43489–43504 di 72034 risultati

Ramsete e il sogno di Kadesh

Nello scontro fra gli egiziani e gli hittiti invasori nella drammatica battaglia di Kadesh, si erge prepotente la figura di Ramsete e il suo sogno di gloria: la vittoria finale per la quale condurrà al massacro un esercito di ventimila egiziani. Conflitti religiosi, intrighi spionistici, drammi razziali, fanno da sfondo alla bellissima storia d’amore fra Nocki, il fratellastro del faraone e Tamar, una fanciulla ebrea di rara bellezza.

Ragione e sentimento

Al mondo non esistono due caratteri più diversi di quelli delle sorelle Dashwood: tanto Marianne è esuberante e impulsiva, quanto Elinor è riservata e razionale. Questa differenza emerge in tutta la sua forza quando l’amore bussa per la prima volta al loro cuore. Marianne perde la testa per l’aitante e impetuoso Willoughby, conosciuto durante un fortuito incidente, e per lui arriva a struggersi a tal punto da ammalarsi gravemente. Elinor, invece, che nutre un tenero affetto per il timido e impacciato Edward, soffoca stoicamente le proprie emozioni quando scopre che il giovane è promesso a un’altra, tanto da convincere tutti – persino se stessa – di non provare nulla per lui. Fra speranze, delusioni e svolte inattese, riusciranno le ragazze a risolvere l’eterno dilemma tra ragione e sentimento e a trovare la felicità? Un capolavoro della letteratura romantica che, con arguzia e ironia, ci fa entrare nel cuore e nella mente delle protagoniste per sognare, sospirare e crescere con loro, pagina dopo pagina. Prefazione di Evita Greco. “Questo libro e è pieno di verità. E l’essere pieni di verità e una di quelle cose che rendono i libri non solo degni di stare nelle biblioteche, ma di essere letti, al bisogno, come una medicina.” – Evita Greco

LA RAGIONE DEI GRANCHI

Roker II dovrebbe essere un paradiso ecologico: la prima colonia umana non ha ancora avuto il tempo di inquinare l’aria e l’acqua, di alterarne l’ambiente e di disturbarne l’equilibrio naturale. Ma allora perchè Roker II non risponde? Dall’astronave “Golden Hind”, che si manterrà (ma ancora per poco) stazionaria in orbita, sette scendono a vedere. Un paio ci lasciano la pelle. Gli altri impareranno che l’ecologia è una faccenda più complicata i quanto non sembri a prima vista. A volte bisogna inquinare per non essere inquinati, bisogna alterare l’ambiente per sopravvivere, bisogna compromettere qualsiasi altro equilibrio pur di non perdere quello più importante.

Ragione & Sentimento

Proprio come nel Surrey a fine Settecento, anche a Torino nel 2014 un padre muore all’improvviso lasciando la moglie e tre figlie decisamente nei guai. Ed eccole lí, Maria Cristina, Eleonora, Marianna, Margherita: da un giorno all’altro accerchiate dalla vita vera e in balía di molte forze. Anzi, soprattutto di due. La ragione e il sentimento. Una totale, effervescente, liberissima riscrittura da Jane Austen. «– Anche la Jaguar!!! – Maria Cristina vedova Cerrato lancia un urlo di autentico dolore. La Jaguar, no». La morte improvvisa di Gianandrea Cerrato, valente avvocato penalista, oltre a privare una moglie del marito e tre figlie del padre, ha delle conseguenze del tutto inaspettate. Da un giorno all’altro le quattro donne si trovano a dover riorganizzare la loro vita. Ed è Eleonora, la figlia maggiore, a cercare il modo di mandare avanti quella famiglia di femmine «variamente deragliate ». Mentre la piccola Margherita vive in una dimensione parallela, Eleonora e Marianna sono divise da una visione opposta dell’esistenza e dell’amore: Marianna legge Shakespeare e crede nell’amore assoluto, Eleonora invece, impegnata com’è a sbarcare il lunario e ad arginare la follia collettiva, non è affatto sicura di sapere cosa sia, veramente, l’amore. Intorno a loro si muove il mondo, con le sorprese, l’allegria, l’inganno. La ragione e il sentimento. Perché quella è una delle grandi battaglie che ci tocca combattere nella vita. Non proprio a tutti, perché esistono esseri fortunati senza ragione, o senza sentimento. Ma la maggior parte di noi ne ha un po’ dell’una e un po’ dell’altro, e non sempre riesce a farli coesistere pacificamente. Quindi si lotta: si lotta da sempre e si lotterà per sempre, e per questo motivo tra tutti i romanzi di Jane Austen Ragione e sentimento è quello piú adatto a essere periodicamente riscritto, scagliandolo dentro il tempo e i secoli che passano. Stefania Bertola l’ha fatto in modo irresistibile, con l’umorismo e la maestria che le conosciamo da sempre.

Ragdoll

Londra, 2010. Il processo al Cremation Killer, Naguib Khalid, è giunto al momento della sentenza. Il detective William Fawkes, detto Wolf, è in ansiosa attesa del verdetto. Perché le prove a carico dell’imputato sono indiziarie, e c’è chi dice che siano state inventate da Wolf stesso. Quando Khalid viene assolto, Wolf lo aggredisce in tribunale e viene rinchiuso in un ospedale psichiatrico. Ma pochi giorni dopo Khalid viene colto sul fatto: se solo avessero ascoltato Wolf, l’ultima vittima avrebbe potuto salvarsi invece di morire bruciata viva come le altre. Londra, 2014: Wolf è tornato in servizio, ma è un uomo distrutto. Divorziato, ha appena traslocato in un palazzo fatiscente ai margini della capitale inglese. Una notte, viene convocato su una scena del crimine. In un appartamento disabitato si trova un cadavere. Un solo corpo… Ma sei vittime. Sei parti differenti, sei membra di persone diverse, cucite insieme in modo rozzo. Ma non basta, perché il killer fa arrivare alla stampa un elenco di nomi e date. Sono le sue prossime vittime, e l’assassino arriva a dire anche quando le ucciderà. Ed è scorrendo la lista fino all’ultimo nome che Wolf capisce che quella terribile sfida lo riguarda molto, molto da vicino.

Un ragazzo

Will, trentasei anni, londinese doc, vive di rendita e misura la propria realizzazione personale in base al punteggio ottenuto nei test delle riviste. Donne? Quella ideale è separata, con figli e in rotta con gli uomini, cioè: ognuno a casa sua e nessun problema. Come Fiona, che Will ha conosciuto infiltrandosi in un gruppo di sostegno per genitori single: peccato che sia troppo hippy, troppo vegetariana, troppo fissata con Bob Marley e soprattutto madre di Marcus, dodicenne così fuori dal mondo da scambiare Kurt Cobain per un calciatore del Manchester United… L’eterno adolescente in crisi di identità e il ragazzino quattrocchi bersagliato dagli scherzi dei coetanei sono i protagonisti di un percorso di formazione speculare, raccontato con un taglio teatrale e con il tipico umorismo dolceamaro che contraddistingue la scrittura di Nick Hornby.

Il ragazzo mucca

Antonio Lanteri è affetto da un duplice malessere, fisico e psichico, che non sa e non vuole distinguere. Non digerisce più nulla, nè i cibi nè le persone, e vorrebbe tanto avere il triplo potente stomaco dei bovini. Non vuol più saperne del lavoro, dei dibattiti e della fama, preferisce starsene in compagnia di quaarantasei mucche. E si lascia andare alla sua malattia, sprofondando in una dimensione in cui tutto si mescola e si confonde: passato e presente, i ricordi dell’infanzia in cui si intromette una giornalista persecutrice, personaggi concreti e fantastici, il linguaggio maturo e professionale dell’eloquenza e le ataviche voci della natura.

Il ragazzo del treno

Una ragazza siede in un treno e scruta un misterioso e affascinante passeggero, sperando che le rivolga la parola. Lui si chiama Hans, tedesco dall’ottima padronanza della lingua italiana, che sta percorrendo l’Europa per un viaggio che non si sa quanto durerà, perché non ha fretta, perché lui vuole godersi ogni momento di questo percorso. È come una visione, questo breve incontro, per Sonia, la ragazza che lo osservava tanto avidamente prima di parlarci. E, mentre lei scende dal treno, e lui prosegue il suo lungo viaggio, riemergono tutti i tormenti, le frustrazioni di una vita di cui non è sempre facile comprendere il senso.

Il ragazzo dei mondi infiniti

Alcuni pensano che Joey sia strano. Altri che viva in un mondo parallelo. E non hanno torto. Un giorno infatti Joey finisce in una realtà in cui uomini che fanno surf su dischi volanti lo inseguono, e un misterioso eroe lo salva conducendolo in un’altra dimensione. Sarà luì a rivelargli questa nuova, invisibile verità: ogni volta che si profila un bivio, l’universo si scinde in una serie infinita di mondi possibili, che solo i Camminatori come Joey possono attraversare. Mondi in cui si possono avere le ali, la pelliccia di un lupo, lamine metalliche al posto della pelle o semplicemente essere la propria versione maschile o femminile. Ma agli estremi opposti di questo insieme di mondi imperano due universi in guerra tra loro: Esa, pervaso di magia, e il mondo binario, governato dalla tecnologia. Riuscirà l’InterMondo, l’esercito creato dai Camminatori, a proteggere l’equilibrio dei mondi sopravvivendo alle feroci creature che ne sorvegliano i confini? Età di lettura: da 10 anni.

Il ragazzo con gli occhi blu

Blu non è più un bambino cattivo. Ora è un uomo di quarant’anni. Vive ancora insieme con la madre in un paese dello Yorkshire dove conduce una vita apparentemente normale. Un’esistenza ordinaria, molto diversa da quella che l’uomo conduce nel mondo virtuale.
Sul web Blu ha fondato un blog dedicato a tutte le persone cattive in cui dà sfogo ai suoi desideri più nascosti, confessa pulsioni omicide, racconta la sua infanzia. Pensieri oscuri si agitano nella sua mente di bambino.
Un bambino incompreso, dotato di una sensibilità straordinaria, e ossessionato da una terribile fantasia, quella di uccidere sua madre.
Ma cosa è vero e cosa non lo è? Qual è il confine tra realtà e mondo virtuale? Forse l’inquietante amica Albertine lo sa. O forse no. Una cosa è certa: Blu non è quello che sembra.
Di lui Albertine dice: loquace, affascinante, manipolatore. Ma allora chi è veramente? Non resta che scavare nel vero passato di Blu, un passato oscuro, un passato di rivalità e menzogne, segnato dalla presenza di Emily, bambina prodigio dotata di un dono unico e misterioso, quello di ascoltare i colori della musica…

Il ragazzo che sognava Kim Novak

«*Lo stile di Nesser è lineare ed esplicito, privo di fronzoli, i suoi personaggi risultano credibili perché veri e pieni di acciacchi decisamente umani.*»
**l’Unità**
«Così è la vita.» Il ritornello, imparato dai grandi, acquista un significato autentico per i due adolescenti Erik e Edmund, in un’estate degli anni Sessanta su un lago svedese. I due amici si divertono facendo lunghe gite in barca, raccontandosi i loro piccoli, grandi segreti e discutendo dei primi misteri della vita: l’amore, il sesso, la malattia. Nei loro sogni è sempre presente la giovane e affascinante supplente che, verso la fine dell’anno scolastico, aveva turbato la loro esistenza: per tutti è identica a Kim Novak, bellissima e inarrivabile, per giunta fidanzata di un grande campione di pallamano. Le fantasie si materializzano quando, senza preavviso, l’insegnante compare a casa loro con Henry, fratello maggiore di Erik. Ma insieme arriva anche la morte: un delitto sconvolge infatti la tranquilla routine estiva e pone fine a un periodo che ai due ragazzi sembrava un idillio. Le indagini non portano a niente, ma le ombre lunghe di quel crimine arriveranno a sfiorare i protagonisti di quella strana estate anche trent’anni dopo…
**
### Sinossi
«*Lo stile di Nesser è lineare ed esplicito, privo di fronzoli, i suoi personaggi risultano credibili perché veri e pieni di acciacchi decisamente umani.*»
**l’Unità**
«Così è la vita.» Il ritornello, imparato dai grandi, acquista un significato autentico per i due adolescenti Erik e Edmund, in un’estate degli anni Sessanta su un lago svedese. I due amici si divertono facendo lunghe gite in barca, raccontandosi i loro piccoli, grandi segreti e discutendo dei primi misteri della vita: l’amore, il sesso, la malattia. Nei loro sogni è sempre presente la giovane e affascinante supplente che, verso la fine dell’anno scolastico, aveva turbato la loro esistenza: per tutti è identica a Kim Novak, bellissima e inarrivabile, per giunta fidanzata di un grande campione di pallamano. Le fantasie si materializzano quando, senza preavviso, l’insegnante compare a casa loro con Henry, fratello maggiore di Erik. Ma insieme arriva anche la morte: un delitto sconvolge infatti la tranquilla routine estiva e pone fine a un periodo che ai due ragazzi sembrava un idillio. Le indagini non portano a niente, ma le ombre lunghe di quel crimine arriveranno a sfiorare i protagonisti di quella strana estate anche trent’anni dopo…

Il ragazzo che leggeva Verne

‘Almudena Grandes è una delle più grandi scrittrici del nostro tempo.’
**Mario Vargas Llosa, Premio Nobel per la letteratura**
Non è vero che in Andalusia il tempo è sempre bello, né che la Guerra di Spagna è finita nel 1939. Ne sa qualcosa Nino, figlio di una guardia civile di stanza nella provincia montuosa di Jaén. Ancora nel 1947, il leggendario partigiano Cencerro imperversa sui monti e Nino, che vive con la famiglia nella caserma del suo piccolo paese, non potrà mai dimenticare quell’estate: il giorno di luglio in cui Cencerro si è suicidato per sfuggire alla cattura, facendosi beffe delle autorità per l’ultima volta; il mulino accanto al fiume dove va a pesca di granchi con Pepe il Portoghese, misterioso e affascinante forestiero che diventa suo amico e modello; il podere delle Bionde, famiglia di sole donne, vedove e orfane, che resistono orgogliose alle vessazioni del franchismo; la violenta repressione che segue l’avvento di un nuovo Cencerro; la maturata convinzione che mai seguirà le orme del padre nella Guardia civil. Mentre scopre un mondo nuovo grazie ai romanzi di avventura di cui è avido lettore, Nino impara a poco a poco a interpretare il proprio, il mondo violento della caserma dove le urla dei prigionieri non lo lasciano dormire, quello di un paesino dove convivono omertà e tradimenti di due fazioni opposte e inconciliabili. E capisce perché il padre gli fa studiare dattilografia, capisce perché in quella ‘guerra interminabile’ i nemici di suo padre non sono i suoi.
(source: Bol.com)

Il ragazzo che apriva la fila

Le esperienze affettive più forti e intense, quelle che non si potranno più dimenticare, che si verificano in quel fragile momento di passaggio che è l’adolescenza; quelle che, pur nella sofferenza, sanno comunque condurre un essere umano alle soglie della sua vita adulta. Almudena Grandes ha scelto di raccontare cinque storie che fotografano questo delicato varco: e sono storie di coraggio, di conflitto con l’ambiente circostante, storie d’amore e di educazione sentimentale. Come quella del ragazzo che racconta la sua tragedia sotto la maschera dell’innocente cronaca di una partita di calcio; o le vacanze di Carlos, che si riveleranno invece un passo decisivo nelle sue scelte politiche; o ancora la storia di Maite, che cucina le ricette dei suoi stessi tormenti interiori mentre apparentemente si prende cura del padre invalido. Cinque storie che raccontano di adolescenti, tutti alle prese con eventi che li sovrastano ma che li porteranno a un’inaspettata maturazione.

Il ragazzo cattivo ovvero Delitto, castigo e redenzione di Robert Coombes

In un afoso mattino dell’8 luglio 1895 il tredicenne Robert Coombes accoltella la madre. A sangue freddo. Poi, insieme al fratellino Nathaniel detto Nattie, esce dalla sua casa in uno dei quartieri più squallidi di Londra per andare ad assistere a una partita di cricket. Alla fine del match i due vagano per i Docks in cerca di John Fox, umile portuale non troppo sveglio, che da tempo frequenta la loro casa prestandosi a lavoretti per la madre, Emily Coombes. Questa, sostengono i ragazzi, è dovuta partire per visitare parenti a Liverpool, mentre il padre è impegnato nell’ennesima traversata atlantica su una nave per il trasporto di bestiame tra Inghilterra e Stati Uniti. Robert e Nattie sono quindi soli a casa, e chiedono a Fox di far loro compagnia. L’uomo si trasferisce nella villetta di Cave Road e passa diversi giorni giocando a carte e dormendo nella sala a piano terra. Non si avventura mai nelle stanze del piano di sopra e non fa domande quando Robert gli chiede di recarsi a impegnare oggetti preziosi in cambio di denaro. Per dieci giorni i due ragazzi vivono abbandonati a loro stessi, fino a quando una vicina e la zia paterna chiedono alla polizia di andare a vedere cosa sta succedendo. L’orribile verità viene a galla: chiuso a chiave nella stanza di Emily si ritrova il suo cadavere in avanzato stato di putrefazione e con evidenti segni di violenza. Interrogato su cosa sia successo, Robert confessa candidamente di averla uccisa con un coltello comprato per l’occasione. Il delitto finisce sulle prime pagine di tutti giornali. Le ipotesi sul ruolo di Fox sono molteplici, mentre per Nattie prevale subito l’interpretazione del piccolo innocente soggiogato dal fratello maggiore. Dalle testimonianze emergono lo squallore della vita quotidiana e le violenze forse inflitte loro dalla madre, ma Robert, che si mostra sempre sorridente e a proprio agio, viene venduto dai media come un mostro la cui immaginazione morbosa sarebbe stata alimentata dai penny dreadful, romanzetti economici che riempivano le stanze e le teste degli adolescenti inglesi. Robert viene condannato ma finisce in un istituto all’avanguardia detto «il paradiso degli assassini». Qui impara il mestiere di sarto, a giocare a scacchi e a suonare la cornetta conducendo una vita pacifica ed equilibrata. Diciassette anni dopo, di nuovo libero, si trasferirà in Australia e combatterà da eroe nella Prima guerra mondiale. Salvando poi un ragazzino maltrattato dal patrigno e insegnandogli i mestieri Robert sfrutterà appieno la seconda occasione che la vita ha deciso di concedergli. Kate Summerscale segue le piste della realtà come un detective, leggendo giornali e documenti dell’epoca e respirando l’aria dei luoghi frequentati da Robert. Tenendo sempre il lettore dentro la storia e con il fiato sospeso, ci restituisce personaggi in carne e ossa con le proprie ossessioni, paure e battaglie per una vita diversa, una vita migliore.

I ragazzi terribili

Due ragazzi, fratelli e sorella, un amico particolare. Ambigui legami, stretti fino ai limiti morbosi, la possibilità di un sodalizio eccentrico eppure normale come solo negli anni verdi si riesce a intrecciare. Una piccola epopea dell’età atrocemente felice e devastante che è la giovinezza.

I ragazzi guardano le Stelle – Ping-Pong

Per il 150° dall’unità d’Italia.
Dei bambini giocano. Il loro divertimento è il ping-pong. Non si pongono il problema di che cosa sia l’Italia. Per loro è dove sono nati. Sanno che ci sono tanti dialetti, le condizioni economiche sono diverse, che il clima è differente. Però nei loro cuori è l’Italia e basta. Ammirano i giocatori di altri Paesi. Sono curiosi, si specchiano e si confrontano. In cuor loro sognano di vestire la maglia azzurra, orgogliosi di essere tra i pochi a rappresentare l’Italia. Con serenità ed agonismo. Vedono visi, modi, colori e bandiere dei loro avversari. Tutto così eccitante, felici di appartenere ad una Nazione, come tutte le altre.
Non è solo ping-pong o tennistavolo. È un’avventura vissuta dai bambini, attraverso il loro modo d’essere. L’amore, la crudeltà e la storia dei più grandi campioni di tennistavolo del passato e di oggi, stimolano la loro creatività.
Il libro è scritto con lo stile del romanzo. La storia è realmente accaduta. Sogni, realtà, obbiettivi, morale, ricerca di se stessi, sono gli ingredienti.
**
### Sinossi
Per il 150° dall’unità d’Italia.
Dei bambini giocano. Il loro divertimento è il ping-pong. Non si pongono il problema di che cosa sia l’Italia. Per loro è dove sono nati. Sanno che ci sono tanti dialetti, le condizioni economiche sono diverse, che il clima è differente. Però nei loro cuori è l’Italia e basta. Ammirano i giocatori di altri Paesi. Sono curiosi, si specchiano e si confrontano. In cuor loro sognano di vestire la maglia azzurra, orgogliosi di essere tra i pochi a rappresentare l’Italia. Con serenità ed agonismo. Vedono visi, modi, colori e bandiere dei loro avversari. Tutto così eccitante, felici di appartenere ad una Nazione, come tutte le altre.
Non è solo ping-pong o tennistavolo. È un’avventura vissuta dai bambini, attraverso il loro modo d’essere. L’amore, la crudeltà e la storia dei più grandi campioni di tennistavolo del passato e di oggi, stimolano la loro creatività.
Il libro è scritto con lo stile del romanzo. La storia è realmente accaduta. Sogni, realtà, obbiettivi, morale, ricerca di se stessi, sono gli ingredienti.