43441–43456 di 81643 risultati

Piccoli suicidi tra amici

Un bel mattino Onni Rellonen, piccolo imprenditore in crisi, e il colonnello Hermanni Kemppainen, vedovo inconsolabile, decidono di suicidarsi. Il caso vuole che i due uomini scelgano lo stesso granaio per mettere fine ai loro giorni. Importunati dall’incontro fortuito, rinunciano al comune proposito e si mettono a parlare dei motivi che li hanno spinti alla tragica decisione. Pensano allora di fondare un’associazione dove gli aspiranti suicidi potranno conoscersi e discutere dei loro problemi. Pubblicano un annuncio sul giornale. Il successo non si fa attendere, le adesioni sono più di seicento. Dopo un incontro al ristorante, decidono di noleggiare un autobus e di partire insieme. Inizia così un folle viaggio attraverso la Finlandia…

Un bel mattino Onni Rellonen, piccolo imprenditore in crisi, e il colonnello Hermanni Kemppainen, vedovo inconsolabile, decidono di suicidarsi. Il caso vuole che i due uomini scelgano lo stesso granaio per mettere fine ai loro giorni. Importunati dall’incontro fortuito, rinunciano al comune proposito e si mettono a parlare dei motivi che li hanno spinti alla tragica decisione. Pensano allora di fondare un’associazione dove gli aspiranti suicidi potranno conoscersi e discutere dei loro problemi. Pubblicano un annuncio sul giornale. Il successo non si fa attendere, le adesioni sono più di seicento. Dopo un incontro al ristorante, decidono di noleggiare un autobus e di partire insieme. Inizia così un folle viaggio attraverso la Finlandia…

Only registered users can download this free product.

Piccoli racconti di un’infinita giornata di primavera

I venticinque Piccoli racconti di un’infinita giornata di primavera apparvero sull”Osaka Asahi Shimbun’ a partire dal 1909, e vennero riuniti da Sōseki in questa raccolta nel 1910. A prima vista, non sembra esistere un filo conduttore che li leghi, tanto sono diversi sia nel contenuto sia nello stile – soprattutto nelle pagine in cui vengono utilizzate tecniche sperimentali di scrittura. Ma è proprio il titolo così fortemente evocativo (Eijitsu Shōhin) a contenere l’elemento unificante. ‘Eijitsu’, la ‘giornata lunga’, non indica soltanto un giorno in cui il tempo sembra dilatarsi all’infinito, ma evoca anche ciò che accomuna i protagonisti dei diversi racconti: il desiderio di conservare quella sensazione di intensa felicità legata a un momento, a un’occasione, a una stagione, nella speranza che possa non finire mai.

(source: Bol.com)

I venticinque Piccoli racconti di un’infinita giornata di primavera apparvero sull”Osaka Asahi Shimbun’ a partire dal 1909, e vennero riuniti da Sōseki in questa raccolta nel 1910. A prima vista, non sembra esistere un filo conduttore che li leghi, tanto sono diversi sia nel contenuto sia nello stile – soprattutto nelle pagine in cui vengono utilizzate tecniche sperimentali di scrittura. Ma è proprio il titolo così fortemente evocativo (Eijitsu Shōhin) a contenere l’elemento unificante. ‘Eijitsu’, la ‘giornata lunga’, non indica soltanto un giorno in cui il tempo sembra dilatarsi all’infinito, ma evoca anche ciò che accomuna i protagonisti dei diversi racconti: il desiderio di conservare quella sensazione di intensa felicità legata a un momento, a un’occasione, a una stagione, nella speranza che possa non finire mai.

(source: Bol.com)

Only registered users can download this free product.

Piccoli crimini

“Nove anni fa ero sommerso dai debiti di gioco. Dovevo un sacco di soldi a Manny. Lo ripagavo come potevo, ma non era mai abbastanza e lui mi teneva sotto pressione. Dovevo a tutti i costi svincolarmi, e mi misi a scommettere cifre sempre più alte con quello che rubavo nel deposito reperti della polizia. Lo sceriffo della contea di Bradley, Dan Pleasant, il poliziotto più corrotto che avessi mai conosciuto, venne a sapere che Phil aveva scoperto alcuni documenti contraffatti da me e stava costruendo un caso per portarmi in tribunale. Ero fatto niente male, la notte in cui entrai nell’ufficio di Phil. Trovai subito il documento che mi comprometteva. Stavo versando benzina dappertutto quando arrivò lui. Ci guardammo in faccia. Lui sapeva cosa avevo in mente, e avrebbe dovuto darsela a gambe e chiamare la polizia. Invece cercò di fermarmi. Phil è un omone. Al liceo era un difensore di tutto rispetto e aveva giocato anche al college, ma io combattevo per la vita. Forse ero anche fuori di testa pervia della coca e dell’adrenalina. Riuscii in qualche modo ad atterrarlo e presi un tagliacarte dalla scrivania. Devo averlo colpito con quello. A essere sincero di questa parte ho solo un ricordo confuso. Ricordo che però a un certo punto Phil aveva smesso di muoversi. Gli smontai di dosso, accesi un fiammifero e aspettai che il fuoco si propagasse, poi me ne andai.”

“Nove anni fa ero sommerso dai debiti di gioco. Dovevo un sacco di soldi a Manny. Lo ripagavo come potevo, ma non era mai abbastanza e lui mi teneva sotto pressione. Dovevo a tutti i costi svincolarmi, e mi misi a scommettere cifre sempre più alte con quello che rubavo nel deposito reperti della polizia. Lo sceriffo della contea di Bradley, Dan Pleasant, il poliziotto più corrotto che avessi mai conosciuto, venne a sapere che Phil aveva scoperto alcuni documenti contraffatti da me e stava costruendo un caso per portarmi in tribunale. Ero fatto niente male, la notte in cui entrai nell’ufficio di Phil. Trovai subito il documento che mi comprometteva. Stavo versando benzina dappertutto quando arrivò lui. Ci guardammo in faccia. Lui sapeva cosa avevo in mente, e avrebbe dovuto darsela a gambe e chiamare la polizia. Invece cercò di fermarmi. Phil è un omone. Al liceo era un difensore di tutto rispetto e aveva giocato anche al college, ma io combattevo per la vita. Forse ero anche fuori di testa pervia della coca e dell’adrenalina. Riuscii in qualche modo ad atterrarlo e presi un tagliacarte dalla scrivania. Devo averlo colpito con quello. A essere sincero di questa parte ho solo un ricordo confuso. Ricordo che però a un certo punto Phil aveva smesso di muoversi. Gli smontai di dosso, accesi un fiammifero e aspettai che il fuoco si propagasse, poi me ne andai.”

Only registered users can download this free product.

Piccole voglie 2

E’ sempre il momento di abbandonarsi al piacere… in compagnia di una storia stuzzicante. Pagina dopo pagina, questi racconti sensuali e travolgenti vi trasporteranno in una dimensione erotica dove il desiderio la fa da padrone. Scaturiti dalla fantasia travolgente di famose autrici come, tra le altre, Megan Hart, Jenesi Ash, Charlotte Featherstone e Saskia Walker sono una garanzia di brividi caldi! Un’antologia che vede come protagonista il piacere declinato in tutte le sue sfumature, dal nero di una guaina di pelle al rosso di una bocca che si schiude in un bacio, dall’oro dei faraoni al bianco di un merletto antico.

E’ sempre il momento di abbandonarsi al piacere… in compagnia di una storia stuzzicante. Pagina dopo pagina, questi racconti sensuali e travolgenti vi trasporteranno in una dimensione erotica dove il desiderio la fa da padrone. Scaturiti dalla fantasia travolgente di famose autrici come, tra le altre, Megan Hart, Jenesi Ash, Charlotte Featherstone e Saskia Walker sono una garanzia di brividi caldi! Un’antologia che vede come protagonista il piacere declinato in tutte le sue sfumature, dal nero di una guaina di pelle al rosso di una bocca che si schiude in un bacio, dall’oro dei faraoni al bianco di un merletto antico.

Only registered users can download this free product.

Le piccole virtù

Nelle “Piccole virtù” Natalia Ginzburg raccolse in volume undici pezzi composti fra il 1944 e il 1962 e pubblicati via via su quotidiani e riviste. Muovendosi su un terreno che sta tra l’autobiografia, il saggio di costume e l’impegno pedagogico, l’autrice offre di se stessa e del mondo nel quale è vissuta un quadro sempre garbato e penetrante, dagli squarci di vita abruzzese relativi al periodo di confino con il marito Leone Ginzburg al desolato dopoguerra, dal ritratto dell’amico Pavese alle considerazioni sul proprio mestiere di scrittrice, fino al matrimonio con Gabriele Baldini.

Nelle “Piccole virtù” Natalia Ginzburg raccolse in volume undici pezzi composti fra il 1944 e il 1962 e pubblicati via via su quotidiani e riviste. Muovendosi su un terreno che sta tra l’autobiografia, il saggio di costume e l’impegno pedagogico, l’autrice offre di se stessa e del mondo nel quale è vissuta un quadro sempre garbato e penetrante, dagli squarci di vita abruzzese relativi al periodo di confino con il marito Leone Ginzburg al desolato dopoguerra, dal ritratto dell’amico Pavese alle considerazioni sul proprio mestiere di scrittrice, fino al matrimonio con Gabriele Baldini.

Only registered users can download this free product.

Piccole storie nere

Eccolo di nuovo all’opera, Giacomo Curreli, commissario di Polizia che viene da lontano: da luoghi di carta e di terra, da altri libri e da altri mondi. Eccolo lí, lui che ha sempre pensato alla Giustizia come a «una vecchia signora vilipesa e patetica, stanca», da difendere con convinzione e malinconia, schiaffato d’improvviso di fronte ai casi piú pazzi e sbilenchi, alle storie piú inabitabili della sua carriera. Perché se finora Giacomo Curreli ha calpestato, sulla carta, solo il suolo sardo, lavorando con foga certosina sulle macchie di una terra che affonda le sue radici nel sangue, adesso è costretto a rimbalzare su e giú per l’Italia, da Roma a Fidenza, da Parma a Torino, alla ricerca di una giusta destinazione che non c’è. E i casi che deve risolvere questa volta sembrano pensati da un demiurgo in vena di scherzi: partono che sembrano veri, ma deragliano in direzioni impensate. L’elemento fantastico o soprannaturale piove all’improvviso dentro la realtá, e la spiazza. E lui lí, testimone incredulo e sempre identico a se stesso, identico a quel bambino che era un tempo, assurdamente vestito da angelo della Giustizia in una squallida recita scolastica.

Eccolo di nuovo all’opera, Giacomo Curreli, commissario di Polizia che viene da lontano: da luoghi di carta e di terra, da altri libri e da altri mondi. Eccolo lí, lui che ha sempre pensato alla Giustizia come a «una vecchia signora vilipesa e patetica, stanca», da difendere con convinzione e malinconia, schiaffato d’improvviso di fronte ai casi piú pazzi e sbilenchi, alle storie piú inabitabili della sua carriera. Perché se finora Giacomo Curreli ha calpestato, sulla carta, solo il suolo sardo, lavorando con foga certosina sulle macchie di una terra che affonda le sue radici nel sangue, adesso è costretto a rimbalzare su e giú per l’Italia, da Roma a Fidenza, da Parma a Torino, alla ricerca di una giusta destinazione che non c’è. E i casi che deve risolvere questa volta sembrano pensati da un demiurgo in vena di scherzi: partono che sembrano veri, ma deragliano in direzioni impensate. L’elemento fantastico o soprannaturale piove all’improvviso dentro la realtá, e la spiazza. E lui lí, testimone incredulo e sempre identico a se stesso, identico a quel bambino che era un tempo, assurdamente vestito da angelo della Giustizia in una squallida recita scolastica.

Only registered users can download this free product.

Piccole anime

Scritto nel 1883, ‘Piccole anime’ è un’opera letteraria entrata negli evergreen della letteratura italiana, che scandaglia in modo meraviglioso lo stupore innocente dell’infanzia, di cui tutti e sempre abbiamo e avremo nostalgia. Un linguaggio estremamente moderno che non risente affatto il passare del tempo. All’interno – come in tutti i volumi Fermento – gli “Indicatori” per consentire al lettore un agevole viaggio dentro il libro.

Scritto nel 1883, ‘Piccole anime’ è un’opera letteraria entrata negli evergreen della letteratura italiana, che scandaglia in modo meraviglioso lo stupore innocente dell’infanzia, di cui tutti e sempre abbiamo e avremo nostalgia. Un linguaggio estremamente moderno che non risente affatto il passare del tempo. All’interno – come in tutti i volumi Fermento – gli “Indicatori” per consentire al lettore un agevole viaggio dentro il libro.

Only registered users can download this free product.

La piccola strega: Storie fantastiche disegnate

Una piccola strega di centoventisette anni è considerata troppo giovane per partecipare al Gran Ballo delle Streghe. Dovrà studiare stregoneria per un anno e allora forse potrà sperare di esservi invitata. Ma la Piccola Strega si sbaglia, e, invece di una buona strega, diventerà una strega buona! Età di lettura consigliata: 6-8 anni.

Una piccola strega di centoventisette anni è considerata troppo giovane per partecipare al Gran Ballo delle Streghe. Dovrà studiare stregoneria per un anno e allora forse potrà sperare di esservi invitata. Ma la Piccola Strega si sbaglia, e, invece di una buona strega, diventerà una strega buona! Età di lettura consigliata: 6-8 anni.

Only registered users can download this free product.

La piccola strega

Una piccola strega di centoventisette anni è considerata troppo giovane per partecipare al Gran Ballo delle Streghe. Dovrà studiare stregoneria per un anno e allora forse potrà sperare di esservi invitata. Ma la Piccola Strega si sbaglia, e, invece di una buona strega, diventerà una strega buona! Età di lettura consigliata: 6-8 anni.
(source: Bol.com)

Una piccola strega di centoventisette anni è considerata troppo giovane per partecipare al Gran Ballo delle Streghe. Dovrà studiare stregoneria per un anno e allora forse potrà sperare di esservi invitata. Ma la Piccola Strega si sbaglia, e, invece di una buona strega, diventerà una strega buona! Età di lettura consigliata: 6-8 anni.
(source: Bol.com)

Only registered users can download this free product.

La piccola principessa

Quando il destino strappa Sara dalla sua amata India per portarla in un tetro collegio inglese, la bambina non si perde d’animo. Da tempo ha imparato a trarre forza dalle meravigliose storie che sa inventare… e quante nuove amiche si conquista raccontandole! Ma dopo la morte del padre, l’arcigna direttrice non ha nessuna pietà per l’orfana ridotta in miseria. Se Sara non vuole finire in mezzo a una strada, dovrà adattarsi a fare da inserviente alle sue compagne di un tempo. Giorno dopo giorno, la piccola affronta difficoltà e umiliazioni con coraggio e nobiltà d’animo, come una vera principessa, senza mai abbandonare la speranza che un giorno la sua favola possa avere un lieto fine. Età di lettura: da 10 anni.

Quando il destino strappa Sara dalla sua amata India per portarla in un tetro collegio inglese, la bambina non si perde d’animo. Da tempo ha imparato a trarre forza dalle meravigliose storie che sa inventare… e quante nuove amiche si conquista raccontandole! Ma dopo la morte del padre, l’arcigna direttrice non ha nessuna pietà per l’orfana ridotta in miseria. Se Sara non vuole finire in mezzo a una strada, dovrà adattarsi a fare da inserviente alle sue compagne di un tempo. Giorno dopo giorno, la piccola affronta difficoltà e umiliazioni con coraggio e nobiltà d’animo, come una vera principessa, senza mai abbandonare la speranza che un giorno la sua favola possa avere un lieto fine. Età di lettura: da 10 anni.

Only registered users can download this free product.

La piccola ombra

Cosa significa tradire? Come si tradisce? Il tradimento ha per tutti lo stesso significato? Banana Yoshimoto, più che dare risposte, disegna paesaggi emotivi che delineano i confini di uno degli aspetti più dolorosi ed enigmatici del vivere. Chi tradisce? La fanciulla che ha una relazione con un uomo sposato o la moglie ingannata che, consapevole dell’affaire, mente annunciandole la morte dell’amante? Chi si sente più tradito? La madre che pensa sia giusto confidare alla figlia la data di morte della nipotina appena nata, rivelandole il suo calcolo astrologico, o la figlia che non vorrà mai più perdonarla per la nefasta profezia? Le protagoniste di questi racconti sono giovani donne giapponesi tra i venti e i trent’anni. Per motivi disparati, si trovano in Argentina, Paraguay, Brasile: terre dalle tinte fortissime, colme di una straordinaria energia vitale che colpisce la loro sensibilità. Sono tutte partecipi o spettatrici di un tradimento che, dalla prospettiva straniata dell’essere altrove, acquista una dimensione diversa e diventa un’occasione speciale per riflettere più profondamente sulla propria identità. Come spesso succede con Banana Yoshimoto, più che la trama in sé, è lo sviluppo dei personaggi ad avere importanza, il loro modo di accostarsi alla realtà e ai suoi molteplici aspetti. E nelle loro differenti vicende, il tradimento diventa un inevitabile passaggio dell’esistenza, un’esperienza integrante della vita.

(source: Bol.com)

Cosa significa tradire? Come si tradisce? Il tradimento ha per tutti lo stesso significato? Banana Yoshimoto, più che dare risposte, disegna paesaggi emotivi che delineano i confini di uno degli aspetti più dolorosi ed enigmatici del vivere. Chi tradisce? La fanciulla che ha una relazione con un uomo sposato o la moglie ingannata che, consapevole dell’affaire, mente annunciandole la morte dell’amante? Chi si sente più tradito? La madre che pensa sia giusto confidare alla figlia la data di morte della nipotina appena nata, rivelandole il suo calcolo astrologico, o la figlia che non vorrà mai più perdonarla per la nefasta profezia? Le protagoniste di questi racconti sono giovani donne giapponesi tra i venti e i trent’anni. Per motivi disparati, si trovano in Argentina, Paraguay, Brasile: terre dalle tinte fortissime, colme di una straordinaria energia vitale che colpisce la loro sensibilità. Sono tutte partecipi o spettatrici di un tradimento che, dalla prospettiva straniata dell’essere altrove, acquista una dimensione diversa e diventa un’occasione speciale per riflettere più profondamente sulla propria identità. Come spesso succede con Banana Yoshimoto, più che la trama in sé, è lo sviluppo dei personaggi ad avere importanza, il loro modo di accostarsi alla realtà e ai suoi molteplici aspetti. E nelle loro differenti vicende, il tradimento diventa un inevitabile passaggio dell’esistenza, un’esperienza integrante della vita.

(source: Bol.com)

Only registered users can download this free product.

La piccola mercante di sogni

Il giorno del suo undicesimo compleanno, Malo cade nella Senna. Aspirato in una conduttura, quando riapre gli occhi si trova in un mondo in bianco e nero, illuminato dalla luce di una luna di diamanti. È entrato nel Regno delle Ombre, un luogo magico popolato di personaggi meravigliosi e fuori del comune: Arthur, un albero che non smette mai di starnutire; Mercator, un gatto di duecentotredici anni; Lili, la piccola mercante di sogni dagli occhi dorati che ruba le fantasie. Senza contare poi gli spettri inquietanti e un pericoloso alchimista che gli getta contro un terribile incantesimo. Per rompere il maleficio, Malo dovrà affrontare una sfida davvero ardua. E una notte… Maxence Fermine, autore di Neve, ha scritto questo racconto ispirandosi al sogno di una delle sue figlie. È una storia piena di poesia, di emozioni e di sorprese, che rapirà grandi e piccoli.

(source: Bol.com)

Il giorno del suo undicesimo compleanno, Malo cade nella Senna. Aspirato in una conduttura, quando riapre gli occhi si trova in un mondo in bianco e nero, illuminato dalla luce di una luna di diamanti. È entrato nel Regno delle Ombre, un luogo magico popolato di personaggi meravigliosi e fuori del comune: Arthur, un albero che non smette mai di starnutire; Mercator, un gatto di duecentotredici anni; Lili, la piccola mercante di sogni dagli occhi dorati che ruba le fantasie. Senza contare poi gli spettri inquietanti e un pericoloso alchimista che gli getta contro un terribile incantesimo. Per rompere il maleficio, Malo dovrà affrontare una sfida davvero ardua. E una notte… Maxence Fermine, autore di Neve, ha scritto questo racconto ispirandosi al sogno di una delle sue figlie. È una storia piena di poesia, di emozioni e di sorprese, che rapirà grandi e piccoli.

(source: Bol.com)

Only registered users can download this free product.

La piccola Dorrit

Il vecchio William Dorrit è rinchiuso da molti anni per debiti nella prigione londinese di Marshalsea. A prendersi cura di lui è la devota figlia Amy, la piccola Dorrit, innamorata in segreto del giovane amico di famiglia Arthur Clennam. Ma un’improvvisa eredità cambierà completamente le cose. In questo romanzo il grande scrittore inglese concepì un potente apologo su povertà e ricchezza, scagliandosi come mai prima contro la società vittoriana e il ceto medio che la rappresentava. Scritto tra il 1855 e il 1857, La piccola Dorrit riflette con la forza di un linguaggio visionario la vis polemica di Dickens nei confronti delle istituzioni e smaschera attraverso la finzione letteraria l’ipocrisia di finanzieri spregiudicati e corrotti. Il titolo originario del romanzo, poi cambiato dall’autore, non a caso era Nobody’s Fault, “Non è colpa di nessuno”: allusione efficace, – come scrive Carlo Pagetti nell’Introduzione, – “a un mondo dove nessuno si assume le responsabilità delle proprie azioni, e dove gli stessi personaggi sono dei “nobodies”, oscurati dalla propria mediocrità, dall’insoddisfazione psicologica e dalla cecità morale”.
**

Il vecchio William Dorrit è rinchiuso da molti anni per debiti nella prigione londinese di Marshalsea. A prendersi cura di lui è la devota figlia Amy, la piccola Dorrit, innamorata in segreto del giovane amico di famiglia Arthur Clennam. Ma un’improvvisa eredità cambierà completamente le cose. In questo romanzo il grande scrittore inglese concepì un potente apologo su povertà e ricchezza, scagliandosi come mai prima contro la società vittoriana e il ceto medio che la rappresentava. Scritto tra il 1855 e il 1857, La piccola Dorrit riflette con la forza di un linguaggio visionario la vis polemica di Dickens nei confronti delle istituzioni e smaschera attraverso la finzione letteraria l’ipocrisia di finanzieri spregiudicati e corrotti. Il titolo originario del romanzo, poi cambiato dall’autore, non a caso era Nobody’s Fault, “Non è colpa di nessuno”: allusione efficace, – come scrive Carlo Pagetti nell’Introduzione, – “a un mondo dove nessuno si assume le responsabilità delle proprie azioni, e dove gli stessi personaggi sono dei “nobodies”, oscurati dalla propria mediocrità, dall’insoddisfazione psicologica e dalla cecità morale”.
**

Only registered users can download this free product.

La piccola cucina dei sapori segreti

Cucinare è un’arte. Come saper amare. Ci vuole talento, carattere e un pizzico di magia. Alex è un cuoco geniale, ma il suo premiatissimo ristorante di Barcellona è ogni giorno più vuoto: forse perché lui è un tipo burbero, troppo eccentrico e decisamente di poche parole? O forse perché dai suoi piatti sono banditi tutti gli ingredienti provenienti dall’America (compresi patate e pomodori)? Di certo non si aspetta aiuto da Annette, la ragazza canadese che gli piomba in casa e che di ricette e portate non sa un bel niente. Ma lei è così dolce, intraprendente, e ha un’irresistibile chioma rossa… Alex e Annette, due poli opposti che però – tra una litigata e l’altra – si «riconoscono». Perché entrambi hanno il cuore infranto, e un drammatico passato. Così, mentre Annette si ingegna per risollevare le sorti del locale, Alex capisce che con lei può finalmente mostrarsi com’è, lasciando che i dolorosi segreti sepolti dentro di sé si sciolgano come burro. Perché quella ragazza apparentemente sognante e distratta è in realtà la donna più appassionata, sexy e intelligente che lui abbia incontrato in tutta la vita. Tra gli aromi e il calore dei fornelli, le verità vengono a galla e la passione sobbolle piano piano, condita da un amore incondizionato per la cucina.

Cucinare è un’arte. Come saper amare. Ci vuole talento, carattere e un pizzico di magia. Alex è un cuoco geniale, ma il suo premiatissimo ristorante di Barcellona è ogni giorno più vuoto: forse perché lui è un tipo burbero, troppo eccentrico e decisamente di poche parole? O forse perché dai suoi piatti sono banditi tutti gli ingredienti provenienti dall’America (compresi patate e pomodori)? Di certo non si aspetta aiuto da Annette, la ragazza canadese che gli piomba in casa e che di ricette e portate non sa un bel niente. Ma lei è così dolce, intraprendente, e ha un’irresistibile chioma rossa… Alex e Annette, due poli opposti che però – tra una litigata e l’altra – si «riconoscono». Perché entrambi hanno il cuore infranto, e un drammatico passato. Così, mentre Annette si ingegna per risollevare le sorti del locale, Alex capisce che con lei può finalmente mostrarsi com’è, lasciando che i dolorosi segreti sepolti dentro di sé si sciolgano come burro. Perché quella ragazza apparentemente sognante e distratta è in realtà la donna più appassionata, sexy e intelligente che lui abbia incontrato in tutta la vita. Tra gli aromi e il calore dei fornelli, le verità vengono a galla e la passione sobbolle piano piano, condita da un amore incondizionato per la cucina.

Only registered users can download this free product.

La piccola Chartreuse

Alle quattro e mezza, in un quartiere qualsiasi di una qualsiasi città della Francia, i bambini escono dalle elementari. È «l’ora delle mamme » che, in un brusio di gioia squarciato da grida infantili, si chinano, immense, apprensive verso i loro bambini. Nel giocoso fuggifuggi generale, nella compatta massa dei corpi materni, ogni bambino è in grado di riconoscere il calore unico e familiare, la mano in cui cacciare la propria, la guancia su cui posare frettolosamente un bacio. All’interno della schiera di bambini che si disfa, la piccola Éva è la sola a rallentare il passo. Come ogni sera, dubita di poter distinguere la madre nella massa in attesa, poiché sa che solo quando tutte le mamme si saranno disperse, svanite ai quattro angoli della strada, soltanto allora Thérèse, sua madre, apparirà… la sigaretta sulla punta delle dita, il sorriso come a elemosinare un po’ d’indulgenza. Mentre la signora con il grembiule blu richiude la cancellata della scuola, Éva aspetta sotto il portico, sul marciapiede ostile. Lunghi minuti d’attesa, a scrutare le persone che s’avvicinano e a scoprirle tutte così insopportabilmente estranee, poi si staccherà dal muro a cui è addossata e partirà, correndo per la città con la cartella zeppa di libri che le colpirà le reni, sui marciapiedi scivolosi, tra i fari delle auto che le accecheranno gli occhi inondati di lacrime. Mezz’ora più tardi, sarà investita dal furgoncino del libraio Etienne Vollard. E a Vollard sembrerà che quelle esili membra, quella carne pallida e dolce sia corsa diritta davanti al suo mezzo. Per questo, quando Éva entrerà in coma, a Vollard, al grande e grosso e impacciato Vollard, non resterà che un compito: tentare di ridestare la bambina parlandole nell’unico modo che il libraio conosce, attraverso i libri che ha letto, le magiche parole che sono rimaste impresse nella sua mente e che tante volte l’hanno aiutato nella vita. «Libro bello e sensibile che colpisce al cuore per la sua semplicità» (Denis Gombert), La piccola Chartreuse (così Vollard chiama la bambina, che è divenuta muta come la Chartreuse, la grande montagna) è un magnifico romanzo sul potere delle parole e sulla loro resistenza alla morte e al silenzio. L’infanzia e il suo mistero, un libraio e le sue virtù in «un romanzo che risuona come una piccola musica nella notte». L’Express «Un libro bello e sensibile che colpisce al cuore con la sua semplicità.» Amazon.fr «Uno straordinario romanzo sul potere delle parole e sul silenzio dell’infanzia.» Le Monde «Un grande romanzo universale sulla vita, la solitudine, l’infanzia e l’assurdità del dolore.» Patrick Morceli «Una storia toccante, scritta in uno stile magnifico.» Quotidien National «Un magnifico romanzo sull’infanzia muta con cui ingaggia la sua lotta la letteratura.» Observateur

Alle quattro e mezza, in un quartiere qualsiasi di una qualsiasi città della Francia, i bambini escono dalle elementari. È «l’ora delle mamme » che, in un brusio di gioia squarciato da grida infantili, si chinano, immense, apprensive verso i loro bambini. Nel giocoso fuggifuggi generale, nella compatta massa dei corpi materni, ogni bambino è in grado di riconoscere il calore unico e familiare, la mano in cui cacciare la propria, la guancia su cui posare frettolosamente un bacio. All’interno della schiera di bambini che si disfa, la piccola Éva è la sola a rallentare il passo. Come ogni sera, dubita di poter distinguere la madre nella massa in attesa, poiché sa che solo quando tutte le mamme si saranno disperse, svanite ai quattro angoli della strada, soltanto allora Thérèse, sua madre, apparirà… la sigaretta sulla punta delle dita, il sorriso come a elemosinare un po’ d’indulgenza. Mentre la signora con il grembiule blu richiude la cancellata della scuola, Éva aspetta sotto il portico, sul marciapiede ostile. Lunghi minuti d’attesa, a scrutare le persone che s’avvicinano e a scoprirle tutte così insopportabilmente estranee, poi si staccherà dal muro a cui è addossata e partirà, correndo per la città con la cartella zeppa di libri che le colpirà le reni, sui marciapiedi scivolosi, tra i fari delle auto che le accecheranno gli occhi inondati di lacrime. Mezz’ora più tardi, sarà investita dal furgoncino del libraio Etienne Vollard. E a Vollard sembrerà che quelle esili membra, quella carne pallida e dolce sia corsa diritta davanti al suo mezzo. Per questo, quando Éva entrerà in coma, a Vollard, al grande e grosso e impacciato Vollard, non resterà che un compito: tentare di ridestare la bambina parlandole nell’unico modo che il libraio conosce, attraverso i libri che ha letto, le magiche parole che sono rimaste impresse nella sua mente e che tante volte l’hanno aiutato nella vita. «Libro bello e sensibile che colpisce al cuore per la sua semplicità» (Denis Gombert), La piccola Chartreuse (così Vollard chiama la bambina, che è divenuta muta come la Chartreuse, la grande montagna) è un magnifico romanzo sul potere delle parole e sulla loro resistenza alla morte e al silenzio. L’infanzia e il suo mistero, un libraio e le sue virtù in «un romanzo che risuona come una piccola musica nella notte». L’Express «Un libro bello e sensibile che colpisce al cuore con la sua semplicità.» Amazon.fr «Uno straordinario romanzo sul potere delle parole e sul silenzio dell’infanzia.» Le Monde «Un grande romanzo universale sulla vita, la solitudine, l’infanzia e l’assurdità del dolore.» Patrick Morceli «Una storia toccante, scritta in uno stile magnifico.» Quotidien National «Un magnifico romanzo sull’infanzia muta con cui ingaggia la sua lotta la letteratura.» Observateur

Only registered users can download this free product.

Piazza San Sepolcro: Un’indagine del commissario Lucchesi

L’inverno milanese è freddo e nebbioso, e le luci dei lampioni non bastano a rischiarare le strade di periferia dove un maniaco sessuale attende nell’oscurità le sue vittime armato di un coltello. Donne sole, che prese alla sprovvista vengono violentate e poi abbandonate alla loro disperazione. In quegli stessi giorni, in un bel giardino del centro, viene trovato il corpo senza vita di un giovane; in mezzo alla fronte un foro perfetto, lasciato dal proiettile che lo ha ucciso. C’è qualche legame tra i casi di stupro e l’omicidio? E perché mai proprio l’ispettore Lucchesi, della sezione Furti e rapine del commissariato di piazza San Sepolcro, si trova coinvolto nelle indagini? Perché Andrea Lucchesi, due procedimenti disciplinari e due penali alle spalle, appena trasferito nella sede centrale da via Fatebenefratelli per colpa del suo pessimo carattere, è uno dei migliori elementi che la polizia milanese abbia mai avuto. Perché Lucchesi, arrabbiato col mondo, ma soprattutto col colore della sua pelle nera ereditata dalla madre eritrea, solitario, troppo affezionato al fumo e all’alcol, aggressivo, scontroso, è un uomo che, pur con tutte le sue debolezze, non sa scendere a compromessi e per difendere il suo ideale di giustizia non guarda in faccia nessuno. Nemmeno se, in nome di quella giustizia, deve giocarsi la carriera o, peggio, la vita…

L’inverno milanese è freddo e nebbioso, e le luci dei lampioni non bastano a rischiarare le strade di periferia dove un maniaco sessuale attende nell’oscurità le sue vittime armato di un coltello. Donne sole, che prese alla sprovvista vengono violentate e poi abbandonate alla loro disperazione. In quegli stessi giorni, in un bel giardino del centro, viene trovato il corpo senza vita di un giovane; in mezzo alla fronte un foro perfetto, lasciato dal proiettile che lo ha ucciso. C’è qualche legame tra i casi di stupro e l’omicidio? E perché mai proprio l’ispettore Lucchesi, della sezione Furti e rapine del commissariato di piazza San Sepolcro, si trova coinvolto nelle indagini? Perché Andrea Lucchesi, due procedimenti disciplinari e due penali alle spalle, appena trasferito nella sede centrale da via Fatebenefratelli per colpa del suo pessimo carattere, è uno dei migliori elementi che la polizia milanese abbia mai avuto. Perché Lucchesi, arrabbiato col mondo, ma soprattutto col colore della sua pelle nera ereditata dalla madre eritrea, solitario, troppo affezionato al fumo e all’alcol, aggressivo, scontroso, è un uomo che, pur con tutte le sue debolezze, non sa scendere a compromessi e per difendere il suo ideale di giustizia non guarda in faccia nessuno. Nemmeno se, in nome di quella giustizia, deve giocarsi la carriera o, peggio, la vita…

Only registered users can download this free product.