, ma un giorno Kathryn fa una brutta scoperta e il suo mondo crolla. Di nuovo. Fugge in America, augurandosi di dimenticare, ma non le sarà possibile, perché aspetta un bambino. Il figlio di Hassan.
Il destino farà rincontrare i due amanti nove anni dopo. Hassan pretende spiegazioni, ma Kat ricorre a uno stratagemma per tenere lontano il suo principe del deserto, che non ha mai dimenticato ma che crede perduto per sempre.
Tra incomprensioni, desideri e triangoli amorosi, una storia d’amore passionale che vi resterà nel cuore.
ESTRATTO
“A quel ricordo, il cuore le batté più forte. Era stato là che avevano concepito Kaden, sotto i palmeti, mentre le prime stelle si affacciavano nel blu cobalto della sera. Quella volta, Hassan l’aveva fatta sua fino a stordirla e lei aveva gridato cinque volte di piacere, incurante che qualcuno la potesse sentire. Lui aveva goduto una volta sola, ancheggiando contro lei come se non avesse più voluto separarsi dal suo corpo. Quando si era ripreso aveva ansimato, al suo orecchio: «Giura che sarà così per tutta la vita. Non voglio altre che te, mia piccola dea di fuoco. Giura!» E lei, travolta dagli orgasmi e dall’amore, aveva giurato. In quel momento aveva davvero creduto d’aver raccolto la felicità fra le mani. E lui? Possibile che le avesse mentito, mentre la succhiava, là dove era più calda, giurandole rapito che era la più bella fra le belle e che avrebbe immolato la propria vita alla sua gioia?”
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### Sinossi
Lasciata dal fidanzato a poche settimane dal matrimonio, Kathryn parte ugualmente per quello che avrebbe dovuto essere il suo viaggio di nozze, in uno stato arabo. Pessima idea, visto che tutte quelle coppiette felici non fanno altro che ricordarle quello che ha perduto. Fino a quando non incontra il principe Hassan. Basta una sola occhiata per infiammarla di passione, ma lei non vuole cedere all’istinto, temendo di soffrire di nuovo. Peccato che Hassan non la pensi allo stesso modo e, incapace di resisterle, la fa rapire dai suoi uomini. A quel punto Kathryn non può fare altro che arrendersi. Sembrerebbe l’inizio di una bella favola d’amore, ma un giorno Kathryn fa una brutta scoperta e il suo mondo crolla. Di nuovo. Fugge in America, augurandosi di dimenticare, ma non le sarà possibile, perché aspetta un bambino. Il figlio di Hassan.
Il destino farà rincontrare i due amanti nove anni dopo. Hassan pretende spiegazioni, ma Kat ricorre a uno stratagemma per tenere lontano il suo principe del deserto, che non ha mai dimenticato ma che crede perduto per sempre.
Tra incomprensioni, desideri e triangoli amorosi, una storia d’amore passionale che vi resterà nel cuore.
ESTRATTO
“A quel ricordo, il cuore le batté più forte. Era stato là che avevano concepito Kaden, sotto i palmeti, mentre le prime stelle si affacciavano nel blu cobalto della sera. Quella volta, Hassan l’aveva fatta sua fino a stordirla e lei aveva gridato cinque volte di piacere, incurante che qualcuno la potesse sentire. Lui aveva goduto una volta sola, ancheggiando contro lei come se non avesse più voluto separarsi dal suo corpo. Quando si era ripreso aveva ansimato, al suo orecchio: «Giura che sarà così per tutta la vita. Non voglio altre che te, mia piccola dea di fuoco. Giura!» E lei, travolta dagli orgasmi e dall’amore, aveva giurato. In quel momento aveva davvero creduto d’aver raccolto la felicità fra le mani. E lui? Possibile che le avesse mentito, mentre la succhiava, là dove era più calda, giurandole rapito che era la più bella fra le belle e che avrebbe immolato la propria vita alla sua gioia?”
### L’autore
Anna Grieco. 43 anni, è nata nella ridente Puglia. Editor, madre e moglie a tempo pieno, le sue più grandi passioni sono la scrittura, la cucina, i libri e le serie tv. Ha diverse pubblicazioni al suo attivo, tra romanzi e racconti. Alcuni titoli: I signori dell’arena; Vortice di passioni; Changeling; L’ordine delle sette spade; L’ira di Apollo; Vlad Dracul; Horror Tales; Lacrime di sangue; Tenebra e luce; Stavros; La voce del cuore; Spiriti nella cattedrale; Bestia; Cassandra Prophecies; Natale rosso sangue; Speranza; Xenia e il vaso di pandora; Sei mia; Indomabile desiderio, pubblicato dalla Harper Collins Italia. Federica Leva. Medico e psicoterapeuta. Scrive da una ventina d’anni e ha all’attivo numerose partecipazioni a premi letterari fantasy e mainstream, con una trentina di premi conseguiti e una dozzina di primi posti.Ha pubblicato numerosi articoli e racconti su riviste, fanzine e antologie di genere. Il racconto Sacrilege è stato pubblicato in inglese dalla casa editrice Inkbeans di Los Angeles nell’antologia The Gage Project, mentre il racconto L’ultima notte di San Valentino è stato tradotto in spagnolo, francese, russo e portoghese. Il romanzo fantasy Echi dalle Terre Sommerse è in commercio, oltre che in Italia, nei paesi di lingua spagnola ed entro quest’anno verrà tradotto anche in inglese, francese e russo. Il romanzo Cantico sull’oceano – Le note del cuore verrà tradotto in inglese entro il 2016. É stata membro di giuria e presidente di vari concorsi letterari, tra cui Artenuova (Genova), QuiEdit (Verona) e Piero Chiara (Varese). Ha all’attivo altri due romanzi, uno di genere musicale e un epic fantasy. Entro la fine di giugno 2016 il suo romanzo Radici di sabbia, edito nel 2002, verrà ristampato revisionato e ampliato, e presentato al pubblico con un nuovo titolo. Gestisce un blog letterario www.federicaleva.it e un forum di consulti psicologici www.chiediallopsicologo.it

Principe azzurro per un giorno

La sera del ballo di fine anno, quando sta per entrare con il suo ragazzo e presentarlo finalmente ai suoi amici, Mia litiga con Bradley, che se ne va e la lascia sola nel parcheggio. La serata, però, è troppo importante per lei: è candidata a essere eletta reginetta della scuola, ma soprattutto deve dimostrare a tutti che Bradley esiste veramente. La sua amica Jules, infatti, la accusa di essere una bugiarda e di aver mentito sulla sua storia. Così Mia chiede a un ragazzo fermo in auto nel parcheggio di farle da cavaliere per la serata, fingendosi Bradley. L’esito di quella scelta avrà risvolti imprevedibili per Mia, che dovrà districarsi tra bugie e finti appuntamenti in un viaggio alla scoperta dell’amore e di se stessa.

Una storia dolce e passionale, che fa sognare e svela dove trovare l’amore: proprio qui davanti a te, se guardi gli altri con occhi diversi e ti fai conoscere per davvero.
‘Ora balliamo’ disse il mio cavaliere.
E mentre mi portava verso la pista, mi resi conto di non sapere come si chiamava.
(source: Bol.com)

Primo venne Caino

‘La scrittura di Sabatini dimostra che il romanzo nero italiano è qualcosa di enorme. ‘
Maurizio de Giovanni

‘Sabatini è abile a sciogliere una trama complessa in una narrazione che fa subito presa, grazie a una scrittura dal passo rapido e leggero. ‘
Il messaggero – Renato Minore

Durante un’estate torrida, il giornalista Leo Malinverno è in vacanza con Eimì – la sua ragazza greca, di vent’anni più giovane – ma decide di tornare in una Roma che sembra non voler chiudere per ferie, quando riceve la telefonata dell’amico vicequestore Jacopo Guerci. Il secondo dei delitti compiuti con un preciso rituale,in cui alle vittime vengono asportati lembi di pelle tatuata, fa supporre agli inquirenti che possa trattarsi dell’azione di un temibile serial killer. Il Tatuatore,come presto viene battezzato, è spietato e sembra avere un progetto macabro, difficile da decodificare. Fra tanto sangue sparso, amici malati, scontri in redazione, complicazioni familiari e dubbi sentimentali, Malinverno inizia una sua inchiesta, parallela all’indagine dei carabinieri: e di pari passo allo sciogliersi del caso, accanto alla palese follia del Tatuatore scopre un’altra storia, non meno atroce. In questo secondo romanzo che ha per protagonista l’affascinante Leo Malinverno, Sabatini intreccia in modo magistrale una trama classicamente “nera’ all’indagine psicologica, mostrandoci chela faccia del Male può avere tante, tantissime sfumature. E spesso si cela sotto la coltre di una infida normalità.

(source: Bol.com)

Primo non nuocere

‘*DOLOROSAMENTE SINCERO… UN RISULTATO SUPERBO*’. IAN MCEWAN

‘*SCAVI NEL VECCHIO NEUROCHIRURGO E TROVI UN GIOVANE MEDICO DI CORSIA, SCAVI NEL MEDICO DI CORSIA E TROVI UN RAGAZZO CONFUSO. QUANDO SEI DENTRO IL RAGAZZO, NEL BUIO PESTO DELLA SUA FIBRA UMANA, ECCOTI ABBAGLIATO DALLA LUCE DI QUESTO LIBRO*’. MAURO COVACICH

‘*NON SO SE HENRY MARSH ABBIA MAI LETTO ‘IL SISTEMA PERIODICO’ DI PRIMO LEVI MA NELLA MIA BIBLIOTECA È QUELLO CHE PIÙ ASSOMIGLIA A QUESTO ‘PRIMO NON NUOCERE’: LÌ LA CHIMICA, QUI LA NEUROCHIRURGIA, COME RACCONTO DELLA VITA DI UN UOMO, DEL SUO TEMPO E DEL SUO STARE AL MONDO*’. PAOLO COGNETTI

‘*QUANDO UN LIBRO INIZIA CON “SPESSO SONO COSTRETTO A TAGLIARE IL CERVELLO ED È UNA COSA CHE DETESTO FARE’… NON PUOI METTERLO VIA, DEVI CONTINUARE A LEGGERE, NO?*’ KARL OVE KNAUSGÅRD

‘*IL RACCONTO INTIMO, MOLTO UMANO E TALVOLTA PERSINO INQUIETANTE DI UNA VOCAZIONE*’. MICHICO KAKUTANI, THE NEW YORK TIMES

Cosa significa essere un neurochirurgo? Come ci si sente ad avere in mano le sorti di una persona, mentre ci si apre un varco tra la materia grigia che ne genera i pensieri, i sentimenti e le emozioni? E, se qualcosa va storto, come si convive con le conseguenze? È ciò che scopriremo attraverso le pagine di questo libro, la confessione sincera e intensa di un famoso neurochirurgo inglese che, alla luce dell’esperienza quarantennale, rievoca le vittorie nelle battaglie combattute al fianco dei pazienti, ma anche le inevitabili sconfitte, gli errori e i fallimenti.
Primo non nuocere è la narrazione di una professione eroica, chiamata a confrontarsi ogni giorno con i momenti di maggiore fragilità dell’essere umano – la scoperta della malattia, la speranza di una cura –, a prendere decisioni cruciali che, in un modo o nell’altro, cambieranno il destino dei pazienti, ma anche del medico stesso che porterà sempre con sé le storie di gioia o di dolore delle persone che hanno confidato all’abilità delle sue mani e alla generosità del suo cuore le loro vite in pericolo.
(source: Bol.com)

Il primo miracolo di George Harrison

‘I racconti hanno le spine, come le rose. I letterati ne annusano il profumo, ma l’editoria teme di pungersi. Storici e critici si dannano a lodare i racconti di Oechov e di Maupassant, mentre gli editori – quando un autore propone un libro di racconti – avvizziscono come mele avvelenate. E l’autore può essere chiunque. Dan Brown va dal suo editore e gli dice: ”Ehi, sai cosa, avrei una bella raccolta di short stories per te”, e l’editore sente la ceramica del suo cuore incrinarsi. Ma il pubblico? Li compra o no? Io sono pubblico. Sono una componente della conclamata maggioranza dei lettori: le donne. E sono una donna di fantasia, che in cucina brucia i piselli immaginando storie. Insomma, sono un’accanita e felice lettrice di romanzi… Però poi rifletto: gli autori contemporanei che preferisco sono quasi tutti gente che scrive racconti, e nella top ten dei libri che mi hanno cambiato la vita ci stanno i Nove racconti di Sapete Chi. E allora perché? Perché a fronte di tanti successi, tanto amore, tanta eccellenza, davanti ai racconti gli editori fremono come bisce? Credo di saperlo. Perché i libri di racconti non vanno al primo posto in classifica. Come il simpatico meccanico in pensione che gioca un euro al SuperEnalotto, anche l’editore spera nel jackpot e sa – con ragionevole certezza – che il jackpot non si nasconde nel libro di racconti. Anche l’autore, naturalmente, sa che con i suoi racconti non si comprerà la sospirata casa al mare. Quando scrive un racconto, l’autore lo fa in maniera del tutto disinteressata. E in maniera del tutto disinteressata io ho scritto queste storie. Nella speranza che facciano risuonare un’armonia, una vibrazione, un disagio, una piccola felicità o una punta di dolore. Un libro di racconti è il sacco di Natale, e l’autore dà a ciascun lettore il suo personale pacchetto, con il nastro e il bigliettino. Ecco, questo è per te, da parte mia, con rispettoso amore’. Stefania Bertola
(source: Bol.com)

Primo Levi di fronte e di profilo

UN LIBRO PER ENTRARE NEI MOLTEPLICI MONDI DI PRIMO LEVI, PER CAPIRE L’OPERA DI UNO DEGLI AUTORI DECISIVI DEL XX SECOLO. Frutto di un lavoro ventennale, questo è un libro-universo, e l’universo è quello di Primo Levi, lo scrittore che negli ultimi settant’anni si è imposto come il testimone per eccellenza dello sterminio ebraico: la sua vita tormentata, la sua vicenda di scrittore e intellettuale, ma soprattutto la sua opera sfaccettata, complessa, ricchissima di temi, rimandi e suggestioni. È’ un libro-mosaico, in cui ogni opera di Levi dà il tema a un capitolo; ma oltre alla storia della composizione, della pubblicazione, delle influenze letterarie, l’analisi si muove in profondità nei contenuti, nell’immaginario, nelle passioni e nei molti mondi di Primo Levi: dalla chimica all’antropologia, dalla biologia all’etologia, dai voli spaziali alla linguistica. Se questo è un uomo, l’opera capolavoro che pure inizialmente era stata rifiutata, viene riletta in maniera nuova: si parla di sogni, animali, viaggio; di scrittura letteraria, commedia e tragedia; di vergogna, di memoria, del rapporto con altri scrittori come Kafka e Perec, Améry e Šalamov… Temi come l’ebraismo, il lager, la testimonianza percorrono e innervano tutto il libro, che si arricchisce inoltre di fotografie di grande impatto e di materiale epistolare ritrovato dall’autore in archivi finora non esplorati dagli studiosi. Marco Belpoliti ha scritto il libro definitivo su Primo Levi, un tesoro di storie e riflessioni che compongono un saggio con il respiro di un’opera letteraria multiforme.

(source: Bol.com)

Primo Levi

Settanta anni fa usciva a Torino presso un piccolo editore “Se questo è un uomo”. Era l’opera di uno sconosciuto aspirante scrittore, che raccontava agli italiani la vicenda dei campi di sterminio nazisti. In questi sette decenni questo libro si è trasformato in un classico della nostra letteratura. Com’è potuto accadere che questo volume, riprodotto su una carta povera del dopoguerra – era il 1947 – sia divenuto così importante? Lo racconta qui «Riga» ripubblicando le più importanti recensioni uscite dal 1947 al 1988, testi che ci aiutano anche a entrare nei libri di Primo Levi, testimone e scrittore poliedrico e complesso. Il volume si apre con un contributo narrativo inedito dello scrittore ebreo Aldo Zargani, seguono due testi dispersi e poco noti di Levi stesso, tredici interviste apparse su giornali o registrate dal 1963 al 1986 e sue brevi dichiarazioni su argomenti vari. La parte centrale riproduce la maggior parte dei saggi inclusi nel volume di «Riga» del 1997 a lui dedicato: una sorta di dizionario redatto da alcuni dei più importanti studiosi dello scrittore, cui si aggiunge un testo sul rapporto tra l’ebreo torinese e Israele e un racconto della sua ricezione in America. Un’ultima sezione riguarda i testi del convegno Primo Levi antropologo ed etologo, tenutosi nel 2016 all’Università di Bergamo e all’Università Milano-Bicocca, in cui i testi di Levi vengono considerati sotto questa duplice prospettiva. I disegni e gli schizzi di Pietro Scarnera accompagnano il numero a partire dalla copertina, fornendone una lettura ulteriore per brevi tratti. Siamo convinti che l’importanza di questo scrittore, saggista, poeta, testimone, intellettuale, sia destinata ad aumentare; questo volume fornisce un fondamentale contributo alla scoperta e riscoperta di uno scrittore decisivo per la nostra epoca, consentendo di conoscere meglio la sua attività poliedrica e illuminando aspetti ancora in ombra della sua personalità letteraria e umana. Leggere Levi per capirlo meglio, ma anche per capire il suo e il nostro tempo: uno scrittore per il XXI secolo, e oltre.
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Il primo inverno: La piccola era glaciale e l’inizio della modernità europea (1570-1700)

Quella che è stata definita la «piccola era glaciale», tra il 1570 e il 1700, vide le temperature abbassarsi con variazioni da tre a cinque gradi, dando avvio a una vera e propria «rivolta della natura» che sortì effetti devastanti sui raccolti. Philipp Blom dimostra la sorprendente correlazione tra questa circostanza e la nascita dell’Illuminismo, analizzando le ricadute culturali dello sconvolgimento climatico in Europa. Con un registro narrativo e appassionante, Blom costruisce un affresco in cui combina storia delle idee, della cultura materiale, delle scienze della natura, intorno a una suggestione di grande attualità: l’impatto che il cambiamento del clima produce sulla vita delle società. Così, l’avvento della piccola era glaciale diventa il punto di partenza per interrogare e mettere in relazione avvenimenti e discipline che concorrono alla formazione del mondo e del pensiero moderno. Attingendo ai racconti di testimoni diretti – tra cui Montaigne e Shakespeare – Blom riesce a proiettare il lettore nella realtà dei secoli XVI-XVII. La descrizione della vita delle comunità nel nuovo scenario ridisegnato dalla natura prende vita grazie alle affascinanti connessioni tra innovazioni nel campo della scienza, dell’economia, della tecnica e fenomeni artistici. Il capovolgimento della prospettiva operato da Blom riguarda infatti anche l’aspetto iconico: se abbiamo sempre guardato ai paesaggi invernali di Avercamp, Bruegel e altri come a rappresentazioni di un mondo in armonia con il susseguirsi delle stagioni, qui diventano ulteriori prove della catastrofe climatica. L’affresco di ghiaccio del lungo inverno europeo si rivela il pretesto per rileggere la storia da una prospettiva inedita.

Il primo dio. Poesie scelte. Racconti e scritti critici

Come Dino Campana, Emanuel Carnevali ha avuto il destino di un ‘poète maudit’: nato a Bologna nel 1897, partì da ragazzo per gli Stati Uniti, che dovevano diventare, per lui, il luogo simbolico della vita e della letteratura. Passò attraverso numerosi e umili mestieri («raccogliere cicche per strada non fu certo la cosa più spregevole a cui mi ridussi») finché lo incontriamo nella cerchia degli scrittori americani di punta in quegli anni. Ezra Pound, William Carlos Williams, Sherwood Anderson, Robert McAlmon lo accolsero come uno dei loro, con ammirazione e insieme sconcerto dinanzi a questo difficile e imprendibile personaggio, e inclusero subito testi suoi nelle loro celebri antologie e riviste. Carnevali scriveva in inglese, la sua unica lingua era quella dell’esilio, e portava così nella poesia americana un soffio selvatico, di cui fu avvertita la novità. Il suo destino era tragico: nel 1922 fu colpito da encefalite e dovette tornare in Italia. Trascorse in un ospedale vicino a Bologna gli ultimi anni della sua vita, e lì ancora lo raggiungevano le lettere dei suoi amici americani. In questo volume abbiamo voluto raccogliere le parti più significative della sua opera, finora inedita in italiano. Innanzitutto il romanzo *Il primo dio*, una prosa di febbrile intensità, carica di immagini, di sogni, di angosce, di camere mobiliate, l’autoritratto di un nomade, braccato dalla vita, che ci lascia sbalorditi per la modernità del suo accento. Poi una scelta dalle sue poesie: anche queste ‘eccentriche’, rispetto all’America e tanto più rispetto all’Italia, scritte in una lingua reinventata con felicità e uno strano candore, leggere e disperate. Infine alcune prose critiche, da cui apparirà l’ottica singolare di questo ‘poeta maledetto’, insofferente delle raffinatezze formali e compositive dei suoi amici americani, lui che si sentiva preso in un terribile risucchio verso la morte. Nel loro disordine e nella loro amarezza, i testi di Carnevali hanno un suono ‘giusto’ che percepiamo solo oggi, come quello di chi poteva essere uno dei grandi scrittori italiani di questo secolo e invece giunge filtrato da un’altra lingua, da un’altra storia, e pur sempre come un’emozionante scoperta.

Primo contatto

Il romanzo parla di uno scienziato che asserisce di avere inventato una macchina per parlare con lo “spirito” dei defunti. Ed è disposto a mostrare allo scettico di turno un certo Carfax – che non si tratta di un trucco per spillare quattrini.
Carfax accetta di provare la macchina, e parla con una entità che, così gli assicura, è l’anima di un suo congiunto, morto poco tempo prima. Tuttavia non dev’essere uno dei soliti spiriti con cui parlano i medium: l’anima (?) gli dà l’impressione di appartenere a un sistema assai complesso. Inoltre, ammesso che sia poi davvero un’anima, il sistema di cui fa parte non dev’essere di suo garbo: vorrebbe scambiare il proprio posto con l’anima di un vivente. Anzi, farebbe qualsiasi cosa, pur di ritornare nel nostro mondo. Poi Carfax scopre che lo scienziato è davvero un truffatore e che non lo è affatto: ha la prova indiscutibile che alcune delle “anime” si sono impossessate del corpo di persone viventi.

Il primo caffè del mattino

Nella città più romantica del mondo, a volte basta un caffè per farti innamorare. Massimo ha poco più di trent’anni, è il proprietario di un piccolo bar nel cuore di Roma, e non si è mai innamorato davvero. Ogni mattina, all’alba, attraversa le vie della città ancora addormentate, dove si sente il profumo del pane appena sfornato, e raggiunge il suo bar. Lì lo aspetta il primo caffè della giornata, quello dall’aroma più intenso, e dal sapore più buono. In fin dei conti sta bene anche da solo, continua a ripetersi man mano che il locale si anima: a tenergli compagnia ci pensano i clienti affezionati, con cui ogni mattina Massimo saluta la giornata fra tintinnio di tazzine, profumo di cornetti caldi e un po’ di chiacchiere. Allora come mai, il giorno in cui improvvisamente entra nel bar una ragazza dagli occhi verdi, il viso spruzzato di lentiggini e l’aria sperduta di una turista straniera, Massimo non riesce a toglierle gli occhi di dosso… Né tanto meno a farsi capire in nessuna lingua: al punto che, tempo cinque minuti di interazione, si ritrova una zuccheriera rovesciata addosso, la porta sbattuta in faccia e qualcosa di molto simile a un cuore spezzato che gli martella nel petto. Ma la ragazza con le lentiggini, che viene da Parigi, di nome fa Geneviève e di mestiere inventa cruciverba, tornerà presto da Massimo: perché ha un segreto che non può rivelare a nessuno, e che la lega proprio a quel luogo. Massimo – che da quando l’ha incontrata la prima volta, con la frangia spettinata e il vestito rosso – non se l’è più tolta dalla testa, non potrà che corteggiarla con le armi che conosce meglio: caffè, cappuccini e il fascino di Roma. Sperando che, nonostante tutti i segreti che Geneviève nasconde, entrambi si ritrovino a volere la stessa, unica cosa: bere insieme il primo caffè del mattino. Tutte le mattine. Tra equivoci, baci e lunghe passeggiate romane, una commedia romantica lieve, divertente e tutta italiana, con una protagonista d’eccezione: la città più magica del mondo.